mercoledì 16 maggio 2018

Artigianato e Palazzo XXIV edizione



La XXIV edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO si tiene a Firenze nel Giardino Corsini, dal 17 al 20 maggio ed inizia con la “mostra Principe” dedicata alla Manifattura della porcellana Richard Ginori e la raccolta fondi per la riapertura del Museo di Doccia, recentemente acquistato dal MiBACT.
“Le molte centinaia di richieste di partecipazione che ci sono giunte quest’anno rappresentano un ottimo segnale di ripresa del settore dell’artigianato, perché sono proprio le botteghe il cuore pulsante del Made in Italy”, dichiarano Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani, da oltre ventiquattro anni impegnati nell’organizzazione della manifestazione ARTIGIANATO E PALAZZO e nella valorizzazione dei mestieri che appartengono al nostro paese.
Nei quattro giorni di mostra nella Limonaia Piccola del seicentesco Giardino Corsini, aperto al pubblico per l’occasione, l’azienda Richard Ginori ricreerà i vari momenti del processo creativo attraverso i quali quotidianamente, dal 1735, realizza opere uniche in porcellana, con particolari dimostrazioni dal vivo per raccontare al pubblico una storia che arriva ai giorni nostri con un ampio bagaglio di conoscenza, innovazione e bellezza.
Per la prima volta sarà possibile ammirare fuori dalla fabbrica di Sesto Fiorentino i maestri della Manifattura, specializzati nelle varie lavorazioni: dalla colatura della “barbottina” fino alla decorazione, testimonianza di un sapere che si tramanda ininterrottamente dagli operai più esperti ai più giovani. Infatti per quattro giorni nelle Limonaie, lungo i viali del Giardino monumentale e nel nuovo spazio dell’Orto delle Monache, realizzeranno dimostrazioni dal vivo di lavorazioni manuali, trasmettendo al pubblico il ricco patrimonio di sapere e utilizzo delle tecniche che rende unico il loro lavoro.
Tra loro alcune interessanti novità, come la designer statunitense Laura Fair, specializzata nella serigrafia manuale su tessuti e carta; il brand QZERTY che nasce nel 2013 dall’incontro tra una Olivetti Lexikon 80 e il giovane architetto Luca Crevenna, che da quel momento si appassiona alle macchine da scrivere e inizia a collezionarle e restaurarle; la Fornace Biritognolo, che produce mattoni, listelle e mattonelle interamente realizzate a mano con l’argilla del territorio umbro; la ricamatrice Lara Viviani, che ha imparato dalla madre e dalla nonna le tecniche tradizionali tipiche del territorio, dall’intaglio al punto antico fiorentino al telaio; l’azienda Giorgio Pesci & Figli, tra le eccellenze nella produzione di Terracotte artistiche dell’Impruneta, tra le colline fiorentine; Maria Paola Pedetta che “ricicla” pellicce d’epoca abbandonate negli armadi, abbinandole a inserti di tessuti pregiati per trasformarle in pezzi unici glam e molti altri.
Al Museo di Doccia sarà invece dedicata l’importante iniziativa di raccolta fondi “ARTIGIANATO E PALAZZO PER IL MUSEO DI DOCCIA” che Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani hanno deciso di lanciare con questa edizione “affinché una collezione di valore inestimabile, come quella del Museo di Doccia, torni a essere fruibile al grande pubblico”. 8.000 opere in porcellana, ceramica, maiolica, terracotta, piombo; oltre 13.000 tra disegni, lastre di metallo incise, pietre cromolitografiche, modelli in gesso, sculture in cera”.
L’iniziativa si compone di una serie di azioni che vedranno coinvolti organizzatori, pubblico e aziende sostenitrici della XXIV edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO il cui ricavato sarà interamente donato ad Associazione Amici di Doccia:
Saranno presenti anche quest’anno alcuni espositori particolarmente affezionati ad ARTIGIANATO E PALAZZO, rappresentanti delle più antiche lavorazioni artigianali ma anche espressione delle ultime novità nel design, dall’intarsio delle pietre dure, all’arte del bronzo, della ceramica e della porcellana, dalla lavorazione della scagliola o del cuoio alla molatura del vetro, dalla decorazione alla profumeria, dall’oreficeria alla realizzazione di scarpe e accessori su misura.
