martedì 3 febbraio 2026

La democrazia del Corpo: la stagione 2026 al via il 7 febbraio

  

La presentazione alla stampa il 3 febbraio




Su apre la stagione di danza contemporanea, performance, residenze, incontri, workshop dal 7 febbraio al 21 giugno 2026


Centro di Produzione della Danza Cango Cantieri Goldonetta di

La democrazia del Corpo, rassegna di esperienze fondative sulla geografia emozionale dei gesti, in programma al Centro di Produzione della Danza Cango Cantieri Goldonetta di Firenze


La democrazia del corpo nell’edizione 2026 - parte I si fa progetto diffuso sulla città e sul territorio fiorentino dal 7 febbraio al 21 giugno. Un contesto di progetti, performance e spettacoli di artisti nazionali e internazionali tra i più interessanti della scena contemporanea, con momenti di riflessione, lezioni sul gesto, laboratori sul corpo e sulla danza, documentari, incontri ed esperienze partecipative rivolte a cittadine e cittadini programmati dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze. 18 artisti, 19 titoli, 38 repliche, 5 prime assolute, 1 prima nazionale e non solo. Cango dà vita nel 2026 a due nuove compagnie e sostegno a un collettivo di giovani e giovanissimi che arricchiscono il programma e donano vitalità culturale e politica alla città che si riverbera nel panorama coreutico nazionale: VS1 compagnia che amplia l’orizzonte del Centro dando voce a giovani coreografi, danzatrici e danzatori, Atelier Fiume, collettivo di artiste under25 con sede a PIA Palazzina Indiano Arte. Infine, Damasco Corner, gruppo inclusivo composto da non vedenti, ipovedenti e vedenti. La democrazia del corpo 2026, con la direzione artistica di Virgilio Sieni e a cura del Centro Nazionale di Produzione della Danza CANGO/ Firenze, è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, Fondazione CR Firenze, Comune di Firenze e Regione Toscana. «Il brulicante sottobosco del pensiero selvaggio inscrive tutt’oggi geroglifici di azioni primordiali a tal punto da rappresentare non un’ancora di salvezza ma il tentativo umanissimo di rivolgersi alla consapevolezza. La democrazia del corpo 2026, rassegna di esperienze fondative sulla geografia emozionale dei gesti, di un calendario che non ha origine e ci vede abitanti di un mondo che non ci appartiene, richiama ad un atto di presenza col corpo, un atto di alleanza con le cose del gesto che ogni volta diviene spostamento verso l’altro. I conflitti e le tragedie – afferma Virgilio Sieni - scuotono l’umanità intorno e dentro di noi. L’atto simbolico incluso nelle danze qui presentate, si affaccia alle soglie dell’archeologia che nuovamente ci parla di come dal primo passo e dal modo di procedere, l’umanità possa ricevere la consapevolezza di una strada percorribile, come lo slittamento di un’immagine possa mutare le nostre posture». I luoghi de La Democrazia del corpo sono gli storici Cango Cantieri Goldonetta, PIA Palazzina Indiano Arte e Galleria Isolotto, simboli di un impegno di ampia presenza del Centro Nazionale di Produzione a Firenze a cui si aggiungono, per questa edizione, il Museo di San Marco, l’Ex Istituto per Ciechi e Ipovedenti Vittorio Emanuele II e alcune istituzioni artistiche della Città Metropolitana come Cenacolo degli Agostiniani ad Empoli, il BeGo/Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino, il Museo Civico e Diocesano di Fucecchio e la città di Marradi.


Apre la stagione il 7/8 febbraio il duo Panzetti / Ticconi con Ara! Ara! indagine sulla forza evocativa della bandiera che diviene una riflessione profonda sulla natura delle relazioni individuali e collettive. Dal 10 al 13 febbraio la Compagnia Virgilio Sieni è a Cango con Sulla leggerezza, una danza per otto interpreti che, tra slanci formalizzati, attraversamenti sfuggenti, imprendibili, diventano entità aeree, capaci di trasformare il peso in slancio poetico. Le coreografie di Michele Di Stefano con mk in Panoramic Banana - Album degli abitanti del Nuovo Mondo(21/22 febbraio), esplorano l’esotico in una danza caleidoscopica e pulsante che allude ad un possibile futuro dell'umanità tropicale per risignificare il richiamo alla nostra natura più selvatica. Thomas Hauert torna a Cango il 28 febbraio e 1 marzo in prima nazionale con Where is every body?,opera per sei interpreti che unisce due formazioni: ZOO di Hauert e Platform K, compagnia inclusiva per danzatori con disabilità. Dal 3 all’8 marzo, Virgilio Sieni è autore e interprete del suo nuovo assolo Ma a che serve la luce? da Le ceneri di Gramsci in un corpo a corpo tra parola e danza che plasma il gesto sulla poesia di Pasolini. Kinkaleri è in prima assoluta a Cango (13/14 marzo) con Some dances on dickfaces, un inno fuori dal tempo sullo sfondo de Il Giardino delle delizie di Bosch, un luogo condiviso dove guardare, essere guardati, danzare, vivere. L'avvenire di Silvia Rampelli (21/22 marzo) indaga la crisi dell’esistere, svelando in scena la pura presenza e il divenire che rivelalo splendore dell'inatteso. Daniele Ninarello presenta Rise(11/12 aprile), riflessione profonda sulla crisi che deriva dalla disconnessione tra individuo e collettività in cui il corpo si fa spazio condiviso, luogo di incontro e di risveglio. Il 16 e il 17 aprile in scena Suspended Chorus di e con Silvia Gribaudi che nasce dal desiderio di unione: un dialogo col pubblico che si fa coro, celebrando la forza vitale del potere collettivo. Dal 29 aprile al 30 aprile, ospitiamo a Cango installazione coreografica Premio Ubu 2024, Redrum del gruppo nanou, che in una dimensione e sogno e realtà diviene architettura percettiva. Il 4 e 5 maggio sempre a Cangola prima assoluta della neonata Compagnia VS1 con la coreografia di Jari Boldrini, Sulle montagne c’è libertà. L’ultima ospitalità ai Cantieri Goldonetta è prevista il 7 e 8 maggio con la coreografia di Julie Ann Anzilotti La terra non può fare a meno del cielo che esplora, tra danza e teatro, l’anelito all'elevazione spirituale dell’uomo. Dal 19 aprile all’11 giugno, PIA Palazzina Indiano Arte è sede di Fiume, progetto che trasforma il presidio culturale all'interno del Parco delle Cascine in un atelier permanente tra arte e natura. Il programma inaugura il 19 aprile con il collettivo under 25Atelier Fiume, che intreccia la visione della coreografa Vanessa Mattei Scarpaccini alle creazioni della fashion designer Virginia Sieni, nella performance Guardiane – Tra le cose e la mostra I contorni del mio caos di Virginia Sieni. Il programma di Pia prosegue il4 giugno con l’indagine poetica sulla persistenza nella performance in prima assoluta Appena sfumato di Claudia Catarzi e la mostra di Polaroid manipolate Passaggi a cura di Valentina Ferrari in dialogo con l’azione performativa.


