giovedì 4 dicembre 2025

Il 5 dicembre al via il Natale di Piazza S. Ambrogio



Ditta Artigianale porta la magia natalizia con l’accensione dell’Albero di Natale che dà il via alle festività.

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 Manca sempre meno al Natale. Ditta Artigianale, come da tradizione, porta il suo contributo fiorentino con l’accensione dell’Albero di Natale in Piazza S. Ambrogio. Domani sera 5 dicembre alle ore 19.00 con la presenza della Sindaca di Firenze Sara Funaro, i rappresentanti di Confcommercio  si svolgerà la cerimonia dell’accensione dell’Albero. Un appuntamento tradizionale che anticipa l’Immacolata accompagnato da  degustazioni di caffè della torrefazione fiorentina dedicata alla miscela delle feste Jingle Bells e l’immancabile vin brulé.  L'atmosfera sarà scaldata dalla musica del Raise Hearts Gospel Project, un quartetto di voci femminili con anni di esperienza nel gospel, che offre un’ esperienza unica e autentica. Il repertorio spazia dai brani gospel tradizionali, carichi di spiritualità e intensità, a pezzi energici e ritmati che coinvolgono il pubblico e creano un’atmosfera di festa.

L’evento è realizzato in collaborazione con alcune aziende della piazza: Cibreo, La Pagnotta, Edicola Sant’Ambrogio, Tripperia Pollini e Libreria Centro Libri.

Ditta Artigianale

Nata come micro roastery di specialty coffee e fondata da Francesco Sanapo e Patrick Hoffer, Ditta Artigianale è una delle principali torrefazioni specialty italiane e riflette una sintesi perfetta tra impresa strutturata e lavoro artigianale. Rappresenta, infatti, un ritorno ai valori autentici del bar, dove qualità e attenzione al cliente sono al centro dell'esperienza in un ambiente sereno e conviviale. È anche un esempio virtuoso di third wave coffee, il movimento che eleva il caffè a materia prima preziosa da valorizzare lungo tutta la filiera. Non a caso, questo approccio comincia proprio nelle piantagioni, dove la selezione dei migliori chicchi avviene con un'attenzione meticolosa; prosegue poi col rapporto diretto coi produttori, spesso coinvolti personalmente nella coltivazione sostenibile; e si conclude con la tostatura artigianale a Firenze per assicurare la massima qualità. Il risultato è l’esaltazione del caffè in ogni fase, che garantisce una qualità straordinaria e la vera essenza di un prodotto autentico e genuino, servito in una nuova tipologia di caffetteria tradizionale dal respiro internazionale.

Ispirato ai caffè degli anni '50, infatti, il concept di Ditta Artigianale è radicato nell'idea di riportare il bar alla sua dimensione umana e conviviale, creando un ambiente che unisca l'artigianalità dei prodotti con l'attenzione alla qualità del tempo trascorso nel locale. Ogni locale è pensato come uno punto di ritrovo per socializzare e condividere momenti di qualità, uno spazio accogliente dove lavorare, leggere, incontrare amici o semplicemente rilassarsi, concedendosi il giusto tempo per apprezzare ogni aspetto del servizio, dal caffè all'ambiente. Attualmente sono sei i punti vendita collocati negli angoli più suggestivi di Firenze, che contribuiscono a diffondere la cultura dello specialty coffee in Italia. L’eccellente qualità delle proposte di Ditta Artigianale è stata riconosciuta anche dalla Guida Bar d'Italia 2025 del Gambero Rosso, che le ha recentemente attribuito Tre Chicchi e Tre Tazzine.

Fabrizio Del Bimbo 

sabato 29 novembre 2025

Frida Kahlo – Emotion Exhibition" alla Cattedrale dell'Immagine di Firenze

 





Da domenica 7 dicembre 2025 a domenica 29 marzo 2026 la Cattedrale dell’Immagine di Firenze apre le sue porte a Frida Kahlo – Emotion Exhibition, l’esclusiva mostra immersiva dedicata all’incredibile figura di Frida Kahlo e prodotta dalla fiorentina Crossmedia Group.


Frida Kahlo – Emotion Exhibition è un’esperienza immersiva dedicata alla straordinaria figura di Frida Kahlo, che permetterà ai visitatori di immergersi nel ricco e complesso universo dell’iconica artista messicana. Il percorso condurrà il proprio pubblico attraverso la sua produzione artistica, la sua intensa vita personale e le idee che hanno reso il suo pensiero così attuale e rivoluzionario.


Si tratta di un’esperienza inedita e avvolgente, capace di emozionare e coinvolgere gli spettatori per circa 35 minuti. Durante la proiezione, le opere di Frida, insieme ai colori e alle atmosfere vibranti dell’America Latina, prendono forma sulle architetture della Sala Immersiva della Cattedrale dell’Immagine, trasformando la chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte in un ambiente vivo e pulsante in cui arte, immaginazione e sensazioni si intrecciano.


I visitatori si muoveranno tra la multimedialità e il mondo fisico, passando dagli spazi suggestivi della Mirror Room e dell’imponente Sala Immersiva, per proseguire poi nello spazio educativo della Cripta, dove potranno cimentarsi nelle esperienze interattive che trovano il loro apice nella Frida Kahlo VR Experience, dove sarà possibile avventurarsi in un universo onirico popolato dall’arte di Frida grazie all’uso dei visori per la realtà virtuale.


Frida Kahlo – Emotion Exhibition sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 19:30 alla Cattedrale dell’Immagine, lo spazio multimediale immersivo nel cuore di Firenze che è ormai diventato un punto di riferimento per gli amanti dell’arte digitale. La mostra rimane aperta anche durante le feste, con piccolissime variazioni di orario.


Prosegue la collaborazione di Crossmedia Group e la Cattedrale dell’Immagine con Opera Laboratori, che cura il servizio di accoglienza, e con la Casa editrice Sillabe di Livorno, impegnata nella gestione del bookshop.


I biglietti della mostra sono acquistabili presso la biglietteria fisica della Cattedrale dell’Immagine e sul sito di Vivaticket.


Per maggiori informazioni: www.cattedraledellimmagine.it

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 25 novembre 2025

Setti nn unmana della Giornata Nazionale Parkinson. Una serie di appuntamenti a Casa Parkinson a Firenze

 




Una serie di iniziative per celebrare insieme la Giowrnata Nazionale Parkinson promossa dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS e far conoscere gli interventi complementari che si svolgono abitualmente a Casa Parkinson grazie anche al contributo di Fondazione CR Firenze. Si avranno classi aperte, incontri con gli esperti sull’importanza che essi hanno sulla qualità di vita delle persone con malattia di Parkinson, l’inaugurazione di una mostra di pittura dei pazienti, fino a una passeggiata simbolica da fare tutti assieme. Una settimana di appuntamenti organizzati da Fondazione Fresco Parkinson Institute e AUSL Toscana Centro con il contributo del Comune di Firenze e della Società della Salute.


Si comincia martedì 25 novembre, presso la Palestra dei Rossi del Calcio Storico, in via Assisi 20, con alle 9.30 una classe aperta di boxe e a seguire un incontro sul tema “I benefici dell’esercizio fisico sul sistema nervoso”, tenuto dalla dott.ssa. Paola Vanni (neurologa responsabile di Casa Parkinson). Alle 11.00, presso la BiblioteCanova di via Chiusi 4/3a si terrà l’inaugurazione della Mostra di pittura del Laboratorio di Arte di Casa Parkinson “Vibrazioni dei Colori” di Tannaz Lahiji, durante la quale gli artisti che hanno partecipato alle classi potranno esporre le loro opere e con l’occasione ci sarà l’incontro con il dott. Enrico Grassi (neurologo dell’Ospedale S. Stefano di Prato) che parlerà di “L’arte intesa come ‘arma terapeutica’ nella malattia di Parkinson”.


Mercoledì 26 novembre mattinata dedicata alla danza con Dance Well, classe aperta dalle ore 10 presso l’auditorium di Sonoria, via Chiusi, 3. A seguire la dott.ssa Sara Gherardini e la dott.ssa Monica Dainelli (fisioterapiste) parleranno di “Movimento e malattia di Parkinson” e saranno a disposizione dei pazienti per rispondere alle loro domande. Alle 11.30 classe aperta della classe di Coro, con il Prof. Francesco Novelli e la Prof.ssa Giulia Novelli, e a seguire l’incontro con la dott.ssa Alexia Vasquez (logopedista) “Benefici del Coro sull’apofonia delle persone con malattia di Parkinson”, che racconterà i benefici del coro nelle problematiche legate alla malattia di Parkinson.


La settimana si concluderà sabato 29 novembre con un incontro presso i locali di Casa Parkinson alle 9.15. In questa mattinata il vicepresidente di UPD Isolotto, Gino Fantechi, parlerà di “La Malattia di Parkinson: esperienza di UPD Isolotto”, e il dott. Luca Benelli (Specialista in Medicina dello sport) racconterà di “Sport e benefici: i disturbi del movimento”. Alle 10:45 si svolgerà una camminata speciale e inclusiva “Un Passo per il Parkinson” con partenza da Casa Parkinson (via Chiusi 4) fino al Parco dell’Argingrosso. L’evento, è promosso dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS, con il patrocinio della Società Italiana Parkinson e Disordini del Movimento LIMPE-DISMOV ETS, e organizzato in collaborazione tra AUSL Toscana Centro e Fondazione Fresco Parkinson Institute. Nella stessa giornata in tutte le città di Italia si camminerà insieme per far conoscere questa malattia. Nell’area della AUSL Toscana Centro anche altre città di Prato, Empoli e Pistoia partecipano a questa iniziativa.


 


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 18 novembre 2025

The Hoxton, Florence ospita Alessandro Malossi con una nuova mostra temporanea alla Hox Gallery

 




Dal 26 novembre, The Hoxton, Florence ospita una nuova mostra temporanea dedicata all’artista e illustratore Alessandro Malossi, tra le voci più interessanti della scena creativa italiana. Il vernissage si terrà presso la Hox Gallery, all’interno del The Hoxton a Firenze, martedì 26 novembre dalle 19 alle 22, alla presenza dell’artista. Le opere rimarranno esposte fino al 31 gennaio negli spazi della Hox Gallery e saranno disponibili per l’acquisto per tutta la durata della mostra.


Con il suo stile riconoscibile, che fonde estetica digitale, immaginario pop e ironia visiva, Alessandro Malossi esplora i temi dell’identità, della rappresentazione e delle relazioni tra corpo, immagine e tecnologia. Nato a Bologna nel 1993 e formatosi alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, l’artista ha collaborato con importanti brand internazionali come Calvin Klein, Nike, Trussardi e Hogan, portando la sua visione oltre i confini tradizionali dell’arte visiva. Le sue opere, spesso ibride e stratificate, raccontano la società contemporanea con sguardo lucido e provocatorio, muovendosi tra cultura digitale e richiami classici.


La Hox Gallery, situata nella lobby di The Hoxton, Florence, è uno spazio espositivo dedicato ad artisti emergenti e contemporanei, nato per integrare arte e ospitalità e per promuovere il dialogo con la comunità creativa fiorentina. Come ogni progetto firmato The Hoxton, anche la gallery riflette lo spirito del brand: un luogo aperto, dinamico e profondamente legato alla vita culturale della città.