Tra questi il laboratorio di bronzo e metalli per riproduzioni artistiche Duccio Banchi e Il Bussetto, che realizza oggetti esclusivi in cuoio e pelle, seguendo le antiche tradizioni della lavorazione della pelle fiorentina. E ancora, la ceramista Paola Staccioli conosciuta per la sua capacità di trasformare gli oggetti in opere d’arte; il decoratore Tommaso De Carlo esperto di incisione, intaglio e restauro; i mosaicisti Iacopo e Bruno Lastrucci che eseguono la lavorazione artigianale del commesso fiorentino con l’antica tecnica Medicea e l’ausilio di colle a caldo e pietre a colori naturali; la giovane Cecilia Falciai che ha ripreso la tradizione famigliare della scagliola attualizzandola nelle forme e nei decori; Duccio Mazzanti, mago della decorazione realizzata con piume di ogni genere e colore; la ceramista olandese Jacqueline Harberink ed il suo design minimalista senza tempo.
E ancora il gradito ritorno di Aprosio & Co marchio celebre da oltre 25 anni in tutto il mondo per i gioielli, gli accessori e i manufatti per la decorazione di interni realizzati con perline di vetro e cristallo; le calzature “furlane” di tutti i colori, forme e materiali di Piedaterre; gli elementi di arredo in bronzo ed altri materiali ricercati per la casa de Il Bronzetto.
Giunge poi alla V edizione il contest “BLOGS & CRAFTS i giovani artigiani e il web” che punta l’attenzione e promuove la creatività e l’espressione artistica delle giovani generazioni.
Per la prima volta i 10 artigiani under 35 vincitori del concorso saranno ospitati in una speciale Limonaia completamente ristrutturata dove potranno lavorare ed esporre le loro creazioni. Contemporaneamente, i più brillanti blogger selezionati per l’edizione 2018 racconteranno live blogging tutta la Mostra, gli artigiani e le sue caratteristiche più salienti.
Si rinconferma il prezioso sostegno della Fondazione Ferragamo e la collaborazione con Starhotels e Source.
Tra le iniziative imperdibili, poi, “Ricette di Famiglia”, realizzato in collaborazione con Richard Ginori, Riccardo Barthel e Desinare, appuntamento gastronomico a cura della giornalista Annamaria Tossani, che per questa edizione sarà ispirato ad alcuni oggetti storici conservati al Museo di Doccia e oggi poco utilizzati.
Sarà l’occasione per tornare a mettere al centro dell’attenzione l’apparecchiatura e la piacevolezza dell’addobbo della tavola. Ogni giorno alle 18,00 nel Giardinetto delle Rose alcuni ospiti illustri racconteranno aneddoti sulla storia degli oggetti e proporranno ricette che saranno interpretate dagli chef di Desinare e offerte in degustazione al pubblico sui nuovi piatti in porcellana appositamente realizzati per l’iniziativa da Richard Ginori.
Inoltre, tutti i giorni alle 19,00 gli appuntamenti di “Mani che compongono” un progetto della violoncellista polistrumentista Naomi Berrill che mette in comunicazione l'artigianato e la musica, attraverso una serie di percorsi attraverso i diversi mestieri, in cui la musica muterà a seconda delle varie lavorazioni che si incontrano e dell'atmosfera che ogni singolo artigiano riuscirà a condividere con la musicista: dalla musica prebarocca fino al jazz contemporaneo, passando per il pop più sofisticato, la classica del '900 ed i colori del folk irlandese.
Al Giardino Corsini, altra novità di questa edizione, si potranno trovare i food truck di alcuni fra i migliori artigiani del gusto italiani per un’esperienza gastronomica tra street food e tradizioni culinarie regionali: LùBar che propone gli autentici arancini siciliani, La Toraia con le sue specialità a base di carne chianina, Pescepane con squisiti piatti a base di prodotti del mare, Il Panino Tondo che offre panini sofisticati per tutti i gusti, anche vegetariani, La Pentolina che servirà dolci e caffè a colazione e aperitivi al tramonto, Bocconi di Lamporecchio che prepara i tradizionali “brigidini” e altri dolciumi sfiziosi, Vivoli che produce gelato artigianale dal 1929.
Saranno assegnati anche il “Premio Perseo - Banca CR Firenze” all’espositore più apprezzato dal pubblico e il “Premio del Comitato Promotore” per lo stand giudicato più bello dal Comitato Promotore Internazionale. (aise)

