martedì 31 marzo 2009

MANUEL FERREIRA INCONTRA GLI STUDENTI UNIVERSITARI A FIRENZE


Un avvenimento molto importante per Firenze,
MANUEL FERREIRA e il suo GIRO DELLA CITTÀ FIRENZE 2009 incontrano gli STUDENTI UNIVERSITARI di FIRENZE presso l’Aula Magna del Polo Universitario di Novoli per una riflessione sulla crisi economica che prende spunto da “Gente come uno”, coinvolgente monologo che mette in scena la crisi economica dell’Argentina del 2001, raccontata da un testimone che ha visto il proprio paese cadere in ginocchio.
Ore 17.00
Aula Magna - Edificio D6
Polo delle Scienze Sociali di Novoli, Via delle Pandette, 9
Dopo aver presentato lo scorso 11 marzo l’iniziativa “Il Giro della Città” della compagnia milanese Alma Rosè presso LaCité LibreriaCafé e dopo aver ottenuto un buon successo di pubblico alla prima fiorentina dello spettacolo “Gente come uno” in scena sul palco dell’Auditorium Exfila, Manuel Ferreira torna a Firenze per incontrare gli studenti dell’Università degli Studi di Firenze presso l’Aula Magna (Edificio D6) del Polo delle Scienze Sociali di Novoli; Ferreira proporrà la sua iniziativa e la filosofia che lo ha ispirato, ma soprattutto rifletterà sulla crisi economica, prendendo spunto proprio dalla crisi argentina del 2001 narrata nel coinvolgente monologo “Gente come uno”.
L’incontro è il terzo evento del Giro della Città Firenze 2009, la cui idea di base è quella di creare un rapporto con il territorio in modo che il teatro si configuri anche come uno spazio di promozione culturale e sociale del tessuto urbano; protagonisti, per quanto riguarda Firenze, sono tutti e cinque i suoi Quartieri: oggi è di scena il quartiere 5 e in particolar modo la zona di Novoli con il suo moderno polo universitario.
L’incontro presso l’università è stato realizzato grazie alla collaborazione di AUCS (Associazione Universitaria di Cooperazione allo Sviluppo) e del gruppo Studenti di Sinistra dell’Università di Firenze. Ad introdurre Manuel Ferreira il ricercatore universitario Giorgio Ricchiuti.
Prossimi appuntamenti del Giro della Città Firenze 2009:
quartiere 3 – Teatro EVEREST
2 aprile, ore 21.00 > “Gente come uno”
Prezzo unico del biglietto: € 7,00
quartiere 4 - GIARDINO DEGLI INCONTRI presso il Carcere di Sollicciano
3 aprile, ore 15.00 > Manuel Ferreira incontra detenuti e pubblico per proporre loro una riflessione che prende spunto dallo spettacolo “Gente come uno”.
DEL BIMBO FABRIZIO

lunedì 30 marzo 2009

LA SOLIDARIETA' SBARCA ALLA GALLERIA DELL'ACCADEMIA


E'la prima volta che nella sala del David saranno messi in vendita al miglior offerente oggetti donati dalle principali griffe del Centro storico
Oggi alla presenza della vice-direttrice della Galleria dell’Accademia Daniela Parenti e del delegato ANT Toscana Luciano Pedini è stata presentata l’Asta della Solidarietà organizzata dalla Fondazione ANT Onlus che si svolgerà il 2 aprile (inizio buffet ore 19,15) nella Sala del David nella Galleria dell’Accademia. E’ il primo evento del genere che viene ospitato nella struttura museale di via Ricasoli 58 bis a Firenze. L’incasso della serata sarà devoluto interamente alla Fondazione che da trent’anni è attiva nel campo dell’assistenza domiciliare ai Sofferenti di tumore, della ricerca e della formazione.
La manifestazione che ha avuto il prestigioso patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività culturali, sarà un’occasione unica per Firenze per dimostrare la solidarietà nei confronti di coloro che soffrono e delle loro famiglie.

“Siamo davvero felici – ha sottolineato Daniela Parenti – di ospitare un evento che ha un nobile scopo come quello di raccogliere fondi destinati alla cura domiciliare dei malati di tumore. Pensare ad un’asta sotto la statua del David sarebbe impensabile se c’è dietro non ci fossero finalità del genere”.
“La gioia di trovarsi un luogo così importante – ha messo in evidenza Luciano Pedini - è davvero tanta. Era un sogno poter fare una cosa del genere in questo luogo. Ci siamo riusciti oltre alla disponibilità della soprintendente Cristina Acidini anche grazie anche alla tenacia dei miei collaboratori che hanno sempre creduto di poter riuscire a portare a compimento l’iniziativa”
DEL BIMBO FABRIZIO

Le vincitrici del Premio Firenze Donna 2009


Una spilla d’oro che simboleggia laboriosità, produttività, tenacia e buon senso. E’ l’oggetto, ideato e donato da Maria Grazia Cassetti, consegnato alle cinque vincitrici dell’ormai storico “Premio Firenze Donna 2009”, giunto quest’anno alla XVIII edizione, che è stato consegnato il 28 marzo nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Il riconoscimento è andato a donne che si sono particolarmente distinte per aver portato nel mondo un messaggio di positività e di speranza, attraverso il proprio lavoro, la cultura e il proprio impegno civile.
In particolare i premi sono andati a Federica Guidi, vice presidente di Confindustria e presidente dei giovani imprenditori di Confindustria, per il settore “premio speciale della presidenza”, a Cristina Cini, assistente arbitro nazionale e internazionale, per essere appunto la prima e unica donna in Italia che svolge il ruolo di assistente arbitro nel calcio professionistico della massima serie. E ancora alla professoressa Maria Chiara Carrozza, direttore scuola superiore Sant’Anna di Pisa, per essere il rettore più giovane d’Italia ed essersi distinta come ricercatrice, coordinatrice e manager aziendale, al comandante Ariela Turchi, per aver raggiunto un livello di eccellenza nel campo aeronautico e, infine, a Cecile Bonnefond, presidente “Veuve Clicquot Ponsardin”, per essere arrivata a conquistare la presidenza della famosa casa vinicola come seconda donna, dopo madame Clicquot.