L'11 giugno chiude il ciclo a PIA la performance Guscio di Andrea Palumbo per la compagnia VS1 che insieme all'entomologo Tommaso Lisa crea un dialogo tra danza e microcosmo animale affiancato dalla mostra Scart!, dove installazioni in origami nobilitano materiali di recupero in un'indagine sulla metamorfosi dello scarto. Tra residenze artistiche e una Piccola Officina Entomologica, il progetto rigenera il territorio attraverso il gesto, trasformando la periferia in un centro pulsante dove la fragilità diventa forza creativa. Un fiore all’occhiello de La Democrazia del Corpo è Il mondo salvato dai ragazzini-GIK Galleria Isolotto Kids (14 marzo - 6 maggio). Un percorso pionieristico dove i bambini e le bambine co-curano l'arte contemporanea, trasformando il quartiere Isolotto in un laboratorio culturale. Una geografia di mostre, visite, laboratori e brevi coreografie riflette sulla relazione tra arte, gesto e città per rispondere al bisogno di spazi culturali innovativi, rendendo i giovani protagonisti attivi nella creazione artistica. GIK mira a valorizzare la periferia come centro di ricerca e benessere, costruendo la città del futuro con le nuove generazioni attraverso quattro direttrici creative. Il 14 marzo inaugura la mostra permanente di artisti internazionali Siamo qui, dove i bambini e bambine elaborano opere inedite rivolte alla pluri sensorialità, affiancata dalla retrospettiva fotografica Isolotto 1955>60. GIK culmina il 6 maggio con i Cantieri Isolotto Kids — geografia di performance urbane dove le azioni coreografiche dei giovanissimi vengono restituite alla città —, l'inaugurazione della scultura Monument #1 di Gianluca Malgeri al Giardino delle Erbacce e l'apertura di CD / Le Cose Dimenticate, spazio dedicato alla memoria storica del quartiere. La stagione è arricchita da alcuni progetti specifici come Braille in collaborazione con UICI Toscana (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti Toscana), Regione Toscana e Stamperia Braille in occasione dei 100 anni della Stamperia Braille(28 e 29 marzo) e da importanti esperienze partecipative in luoghi simbolici del territorio fiorentino rivolti a cittadine e cittadini guidati da Virgilio Sieni. Cinque sono i progetti nell’ambito di Officine del Gesto, che si configurano come una scuola diffusa d’innovazione culturale, sociale e ambientale, un progetto di partecipazione, arte e inclusione radicato nel territorio che trasforma la Città Metropolitana in un laboratorio vivente. Attraverso percorsi partecipativi ispirati a iconografie pittoriche e memorie locali, il progetto coinvolge cittadini, professionisti e persone fragili in una "geografia emozionale" tra musei e paesaggi. Il programma inaugura al Cenacolo degli Agostiniani a Empoli (10-11 marzo) con l’Atelier sul gesto Masolino; segue Cacciata al BeGo Museo Benozzo Gozzoli di Castelfiorentino (12-13 marzo)e Scheggia al Museo Civico e Diocesano di Fucecchio (9-11 aprile); al termine di ognuno dei tre percorsi va in scena la performance Rito della Compagnia Virgilio Sieni. Al Museo di San Marco a Firenze(14>19 aprile) è proposto il percorso Beato/Grande adagio popolare. Dal 15 al 21 giugno, infine, a Marradi il progetta rivolto alla cittadinanza L’Inizio, che esplora il gesto e la memoria collettiva intrecciando arte, cura e territorio. Attraverso tre percorsi partecipativi cittadine e cittadini rielaborano il vissuto locale tra lotte operaie e poesia campaniana. Il tre i percorsi: Marrone, che prevede una performance finale su memoria e resistenza (20 giugno), è ispirato ai Canti Orfici di Dino Campana e alle memorie delle lavoratrici e dei lavoratori; l’atelier La cosa in più (19 giugno)e Madri e figli, Padri e figli (16-21 giugno), oltre allo spettacolo della Compagnia Virgilio Sieni, Satiri.


CANGO |PIA Palazzina Indiano Arte |Galleria Isolotto e altri luoghi un progetto del Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango/Firenze con il sostegno di MIC, Fondazione CR Firenze, Regione Toscana, Comune di Firenze. CANGO Via Santa Maria 25, Firenze - email: biglietteriacango@gmail.com Biglietti da €15 a €5; Carnet 3 spettacoli €36 - 10 spettacoli €100 PIA Palazzina Indiano Arte -Galleria Isolotto -Officine del gesto: partecipazione gratuita su prenotazione - email: accademia@virgiliosieni.it www.virgiliosieni.com


Nicoletta Curradi

venerdì 23 gennaio 2026

Presentato il programma di Primavera Fiesolana 2026

 

Primavera Fiesolana 2026
  
Al Teatro di Fiesole (Firenze) dall’8 al 21 aprile
Eugenio Finardi, Chiara Francini
Ferruccio De Bortoli e Ramin Bahrami
Gabriella Greison, Andrew Faber, Nadia Terranova
Luca Sommi, Alessandro Lanzoni…

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze




Musica, teatro, cinema, poesia e letteratura per la Primavera Fiesolana, il festival che – insieme all’Autunno Fiesolano - si propone come estensione fisica e temporale dell’Estate Fiesolana, il più antico festival all’aperto d’Italia.
In programma dall’8 al 21 aprile al Teatro di Fiesole, l’edizione 2026 della Primavera Fiesolana vedrà protagonisti, tra gli altri, Eugenio Finardi con un concerto/spettacolo dedicato ai suoi 50 anni di carriera, il pianista Ramin Bahrami e il giornalista Ferruccio De Bortoli in un viaggio musicale  sull’universalità dei sentimenti, la scrittrice Nadia Terranova alle prese con il “potere della maternità”, la fisica e divulgatrice Gabriella Greison con un recital musicale incentrato su Paul Dirac, l’attrice Chiara Francini nei panni di Franca Rame, lo scrittore Luca Sommi tra le pieghe della nostra Costituzione, il "poeta dell'anima" Andrew Faber con l’arte di saper abitare le emozioni. E ancora, il trio jazz Lanzoni, Evangelista, Ballard con il nuovo album “Vida” e due film-concerto per rivivere i live di Pino Daniele e Queen.

Articolata in dieci serate, la terza edizione della Primavera Fiesolana 2026 è realizzata con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Fiesole e Fondazione CR Firenze. Il Teatro di Fiesole è nato e opera grazie al sostegno di Dorin, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Unicoop Firenze, Stefano Ricci e Ludovico Martelli. Partner tecnico K-Array.

Sarà Eugenio Finardi a inaugurare il festival, mercoledì 8 aprile: “Voce umana” è il concerto spettacolo con cui il cantautore celebra mezzo secolo di carriera, un live teatrale sospeso tra memoria e riflessione, con omaggi alle voci incontrate dall’artista negli anni, da Demetrio Stratos a Fabrizio De André.