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 3 maggio 2018

A Prato il 36/o Torneo Internazionale Under 18 di tennis



Presentata il 3 maggio la 36^ edizione del Torneo Internazionale Under 18 Città di Prato. Per una settimana (dal 6 al 13 maggio) il circolo di via Firenze vedrà sui suoi campi i più forti atleti junior che cercheranno di conquistare i trofei messi in palio dal Tc Prato: Trofeo Marini Industrie, Trofeo Logli Massimo spa, Trofeo Concessionaria Checcacci spa e Coppa Loris Ciardi. "Siamo onorati di organizzare un evento che metterà in campo 240 partite in 8 giorni, 6 tabelloni e oltre 200 tennisti juniores provenienti da 35 paesi di tutti i continenti - spiega il presidente del Tc Prato Riccardo Marini -  avremo rappresentanti dalla Corea, Perù, Argentina, Taipei, Giappone, Russia, Tailandia e tanti altri. L'appuntamento tennistico è internazionale ed ha visto vincere sui nostri campi tantissimi junior che poi sono entrati tra i top ten delle classifiche mondiali". Presenti le autorità cittadine con il prefetto Rosalba Scialla e il colonnello della Gdf Luca Albanese "Un momento dove tanti giovani si affrontano per diventare i campioni del domani" " Questa manifestazione è un'eccellenza - illustra il Vice Sindaco e assessore allo sport Simone Faggi - avremo sette giorni di spettacolo e per questo bisogna ringraziare il Tc Prato e tutti i coloro che supportano l'evento". Come ogni anno anche questa edizione si preannuncia di altissimo livello tecnico con la giapponese Himari Sato come numero uno del seeding femminile, con la tailandese Mai Napatt Nirundorn che insieme alla peruviana Romina Ccuno e all'ucraina Diana Khodan saranno le prime quattro teste di serie del tabellone. Tra le italiane da seguire Federica Sacco, Costanza Traversi,  Isabella Tcherkes Zade e Lisa Pigato. "Per quanto riguarda  le giocatrici di casa un'outsider potrebbe essere la nostra giovanissima Asia Serafini - spiega il direttore sportivo del Tc Prato Fausto Fusi - mancheranno le nostre due atlete più rappresentative Peoni e Piccinetti che purtroppo sono infortunate




