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lunedì 26 settembre 2011

Come saranno le nuove Terme Leopoldine a Montecatini Terme


Le Terme Leopoldine di Montecatini vantano una storia secolare: infatti, furono costruite nel 1775 per volere del granduca Leopoldo. La progettazione è attribuita all’architetto Gaspero Maria Paletti, che impostò l’edificio con impianto neoclassico, affacciato sullo “stradone dei bagni”, oggi chiamato viale Verdi, intorno al cratere di forma circolare, largo circa 23 metri , destinato principalmente all’acqua Leopoldina, la più calda delle acque termali della zona. Il progetto prevedeva l’impianto attuale ed il pronao in stile dorico, che fu poi unito all’edificio del 1922. Nel 1917 l’architetto Giovannozzi firmò un nuovo progetto in cui la facciata venne mantenuta, dato che era divenuta ormai il simbolo delle “cure termali”, aggiungendo dietro di essa due corpi di fabbrica a due piani fino al cratere della Fonte del Grocco: il pronao così assumeva una nuova rilevanza e anche gli spazi retrostanti venivano modificati in modo da dare un’immagine d’effetto al visitatore con marmi, stucchi e, ai lati, le due scale monumentali per accedere ai piani superiori. Nel cortile interno venne costruito l’anello intorno alla vasca e le scale per accedervi. Al momento le Terme Leopoldine sono un grande cantiere di ristrutturazione sotto la direzione dell’architetto di fama mondiale Massimiliano Fuksas. Il progetto delle Nuove Terme Leopoldine è volto a creare spazi ideali per il benessere termale: anzitutto nella corte attuale una grande piscina, contenente la vasca storica, alimentata con acqua Leopoldina a diverse temperature, per consentire l’alternanza caldo-freddo. Intorno alla piscina sono previste passerelle di pietra e un grande solarium.

L’ingresso principale sul viale Verdi, valorizzato dalla riqualificazione delle piante e dal restauro della hall con i suoi dipinti Liberty, trova nel primo grande ambiente gli spazi di accoglienza. Superata la zona di filtro, gli spogliatoi, momento di passaggio dalla vita esterna alla purezza dell’universo termale, si ha libero accesso “a piedi nudi” a tutti i servizi. Un grande bagno romano che occupa il braccio destro dell’edificio si connette direttamente alla piscina esterna attraverso un passaggio d’acqua con la vasca del frigidarium e del tepidarium. La zona del frigidarium è adibita a relax, mentre quella del tepidarium ha una struttura sia per il relax che per i trattamenti, con gradoni di pietra, sequenze di rocce e animazioni gradevoli. Il calidarium conclude questo percorso, offrendo sauna, bio sauna ed un monumentale bagno turco. L’ala sinistra è invece occupata per una parte dalla zona trattamenti umidi. Il progetto vuole ripercorrere il concetto delle terme romane, ossia creare ambienti che invitino alla socializzazione, al convivio, al piacere, allo svago e alla vita sociale.

Essendo le Leopoldine attualmente chiuse, la piscina termale si trova alle Terme Redi e il centro benessere alle Terme Excelsior.

Per info sulle Terme Leopoldine:
Viale Verdi 67 Montecatini Terme
Tel. 0572 7781

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 9 giugno 2011

Bellezza e salute, binomio d'eccellenza nel Canton Ticino




Una passeggiata a piedi, in auto, autobus, trenino o funicolare sui sentieri delle erbe per riscoprire le erbe officinali, godersi la natura e gustare i piatti tipici.

In Canton Ticino cinque percorsi permettono di scoprire le bellezze naturali, le incantevoli cittadine e la cucina di valli e montagne del Canton Ticino dove la natura è ancora protagonista. Il tema di questi itinerari sono le erbe officinali.

Sino agli inizi del secolo scorso la raccolta delle erbe officinali ed aromatiche era molto diffusa in tutta la Svizzera, poi caduta in disuso. Oggi le erbe sono tornate a giocare un ruolo importante nella medicina complementare e nella fitoterapia, oltre ad essere incluse nella preparazione di saporiti piatti tipici su ricette tramandate dai nonni. In Canton Ticino attualmente operano 60 produttori che coltivano numerose specie di piante quali la Genziana, la Melissa, la Menta, la Salvia, la Stella alpina, il Timo e la Verbena. Alcune aziende producono tisane e caramelle a base di erbe.

Olivone, fulcro di tutto il progetto per lo sviluppo della cultura delle erbe medicinali, è sede dell’Istituto Alpino di Fitofarmacologia. All’Alpe Piora si trova invece il Centro di Biologia Alpina, importante istituto di studi internazionali sull’ecosistema, in uno scenario alpino di grande bellezza. I percorsi sono arricchiti da indicazioni di carattere culturale su musei, monumenti, chiese santuari e luoghi particolari da visitare.

Il trekking delle erbe: Lago Maggiore e Valli.

Questa proposta presenta una serie di spunti di viaggio nella zona del Lago Maggiore e delle valli limitrofe. Il primo spunto è il famoso “Sentierone” della Val Verzasca, che percorre tutta questa magnifica valle, famosa anche per il bungee jumping sulla diga della Verzasca.

Il secondo suggerimento parte da Locarno in direzione Vallemaggia fino a Someo e Cevio, due incantevoli paesi con ognuno un campo di coltivazione delle erbe.

Il terzo spunto parte da Porto Ronco, lungo il lago, in direzione di Brissago. Con il battello si giunge alle isole di Brissago, dove si visita l’incantevole parco botanico.

Il fascino della Collina d’Oro – Lugano e Mendrisiotto.

Questo itinerario parte da Montagnola, nei dintorni di Lugano, dove è d’obbligo la visita al Museo dedicato allo scrittore Hermann Hesse. Tra suggestive chiesette antiche la passeggiata porta a Carona, detto il paese degli artisti per i numerosi architetti, stuccatori e maestri scalpellini originari della zona ed emigrati nei centri più importanti dell’Italia e d’Europa. Carona ha un centro incantevole e pittoresco, con una bella chiesa parrocchiale di origine romanica restaurata nel XVI secolo.

Il giro del Monte Generoso – Lugano e Mendrisiotto.

Il giro parte da Maroggia, da dove si sale verso Rovio e Arogno. Da segnalare a Rovio una delle prime coltivazioni di piante medicinali è la cappella romanica di San Vigilio, con la bellissima vista sul lago di Lugano. Si sale sul Monte Generoso e alla stazione Bellavista si prende un comodo trenino per raggiungere la vetta. Da qui (1704 metri) sono possibili interessanti escursioni come ‘il sentiero dei pianeti’, la ‘Grotta dell’Orso’, oppure il sentiero delle ‘nevere’ (costruzioni rotonde per conservare il latte). Scendendo si possono visitare dei bei campi di erbe officinali e volendo il parco naturale delle Gole della Breggia per il notevole patrimonio geologico e paleontologico. Si ritorna a Maroggia in autobus.

Il percorso nella Valle del Sole – Bellinzona e Alto Ticino.

Il viaggio inizia a Biasca, dove si apre la Valle di Blenio, che è interamente percorribile con i mezzi pubblici o con la propria auto. Si prosegue per Semione, che custodisce nella Cappella dei Morti magnifici affreschi dei Mastri Seregnesi (XV sec.) e anche un interessante Museo di Minerali e Fossili. Si arriva a Torre, che dal 2000 ospita, nell’ex fabbrica di cioccolato Cima Norma, la sede della centrale di lavorazione delle erbe medicinali, che produce la Tisana Olivone, le caramelle Cofit e l’Olio del Buongustaio. Proseguendo verso nord si arriva ad Olivone, fulcro di tutto il progetto per lo sviluppo della cultura delle erbe medicinali, dove si trova anche l’Istituto Alpino di Fitofarmacologia.

