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sabato 2 agosto 2008

Calo di turisti in Toscana

La crisi interessa principalmente il “medio mercato”
Una parte centrale della stagione estiva in leggera diminuzione. E’ questa la tendenza che Mercury – società di marketing e ricerche in campo turistico – ha rilevato in relazione alle presenze turistiche del mese di agosto. Una ricerca effettuata sulla base di rilevazioni dirette e che sarà inserita nel contesto del rapporto sul turismo, che Mercury presenterà a Roma nel prossimo mese di settembre.
Tendenzialmente un’ottica congiunturale del comparto del turismo per il periodo estivo parte da una valutazione che vede una diminuzione complessiva delle presenze valutabile fra il 2% ed il 3%, ma con andamenti diversificati dei vari comparti e delle diverse aree territoriali.
Questo andamento è determinato da alcune cause:
la strutturale perdita di competitività del comparto balneare, in particolare di medio livello;
la crisi economica che caratterizza diversi paesi di origine dei flussi;
la diminuzione del mercato americano per la forte svalutazione del dollaro e per le tipiche difficoltà che caratterizzano gli anni nei quali avviene l’elezione del Presidente del Paese;
il difficile avvio della stagione estiva con molti weekend sui quali, particolarmente nel periodo di maggio e giugno, ha inciso il maltempo;
la tendenza a vacanze e soggiorni sempre più brevi;
l’aumento del movimento turistico nei periodi al di fuori dei quattro mesi estivi (giugno-settembre), dai quali si fugge per gli alti prezzi.
Questi aspetti hanno determinato una situazione differenziata:
le grandi città d’arte reggono il mercato, pur mostrando una leggera flessione, più accentuata durante il periodo estivo (-1/2%). Peraltro assumono importanza crescente i flussi dai nuovi paesi dell’Est Europa e dai new comers dell’economia internazionale, non solo Cina ma anche India e Brasile.
le destinazioni balneari risultano quelle maggiormente concorrenziate dalle altre località del Mediterraneo, sia delle Riva nord che della riva Sud, in particolare con riferimento ai residenti in Italia. Questi ultimi sono sempre più orientati a fruire di una vacanza di una settimana all’estero.
comunque non ha più senso parlare di turismo balneare, ma piuttosto di Turismi del mare. Secondo questa ottica si prevede una diminuzione della tradizionale fruizione balneare fatta di spiaggia, mare e derivati (-2,5%), a fronte di un aumento che continuerà ad essere considerevole delle crociere (+6%) e della nautica da diporto (+3%);
per il turismo montano-ambientale risultano in difficoltà le destinazioni tradizionali e classiche, mentre mostrano segnali positivi i turismi di nicchia ed i soggiorni esperienziali;
per le terme continua la crisi (-4%) dei grandi stabilimenti tradizionali (Montecatini T., Chianciano T., Castellammare di Stabia ecc..) mentre reggono il mercato le destinazioni minori (stazionaria o di leggero incremento);
per il benessere continua il trend di sviluppo (+4%) anche se un po’ rallentato rispetto ai grandi incrementi degli anni precedenti. Il comparto, peraltro, sta assumendo una valenza sempre più autonoma rispetto al tradizionale mercato termale.
In linea generale si può affermare che reggono di più la concorrenza le offerte di alta gamma e quelle più competitive in termini di prezzi, per cui è in atto una polarizzazione del mercato con la concorrenza degli altri paesi che si fa sentire più forte per il medio mercato.
Per quanto riguarda la ricettività, trovano una rispondenza più positiva i villaggi turistici rispetto ai campeggi tradizionali, mentre il comparto alberghiero presenta maggiori difficoltà particolarmente per l’offerta meno strutturata e più caratterizzata da piccole gestioni balneari.
Da un punto di vista territoriale tale situazione comporta una maggiore competitività delle regioni del Mezzogiorno per il turismo balneare mass-market, mentre le regioni del Centro Nord e la Sardegna presentano andamenti più positivi per le destinazioni di maggiore qualità.
Il costo dei trasporti, la situazione economica italiana ed internazionale, il cambiamento dei costumi, un consumo più attento creano difficoltà al turismo estivo 2008 in Italia, che non si ferma ma preferisce sempre di più vacanze ripetute e più brevi, magari all’estero, grazie al cambio dell’euro favorevole che rende le destinazioni oltre oceano sempre più attraenti.
In sintesi: nel mese di agosto, tradizionale periodo di ferie, gli operatori turistici denunciano un generale calo di presenze, con una maggiore preoccupazione nelle aree che maggiormente contano sull’estate. La diminuzione del comparto balneare al Centro nord è determinata in primo luogo dalla competitività sui prezzi, mentre al Sud è collegabile più a problemi di qualità. Sembrano avere avuto minori effetti i fenomeni esogeni o particolari, come la raccolta rifiuti solidi urbani.
Il quadro di sintesi del settore potrà essere fatto solamente a fine anno, perché i modi di fare vacanza cambiano velocemente e perché si verificheranno effetti compensativi fra i vari periodi dell’anno.
La storia degli ultimi anni ci insegna, infatti, che le previsioni negative dell’Estate, anche quelle molto negative, si sono trasformate spesso in dati consuntivi di fine anno positivi. È una ipotesi che, almeno parzialmente, si verificherà anche per l’anno in corso.
DEL BIMBO FABRIZIO