Nel tabellone maschile l'argentino Alejo Lorenz Lingua Lavallen ha la migliore classifica seguito dal coreano Seon Yong Han e dal peruviano Sebastian Rodriguez che completano i favoriti di questa edizione.  Tra gli azzurri da seguire Filippo Speziali, Matteo Arnaldi ed Emiliano Maggioli. "Un torneo che ha tradizione e una grande organizzazione - dice Guido Turi consigliere nazionale Federtennis - e che ha visto scoprire giocatori che ora sono tra i primi al mondo" "La Toscana è terra di giovani e il fatto di avere 3 tornei internazionali - spiega Luigi Brunetti, presidente del Comitato regionale toscano - è importante per la crescita dei nostri ragazzi". Tanti i circoli della provincia di Prato che hanno partecipato insieme al Coni di Prato, al presidente della cooperativa Sporting Jacopo Calò Carducci, l'amministratore delegato della Belardinelli Roberto Pellegrini e il responsabile organizzativo federtennis under 18 Giancarlo Palumbo. Il direttore del torneo sarà Antonio Maccioni mentre il giudice arbitro Stefano Sacchi. Il tabellone maschile sarà di 48 giocatori mentre quello femminile di 32 giocatrici con domenica 6 e lunedì 7 maggio giornate dedicate ai turni di qualificazione e durante la settimana si svolgeranno anche i tornei di doppio sia al maschile che al femminile. La caratteristica di questa manifestazione è la presenza di numerosi atleti ancora under 16 che non hanno ancora un'alta classifica nel circuito ma che poi riescono a emergere e addirittura ad entrare tra i top ten del tennis mondiale. L'esempio del 2013 con una finale tra Zverev, ora numero 3, e Medvedev che è tra i primi 50 delle classifiche ATP mette in luce la caratteristica Next Gen del torneo. Un appuntamento che vedrà la città laniera come punto d'incrocio di tanti giocatori con stili diversi e culture differenti ma con la passione del tennis e il sogno di emulare le gesta di Federer, Ljubicic, Murray, Safina, Zvonareva e Martinez con il colpo d'occhio di capire chi sarà il prossimo Next Gen che passerà da Prato. 

Nicoletta Curradi

sabato 21 aprile 2018

Leonardo da Vinci. Anatomie: macchine, uomo, natura,, una mostra alla Fortezza di Montepulciano

La Fortezza di Montepulciano ospita la mostra dal titolo Leonardo da Vinci. Anatomie: macchine, uomo, natura, curata da Paolo Galluzzi. 
L'esposizione è promossa dal Comune di Montepulcianoe dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, su progetto del Museo Galileo di Firenze, con l’organizzazione di Opera Civita.



Oltre che come artista eccezionale, Leonardo da Vinci (1453-1519) è stato a lungo celebrato come inventore di macchine e dispositivi meccanici straordinari, che sarebbero divenuti patrimonio comune della cultura tecnica solo alcuni secoli dopo la sua morte. Pur traendo ispirazione dal profondo processo di rinnovamento dei saperi tecnici che ebbe luogo in Italia a partire dalla fine del XIV secolo, Leonardo offrì in molti ambiti contributi di assoluta originalità e di straordinaria carica anticipatrice.

La mostra mette in luce proprio uno degli aspetti più innovativi dell’opera di Leonardo, per il quale macchine, corpo umano e natura sono governati dalle medesime leggi universali: idea che trova espressione in una serie di magistrali disegni che segnano la nascita della moderna illustrazione scientifica.

Dopo una sezione introduttiva, che propone una ricostruzione dello studio di Leonardo, il percorso espositivo si articola in sezioni dedicate all’anatomia delle macchine, agli studi sul corpo umano, alla geologia e all’architettura.

Il percorso si chiude con i disegni che illustrano il dispositivo ideato da Leonardo per l’allestimento teatrale dell’Orfeodel Poliziano, affiancati dal modello tridimensionale della macchina scenica.

Tutti i giorni orario 10.30-19.30
Fino al 7 ottobre 2018

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 12 aprile 2018

Al Museo San Pietro di Colle Val d'Elsa la mostra "Savia non fui"


Dedicata alla figura di Sapìa, gentildonna senese nata Salvani, protagonista del canto XIII del Purgatorio di Dante, la mostra raccoglie le testimonianze di miniatori, incisori, scultori e pittori, interpreti di una figura non convenzionale che, per i caratteri di fragilità umana con cui è delineata, può considerarsi una sorta di antieroina della storia medievale senese. La figura di Sapìa emerge con tratti molto sofferti come interprete dell'invidia tanto da arrivare alla malattia mentale. Nonostante il nome, infatti, la zia paterna di Provenzan Salvani, capo della parte ghibellina, già incontrato da Dante fra i superbi, non fu “savia” nell’augurarsi la sconfitta dei propri concittadini senesi nella battaglia di Colle Val d'Elsa. I tratti che la rappresentano sono in generale quelli degli invidiosi i quali, costretti a vestire panni ispidi e pungenti dal colore spento, si sostengono fiacchi l’un altro e tutti, a loro volta, si addossano alla parete del monte. Rispetto ad altri personaggi femminili danteschi non è stata molto rappresentata dal punto di vista iconografico, si tratta dunque di un soggetto raro. Fra coloro che hanno tramandato l’immagine del personaggio si segnalano il pittore modenese Adeodato Malatesta, il grande incisore Gustave Doré, lo scultore senese Fulvio Corsini e l'artista romano Emilio Ambron.

