mercoledì 17 giugno 2026

Ecco i protagonisti di Musart Festival Firenze: Luca Carboni, Elio e le Storie Tese e Vittorio Nocenzi

 



Dal 28 giugno al 26 luglio al Parco Mediceo di Pratolino (Firenze) torna il Musart Festival 11esima edizione 


Tutto pronto per i grandi concerti di Musart 2026, il festival fiorentino che dal 28 giugno al 26 luglio porterà, al Parco Mediceo di Pratolino, Luca Carboni, Ben Harper & The Innocent Criminals, Mannarino, Niccolò Fabi, Alfa, Elio e le Storie Tese, Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e Vittorio Nocenzi. 

A poco più di una settimana dall’inaugurazione, alcuni protagonisti hanno incontrato la stampa, nel meraviglioso complesso monumentale adagiato sulle colline di Firenze di proprietà della Città Metropolitana di Firenze che ospiterà il festival. Lo stesso parco dove i Medici organizzavano spettacoli per la loro corte, oggi inserito tra i siti patrimonio dell’Unesco.



“Questo tour è nato dopo un momento particolare della mia vita – ha dichiarato Luca Carboni. Per la prima volta il tour non segue l’uscita di un nuovo disco. Ho quindi potuto giocare su come raccontare questi quarant’anni di musica senza lacci. Insomma, questo è il mio mondo. Dopo i palasport è nata l’idea di portare lo spettacolo in luoghi magici come questo. La natura e la magia che emana il Parco di Pratolino mi dicono che c’è energia. Una canzone che si addice a questo contesto è sicuramente “Primavera”, un inno alla rinascita e alla voglia di vivere”.


“Siamo negli studi della Hukapan a ultimare le prove per il tour – ha spiegato Elio in collegamento dal quartier generale delle Storie Tese – ci sarebbe piaciuto moltissimo essere lì con voi ma non possiamo fare due cose contemporaneamente! E poi ci viene un dubbio – ha aggiunto Faso - come è possibile che un parco sia in un Pratolino? Non sarà un Pratolone?”.


“Suonerò alle 4,45 di domenica 26 luglio. Questo concerto all’alba mi intriga molto - ha aggiunto Vittorio Nocenzi, pianista e anima storica del Banco del Mutuo Soccorso – mentre spunta il sole poserò le mie mani sul pianoforte e sarà un onore. Reputo questo festival di gran qualità, il cartellone parla da sé”.


Musart Festival 2026 prenderà il via domenica 28 giugno sulle note di Ben Harper, affiancato dai suoi The Innocent Criminals: per scelta dello stesso artista il concerto inizierà alle 20,30 illuminato dal tramonto. Parole che graffiano e melodie che accendono l’anima: Mannarino sarà in concerto sabato 4 luglio al Parco Mediceo di Pratolino. Domenica 5 luglio il sole scenderà sulle note di Niccolò Fabi, protagonista di un concerto al tramonto (ore 20,15) che promette meraviglie. Sabato 11 luglio sarà la volta di Alfa, nell’ambito di un tour che lo vedrà ospite delle maggiori rassegne estive. E ancora, martedì 21 luglio l’attesissimo ritorno di Elio e le Storie Tese… “à la carte!”, con una scaletta scelta dagli stessi fan e diversa per ogni appuntamento, mentre venerdì 24 sarà la volta di Luca Carboni e del suo “Rio ari o live”, un live di musica, immagini e parole. Sabato 25 luglio il Parco di Pratolino aprirà alla grande classica con i “Carmina Burana” di Carl Orff, una delle più note pagine del Novecento eseguita da Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino diretti da Lorenzo Fratini, con voci soliste dell’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino. Musart si chiuderà con il concerto all’alba di Vittorio Nocenzi domenica 26 luglio (ore 4,45) sempre al Parco Mediceo di Pratolino. Fondatore del Banco del Mutuo Soccorso, Nocenzi proporrà, in versione piano solo, brani dai propri album da solista e perle dal repertorio del Banco.