Durante l’opening del 26 novembre, gli ospiti potranno incontrare l’artista, scoprire le opere esposte e vivere un momento conviviale nella cornice accogliente e vibrante del The Hoxton, Florence.


About The Hoxton


The Hoxton è una collezione di hotel open house, radicati nella cultura e nella comunità, situati nelle principali città del Regno Unito, Europa e Nord America.

Ogni hotel riflette e si ispira al proprio quartiere, incarnando la diversità e l’originalità delle strade che lo circondano. Gli spazi comuni vivaci e accoglienti e i concetti gastronomici innovativi rendono ogni Hoxton una destinazione tanto per i locali quanto per gli ospiti.

thehoxton.com | ennismore.com


Dopo l’apertura di The Hoxton, Shoreditch nel 2006, sono seguite Holborn (2014), Amsterdam (2015) e Parigi (2017). L’espansione globale ha portato all’apertura di Williamsburg (2018), Portland (2018), Chicago (2019), Downtown LA (2019), Southwark (2019), Roma (2021), Poblenou (Barcellona), Shepherd’s Bush (2022), Charlottenburg (Berlino), Bruxelles e Lloyd Amsterdam (2023), Vienna (2024) ed Edimburgo (2025).

The Hoxton fa parte di Ennismore, una creative hospitality company radicata nella cultura e nella comunità, che riunisce a livello globale brand imprenditoriali e fondati con uno scopo autentico al centro.


Nicoletta Curradi 

sabato 15 novembre 2025

L’arte di tenere insieme tradizione e innovazione: a Firenze premiato l’editore de La Settimana Enigmistica Il Premio Centum 2025

 


Il Premio Centum 2025 dell’Unione Imprese Centenarie Italiane assegnato a Francesco Baggi Sisini per la storica rivista che da oltre novant’anni allena l’intelligenza degli italiani


 C’è chi con le parole costruisce enigmi e chi con la sua visione porta avanti una lunga storia di tradizione e cultura italiana. Entrambi i talenti appartengono a Francesco Baggi Sisini, presidente della casa editrice della Settimana Enigmistica, a cui l’Unione Imprese Centenarie Italiane ha assegnato oggi il Premio Centum 2025.


La cerimonia si è svolta a Firenze, all’Auditorium della Fondazione CR Firenze di via Folco Portinari, nel corso del convegno annuale dell’Unione dedicato al tema “Longevità aziendale e costruzione del futuro – Heritage, Intelligenza Artificiale e Persone”.


“Con questo premio – spiega Fortunato Amarelli, presidente dell’Unione Imprese Centenarie Italiane – celebriamo chi ha saputo custodire e rinnovare un patrimonio autenticamente italiano. La Settimana Enigmistica ha continuato a scrivere, numero dopo numero, una delle storie editoriali più amate e longeve del nostro Paese, unendo competenza, sobrietà e impegno sociale. La vicenda personale e professionale della famiglia Baggi Sisini incarna i valori della nostra Unione: tradizione, cultura e responsabilità verso la comunità”.


Nato a Sassari nel 1949, Baggi Sisini guida dal 1987 la casa editrice de La Settimana Enigmistica, il primo settimanale italiano del settore, fondato nel 1932 dal Cavaliere del Lavoro Giorgio Sisini. Entrato giovanissimo nell’azienda di famiglia, ha attraversato ogni fase del processo editoriale – dalla stampa alla redazione – fino ad assumere la direzione del periodico, ruolo che ha mantenuto per oltre trent’anni.


Sotto la sua guida, La Settimana Enigmistica ha saputo rinnovarsi restando fedele a se stessa: nuovi giochi, un linguaggio moderno, una veste grafica aggiornata e un’apertura al digitale con sito, app e versione per tablet. Oggi, con più di 4.885 numeri pubblicati, resta il settimanale di enigmistica più diffuso in Italia e all’estero, un simbolo di continuità e indipendenza editoriale, privo di pubblicità e capace di parlare a generazioni diverse.


Accanto all'attività editoriale, Francesco Baggi Sisini ha dato vita alla Fondazione Baggi Sisini (fondazionebaggisisini.org), un ente filantropico impegnato nel sostegno di progetti formativi a favore dei giovani, dei detenuti e delle persone in difficoltà nei territori di Milano e Sassari. La Fondazione promuove inoltre iniziative culturali e programmi di ricerca scientifica.


L’impegno si estende anche alla divulgazione scientifica, con iniziative che mirano a rendere accessibili al grande pubblico i temi della ricerca e dell’innovazione, e a un’attenta attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e documentario legato alla storia della Settimana Enigmistica e all’impresa familiare. Attraverso questa visione, la Fondazione rappresenta la continuità ideale tra cultura, conoscenza e solidarietà, i tre pilastri che ispirano da sempre la storia della famiglia Sisini.


 


Il Premio

Il Premio Centum, giunto alla quinta edizione, è promosso dall’Unione Imprese Centenarie Italiane e viene assegnato annualmente a personalità che incarnano l’eccellenza del lavoro italiano e i valori della longevità. Tra i precedenti premiati figurano Don Antonio Loffredo, Paolo Fresu, Christian Greco e Lucia Castellano.

Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 13 novembre 2025

La notte dei bambini con Gaia Nanni al Teatro di Fiesole





La notte dei bambini: Gaia Nanni porta a teatro
il trasferimento dell’ospedale pediatrico Meyer


Tutto in una notte, con il coinvolgimento di un’intera città

Da giovedì 11 a domenica 14 dicembre 2025 – ore 20,45
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze

LA NOTTE DEI BAMBINI
Con 
GAIA NANNI
Drammaturgia Gaia Nanni e Giuliana Musso
Regia Giuliana Musso
Scene Francesco Fassone
Progetto musicale Giovanna Pezzetta
Arrangiamenti Leo Virgili
Costumi Anna Primi
Direzione tecnica e disegno luci Marco Santambrogio
Realizzazione costumi pupazzi Cristina Biondi
Organizzazione e distribuzione Solares Fondazione delle Arti
Produzione Solares Fondazione delle Arti - Teatro delle Briciole / Fondazione Sipario Toscana Onlus
In collaborazione con OperaEstate Festival Veneto
Si ringraziano Riccardo Tordoni e il coro VocinVolo Ritmea diretto da Lucia Follador

Un racconto teatrale che si ispira a un fatto realmente accaduto: il trasferimento alla nuova sede, avvenuto in una singola notte, dell’intero Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. “La notte dei bambini” è lo spettacolo che Gaia Nanni porta in scena, per la prima volta a Firenze, da giovedì 11 a domenica 14 dicembre al Teatro di Fiesole.
I biglietti (posti numerati, 23 e 17,25 euro) sono disponibili sul sito del teatro www.teatrodifiesole.it, su www.ticketone.it (tel. 892 101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita - tel. 055 210804). Inizio spettacoli ore 20,45.

Scritto da Gaia Nanni e Giuliana Musso, che cura anche la regia, “La notte dei bambini” ci riporta alla notte del 14 dicembre 2007: l’intera città si concentra su un percorso protetto che vedrà il passaggio di ambulanze silenziose, motociclette della polizia e dei carabinieri, taxi, auto mediche, pulmini, autobus pubblici. Intorno a loro 200 vigili urbani volontari, 230 volontari della protezione civile, 50 agenti di polizia e carabinieri. 
Scesero in strada anche gli abitanti, a veglia, portando delle sedie, delle lucine colorate, dei palloncini per allietare il passaggio dei bambini dell’Ospedale, bevande calde e coperte per i volontari.

“La notte dei bambini” è la storia di una comunità che si riscopre felice d’essere solidale e sentimentale, che riconosce i mille fili invisibili che ci legano gli uni agli altri e tutti insieme alla nostra umanissima fragilità. È anche il racconto di un evento “soglia” che separa idealmente il mondo della cura in due episodi: quello di un passato recente e quello del presente, che avanza veloce verso un futuro non del tutto rassicurante.

Gaia Nanni, interprete eclettica, giocosa e popolare, ci offre un monologo divertente e denso, dai mille volti umani, dove le voci dei personaggi della strada si alternano a quelle degli operatori sanitari, testimoni dell’evento. Voci che si fondono le une con le altre, tra risate e lacrime, a comporre il racconto corale di un sentimento universale di tenerezza, di appartenenza e di cura.
Una storia semplice, che sembra una favola ma non lo è: è il resoconto di come, in una emergenza, a noi tutti venga consegnata la possibilità di fare del bene e di come quel bene spontaneo ci renda felici d’essere ciò che siamo.

"Ci sono dei momenti nel vissuto personale di ognuno di noi in cui ci viene restituita la possibilità di fare del bene – spiega Gaia Nanni - spesso questi lampi improvvisi stanno dietro alle emergenze. Il mio desiderio è che un piccolo bagliore possa sopravvivere anche nel passo della nostra normalità, nella nostra vita di tutti i giorni.
La Notte dei bambini è un sogno di bambina - ci sono dentro anche io e sul finale lo si capisce ancora di più - dove si ride ancora più forte, si fa i grulli come si dice a Firenze cercando di spingere la notte più in là.
Dopo mesi di interviste ai sanitari, dopo la ricerca di memorie e testimonianze su quella notte è stato naturale per la produzione indirizzarmi a Giuliana Musso. È l'incontro più luminoso e potente che potessi sperare.
Ritengo che il nostro paese malconcio debba volgere uno sguardo più generoso verso i manutentori degli esseri umani: infermieri, medici, insegnanti. Questo spettacolo è una dichiarazione d'amore nei loro confronti, è un potersi dire - lo vediamo che siete stanchi - lo vediamo, vi ascoltiamo e siamo con voi”.

“L’11 dicembre a Fiesole La Notte dei Bambini – aggiunge Giuliana Musso -  vivrà una nuova importante nascita, che per Gaia sarà la più emozionante. Finalmente nella sua città! Mi vengono i brividi. 
So bene, per il mio percorso professionale, cosa vuol dire essere autrice e interprete: la responsabilità che senti di avere mentre interpreti le parole che tu stessa hai scritto… e so ancor di più come sia intensa quella emozione quando le parole che reciti e le riflessioni che proponi vengono restituite dal palcoscenico proprio ai testimoni generosi che te le hanno regalate. In questa occasione, nelle date al Teatro di Fiesole, i cosiddetti “testimoni” non saranno solo le singole persone incontrate nel percorso di ricerca (che sono infermieri, medici, operatori della protezione civile, ecc.) ma un’intera città! Perché come dice Gaia ‘quella notte tutta la mia città ha fatto strada’”.