Tra gli alpeggi con la funicolare più ripida del mondo – L’Alpe Piora e la Valle Leventina.

Questo itinerario include l’Alpe Piora, dove si trova il Centro di Biologia Alpina, famoso istituto di studi internazionali sull’ecosistema, in uno scenario alpino di grande bellezza. In zona Piora si trova anche l’alpeggio rinomato per l’omonimo formaggio, uno dei migliori del Canton Ticino. Attraversando l’incantevole paesaggio del Lago Ritom, si raggiunge la Funicolare del Ritom, una delle più ripide al mondo, fino alla fermata di Altanca, dove si aprono tre percorsi diversi del sentiero delle erbe.
Per info: www.ticino.ch

martedì 22 marzo 2011

Le novità dai trapianti in Toscana


Un nuovo coordinatore alla guida dell’OTT, l’Organizzazione Toscana Trapianti. E una nuova organizzazione nella struttura che presiede alle attività di donazione e trapianti di organi in Toscana.

Il nuovo coordinatore è Giuseppe Bozzi, medico con decennale esperienza nel settore della donazione, coordinatore locale dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana e dell’Area vasta nord-ovest, nonché responsabile regionale del Programma di monitoraggio donazione organi e tessuti. Quanto alla necessità di una nuova organizzazione, nella fase storica in cui ci troviamo, l’allungamento della vita media e il calo di mortalità da traumi nei giovani, con la conseguente diminuzione di organi disponibili, impongono un ripensamento del sistema donazioni-trapianti. La Toscana, che è stata sempre al primo posto in Italia quanto a donazioni, è riuscita finora a contenere la flessione. Ciononostante, i professionisti concordano sulla necessità di ripensare nuove strategie.

Questi i temi affrontati oggi dall’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il direttore del Centro Nazionale Trapianti, dottor Alessandro Nanni Costa, e il nuovo coordinatore OTT, dottor Giuseppe Bozzi.

“Da molti anni la Toscana è la regione più “generosa”, quella che ottiene i risultati migliori in Italia in fatto di donazioni e trapianti, con un 75% di assenso alle donazioni da parte dei familiari – dice l’assessore Scaramuccia – Il merito più importante è senza dubbio dei donatori: di chi in vita ha manifestato la volontà di donare organi dopo la morte, e dei familiari che, in mancanza di una dichiarazione scritta, hanno saputo interpretare il pensiero solidale del congiunto defunto, traducendo il dolore della sua morte in una speranza di vita per persone sconosciute. Un’altra parte del merito va indubbiamente al modello organizzativo disegnato dall’Ott, che ha portato a una migliore gestione delle attività e delle strutture di prelievo e trapianto di organi, tessuti e cellule sul territorio regionale, in una logica di rete che tende al superamento delle differenze di attenzione e di impegno tra le diverse aziende. Un modello che può e deve evolvere ulteriormente, per mantenerci all’avanguardia: per questo, con le novità che introdurremo, vogliamo rilanciare e dare nuovo impulso al sistema donazione-trapianto della Toscana”.

Il sistema donazione e trapianto regionale toscano è da anni, e continua ad essere, ai vertici nazionali. La Toscana è la prima regione in Italia per tasso di donazione per milione di abitanti, e di conseguenza garantisce ai propri cittadini l’opportunità terapeutica trapiantologica in tempi di attesa inferiori rispetto a quelli medi nazionali. Nel 2010, sia in Toscana che a livello nazionale, si è registrata una flessione nel numero dei donatori segnalati, e quindi anche nel numero dei trapiantati. La flessione registrata nel 2010 nel numero di trapianti effettuati non è dovuta ad una perdita di efficienza del sistema, ma alla riduzione del numero dei decessi con lesioni cerebrali in terapia intensiva, e alle crescenti non idoneità.

Ma in Toscana, il tasso di procurati (donazioni che hanno avuto il consenso dei familiari, a cui però non ha fatto seguito il prelievo di organi, per diversi motivi, per esempio, la mancanza di un ricevente idoneo), effettivi (prelevato almeno un organo, anche se poi non viene trapiantato) e utilizzati (effettivamente trapiantati) si è mantenuto pressoché doppio rispetto alla media nazionale. Nel 2010, in Toscana i donatori segnalati sono stati 76 per milione di abitanti (ma nel 2009 erano stati 83); in Italia, 36.

I tempi di attesa medi stimati per i pazienti iscritti in lista in Toscana continuano ad essere inferiori rispetto a quelli medi nazionali: rene: 2 anni e mezzo in Toscana, 3 la media nazionale; fegato: 6 mesi in Toscana, 2 anni media nazionale; cuore: 15 mesi in Toscana, quasi due anni e mezzo media nazionale; polmone: poco meno di un anno in Toscana, 1.8 anni la media nazionale; pancreas: 2 anni e mezzo in Toscana, oltre 3 anni media nazionale.

“L’aumento del numero degli interventi non è strettamente vincolato a quello delle donazioni – osserva il dottor Alessandro Nanni Costa – Lo testimonia la flessione registrata quest’anno negli accertamenti di morte (pari a -1%), che si è accompagnata ad un sensibile calo dei trapianti (pari a -9%). L’aumento dell’età media dei donatori e la diminuzione del numero dei decessi in seguito a lesioni cerebrali ci pongono di fronte a nuove sfide, che il Centro Nazionale Trapianti ha già raccolto. Il trend è nazionale e chiama in causa l’intero sistema sanitario del nostro Paese. E’ necessario mettere in campo delle azioni mirate in grado di fronteggiare queste realtà”.

“Mi accingo a ricoprire l’incarico di Coordinatore Regionale dei Trapianti – dice il dottor Giuseppe Bozzi - non solo seguendo lo spirito della Legge 91/99 e il mandato Regionale ma, anche, con la responsabilità che mi deriva dall’esperienza maturata in questi ultimi dieci anni della mia vita professionale passati a tessere un piccolo frammento della rete della donazione e del trapianto. Ho ben presente la complessità del sistema, così come riconosco l’eccellenza delle professionalità che vi operano con la massima dedizione e competenza. Il lavoro più grande è stato già fatto. Si tratta ora di affrontare quello che nelle organizzazioni ad alta complessità è il più difficile da realizzare; vale a dire il consolidamento dell’esistente e l’aumento dei livelli di sicurezza di alcuni punti nevralgici del sistema. Sono comunque certo che, come sempre, i professionisti che operano ad ogni livello nella rete regionale saranno i primi a riconoscere e a sostenere la necessità di una riorganizzazione”.