mercoledì 4 giugno 2008

Sena, la Freccia dell’Appenino diventa low cost

Cresce l’offerta low cost dei servizi di trasporto extraurbano di Autolinee Sena.

L’azienda ha infatti deciso di estendere anche ai viaggiatori della Freccia dell’Appennino il pacchetto delle promozioni riservate agli oltre 30mila utenti che sono registrati al sito Internet www.sena.it e che possono usufruire di prezzi scontati acquistando i biglietti on line con carta di credito.
Una scelta motivata dal successo registrato dalle linee che già fanno parte delle offerte a basso costo di Sena. L’obiettivo è quello di diventare compagnia low cost a tutti gli effetti.

A partire dal 1 giugno 2008, i clienti Sena potranno quindi viaggiare a basso costo anche con la “Freccia dell’Appennino”.
Il servizio, che collega Siena con le principali località della costa di Umbria, Marche e Abruzzo, prevede corse quotidiane in partenza dalla Stazione Ferroviaria di Siena, con costi a partire da 3,00 euro a seconda della destinazione.

Con la “Freccia dell’Appennino” è possibile raggiungere Perugia, Assisi, Macerata, Civitanova, Porto San Giorgio, Grottammare, San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno, Alba Adriatica, Giulianova, Roseto, Teramo, Pescara e Chieti.
Le corse partono ogni giorno da Siena alle 16,40 e, nella giornata del venerdì, anche alle 13,40.

Per il viaggio di ritorno la Freccia dell’Appennino parte da Chieti alle 6,15, transita a Pescara (6,30), Roseto (7,00), Giulianova (7,15), Alba Adriatica (7,25) e arriva a Siena alle 12,30. La domenica sono due le corse attivate per il ritorno: quella mattutina arriva a Siena alle 11, quella del pomeriggio alle 21,20.

Per maggiori informazioni è possibile contattare il Centro Booking di Sena Autolinee chiamando il numero 0577-20.82.82, attivo dal lunedì al sabato dalle 06.15 e 20.15 (la domenica dalle 7,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30), oppure visitare il sito Internet www.sena.it.

giovedì 24 aprile 2008

Un premio letterario per salvare vite umane

La Fondazione Elisabetta e Mariachiara Casini, dopo il successo del 2007 con il Premio letterario nazionale, riprende il suo cammino nell' intento di salvare vite umane sulla strada: ogni venti secondi della nostra esistenza muore un essere umano sull astrada, come afferma l'OMS e si tratta della prima causa di morte nel mondo fino al 30° anno di vita. Sul sito www.stradamare.it si può consultare il nuovo progetto per il 2008 e scaricare il bando di concorso. Chi vuole contribuire con poesie, lettere, racconti, fiabe, testi teatrali, artiocli giornalistici, giovani e meno giovani, a dar vita al concorso, un neologismo, da interpretare con creatività e fantasia, STRADAMARE. La Presidente della Fondazione, Doretta Boretti, madre di Elisabetta e Mariachiara, invita a partecipare numerosi con il frutto di pensieri a questo significativo progetto culturale.
Info: www.stradamare.it
Nicoletta Curradi