Giovedì 9 spazio al grande jazz con il nuovo progetto del pianista Alessandro Lanzoni, affiancato da Gabriele Evangelista al contrabbasso e dalla leggenda della batteria jazz Jeff Ballard. A immortalare il sodalizio è il recente album “Vida”, affresco sonoro che cattura la magia dell’improvvisazione e dell’interplay. In collaborazione con Music Pool.

Metti insieme uno dei massimi interpreti di Bach e una penna tra le più apprezzate. Il pianista Ramin Bahrami e il giornalista e saggista Ferruccio De Bortoli saranno venerdì 10 aprile al Teatro di Fiesole con “Tra oriente e occidente”, un ponte ideale tra Paesi dove la libertà è data per scontata e altri, come l’Iran, dove stanno cercando di conquistarla con il sangue, per far sì che i sentimenti positivi comuni a tutte le culture prevalgano sulla logica del potere.

“Siate ribelli, scegliete la gentilezza”: questo l’incipit di “Empatia - L’arte di saper abitare le emozioni”, lo spettacolo con cui il “poeta dell'anima" Andrew Faber intreccerà poesia, racconti, monologhi e musica dal vivo, sabato 11 aprile insieme al pianista Carlo Valente.

La fisica quantistica di Paul Dirac e il suo universo, la creatività dei Beatles e il coraggio di sognare, nella Londra degli anni '60/'70. Martedì 14 la fisica, divulgatrice e scrittrice Gabriella Greison porterà con sé lo spettacolo “Dove tutto può accadere”, un inno all'immaginazione nato nella terra di Albione.

Tra le autrici più amate della nuova letteratura, mercoledì 15 Nadia Terranova ci farà riflettere su “Uno strano potere” dell’universo femminile: la maternità. Da Annie Ernaux a Anne Sexton, una costellazione poetico-letteraria per guardare dentro il buio e le luci di uno dei nodi più mutevoli della storia delle donne.

Dalla gravidanza alla vita di coppia, attraverso uno dei testi più dissacranti di Franca Rame e Dario Fo, “Coppia aperta quasi spalancata”. Venerdì 17 aprile Chiara Francini incarnerà l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite, raccontando con ironia la “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Con lei sul palco salirà Alessandro Federico, per uno spettacolo che vanta 250 repliche e oltre 100.000 spettatori. In collaborazione con il Teatro Puccini di Firenze, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo.

È poetica e generosa, ma non ammette che la si contraddica. Con “Viva la Costituzione” il giornalista, scrittore e autore televisivo Luca Sommi ci porterà a scoprire la bellezza della nostra Carta fondamentale, martedì 21 aprile.

Sempre per la Primavera Fiesolana 2026, confermati gli appuntamenti di musica & cinema delle precedenti edizioni: lunedì 13 aprile “Pino Daniele Nero a metà”, lunedì 20 aprile “Queen. Rock Montreal” in versione restaurata 4k. A introdurre le proiezioni saranno il giornalista Benedetto Ferrara e Finaz della Bandabardò.

 

"La Primavera Fiesolana rappresenta un esempio virtuoso di programmazione culturale – dichiara Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana - capace di coniugare qualità artistica, pluralità di linguaggi e attenzione ai temi del nostro tempo. Un festival che rafforza il legame tra tradizione e contemporaneità, valorizzando un luogo simbolico come il Teatro di Fiesole e inserendosi con naturalezza nel sistema dei grandi eventi culturali toscani, dall’Estate all’Autunno Fiesolano. La Regione Toscana sostiene con convinzione iniziative come questa, che promuovono il dialogo tra musica, teatro, letteratura e divulgazione, ampliando i pubblici e riconoscendo alla cultura un ruolo fondamentale di crescita civile, partecipazione e libertà di pensiero".

“La Primavera Fiesolana, alla sua terza edizione, rappresenta ormai un appuntamento stabile e riconoscibile nel panorama culturale di Fiesole – aggiunge il Sindaco di Fiesole, Cristina Scaletti –. Dopo il successo delle passate edizioni, questa rassegna conferma la vocazione culturale della nostra città, resa possibile dalla proficua collaborazione tra Amministrazione comunale e Teatro di Fiesole e valorizzata da due palchi straordinari come il Teatro Romano e il Teatro di Fiesole. Un festival che, insieme all’Autunno Fiesolano, amplia e rafforza il percorso dell’Estate Fiesolana, il più antico festival all’aperto d’Italia. Il programma della rassegna di quest’anno è ancora più ambizioso e stimolante, intrecciando musica, teatro, cinema e letteratura e accogliendo protagonisti di primo piano della scena nazionale”.

“La Primavera Fiesolana è un esempio di come la cultura possa essere insieme qualità, apertura e capacità di parlare a pubblici diversi. Una rassegna che intreccia musica, teatro, letteratura, cinema e divulgazione, restituendo l’idea di una cultura viva, curiosa, capace di contaminarsi - afferma Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze. Come Fondazione CR Firenze investiamo nella cultura in modo strutturale, con una visione di filiera: sosteniamo i grandi presìdi culturali del territorio, perché la continuità è condizione essenziale per la qualità, ma allo stesso tempo lavoriamo su una rete diffusa di realtà che ogni giorno tengono accesa la vita culturale della città e dell’area metropolitana. Iniziative come la Primavera Fiesolana vanno esattamente in questa direzione: rafforzano i luoghi della cultura, creano occasioni di partecipazione e contribuiscono a fare della cultura un vero ecosistema, non un comparto isolato”.

“Giunta alla terza edizione, la Primavera Fiesolana – spiega Claudio Bertini del Teatro di Fiesole – prosegue nel solco dell’Autunno Fiesolano e dell’Estate Fiesolana, di cui rappresenta la naturale estensione. Largo quindi al teatro di parola, a scrittori e poeti, ai padri nobili della musica italiana, ma anche ai moderni maître à penser, al jazz, al cinema – impreziosito dalla presenza di ospiti a tema – e alle collaborazioni con istituzioni e realtà del territorio, come il Teatro Puccini, con cui porteremo a Fiesole ‘Coppia aperta quasi spalancata’ nella versione di Chiara Francini, nel centenario della nascita di Dario Fo. Un’offerta diversificata, ma sempre con un suo filo conduttore”.

Info, programma e prevendite sul sito www.teatrodifiesole.it. Biglietti disponibili anche su www.ticketone.it (tel. 892 101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita - tel. 055 210804). Riduzioni per soci Coop. Per chi viene in auto, si consigliano i parcheggi di piazza del Mercato (a pagamento) e di via delle Mura Etrusche (gratuito, a meno di 5 minuti a piedi dal teatro).