 Sono esposte anche le opere raffiguranti questo tema dipinte da Gino Terreni (Empoli, 1925-2015) artista poliedrico che si rifà all'Espressionismo, donate dagli eredi al Comune di Colle. La mostra, curata da Marilena Caciorgna, docente di Iconografia e tradizione classica dell’Università di Siena, e da Marcello Ciccuto, professore di letteratura italiana dell’Università di Pisa e presidente della Società Dantesca Italiana, è promossa dal Comune di Colle Val d'Elsa e dall'Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d'Elsa, Montalcino con la partecipazione e organizzazione di Opera Civita.

 

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 29 marzo 2018

1968-1977, 10 anni in Movimento: una rassegna a cura di Gabriele Rizza


Millenovecento68 - Millenovecento77
 DIECI  ANNI  IN MOVIMENTO  a cura di Associazione Anémic Cinéma in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico Centro studi e Archivio storico il Sessantotto Associazione Ciclostilato in proprio,Istituto Ernesto de Martino
Cinema La Compagnia  3  aprile – 13 giugno 2018 
Un   numero   simbolo:   68.   Una   data   manifesto:   Millenovecento68,   cinquant’anni   fa.   Inizia   un decennio    confuso,   contraddittorio,   tumultuoso,   creativo   e   furibondo,   fra   speranze   e   illusioni.Barricate e ritirate.  Un decennio in cui, in molti paesi del mondo, milioni di persone, in gran partegiovani, si affacciano sulla scena della Storia e  pretendono di esserne protagonisti. Mettono indiscussione le gerarchie, il vecchio modo di vivere il lavoro e i rapporti d’amore; chiedono libertà,diritti, giustizia;  immaginano una società nuova che non si serva di loro ma gli appartenga, nellaquale al potere vadano, addirittura, la fantasia e la felicità. “L'immaginazione al potere”: uno slogan che dice tutto.    Di questo periodo, che certo per essere  affrontato nelle sue tante sfaccettature - luoghi, protagonisti,conquiste ottenute, fallimenti, ecc. - richiederebbe ben altro spazio che quello occupato da questarassegna, abbiamo scelto, con la collaborazione di archivi e associazioni,  di raccontare una piccolaparte,   appena  qualche  frammento,   giusto   qualche   tessera  dell'incandescente   mosaico.   E   con  losguardo rivolto all’Italia.Chi erano e cosa volevano i giovani del 68 e degli anni 70? Grazie ai documentari proposti dall'Archivio audiovisivo del Movimento operaio e democratico(AAMOD) li sentirete parlare e li vedrete manifestare nelle strade: studenti nelle università e operainelle fabbriche, occupate entrambe, giovani registi che si interrogano sul senso della politica. L’Archivio storico il Sessantotto e   l’associazione Ciclostilato in proprio, negli incontri e con lemostre, riporteranno in primo piano la memoria, le testimonianze e le riflessioni di chi in queglianni partecipava attivamente alle lotte.Come Tano D’Amico,  le cui straordinarie foto in bianco e nero hanno ritratto tutto il corso dellemanifestazioni   degli   anni   Settanta,   o   come   Lido   Contemori,   che   la   società   dell’epoca   l’hasbeffeggiata nelle sue corrosive vignette satiriche, entrambi ospiti della rassegna. O come Paolo Pietrangeli, autore di quella Contessa, diventata la colonna sonora del 68,  ma ancheautore di uno dei film spot del movimento e delle sue derive: Porci con le ali.O ancora come i registi invitati a “presentare e raccontare”, 50 anni dopo, il loro personale 68filmico:  Roberto Faenza con Escalation e Liliana Cavani con I cannibali.
Infine a chiudere il cerchio sarà Ecce Bombo di Nanni Moretti che di anni ne compie 40 (il film).Quale sintesi migliore e emblematica: gli amici che aspettano l'alba sulla spiaggia di Ostia. Ma dalla parte sbagliata. Grande è la confusione sotto il cielo. E’ il 1978: sarà tutta un’altra storia.