mercoledì 16 aprile 2008

Delta Air Lines e Northwest Airlines si uniscono

Delta Air Lines Inc. (NYSE: DAL) e Northwest Airlines Corp. (NYSE: NWA) hanno annunciato un accordo che prevede la fusione tra i due vettori, con un valore totale di impresa di 17, 7 miliardi di dollari, e che darà vita alla più grande compagnia aerea al mondo. La compagnia, che si chiamerà Delta, unirà i network complementari dei due vettori, offrendo ai passeggeri più scelta, tariffe competitive e un’esperienza di volo ad alto livello verso più destinazioni di qualsiasi altro vettore al mondo.
Secondo i termini dell’ accordo, gli azionisti di Northwest riceveranno 1,25 azioni Delta per ogni azione Northwest in loro possesso. La fusione è soggetta all’approvazione degli azionisti di Delta e Northwest, e alle approvazioni governative, attese entro la fine dell’anno corrente. Fino ad allora nessuna delle due compagnie introdurrà cambiamenti negli orari, programmi frequent flyer, servizio clienti o struttura aziendale.
Il CEO di Delta Air Lines, Richard Anderson, sarà chief executive officer della nuova compagnia; Ed Bastian, president e chief financial officer di Delta, manterrà entrambe le cariche nella nuova compagnia. Doug Steenland, CEO di Northwest, diventerà membro del consiglio di amministrazione. Delta avrà uffici internazionali ad Amsterdam, Londra, Parigi e Tokyo oltre che Atlanta, Minneapolis/St.Paul e New York. La sede centrale sarà ad Atlanta.
“Delta e Northwest combaciano perfettamente,” ha dichiarato Richard Anderson, CEO di Delta. “Questa transazione aggiunge, non sottrae, unendo network che comprendono tutto il globo e aprono un mondo di opportunità sia per i passeggeri che per dipendenti. Insieme, Delta e Northwest creano la più grande compagnia aerea del mondo - una compagnia finanziariamente solida, in grado di investire su dipendenti e passeggeri, e destinata a prosperare in un mercato mondiale sempre più competitivo.”
Doug Steenland, CEO di Northwest, concorda: “L’accordo siglato oggi rappresenta uno sviluppo positivo per Northwest e i suoi dipendenti. La nuova compagnia offrirà una scelta più vasta di destinazioni negli Stati Uniti, America Latina, Europa e Asia, e questo la renderà in grado di assegnare ad ogni tratta l’aeromobile più adatto, rendendo il trasporto più affidabile e confortevole su tutta la rete. In breve, la fusione tra Northwest e Delta permetterà alla nuova compagnia di dispiegare il suo pieno potenziale e di investire sul proprio futuro.”
Questa fusione espanderà la rete nazionale ed internazionale di Delta; non ci saranno riduzioni nel numero di hub. I passeggeri della nuova compagnia potranno scegliere tra più destinazioni, orari e maggiori opportunita’ di accumulare e redimere miglia in quello che diventerà il più grande programma frequent flyer del mondo.
I passeggeri potranno beneficiare anche della maggiore stabilità finanziaria del nuovo vettore.
La fusione crea uno dei bilanci più forti tra le maggiori compagnie aeree americane, permettendo alla nuova Delta di reinvestire sulla flotta e sui servizi per migliorare l’esperienza di volo.
La compagnia ed i propri partner regionali raggiungeranno oltre 390 destinazioni in 67 paesi. Delta e Northwest genereranno profitti congiunti per oltre 35 miliardi di dollari, opereranno con una flotta di circa 800 aeromobili e daranno lavoro a circa 75.000 persone.
Delta Air Lines è la compagnia aerea che offre collegamenti per il maggior numero di destinazioni di ogni altra compagnia globale a bordo di Delta e dei vettori Delta Connection, che offrono voli per 306 destinazioni in 58 Paesi. Da due anni Delta è la compagnia americana in più rapida crescita internazionale ed è leader sulle rotte transatlantiche con voli dagli USA per 37 destinazioni transatlantiche. Delta offre oltre 517 voli alla settimana dagli Stati Uniti per 57 destinazioni in America Latina e Caraibi. Grazie alle alleanze di cui Delta fa parte, i passeggeri possono accumulare e riscuotere miglia su circa 16.409 voli offerti da SkyTeam ed altri partner. Delta è uno dei soci fondatori di SkyTeam, alleanza aerea globale che offre un vasto network di collegamenti per destinazioni in tutto il mondo e numerosi servizi ai passeggeri. Con i partner SkyTeam e i partner in code-share, Delta offre voli per 841 destinazioni in 162 Paesi. Informazioni, prenotazioni ed altri servizi disponibili nel sito www.delta.com
Northwest Airlines è una delle maggiori compagnie aeree del mondo con hub a Detroit, Minneapolis/St. Paul, Memphis, Tokyo e Amsterdam, ed effettua circa 1.400 partenze al giorno. Northwest è parte di SkyTeam, un alleanza di compagnie aeree che offe ai passeggeri uno dei network globali più estesi del mondo. Northwest ed i suoi partner servono più di 1.000 città in oltre 160 paesi su sei continenti. Per ulteriori informazioni relative a Northwest Airlines visitare il sito www.nwa.com.