Primavera Fiesolana 2026
Dall’8 al 21 aprile al Teatro di Fiesole (Firenze)

Di seguito brevi schede degli spettacoli

Mercoledì 8 aprile 2026 – ore 21 - 30/36,80 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
EUGENIO FINARDI
Voce umana - 50 anni di musica autentica e libera
Il potere della voce, tra emozione e memoria, in uno spettacolo teatrale intervallato da monologhi e canzoni.
Cinquant’anni di musica, di palco e di canzoni che hanno attraversato generazioni: Eugenio Finardi celebra il suo straordinario percorso artistico con nuovi appuntamenti live in tutta Italia, raccontando la propria storia in maniera autentica e libera attraverso tre anime che restituiscono l’essenza della sua arte: quella più intima e nuda, quella teatrale e narrativa, e quella più energica e rock.
La prima tappa di questo viaggio è la parte teatrale e narrativa: “Voce umana”, lo spettacolo teatrale in cui al centro c’è la parola, la riflessione, la memoria viva. Eugenio Finardi costruisce un percorso fatto di quadri, ognuno composto da un monologo e da una canzone: un intreccio di suoni e pensieri in cui la voce diventa protagonista assoluta — quella che incita, che consola, che inquieta, che lenisce. È un viaggio che attraversa i sentimenti e la spiritualità, toccando temi universali come l’amore, il caso e il senso della vita, e che rende omaggio alle tante “voci” incontrate lungo la strada: da Demetrio Stratos a Franco Battiato, da Alice a Fabrizio De André. Con Eugenio sul palco, ancora una volta, Giuvazza, che accompagna lo spettacolo anche con sonorizzazioni e momenti evocativi. Il tour è organizzato da IMARTS – International Music And Arts.

Giovedì 9 aprile 2026 – ore 21 - 16,50/19,80 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
LANZONI, EVANGELISTA, BALLARD
Vida
Incontro imperdibile tra due ambasciatori del jazz italiano, Alessandro Lanzoni al pianoforte e Gabriele Evangelista al contrabbasso, e una leggenda della batteria jazz: Jeff Ballard.
Un sodalizio immortalato nell’album “Vida”, uscito pochi mesi addietro per l’etichetta spagnola “Fresh Sound Records”.
“Ciò che più mi affascina e mi ispira nel fare musica è la libertà di espressione, una fonte inesauribile che spesso assume la forma dell'improvvisazione – spiega Alessandro Lanzoni. Improvvisare significa rimanere nel presente, essere se stessi, attingendo al proprio patrimonio culturale e musicale, mettendo in gioco l'esperienza e reagendo a ciò che si sente nell'atto di suonare. È un tentativo di stabilire un dialogo tra noi stessi (la nostra intenzione) e il suono che emerge, dando vita a un'entità unica che, liberata da scopi dimostrativi e quindi dal nostro ego, diventa musica nella sua forma più pura e autentica.
Nel perseguire questa visione, ho trovato in Jeff Ballard e Gabriele Evangelista i partner perfetti per un simile viaggio di esplorazione. Poter entrare in sintonia con loro e dare vita a questo dialogo collettivo è una gioia. Richiede pazienza, fiducia e coraggio. Dopotutto, il dialogo musicale non è poi così lontano dall'amicizia o dall'amore: anch'esso si fonda sulla fiducia. Ed è proprio questa la sensazione che provo quando suono con questo trio: la totale libertà di lanciarsi, di rischiare, con la certezza di essere sempre ascoltato e supportato”. In collaborazione con Music Pool.
Alessandro Lanzoni, pianista jazz nato a Firenze nel 1992, è tra i talenti più apprezzati della sua generazione. Diplomato con lode al Conservatorio Cherubini, si è perfezionato all’Accademia di Siena Jazz al Berklee College di Boston. Vincitore di premi come il Massimo Urbani e il Top Jazz 2013, ha suonato in festival internazionali e collaborato con artisti come Lee Konitz, Enrico Rava e Kurt Rosenwinkel, distinguendosi per stile raffinato e improvvisazione.
Gabriele Evangelista, contrabbassista classe 1988, si è diplomato con lode al Mascagni di Livorno. Si è perfezionato all’Accademia di Siena Jazz con Scott Colley, collaborando con Enrico Rava e Stefano Bollani.
Jeff Ballard (1963) è una star della batteria jazz. Membro stabile del trio di Brad Mehldau, co-dirige il trio Fly insieme a Mark Turner e Larry Grenadier. Ha collaborato con grandi nomi come Pat Metheny, Chick Corea, Joshua Redman, Lionel Loueke e molti altri.

Venerdì 10 aprile 2026 – ore 21 – 15/20,70 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
FERRUCCIO DE BORTOLI E RAMIN BAHRAMI
Tra oriente e occidente
Un viaggio musicale sul tema dell’universalità dei sentimenti insieme al pianista Ramin Bahrami, tra i massimi interpreti bachiani a livello internazionale, e il giornalista e saggista Ferruccio De Bortoli.
“È incredibile constatare come i sentimenti non siano legati a una determinata cultura, ma siano davvero universali – spiega Bahrami - . Si parte dal sommo Bach che, con la sua prima Partita, dipinge un perfetto parlamento musicale, che unisce tutta la cultura europea, dalla Germania alla Francia fino all’Italia, senza però dimenticare l’Oriente, attraverso una delle Sarabande più travolgenti e immaginifiche della sua produzione tastieristica. Poi quattro mazurche del poeta del pianoforte Chopin. Robert Schumann a proposito delle mazurche diceva: ‘Se lo Zar della Russia avvertisse anche nelle semplici melodie delle mazurche di Chopin una presenza pericolosa e una minaccia ne proibirebbe la musica. Le opere di Chopin sono cannoni sepolti sotto i fiori’.
Quindi il ritorno a Bach con il “Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo”: “Un omaggio a mio fratello – continua il pianista di origini iraniane - l’unico della mia famiglia che vive tutt’ora in a Teheran, con il quale saltuariamente parlo per telefono utilizzando codici e metafore per carpire informazioni sulla drammatica situazione che sta vivendo il popolo iraniano. E a questo punto una melodia di Anoushiravan Rohani molto popolare in Iran, ‘Gole Sangam’, che significa ‘Sono un fiore di pietra’.
Questo è il ponte ideale che vorrei creare tra oriente e occidente, tra Paesi dove la libertà è data per scontata e altri come l’Iran dove stanno cercando di conquistarla con il sangue, per far sì che i sentimenti positivi comuni a tutte le culture prevalgano sulla logica del potere, delle repressioni e della guerra”.