Il direttore del Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti Massimo Pieraccini, porge il suo ringraziamento al dottor Roberto Lippi che lascia l’incarico di coordinatore regionale trapianti, ringraziandolo per il suo lavoro talvolta silenzioso ma coerente e tenace che ha contribuito ad affermare importanti valori. "Salutiamo con affetto il dottor Giuseppe Bozzi, neo nominato coordinatore; persona di grande esperienza e ben inserito nel tessuto sociale del mondo della donazione e trapianto della Toscana dove da anni ricopre il ruolo di coordinatore locale alla donazione."
Massimo Pieraccini, ormai decano con i suoi quasi 20 anni di direzione del servizio logistica dei trapianti del Nucleo Operativo di Protezione Civile, porge al nuovo coordinatore un affettuoso benvenuto e gli auguri di un buon lavoro nel nuovo incarico, auspicando che saprà trovare il giusto equilibrio tra i vari rappresentati delle molteplici discipline che convergono nel processo donazione e trapianto di organi tessuti e cellule, dando un nuovo impulso a questa importante processo che permette a tanti ammalati di sopravvivere e che riesca a portare tutte le sue doti umane e professionali per valorizzare il lavoro di tutti coloro che concorrono alla buona riuscita di un trapianto."

Un nuovo “miracolo” del Nucleo Operativo di Protezione Civile Logistica dei Trapianti


La divisione “Logistica dei Trapianti” del Nucleo Operativo di Protezione Civile, da molti anni partner logistico dei maggiori centri di prelievi e trapianti di organi solidi e tessuti nazionali ed internazionali è uno dei grandi orgogli italiani e fiorentini, una di quelle eccellenze che il mondo c’invidia, ma che paradossalmente poco conoscono!

E’ di questi giorni l’ennesimo “miracolo” reso possibile dalle loro straordinarie capacità organizzative che, ricordiamo, gli hanno permesso anche quando la Toscana era paralizzata dalla neve di riuscire senza intoppi a portare avanti le molte criticità presenti!

E’ stato Massimo Pieraccini, direttore del Nucleo ad occuparsi in prima persona di questa delicatissima missione felicemente conclusa sulla rotta Germania - Spagna.
“Sono state sei ore lunghissime, sei ore di emozione e di stress che mi hanno portato in un paesino vicino a Monaco di Baviera a ritirare le cellule staminali necessarie ad un piccolino di soli 8 kg gravemente malato di leucemia che mi aspettava a Madrid. Non si finisce mai di emozionarsi in questi casi, non ci si abitua a salvare una vita. Sono felice che lui adesso possa sopravvivere un po’ anche grazie a me” conclude Pieraccini.

Un’altra vita salvata. Quasi una quotidianità per i volontari di quest’associazione unica, che già recentemente era balzata agli onori della cronaca per aver compiuto un altro grande miracolo; quello che ha permesso di salvare una vita sulla rotta Taiwan - Spagna dove c’era da compiere un viaggio dell’impossibile al limite delle 30 ore necessarie per il trasporto di cellule staminali.

Da ricordare inoltre, anche i due grandi eventi che hanno visto la divisione Logistica dei Trapianti del Nucleo Operativo di Protezione Civile protagonista nel 2010: il trasporto puntuale a Londra del tessuto che ha consentito di effettuare il primo trapianto di trachea pediatrico al mondo in marzo e quello per il primo di trachea in Russia effettuato a dicembre in una giornata per altro sfavorevole dal punto di vista meteo.


In conclusione è doveroso dare un po’ di numeri relativamente all’attività di questa eccellenza italiana nel 2010 nei quadri che seguono.

Nella prima tabella il globale delle attività svolte, classificando gli interventi in ordine dell’ampiezza territoriale raggiunta. Per ogni fascia territoriale abbiamo indicato il totale delle ore che l’esecuzione degli interventi ha richiesto, il totale dei chilometri percorsi ed il numero dei voli effettuati.



TOTALE INTERVENTI EFFETTUATI ANNO 2010

nr.interventi ore intervento km percorsi Tratte volate

regionali 442 3424 108764 0
nazionali 111 1534 40756 8
europei 208 17227 5021 1137
interc. 8 936 398 36

TOTALE 769 23121 154939 1181


Nella tabella seguente abbiamo estrapolato il numero di interventi effettuati a supporto delle equipe mediche impegnate nell’effettuazione del prelievo di organi e tessuti, scindendoli numericamente dagli interventi di trasporto di soli materiali biologici come organi solidi, midollo osseo, tessuti ed altri materiali biologici.


TIPOLOGIA DI INTERVENTI ANNO 2010

nur. interventi oreintervento km percorsi Tratte volate
equipes chirurgiche 215 2728 82992 0
organi 70 322 17978 12
midollo e tessuti 268 18515 38083 1169
Altro 216 1556 15886 0

Davvero grandi risultato per questa organizzazione purtroppo poco nota rispetto alle capacità; una realtà tutta italiana di cui andare fieri che è chiamata sempre più spesso da molti ospedali di tutto il mondo ad assolvere al delicatissimo compito del trasporto speciale per trapianti.
Gioia e orgoglio che il dottor Pieraccini vuole condividere con tutti coloro che collaborano con l’associazione a poter salvare vite.

martedì 21 dicembre 2010

Tutto regolare per la logistica dei trapianti, nonostante la neve


Adesso che la situazione riprende una parvenza di normalità parliamo di una delle poche cose che nonostante la grande emergenza hanno funzionato regolarmente in Toscana.
Il servizio Logistica dei Trapianti del Nucleo Operativo di Protezione Civile ha assicurato la quasi regolarità dei trasporti connessi ad attività di trapianto.

Il giorno 17 dicembre, in piena emergenza sono stati trasportati due reni da Siena a Pisa, trasporto avvenuto regolarmente con “solo” due ore di ritardo rispetto alla consuetudine.
In serata poi un'altro donatore a Livorno dove è stata trasferita l'equipe chirurgica dell'ospedale di Pisa Cisanello, anche in questo caso tutto si è svolto regolarmente fatto salvo il maggior tempo di percorrenza dettato dalle regole basilari di maggior prudenza.
Sabato mattina nuova donazione a Firenze, prelievo multiorgano su un giovane deceduto per incidente stradale, anche in questo caso abbiamo assicurato il trasferimento di equipe chirurgiche ed organi.
Nella quasi normalità di domenica un'altro donatore. In totale sono stati trasferiti otto organi nelle tratte Siena-Firenze- Pisa e quattro equipes chirurgiche nelle tratte Pisa, Firenze, Livorno.

Tutti gli spostamenti, ovviamente concordati in stretto contatto con le autorità sanitarie quali il coordinamento regionale trapianti ed i centri trapianti interessati, sono riusultati pressoché normali fatti salvi tempi di percorrenza più lunghi tra il 50 ed il 100% in più, ma tutto si è svolto con regolarità e sopratutto sicurezza.

In queste giornate di grande emergenza ci siamo, come sempre, impegnati al massimo per rendere semplici le cose, possiamo dire di esserci in buona parte riusciti assicurando la quasi normalità ad un srevizio così importante.

Unica defaillance l'impossibilità di far giungere a Pisa un paziente candidato al trapianto.
Purtroppo a causa della forte nevicata erano chiusi gli aeroporti di Pisa e Firenze, quindi l'unica possibilità era quella di far giungere il paziente all'aeroporto di Bologna, il più vicino aperto, ma stante le difficoltà di percorrenza nella tratta Pisa Bologna, abbiamo consigliato di non far partire da Palermo il candidato al trapianto al fine di non esporlo a rischi connessi a spostamenti difficili, infatti due ore dopo la richiesta è stata chiusa per alcuni tratti l'autostrada Bologna-Firenze, quindi la nostra, seppur sofferta decisone, è stata quantomai opportuna.