L
Teatro di Fiesole – Stagione 2025/2026
Da ottobre 2025 ad aprile 2026
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1- Fiesole - Firenze
www.teatrodifiesole.it - info@teatrodifiesole.it

Con il sostegno di
Regione Toscana
Fondazione CR Firenze
Città Metropolitana di Firenze

Sponsor Teatro di Fiesole
Officine Mario Dorin
Banca Cambiano 1884
Unicoop Firenze
Stefano Ricci
Ludovico Martelli

Partner tecnico
K-Array

Prevendite
Sito ufficiale www.teatrodifiesole.it
Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804)
Ticket One www.ticketone.it (tel. 892.101)


Fabrizio Del Bimbo 


martedì 11 novembre 2025

Ryu Iseup, una mostra alla Galleria Il Ponte

 


RYU ISEUP

Come aratro nel Colore




opening:  13 novembre  h 18.00


a cura di Bruno Corà


13 novembre 2025 - 16 gennaio 2026


La mostra Ryu Iseup. Come aratro nel colore, a cura di Bruno Cora,apre il 13 novembre alle  18.00.



Il Ponte prosegue la stagione espositiva con una monografica curata da Bruno Corà dedicata a Ryu Iseup, artista coreano che viene presentato per la prima volta in Italia. Vengono espostivi i suoi lavori degli ultimi anni, in cui la costruzione materica sotto la superficie della pittura dai colori brillanti e sostanzialmente monocromi, diviene elemento essenziale della sua modalità espressiva.


Per tradurre in pittura le sensazioni che nascono e si sedimentano nel contatto con la natura, ho scelto di introdurre la segatura nel mio linguaggio artistico, ampliandone cosi le possibilità espressive.

Durante il periodo trascorso a Parigi ho lavorato con hanji (tipiche carte coreane, realizzate con la corteccia dell’albero di gelso) sottili e assorbenti, indagando il rapporto tra natura e uomo attraverso l’astrazione, il colore e la corporeità.

Questa ricerca è proseguita per diversi anni. In seguito in maniera del tutto fortuita, la segatura ha iniziato ad assumere un ruolo centrale nella mia pratica, orientando il mio lavoro verso domande e riflessioni di carattere più essenziale.

Materiale umile e residuale della società industriale contemporanea, la segatura proviene dalla natura: da un lato, soddisfa i bisogni della vita quotidiana per poi ridursi a scarto privo di valore, dall’altro, conserva intatta la sensibilità propria del mondo naturale.

Mescolata con colore e medium e stesa sulla tela attraverso i gesti del mio corpo, essa genera tracce, materie e cromie che si trasformano in un nuovo universo pittorico, in grado di restituire pienamente la vibrazione sensibile della natura” (Ryu Iseup, 2023).

Galleria Il Ponte Firenze · via di Mezzo, 42/b · Florence, Fi 50121 · Italy 


Nicoletta Curradi

“All Roads Lead Home”: Engel & Völkers e Pietro Terzini, un evento a Firenze

 




Un progetto che trasforma la casa in un’esperienza emotiva e universale: il nuovo dialogo tra arte, lifestyle e immobiliare firmato Engel & Völkers Italia.


Engel & Völkers Italia sceglie di raccontare la sua crescita con un linguaggio nuovo, nato dall’incontro con Pietro Terzini, artista tra i più rappresentativi della scena contemporanea. L’apertura del nuovo shop Parioli-Pinciano a Roma, con nove iconiche vetrine di prestigio su strada, diventa così simbolo di un’espansione che parla di radicamento, esperienza e dialogo con la città.


Due eventi, il lancio della campagna nazionale con Terzini e l’opening romano, che segnano una stessa direzione: l’evoluzione di unBrand che interpreta il lusso in chiave esperienziale, con uno sguardo sempre più aperto ai linguaggi dell’arte, del design e della cultura contemporanea.


Il mandato in Italia di Engel & Völkers, unica realtà globale del settore del pregio, per i prossimi anni è chiaro: consolidare la posizione di eccellenza nel mercato e diventare sempre più un chiaro punto di riferimento nel segmento premium. Un obiettivo che comporta anche una responsabilità: quella di saper essere Trendsetter, capaci di innovare, anticipando tendenze e settando nuovi standard.


“Oggi interpretare il mercato significa saperne leggere i cambiamenti e avere il coraggio di parlare un linguaggio nuovo che metta al centro le emozioni” sottolinea Muhannad Al Salhi, CEO di Engel & Völkers Italia “Con Pietro Terzini portiamo per la prima volta nel Real Estate un’estetica che appartiene al mondo dell’arte e delle nuove generazioni: un racconto coerente con i valori del Brand e con la sua mission di trasformare l’idea di casa in un’esperienza di vita. Forza iconografica, stile e notiziabilità: il linguaggio visivo di Pietro amplifica la potenza del nostro messaggio rendendolo immediato, condivisibile e riconoscibile.”


Per Pietro Terzini, la collaborazione è stata prima di tutto una sfida creativa: portare la propria estetica, fatta di parole e minimalismo concettuale, in un settore abituato a codici visivi tradizionali. La sua risposta è una campagna radicale: “Abbiamo scelto di non mostrare case, ma di evocarle: un foglio bianco, una frase, un’idea” racconta Pietro Terzini. “Per me la casa è il luogo dove tutto nasce: lavoro, creo, vivo. È la mia dimensione più intima e autentica, l’unico posto dove posso essere davvero me stesso. All Roads Lead Home lo sento mio, perché parla a tutti in modi diversi: è un ritorno, ma anche una dichiarazione di libertà. Ogni volta che parto, non vedo l’ora di tornare”.


L’artista costruisce i suoi progetti secondo la grammatica della comunicazione contemporanea: messaggi rapidi, essenziali e riconoscibili, capaci di parlare alle nuove generazioni senza perdere profondità. Un esperimento che apre strade nuove in un linguaggio spesso legato a codici consolidati.


In un mondo che viaggia veloce, dove ogni strada è un’esperienza, All Roads Lead Home diventa la chiave che unisce movimento e appartenenza: un messaggio universale, capace di vivere ovunque e di ricordarci che, tra mille direzioni, la vera destinazione resta sempre la casa.


Un filo rosso che unisce memoria, emozione e appartenenza e che racchiude l’intera visione futura di Engel & Völkers: un Brand che continua a innovare il proprio modo di entrare in relazione con le persone, attraverso nuove strategie, un marketing omnichannel e continui investimenti in digital, intelligenza artificiale, cyber security e soprattutto una customer experience, pensata per offrire un servizio altamente personalizzato, di livello in tutto il mondo. 


Nata ad Amburgo quasi cinquant’anni fa, Engel & Völkers è oggi l’unico player globale nel Real Estate di pregio, presente in 35 Paesi e 5 continenti. Con l’ingresso del Fondo Permira nel 2021, il Gruppo ha intrapreso un percorso di crescita che guarda all’innovazione e alla crescita con un approccio sempre più vicino al mondo del lifestyle. Non a caso, la campagna nazionale è accompagnata da una collezione Limited Edition firmata da Pietro Terzini con tre linee di prodotti Home, Travel & Apparel acquistabili in Shop: un’estensione naturale di questo percorso, un modo per raccontare, attraverso design e materiali, il legame tra viaggio e ritorno, tra movimento e appartenenza — valori che da sempre definiscono la casa secondo Engel & Völkers.


Un progetto che traduce lo spirito contemporaneo di Engel & Völkers in un linguaggio creativo e accessibile, che conferma l’Italia come uno dei mercati emergenti più dinamici e strategici, terzo Paese per fatturato e protagonista di un’espansione costante spinta da una nuova idea di abitare — dove la casa non è solo un luogo, ma un’esperienza di valore, bellezza e autenticità.


Nicoletta Curradi


martedì 4 novembre 2025

A Firenze brillano i talenti



“Cosa mi porto a casa da questa serata? Tanti pensieri positivi racchiusi nelle 12 parole-chiave che gli imprenditori di ogni città hanno scelto e che diverranno un piccolo dizionario di Talenti” ha dichiarato il Managing Director del Gruppo Duetorrihotels, Franco Vanetti, al termine dell’appuntamento fiorentino di “TALENTI. Storie di Imprese Straordinarie”. 


FUTURO ANTICO, ISPIRAZIONE: sono state queste le parole chiave scelte da Alessia Antinori e Carmelo Gullo, per iniziare la narrazione delle loro storie imprenditoriali. Due storie molto diverse tra loro ma legate da un comune fil rouge: la volontà di creare valore contribuendo, in modo significativo, allo sviluppo economico e sociale della città e alla valorizzazione del made in Italy nel mondo. 


Salendo sul palco della Sala Parlamento Alessia Antinori, Vicepresidente di Marchesi Antinori, ha parlato di futuro antico inteso come la volontà di trasmettere alla successiva generazione - come in azienda accade da più di 600 anni - la passione, i valori (che in Antinori sono strettamente legati alla qualità del prodotto e alla sua consistenza vendemmia dopo vendemmia) e il rispetto per il territorio. 


Rigenerazione era la parola da cui sarebbe partito invece lo speech di Lorenzo Bagnoli, Vicepresidente di Sammontana Spa Società Benefit, impossibilitato però a prendere parte all’evento a causa del lutto che ha colpito la famiglia e l’azienda. 


La parola scelta infine da Carmelo Gullo, Fondatore di Officine Gullo, è stata Ispirazione; quella scintilla che nasce spontanea, anche dal semplice input di un cliente, e che consente di realizzare qualcosa di bello che duri nel tempo. Un’ispirazione che chi vive a Firenze, circondato dalle sue bellezze e ammirando la maestria dei suoi artigiani, non può non avere.


Di storie imprenditoriali così ispiranti la nostra Italia è piena, e con l’appuntamento fiorentino del format "TALENTI. Storie di Imprese Straordinarie" abbiamo voluto raccontarne due che sono poi state celebrate con un’opera creata in esclusiva per TALENTI dall’artista Simona Ragazzi: “Victoria”. 


Si tratta di una Vittoria Alata, figura simbolica che affonda le radici nella storia ma si protende verso il futuro. Nella tradizione iconografica classica, infatti, la Vittoria Alata – ispirata alla dea greca Nike e alla sua controparte romana – simboleggia il trionfo, l’elevazione, la riuscita dopo la lotta. Spesso rappresentata in movimento, con le ali spiegate, incarna non solo la gloria, ma anche lo slancio vitale che porta a superare i limiti. 


“La mia Victoria si presenta slanciata verso l’alto, fiera e solenne, a evocare la dignità del gesto imprenditoriale”, spiega Simona Ragazzi, “una scelta coraggiosa e responsabile, che incarna visione, impegno e valore. Le ali, leggere ma potenti, sono impreziosite da frammenti di foglia oro, simbolo della luce del talento e del valore prezioso delle idee che si realizzano e che prendono il volo. 


È realizzata interamente a mano in terracotta, un materiale antico, vivo, che porta con sé il calore del gesto umano. Ogni pezzo è unico: pur rappresentando lo stesso soggetto, ogni scultura è diversa dall’altra, proprio come ogni storia imprenditoriale è irripetibile e personale”. 


 


TALENTI è un format a cura di SEC & Partners, del Gruppo SEC Newgate.


Main partner: BPER Banca


BPER Banca rinnova il suo impegno per la cultura come motore di crescita sociale ed economica, assumendo il ruolo di Main Sponsor di questa prestigiosa rassegna. La partnership si basa su valori fondamentali come passione, dedizione e integrità, principi cardine delle strategie della banca. BPER crede fermamente che il cambiamento sia guidato da una visione chiara e un impegno costante.