“Il nostro premio è dedicato alle donne che, tutti i giorni, offrono la loro intelligenza, la loro creatività e il loro saper fare alla cultura, alla vita professionale e all’impegno civile – ha sottolineato la presidente del premio Oliva Scaramuzzi -. Ormai le donne si distinguono in quasi tutti i settori: dall’ imprenditoria alla dirigenza, dalle professioni alla ricerca scientifica, fino alla politica, al giornalismo e allo sport. Non posso dire chi sono le candidate al premio ma mi preme annunciare che abbiamo trovato personaggi di eccellenza che, per la prima volta, guidano dei settori di solito ricoperti da uomini”.
Le cinque finaliste, introdotte dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici, sono state valutate da una giuria composta da persone che ricoprono ruoli istituzionali di grande livello; quest’anno ne hanno fatto parte, oltre alla presidente del premio Oliva Scaramuzzi e alla presidente della giuria Serena Zavataro Triglia, Letizia Cini, caposervizio della redazione ‘cronaca’ della Nazione, l’imprenditrice Bona Frescobaldi, la presidente di “Confindustria Toscana” Antonella Mansi e la direttrice del museo nazionale del Bargello Beatrice Paolozzi Strozzi.
Il “Premio Firenze Donna”, supportato da Fani gioielli e Banca Aletti è stato fondato nel 1992 da Serena Zavataro Triglia, presidente onorario e della giuria, in collaborazione con l’associazione “Firenze Donna”. Dal 1996 è stato istituito anche un premio internazionale, il “Premio speciale per la presidenza” che, dallo scorso anno, è dedicato a Maria Luisa de’ Medici. Del Comitato d’Onore del Premio Firenze Donna fanno parte il Sindaco di Firenze Leonardo Domenici, i Maestri Riccardo Muti e Zubin Mehta, il Cavaliere del Lavoro Wanda Ferragamo. Nel corso degli anni il Premio è stato consegnato a personalità di grande livello tra cui Caterina Caselli Sugar, Emma Marcegaglia, Giannola Bulfoni Nonino, Alberta Ferretti e Beatrice Trussardi.
Fabrizio Del Bimbo

sabato 28 marzo 2009

NUOVO VOLO PER L'EGITTO DA FIRENZE


BLUE PANORAMA AIRLINES
VOLA DA FIRENZE A MARSA ALAM
Via domani ai collegamenti verso l’Egitto
in collaborazione con il TO Swantour
Importante novità operativa per quanto riguarda i collegamenti di Blue Panorama Airlines: da
domani infatti la compagnia, leader sulla destinazione Egitto dall’Italia, volerà dall’aeroporto di
Firenze su Marsa Alam, prestigiosa destinazione turistica egiziana non solo balneare ma anche
prossima ai principali siti di turismo culturale dell’Egitto. I voli sono operati in collaborazione con
il tour operator Swantour. L’operativo, che proseguirà fino al 2 maggio con un volo settimanale il
sabato, prevede uno scalo tecnico a Roma ma solamente per l’andata.
I voli saranno operati con Boeing 737 della flotta di Blue Panorama Airlines, in virtù del processo
di addestramento tecnico che il personale della compagnia ha effettuato al fine di poter operare
dall’aeroporto fiorentino, viste le sue caratteristiche peculiari tecnico-operative.
“Si tratta – dice il vicepresidente commerciale di Blue Panorama Airlines, Remo Della Porta – di
un’operazione che ci rende molto soddisfatti, innanzitutto per aver deciso di operare da Firenze,
scalo che riteniamo possa svolgere un importante ruolo di volano per le nostre attività leisure, per
l’importante partnership con Swantour e perché i voli da Firenze vanno a confermare il nostro ruolo
di assoluta leadership in Europa per quanto riguarda i collegamenti verso Marsa Alam”.
Blue Panorama Airlines infatti mantiene un primato assoluto di collegamenti sull’Egitto, con circa
1600 voli annuali sulle principali destinazioni egiziane e ben 265 mila passeggeri trasportati
operando voli da Torino, Genova, Milano, Bologna, Pisa, Roma e da domani anche da Firenze.
La compagnia, fondata e presieduta dall’imprenditore fiorentino Franco Pecci, ha una flotta di 12
aeromobili: 4 Boeing 767, 6 Boeing 737 e 2 Boeing 757. Collega, con voli di linea e charter, l’Italia
con le principali destinazioni turistiche sul medio e lungo raggio: oltre all’Egitto, è leader sui voli
per Cuba e i Carabi dall’Italia ed è l’unica compagnia italiana che vola sulla Thailandia. DEL BIMBO FABRIZIO