Nicoletta Curradi

giovedì 16 dicembre 2010

Aquathermal complex alle Terme di Montecatini



Novità per il rilancio delle Terme di Montecatini che si sta attuando con grandi investimenti, promozione e tante iniziative che hanno movimentato questo 2010, definito l’anno inizio del futuro e che ci riserva ancora un gran bel risultato.
“Sì, è davvero un gran bel risultato per l’azienda” spiega soddisfatto Giovanni Fiori, che ha portato avanti il progetto Cosmesi “da oggi abbiamo la linea cosmetica firmata Terme di Montecatini che ha quale punto di forza il complesso esclusivo brevettato, Montecatini AquaThermal Complex®, nato dall’associazione delle quattro acque termali: Tettuccio, Regina, Leopoldina e Rinfresco con i loro 20 elementi chimici.

Ci abbiamo lavorato con determinazione perché per un’azienda come questa, leader nel contesto italiano, è fondamentale proporre una propria offerta cosmetica, sia per l’immagine che per mettere a disposizione della nostra clientela la straordinaria efficacia delle acque termali nella cura del viso e del corpo”.
Si tratta di 6 prodotti professionali, da oggi utilizzati al Centro Benessere delle Terme Excelsior: lozione tonica, latte detergente, struccante delicato occhilabbra, crema esfoliante, maschera dermorestitutiva multivitaminica, crema viso riequilibrante.
A cui si aggiungono 8 prodotti della linea retail, studiati per ricreare a casa l’atmosfera termale e godere dei suoi benefici: tre creme viso, l’idratante 24 ore, l’anti-età e la riequilibrante, il balsamo supernutriente corpo, il bagno doccia termale, i due fanghi di cui un viso-corpo ed un anticellulite più l’acqua termale tonificante spray, da vaporizzare su viso e corpo.
E, per i più prudenti negli acquisti, da gennaio sono a disposizione i campioncini gratuiti da 5 e 10 ml. perfetti per testare i prodotti.

Una linea di tutto rispetto, frutto della più avanzata ricerca cosmetica che
abbina i benefici delle acque termali a ingredienti naturali, provenienti dalla
campagna toscana, ricchi di sostanze preziose per la bellezza della pelle.
Qualità assoluta e prezzo sorprendente (dai 15 ai 43 € la confezione), nonché packaging raffinato, accattivante anche come idea per le strenne natalizie.
Da oggi è in vendita presso le Terme, che hanno provveduto a regolarizzarne la commercializzazione con il Ministero della Salute e con l’Assessorato regionale alla Sanità ed entro pochi mesi la si troverà anche presso gli hotel di Montecatini Terme e della Valdinievole.
“Una linea di qualità eccellente, realizzata dal Dipartimento Scientifico di Terme di Montecatini in collaborazione con prestigiosi laboratori di ricerca,
dermatologi e specialisti in cosmetologia, che utilizza il complesso Montecatini AquaThermal Complex® calibrandolo per ciascun tipo di prodotto, in modo da apportare alla pelle preziose sostanze idratanti, purificanti e riequilibranti.” Sottolinea l’amministratore unico Paola Paganelli “E ci tengo a pubblicizzarne le 6 garanzie che Terme di Montecatini assicurano al consumatore per dargli il massimo dell’efficacia e della sicurezza”.
Si tratta di garanzie di qualità della linea e di tutela del consumatore, nel
dettaglio:
1. Prodotti a base di pura Acqua Termale di Montecatini
2. Prodotti a base di estratti ed ingredienti naturali della tradizione toscana
3. Formule sviluppate con rigore e scientificità in collaborazione con prestigiosi laboratori di ricerca cosmetica
4. Prodotti senza parabeni, oli minerali, coloranti, SLS.
5. Formule ipoallergeniche e quindi adatte anche alle pelli sensibili
6. Prodotti formulati e realizzati in Italia
Interessante sapere che sui prezzi di vendita è applicato lo sconto del 10% ai
possessori della Terme di Montecatini Special Card 2011, la tessera riservata al club dei residenti in provincia di Pistoia.
Work in progress, invece, per l’importanza di una partnership con gli hotel:
oltre a formule di vendita personalizzate è allo studio per realizzarsi entro
Pasqua la confezione per la camera d’hotel o da viaggio contenente shampoo, bagno schiuma, crema mani e balsamo corpo.


Nicoletta Curradi

mercoledì 1 dicembre 2010

1°dicembre: giornata mondiale contro l'AIDS


Come ogni anno, oggi, 1 Dicembre è la giornata mondiale contro l'Aids.
Il World Aids Day, offre l'occasione per una giornata di riflessione attenta su una malattia di cui si parla sempre meno rispetto a qualche anno fa, ma le cui conseguenze non cessano di influenzare la vita di milioni di persone.

Forse mai come quest'anno la scienza ha ottenuto risultati eccezionali contro l'Aids, ma in realtà la parola d'ordine nella lotta contro la malattia è e rimane sempre la stessa: prevenzione, prevenzione, prevenzione.

Una parola d'ordine che è ritornata attuale dopo che per un decennio la patologia sembrava essere finita quasi nel dimenticatoio.
E questo è il messaggio principale che esperti ed associazioni cercheranno di far passare durante la Giornata Mondiale contro l'Aids, il primo dicembre.

Prevenzione, perché è oramai appurato che è quasi impossibile risolvere il problema affidandosi esclusivamente ai trattamenti.

In Toscana oggi si contano circa 1500 pazienti con AIDS conclamato e circa 5000 soggetti sieropositivi noti, ed ogni anno si documentano 300-350 nuove infezioni (un incremento percentuale del 5-7% all’anno).

La diffusione dell'infezione avviene soprattutto tra gli eterosessuali (50%) e l'età media alla diagnosi di infezione da HIV si è spostata in avanti, intorno ai 40 anni.

A tutto il 2009 i casi di AIDS segnalati in Italia sono stati 61.537 e ben 39.253 pazienti (pari al 64%) sono deceduti. Attualmente sono note 22.284 persone affette da AIDS viventi e all'incirca 140.000 soggetti con infezione da HIV, per un totale di oltre 160.000 soggetti con infezione da HIV/AIDS.

Quello che spaventa di più è che un quarto di questi soggetti non è consapevole di essere sieropositivo, rappresentando un problema per se stesso (perché non si cura) e per gli altri, per la possibilità di diffusione dell'infezione.

mercoledì 20 ottobre 2010

L'ampia offerta termale di Montecatini Terme




Tra i numerosi stabilimenti termali della città di Montecatini Terme, visitiamo, per conoscerli meglio, quelli del Tettuccio, Excelsior e Redi.