La partecipazione al progetto TALENTI testimonia dunque il profondo impegno della Banca verso la crescita culturale, sociale ed economica del nostro Paese. Attraverso questa collaborazione, BPER non solo celebra i talenti ma contribuisce anche a promuovere una società più inclusiva e dinamica.


Sparkling partner: Bottega SpA


Le bollicine di Bottega SpA, cantina e distilleria di Bibano di Godega (TV), saranno protagoniste del cocktail che avrà luogo al termine dell’incontro. L’aperitivo - durante il quale sarà servito un Prosecco Doc caratterizzato dalla bottiglia con livrea dorata, uno dei prodotti più iconici di Bottega - sarà un’ulteriore occasione per rafforzare, dopo gli speech, le occasioni di networking e far vivere agli ospiti e al pubblico la magia dell’Esperienza Duetorrihotels.  


Art Partner: Simona Ragazzi


A rendere ancora più speciale questo evento sarà l’opera “Victoria” creata in esclusiva per TALENTI dall’artista contemporanea Simona Ragazzi, che ha interpretato il concetto di talento come forza creativa e propulsiva. Le sue sculture verranno consegnate a tutti i TALENTI 2025 quale simbolo di ispirazione e bellezza.

Nicoketta Cureadi

Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 31 ottobre 2025

Presentata la Lucrezia Borgia di Donizetti, in programma a Firenze dal 9 novembre 2025

 

Teatro del Maggio Musicale  Fiorentino





Opera

dal 9 al 16 novembre 2025


Gaetano Donizetti


Lucrezia Borgia


Maestro concertatore e direttore

Giampaolo Bisanti


Regia

Andrea Bernard


Composta nell’autunno del 1833, Lucrezia Borgia debutta al Teatro alla Scala il 26 dicembre dello stesso anno. La fonte è il dramma omonimo di Victor Hugo che Felice Romani, autore del libretto, dispose in un prologo e due atti. Fu lo stesso Donizetti a proporre a Romani di ricavare un libretto d’opera dal dramma di Hugo, attratto tanto dalle situazioni ad alta tensione presenti nel testo quanto dalle atmosfere cupe che contornano la vicenda.


Lucrezia Borgia, donna spietata nella gestione del potere e pronta a eliminare ogni suo nemico, ritrova a Venezia il figlio segreto Gennaro che ha dovuto abbandonare in tenera età. Il giovane, ignaro della verità, si sente attratto da quella nobildonna mascherata, fino a quando gli amici ne rivelano l’identità strappandole la maschera e oltraggiandola pubblicamente. Da quel momento si innesca una serie di eventi sempre più drammatici che porteranno all’avvelenamento della brigata di amici di Gennaro, lui stesso compreso. Solo alla fine dell’opera, nel corso di un duetto pieno di pathos, il giovane scoprirà di essere il figlio della tanto odiata Lucrezia.


In Lucrezia Borgia Donizetti forgiò musicalmente la figura di una donna assai complessa e dalla doppia personalità. Il ruolo della protagonista, tanto spietata con i nemici quanto amorevole con il figlio segreto, richiede infatti un’interprete dotata di maestria vocale unita a grande personalità drammatica.


Nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro Lirico di Cagliari 


La recita dell'11 novembre sarà trasmessa in diretta su Rai Radio 3


Incontro con il pubblico - Parlando d'opera


Martedì 4 novembre, ore 16:30 

"Un mostro di madre"

a cura di Piero Mioli     

In collaborazione con Il Foyer - Amici della Lirica di Firenze

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili 


Artisti


Maestro concertatore e direttore

Giampaolo Bisanti


Maestro del Coro

Lorenzo Fratini


Regia

Andrea Bernard


Scene

Alberto Beltrame


Costumi

Elena Beccaro


Luci

Marco Alba


Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino


Alfonso I d'Este

Mirco Palazzi       


Lucrezia Borgia

Jessica Pratt


Gennaro

René Barbera


Maffio Orsini

Laura Verrecchia


Jeppo Liverotto

Daniele Falcone


Don Apostolo Gazella

Gonzalo Godoy Sepúlveda


Ascanio Petrucci

Davide Sodini


Oloferno Vitellozzo

Yaozhou Hou     


Gubetta

Mattia Denti


Rustighello

Antonio Mandrillo


Astolfo

Huigang Liu


Un coppiere

Dielli Hoxha


Durata

2 ore e 40 minuti circa (intervallo compreso)


9 novembre 2025 - 17:00

Sala Grande


11 novembre 2025 - 20:00

Sala Grande


14 novembre 2025 - 20:00

Sala Grande


16 novembre 2025 - 15:30

Sala Grande


9 novembre 2025 - 17:00

Audiotour


Prezzi

Platea 1 (prima recita)130,00€
Platea 1 (repliche)110,00€
Platea 290,00€
Platea 375,00€
Platea 465,00€
Palchi 45,00€
Galleria35,00€
Visibilità limitata15,00€
Solo ascolto10,00€




Nicoletta Curradi
Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 24 ottobre 2025

Le suggestive fotografie di David Doubilet a Villa Bardini




Fino al 12 aprile 2026, a Villa Bardini, gli scatti di David Doubilet, fotografo subacqueo di fama mondiale. Oltre 80 immagini che raccontano il mondo che vive sotto la superficie dell’acqua e invitano a prendersi cura del pianeta  


La sconfinata bellezza della vita nelle profondità oceaniche e al tempo stesso la fragilità degli ecosistemi sottomarini nella mostra “Oceani”, che porta per la prima volta National Geographic a Firenze. Dal 21 ottobre 2025 al 12 aprile 2026, a Villa Bardini, la prima esposizione personale che celebra il lavoro del fotografo David Doubilet in Italia, pioniere dell’esplorazione sottomarina e massimo esponente mondiale della fotografia subacquea. La mostra è promossa da Fondazione CR Firenze e le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, in collaborazione con National Geographic.  


“È con grande soddisfazione che inauguriamo il terzo progetto culturale che la Fondazione realizza con Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Villa Bardini – afferma Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze – con l’obiettivo condiviso di sollecitare il significato e il ruolo dell’arte nella nostra società. In collaborazione con National Geographic, portiamo per la prima volta a Firenze l’incredibile lavoro del fotografo David Doubilet, pioniere dell’esplorazione sottomarina e massimo esponente mondiale della fotografia subacquea. Una mostra che ci ricorda la bellezza del nostro pianeta ma allo stesso tempo anche la sua fragilità. L’opportunità di osservare le immagini scattate sotto la superficie dell’acqua ci sollecita a una responsabilità collettiva e ci ispira a comportanti più responsabili che creino una connessione profonda tra le persone e la natura”. 




David Doubilet, newyorkese di nascita, fotografo subacqueo di fama mondiale e ispirato dalla leggendaria figura di Jacques-Yves Cousteau, per oltre mezzo secolo ha percorso i mari di tutto il mondo documentandone la straordinaria bellezza, raggiungendo i luoghi più incontaminati e realizzando scatti che gli hanno permesso di diventare uno dei più apprezzati professionisti della fotografia naturalistica. Autore di ben 79 servizi per National Geographic, per cui ha cominciato a lavorare nel 1971, e di 12 libri, vincitore di numerosi e prestigiosi premi fotografici, è stato tra l’altro tra i primi fotografi a usare la tecnica dell’over/under, che permette di catturare simultaneamente ciò che accade sott’acqua e sopra la superficie. Oggi ha 79 anni e continua a solcare i mari.  


In mostra sono esposte oltre 80 immagini che raccontano gli ecosistemi marini, oggi sottoposti a forti pressioni per via del cambiamento climatico e delle attività umane. Insieme alla moglie Jennifer Hayes, biologa marina e a sua volta fotografa subacquea, David Doubilet è diventato un ambasciatore degli oceani, e dell’importanza che la loro salute ha per il nostro benessere. Undici le sale in cui sono esposte immagini iconiche scattate nei mari di tutto il mondo, dai Caraibi alle Filippine, dall’Indonesia all’Australia, fino all’Antartide. Ispirandosi alla fotografia over/under, di cui Doubilet è il più celebre interprete, il percorso della mostra si sviluppa tutto su un gioco di “opposti”. Così, strada facendo si incontrano sale dedicate a warm/cold, close/far, scary/cute, bright/dark, threat/care e many/few, in un’emozionante alternanza di ambienti e di situazioni. Le immagini in mostra insegnano a conoscere e amare il mondo che vive sotto la superficie dell’acqua e ispirano a prenderci cura del pianeta che abitiamo. 


Tra le fotografie più emozionanti della mostra: un’immagine aerea, uno dei tratti più spettacolari della Grande Barriera Corallina australiana sorvolato da un piccolo aereo De Havilland Beaver che trasporta subacquei in un’area dedicata alle immersioni; un piccolo di tartaruga verde (Chelonia mydas) nuota verso il mare aperto nelle acque cristalline della laguna di Nengo Nengo, un piccolo atollo dell’arcipelago delle Tuamotu, nella Polinesia Francese; il ghigno clownesco di un pesce pappagallo arcobaleno (Scarus frenatus) al largo del Queensland, in Australia; banchi di diverse specie di pesci trovano riparo tra i rami di un corallo Acropora palmata, una specie in pericolo, nel cuore dei Giardini della Regina (Jardines de la Reina), a Cuba, una delle più grandi aree protette incontaminate dei Caraibi, celebre per la sua straordinaria biodiversità.



Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 15 ottobre 2025

Presentata la stagione 2026 del Teatro Comunale Antella

 


La conferenza stampa presso la Libreria Brac di Firenze





Da venerdì 17 ottobre con “Giovani infelici” di Pier Paolo Pasolini, testo pubblicato postumo nel 1976 in Lettere luterane, il cartellone 25/26 esplora il presente: attualità, diritti umani, violenza, genocidio, informazione. Spettacoli tout public, spazio agli under 35 e alla nuova drammaturgia. La letteratura con Dostoevskij, Perec,Tolstoj. In Carrozza 10 omaggio ad Agatha Christie

“È il possesso culturale del mondo che dà felicità” diceva Pier Paolo Pasolini. Parte da qui la stagione 2025/2026 del Teatro Comunale Antella, 25 appuntamenti da ottobre a marzo, fra cui gli spettacoli tout public e gli eventi in Carrozza 10. “E’ una frase che racchiude un sentiero per la felicità, ed è quello di cui tutti abbiamo bisogno, oggi più che mai” dichiara il direttore artistico Riccardo Massai che firma un cartellone dedicato alle diverse tematiche di attualità che scandiscono il nostro presente, agli under 35 e alla nuova drammaturgia.

“Ancora una volta, con il suo cartellone, il Teatro comunale di Antella dimostra di essere un occhio aperto sul mondo. Un luogo dove la società che cambia, con la sua bellezza e le sue contraddizioni, diventa impegno e arte da portare in scena, da elaborare e condividere collettivamente. Una nuova stagione di qualità, in grado di diffondere cultura e ispirare, che grazie al lavoro e alla sensibilità del direttore Massai, continua a fare del nostro Teatro un punto di riferimento per tutta la Toscana e non solo”, affermano il sindaco Francesco Pignotti e l’assessora alla cultura Paola Nocentini del Comune di Bagno a Ripoli.