Fabrizio Del Bimbo

martedì 27 marzo 2018

Notte da brivido al 16/o Korea Film Fest




Mercoledì 28 marzo alle 16.00 al cinema La Compagnia sarà possibile provare a indossare l’hanbok, il tipico abito da cerimonia coreano

Una notte da brivido dedicata al meglio del cinema horror dal “Paese del Calmo mattino”: mercoledì 28 marzo alle 20.00 sarà il film “The Mimic”, diretto dal regista Huh Jung, che per l’occasione sarà presente in sala, l’evento di punta della settima giornata del 16/mo Florence Korea Film Fest, il festival dedicato al meglio della cinematografia sud coreana contemporanea al cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour 50r).  Alla sua uscita nelle sale in Corea del Sud, “The Mimic” è diventato immediatamente uno degli horror che ha registrato il maggior numero di spettatori negli ultimi 5 anni. Ispirato alla leggenda urbana sudcoreana della Tigre Jangsan, una creatura mangiatrice di uomini che vaga intorno a Jangsan, una montagna nella città di Busan, il film racconta di Hee-yeon e la sua famiglia, che, dopo la sparizione del figlio lasciano Seoul e si trasferiscono nel paese natale della madre del marito, sperando di ritrovare un po’ di serenità ma una serie di inquietanti eventi sembra ostacolare l’inserimento della famiglia nella nuova casa.

La rassegna, ideata e diretta da Riccardo Gelli dell’associazione Taegukgi – Toscana Korea Association, inaugura la settima edizione della Primavera Orientale, iniziativa che celebra il cinema d’Oriente organizzata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana.

Le proiezioni al cinema La Compagnia partiranno alle 15.00 con “Microhabitat” primo lungometraggio dell’esordiente Jeon Go-woon, che racconta vizi e sacrifici di una ragazza moderna. Mi-so si guadagna da vivere facendo la domestica, e le uniche gioie della sua vita sono il whisky, le sigarette e il suo ragazzo. La crisi sopraggiunge nel momento in cui il prezzo delle sigarette e dell’affitto aumenta, costringendo Mi-so a sacrificare la sua abitazione in affitto, pur di non abbandonare i suoi vizi. Inizia così a vagare tra le case dei suoi vecchi amici, sparsi per Seoul, approfondendo la loro quotidianità e le loro relazioni. Riuscirà a trovare una stabilità?
Alle 17.30, all’interno della sezione “Orizzonti coreani” è in programma “The day after” di Hong Sang-soo, considerato uno dei più affermati autori del cinema coreano contemporaneo grazie al suo inconfondibile stile intimista. La pellicola, presentata al Festival di Cannes in concorso e nella sezione Special Screening, racconta di un triangolo amoroso: Bong-wan, direttore di una casa editrice ha una relazione con una sua assistente Chang-sook. Quando la relazione lui assume al suo posto A-reum, la quale durante il suo primo giorno di lavoro viene aggredita dalla moglie di Bong-wan, che la crede l’amante di suo marito. La ragazza vorrebbe licenziarsi ma Bong-wan la prega di continuare ad essere la sua assistente, lei accetta ma poco dopo ritorna Chang-sook per rivendicare il suo posto di lavoro e il suo uomo. La serata proseguirà alle 22.30 con “Heart Blackened”, il legal-thriller diretto da Jung Ji-Woo che rinnova la sua collaborazione con l’attore Choi Min-sik (protagonista di “Old Boy” e “Lady Vendetta”). Il film, remake della pellicola cinese “Silent Witness” di Fei Xing racconta di Im Mi-ra, figlia dell’influente uomo d’affari Im Tae-san, accusata dell’omicidio della affascinante nuova compagna del padre, la famosa cantante Yuna. A difendere la ragazza ci penserà la brillante avvocatessa Hee-jeong, determinata a fare chiarezza su un caso che fin da subito si presenta estremamente delicato e pericoloso, poiché vede coinvolto uno degli uomini più ricchi e potenti del paese.
Alle 16.00 in Sala Mymovies il pomeriggio sarà dedicato al cortometraggio con “Mac boogie” di Jang Byung-ki, le riflessioni di una donna da poco entrata in menopausa su ciò che è vecchio e nuovo; “Nose nose nose eyes!” di Moon Ji-won, dove in una casa dove tutto scorre in apparente normalità si nascondono deliri; si continua con la commedia “Apple in my hand” di Seo You-min, che critica il consumismo in chiave ironica seguendo la vita di una ragazza disposta a tutto per avere fra le sue mani un computer Apple; e infine la vita di una signora anziana scorre scandita da un orologio a cucù nel corto “Mother and the cuckook clock” di Yun Jae-hee e Min Ji-hye.
EVENTI COLLATERALI
Alle 16.00 al cinema La Compagnia sarà possibile provare a indossare l’hanbok, il tipico abito da cerimonia coreano.