Nicoletta Curradi

giovedì 10 aprile 2008

Le proposte ACI per una migliore mobilità

Un manifesto che mira ad una mobilità sicura, pulita ed efficiente: ecco cos'ha proposto l’Aci, a livello territoriale, ai candidati delle varie liste in occasione delle imminenti elezioni politiche. Il documento, presentato in conferenza stampa il 10 aprile, riporta una serie di punti che, per l’Automobile Club, sono prioritari in materia di mobilità: nuovo codice della strada: facile da consultare ed europeo, con massimo 50 articoli. Pirati della strada: tolleranza zero. Bollo: in base alle emissioni di CO2. Carburanti: riduzione automatica accisa. Ottimizzazione parco circolante: forti incentivi alla rottamazione. Rc auto personalizzata: premi bassi per comportamenti più corretti. Autostrade: investimenti effettivi in sicurezza. "Guida accompagnata" a 16 anni. Potenziamento patente a punti. Risorse per strade più sicure. Via la segnaletica vecchia e inutile. L’iniziativa, che è promossa a livello nazionale, trova nelle singole sedi dell’Aci la sua applicazione concreta, attraverso l’illustrazione dei problemi da affrontare a livello territoriale.
Per quanto riguarda la situazione mobilità a Firenze, il Presidente Silvano Berlincioni ha sottolineato come sia fondamentale "intervenire sulla riparazione e manutenzione della rete infrastrutturale cittadina. Lo stato critico, infatti, nel quale molte delle arterie principali versano a Firenze, rappresenta un elemento di estrema pericolosità, soprattutto per le utenze deboli come pedoni e veicoli a due ruote".
Più nello specifico, il "Manifesto Aci 2008" riporta alcuni elementi che - per l’Automobile Club - dovranno essere inseriti nel piano di lavoro del prossimo Parlamento e sottoposti all’attenzione del nascente Governo. Tra le questioni aperte, eliminazione dei "punti neri" e revisione complessiva della segnaletica su tutta la rete stradale italiana; un nuovo Codice della Strada, più snello e facile da osservare (50 soli articoli) che preveda, fra l’altro, la precedenza assoluta ai pedoni fin dal momento in cui si accingono ad attraversare sulle strisce; potenziamento della "patente a punti", che deve diventare un sistema di "rieducazione stradale" per gli automobilisti imprudenti, e l’istituzione della "guida accompagnata a 16 anni".
Il Manifesto 2008 evidenzia, inoltre, che "gli automobilisti versano ogni anno nelle casse del fisco oltre 40 miliardi di euro e quella per i trasporti rappresenta la terza voce di spesa per le famiglie, dopo la casa e l’alimentazione. Per questo motivo occorre assicurare "un trattamento fiscale equo e strettamente collegato a modelli di comportamento virtuosi e sostenibili per l’ambiente". L’Aci chiede pertanto al futuro governo di "rendere automatico" il meccanismo che riduce l’accisa sui carburanti per compensare il maggior gettito IVA dovuto all’aumento del prezzo del petrolio, e una "rimodulazione e semplificazione" del "bollo auto" che, con le moderne tecnologie, potrebbe ritornare ad essere un "bollo di circolazione", da pagare in proporzione ai chilometri effettivamente percorsi. Va poi riequilibrato e ottimizzato il parco circolante favorendo, attraverso una più incisiva politica d’incentivi, l’acquisto di vetture nuove e la rottamazione di quelle vecchie, in modo da far crescere la qualità e non la quantità delle auto sulle nostre strade. Per le assicurazioni, la