"Fondazione CR Firenze accompagna da anni il percorso del Teatro dell’Antella, riconoscendone il ruolo di presidio culturale e di spazio di crescita per la comunità – afferma Barbara Tosti, Responsabile del settore Arte, Attività e Beni Culturali di Fondazione CR Firenze –-. Dal 2020 sosteniamo con continuità la stagione teatrale e i progetti con le scuole, convinti che l’esperienza del teatro sia un potente strumento educativo e sociale, capace di avvicinare i più giovani alla pratica artistica e alla bellezza della scena. Il nostro legame con questa realtà nasce già nel 2018, quando – grazie al bando Spazi Attivi – abbiamo contribuito insieme al Comune di Bagno a Ripoli alla riqualificazione della vicina “Carrozza 10”, oggi diventata un’arena estiva e un punto di incontro per i cittadini. Un intervento che testimonia la volontà della Fondazione di sostenere luoghi che uniscono cultura, socialità e partecipazione”.

Ad inaugurare il programma è “Giovani infelici”, pubblicato postumo nel 1976 all’interno del volume Lettere luterane, un testo ancora estremamente attuale: i giovani di oggi sono infelici, scriveva Pier Paolo Pasolini, di cui quest’anno ricorrono i 50 anni dalla morte, perché “i figli che non si liberano dalle colpe dei padri sono infelici”. Lo spettacolo di teatro-danza, con la regia di Riccardo Massai e la coreografia di Angela Torriani Evangelisti, vede sul palco tutti interpreti giovanissimi: Luca Pedron ed Emanuele Taddei, Stella Ciutti e Matilde Danti di Versiliadanza e l’Ensemble Fuori dal Coro (venerdì 17 ottobre).

Esplorare temi controversi e spinosi è quello che accade in altri titoli del calendario. “Sonata a Kreutzer” di e con Marco Grossi, basato sul racconto del celebre scrittore russo Lev Tolstoj, è l'occasione per affrontare il tema della violenza di genere da un punto di vista inusuale, quello del carnefice (venerdì 21 novembre). “La merce più preziosa” è una favola allegorica sull'Olocausto dietro la quale compare lo spettro del razzismo di sempre. Il testo del drammaturgo francese Jean-Claude Grumberg, autore di una trentina di opere teatrali, rappresentate in tutto il mondo, e sceneggiatore (ha lavorato, tra gli altri, con Truffaut e Costa-Gravas), è in scena con la traduzione e la regia di Beno Mazzone, del Teatro Libero di Palermo (domenica 25 gennaio). “Non resterò in silenzio. Storia di Rachel uccisa in Palestina” è dedicato alla giovane attivista e pacifista statunitense, nota per il suo impegno a favore dei diritti umani e della giustizia sociale. Nata nel 1979 a Olympia, Washington, Rachel Corrie si è distinta per il suo coraggio quando, nel 2003, si è recata nella Striscia di Gaza come volontaria con il movimento International Solidarity Movement. Fu investita e uccisa da un bulldozer israeliano mentre cercava di impedire la distruzione della casa di un medico palestinese usando il suo corpo come scudo umano (venerdì 6 marzo).

Spazio agli under 35 e al teatro contemporaneo con Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis in “Wet floor”, il testo, scritto nel 2018 dal pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano, pone la questione, quantomai attuale, dell’informazione, della verità delle notizie, non solo del giornalismo ma dei social che le amplificano senza una verifica seria generando, a volte, drammi irreparabili (venerdì 7 novembre). Mario Pietramala è invece protagonista di “L’Ombra - Sull’Isola del Tesoro” con la regia di Riccardo Alessandri. Lo spettacolo nasce dal desiderio di mettere in dialogo l’immaginario avventuroso di Robert Louis Stevenson con il nostro presente, attraverso una chiave di lettura precisa: il doppio, lo scollamento dalla realtà e lo straniamento (venerdì 14 novembre). Valerio Pietrovita dirige e interpreta “L’idiota: circo di voci per attore solo”, liberamente tratto da L’idiota di Fëdor Dostoevskij. Seguiremo le vicende del romanzo attraverso gli occhi del suo protagonista, il principe Myskin, per riflettere il presente in cui ci troviamo oggi (venerdì 6 febbraio).

La letteratura attraversa la stagione più volte. Cantiere Obraz porta in scena “Delitti esemplari” di Max Aub, curando la produzione, l’ideazione e la regia. Surreale e caleidoscopico carosello di confessioni che abbracciano varie umanità, il testo è un gioco, un esercizio sulla mediocrità umana che, provocatoriamente per Aub, è la vera natura dell'uomo (sabato 13 dicembre). Laura Marinoni, una delle ”protagoniste” del teatro italiano, da tempo compie un lavoro di analisi e di scavo sull’opera di Chandra Candiani, una delle poetesse più significative della letteratura italiana. La vedremo sul palco in “Il silenzio è cosa viva”, dall'omonimo libro dell’autrice, con musiche originali eseguite dal vivo da Andrea Coruzzi, in collaborazione con Radicondoli Festival (venerdì 20 febbraio). Liberamente tratto da W o il ricordo d’infanzia di Georges Perec, “Tutti i miei stupidi ieri o sulla bugia”, di e con Maria Caterina Frani, é uno spettacolo che ha come oggetto il rapporto personale con la memoria e la costruzione di falsi ricordi, tra la realtà e l’immaginazione (venerdì 20 marzo).

Non poteva mancare la musica. Torna in scena la Fabbrica del nulla per presentare il nuovo album E se l’onda è il mare. Il gruppo si contraddistingue per la capacità di alternare momenti improvvisativi a brani originali con sonorità che spaziano dalla World Music alla contemporanea. All'omonimo album d'esordio, fanno seguito Ricercare e la più recente Oper/in/a Bottle, trasmessa su Rai 5 (venerdì 16 gennaio). Torna anche Letizia Fuochi con “L'antidoto – come tentare di resistere alla distrazione di massa”, l’autrice si è interrogata se abbia ancora un senso, oggi, inseguire fortemente un sogno puro ed ugualitario, partecipativo, progressista, pacifista, responsabile e comunitario. Insieme a lei saranno sul palco Chiara Riondino, che la affianca alla voce e alla chitarra, il percussionista Ettore Bonafé e il chitarrista Francesco Frank Cusumano (venerdì 23 gennaio).

Gli spettacoli tout public

Tutti di domenica alle ore 17, sono pensati per un pubblico di tutte le età. Si parte con l’operina comica “Casearia, il paese dei formaggi”, in anteprima nazionale, su libretto di Pierfrancesco Poggi, la musica di Aldo Tarabella e l’ensemble strumentale della Scuola di Musica di Fiesole (26 ottobre), il “Fiore Viola”, in collaborazione con Ambiur Puppet Shadow Theater, uno spettacolo di ombre che prende esempio dal teatro delle ombre tradizionale tipico dell’Indonesia (9 novembre), “Le avventure della freccia azzurra”, fiaba dolce-amara ispirata al capolavoro di Gianni Rodari, con l’adattamento drammaturgico e la regia di Cecilia Bartoli, una produzione Teatrino dei Fondi (23 novembre), “Vecchina e Ajal”, uno spettacolo narrato, danzato e cantato, su testo di Miriam Bardini e Patrizia Mazzoni (14 dicembre), “Danza delle Ombre”, un viaggio attraverso i colori dal punto di vista di bambine e bambini della Scuola Internazionale di Firenze ispirato da due libri: My many Colored Days di Dottor Seuss e Un colore tutto mio di Leo Lionni (8 febbraio), “All’origine dell’amore”, uno spettacolo teatrale che unisce il linguaggio antico e poetico del teatro d’ombre alle potenzialità visive delle proiezioni moderne, per raccontare il celebre mito greco (8 marzo), “Per un Raperonzolo”, ispirato alla fiaba dei fratelli Grimm, per raccontare che la vita avrà i suoi dolori, le sue ferite, i suoi abbandoni, ma vale sempre la pena di essere vissuta (15 marzo).

Gli eventi in Carrozza 10

I viaggi fra i vari paesi, attraverso menù tradizionali e ingredienti per noi spesso inconsueti, ripartono anche quest’anno con la chef Vanessa Crespina (La Massaia Contemporanea) e le sue cene etnico-culturali: il 27 novembre ci porta in Palestina, l'11 dicembre mira invece al cuore della Siberia con un viaggio in Transiberiana, che resta ancora oggi la ferrovia più lunga al mondo. Il 12 febbraio andremo a conoscere la cucina olandese e il 12 marzo l'Iran, la cui cucina è considerata una delle più sofisticate al mondo. A gennaio, il 29, e a febbraio, il 26, la carrozza si tinge di giallo per i 50 anni dalla morte di Agatha Christie, con due serate a tema dedicate alla regina del giallo e a due suoi racconti meno frequentati: Il villino degli usignoli La lanterna. Le serate, sempre di giovedì alle ore 19.30, sono solo su prenotazione.

Meno carta, più teatro

La sostenibilità ambientale è una tema importante per il Teatro che, a partire da questa stagione, ha deciso di non stampare le brochure del programma, ma solo una cartolina, l’opera di copertina è firmata dal vignettista Giuliano. Meno carta, più teatro. Scopri la stagione con un click: www.archetipoac.it

La stagione del Teatro Comunale Antella è organizzata da Archètipo ETS con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali, Regione Toscana, Fondazione CR Firenze, Comune di Bagno a Ripoli, UnicoopFirenze.

Informazioni

Teatro Comunale Antella

Via Montisoni, 10 Bagno a Ripoli (Firenze)

Tel. 055.621894

www.archetipoac.it


Teatro di residenza della Regione Toscana – Direzione artistica Riccardo Massai

Biglietti

Intero € 15.00

Riduzioni € 13.00

(Sotto i 12 e sopra i 65 anni - Soci Coop Firenze - Carta dello Studente - Iscritti ai laboratori Archètipo)

Per lo spettacolo con Laura Marinoni Il silenzio è cosa viva dall'opera di Chandra Livia Candiani

Intero € 18.00; riduzioni € 16.00

(Sotto i 12 e sopra i 65 anni - Soci Coop Firenze - Carta dello Studente - Iscritti ai laboratori Archètipo)

La biglietteria del teatro è aperta un’ora prima dell’inizio degli spettacoli

I biglietti della stagione sono in prevendita in tutti i Punti TicketOne e online su www.ticketone.it

Info e prenotazione spettacoli: prenotazioni@archetipoac.it - www.archetipoac.it


Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 13 ottobre 2025

Eleonora Roaro. LA NUBE al mudaC | museo delle arti Carrara

 






La sala dedicata alle mostre temporanee del mudaC|museo delle arti Carrara ospita la mostra Eleonora Roaro. LA NUBE – a cura di Cinzia Compalati e Vanina Saracino, aperta fino al 25 gennaio 2026.