“Musart è uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate toscana – ha detto il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – e rappresenta un esempio riuscito di come la musica possa valorizzare luoghi straordinari del nostro patrimonio storico e paesaggistico. Il Parco Mediceo di Pratolino, patrimonio mondiale UNESCO, torna a essere un grande palcoscenico a cielo aperto, capace di accogliere artisti di livello internazionale e migliaia di spettatori. La Toscana sostiene con convinzione manifestazioni come questa, che uniscono qualità artistica, promozione del territorio e attrattività turistica, contribuendo a rafforzare l’identità culturale della nostra regione».


"Musart Festival conferma la propria capacità di proporre un cartellone ricco, trasversale e di grande qualità – ha aggiunto Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana - capace di coinvolgere pubblici diversi e generazioni differenti. Dai grandi protagonisti della musica italiana e internazionale alla musica colta, fino ai concerti al tramonto e all’alba, il festival offre un’esperienza culturale unica, immersa nella bellezza di uno dei luoghi più suggestivi della Toscana. È proprio questo dialogo tra arte, paesaggio e patrimonio a rendere Musart una manifestazione preziosa, che contribuisce a diffondere cultura e a valorizzare il territorio attraverso linguaggi accessibili e coinvolgenti".


“Il Musart Festival rappresenta un appuntamento irrinunciabile dell'estate metropolitana – ha dichiarato Sara Funaro, Sindaca della Città Metropolitana di Firenze - un'occasione in cui spettacolo, paesaggio e cultura si incontrano nella straordinaria armonia tra musica, architettura e natura che trova nel Parco di Pratolino una delle sue espressioni più suggestive. Il calendario dei concerti anche in questa edizione è ricco e qualificato, con una proposta musicale differenziata che esplora e offre un ampio ventaglio di generi e di tempi, con maestri nel nostro presente e del passato più recente.  Sul palco si alterneranno artisti di grande prestigio e personalità molto diverse tra loro, da Mannarino a Ben Harper, da Elio e le Storie Tese a Niccolò Fabi, da Luca Carboni ad Alfa, offrendo al pubblico un percorso musicale ampio e coinvolgente, capace di parlare a generazioni e gusti differenti. L'interpretazione dei Carmina Burana ci porta nell'antichità più suggestiva e solenne. Dunque, un'occasione di ascolto, di concentrazione e di visione da cogliere senza incertezze. L’invito a tutti è quindi quello di vivere uno dei luoghi più straordinari del nostro territorio attraverso la musica”.


"Cultura diffusa, eccellenti artisti e valorizzazione del territorio: il Musart Festival 2026 a Pratolino è modello della nostra visione metropolitana delle arti – ha aggiunto Claudia Sereni, consigliera della Città Metropolitana delegata alla Cultura. Confermiamo l'obiettivo di una cultura che si muove, incontra le comunità e valorizza il patrimonio paesaggistico e storico, facendo conoscere a un pubblico più vasto anche il nostro Parco Mediceo di Pratolino".


“Musart è diventato, anno dopo anno, un appuntamento che sentiamo sempre più nostro – ha spiegato la Sindaca di Vaglia Silvia Catani. Aver portato la grande musica dal centro fiorentino nel cuore del Parco di Pratolino significa valorizzare un luogo straordinario e condividerlo con chi ama la cultura e la bellezza del nostro territorio. È un piacere e un orgoglio in qualità di Sindaca del Comune di Vaglia, accogliere ancora una volta nel nostro Comune un evento che unisce emozione, arte e natura, con un programma che ancor più in questa sua terza edizione nel Parco, lascia spazio a nomi internazionali e artisti italiani, trasversali a più generazioni".