Sabato 11 aprile 2026 – ore 21 – 15/20 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze
ANDREW FABER
Empatia - L’arte di saper abitare le emozioni
“Sai qual è la cosa più difficile oggi? Alzarsi la mattina e non diventate cattivi come il mondo. Siate ribelli, scegliete la gentilezza”. Con queste parole si apre “Empatia – l’arte di saper abitare le emozioni”, lo spettacolo con cui il “poeta dell'anima" Andrew Faber intreccia poesia, racconti, monologhi e musica dal vivo. Andrew Faber abbraccia il pubblico in uno spazio intimo e condiviso, in cui ci si riconosce, si ride, ci si emoziona e, a volte, si resta in silenzio.
Ad accompagnarlo al pianoforte, il Maestro Carlo Valente, cantautore e polistrumentista, vincitore del Premio "Voci per la Libertà" e "Una canzone per Amnesty". Le sue musiche dialogano con la voce di Faber, amplificandone le emozioni e accompagnando il pubblico in un’esperienza poetica intensa e partecipata.
Andrew Faber, pseudonimo di Andrea Zorretta, è oggi una delle voci poetiche più amate e seguite del panorama contemporaneo italiano. Definito spesso un "poeta dell'anima", Faber ha saputo riportare la poesia al centro del dialogo quotidiano, liberandola dai tecnicismi e rendendola uno strumento di guarigione e scoperta di sé. Attraverso i suoi canali social e i suoi libri — tra cui i successi “Non ho ancora ucciso nessuno”, “D’amore, di rabbia, di te” e “Ti passo a leggere” — ha creato una vastissima comunità di lettori che si riconoscono nelle sue riflessioni sulla fragilità, sull’amore e sulla necessità di restare umani in un mondo frenetico. Il suo stile, diretto e privo di sovrastrutture, mescola sapientemente ironia e profondità, trasformando ogni incontro con il pubblico in un momento di autentica condivisione emotiva.

Lunedì 13 aprile 2026 – ore 21 – 6/5euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze
Cinema & musica
Introduzione di Benedetto Ferrara e Finaz
PINO DANIELE – NERO A METÀ
Scritto insieme a Stefano Senardi, amico e produttore del cantautore scomparso, il documentario diretto da Marco Spagnoli offre un ritratto intimo e inedito, attraverso le tappe fondamentali della vita e della carriera di Pino Daniele.
Una testimonianza diretta ma anche una ricerca approfondita di materiali di repertorio hanno reso possibile un racconto che diventa la celebrazione di un artista considerato parte fondamentale della cultura partenopea.
Intervengono nomi iconici del panorama musicale napoletano come Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Enzo Avitabile, Teresa De Sio e molti altri. Interviste a collaboratori e persone che hanno vissuto con Pino Daniele ci regalano storie e aneddoti straordinari che ci aiutano a conoscere meglio l’uomo e il grande musicista.

Martedì 14 aprile 2026 – ore 21 - 23/17,25 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
GABRIELLA GREISON
Dove tutto può accadere
Come realizzare i propri sogni con la fisica quantistica, Paul Dirac e la sua formula, la bellezza, l’arte, i Beatles e tutto il resto
Di e con Gabriella Greison
Con le musiche originali dei Beatles
Regia Alessandro Spadari
Produzione Associazione Paul Dirac
Distribuzione International Music and Arts
La fisica quantistica di Paul Dirac e il suo universo, la creatività dei Beatles e il coraggio di sognare, nella Londra degli anni '60/'70. Fisica, divulgatrice, scrittrice, drammaturga e attrice, Gabriella Greison porta in scena lo spettacolo teatrale “Dove tutto può accadere”, un inno all'immaginazione nato in Inghilterra, dove l’autrice è andata a fare ricerche.
Paul Dirac è stato uno dei più brillanti creatori della meccanica quantistica, premio Nobel nel 1933, e creatore dell'equazione di Dirac, alla base delle maggiori ricerche scientifiche e dalle cui applicazioni pratiche sta nascendo la rivoluzione tecnologica che ci circonda. Ma Dirac era anche altro, era da tutti considerato un tipo strano. E dalle sue stranezze, dal suo rapporto con la figlia Monica, dalle contaminazioni culturali con il mondo in frenetico cambiamento che gli girava attorno, nasce questa storia.
Gabriella Greison scrive il suo tredicesimo libro – ed. Mondadori, da cui è tratto lo spettacolo - dedicandolo interamente a questo racconto, il racconto del dove tutto può accadere, per invogliarci a prendere in mano il nostro destino e raggiungere i nostri traguardi più ambiti. In un momento storico in cui viviamo travolti dalla tecnologia in un momento in cui tutta l'informazione che ci circonda rischia di paralizzarci, in un momento in cui tutto sembra scorrerci sopra le nostre teste, lei ci spinge all'azione, e ci invita a raccogliere i frutti di una semina. Perché è finalmente arrivato il giorno di uscire dalla scatola, citando l'esperimento mentale del Gatto di Schroedinger.
Nello spettacolo teatrale, sul palco Gabriella Greison inonda tutti con l'inarrestabile forza del suo racconto, la musica a far da colonna sonora è quella dei Beatles, ed è suonata dal chitarrista rock Luca Pasqua, la regia è di Alessandro Spadari, cattedra all'Accademia di Belle Arti di Brera.

Mercoledì 15 aprile 2026 – ore 21 – 10 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
NADIA TERRANOVA
Uno strano potere
“C’è, nella maternità, uno strano potere” ha scritto con intuizione geniale Virginia Woolf (che non ha avuto figli). Un potere auratico, ancestrale, spaventoso con cui chi nasce in corpo di donna a un certo punto inevitabilmente si confronta: per accoglierlo o rifiutarlo, per inseguirlo, evitarlo o circoscriverlo, per esaltarlo o snobbarlo, più spesso per accogliere le contraddizioni e la complessità che ogni storia porta con sé. Da Adrienne Rich a Rachel Cusk, da Adriana Cavarero a Elena Ferrante, da Annie Ernaux a Anne Sexton, una costellazione poetica, letteraria e filosofica di smerigliati dubbi per guardare insieme dentro il buio e le luci di uno dei nodi più mutevoli e cruciali della storia delle donne.
Il progetto teatrale, legato al romanzo “Quello che so di te” (finalista al Premio Strega 2025), collega esperienze personali e collettive, indagando la genealogia, la memoria e il confronto con la maternità come possibilità di accogliere o rifiutare una dimensione "autarchica e spaventosa”.
Tra le autrici più talentuose e apprezzate del panorama letterario italiano, Nadia Terranova ha intrapreso un percorso creativo che spazia dai romanzi alla letteratura per ragazzi, ottenendo prestigiosi riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Con il suo romanzo d’esordio, “Gli anni al contrario” (Einaudi, 2015), ha conquistato il pubblico e la critica, vincendo premi come il Bagutta Opera Prima e il Brancati, e affermandosi anche a livello internazionale. La sua consacrazione arriva con “Addio fantasmi” (Einaudi, 2018), finalista al Premio Strega e vincitore di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Alassio Centolibri e il Premio Martoglio. La scrittura di Nadia Terranova si distingue per la capacità di esplorare temi universali come la memoria, il lutto e il senso di appartenenza con rara sensibilità e profondità. Autrice eclettica, si è dedicata anche alla letteratura per ragazzi con titoli come Bruno. “Il bambino che imparò a volare” (Orecchio Acerbo, 2016), “Omero è stato qui” (Bompiani, 2019) e il pluripremiato “Il segreto” (Mondadori, 2022), che le è valso il Premio Andersen. Tra gli altri titoli, “Trema la notte” (Einaudi, 2022), “Quello che so di te” (Guanda, 2025).