Il progetto artistico e curatoriale LA NUBE indaga le conseguenze ambientali della Zona Industriale Apuana (Z.I.A.) tra Massa e Carrara, con particolare attenzione all’esplosione della Farmoplant (ex Montedison-Diag) del 17 luglio1988, ultimo di una serie di incidenti che portarono allo smantellamento del polo chimico.


L’installazione audio-video site specific di Eleonora Roaro, articolata in dodici parti corrispondenti ai brani dalle sonorità industrial realizzati dal musicista Emiliano Bagnato – che intrecciano parti strumentali, sintetizzatori, field recording e canzoni – ripercorre i passaggi chiave della storia della Zona Industriale Apuana dall’epoca fascista a oggi. Ne emerge una riflessione sull’impatto ambientale e sociale del boom economico e sulle narrazioni post-verità costruite da media e industrie per interessi politici ed economici.


Protagonista del video è la ZIA, una donna di Alteta – frazione di Massa inglobata nella zona industriale –, personificazione della Zona Industriale Apuana e delle sue contraddizioni. Con un character design basato sulle fattezze dell’artista, dà voce al progetto interpretando documenti d’epoca e testi originali. Le illustrazioni e le animazioni, realizzate da Corinne Ingegnieri e ispirate alle grafiche punk DIY, fungono da cornice narrativa, scandendo il passare del tempo attraverso i cambiamenti della casa della ZIA e le trasformazioni del paesaggio visto dalla finestra. Sono, inoltre, un filo conduttore tra materiali d’archivio tra loro eterogenei, come filmati Super8, VHS-C, articoli di giornale, disegni, fotografie, volantini e video digitali.


LA NUBE recupera le istanze di protesta delle controculture e dell’attivismo politico, focalizzandosi in particolare su movimenti cittadini come l’Assemblea Permanente dei Cittadini di Massa e Carrara, Medicina Democratica e associazioni ambientaliste attivi tra gli anni ’70 e ’90 nella denuncia dell’impatto della Zona Industriale Apuana su ambiente, salute pubblica e sicurezza sul lavoro, e nella lotta contro la disinformazione. Per questo motivo, per il mudaC l’artista ha selezionato e curato materiali d’archivio, lavori fotografici e documentari realizzati negli ultimi trent’anni da artisti, attivisti e studiosi legati al territorio, costruendo una narrazione corale che arricchisce il percorso espositivo. La mostra è accompagnata da un programma di talk e workshop che approfondiscono i temi affrontati nel progetto sotto una prospettiva ambientale, storica e politica.


 L'artista


Eleonora Roaro (Varese, 1989) è un’artista visiva e ricercatrice con sede a Milano. Ha studiato Fotografia (BA – IED, Milano), Arti Visive e Studi Curatoriali (MA – NABA, Milano) e Contemporary Art Practice (MA – Plymouth University, Plymouth). È docente presso la NABA e lo IED (Milano). Dal 2025 sta svolgendo il dottorato di ricerca presso l’Università di Plymouth con il gruppo di ricerca Transtechnology Research.

Il suo lavoro è stato esposto dal 2011 in numerosi musei e gallerie, tra cui La Triennale (Milano), Fabbrica del Vapore (Milano), Casa degli Artisti (Milano), Museo diffuso (Torino), CAMERA (Torino), MACRO (Roma), CAMeC (La Spezia), Casa Cavazzini (Udine), E-Werk (Friburgo), Maison de la Culture (Clermont-Ferrand), La Friche (Marsiglia), Istituto Italiano di Cultura (Madrid e Praga). Nel 2019 come assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Udine ha lavorato al progetto “VR e AR nella valorizzazione del patrimonio culturale e artistico”. Dal 2020 al 2022 ha fatto parte del progetto “Sensing Dolce Vita: An Experiment in VR Storytelling”, vincitore del MISTI Global Seed Fund (Massachusetts Institute of Technology, Cambridge, MA; SISSA, Trieste, Friuli-Venezia Giulia).


mudaC

Via Canal del Rio n. 1

Carrara

Chiuso il lunedì


 Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 3 settembre 2025

La nuova stagione del Teatro delle Donne

 IL TEATRO DELLE DONNE


scenari contemporanei

AVAMPOSTITeatroFestival 025

STAGIONE 2025-2026




La presentazione al Teatro Goldoni 


Tre prime nazionali e tre anteprime per il 

Cartellone 2025/26 del Teatro delle Donne 


Da venerdì 5 settembre a Firenze, Scandicci e Sesto Fiorentino con

Dacia Maraini, Manuela Kustermann, Elena Arvigo, Saverio La Ruina, Gabriele Giaffreda, Elena Miranda, 

Carola Stagnaro, Fulvio Cauteruccio, Flavia Pezzo, Filippo Renda, Alessandro Libertini, Emanuele Aldrovandi… 

 

Una panoramica di quanto c’è di nuovo sul fronte della drammaturgia e del teatro contemporaneo con particolare riferimento alle autrici, ai giovani autori e alle tematiche di attualità che hanno profondamente colpito la società.

Il Teatro delle Donne si conferma roccaforte e avamposto del teatro d’innovazione, punto di riferimento per le autrici e gli autori contemporanei: Dacia Maraini, Manuela Kustermann, Saverio La Ruina, Gabriele Giaffreda, Elena Miranda, Fulvio Cauteruccio, Flavia Pezzo, Carola Stagnaro, Filippo Renda, Antonio Fazzini, Alessandro Libertini, Emanuele Aldrovandi sono solo alcuni protagonisti del cartellone 2025/26, in programma da settembre a febbraio a Firenze, Sesto Fiorentino e Scandicci.


Un calendario impreziosito da tre anteprime e tre prime nazionali che prenderà il via con due spettacoli en-plein-air dedicati a due protagoniste della Storia recente, nell’ambito del festival Avamposti 025 inserito nell’Estate Fiorentina promossa dal Comune di Firenze: “Canto per Francesca” è la nuova produzione del Teatro delle Donne che debutterà, in anteprima, venerdì 5 settembre nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi, a Firenze. Il monologo, scritto da Cetta Brancato e interpretato da Elena Arvigo, è un omaggio a Francesca Morvillo, magistrato e moglie di Giovanni Falcone, a 33 anni dalla scomparsa nella strage di Capaci.

Sabato 6 settembre, nel Cortile di Villa Vogel, Carola Stagnaro presenterà “L’Oriana della Fallaci”, una sorta di documentario teatrale sull'anima conflittuale della grande giornalista, sul suo protagonismo, la sua autoanalisi, la sua vita in piazza.


Da venerdì 12 settembre il Teatro delle Donne tornerà in quella che da qualche anno è la sua “nuova casa”, il Teatro Goldoni di Firenze, grazie alla convenzione stipulata con il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, proprietario della struttura, e a un percorso   attento alla pluralità dei linguaggi e al valore delle differenze - con specifico riferimento al femminile - condiviso con il Comune di Firenze e la Regione Toscana, con il fondamentale sostegno di Fondazione CR Firenze. Taglierà il nastro venerdì 12 e sabato 13 settembre la prima nazionale di “La sorella di Elvis”, drammaturgia di Angela Antonini con disegni dal vivo di Floor Robert, spettacolo-riflessione sul concetto di “corpo”, che nell’ottica distorta della società contemporanea non può essere che quello della donna, un corpo che si fa terreno simbolico, in cui combattono forze diverse e in contrapposizione.

Domenica 21 settembre Alessandro Libertini presenterà, nella versione definitiva, lo spettacolo “La chiave a triangolo”, dedicato alla sua esperienza di insegnante all’Ospedale Psichiatrico Chiarugi di Firenze, meglio conosciuto come manicomio di San Salvi e oggetto della sua residenza al teatro Goldoni la scorsa estate.


Spettatori sul palco in “Dieci modi per morire felici”, spettacolo a firma di Emanuele Aldrovandi che sabato 27 settembre vedrà Luca Mammoli alle prese con una struttura performativa esilarante e con margini di casualità: uno spettacolo-gioco in cui dieci spettatori avranno la possibilità – in modo non invadente e sempre “volontario” – di sperimentare una nuova vita, dalla nascita alla morte. Il 28 settembre, sempre al teatro Goldoni, Emanuele Aldrovandi proporrà un seminario drammaturgico. Da venerdì 10 a domenica 12 ottobre si rinnoverà la collaborazione con Intercity Festival e il Teatro delle Limonaia di Sesto Fiorentino, dove andrà in scena, in prima nazionale, “Sperduti – Perduts” di Ramon Madaula con Gabriele Giaffreda e Simone Tangolo. 


Krypton ci riporterà al Teatro Goldoni, dal 17 a 19 ottobre, con la prima regionale de “La Patente” di Luigi Pirandello insieme a Fulvio Cauteruccio, Massimo Bevilacqua e Flavia Pezzo.

“Il labirinto delle emozioni” di Filippo Renda (in anteprima sabato 29 e domenica 30 novembre al Teatro Goldoni) sarà rappresentato anche nelle scuole medie superiori insieme all’Associazione Artemisia. Si tratta di un progetto specifico sull’educazione sentimentale sostenuto da Fondazione CR Firenze nell’ambito del Bando Partecipazione Culturale – scuole, una misura tematica introdotta dalla Fondazione al fine di potenziare l'educazione alla cultura come strumento civico ed educativo, alla base del benessere e della crescita delle giovani generazioni. “La lunga vita di Marianna Ucria” di Dacia Maraini, proposto in estate in sei episodi, verrà presentato in un unico spettacolo, anche questo in anteprima, venerdì 24 e sabato 25 novembre. In ambedue i progetti si parlerà di violenza, nel primo è la violenza di oggi, che arriva improvvisa a sconvolgere la vita di adolescenti, nel secondo è la violenza perpetrata in famiglia, nascosta a tutti, che rende muta una ragazzina, costretta al matrimonio con il suo stupratore.


Manuela Kustermann e Maximilian Nisi protagonisti de “Il gioco dell’universo” di Dacia Maraini, produzione del festival sull’eccellenza al femminile di Genova, sabato 6 dicembre in prima regionale. “Drago - Opera finale” è il nuovo spettacolo di Gabriele Giaffreda ed Elena Miranda sul tema degli uomini maltrattanti, da mercoledì 12 a venerdì 14 dicembre  in prima assoluta. A gennaio e febbraio 2026 in arrivo due ospitalità importanti: Il “Dio dell’acqua” (venerdì 16 e sabato 17 gennaio) del Gruppo della Creta di Roma con Daniela Giovanetti e Amedeo Monda, regia di Alessandro Di Murro, e “Miracolo a Crotone” di Saverio La Ruina, nuovo testo in progress dedicato al naufragio di Cutro, giovedì 26 febbraio, nel giorno del terzo anniversario della tragedia.


Al termine degli spettacoli brindisi con gli artisti presso la caffetteria del Teatro Goldoni. Sarà presente inoltre uno spazio libri a cura della Libreria Rinascita di Sesto Fiorentino. Alle recite serali si alterneranno prove, laboratori e i seminari della Scuola Nazionale di Scrittura Teatrale del Teatro delle Donne.