proposta ACI è di "stabilire un modello di tariffazione RC Auto in cui, collegando la tariffa base a comportamenti virtuosi del conducente (dotazione di punti patente, gravità dei sinistri, presenza di dispositivi di sicurezza sulla vettura) sia favorita una maggiore personalizzazione delle polizze". Va inoltre introdotto il "reato specifico di frode assicurativa". In tema di difesa dell’ambiente l’ACI chiede una politica che affronti tutte le cause dell’inquinamento urbano (l’auto ne è responsabile solo per il 12 per cento) ed un piano per la sostituzione, entro cinque anni, degli automezzi del trasporto pubblico locale (i più vecchi d’Europa) con veicoli ecologici. Una novità assoluta è la richiesta di stabilire la "valutazione di impatto sulla mobilità" per tutti gli interventi urbanistici, in modo che sia prevista e rispettata, per i nuovi insediamenti, anche un’adeguata dotazione di vie di scorrimento, parcheggi ed aree di sosta. Infine il richiamo affinché il controllo sulle strade sia finalizzato alla prevenzione, al rispetto della destinazione del 50% dei proventi delle sanzioni per il miglioramento della circolazione e della sicurezza stradale, alla tolleranza zero nei confronti dei pirati della strada e di coloro che insanguinano le strade guidando in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti, ed alla certezza della pena. "Con questa proposta – ha dichiarato anche il Presidente nazionale Enrico Gelpi – consapevoli di rappresentare oltre un milione di famiglie che ogni anno ci rinnovano la loro fiducia associandosi liberamente all’ACI, chiediamo ai candidati Premier di inserire nell’agenda dei primi 100 giorni del loro governo iniziative concrete per risolvere i problemi che continuano a pesare fortemente sulla vita dei cittadini automobilisti. Gli utenti della mobilità non vogliono più nuove promesse. Da chi guiderà il Paese si aspettano provvedimenti di svolta. In tale ottica, l’Aci mette a disposizione alcune proposte in grado di trasmettere un forte segnale di discontinuità con il passato".
Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 2 aprile 2008

Zurigo è più vicina...

...con il nuovo collegamento da Firenze della Swiss. Eh, sì, dal 1° aprile con il nuovo orario estivo 2008, Swiss International Air Lines vola tre volte al giorno da Zurigo a Firenze con ottime coincidenze per le numerose destinazioni della compagnia elvetica, che rafforza così la sua presenza sul territorio italiano. Il capoluogo toscano è una destinazione strategica per la Swiss, è sede di inportanti imprese di servizi e d'industria con il turismo d'affari legato ad esse, oltre ad essere una delle principali attrazioni turistiche italiane. Swiss ha scelto Firenze anche per la condivisione del valore della qualità nei servizi che anima la compagnia elvetica e lo scalo fiorentino. La novità della Swiss è stata presentata alla stampa fiorentina a Palazzo Vivarelli Colonna a Firenze il 1° aprile. Sedici sono i voli giornalieri per Zurigo con ottime coincidenze per l'intera rete europea. Inoltre, l'hub di Zurigo ha ricevuto il premio di Miglior Grande Aeroporto Europeo, con check-in semplificato e tempi di coincidenza molto brevi per oltre 70 destinazioni nel mondo. Tutti i voli Firenze-Zurigo sono effettuati con Avro RJ100 con le 2 classi Business ed Economy, dal comfort e dalla qualità inconfondibili.
Nicoletta Curradi