venerdì 27 marzo 2009

"Assenze/Presenze: il grande grido" al Museo Marini


Il Museo Marino Marini ospita dal 2 aprile al 23 maggio 2009 "Assenze/Presenze: il grande grido", una mostra a cura di Alberto Salvadori, con opere di Berlinde de Bruyckere, Bruna Esposito, Diego Perrone e Paola Pivi.
I lavori scelti per dialogare con l’opera di Marini rappresentano quattro artisti, quattro punti di vista, quattro idee diverse di lavoro, di ricerca, che entrando all’interno dello spazio dedicato completamente alla sua scultura possono farci sentire metaforicamente i muscoli, il sangue dell’essere che è all’interno dell’opera.
Il grande grido è un’opera del 1962, periodo in cui Marino Marini aveva già raggiunto fama internazionale; da molti anni il tema del cavallo e cavaliere era, assieme alle Pomone e alla ritrattistica, il fulcro della sua ricerca. Il 1962 è anche un momento nel quale attorno a lui la ricerca di molti artisti è virata verso linguaggi diversi: sono gli anni dell’informale, dell’arte intesa anche come espressione del gesto.
Marini è come intrappolato dentro la sua grande scultura: soffre, attacca la materia, disgrega la forma, fino ad arrivare più avanti negli anni a separare definitivamente cavallo e cavaliere. Per l’artista, le sue sculture rappresentavano anche il tormento degli avvenimenti del secolo scorso, e l’inquietudine dei suoi cavalli aumentava sempre più, stremando il cavaliere fino a fargli perdere il controllo sulla bestia.
La forma e la materia diventano una sorta di prigione delle idee, dove lo strazio della rappresentazione, ma non dell’artista, sempre sereno e fortemente consapevole della propria ricerca, tenta di portare la scultura di Marini verso nuove connotazioni.
Tale processo non investe solo il soggetto, bensì affonda anche nella materia, nei passaggi della realizzazione della scultura, nella meccanica della fusione.
Il lavoro di Berlinde de Bruyckere, Lichaam (Corps,) prende allora fisicamente il posto del grande grido, si pone alla presenza dei visitatori come una rielaborazione del tema del cavallo lacerato e disteso, rappresentazione di una sofferenza, di una contorsione della condizione naturale, metafora della morte attualizzata sulle tragedie contemporanee.
Berlinde de Bruyckere innesca così la prima analogia tra Marino e la contemporaneità, esprimendo la voce originaria di un’ideale coro.
La Fusione della campana di Diego Perrone, seconda voce, dialoga con il grido attraverso un linguaggio che è quello del processo, del divenire in diversi momenti di un’idea, di un’opera, attraversando sia le fasi concettuali sia quelle legate alla realizzazione dell’opera stessa: in questo caso la riproduzione tridimensionale del processo di fusione. La scultura ci svela le vene e i muscoli della campana, l’estruso della fusione ci rende possibile percepire i passaggi nascosti, il processo fisico che renderà possibile la realizzazione della campana: l’identità tra i muscoli della statua e quelli del corpo umano.
La terza di queste voci è quella di Paola Pivi con Old is gold, una scultura composta da un numero altissimo di lamelle color oro e argento formanti un parallelepipedo apparentemente monolitico ma intrinsecamente frammentato. Questo lavoro di Pivi ci svela uno dei temi centrali della ricerca dell’artista: la ripetizione e la singolarità, creato in questo caso dalla presenza di uguali elementi, singolarmente leggerissimi, come frammenti di un insieme determinanti l’unicità di una scultura: processo intrinseco all’opera e alla ricerca di Marino Marini.
Infine l’assoluto - l’essenza - di una forma condotta ad un singolo punto, dove tutte le direttrici, dove tutte le forze confluiscono: il lavoro di Bruna Esposito Filo a piombo con perla.
Il filo a piombo indica un punto esatto dove la concentrazione degli elementi convergono, si scaricano a terra, definendo la collocazione delle forze messe in campo e i rapporti stabiliti dai diversi lavori. Il tutto impreziosito ancora una volta da un elemento, la perla, che si ripete, data la somiglianza di una con un’altra, ma che invece singolarmente esprime un’unicità, per definizione irripetibile e irriproducibile.
La presenza di quattro opere di artisti contemporanei vuole essere l’inizio di una serie di dialoghi, dal titolo assenze/presenze, che avvicinano l’arte di diversi periodi a Marino Marini, che nella coerenza di una vita spesa tra pietre e bronzo non ha mai smesso di cercare la sua fonte.
Museo Marino Marini Piazza San Pancrazio Firenze
AssenzePresenze: il grande grido

3 aprile- 23 maggio 2009

Fabrizio Del Bimbo

"A occhi chiusi", le foto di Angela Chiti a Palazzo Medici Riccardi


Palazzo Medici Riccardi svolge da tempo un'intensa attività espositiva attenta non solo alle grandi opere del Rinascimento o della classicità, ma anche, in una sorta di dialogo virtuoso tra passato e presente, a quelle degli artisti contemporanei. Nella sua prestigiosa Limonaia è ospitata dal 28 marzo al 18 aprile la mostra di opere fotografiche di Angela Chiti. Esposizione singolare, già a partire dal paradossale titolo “a occhi chiusi”, nella quale sentimenti, emozioni e memoria escono da misteriose aggregazioni materiche.
È soltanto nel 2007 che Angela Chiti inizia a utilizzare il colore e realizza la serie a occhi chiusi. Si tratta di una svolta decisiva nel suo percorso artistico ed espressivo. Non casualmente, il suo talento e la sua passione avevano finora ritenuto opportuno utilizzare esclusivamente il bianco e nero, scanditi nelle loro infinite variazioni. Nella raffinata eleganza dei suoi microcosmi informali a volte è difficile capire se si tratta di fotografie o di opere pittoriche fotografate. È come se pittura e fotografia fossero entrate in simbiosi, compenetrandosi in risultati emblematici e fortemente suggestivi, evolvendo in una dimensione “altra”. Sono immagini in assenza di peso specifico, aliene alla gravità, al tempo e a qualsiasi anatomia. Vi si possono immaginare lievi tracce materiche di realtà, ma forse è soltanto una necessità razionale di chi guarda e non accetta di lasciarsi andare al “vuoto” di pochi elementi immersi nella luce e nel colore. Un vuoto permeato da un’ “essenza” silenziosa che l’artista ha intuito e fermato attraverso la fotografia. Con l’intenzione - forse - di sospendere, anche solo per un istante, il ritmo convulso del vivere, e spostare l’attenzione su tutto ciò che ogni giorno sfugge, cancellato dall’urgenza.
“Angela Chiti - scrive Luca Landi - abita poeticamente il mondo, gli ambienti che la circondano e che si offrono al suo sguardo, secondo un’estetica dell’incontro e dell’esperienza che non è passiva registrazione di ciò che c’è, ma attivo posizionarsi nei confronti dell’immagine e della forma”.
Anche dalla poesia l’artista prende spunto per le sue opere ed ecco perché nel libro/catalogo, pubblicato da Morgana Edizioni per questa occasione espositiva, sono inseriti vari testi di quegli autori preferiti, come Emily Dickinson, Hatsuo Basho, Dino Campana, Cristina Campo, Giorgio Caproni, che la accompagnano e la ispirano nella ricerca della visione di un altro orizzonte di senso.

Fabrizio Del Bimbo

Mario Razzanelli scende in piazza... S.Spirito!