Da settembre, alla Biblioteca di Scandicci, riprenderanno gli appuntamenti “Favole & Merenda” dedicati ai più piccoli: fino al 15 dicembre e poi ancora da gennaio (ore 17 – ingresso libero) narrazioni di favole dedicate ai più piccoli, a cura di Angela Antonini ed Elena Miranda.


“Sosteniamo fin dal 2006 il Teatro delle Donne che, con il festival Avamposti, si conferma una voce coraggiosa e necessaria nel panorama del teatro contemporaneo - afferma Barbara Tosti, Responsabile del Settore Arte, Attività e Beni Culturali di Fondazione CR Firenze-. Un cartellone che affronta con intelligenza e profondità i temi più urgenti del nostro tempo, valorizzando la drammaturgia femminile, i nuovi linguaggi della scena e l’impegno civile. Inoltre, siamo particolarmente felici di contribuire, attraverso il nostro bando Partecipazione culturale Scuole, alla produzione dello spettacolo Il labirinto delle emozioni, in collaborazione con l’associazione Artemisia: un progetto importante, che affronta il tema drammaticamente attuale della violenza sulle donne, sensibilizzando le giovani generazioni attraverso il linguaggio del teatro”.


"Cultura, innovazione e denuncia: il Teatro delle Donne continua ad essere un punto di riferimento nella produzione drammaturgica. Anche quest'anno il cartellone è di grande valore con tre anteprime e tre prime nazionali, ed offre una programmazione che valorizza autrici e giovani autori, affrontando temi di grande attualità come la mercificazione del corpo femminile". L'assessore alla cultura del Comune di Firenze Giovanni Bettarini commenta aggiungendo che "la forza creativa di una drammaturgia al femminile è quella capace di dialogare con temi urgenti: violenza di genere, diritti umani, inclusione sociale, memoria collettiva. Con grande impegno gli artisti e la prodizione, che ringrazio, da settembre a febbraio renderanno Firenze palcoscenico di narrazioni coraggiose, capaci di educare, emozionare e stimolare pensiero critico. Continueremo a investire in qualità, accessibilità e partecipazione, per rendere il teatro strumento di cittadinanza e cura della nostra comunità. Ringrazio l'appoggio della Fondazione CR Firenze e dei partner pubblici e privati nel sostenere questo percorso, che vede Firenze riempirsi di protagoniste e protagonisti capaci di creare ponti tra comunità diverse. Il trasferimento della stagione al Goldoni, la relazione consolidata con l’Amministrazione e le reti culturali cittadine rafforzano l’idea di una città che genera occasioni di confronto pubblico e dibattito responsabile"


“A oltre trent’anni dalla sua fondazione – aggiunge la Presidente del Teatro delle Donne, Cristina Ghelli - il Teatro delle Donne può vantare sicuramente dei successi nella diffusione di testi di autrici donne e di spettacoli contro la violenza di genere. Meno evidenti i risultati sul fronte della direzione dei teatri, nessun teatro nazionale è diretto da una donna, nei luoghi di potere che riguardano la cultura e lo spettacolo sono presenti pochissime donne. Sul fronte della diffusione dell’immagine del corpo delle donne invece si registrano addirittura dei passi indietro, non vedo come altrimenti si potrebbero chiamare la diffusione a loro insaputa di immagini di donne nude su siti e chat creati da uomini proprio per irridere il corpo delle loro mogli, compagne o colleghe, o di donne pubblicamente conosciute come politiche e attrici. Si tratta in genere di immagini rubate, contraffatte, lo scopo è l’umiliazione delle donne oggetto di queste attenzioni, un fenomeno da cui dobbiamo imparare a difenderci, sollecitando anche le istituzioni e la legge a farlo. Perché gli unici a doversi vergognare sono i fondatori di questi siti e di queste chat”.


Avamposti 025 e la stagione 2025/2026 del Teatro delle Donne sono organizzati con il contributo di Fondazione CR Firenze e con il sostegno di Maggio Musicale Fiorentino, Comune di Firenze-Estate Fiorentina, Ministero della Cultura, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Scandicci, Unicoop Firenze. In collaborazione con Intercity Festival e Quartiere 4.

Biglietti da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 4 e 1 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Programma completo, prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 055.2776393 - teatro.donne@libero.it), prevendite online anche su www.ticketone.it.


TEATRO DELLE DONNE

AVAMPOSTITeatroFestival 025 / STAGIONE 2025-2026

Settembre 2025/febbraio 2026 

Firenze-Scandicci-Sesto Fiorentino


Di seguito il programma con brevi schede degli spettacoli


Venerdì 5 settembre 2025 – ore 21

Cortile di Michelozzo - Palazzo Medici Riccardi – via Cavour, 3 – Firenze

Il Teatro delle Donne

CANTO PER FRANCESCA

Monologo di Cetta Brancato per FRANCESCA MORVILLO

Scritto col patrocinio della Sezione Distrettuale di Palermo dell’ANM

Regia di Elena Arvigo

Aiuto regia Monica Santoro

Con ELENA ARVIGO 

ANTEPRIMA NAZIONALE

Francesca è Francesca Morvillo, donna, magistrato, vittima della strage mafiosa di Capaci, dove perse la vita assieme al marito Giovanni Falcone. Anche Francesca era un ottimo magistrato, di cui quanti la conobbero ricordano la sensibilità, l’intelligenza e la straordinaria dedizione al lavoro, specialmente alla tutela dei minorenni. Con Falcone morirono anche gli agenti della scorta e Francesca Morvillo. A Francesca è stata attribuita la medaglia al valor civile perché “pur consapevole dei gravissimi pericoli a cui era esposto il coniuge, gli rimaneva costantemente accanto, sopportando gli stessi disagi e privazioni, sempre incoraggiandolo ed esortandolo nella dura lotta intrapresa contro la mafia". Nel segno di un teatro d’impegno civile, che da sempre perseguiamo, vogliamo contribuire a ricordare questa figura di donna.


Sabato 6 settembre 2025 – ore 21

Cortile di Villa Vogel -  via Canova – Firenze

Lunaria Teatro

L’ORIANA DELLA FALLACI

Con CAROLA STAGNARO

Immagini e suoni a cura di Luca Nasciuti e Stefano Gualtieri

Una sorta di documentario in diretta sull'anima conflittuale della grande giornalista, il suo protagonismo (Solo io posso scrivere la mia storia, titolo illuminante di una sua opera), la sua autoanalisi, la sua vita in piazza. Una scelta da opere, pensieri, interviste, delinea una Oriana umbratile, multiforme nelle sue posizioni, pronta a rischiare sempre il tutto per tutto, al di là della polemica sulle sue opere più estreme. Una scelta dalle opere permette alla Stagnaro di costruire il personaggio "citandolo", ma nello stesso tempo di "commentarlo" con immagini scelte e montate da interviste alla Fallaci stessa. Presenterà quindi, in un dualismo interessante tra arte e vita, personaggio e persona, immagine pubblica e privato aperto a tutti, una delle prime donne che hanno utilizzato i media per amplificare la propria voce ed anche "creare" il proprio personaggio.


INAUGURAZIONE STAGIONE 

Venerdì 12 e sabato 13 settembre 2025 – ore 21

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze

Il Teatro delle Donne

LA SORELLA DI ELVIS

Nudo di donna in piedi

Di Angela Antonini e Floor Robert

Drammaturgia di Angela Antonini

Disegni dal vivo Floor Robert

Luci Laura De Bernardis

Suono Brando Nencini

Con ANGELA ANTONINI e FLOOR ROBERT

PRIMA NAZIONALE

Al centro del percorso il corpo, un corpo ribelle e desiderante, il “soggetto” da cui ripartire, l’unico bene che nessuno può toglierci. Il corpo messo al centro del dibattito nella società contemporanea è quello della donna, che si fa terreno simbolico, campo sui cui combattono forze diverse e in contrapposizione. Due artiste, due performer disegnano - in tempo reale sul palco – corpi femminili nel momento stesso in cui compiono un atto di libertà e di trasformazione, riappropriandosi così di un’immagine dell’umano, libera dai cliché di genere e dalle logiche di potere che lo hanno sempre imprigionato. L’immediatezza e la potenza visiva del disegno, s’incontra con le parole del testo che invita il pubblico a riflettere sulle relazioni di potere che si trovano incarnate, rappresentate ed esibite in modo molto fisico, nelle attività, negli oggetti e nelle condotte corporee. Un invito a ribellarsi all'immaginario patinato dei giorni nostri. 


Domenica 21 settembre 2025 – ore 21

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze

Piccoli Principi e Tib Teatro

LA CHIAVE A TRIANGOLO

Di e con ALESSANDRO LIBERTINI

Con il contributo della psicologa Bianca Pananti e dell’artista Véronique Nah

Con il sostegno del Teatro delle Donne

Per sei anni, dal 1975 al 1981, ho insegnato educazione artistica nei corsi di Scuola Popolare dell’Ospedale Psichiatrico Chiarugi di Firenze, meglio conosciuto col nome di manicomio di San Salvi. I miei allievi erano pazienti dell’ospedale, uomini e donne di età compresa tra sedici e ottant’anni. Quando iniziai il mio lavoro d’insegnante, per prima cosa mi consegnarono una chiave, che conservo ancora, non so perché, forse per impedirmi di dimenticare. Era una chiave a triangolo che mi consentiva di entrare e uscire liberamente dai reparti, che a quell’epoca erano ancora chiusi. Il possesso di quella chiave simbolicamente mi caricava di una grande responsabilità: potevo far entrare e far uscire dall’ospedale psichiatrico, non certo persone, ma pensieri, racconti, esperienze…. Alessandro Libertini


Sabato 27 settembre 2025 – ore 21

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze

I Teatri di Reggio Emilia – Associazione Autori Vivi

DIECI MODI PER MORIRE FELICI

Ideazione e regia Emanuele Aldrovandi

Con LUCA MAMMOLI

Drammaturgia Emanuele Aldrovandi e Jacopo Giacomoni

Scenografia Francesco Fassone

Collaborazione alla realizzazione scenografia Jessica Koba

Costumi Costanza Maramotti

Collaborazione alla realizzazione costumi Nuvia Valestri

PRIMA REGIONALE

Uno spettacolo-gioco in cui dieci spettatori hanno la possibilità di sperimentare una nuova vita, dalla nascita alla morte, compiendo scelte che influenzano l’andamento dello spettacolo, con un solo obiettivo: morire felici.

Come fare? Sopravvivere da soli o unirsi agli altri? Scommettere e forse perdere tutto o essere parsimoniosi? Rispettare la legge o abbandonarsi all’illegalità? Affidarsi al destino – impersonato dal resto del pubblico – o al calcolo? Assecondare i propri istinti o lottare contro di essi?

Un’ora di teatro per vivere un’altra vita. Un bis di esistenza tra gioco e spettacolo per riflettere insieme sulle regole che ci fanno stare al mondo e sulle possibili attribuzioni di senso alla nostra vita.