Lo stabilimento Tettuccio di Montecatini Terme, conosciuto come "bagno nuovo" fin dal XIV secolo, fu così nominato per la presenza di una tettoia che era stata posta a copertura della sorgente. L'edificio, realizzato su progetto dell'architetto Gaspero Maria Paoletti, fra il 1779 ed il 1781, era caratterizzato da un portale in bugnato di grande effetto scenografico. Nel 1916 l'architetto fiorentino Ugo Giovannozzi presentò un progetto di ristrutturazione dell'intero complesso impostato sul concetto delle terme romane: lo stabilimento doveva essere immerso in un parco ricco di cedri del Libano, palme, sequoie, acacie, allori, glicini, pini, tigli ed ornato da imponenti colonnati, tribune, esedre, fontane e grandi aiuole fiorite bordate di bosso. L'elemento che caratterizza l'edificio è una fonte, a forma di conchiglia in granito, sorretta da un gruppo bronzeo di figure marine, le cui acque sono raccolte in una piscina con un parapetto ornato da cavallucci marini.
All’interno del complesso si trova una sala per convegni e manifestazioni ristrutturata nel 1989 da Paolo Portoghesi; uno spazio disegnato da dodici pilastri di legno lamellare modellati come rami d’albero a sorreggere una copertura di vetri policromi, rivisitazione alle soglie del 2000 del liberty.
L’immenso parco delle Terme Tettuccio ospita sulla sommità di una collinetta le Terme Regina, oggi utilizzate prevalentemente per concerti e convegni, accanto alle quali si trova il tempietto da cui sgorga l’acqua che porta lo stesso nome. Nel giardino antistante l’ingresso sorge la fontana dell’Airone e della Rana di Raffaello Romanelli (1925), icona dello stabilimento e simbolo della bonifica della Valdinievole liberata dalle acque palustri che si estendevano dal Padule di Fucecchio, una delle più grandi zone umide dell’entroterra italiano.

Considerato il simbolo della città di Montecatini e del suo glorioso passato, il Tettuccio è un vero concentrato di bellezza, tanto da essere definito "il tempio del termalismo europeo". Utilizzata per la terapia idropinica, l'acqua del Tettuccio è considerata "debole" e lievemente ipotonica. La sua composizione è sovrapponibile a quella dei liquidi organici e può svolgere un'attività di stimolo, soprattutto alivello epatico.
Una grande novità a Montecatini, sempre più capitale europea del benessere tra viale Bicchierai e via della Salute: sono le Terme Redi, un complesso innovativo, riqualificato ed integrato dedicato alle cure termali ed al benessere per lui e per lei. Ben 8.000 metri quadrati di superficie su tre livelli a cui ha lavorato l’architetto Oreste Ruggiero.

Su un edificio preesistente si è dato vita ad un terzo piano quasi aereo, installato come un ponte su piloni e capace di incantare il visitatore tra acque che scorrono e giochi di luci e ombre.
Tra i servizi offerti da questo gioiellino del termalismo terapeutico, due ampie palestre, una di 146 mq e l’altra di 234 mq, che permettono trattamenti e corsi fisioterapici quali la Back school, il fisio-pilates, il pilates, la bio-danza, trattamenti posturali, stretching ed altri. Mentre vi è una piscina riabilitativa con acqua ipertonica termale, dotata di idrogetti per nuoto controcorrente, e un percorso vascolare dotato di idrogetti e differenziazioni idrotermiche.
Al piano alto svetta il reparto inalatorio, dotato di 154 apparecchi di ultima generazione, di cui 10 pediatrici; al piano seminterrato è ospitato il reparto di fisioterapia che entrerà in funzione però solo nei primi mesi di questo 2010. Caratteristici ed eleganti gli ambienti in legno caldo, o in gres porcellanato per l’area piscina. Gli spogliatoi femminili vivono tra granito ceramico e nuances della luna, mentre gli spazi riservati agli uomini sono di un piacevole color bronzo.

L'offerta termale di Montecatini non si esaurisce qui: oltre ai benefici delle tradizionali acque e fango termali, ci sono oggi anche le più innovative metodologie di benessere e bellezza, quali massaggi, trattamenti corpo e viso, e programmi di snellimento, relax o benessere. Se si desideera "staccare la spina" dalla vita di tutti i giorni. è possibile affidarsii allo staff medico e ai consulenti di benessere e bellezza delle Terme Excelsior per scoprire quanto sia facile ritrovare l’armonia con lo spirito, con il corpo e con il mondo che ci circonda.

Tra i trattamenti proposti nel Centro:
Attività fisica e piscina
Bellezza
Massofisioterapia
Massoterapia
Proposte dall'Oriente
Relax
Relax ai vapori e all'acqua termale
Snellimento
Trattamenti Corpo
Trattamenti Viso

L'ingresso all'Oasi Termale comprende
Sauna Svedese
Bagno Turco
Doccia Termale
Percorso Vascolare in Acqua Termale
Zona Relax ai Vapori Termali

Il Centro Benessere Terme Excelsior è aperto dal lunedì alla domenica
Orario continuato dalle ore 9,00 alle 19,00
Viale Verdi, 61 - 51016 – Montecatini Terme (Pistoia)

Difficile scegliere con un'offerta così ampia...


Nicoletta Curradi

Le foto, nell'ordine, raffigurano gli stabilimenti Excelsior, Redi e Tettuccio.

giovedì 23 settembre 2010

Acqua termale di Montecatini contro la stipsi


La stipsi, più popolarmente conosciuta come stitichezza, è una patologia diffusissima nella nostra cultura e nella nostra epoca: si pensi che in Italia si spendono ogni anno 130 milioni di euro in farmacia e 120 in erboristeria per l’acquisto di lassativi! (e il dato è per difetto in quanto la prescrizione medica di questi farmaci da banco è inusuale)
I più colpiti dalla stitichezza sono le donne e gli anziani ma la patologia non risparmia nemmeno i bambini, diventando un problema sociale che, però, si può combattere evitando farmaci e concentrati di erbe talvolta deleteri per un colon già irritato.
Innanzi tutto bisogna cambiare lo stile di vita facendo nostre alcune regole d’oro: movimento quotidiano, assunzione regolare di frutta e verdura, di prodotti integrali, molta acqua, pochi grassi animali e, fondamentale, è condire pietanze e verdure con olio extravergine di oliva.
Altro consiglio prezioso: no all’imbarazzo di parlarne, per cui è fondamentale metterne a conoscenza il medico affinché dall’anamnesi e dalle eventuali indagini oggi sempre più rapide e meno invasive grazie al progredire della tecnologia, giunga ad una diagnosi utile per il paziente.
Un aiuto naturale e che non da assuefazione, consigliato da migliaia di medici in Italia, è la cura idropinica termale. Eccellenti le acque termali di Montecatini, scientificamente validate, il cui utilizzo contro la stitichezza è attestato fin dal XV secolo. Si tratta di acque preziose, ricche di ioni quali sodio, cloro, iodio, calcio, litio e solfati, normalmente contenuti anche nell’organismo umano, che offrono soluzioni saline con concentrazione che varia fra le sorgenti termali di Montecatini e che sono consigliate dal medico sia per qualità che dosaggio a ciascun ospite in base alle sue condizioni fisiche e alle sue necessità terapeutiche. La composizione delle acque di Montecatini è molto simile a quella dei liquidi organici e, proprio per la loro fisiologicità, i componenti di queste acque possono stimolare e rieducare alcune funzioni vitali addirittura a livello cellulare. Quando l’organismo entra in contatto con queste acque, assorbe qualcosa di simile alla composizione dei suoi liquidi, quindi niente di estraneo e diverso che obblighi l’organismo a un lavoro faticoso di elaborazione e trasformazione, ma qualcosa che esso può utilizzare subito, con i conseguenti benefici, sia sull’apparato epato-biliare che su quello gastrointestinale.
La cura idropinica (per bibita) eseguita a Montecatini, accompagnata da un corretto stile di vita, garantisce la risoluzione del problema stitichezza nella maggioranza dei casi. Sarebbe opportuno che la cura fosse effettuata due volte all’anno per ottenere un maggior beneficio prolungato nel tempo.
Interessante sapere che ogni cittadino italiano ha diritto, attraverso il Sistema Sanitario Nazionale, con la prescrizione del Medico di Famiglia, ad un ciclo di cure all’anno.