Mario Razzanelli, Candidato Sindaco della Lista Civica “Firenze c’è” “scende in piazza” per presentare alla Stampa e alla sua amata Città la sintesi del programma della Lista Civica “Firenze c’è” – la sintesi del programma realizzato con l’aiuto dei fiorentini – alla presenza dei soci fondatori della associazione “Firenze c’è”, che sostiene la sua candidatura a Sindaco.
“La scelta di Piazza Santo Spirito, di fronte al sagrato della Basilica Brunelleschiana, che hanno come custodi i Frati Agostiniani” – ha detto Mario Razzanelli -, non è casuale. Il mio programma inizia da qui. Voglio cominciare la mia campagna elettorale dalla piazza, ascoltando i miei concittadini, e mai come questo bellissimo, fragile quartiere dell’Oltrarno, così segnato dall’incuria, dallo spaccio di droga, dallo smodato uso di alcool, dalla urina sui muri, dalle ripetute - anche odierne - scritte sulla Basilica, e sulle facciate dei palazzi circostanti, ha bisogno del sostegno del Sindaco di Firenze”.
“Un quartiere, l’Oltrarno – prosegue Razzanelli - di tanti artigiani, di botteghe, di piccoli negozi ed attività commerciali da rivalutare, con il mercato in piazza, che ha bisogno di tante cure ed attenzioni da parte di Palazzo Vecchio. Il mio impegno - conclude Razzanelli -, sarà dare voce ai tanti quartieri degradati e dimenticati della città e delle periferie, rilanciando l’economia dell’artigianato, del commercio e delle piccole-medie imprese, invitando le famiglie a tornare ad abitare in città, con i giovani, gli anziani, i bambini, i tanti volontari affinché vivano le piazze, mantenute pulite, verdi e sicure, favorendo con occasioni di svago diverse e gradevoli per tutti, sempre nel segno del rispetto, una vita sociale più intensa e più giusta della città”.

Nicoletta Curradi

La XVIII edizione del Premio Firenze Donna


Si svolgerà sabato 28 marzo alle ore 17, nel prestigioso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la XVIII edizione del “Premio Firenze Donna 2009”.
Il premio, una spilla d’oro che simboleggia laboriosità, produttività, tenacia e buon senso, ideato e donato da Maria Grazia Cassetti, verrà consegnato a donne che si sono particolarmente distinte per aver portato nel mondo un messaggio di positività e di speranza, attraverso il proprio lavoro, la cultura e il proprio impegno civile.
Fra le donne arrivate in finale, i cui nomi verranno svelati durante la cerimonia di premiazione di sabato prossimo, introdotta dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici, si può citare quello di Federica Guidi, vice presidente di Confindustria e presidente dei giovani imprenditori di Confindustria.

Fabrizio Del Bimbo

Il regista Victor Rambaldi a Firenze


IL REGISTA VICTOR RAMBALDI
FIGLIO DEL 3 VOLTE PREMIO OSCAR C. RAMBALDI
DOMANI A FIRENZE PER PRESENTARE IL SUO FILM
“SOFFIO DELL’ANIMA”
CON FLAVIO MONTRUCCHIO E DARIO BALLANTINI
Il film ha ricevuto un ottima valutazione dal Vaticano

Victor Rambaldi regista con una lunga esperienza anche di sceneggiatore e scrittore a Los Angeles, figlio d'arte, suo padre è il 3 volte premio Oscar Carlo Rambaldi, in questi giorni è nelle sale di tutta Italia con il suo ultimo film “Soffio dell’Anima”, prodotto da Luna Film e distribuito da Iris, interpretato da con Flavio Montrucchio, Dario Ballantini, Orso Maria Guerrini, Lucrezia Piaggio, Yang Yu Lin, Raffaello Balzo.
Il regista, l’autrice del romanzo, saranno domani, sabato 28 marzo a Firenze, al cinema “Sala Esse” di via del Ghirlandaio 38 dove alle ore 20,30 incontreranno la stampa e alle ore 21,00 il pubblico, a cui seguirà la proiezione del film (il film sarà proiettato regolarmente anche alle ore 17 e 19).
Il Film è ispirato al romanzo omonimo di Valentina Lippi Bruni (Giunti Editore) che, a sua volta, ha raccontato la storia del suo compagno, un giovane in dialisi fin dall'infanzia, che lotta per non permettere alla sua malattia di controllare la sua vita e infrangere i suoi sogni. E Alex/Silvio si butta a capofitto nello studio delle arti marziali e ne inventa una tutta sua che chiama "il soffio dell'anima "appunto. Il suo obiettivo non è certamente quello di combattere ma di far si che la malattia non gli impedisca ancora una volta di potersi esprimere come qualsiasi altra persona. La vita, infatti, lo ha già limitato in tanti aspetti: deve stare attento a non bere troppo, non può sforzarsi oltremisura e soprattutto reca in un braccio delle fistole che deve proteggere perchè necessarie all'accesso vascolare dell'emo-dialisi. Sono tutti problemi delicati con cui i dializzati si scontrano ogni giorno e che il film
Il film affronta un tema importantissimo per il nostro paese, perché in Italia esistono 42.000 pazienti in dialisi, 6.000 nuovi dializzati ogni anno tra cui numerosi bambini, e il numero si è raddoppiato negli ultimi tre anni. Sono oltre 8.000 i pazienti iscritti in lista d'attesa per il trapianto renale e oltre 30.000 sono quelli destinati a convivere tutta la vita con la macchina della dialisi.
La Commissione Vaticana (Josè de Arcangelo - 06 marzo 2009) lo ha valutato positivamente, consigliando la visione del film: “...la vicenda, ambientata ad Imola (dove vivono i veri personaggi cui la storia fa riferimento) incentrata sulla malattia come punto di partenza ma poi (e forse più) sulla caparbietà del protagonista di non arrendersi e di puntare a crearsi una "vita normale". Gli ostacoli che incontra (il padre, il coetaneo strafottente...) sono quelli prevedibili ma non per questo meno difficili da superare. Forse l'affidarsi al viaggio astrale della saggia cinese e ai suoi insegnamenti ("cerco l'energia naturale dell'universo,l'unione del corpo e della mente con l'anima"; "cancella il dolore dalla tua mente, la vibrazione della corda purifica l'arco") provocano in Luna qualche giustificata perplessità. Il percorso del riscatto è tuttavia condotto con sincerità, il tono è drammatico senza mai scivolare nel patetico, la semplicità del copione diventa possibilità di coinvolgere meglio lo spettatore nella realtà quotidiana dell'argomento. Ne esce un prodotto adatto per parlare senza remore del tema, magari con la prospettiva di poter ampliare la riflessione sul rapporto tra malattia e capacità reattive dell'individuo. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile.