Domenica 28 settembre 2025 – orario 10/17

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze

SEMINARIO DRAMMATURGICO CON EMANUELE ALDROVANDI


Venerdì 10/sabato 11/domenica 12 ottobre 2025 - ore 21

Teatro della Limonaia – Sesto Fiorentino - Firenze 

Il Teatro delle Donne/Intercity Festival

SPERDUTI PERDUTS

Di Ramon Madaula 

Regia di Dominik Tambasco

Assistente alla regia Anita Donzellotti

Traduzione Pino Tierno

Con GABRIELE GIAFFREDA e SIMONE TANGOLO

PRIMA NAZIONALE

Joan e Louis sono colleghi e amici. Ogni giorno, pranzano al solito ristorante e si scambiano chiacchiere stantie su argomenti del quotidiano. Che succede quando due amici si scambiano dettagli sul ménage familiare, la vita di coppia, la monotonia della ripetizione? Esiste un modo per ovviare allo sbiadimento della passione, quando però l’amore permane? Quanto può la totale sincerità proteggere un’amicizia? Nel tentativo di dare delle risposte a queste domande, quello che parte come un gioco innocente presto si trasforma in un’intricata matassa di vincoli, non detti, bugie, gelosie. E così, i due protagonisti si ritrovano “sperduti” in una rete di relazioni che vacillano.


Venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 ottobre 2025 – ore 21

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze

Compagnia Krypton

LA PATENTE - U PICCIU

Di Luigi Pirandello

Adattamento e regia Fulvio Cauteruccio

Voce recitante Ninni Bruschetta

Con FULVIO CAUTERUCCIO

E con MASSIMO BEVILACQUA e FLAVIA PEZZO

PRIMA REGIONALE

“La Patente” è il breve testo di cui ho scelto di indagare la filosofia, il linguaggio e la modernità. 

E l’ho fatto coniugando l’uso dell’intelligenza artificiale con l’intelligenza dell’attore in carne e ossa. Il personaggio di Rosario Chiarchiaro, lo jettatore, reso iconico da Totò nel film del 1954 diretto da Luigi Zampa, mi accompagnerà. Chiarchiaro per certi versi rappresenta la vittima di un’ingiustizia frutto di angherie, credenze, dicerie, che possono portare anche alla morte e che, pur riferendosi al contesto degli anni Venti, sono di struggente e drammatica attualità. Il mio jettatore si ribellerà a tutto questo, farà sentire la sua voce e infine chiederà al pubblico di diventare anch’esso “jettatore” sì, ma dei mali generati dal post capitalismo, dall’imperversare del “buonismo” ipocrita, in realtà finemente intollerante alle differenze e amante del pensiero unico”.


Venerdì 24 e sabato 25 novembre 2025 – ore 20,30

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Il Teatro delle Donne

LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRIA

Di Dacia Maraini

Riduzione drammaturgica di Carlina Torta 

Lettura con ANTONIO FAZZINI, CARLINA TORTA, MIRIAM BARDINI, ANGELA ANTONINI

ANTEPRIMA

La storia è ispirata alla vita dell'antenata dell'autrice, la principessa Marianna Alliata Valguarnera (1730-1794). Protagonista è Marianna, la figlia sorda di una grande famiglia palermitana della prima metà del Settecento. A tredici anni Marianna, che tenta invano di opporsi, viene sposata allo zio, Pietro Ucrìa, fratello della madre. Dopo quattro anni di matrimonio, ha già tre figlie ma il marito aspetta con trepidazione quel figlio maschio che, quando finalmente arriverà, ai diciannove anni della sposa, sarà chiamato Mariano. Dopo la morte del marito Marianna interroga il fratello sull'origine del proprio mutismo. La reticenza di Carlo le fa affiorare il ricordo di quando, a sei anni, lo zio Pietro l'aveva violentata, e dallo shock era derivata la perdita di udito e parola.


Sabato 29 e domenica 30 novembre 2025 – ore 20,30

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze

Il Teatro delle Donne

IL LABIRINTO DELLE EMOZIONI

Drammaturgia e regia di Filippo Renda

Con due attori in via di definizione

Progetto per le scuole sul tema dell’educazione sentimentale 

In collaborazione con ARTEMISIA e FONDAZIONECRFIRENZE

ANTEPRIMA NAZIONALE

Il Teatro è tenuto oggi più di ieri a lavorare con gli adolescenti, per offrire un contraltare alla cultura sistemica e anche per evitare la propria stessa estinzione, finendo per diventare unicamente “la bellezza del Capitale”. Da queste premesse nasce lo spettacolo che ripercorre tutti gli elementi costitutivi e simbolici di un fatto di cronaca, lo “stupro di Palermo”, ma senza raccontare direttamente i fatti. È come se la storia accadesse a pochi metri da quella originale, a dei ragazzi della stessa età di quelli del caso di cronaca: i segni sono gli stessi, ma il crimine non avviene, non si realizza. Eppure la violenza è identica, ma invece che venire esplicitata rimane sommersa, nascosta passivamente nelle parole e nei gesti dei protagonisti. 


Sabato 6 dicembre 2025 – ore 20,30

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze

Schegge di Mediterraneo/Festival dell’eccellenza al femminile

IL GIOCO DELL’UNIVERSO

Di Dacia Maraini

Regia e allestimento scenico Consuelo Barilari

Con MANUELA KUSTERMANN e MAXIMILIAN NISI

PRIMA REGIONALE

 “Il gioco dell’universo” è la declinazione di un legame straordinario tra padre e figlia, attraversato dagli elementi della Natura meravigliosa, della Cultura e dell’Universo che le contiene. In ogni parola vive la bellezza terrena e il tormento dei sentimenti, dove l’altro è intimamente conosciuto, eppure sempre misterioso, femminile e maschile vicini e lontani, come sanno essere le persone e le cose che più nel profondo segnano l’esistenza.

Nella restituzione scenica di questo dialogo meraviglioso attraverso la memoria e le parole della figlia Dacia Maraini, saranno la terra, le montagne, le 34 case sparse nel mondo, le storie, i paesi, l’umanità, la letteratura, la poesia a declinare, la figura di un padre e un uomo che appartiene alla Terra e all’universo.


Mercoledì 12, giovedì 13 e venerdì 14 dicembre 2025 – ore 20,30

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze

Il Teatro delle Donne 

DRAGO Opera finale

Progetto e drammaturgia Elena Miranda

Regia Gabriele Giaffreda

Con GABRIELE GIAFFREDA 

PRIMA ASSOLUTA

Il testo nasce dalla voglia di portare in scena un uomo maltrattante, non un semplice monologo di denuncia né un classico personaggio come se ne vedono tanti. Il protagonista deve essere "qualcuno", occorre affondare nel marcio di una psiche malata.

 “Drago” è lo pseudonimo di un artista acclamatissimo dalla critica, ma anche un uomo stanco di fuggire dalla sua storia. Drago dipinge opere di potenza evocativa grandiosa con una caratteristica ben specifica: la monocromia. Che sia declinato in vermiglio, scarlatto, porpora, amaranto, carminio, il rosso è l'unico grande protagonista dei suoi lavori. Un colore che appartiene agli antichi, alla devozione, alla passione, alla fertilità, alla rabbia, a una ferita, a un cuore che sanguina. Perché Drago ama senza riserve. E la vita non fa che ripagarlo con amarezza. Drago nasconde un segreto, una storia da raccontare per l'ultima volta prima di abbandonare il suo personaggio all'oblio. Una storia di amore, di bisogno, di violenza. Lo fa con una sorta di messaggio in bottiglia contemporaneo: schiaccia il tasto REC della sua videocamera e lancia il suo testamento negli abissi dei social media. Un'ultima pennellata di rosso rovente. E come la bestia favolosa di cui porta il nome, spalanca la bocca a parole che ardono, sfondando la superficie delle tele, per mostrarne una profondità brutale.


Venerdì 16 e sabato 17 gennaio 2026 – ore 20,30

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze

Teatro della Creta

IL DIO DELL’ACQUA

Di Gianni Guardigli

Regia di Alessandro Di Murro

Direzione musicale Enea Chisci

Musiche di Amedeo Monda

Costumi Giulia Barcaroli

Disegno luci Matteo Ziglio

Assistente alla regia Tommaso Emiliani

Con DANIELA GIOVANETTI e AMEDEO MONDA

PRIMA REGIONALE

Il Dio dell’acqua è il dio del tutto e noi in confronto valiamo meno di un fazzolettino di carta che si disfà nell’acqua salata del mare. Un naufrago galleggia sul pelo dell’acqua e ripercorre la sua vita. Ma non è la sua vita e basta. E’ la vita di tutti che si mescola con qualcosa di molto più antico e sconosciuto. Mentre galleggia una brezza leggera lo sospinge e lui cambia forma, muta, diventa vapore e vola in cielo per poi sprofondare negli abissi. Il cielo e il mare si toccano ed entrano in contatto e quando il viaggio finisce vorremo ripartire. L’attrice Daniela Giovanetti, accompagnata in scena dalle musiche di Amedeo Monda, ci fa assistere alla scoperta di una consapevolezza che guarisce: noi non siamo niente e non abbiamo bisogno di niente.


Giovedì 26 febbraio 2026 – ore 20,30

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze

Scena Verticale

MIRACOLO A CROTONE

Di Saverio La Ruina 

Lettura scenica di una scrittura in progress 

Con CECILIA FOTI, DARIO DE LUCA, SAVERIO LA RUINA 

PRIMA REGIONALE 

Il naufragio di Cutro è stato un sinistro marittimo avvenuto nella notte tra il 25 e il 26 febbraio 2023 a un caicco partito dalla Turchia e carico — secondo le testimonianze — di almeno 180 migranti. Il natante si arenò su una secca a poche decine di metri dalla costa di Steccato di Cutro, nei pressi della foce del fiume Tacina. L’impatto con la secca espose l’imbarcazione già in difficoltà di navigazione alla violenza delle onde del mare tra forza 4 e forza 5, che rovesciarono e distrussero il natante. Alle prime ore dell’alba il bilancio appariva già drammatico: il caicco sbriciolato veniva trasportato dalla risacca e decine erano già i corpi distesi sulla sabbia e coperti da sudari bianchi; ma il mare molto mosso continuava a restituire di ora in ora cadaveri di uomini, donne e bambini. 


Mercoledì 25 febbraio 2026 – orario 17/21

Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 – Firenze

SEMINARIO DRAMMATURGICO CON SAVERIO LA RUINA


TEATRO DELLE DONNE

AVAMPOSTITeatroFestival 025 / STAGIONE 2025-2026

Settembre 2025/febbraio 2026 

Firenze-Scandicci-Sesto Fiorentino

Con il contributo di

Fondazione CR Firenze


Con il sostegno di

Maggio Musicale Fiorentino, Comune di Firenze-Estate Fiorentina, Ministero della Cultura, Regione Toscana, Toscana Energia, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Scandicci, Unicoop Firenze. In collaborazione con Intercity Festival, Fabbrica Europa, Quartiere 4.


Biglietti

Da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 1 e 4 e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne)


Info, prenotazioni e prevendite

Sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com

Tel. 055.2776393 - teatro.donne@libero.it


IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia

 www.teatrodelledonne.com


Fabrizio Del Bimbo 

TuttaToscana

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