Nicoletta Curradi

giovedì 10 giugno 2010

Salus per aquam in provincia di Siena
















Il territorio di Siena, così ricco e variegato, pullula di sorgenti termali conosciute fin da epoche antiche: Etruschi e Romani si sono immersi, nel corso delle loro millenarie civiltà, nelle calde acque che sgorgano ancor oggi, copiose e ricche di preziose proprietà terapeutiche. Per orientarsi e saper scegliere la fonte e lo stabolimento giusto per la salute o per il benessere, proponiamo un breve, ma intenso, itinerario che unisce in un invisibile fil rouge alcune delle più prestigiose fonti termali del territorio della provincia di Siena.

Chianciano Terme, detta anche città della salute, è un centro termale ricchissimo di acque minerali ad azione curativa, a 550 metri sul livello del mare. Dispone di tutti i vantaggi climatici e turistici che derivano dalla sua felicissima posizione geografica. Circondato da colline boscose di querce, faggi, lecci e castagni, caratterizzato da un clima mite e immerso in un ambiente sano ed incontaminato, Chianciano Terme ha conservato nel suo interno una notevole quantità di verde nei parchi termali e nei giardini pubblici, di ville ed alberghi. Chianciano Terme si pone oggi tra le più importanti stazioni termali d'Europa con le sue acque, i grandi parchi ed i numerosissimi e moderni hotels. Nei parchi termali di Fucoli ed Acqua Santa sgorgano le celebri acque benefiche per la cura del fegato e dell'apparato gastroenterico. Vi viene effettuata in convenzione con il SSN la cura idropinica con l'Acqua Santa, cura arricchita dai bagni e fanghi epatici presso le Terme Sillene dove vengono praticati i bagni e fanghi artroreumatici e i bagni con idromassaggio per la cura delle vasculopatie periferiche.
Il Salone sensoriale, all’interno del parco termale dell’Acqua Santa, è un elegante stabilimento unico in Italia basato sui criteri della naturopatia inaugurato nel 2006. Ideato dall’architetto Paolo Bodega, coniuga i chakra con soluzioni architettoniche modernissime. Suggestivi percorsi sensoriali, per riequilibrare il campo energetico umano attraverso l’armonizzazione dei 5 elementi – Acqua, Fuoco, Terra, Aria, Etere - che costituiscono l’uomo e il cosmo. Alle Terme sensoriali l’ospite in 3 ore e mezza di tempo, ha la possibilità entrare nella piramide energetica che rispetta le proporzioni di quella di Cheope, di accedere ad una stanza perfettamente insonorizzata e di manipolare nel melmarium diversi tipi di fango termale. Sono a disposizione dell’ospite 20 trattamenti per il recupero dell’equilibrio psicofisico, dal grande impatto dell’ice crash (nebbia fredda e doccia ghiacciata) alle piscine, delle quali una di acqua salina, passando per le due saune (una tradizionale ed una etrusca, aromatizzata con profumi toscani) e per il bagno turco, alternati dalle docce emozionali, dalla fonte dell’Acqua Santa, evocativa della cura idropinica che viene somministrata nello Parco in convenzione con il SSN. Le stanze dell’aromaterapia, della cromoterapia e musicoterapia e quella del silenzio interiore in cui si “ascolta” il silenzio assoluto, sono luoghi molto piacevoli.. L’ospite può anche sorseggiare tisane depurative e rilassanti e godere di un giardino dagli intensi profumi dove prendere il sole..
Al piano superiore del Salone sensoriale il Centro Benessere coniuga le moderne tecnologie per la remise en forme ed il rilassamento psico-fisico con l’estetica classica e le tecniche derivate dalla saggezza orientale,.
Il Salone sensoriale è aperto dalle 10 alle 22. Le Terme di Chianciano sono aperte tutto l’anno (tel. 057868111 www.termechianciano.it www.termesensoriali.it)

A pochi km. da Chianciano troviamo Montepulciano e precisamente nella frazione di Sant’Albino sorge il moderno stabilimento termale di Montepulciano, a cavallo tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Le acque che sgorgano qui sono sulfuree salsobromoiodiche bicarbonato-alcaline e ricche di anidride carbonica. Molto elevato è il grado di professionalità del personale che opera all’interno della struttura ed un forte senso di accoglienza caratterizza lo spazio dedicato al benessere. Nello stabilimento termale vengono curate varie patologie, nello specifico quelle relative alle vene, alle arterie e ai vasi linfatici, oltre ai disturbi ortopedici e reumatologici.Sono disponibili un centro inalatorio e per la cura della sordità rinogena e un centro per il termalismo pediatrico. Altri servizi riguardano la fisioterapia, la riabilitazione vascolare e ortopedica sportiva, la ginecologia e la dermatologia. Il Centro Benessere offre, oltre al classico idromassaggio, l’hydroturk., drenante, tonificante e rassodante, e la doccia francese sulfurea. Sono rinomati I massaggi a base di cioccolato e d’olio extravergine d’oliva degli oliveti circostanti. (Info: tel.0578/7911 www.termemontepulciano.it)


Spostandoci verso il limitare della provincia di Siena, ecco San Casciano dei Bagni, noto sin dall'antichità per la ricchezza delle sue acque termali. Le 42 sorgenti che sgorgano nei suoi dintorni furono scoperte dagli Etruschi e valorizzate dai Romani; frequentate dalla nobiltà feudale nel Medioevo e raggiunsero l'apice della notorietà tra il Rinascimento e la metà del XVIII secolo. L'ambiente incontaminato, i lussureggianti boschi ed il suggestivo paesaggio che lo circondano ne fanno una delle località preferite dagli amanti del turismo di campagna. Il complesso Fonteverde Terme & Hotel San Casciano dei Bagni è nato su un portico mediceo fatto costruire nel 1607 dal Granduca Ferdinando de’ Medici, si affaccia sui calanchi e le verdi colline della Val D’ Orcia ed è immerso in un’ atmosfera d’ altri tempi. L’ Hotel Fonteverde La Spa di Fonteverde Terme & Hotel di San Casciano dei Bagni è dotata di numerose piscine, di cui due interne dedicate a trattamenti come il Liquidsound e il Watsu, una terza, la Bioaquam, in parte interna, in parte esterna, caratterizzata da 22 diversi tipi di idromassaggio ed una splendida vista sulla valle di San Casciano. Oltre a godere dei benefici effetti delle acque termali delle piscine, il Centro Benessere offre la possibilità di scegliere tra una vasta gamma di trattamenti diversi che uniscono le preziose proprietà delle sostanze termali alle moderne tecniche manuali e strumentali della medicina estetica occidentale e della più antica tradizione orientale. (Info: tel. 0578/57241)
Con stabilimenti termali così, la salute è assicurata!

Nicoletta Curradi

Immagini, nell'ordine: mappa della provincia senese, le Terme di Fonteverde-San Casciano dei Bagni; il Salone Sensoriale di Chianciano Terme; lo stabilimento di Montepulciano.

giovedì 21 gennaio 2010

Una splendida esperienza con il "Re del deserto"


Coaching per il corpo o per la mente a voi la scelta....
L'evento è straordinario e la persona che sarà con voi è uno dei più grossi personaggi di livello mondiale nel mondo dello sport è non solo.
E' Max Calderan detentore di 6 prime mondiali di attraversate di deserti inesplorati in solitudine, non stop, senza dormire e senza assistenza tecnica e medica...