Venerdì 17 aprile 2026 – ore 21 – 19/25 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
CHIARA FRANCINI e ALESSANDRO FEDERICO
Coppia aperta quasi spalancata
Di Dario Fo e Franca Rame
Regia Alessandro Tedeschi
Chiara Francini torna in scena per il sesto anno consecutivo con “Coppia Aperta, quasi spalancata”, grandissimo successo - 250 repliche e oltre 100mila spettatori - prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, che la vede protagonista insieme ad Alessandro Federico, con la regia di Alessandro Tedeschi.
Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini si mette alla prova con un testo importante, firmato da Franca Rame e Dario Fo, tra i più rappresentati nel mondo, per celebrare il ruolo della donna all’interno della coppia e ironizzare sulle differenze tra i sessi.
L’energica Antonia incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino al marito, la protagonista decide di accettare l’impensabile. Così tra dialoghi e monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.
Fo e Rame descrivono in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici raccontando le differenze tra psicologia maschile e femminile. Una commedia che è una favola tragicomica, per raccontare cosa vuol dire stare in coppia.
Chiara Francini è un’artista eclettica, un vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo, conduzioni al fianco di pilastri della tv come Pippo Baudo e un esordio letterario con 45.000 copie vendute e 8 ristampe. Spettacolo in collaborazione con il Teatro Puccini di Firenze, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo.

Lunedì 20 aprile 2026 – ore 21 – 6/5euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
Cinema & musica
Introduzione di Benedetto Ferrara e Finaz
QUEEN. ROCK MONTREAL
Freddie Mercury rivive nello storico show del 1981 “Queen. Rock Montreal”. Restaurato in 4K e con audio Dolby Atmos, il film-concerto diretto da Saul Swimmer è un’opportunità unica per rivivere sul grande schermo l’energia e la magia del leggendario show del 1981 al Forum di Montréal, durante il The Game Tour.
Nel novembre del 1981, mentre “Under Pressure” raggiungeva la vetta delle classifiche britanniche, i Queen approdavano a Montréal dopo una serie di concerti in Giappone e un trionfale tour da record in America Latina. Quel concerto fu l’unico della band mai registrato interamente su pellicola. Con la regia attenta delle camere e un suono impeccabile, la band offrì una delle sue performance più memorabili. In scaletta alcuni dei brani più amati del repertorio Queen: da “Bohemian Rhapsody” a “Somebody To Love”, da “Another One Bites The Dust” alla prima, storica esecuzione live di “Under Pressure”.

Martedì 21 aprile 2026 – ore 21 – 20/15 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze
LUCA SOMMI
Viva la Costituzione
Giornalista, scrittore e autore televisivo, Luca Sommi ci porta a scoprire la bellezza della nostra Carta fondamentale. È bella, giusta, poetica, gentile e generosa, la nostra Costituzione. È scritta come una poesia ma è rigorosa, non ammette che la si contraddica. Considera tutti i cittadini e le cittadine uguali, dal più povero al più ricco, senza distinzione di sesso, razza, religione, lingua, orientamento politico, condizioni sociali ed economiche. Per la nostra carta costituente tutti devono avere pari dignità sociale e la legge deve essere uguale per tutti. Obbliga la Repubblica a rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono ai cittadini e alle cittadine di avere una vita dignitosa. Non dobbiamo avere paura di niente perché c’è la Costituzione a proteggerci.



Info Primavera Fiesolana 2026
Dall’8 al 21 aprile 2026
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1- Fiesole - Firenze

Con il sostegno di
Regione Toscana
Città Metropolitana di Firenze
Comune di Fiesole

Con il contributo di
Fondazione CR Firenze

Sponsor Teatro di Fiesole
Officine Mario Dorin
Banca Cambiano 1884
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Stefano Ricci
Ludovico Martelli

Partner tecnico
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Prevendite
Sito ufficiale www.teatrodifiesole.it
Box Office Toscana www.boxofficetoscana.it (tel. 055.210804)
Ticket One www.ticketone.it (tel. 892.101)


Fabrizio Del Bimbo 

giovedì 4 dicembre 2025

Il 5 dicembre al via il Natale di Piazza S. Ambrogio



Ditta Artigianale porta la magia natalizia con l’accensione dell’Albero di Natale che dà il via alle festività.

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 Manca sempre meno al Natale. Ditta Artigianale, come da tradizione, porta il suo contributo fiorentino con l’accensione dell’Albero di Natale in Piazza S. Ambrogio. Domani sera 5 dicembre alle ore 19.00 con la presenza della Sindaca di Firenze Sara Funaro, i rappresentanti di Confcommercio  si svolgerà la cerimonia dell’accensione dell’Albero. Un appuntamento tradizionale che anticipa l’Immacolata accompagnato da  degustazioni di caffè della torrefazione fiorentina dedicata alla miscela delle feste Jingle Bells e l’immancabile vin brulé.  L'atmosfera sarà scaldata dalla musica del Raise Hearts Gospel Project, un quartetto di voci femminili con anni di esperienza nel gospel, che offre un’ esperienza unica e autentica. Il repertorio spazia dai brani gospel tradizionali, carichi di spiritualità e intensità, a pezzi energici e ritmati che coinvolgono il pubblico e creano un’atmosfera di festa.

L’evento è realizzato in collaborazione con alcune aziende della piazza: Cibreo, La Pagnotta, Edicola Sant’Ambrogio, Tripperia Pollini e Libreria Centro Libri.

Ditta Artigianale

Nata come micro roastery di specialty coffee e fondata da Francesco Sanapo e Patrick Hoffer, Ditta Artigianale è una delle principali torrefazioni specialty italiane e riflette una sintesi perfetta tra impresa strutturata e lavoro artigianale. Rappresenta, infatti, un ritorno ai valori autentici del bar, dove qualità e attenzione al cliente sono al centro dell'esperienza in un ambiente sereno e conviviale. È anche un esempio virtuoso di third wave coffee, il movimento che eleva il caffè a materia prima preziosa da valorizzare lungo tutta la filiera. Non a caso, questo approccio comincia proprio nelle piantagioni, dove la selezione dei migliori chicchi avviene con un'attenzione meticolosa; prosegue poi col rapporto diretto coi produttori, spesso coinvolti personalmente nella coltivazione sostenibile; e si conclude con la tostatura artigianale a Firenze per assicurare la massima qualità. Il risultato è l’esaltazione del caffè in ogni fase, che garantisce una qualità straordinaria e la vera essenza di un prodotto autentico e genuino, servito in una nuova tipologia di caffetteria tradizionale dal respiro internazionale.