Fabrizio Del Bimbo

I vincitori del festival "In breve"


Si è conclusa il 26 marzo al Teatro Puccini di Firenze la IV edizione del festival nazionale di corti teatrali In Breve….(pieces che non superano i 10 minuti)
La giuria composta da 9 persone, soprattutto giornalisti - critici teatrali, e il disegnatore Stefano Disegni, ha premiato il vincitore nelle due categorie: Non professionisti e Professionisti.
Fra i primi si è verificato un ex equo: la compagnia I Postumi di Lucca con CHOROS, condivide la vittoria con Pontefolle una compagnia romana che ha presentato GENESI APERTA, quest’ultima si è pure aggiudicata il premio miglior testo inedito dato dalla direzione artistica. Nella categoria professionisti a raccogliere maggior numero di voti è stata la compagnia umbra Hoff con ‘Pari e Patta’ liberamente tratto da Stefano Benni. Inoltre è stato consegnato il premio miglior attrice a Claudia Franceschetti della compagnia Scimmie nude di Milano.
A fare gli ‘onori di casa’ sono stati come sempre i direttori artistici ovvero la LIIT (Lega Italiana Improvvisazione Teatrale) di Daniela Morozzi, Fiamma Negri e Bruno Cortini. In chiusura ricordiamo che i critici teatrali toscani hanno attribuito il Premio In Breve… ad una personalità del teatro che si è contraddistinta nel panorama nazionale; è stato scelto l’attore Bustric con la seguente motivazione: “Ad un grande artista che magicamente non si è mai preso sul serio.” Ricordiamo che Sergio Bini in arte Bustric, per impegni di lavoro, è in tour con Piero Pelù, ritirerà la targa in Palazzo Vecchio in data da destinarsi.

Nicoletta Curradi

ALL'OSPEDALE DI CISANELLO DI PISA SI PARLA DI MIASTENIA


25 ANNI DI MIASTENIA A PISA
SE NE PARLERA’ IN UN CONVEGNO SABATO 28 MARZO ALLE 9,30
AL DIPARTIMENTO CARDIOTORACICO DELL’OSPEDALE DI CISANELLO DI PISA
Ottenere un riconoscimento istituzionale sanitario per curare la miastenia grave all’interno del Dipartimento cardiotoracico dell’ospedale di Cisanello di Pisa, con un numero adeguato di posti letto specifici. La richiesta arriva da migliaia di persone affette da questa malattia rara. Una patologia autoimmunitaria, che interessa la placca neuromuscolare in cui risulta alterata la trasmissione dell'impulso nervoso, rendendo difficile la contrazione muscolare, in misura maggiore quanto più essa viene ripetuta.
Per sensibilizzare le istituzioni sulla necessità di creare uno spazio dedicato alla malattia all’interno dell’ospedale, e per dar voce ai malati, in occasione del 25° anniversario dalla fondazione del centro per curare la miastenia, la dottoressa Ricciardi ha organizzato un convegno dal titolo; “25 anni di miastenia a Pisa. Luci e ombre nell’esperienza di cura di questa malattia”, che si svolgerà sabato 28 marzo, dalle ore 9,30 nell’Aula del Dipartimento Cardiotoracico di Cisanello. Previsti gli interventi di numerosi esperti dell’A.O.U.P (Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana fra cui chirurghi toracici, pneumologi, anestesisti-rianimatori, infermieri), l’arcivescovo di Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto, i vertici dell’A.O.U.P. e l’assessore regionale alla salute Enrico Rossi.
DEL BIMBO FABRIZIO

"Cenci in Cina" esce nelle sale il 27 marzo


Il cinema Vis Pathé ha ospitato il 26 marzo scorso l'anteprima per la stampa dell'ultimo film di Marco Limberti dal titolo "Cenci in Cina", interpretato da Alessandro Paci, Francesco Ciampi e l'attrice cinese Man Lo Zhang del GF, oltre che da Barbara Enrichi, Novello Novelli, Laura Pestellini e vari altri attori toscani.
Ecco in breve la trama della pellicola:
Siamo a Prato, in Toscana, la capitale mondiale dell'industria tessile.
Vittorio Pelagatti e Armando Giachetti gestiscono la mitica Gobbotex, azienda fondata dai nonni all’inizio degli anni '50: il primo, fascinoso, elegante e spendaccione, si occupa del commerciale e delle pubbliche relazioni secondo il motto “Articolo quinto, chi ha i quattrini in mano ha vinto"; l'altro, più concreto, lavoratore e parsimonioso, vive in ditta e gira sulla sua vecchia 500, si occupa della produzione, è sposato con figli e sulla sua scrivania sta un cartello molto chiaro: "Chi paga davanti lo servan di dietro”.
In fabbrica lavorano anche una serie di personaggi mitici: il ragionier Maggesi, il Frucchia, Paolino, Frank Casaglieri e il Magnifico. Non prendono lo stipendio da mesi, perché non son più operai ma soci; alcuni di loro cominciano a pensare d'aver preso una fregatura…
In città c'è crisi e mentre la Gobbotex naviga in cattive acque, all’Unione Industriali di Prato fa il suo ingresso ufficiale l'imprenditrice cinese signora Li, bella e intelligente, che compra aziende in difficoltà.
Ben presto appare chiaro l’interesse della signora Li per la Gobbotex, perciò i nostri eroi si buttano alla ricerca dei “Soldi di Cuoio”, i risparmi messi da parte dai nonni per i tempi duri; per trovarli vanno a chiedere ai vecchi dipendenti, come il Forasassi e una vecchia amante, fino ad arrivare al Magnifico, detentore della verità, come in una difficile ma esilarante caccia al tesoro.
Parallelamente viene raccontata la storia della ditta, di come è nata, ma soprattutto di come era Prato nel dopoguerra, di come i nonni si ingegnassero vendendo coperte da ciuchi ai soldati o imparando l’inglese per trattare con i clienti stranieri senza intermediari.
Al tempo presente invece il Giachetti si trova a corteggiare la signora Li, che lo ha invitato a cena, mentre un Pelagatti/Diabolik le fruga la casa come un ladro, alla ricerca del contratto dai cui dipendono i destini della Gobbotex.
Il resto del film lo lasciamo alla vostra curiosità...