“Fondazione CR Firenze sostiene il Festival Musart fin dalla sua prima edizione, nel 2018 – ha detto Maria Oliva Scaramuzzi, vicepresidente della Fondazione CR Firenze-. Nel Festival la Fondazione riconosce un’idea di cultura che sentiamo profondamente nostra: una cultura di qualità che diventa strumento capace di dialogare con il territorio, valorizzare il patrimonio e coinvolgere pubblici diversi attraverso linguaggi accessibili e contemporanei. L’edizione 2026 conferma questa vocazione con un programma che attraversa generi, sensibilità e generazioni differenti, portando a Firenze proposte di alto profilo artistico in grado di unire grande musica e partecipazione. Non è un caso che tutto questo accada al Parco Mediceo di Pratolino: un luogo che, fin dalla sua origine, è stato pensato come spazio di spettacolo e meraviglia e che oggi torna a vivere attraverso un’esperienza culturale aperta e condivisa. Sostenere Musart significa per la Fondazione esercitare una forma di mecenatismo contemporaneo e di responsabilità verso il territorio: contribuire a rendere la cultura un’esperienza sempre più diffusa, accessibile e capace di generare valore per la comunità”.


Giunto all’undicesima edizione, Musart Festival è prodotto da associazione Musart con il sostegno di Fondazione CR Firenze. Con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Unione Montana dei Comuni del Mugello, Comune di Vaglia. In collaborazione con Toscana Promozione Turistica e at – autolinee toscane.  Con il sostegno di ChiantiBanca, UnicoopFirenze, Publiacqua, Sammontana, Vignaioli del Morellino di Scansano, Findomestic, Prinz. Un particolare ringraziamento alle Autorità e alle associazioni di volontariato che collaborano alla realizzazione del festival. La direzione artistica è a cura di Stefano Senardi.


PREVENDITE e INFORMAZIONI - I biglietti – compresi quelli per persone con disabilità - sono disponibili sul sito ufficiale www.musartfestival.it, su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita. Informazioni e programma completo su www.musartfestival.it.


COME RAGGIUNGERE IL PARCO – Adagiato sulle colline di Firenze, il Parco Mediceo di Pratolino si trova a Vaglia, a pochi chilometri dal centro di Firenze. Le strade che lo collegano alla città sono via Bolognese e via Faentina. Chi arriva da nord, cioè dal Mugello e dall’uscita A1 Barberino di Mugello (consigliata per chi utilizza l’autostrada) deve percorrere via Bolognese in direzione Firenze. All’interno del Parco e nelle aree adiacenti saranno allestiti parcheggi temporanei (dalle 17,30), collegati al Parco con navette di Autolinee Toscane. Si possono acquistare i posti auto e moto su www.ticketone.it. Golf-car collegheranno gli ingressi del Parco alle aree concerti. Per raggiungere Pratolino in bus si raccomanda l’utilizzo della linea 25 di Autolinee Toscane: indipendentemente dagli orari prestabiliti, l’ultima partenza dal capolinea di Pratolino in direzione Firenze avverrà sempre al termine degli spettacoli. Dettagli disponibili sul sito ufficiale www.musartfestival.it.


VISITE AL PARCO DI PRATOLINO e CONCERTI AL TRAMONTO - Prima degli spettacoli si potranno visitare, seguendo un percorso studiato e coordinato da guide turistiche, gli angoli più suggestivi del parco, a partire dal Colosso dell’Appennino, l’opera del Giambologna per la quale il Parco è conosciuto. Al tramonto in programma anche concerti con giovani formazioni di classica e non solo: in scena allievi e insegnanti della Scuola di Musica di Fiesole e del progetto “Crescendo Musica Toscana” diretto da Luca Marino.