Il festival è organizzato grazie al contributo di Regione Toscana, Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia, Consolato Onorario della Repubblica di Corea in Toscana, Istituto Culturale Coreano a Roma, Comune di Firenze, FST - Fondazione Sistema Toscana, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Main sponsor: Asiana Airlines, Conad, Il Bisonte. Media partner: AsianFeast.org, AsianWorld, Cinematographe, K-Tiger, Firenze Spettacolo, LongTake, Movieplayer, Mugunghwa Dream, Mymovies, Novaradio, Radio Italia Cina, Radio Toscana, TaxiDrivers, Vertigo24.

Info: Florence Korea Film Fest, via San Domenico 101, Firenze | 055 50 48 516 | info@koreafilmfest.com | www.koreafilmfest.com

I luoghi: Cinema La Compagnia, via Cavour 50r, 055 268451 | Piazza della Repubblica | Villa Bardini, Costa S. Giorgio, 2, 055 2006 6206.

Prezzi: ingresso singolo proiezioni pomeridiane intero 5€, ridotto 4€; proiezioni serali intero 6€, ridotto 5€ | ingresso proiezioni speciali (“The Fortress” e “Algong With the Gods”) 6€ | ingresso giornaliero 3 film, intero 12€, ridotto 10€ | ingresso giornaliero 4 film intero 18€, ridotto 16€  | abbonamento 50€ intero 40€ ridotto | ingresso masterclass con l’attore Ha Jung-woo 2€ per il pubblico non accreditato (con registrazione obbligatoria su eventi@koreafilmfest.com), gratuito per studenti | Ingresso per Danza coreana al Cinema La Compagnia  5€ | Ingresso gratuito per mostre, dimostrazioni sportive, corsi di pittura e prova dell’hanbok. 

Nicoletta Curradi

lunedì 26 marzo 2018

A luglio torna Musart Festival Firenze

Torna Musart Festival Firenze anche nell'estate 2018. Ecco gli eventi già confermati;





Roberto Bolle, Chick Corea, Jethro Tull, Ermal Meta, le Orchestre della Toscana e del Maggio Musicale Fiorentino: solo alcuni protagonisti di Musart Festival 2018, rassegna fiorentina in programma dal 18 al 28 luglio nella centralissima piazza della Santissima Annunziata, trasformata per il terzo anno in un elegante teatro all’aperto, con ampia visibilità da ogni seduta.