Sito Web: http://www.cenciincina.it

Nicoletta Curradi

Turlinelli in mostra al Lyceum di Firenze


Lunedì 30 marzo alle ore 19 aprirà presso il Lyceum Club Internazionale di Via degli Alfani 48, Firenze, la mostra “Emozioni Policrome” di Massimo Turlinelli.
Nato a Fermo nel 1955, Turlinelli si laurea in Architettura a Firenze, dove vive e lavora.E’ uno dei pochi artisti che lavora a matita policroma, tecnica imperdonabilmente lasciata ai margini dell'arte ufficiale. Usandola l'artista mette in evidenza e rivela la centralità di un controllo razionale, di un processo mentale che organizza la restituzione della visione, trovandone la verità più profonda della propria interpretazione, a misura del proprio vissuto e realizzando opere il cui risultato è analogo all’uso dei colori a olio o acrilici. “Campiture levigate e translucide, frutto di una perizia estrema, volta a recuperare e mettere in piena luce le icone profonde dell’animo...icone fatte emergere con la pazienza del segno divenuto disegno che, per un’alchimia interiore dell’artista, risolve l’essenzialità del tratto e urgenza del colore in vere e proprie campiture pittoriche.Ne deriva un universo che, all’occhio attento dell’osservatore, denuncia la necessità di un riscatto...queste icone non appartengono al mondo dei sogni ma ad un più di coscienza proprio dell’artista il quale mette a nudo con le sue allegorie ciò che sta sotto l’omologante estetica della vita moderna, ricomponendo così col suo assiduo operare, nella sintesi di un contatto – contrasto, bellezza e verità” (Franco Manescalchi)Tra le sue esposizioni personali a New York (2006: Hushed Vibration, Agora Gallery, Chelsea), a Firenze (2006: FYR, Arte Contemporanea), a Ferrara (2005: Landscapes, Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea, Castello Estense) e a Bologna (2004: galleria Castiglione Arte). La mostra sarà visitabile dalle 17,30 alle 19 fino al 30 maggio in occasione delle manifestazioni del club.

Nicoletta Curradi

mercoledì 25 marzo 2009

Solo Goldberg improvisation di Virgilio Sieni per i 180 anni della CRF


Solo Goldberg improvisation è un assolo coreografico di Virgilio Sieni basato sulle Variazioni Goldberg di J. S. Bach, eseguite integralmente dal vivo dal pianista Andrea Bacchetti.
In occasione del 180° anniversario di fondazione, l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, insieme al Teatro della Pergola e alla Compagnia Virgilio Sieni, offre gratuitamente alla cittadinanza lo spettacolo Solo Goldberg Improvisation che si svolgerà al Teatro della Pergola lunedì 30 marzo 2009, alle ore 21,00. L'evento è stato presentato in anteprima alla stampa il 25 marzo presso la sede dell'Ente CRF.
Lo spettacolo, replicato in Italia e in tutto il mondo a partire dal 2001, rappresenta il manifesto coreografico e artistico di Virgilio Sieni, esito di una ricerca più che ventennale sul corpo e il movimento. I linguaggi della danza vengono qui attraversati e oltrepassati, nella fondazione di un corpo che si confronta con la fatica e l’impedimento, mettendosi alla prova intorno ai propri limiti fisici ed espressivi e cercando un continuo sconfinamento.
Il danzatore si muove nell’architettura splendente e labirintica delle variazioni bacchiane aprendo nuovi spazi e risonanze dentro e intorno a sé.
La danza si sviluppa come un incessante ripensamento del corpo preparato, accennando a un percorso figurativo che si snoda tra le immagini familiari e le pieghe nascoste dell’arte italiana dal ‘300 al ‘600.
Andrea Bacchetti, che partecipa allo spettacolo dal 2008, è considerato tra i più importanti interpreti pianistici della sua generazione di autori come Bach, Mendelssohn, Berio.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Conferma obbligatoria entro il 27 p.v.: tel. 055.2613289 federica.checchi@entecarifirenze.it



Fabrizio Del Bimbo

Malattie rare e farmaci orfani: se ne parla a Firenze in un convegno del Rotary


Formazione e aggiornamento dei medici, conoscenza dei presidi ospedalieri per effettuare la diagnosi, una migliore messa in rete funzionale di questi centri e condivisione delle esperienze. Ecco alcune delle soluzioni per abbattere il ritardo nella diagnosi delle malattie rare, tema del convegno all'Auditorium al Duomo in programma il 4 aprile prossimo. Una sfida lanciata dal Distretto 2070 del Rotary International, che con l’Istituto Superiore di Sanità, continua per il secondo anno l’opera di sensibilizzazione. Sarà la dottoressa Domenica Taruscio, direttore del Centro Nazionale delle Malattie Rare dell’Istituto Superiore di Sanità ad entrare nel tema del convegno che affronterà tra gli altri i problemi legati allo sviluppo e alla commercializzazione dei farmaci orfani.
L’occasione vale per presentare le nuove linee guida per l’assistenza alle persone con sindrome da emiplegia alternate e loro familiari, elaborate dal Centro nazionale malattie rare – ISS e il Sistema nazionale linee guida, in collaborazione con esperti e con l’associazione italiana per la sindrome da emiplegia alternante.
Saranno inoltre presentati i dati epidemiologici contenuti nel Registro toscano delle malattie rare e si parlerà di neoplasie endocrine multiple e di malattie reumatologiche rare. E’ bene sottolineare che una malattia si considera “rara” quando colpisce non più di 5 persone ogni 10.000 abitanti. Nonostante la bassa incidenza le persone affette dalle cosiddette malattie rare sono in numero considerevole. In Italia si parla di un milione di persone e in Europa si arriva a diverse decine. Il numero delle malattie rare conosciute e diagnosticate, oscilla tra i 7000 e gli 8000. Parlare di malattie rare nella loro totalità e non come singole patologie, serve a mettere in luce e riconoscere una serie di comuni problematiche assistenziali e a progettare interventi di sanità pubblica mirati e non frammentati, che coinvolgano gruppi di popolazione accomunati da bisogni simili, pur salvaguardandone peculiarità e differenze.
Durante la mattinata di studio sarà esaminata la normativa nazionale che regolamenta la Rete nazionale delle malattie rare. Tema che affronterà la dottoressa Maria Elena Congiu del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali.
Si parlerà quindi di centri e presidi ospedalieri, distribuiti nelle reti regionali, e del necessario collegamento funzionale fra essi, per assicurare un’appropriata e pronta diagnosi e cura dei soggetti con malattie rare.
Sarà anche affrontato anche il grave problema del ritardo diagnostico, non solo a livello italiano, ma internazionale, una problematica tuttora persistente. Con il termine “ritardo diagnostico” si intende il ritardo che passa tra i primi sintomi di una malattia rara e la diagnosi effettiva della malattia stessa che può variare da alcuni mesi ad anni, questo secondo gli studi effettuati da Eurodis (organizzazione europea di associazioni di pazienti) e dai dati elaborati nell’ambito del Registro Nazionale Malattie Rare.
I fattori che contribuiscono a far aumentare questo ritardo infatti sono: la formazione e l’aggiornamento dei medici, la presenza di centri o presidi ospedalieri specializzati per effettuare la diagnosi, la creazione di una rete funzionale di questi centri e la condivisione delle singole esperienze, nonché un’informazione puntuale ed efficiente su dove sono i centri per la diagnosi e come accedervi.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) il 30% delle malattie rare non è diagnosticato.