Programma Musart Festival 2026



Domenica 28 giugno 2026 - ore 20,30 – Parco Mediceo di Pratolino

BEN HARPER & THE INNOCENT CRIMINALS 

Opening: Andrea Carrato

Posto unico


Sabato 4 luglio 2026 - ore 21 – Parco Mediceo di Pratolino

MANNARINO

Posto unico


Domenica 5 luglio 2026 - ore 20,15 – Parco Mediceo di Pratolino 

Concerto al tramonto

NICCOLÒ FABI

Posto unico


Sabato 11 luglio 2026 - ore 21,15 – Parco Mediceo di Pratolino

ALFA

Posto unico


Martedì 21 luglio 2026 - ore 21,15 – Parco Mediceo di Pratolino 

ELIO E LE STORIE TESE 

Posti numerati


Venerdì 24 luglio 2026 - ore 21,15 – Parco Mediceo di Pratolino 

LUCA CARBONI

Posti numerati


Sabato 25 luglio 2026 - ore 21,15 – Parco Mediceo di Pratolino

ORCHESTRA E CORO DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

Carmina Burana

Posti numerati


Domenica 26 luglio ore 4,45 – Parco Mediceo di Pratolino – Prato delle emozioni

Concerto all’alba

VITTORIO NOCENZI PIANO SOLO

Posto unico con seduta


Info Musart Festival Firenze 2026

Dal 28 giugno al 26 luglio al Parco Mediceo di Pratolino - via Fiorentina, 282 - Firenze

www.musartfestival.it 


Prevendite

Sul sito ufficiale www.musartfestival.it, su www.ticketone.it e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita


Sconti e riduzioni

I bambini di età inferiore a 4 anni entrano gratuitamente, accompagnati da un adulto, in numero di un/a bambino/a per ogni adulto, ma non hanno diritto ad occupare un posto a sedere.


Persone con disabilità

Alle persone con invalidità oltre il 75 per cento si raccomanda l’acquisto di un biglietto specifico. Potranno accedere con un accompagnatore, a cui è concesso l’ingresso gratuito. I biglietti sono disponibili sul sito https://www.ticketone.it/artist/musart-festival/?affiliate=P3T e nei punti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita.


Fabrizio Del Bimbo 

Nicoletta Curradi

lunedì 8 giugno 2026

Giulio Cesare in Egitto di Haendel chiude l' 88º Festival del Maggio Musicale Fiorentino


88º Festival del Maggio Musicale Fiorentino


Georg Friedrich Händel “Giulio Cesare in Egitto” è l'ultimo appuntamento operistico nella programmazione dell’88° Festival del Maggio Musicale Fiorentino 




Il Festival si chiude con uno dei grandi capolavori del teatro musicale barocco: dal 14 al 25 giugno, nella Sala Grande del Teatro, va in scena il "Giulio Cesare in Egitto" di Georg Friedrich Händel, mai rappresentato a Firenze.


Sul podio, alla guida dell'Orchestra e del Coro del Maggio Musicale Fiorentino, il maestro Gianluca Capuano; la regia è di Davide Livermore.


Il maestro del Coro del Maggio è Lorenzo Fratini.


Allestimento dell’Opéra di Monte-Carlo


Manifesto © Gianluigi Toccafondo


La recita del 25 giugno verrà diffusa in diretta da Rai Radio 3


  Giunge al termine la programmazione lirica nell’ambito dell’88esimo Festival del Maggio Musicale Fiorentino: nella Sala Grande del Teatro va in scena una delle più celebri opere di Georg Friedrich Händel, Giulio Cesare in Egitto, mai rappresentata a Firenze.


 


Sono quattro recite complessive in cartellone: il 14 giugno alle ore 17; il 19 giugno alle ore 19; il 21 giugno alle ore 15:30 e il 25 giugno alle ore 19.


 


Sul podio dell’Orchestra e del Coro del Maggio il maestro Gianluca Capuano, la regia dello spettacolo è firmata da Davide Livermore. Il maestro del coro del Maggio è Lorenzo Fratini.


 


Le scene dell’opera sono curate da Giò Forma, i costumi da Mariana Fracasso, le luci da Antonio Castro e i video da D-Wok.