venerdì 21 marzo 2008

Firenze-tramvia, i grandi errori di un progetto sbagliato

Tramvia sì o no? Anche dopo il referendum del 17 febbraio si continua a parlare di questo tema. Ma ci vogliono proposte concrete ed è quello che hanno cercato di fare gli architetti e docenti universitari fiorentini Alessandro Dini e Delfo Del Bino, i quali hanno pubblicato a loro spese per i titpi di Angelo Pontecorboli il volume dal titolo, ironico se vogliamo, "Firenze-tramvia., Ieri una città nelle mani dei santi. E oggi?" dall'eloquente sottotitolo "Piccolo manuale dei grandi errori di un progetto sbagliato". In copertina la tavola di San Martino 2a strada" con San Zanobi che tiene in mano una miniatura tridimensionale di Firenze, invocando la benedizione della Madonna, fa capire bene che la nostra città, oggi piu' di allora, necessita di protezione. Di questo volume hanno parlato il 20 marzo a Firenze gli On.Valdo Spini e Francesco Bosi, che hanno a cuore i problemi ormai annosi della viabilità fiorentina. Il volume, hanno detto, rappresenta uno studio serio, al di sopra delle parti, sullo scottante progetto tramvia, esaminandone i pro e i contro ed avanzando proposte concrete di integrazione a quanto il Comune di Firenze sta portando avanti con caparbietà: per esempio, la micrometropolitana, da inserire in alcuni tratti ove la sede stradale è troppo stretta per consentire il passaggio, come in Via Cavour, larga appena 8 metri, oppure il sistema di alimentazione dal basso, anziché dall'alto per impedire il crescere di una "foresta artificiale" di pali come a Porta al Prato. A questo punto è difficile e costoso tornare indietro, afferma l'On.Spini, è meglio atrtendere la conclusione, al piu' presto, della linea 1 e vederne gli efeftti e l'impatto, per poi intavolare una riflessione sulle linee 2 e 3.Oltre al Prof. Arecchi, anche l'Arch.Guarnacci ha presentato un progetto di micrometrò a 2 sensi, però, con scambio alle stazioni e completamente automatizzato. E' la tramvia che deve adattarsi alla città e non viceversa e l'On.Spini propone di indire gli Stati generali della mobilità perché tutte le parti in causa, cittadini compresi, possano partecipare al progetto, come prevede la Legge 1 del 2005 della Regione Toscana, citata dall'On.Bosi.

Nicoletta Curradi

lunedì 11 febbraio 2008

La soluzione Arecchi al problema tramvia a Firenze

"Ci sono diversi elementi a favore di un sistema di trasporto pubblico sotterraneo, afferma il Prof. Arecchi. Primo, la «terza dimensione», quella sotterranea, è una risorsa da conquistare e questo lo si sa fin dal 1995 quando si fece il brevetto della micrometropolitana con l’Università di Firenze, che infatti faceva parte del programma di Morales. Poi Morales perse le elezioni e la cosa venne messa a tacere. Con il sistema a talpa, oggi, si potrebbe scavare una rete di percorsi sotterranei con diametro attorno ai 4 metri, senza creare nessuna interferenza con la vita di superficie. I cantieri della tramvia dureranno per un tempo molto lungo: gli esercizi commerciali del centro andranno fuori business e alla fine dei lavori, tra un po’ d’anni, rivedremo gli stessi esercizi in mano a cinesi, ad americani perché i fiorentini saranno falliti nel frattempo. La seconda cosa da considerare è che i costi di realizzazione per km delle due proposte sono all’incirca equivalenti. La terza cosa è il flusso: a parità di capacità dei convogli, con una velocità commerciale cinque volte superiore, il flusso di passeggeri della micrometropolitana è cinque volte più alto. Il punto successivo è quello dei costi di gestione: essendo il micrometro a guida automatica, ha costi molto minori. Dal punto di vista immediato, continua Arecchi, non penso che ci sia un danno per le ditte appaltatrici, in quanto le stesse ditte che non fanno una cosa ne possono fare un’altra. Tutte le città di dimensioni di Firenze di solito sono pluriservite. Io non sono contro la tramvia, ma sono per una tramvia che non alteri il centro storico, che non metta in crisi centinaia di esercizi commerciali e soprattutto con tempi di transito ragionevoli per mettere davvero l’auto da parte."
Fabrizio Del Bimbo