Nicoletta Curradi

Il Festival "Italiani Brava Gente" allo Stensen




Stanno per accendersi i riflettori sulla prima edizione di Italiani Brava Gente, il festival cinematografico interamente dedicato alla riflessione sulla politica e sulla società italiana contemporanea, che si terrà da venerdì 27 a domenica 29 marzo al Cinema Stensen di Firenze.
Italiani Brava Gente è ideato e sviluppato dai realizzatori di CinemaItaliano.info, il primo sito italiano sul film documentario, che si impegna ad analizzare le dinamiche politiche e sociali del nostro Paese.
Ospiti della serata inaugurale (27 marzo ore 19:00) Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo che, a partire dalle immagini del documentario "Forza Italia!" (1977) di Roberto Faenza, parteciperanno ad un incontro, aperto al pubblico e moderato dal giornalista Italo Moscati, sulle dinamiche del potere tra prima e seconda Repubblica.
Al Concorso di Italiani Brava Gente in competizione cinque documentari finalisti, selezionati tra i 100 pervenuti alla redazione di CinemaItaliano.info, che verranno valutati da una giuria presieduta dal regista e sceneggiatore Silvano Agosti, e composta da Italo Moscati, giornalista e documentarista RAI e l'autore belga Hugues Le Paige, di cui sarà presentato il suo ultimo lavoro, Il Fare Politica, girato nella provincia fiorentina.
Il festival si aprirà Venerdì 27, alle ore 17.00, con Comizi d'Amore (1964) di Pier Paolo Pasolini, un'inedita fotografia del rapporto degli italiani con la sessualità nel periodo del boom economico. La chiusura del festival, Domenica 29, alle 21.15, è invece affidata al documentario di Silvano Agosti D'amore si vive (1984), a cui seguirà un incontro tra il regista ed il giovane scrittore e VJ di MTV Carlo Pastore.
Italiani Brava Gente è organizzato da Cinemaitaliano.info e si svolge con il sostegno della Mediateca Regionale Toscana Film Commission e il patrocinio del Comune di Firenze e della FICE (Federazione Italiana Sale d'Essai).

I 5 documentari finalisti del concorso di “Italiani Brava Gente” :
"Improvvisamente, l'Inverno Scorso" (di Gustav Hofer, Luca Ragazzi)
Le speranze e le delusioni di una "coppia di fatto" omosessuale, in un clima di crescente discriminazione e omofobia suscitato dalla proposta di legge dei Di.Co. lanciata nel 2006 dal governo Prodi. Un viaggio tra i giudizi e pregiudizi degli italiani sui diritti civili e le libertà individuali, uno spaccato dell'Italia di oggi, attraverso le opinioni della gente comune, delle associazioni religiose e dei politici di ogni schieramento.
(Estratti video: http://www.italianibravagente.info/2009/i5doc.php?doc=a)

"Il Corpo Delle Donne" (di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù)
Una riflessione sull'immagine della donna nell'Italia contemporanea, attraverso i volti e i corpi femminili che appaiono quotidianamente in televisione. Cinquant'anni fa Anna Magnani diceva al truccatore che prima del ciak stava per coprirle le rughe del volto: "Lasciamele tutte, non me ne togliere nemmeno una, ci ho messo una vita a farmele". Ma com'è cambiata oggi l'immagine e l'affermazione della donna nella società?
(Estratti video: http://www.italianibravagente.info/2009/i5doc.php?doc=b)

"Lost In Election" (di Clemente Bicocchi, Lapo Ristori)
Due giovani registi fiorentini immortalano la campagna elettorale della loro città per le politiche del 2008, le prime elezioni in cui è apparso il termine "voto utile". Un'indagine trasversale fra gli schieramenti di destra, sinistra, centro, per capire le nuove proposte della politica italiana, di fronte al sempre crescente scetticismo da parte degli elettori.
(Estratti video: http://www.italianibravagente.info/2009/i5doc.php?doc=c)

"Alza La Testa!" (di Piero Ricca, Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano)
Un gruppo di giovani milanesi, stufo dell'inaffidabilità dell'informazione italiana, decide di rompere il “muro di gomma” e chiedere spiegazioni ai protagonisti della scena economico-politica su ciò che fa muovere il nostro Paese. Armatosi di volantini, telecamere, megafoni, ingaggia incontri faccia a faccia con politici, ministri, giornalisti e uomini d'affari. Vengono affrontati i temi più scottanti dell'attualità italiana, dalla vicenda Europa 7 al conflitto di interessi, dal caso Andreotti alla questione Unipol-Bnl. (Estratti video: http://www.italianibravagente.info/2009/i5doc.php?doc=d)

"Vota Provenzano" (di Salvatore Fronio)
Un'originalissima indagine sulla mafia, attraverso una finta campagna elettorale per Bernardo Provenzano, il boss mafioso rimasto latitante per oltre quarant'anni, che si candida a Primo Ministro per il paese con un suo schieramento dal nome "La Grande Famiglia Italiana". Due giovani a bordo di un'auto tappezzata di manifesti "Vota Provenzano" percorrono i centri abitati di Palermo, Napoli e Torino, scandendo col megafono slogan in sostegno della candidatura del boss, e documentando le reazioni opposte della gente.
(Estratti video: http://www.italianibravagente.info/2009/i5doc.php?doc=e)

Il Programma

27 MARZO 2009

Ore 17:00 Evento Speciale “Comizi d'Amore” (1964, 89') di Pier Paolo Pasolini
Ore 19:00 Evento Speciale “Forza Italia!” (1978, 88') di Roberto Faenza
Ore 21:00 Incontro “Prima e Seconda Repubblica” con Sergio Rizzo + Gian Antonio Stella (moderatore: Italo Moscati)
Ore 22:30 Evento Speciale “Il Paese Mancato” (2005, 110') di Italo Moscati