Un occasione da non perdere e da vivere insieme a questo supereroe moderno nel deserto del Sinai. Ecco per voi i calendari dei coaching di febbraio e marzo di Max Calderan, tutti personalizzabili.

Due settimane alle chiunque può iscriversi in base alle proprie esigenze e preferenze; anche in gruppi di Coaching breve di solo qualche giorno per fine gennaio-inizio febbraio ed ovviamente personalizzabili in base alle vostre disponibilità.

Ecco il programma:

Dal 20 al 27 febbraio DESERT EXPERIENCE, una settimana formativa con Max Calderan e Miranda Sorgente (Love Management) tra le locations più suggestive del Sinai, alla scoperta della nostra ancestralità tramite il superamento della paura e la scoperta del nostro potenziale nascosto..
Coaching adatto anche a chi non ha preparazione fisica.

Dal 27 febbraio al 06 marzo DNA DESERT EXPERIENCE, una settimana formativa con Max Calderan e la Dott..ssa Maria Liane Ledwon (Ricercatrice) alla scoperta del nostro DNA tramite aula in deserto con corso/proiezione sul test genomico, cosa significa, a cosa serve, come ci migliora la vita. Max ci condurrà nei luoghi più magici del Sinai per aiutarci a superare i nostri limiti..
Coaching adatto a qualsiasi tipo di persona ed anche a chi non ha preparazione fisica.

Le informazioni dettagliate vi vengono fornite via cellulare al 329 6370108 o via mail.

Tutti i coaching di Max Calderan sono adatti per qualsiasi persona, qualsiasi età, per chi non ha preparazione fisica, ma adatti anche a chi ambisce nel realizzare una notevole performance fisica in assoluta sicurezza.

Le iscrizioni sono aperte, prenotate le date del vostro Coaching o da calendario, o personalizzato!

Per gli atleti evoluti invece ricordiamo itinerari da 50 a 500 km.......!

Per Informazioni:
Krista Corso
MCManagement
+39 329 6370108
kristacorso@libero.it

martedì 1 luglio 2008

Al via a Firenze un corso propedeutico allo Shiatsu

Lo Shiatsu, tecnica a meditazione corporea di origine medico filosofica cinese è una tecnica che, attraverso precise pressioni delle di dita, palmo della mano e gomito lungo i tragitti dei meridiani energetici, permette di normalizzare il flusso vitale dell'individuo, flusso che se congestionato può esprimersi attraverso disagi sia fisici che emotivi.

Partecipando ad un corso propredeutico allo Shiatsu si acquisiscono le conoscenze iniziali riguardanti le qualità di questa tecnica e le originalità che la differenziano da altre tecniche di trattamento corporeo.
Si comincia a comprendere che, entrando "in contatto" con l'altro attraverso la pressione Shiatsu, si riscopre innanzitutto il contatto con se stessi e poi con gli altri.
Durante il corso verrà privilegiato l'aspetto pratico, attraverso esercizi di respirazione guidata e attraverso l'apprendimento di alcune semplici sequenze di lavoro sul corpo utilizzando stretching e pressioni.

Si potrà così approcciarsi a questa tecnica antichissima attraverso alcuni suo principi cardini quale:
una corretta respirazione addominale e coordinazione del respiro
una corretta impostazione posturale durante gli esercizi
una corretta pressione, portata senza sforzo, con spostamento del baricentro e conseguente uso del peso
un iniziale addestramento ad una giusta attenzione durante il lavoro

Per chi fosse interessato, gli orari e la durata del corso sono i seguenti:
10, 17, 24 luglio con orario 20,00-23,00 (per complessive 9 ore di formazione) che si svolgerannoa Firenze in ia Landucci, 42. Il costo del corso è di euro 100 comprensivo di assicurazione per le lezioni in aula.

per informazioni ed iscrizioni:
Beatrice Gori, operatrice Shiatsu - Tel. 335 5318564 - beatrice.gori@avanguardiasrl.it
Veronica Dolfi, operatrice Shiatsu - Tel. 347 0889969 - verodolfi@libero.it - http://shiatsu-veronica.blogspot.com

domenica 29 giugno 2008

Domeniche di benessere a Pratolino

"Domeniche del benessere" a Pratolino.
Dal 29 giugno al 28 settembre tutte le domeniche con orario 15,30-18,30, nel Parco mediceo, nel pratone di fronte alla Paggeria, sarà possibile sperimentare gratuitamente discipline come il Taiji Quan, il Qigong, lo Yoga e la Meditazione e trattamenti individuali come lo Shiatsu, il massaggio Tuina, la Pranopratica e il Reiki.

Tutte queste discipline saranno organizzate dall'Associazione Shen Ming.

A conclusione dell'estate, domenica 5 ottobre, all'interno della Paggeria, dalle ore 10 alle ore 18, si potranno provare gratuitamente altre discipline oltre a quelle citate.

Per informazioni :
Parco Mediceo 055-409558
Ass.Shen Ming 335-6067669

mercoledì 20 febbraio 2008

Antica Querciolaia di Rapolano Terme, dove arte, storia e natura si fondono

Nel cuore della Toscana, fin dall'antichità è conosciuta la sorgente dell'antica Querciolaia, situata a due passi da Siena, Pienza e Montepulciano, nel territorio delle Crete Senesi. Una struttura moderna e confortevole accoglie gli ospiti che vogliono beneficiare del benessere termale, delle virtu' dell'acqua, dell'esperienza dei trattamenti. L'acqua di Rapolano, dopo un lungo viaggio nelle viscere della terra, si arricchisce di sali minerali e di principi attivi. Questa stessa acqua, che sgorga a 39°-40° ed è sulfurea-bicarbonato-calcica, modella il terreno, dando vita al travertino, antica ricchezza del luogo, ma può anche curare le malattie, soprattutto cutanee, reumatiche ed infiammatorie, e creare energia. L'attuale complesso termale risale alla seconda metà dell'Ottocento ed ha la forma di un ferro di cavallo intorno alla sorgente; le venature millenarie e le calde tonalità del travertino caratterizzano gli ambienti. Un ospite illustre beneficiò, nei primi anni di vita delle terme, delle proprietà curative di Rapolano: Guuseppe Garibaldi, che qui curò i postumi di una ferita riportata sull'Aspromonte. Dell'eroe ricorrevano nel 2007 i 200 anni dalla nascita e Rapolano gli ha reso omaggio con un monumento in bronzo collocato proprio davanti alle terme. La memoria storica dell'edificio si sposa armoniosamente con una struttura all'avanguardia, recentemente ampliata con funzionalità. Un ampio parco piscine coperte e scoperte ed un attrezzato centro benessere si uniscono al giardino d'inverno, ampia sala riscaldata immersa in un parco di piante secolari, dove si possono gustare prodotti tipici scelti dal "Foyer delle terme". Un moderno accesso riparato consente di accedere alla piscina esterna anche in inverno. Un'asmpia gamma di trattamenti viso-corpo, cure termali per terapia, prevenzione e benessere sono disponibili per tutti: fanghi, aerosol, nebulizzazioni, inalazioni, sono solo alcuni dei diversi impieghi delle naturali virtu' terapeutiche di Rapolano, convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale. Visite mediche specialistiche sono effettuate a richiesta con apparecchiature all'avanguardia.
Terme Antica Querciolaia Via Trieste 22 Rapolano Terme (SI)
www.termeaq.it tel. 0577/724091