 


Protagonista come personaggio del titolo è Raffaele Pe; accanto a lui Mariangela Sicilia che veste i panni di Cleopatra, Fleur Barron è Cornelia, Nicolò Balducci interpreta Sesto Pompeo, Filippo Mineccia è Tolomeo e Valerio Morelli è Achilla. Completano il cast Davide Sodini nella parte di Curio e Janetka Hoşco in quella di Nireno. 


 


Capolavoro del repertorio barocco, il Giulio Cesare in Egitto debuttò al King’s Theatre di Londra il 20 febbraio 1724. Al tempo Händel era il compositore più stimato in terra inglese nonché direttore della Royal Academy of Music che, dal 1719, promuoveva con successo l’opera italiana a Londra. Giulio Cesare, dramma musicale in tre atti su libretto di Nicola Francesco Haym, fu accolto da un grande trionfo seguito da tredici repliche con il teatro completamente esaurito. L’opera si basa sull'episodio storico della campagna in Egitto ingaggiata da Cesare per inseguire il nemico Pompeo dopo la battaglia di Farsalo. In Egitto Cesare incontrerà il re Tolomeo, scaltro e ingannevole, e la conturbante Cleopatra, che cercherà di sedurlo a proprio vantaggio salvo poi innamorarsi di lui veramente. L’opera rappresentava un campionario perfetto di meraviglie barocche: un cast vocale di prim’ordine, che annoverava nel ruolo del protagonista il famoso castrato Senesino e in quello di Cleopatra il soprano Francesca Cuzzoni, una messinscena fastosa e spettacolare, una musica raffinata e di pregevole fattura. Nella continua scansione di recitativi e arie, tipica dell’opera settecentesca, Giulio Cesare racchiude alcune tra le pagine più apprezzate del compositore come il recitativo accompagnato “Alma del gran Pompeo”, intonato dal protagonista davanti all’urna del nemico Pompeo assassinato.


 


Parlando del cuore musicale e narrativo dell’opera, il maestro Gianluca Capuano - che torna al Maggio dopo le recite di un’altra grande opera di Händel, ossia l’Alcina, andata in scena nell’ottobre del 2022 – ha evidenziato di come gli affetti siano cruciali all’interno di quest’opera; affetti che trovano una precisa espressione nella musica: “Fin dall’inizio l’impatto della musica è straordinariamente potente, quasi uno schiaffo al pubblico. L’opera si apre con un impeto travolgente: all’ouverture segue un grande coro celebrativo che esalta il trionfo di Cesare, ma l’atmosfera cambia immediatamente con la comparsa della testa dell’assassinato Pompeo, trasformando l’esaltazione in desiderio di vendetta e furia. Questa brutalità riaffiora più volte nel corso dell’opera, per esempio quando Cesare riceve una minaccia di morte. La musica lo costringe simbolicamente alla fuga: restare significherebbe andare incontro alla morte. Anche la scelta delle tonalità contribuisce a definire i personaggi. L’aria d’ingresso di Cesare è in re maggiore, tonalità eroica e luminosa che, secondo la teoria degli affetti, rappresenta la vittoria, la forza e la fiducia in sé stessi. Cornelia, al contrario, è tratteggiata da Händel con accenti profondamente malinconici. Dico sempre che Händel è stato lo Shakespeare della musica. La sua musica possiede la stessa forza narrativa e drammatica dei testi del grande poeta inglese; inoltre, la profondità psicologica con cui costruisce i suoi personaggi non ha nulla da invidiare all’arte letteraria del Bardo. Attraverso la musica, Händel riesce a rendere i conflitti interiori, le passioni e le contraddizioni dei suoi protagonisti con una straordinaria intensità teatrale”.