Ispirato ai caffè degli anni '50, infatti, il concept di Ditta Artigianale è radicato nell'idea di riportare il bar alla sua dimensione umana e conviviale, creando un ambiente che unisca l'artigianalità dei prodotti con l'attenzione alla qualità del tempo trascorso nel locale. Ogni locale è pensato come uno punto di ritrovo per socializzare e condividere momenti di qualità, uno spazio accogliente dove lavorare, leggere, incontrare amici o semplicemente rilassarsi, concedendosi il giusto tempo per apprezzare ogni aspetto del servizio, dal caffè all'ambiente. Attualmente sono sei i punti vendita collocati negli angoli più suggestivi di Firenze, che contribuiscono a diffondere la cultura dello specialty coffee in Italia. L’eccellente qualità delle proposte di Ditta Artigianale è stata riconosciuta anche dalla Guida Bar d'Italia 2025 del Gambero Rosso, che le ha recentemente attribuito Tre Chicchi e Tre Tazzine.

Fabrizio Del Bimbo 

sabato 29 novembre 2025

Frida Kahlo – Emotion Exhibition" alla Cattedrale dell'Immagine di Firenze

 





Da domenica 7 dicembre 2025 a domenica 29 marzo 2026 la Cattedrale dell’Immagine di Firenze apre le sue porte a Frida Kahlo – Emotion Exhibition, l’esclusiva mostra immersiva dedicata all’incredibile figura di Frida Kahlo e prodotta dalla fiorentina Crossmedia Group.


Frida Kahlo – Emotion Exhibition è un’esperienza immersiva dedicata alla straordinaria figura di Frida Kahlo, che permetterà ai visitatori di immergersi nel ricco e complesso universo dell’iconica artista messicana. Il percorso condurrà il proprio pubblico attraverso la sua produzione artistica, la sua intensa vita personale e le idee che hanno reso il suo pensiero così attuale e rivoluzionario.


Si tratta di un’esperienza inedita e avvolgente, capace di emozionare e coinvolgere gli spettatori per circa 35 minuti. Durante la proiezione, le opere di Frida, insieme ai colori e alle atmosfere vibranti dell’America Latina, prendono forma sulle architetture della Sala Immersiva della Cattedrale dell’Immagine, trasformando la chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte in un ambiente vivo e pulsante in cui arte, immaginazione e sensazioni si intrecciano.


I visitatori si muoveranno tra la multimedialità e il mondo fisico, passando dagli spazi suggestivi della Mirror Room e dell’imponente Sala Immersiva, per proseguire poi nello spazio educativo della Cripta, dove potranno cimentarsi nelle esperienze interattive che trovano il loro apice nella Frida Kahlo VR Experience, dove sarà possibile avventurarsi in un universo onirico popolato dall’arte di Frida grazie all’uso dei visori per la realtà virtuale.


Frida Kahlo – Emotion Exhibition sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00 e il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 19:30 alla Cattedrale dell’Immagine, lo spazio multimediale immersivo nel cuore di Firenze che è ormai diventato un punto di riferimento per gli amanti dell’arte digitale. La mostra rimane aperta anche durante le feste, con piccolissime variazioni di orario.


Prosegue la collaborazione di Crossmedia Group e la Cattedrale dell’Immagine con Opera Laboratori, che cura il servizio di accoglienza, e con la Casa editrice Sillabe di Livorno, impegnata nella gestione del bookshop.


I biglietti della mostra sono acquistabili presso la biglietteria fisica della Cattedrale dell’Immagine e sul sito di Vivaticket.


Per maggiori informazioni: www.cattedraledellimmagine.it

Fabrizio Del Bimbo 

martedì 25 novembre 2025

Setti nn unmana della Giornata Nazionale Parkinson. Una serie di appuntamenti a Casa Parkinson a Firenze

 




Una serie di iniziative per celebrare insieme la Giowrnata Nazionale Parkinson promossa dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS e far conoscere gli interventi complementari che si svolgono abitualmente a Casa Parkinson grazie anche al contributo di Fondazione CR Firenze. Si avranno classi aperte, incontri con gli esperti sull’importanza che essi hanno sulla qualità di vita delle persone con malattia di Parkinson, l’inaugurazione di una mostra di pittura dei pazienti, fino a una passeggiata simbolica da fare tutti assieme. Una settimana di appuntamenti organizzati da Fondazione Fresco Parkinson Institute e AUSL Toscana Centro con il contributo del Comune di Firenze e della Società della Salute.


Si comincia martedì 25 novembre, presso la Palestra dei Rossi del Calcio Storico, in via Assisi 20, con alle 9.30 una classe aperta di boxe e a seguire un incontro sul tema “I benefici dell’esercizio fisico sul sistema nervoso”, tenuto dalla dott.ssa. Paola Vanni (neurologa responsabile di Casa Parkinson). Alle 11.00, presso la BiblioteCanova di via Chiusi 4/3a si terrà l’inaugurazione della Mostra di pittura del Laboratorio di Arte di Casa Parkinson “Vibrazioni dei Colori” di Tannaz Lahiji, durante la quale gli artisti che hanno partecipato alle classi potranno esporre le loro opere e con l’occasione ci sarà l’incontro con il dott. Enrico Grassi (neurologo dell’Ospedale S. Stefano di Prato) che parlerà di “L’arte intesa come ‘arma terapeutica’ nella malattia di Parkinson”.


Mercoledì 26 novembre mattinata dedicata alla danza con Dance Well, classe aperta dalle ore 10 presso l’auditorium di Sonoria, via Chiusi, 3. A seguire la dott.ssa Sara Gherardini e la dott.ssa Monica Dainelli (fisioterapiste) parleranno di “Movimento e malattia di Parkinson” e saranno a disposizione dei pazienti per rispondere alle loro domande. Alle 11.30 classe aperta della classe di Coro, con il Prof. Francesco Novelli e la Prof.ssa Giulia Novelli, e a seguire l’incontro con la dott.ssa Alexia Vasquez (logopedista) “Benefici del Coro sull’apofonia delle persone con malattia di Parkinson”, che racconterà i benefici del coro nelle problematiche legate alla malattia di Parkinson.


La settimana si concluderà sabato 29 novembre con un incontro presso i locali di Casa Parkinson alle 9.15. In questa mattinata il vicepresidente di UPD Isolotto, Gino Fantechi, parlerà di “La Malattia di Parkinson: esperienza di UPD Isolotto”, e il dott. Luca Benelli (Specialista in Medicina dello sport) racconterà di “Sport e benefici: i disturbi del movimento”. Alle 10:45 si svolgerà una camminata speciale e inclusiva “Un Passo per il Parkinson” con partenza da Casa Parkinson (via Chiusi 4) fino al Parco dell’Argingrosso. L’evento, è promosso dalla Fondazione LIMPE per il Parkinson ETS, con il patrocinio della Società Italiana Parkinson e Disordini del Movimento LIMPE-DISMOV ETS, e organizzato in collaborazione tra AUSL Toscana Centro e Fondazione Fresco Parkinson Institute. Nella stessa giornata in tutte le città di Italia si camminerà insieme per far conoscere questa malattia. Nell’area della AUSL Toscana Centro anche altre città di Prato, Empoli e Pistoia partecipano a questa iniziativa.