Inaugurerà mercoledì 18 luglio l’Orchestra della Toscana con due note pagine di George Gershwin, “Rhapsody in blue” e “West Side Story”. La direzione sarà affidata a Timothy Brock, gran cultore del repertorio novecentesco e in particolare della musica da film.

Venerdì 20 luglio Roberto Bolle presenterà “Roberto Bolle and Friends – special event” - Gala di danza di cui non è solo interprete, ma anche direttore artistico: un appuntamento speciale pensato per una città che da sempre ama l’“Étoile dei due mondi” (biglietti da 40 a 115 euro).

Lunedì 23 luglio spazio a Chick Corea, mito vivente di quel jazz che affonda le radici nel ritmo latino e nella fusion: dopo venti anni, sarà l’occasione per vedere di nuovo sul palco la sua Akoustic Band, che allinea Corea con John Patitucci e Dave Weckl, straordinari musicisti e amici di lunga data (biglietti 50/43/30 euro).

Martedì 24 luglio si celebreranno i 50 anni dei Jethro Tull, altra leggenda della musica, versante rock-progressive: da “This Was” a “Aqualung”, da “Thick As A Brick” al sequel “TAAB2”, Ian Anderson e band attingeranno ai grandi successi della loro storia, in scena sfileranno anche special guest virtuali (biglietti da 30 a 60 euro).

Giovedì 26 luglio salirà sul palco Ermal Meta, nell’ambito del Non Abbiamo Armi Tour: canzoni – tra cui “Non mi avete fatto niente” cantata con Fabrizio Moro, vincitrice dell’ultimo Sanremo - intrise di sincerità e amore che scorrono attraverso ritmi incalzanti e momenti di grande intimità (biglietti 43/35/27 euro).

Venerdì 27 luglio Musart aprirà alla lirica, con l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino e una serata dal titolo “Tutti all’Opera”: in programma brani e arie dai più amati melodrammi. Biglietto posto unico al prezzo speciale di 10 euro.

Il festival si chiuderà con il concerto all’alba di sabato 28 luglio (ore 4,45), nell’incantevole cortile degli Uomini, all’interno dell’Istituto degli Innocenti.

I prezzi dei biglietti sopraindicati non comprendono i diritti di prevendita.

Giunto alla terza edizione, Musart Festival abbina il fascino secolare di Firenze a grandi nomi internazionali dello spettacolo. Durante le serate gli spettatori potranno visitare gratuitamente alcuni dei luoghi d'arte più significativi che si affacciano su piazza della Santissima Annunziata e piazza Brunelleschi.

Tra questi la Biblioteca Umanistica dell’Università di Firenze, l’Istituto degli Innocenti, la Chiesa di Santa Maria degli Innocenti, la Chiesa di San Francesco Poverino, il Giardino del Museo Archeologico, la Basilica di Santissima Annunziata, la Mensa della Caritas Diocesana – San Francesco.

Presso il salone Borghini dell’Istituto degli Innocenti si svolgerà la terza tranche della mostra fotografica “Because the night”: curata dall’agenzia New Press Photo, l’esposizione ripercorrerà i grandi concerti svoltisi a Firenze e in Italia negli anni 70/80 (ingresso libero).

I biglietti per gli spettacoli di Musart Festival 2018 sono disponibili in prevendita nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita tel. 055.210804 e online su www.ticketone.it. 
Per chi lo desidera è disponibile il biglietto Gold Package che abbina ai primi posti di platea una cena a buffet e un ingresso al Museo degli Innocenti.

Musart Festival è una produzione Prg Firenze sostenuta da Sammontana, Unicoop Firenze, Prinz, Caffè Cesare Magnelli, Findomestic Banca, Engie, Publiacqua. Con il contributo di Comune di Firenze e Città Metropolitana di Firenze.

Nicoletta Curradi

TuttaToscana

Dove, come, quando e perchè?
Mostre, eventi, folklore, avvenimenti, cultura, teatro...