Un convegno sulla tramvia all'hotel Mediterraneo di Firenze

"I relatori hanno dimostrato i vantaggi per città di medie dimensioni come Firenze del trasporto sotterraneo rispetto a quello di superficie".
Questa è quanto ha affermato Mario Razzanelli, promotore del referendum sulla tramvia, al termine dei lavori del convegno organizzato il 9 febbraio all'Hotel Mediterraneo dal titolo "Progetti urbanistici e trasportistici in aree urbane e metropolitane: opportunità offerte dalle opere in sotterraneo".
L'Ing. Mauro Rainieri, Direttore Corporate e Metrobus di Brescia Mobilità che sta realizzando una metropolitana leggera automatica a
Brescia ne ha illustrato le principali caratteristiche tecniche e la gestione della comunicazione alla cittadinanza.
Brescia, una città di 200mila abitanti con un hinterland di 500mila
abitanti, sta costruendo una metropolitana leggera del tipo che potrebbe essere adatto per Firenze.
I vantaggi sono enormi. Il costo al chilometro effettivo, comprensivo di tutte le opere è di 46 milioni di euro a chilometro. La capacità di
trasporto prevista è quattro volte superiore alla tramvia fiorentina.
Funziona in modo automatico senza guidatori con un risparmio enorme sui costi di gestione. La cittadinanza è contenta, non ci sono proteste e spera di poterla utilizzare presto. Il costo della comunicazione è stato di 900mila euro in quattro anni ed riuscendo a farla capire ed accettare alla cittadinanza.
Il Prof. Arch. Angelo Villa ha illustrato le caratteristiche della
metropolitana leggera sublagunare di Venezia, una metropolitana circolare
che darà a Venezia la possibilità di tornare una città vivibile non solo per
i turisti.
L'Ing. Maurizio Ghillani, Amministratore Delegato del Metro di Parma ne ha
illustrato le caratteristiche positive per la città.
La prima parte della mattinata è stata condotta dall'Ing. Alessandro
Focaracci, Vicepresidente della Società Italiana Gallerie e braccio destro del ministro Lunardi che ha riconfermato che il governo Berlusconi non ha finanziato la tramvia di Firenze ma ha adempiuto unicamente a quelle che erano le sue incombenze istituzionali.
L'Ing. Ignazio Carbone, Direttore dell'Area Gestione Progetti della
Metropolitana Milanese ha detto che oltre il 50% del trasporto pubblico a Milano è svolto attualmente dalla metropolitana sotterranea e senza di questa la città sarebbe nel caos.
Il Prof. Arecchi ha illustrato ancora una volta che la soluzione alternativa alla tramvia c'è di già, ed è quella di fare una metropolitana leggera simile a quella realizzata a Brescia, integrandola con una tramvia che si ferma alla periferia della città.
La Tavola Rotonda presieduta dal Prof. Paolo Blasi è stata interessante, riproponendo ancora una volta che per le città medio- piccole con struttura medioevale come Firenze l'unica soluzione per risolvere i problemi della mobilità è l'utilizzo del sottosuolo. Ed ha concluso: "La tramvia a Firenze aggraverà i problemi della mobilità e non parliamo dello scempio che si vuol fare di piazza Duomo".
Razzanelli ha concluso la Tavola Rotonda presentando ai relatori il cappio di piazza della Libertà, "dove a parte la distruzione del marciapiede e degli alberi è previsto che tutti i flussi di traffico verso la fortezza dovrebbero transitare in viale Milton. Sarà il caos."
La platea e i relatori sono rimasti ammutoliti!
Una statistica, ha ggiunto Razzanelli, ha evidenziato il no alla tramvia da parte di 2 su 3 commercianti intervistati su un campione di 480 persone. E' stata inoltre richiesta la possibilità di esporre i progetti, ma sia la Soprintendenza, sia la Facoltà di Architettura hanno dato parere negativo.
FAI e Italia Nostra sono dalla parte di Razzanelli.
Fabrizio Del Bimbo