 


Fabrizio Del Bimbo 

martedì 18 novembre 2025

The Hoxton, Florence ospita Alessandro Malossi con una nuova mostra temporanea alla Hox Gallery

 




Dal 26 novembre, The Hoxton, Florence ospita una nuova mostra temporanea dedicata all’artista e illustratore Alessandro Malossi, tra le voci più interessanti della scena creativa italiana. Il vernissage si terrà presso la Hox Gallery, all’interno del The Hoxton a Firenze, martedì 26 novembre dalle 19 alle 22, alla presenza dell’artista. Le opere rimarranno esposte fino al 31 gennaio negli spazi della Hox Gallery e saranno disponibili per l’acquisto per tutta la durata della mostra.


Con il suo stile riconoscibile, che fonde estetica digitale, immaginario pop e ironia visiva, Alessandro Malossi esplora i temi dell’identità, della rappresentazione e delle relazioni tra corpo, immagine e tecnologia. Nato a Bologna nel 1993 e formatosi alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, l’artista ha collaborato con importanti brand internazionali come Calvin Klein, Nike, Trussardi e Hogan, portando la sua visione oltre i confini tradizionali dell’arte visiva. Le sue opere, spesso ibride e stratificate, raccontano la società contemporanea con sguardo lucido e provocatorio, muovendosi tra cultura digitale e richiami classici.


La Hox Gallery, situata nella lobby di The Hoxton, Florence, è uno spazio espositivo dedicato ad artisti emergenti e contemporanei, nato per integrare arte e ospitalità e per promuovere il dialogo con la comunità creativa fiorentina. Come ogni progetto firmato The Hoxton, anche la gallery riflette lo spirito del brand: un luogo aperto, dinamico e profondamente legato alla vita culturale della città.


Durante l’opening del 26 novembre, gli ospiti potranno incontrare l’artista, scoprire le opere esposte e vivere un momento conviviale nella cornice accogliente e vibrante del The Hoxton, Florence.


About The Hoxton


The Hoxton è una collezione di hotel open house, radicati nella cultura e nella comunità, situati nelle principali città del Regno Unito, Europa e Nord America.

Ogni hotel riflette e si ispira al proprio quartiere, incarnando la diversità e l’originalità delle strade che lo circondano. Gli spazi comuni vivaci e accoglienti e i concetti gastronomici innovativi rendono ogni Hoxton una destinazione tanto per i locali quanto per gli ospiti.

thehoxton.com | ennismore.com


Dopo l’apertura di The Hoxton, Shoreditch nel 2006, sono seguite Holborn (2014), Amsterdam (2015) e Parigi (2017). L’espansione globale ha portato all’apertura di Williamsburg (2018), Portland (2018), Chicago (2019), Downtown LA (2019), Southwark (2019), Roma (2021), Poblenou (Barcellona), Shepherd’s Bush (2022), Charlottenburg (Berlino), Bruxelles e Lloyd Amsterdam (2023), Vienna (2024) ed Edimburgo (2025).

The Hoxton fa parte di Ennismore, una creative hospitality company radicata nella cultura e nella comunità, che riunisce a livello globale brand imprenditoriali e fondati con uno scopo autentico al centro.


Nicoletta Curradi 

sabato 15 novembre 2025

L’arte di tenere insieme tradizione e innovazione: a Firenze premiato l’editore de La Settimana Enigmistica Il Premio Centum 2025

 


Il Premio Centum 2025 dell’Unione Imprese Centenarie Italiane assegnato a Francesco Baggi Sisini per la storica rivista che da oltre novant’anni allena l’intelligenza degli italiani


 C’è chi con le parole costruisce enigmi e chi con la sua visione porta avanti una lunga storia di tradizione e cultura italiana. Entrambi i talenti appartengono a Francesco Baggi Sisini, presidente della casa editrice della Settimana Enigmistica, a cui l’Unione Imprese Centenarie Italiane ha assegnato oggi il Premio Centum 2025.


La cerimonia si è svolta a Firenze, all’Auditorium della Fondazione CR Firenze di via Folco Portinari, nel corso del convegno annuale dell’Unione dedicato al tema “Longevità aziendale e costruzione del futuro – Heritage, Intelligenza Artificiale e Persone”.


“Con questo premio – spiega Fortunato Amarelli, presidente dell’Unione Imprese Centenarie Italiane – celebriamo chi ha saputo custodire e rinnovare un patrimonio autenticamente italiano. La Settimana Enigmistica ha continuato a scrivere, numero dopo numero, una delle storie editoriali più amate e longeve del nostro Paese, unendo competenza, sobrietà e impegno sociale. La vicenda personale e professionale della famiglia Baggi Sisini incarna i valori della nostra Unione: tradizione, cultura e responsabilità verso la comunità”.


Nato a Sassari nel 1949, Baggi Sisini guida dal 1987 la casa editrice de La Settimana Enigmistica, il primo settimanale italiano del settore, fondato nel 1932 dal Cavaliere del Lavoro Giorgio Sisini. Entrato giovanissimo nell’azienda di famiglia, ha attraversato ogni fase del processo editoriale – dalla stampa alla redazione – fino ad assumere la direzione del periodico, ruolo che ha mantenuto per oltre trent’anni.


Sotto la sua guida, La Settimana Enigmistica ha saputo rinnovarsi restando fedele a se stessa: nuovi giochi, un linguaggio moderno, una veste grafica aggiornata e un’apertura al digitale con sito, app e versione per tablet. Oggi, con più di 4.885 numeri pubblicati, resta il settimanale di enigmistica più diffuso in Italia e all’estero, un simbolo di continuità e indipendenza editoriale, privo di pubblicità e capace di parlare a generazioni diverse.


Accanto all'attività editoriale, Francesco Baggi Sisini ha dato vita alla Fondazione Baggi Sisini (fondazionebaggisisini.org), un ente filantropico impegnato nel sostegno di progetti formativi a favore dei giovani, dei detenuti e delle persone in difficoltà nei territori di Milano e Sassari. La Fondazione promuove inoltre iniziative culturali e programmi di ricerca scientifica.


L’impegno si estende anche alla divulgazione scientifica, con iniziative che mirano a rendere accessibili al grande pubblico i temi della ricerca e dell’innovazione, e a un’attenta attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e documentario legato alla storia della Settimana Enigmistica e all’impresa familiare. Attraverso questa visione, la Fondazione rappresenta la continuità ideale tra cultura, conoscenza e solidarietà, i tre pilastri che ispirano da sempre la storia della famiglia Sisini.


 


Il Premio

Il Premio Centum, giunto alla quinta edizione, è promosso dall’Unione Imprese Centenarie Italiane e viene assegnato annualmente a personalità che incarnano l’eccellenza del lavoro italiano e i valori della longevità. Tra i precedenti premiati figurano Don Antonio Loffredo, Paolo Fresu, Christian Greco e Lucia Castellano.

Fabrizio Del Bimbo 

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