 


Nella visione di Davide Livermore, l'azione viene trasportata negli anni ‘30 del XIX secolo e s’ispira dichiaratamente all'immaginario dei grandi romanzi d'avventura e mistero ambientati in Egitto. Il centro della vicenda è un lussuoso piroscafo che solca il Nilo – significativamente ribattezzato "Tolomeo" – sul quale si intrecciano giochi di potere, seduzioni, tradimenti e colpi di scena. La messinscena coniuga eleganza visiva e attenzione alla dimensione psicologica dei personaggi. Accanto alla tensione drammatica trovano spazio pennellate ‘ironiche’ e di vero divertimento teatrale: alcune delle arie più celebri diventano numeri da cabaret, inseriti con naturalezza all'interno della narrazione e capaci di mettere in luce le sfumature emotive dei protagonisti. 


 


Ne emerge uno spettacolo ricco di invenzioni sceniche, nel quale il fascino dell'opera barocca dialoga con il linguaggio del cinema e del teatro contemporaneo: “Il mito di Cleopatra e Cesare: da millenni questa storia continua ad affascinarci. L’umanità vi ritorna di continuo, la racconta, la trasforma, la veste con abiti diversi secondo le epoche. Händel, nel Giulio Cesare in Egitto, non la affronta come uno storico, ma come un grandissimo uomo di teatro” afferma Livermore parlando della sua visione dello spettacolo “Il mito diventa una macchina perfetta di apparizioni, equivoci, seduzioni, colpi di scena e fragilità umanissime. I personaggi sono complessi, sfaccettati e pieni di contraddizioni. Il Cesare di Händel possiede molte sfumature. È sovrano, condottiero, tiranno, amante, amico. Cleopatra non è da meno: seduce, calcola, inventa, manipola, ma sa anche esporsi e rischiare. Entrambi conoscono perfettamente l’arte della rappresentazione del potere. Nella mia regia tutto questo si sviluppa come un thriller degli anni Venti sulle rive del Nilo. C’è il sole, c’è l’acqua, c’è il lusso, ci sono gli abiti chiari, le terrazze, le ombre lunghe, i sorrisi troppo cortesi. Ma sotto questa superficie brillante scorre il sangue. L’immaginario è vicino a quello di Assassinio sul Nilo di Agatha Christie: un microcosmo raffinato, apparentemente civilissimo, in cui tutti osservano tutti, tutti mentono un poco e quasi nessuno è innocente. La domanda centrale diventa: chi ha ucciso Pompeo? O meglio: chi voleva davvero la sua morte? Come in un romanzo di Agatha Christie, molte mani avrebbero potuto contribuire al delitto. La responsabilità non appartiene mai a una sola persona. È distribuita, elegante, diplomatica, quasi mondana. E nel cammino verso la verità un altro personaggio, Achilla, muore realmente in scena, come se la morte iniziale ne generasse inevitabilmente un’altra. La storia d’amore tra Cleopatra e Cesare avvolge questa vicenda interna come una grande campana di vetro. Il loro fragile equilibrio diventa il punto di riferimento di tutti gli altri personaggi. Il conflitto tra Roma ed Egitto si riflette nella loro relazione: due mondi che si attraggono, si studiano, si seducono, si combattono”.


 


Mercoledì 10 giugno alle ore 16.30, per il ciclo d’incontri Parlando d’opera, è in programma nel Foyer di Galleria “L’antico in scena: Giulio Cesare di Händel” a cura di Martino Ruggero Dondi. Si esibiranno il soprano Anna Vigori, il mezzosoprano Emma Alessi Innocenti e il contraltista Sebastiano Silvestri: con loro, al pianoforte, Martino Ruggero Dondi. In collaborazione con Il Foyer - Amici della Lirica di Firenze. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.


 


Gli spettacoli sono preceduti dalle guide all’ascolto. Sono tenute 45 minuti prima dell’inizio dello spettacolo nel Foyer della Sala Grande il 14 e 25 giugno da Maddalena Bonechi e il 19 e 21 giugno da Marco Cosci.


 Fabrizio Del Bimbo