lunedì 4 febbraio 2008

La città ospitale, una giornata di riflessione a Firenze

"La mobilità urbana non è solo una necessità primaria - pensiamo alle ambulanze che trasportano gli infartuati, le madri che vanno a riprendere i bambini a scuola - ma è anche fattore competitivo chiave per lo sviluppo dei territori: minori sono i tempi e i costi di trasporto, più competitivi saranno i prezzi delle merci esportate», afferma Luca Mantellassi, presidente della Camera di Commercio di Firenze, durante la conferenza stampa di presentazione del programma del convegno dal titolo "La città ospitale. Riflessioni sulla mobilità nelle aree metropolitane "(7 febbraio, dalle ore 9, Promofirenze, Auditorium, Via Volta dei Mercanti, 1)."A ridosso del referendum, l'ente camerale, in un ruolo super partes, vuole creare con questo convegno - spiega Mantellassi - un momento di riflessione sul tema della mobilità, attraverso un confronto che vede presenti relatori italiani e stranieri, qualificati essenzialmente per le loro competenze tecniche, piuttosto che politiche".Le relazioni della mattina cercheranno, così, di dare un quadro completo sulla mobilità de centri urbani più complessi. Interverranno: Guido Martinotti dell''Istituto Italiano di Scienze Umane-SUM di Firenze che parlerà di mobilità e turismo nella città europea che cambia; Giovanni Mantovani, coordinatore del sistema tramviario fiorentino, presenterà "Il Piano Integrato della Mobilità di Firenze-PIM"; Maurizio Maresca dell'Università di Udine affronterà il tema delle opportunità e criticità della pedonalizzazione e Antonio Lucio, presidente della Fundación Movilidad di Madrid, esporrà "Il caso Madrid: il Tavolo della Mobilità".Al termine, verrà presentata la terza tranche del progetto "Sosta in movimento" - ovvero interventi di infrastrutturazione per il settore Nord-Ovest della città di Firenze a servizio del sistema tranviario - avviato nel 2005 con il contributo della Camera di Commercio e promosso dalle associazioni di categoria: Associazione degli Industriali, Confesercenti, Confcommercio, CNA e Lega Coop. Lo studio approfondisce il tema dell'interscambio e analizza l'impatto e le implicazioni sul sistema della sosta della nuova rete di trasporto pubblico del Comune di Firenze, imperniata sul sistema delle tramvie, analizzandone i benefici e le criticità in rapporto al tessuto urbano, sociale ed economico.L'incontro del 7 febbraio si conclude nel pomeriggio con una Tavola Rotonda, che vedrà giornalisti nazionali e locali porre domande ai rappresentanti dei due Comitati referendari e ad esperti che, a vario titolo, hanno avuto in passato occasione di avanzare proposte sul tema della mobilità metropolitana.«Attraverso un confronto super partes» - ha ribadito Mantellassi - «la Camera di Commercio di Firenze stimola così la partecipazione dei rappresentanti delle parti sociali al dibattito previsto nel programma, per dar modo a tutti di esprimere le proprie opinioni e raccoglierne le proposte, in un confronto che si auspica avvenga su problemi concreti, superando le barriere ideologiche».Per permettere ad ogni cittadino di rendersi pienamente conto della situazione reale - e, conseguentemente, di potersi esprimere in maniera autonoma - la Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con ITALIA 7, ha deciso di far riprendere e riproporre in differita, sulle emittenti del gruppo, i lavori della giornata di riflessione.
Nicoletta Curradi

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