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 13 febbraio 2008

Prandelli e Pazzini testimonial dell'ATT

L'Associazione Tumori Toscana ha presentato il 12 febbraio nella Sala Fallaci di palazzo Medici Riccardi la nuova campagna pubblicitaria 2008, che prevede due testimonial di eccezione, Cesare Prandelli e Giampaolo Pazzini, rispettivamente tecnico e centravanti della Fiorentina. L'iniziativa, patrocinata dall'Ussi, consiste in uno spot televisivo eradiofonico, oltre a pagine pubblicitarie in uscita sulla stampa locale e l'affissione di gonfaloni nelle città di Firenze, Prato, Siena dal 13 febbraio. La campagna a favore dell'ATT porta con Prandelli e Pazzini accanto alla sofferenza di tante persone, senza chiudere gli occhi e passare oltre. Il dolore va condiviso, come ha affermato il Presidente della Provincia Matteo Renzi, facendo crescere le nostre città in una direzione umana. L'ATT opera a Firenze, Prato e Siena e province, assistendo ogni giorno 300 pazienti circa con un équipe polispecialistica di 8 medici, 2 psicologi, 6 infermieri professionali, 6 operatori socio-sanitari ed 1 massofisioterapista, in accordo con i medici di famiglia e con i reparti ospedalieri.

Fabrizio Del Bimbo

sabato 9 febbraio 2008

Madra, la "boutique della salute" della donna e del bimbo

Nella vita di una donna si susseguono delicati momenti diversi: dall'infanzia aòll'adolescenza, dalla maternità alla maturità, fino alla vecchiaia. Per risolvere ogni problematica legata alle varie fasi della vita femminile, ed anche di quella dei figli fin dalla più tenera età, è nata dal 9 febbraio a Firenze "Madra", una struttura che mira al benessere psicofisico delle sue utenti e mette a loro disposizione competenze cliniche e diagnostiche altamente specializzate. E' una sorta di "boutique della salute", come l'ha definita la genearl manager Sandra Conforti, ideatrice dell'iniziativa insieme al Dr. Sizzi. Madra fornisce servizi a 360° durante l'intero ciclo riroduttivo della donna grazie ad attrezzature di ultima generazione. Lo stile trendy, di ispirazione newyorchese, che caratterizza l'arredamento degli ambienti di "Madra" disposto su due piani in Piazza Stazione 2, di fronte alla stazione ferroviaria di Santa Maria Novella, vuole mettere a proprio agio tutte le signore del giorno d' oggi, abituate ai ritmi frenetici della modernità, ma anche desiderose di una pausa rilassante per pensare alla salute. In un unico centro è possibile effetturae visite ed esami diagnostici, stabilire percorsi curativi, sottoporsi ad interventi chirurgici di tipo ambulatoriale (e non solo estetici) nella nuovissima sala operatoria attrezzata. Professionisti di varie specialità come ginecologi, dietologi, endocrinologi, pediatri a livello internazionale mettono a disposizione la loro esperienza in spazi eleganti e raffinati, tecnologicamente avanzati. Una crta dei servizi in 12 punti garantisce i diritti delle utenti, che può usufruire dei servizi (compresa la prenotazione degli esami) via web da ogni parte d'Italia e del mondo. data la centralità della sua posizione, Madra è facilmente raggiungibile con ogni mezzo: un dettaglio non trascurabile! Per ogni ulteriore informazione: tel. 055/294221. www.madra.it

Nicoletta Curradi

sabato 2 febbraio 2008

Si parla di malattie rare a Firenze

Le malattie rare riconosciute sono oltre 6000. Sebbene ognuna di esse colpisca un esiguo numero di individui, il numero dei pazienti affetti da malattie rare, nella sola Italia, supera il milione di unità . Gli operatori sanitari trovano solitamente notevoli difficoltà nel diagnosticare una malattia rara, a causa dell'elevata complessità e variabilità dei sintomi che si aggiunge ai problemi legati alla bassa frequenza dei casi. Una tardiva diagnosi può comportare danni permanenti alle persone affette e un alto costo sociale.
Il Rotary Club Firenze Brunelleschi lancia l'idea di un progetto per lo screening precoce delle malattie rare.
Il progetto mira alla messa a punto di un'applicazione informatica che utilizzi ed integri la Banca dati delle Malattie Rare già esistente presso l'Istituto Superiore di Sanità di Roma. L'applicazione, attraverso un'interfaccia di facile utilizzo, dovrebbe poter essere utilizzata in remoto dall'operatore sanitario, guidandolo in modo interattivo e nel tempo più breve possibile all'individuazione della malattia rara con un ragionevole grado di confidenza. L'applicazione dovrebbe inoltre fornire notizie non solo sulla malattia individuata e sulle terapie più opportune, ma anche sui centri specializzati esistenti sul territorio.
Per la realizzazione di questo progetto occorre il supporto sia del personale scientifico che opera presso il Centro Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità (CNMR), sia di tecnici informatici di alto livello.
Il progetto verrà lanciato in occasione del Convegno che si terrà a Firenze sabato 2 Febbraio 2008 presso la Scuola Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri, Piazza Stazione 7. L'evento è organizzato dal Rotary Club Firenze Brunelleschi con il coordinamento scientifico del Centro Nazionale Malattie Rare (CNMR) dell'Istituto Superiore di Sanità diretto dalla dott.ssa Domenica Taruscio. Sono previsti interventi di illustri esponenti della comunità scientifica. La locandina con il programma del convegno è scaricabile dal link in alto o dal sito Web del CNMR.
Fabrizio Del Bimbo

venerdì 18 gennaio 2008

Hospice in Toscana, un aiuto ai malati inguaribili

Tredici nuovi hospice, da aggiungersi ai 3 già operativi, per un totale di 174 posti letto. Fanno parte del piano della Regione Toscana per l’assistenza ai malati inguaribili. Ne ha dato notizia oggi l’oncologo Gianni Amunni, direttore dell’Istituto Toscano Tumori (ITT) della Regione, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del convegno Hospice, il sistema delle cure, in programma domani e sabato al Convitto della Calza per l’organizzazione della Fondazione Italiana di Leniterapia FILE. Entro il 2008 saranno attive 5 nuove strutture: a Empoli, Carrara, Lucca, Prato e Firenze, quest’ultima nell’ex convento delle Oblate a Careggi. Andranno ad aggiungersi agli hospice attualmente già attivi a Livorno, Camaiore e Montevarchi.
Una volta operative, le 16 strutture consentiranno di far pienamente fronte a una domanda che coinvolge, mediamente, 0,4 pazienti ogni 10 mila abitanti. Amunni ha tuttavia spiegato che senza una reale rete di cure palliative gli hospice da soli servono a poco. L’importante, dunque, è realizzare una rete efficace che copra opportunamente il territorio con la collaborazione di istituzioni e società civile, ovvero pubblico e organizzazioni del volontariato.
Gli utenti toscani di cure palliative sono circa 18 mila ogni anno. Nel 2006, su un totale di 39.362 decessi, 11.876 (poco meno di un terzo) sono stati causati da un tumore (30 i minorenni). Calcolando che il 90% dei pazienti oncologici deve affrontare una fase terminale, si stima in circa 11 mila persone l’utenza potenziale di cure palliative in Toscana.
Nicoletta Curradi

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