28 MARZO 2009

Ore 11:00 In Concorso "Improvvisamente, l'Inverno Scorso" di Gustav Hofer, Luca Ragazzi
Ore 12:25 In Concorso “Il Corpo delle Donne” di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù
Ore 14:30 In Concorso “Lost in Election” di Clemente Bicocchi, Lapo Ristori a seguire incontro con i registi Clemente Bicocchi, Lapo Ristori
Ore 16:00 In Concorso “Alza La Testa!” di Piero Ricca, Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano a seguire incontro con i registi Piero Ricca, Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Ore 17:55 In Concorso “Vota Provenzano” di Salvatore Fronio a seguire incontro con il regista Salvatore Fronio
Ore 19:30: Aperitivo con Brava Gente
Ore 20:00 Presentazione Libro “Storia del Documentario Italiano” di Marco Bertozzi Presentano il libro l'autore Marco Bertozzi e il giornalista Antonio Capellupo
Ore 21:00 Evento Speciale “Cover Boy: l'Ultima Rivoluzione” di Carmine Amoroso a seguire incontro con il regista Carmine Amoroso

29 MARZO 2009

Ore 11:00 In Concorso “Vota Provenzano” di Salvatore Fronio
Ore 12:10 In Concorso “Alza La Testa!” di Piero Ricca, Franz Baraggino, Diego Fabricio, Elia Mariano
Ore 14:00 In Concorso “Lost in Election” di Clemente Bicocchi, Lapo Ristori
Ore 15:05 In Concorso “Il Corpo delle Donne” di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù a seguire incontro con i registi Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù
Ore 16:10 In Concorso "Improvvisamente, l'Inverno Scorso" di Gustav Hofer, Luca Ragazzi a seguire incontro con il regista Gustav Hofer
Ore 18:00 Cerimonia di Premiazione
Ore 18:55 Evento Speciale “Il Fare Politica” di Hughes Le Paige a seguire incontro con il regista Hughes Le Paige
Ore 21:15 omaggio al presidente di giuria “D'Amore si Vive” di Silvano Agosti a seguire incontro con il regista Silvano Agosti, modera lo scrittore e VJ di MTV Carlo Pastore

Nicoletta Curradi

Una nuova attribuzione a Leonardo da Vinci


Il ritrovamento, in una soffitta sotto un mucchio di scarti, è stato tanto casuale quanto avventuroso. Ma l’ipotesi che si tratti di una scultura di Leonardo da Vinci è ora presa in seria considerazione dagli esperti. Al punto che lo storico dell’arte Giancarlo Gentilini ne fa cenno apertamente, benché con cautela, in un eloquente saggio contenuto nel catalogo della mostra "Il cotto dell’Impruneta. Maestri del Rinascimento e le fornaci di oggi", da lui co-curata nella cittadina toscana e da domani aperta al pubblico (www.imprunetacotto.it).
Si tratta appunto di un busto in cotto verniciato a imitazione del bronzo (foto), una ‘testa dolente’ (forse un San Gerolamo in estasi) di straordinaria fattura, potenza espressiva e impressionante realismo d’ispirazione donatelliana. Caratteristiche prorompenti malgrado alcune rotture (il naso) e restauri sommari (mento e orecchie).
Esposto per la prima volta accanto a un prezioso nucleo di sculture di Brunelleschi, Ghiberti, Donatello, Michelozzo, Desiderio da Settignano, Verrocchio e Benedetto da Maiano, il busto è tornato alla luce a Siena nel 1990, all’indomani della mostra dedicata alle sculture della Collezione Chigi Saracini curata da Gentilini con lo storico dell’arte Carlo Sisi. Furono proprio loro a trovarlo nel corso di un’ispezione alle vaste soffitte dell’antico palazzo.
“Fino ad allora erano praticamente inaccessibili”, ricorda Gentilini, “Ci fu permesso di visitarle in vista della catalogazione informatica dell’intera raccolta e degli arredi. Scoprimmo così che vi erano state riunite varie opere in gesso e in terracotta, probabilmente rimosse dalle sale perché ritenute di scarso valore o perché in stato precario di conservazione. E sul pavimento, sotto un cumulo di scarti, vedemmo il busto”.
Probabilmente, aggiunge, non era un’opera autonoma, bensì un esercizio di anatomia e fisiognomica, un modello da studiare, disegnare ed eventualmente tradurre in pittura o scultura. Anche per questa caratteristica, il busto è stato fin qui attribuito a Verrocchio, quanto meno alla sua bottega. Sono evidenti, peraltro, le analogie con vari altri lavori del maestro fiorentino.
Ma appunto nella bottega di Verrocchio il giovane Leonardo, nato nel 1452, fece eccellente apprendistato tra il 1469 e il 1476. Ed è noto che, sia col pennello che come scultore, si esercitò spesso sulle teste di vecchio, in particolare sul tema di San Gerolamo, l’eremita all’epoca assai venerato. Nell’inventario che Leonardo compilò prima di partire per Milano (1482) si citano non a caso ‘cierti san Girolami’ e ‘molte teste di vecchi’ (Codice Atlantico).
Quanto alle analogie tra il busto e altre opere attribuite all’entourage di Verrocchio o a Leonardo stesso, Gentilini ricorda il dipinto Cristo Crocifisso fra i Santi Gerolamo e Antonio Abate (tavola trafugata nel 1970) e una magistrale tempera, conservata a Firenze dalla Galleria Palatina, raffigurante la testa del santo (foto), e recentemente riattribuita proprio a Leonardo.
“Tre immagini di identica, cruda indagine anatomica”, annota il critico, “che evidenziano le particolarità della struttura ossea (zigomi e mento assai sporgente) e ogni accidente dell’epidermide, come la conformazione quasi slabbrata delle orbite, il gonfiore delle orecchie, il profondo solco ai lati della bocca e le rughe che si assommano sotto gli occhi rovesciati verso l’alto, su cui spiovono le folte sopracciglia”.
Il busto è “comunque in stretta relazione con il San Gerolamo in stucco del Victoria and Albert Museum, che, per la caratterizzazione più complessa e dolente del volto, dalla bocca dischiusa e lo sguardo smarrito, risulta imparentato col San Gerolamo penitente della Pinacoteca Vaticana dipinto da Leonardo intorno al 1480”.

Nicoletta Curradi

NUOVE IMPRESE ENTRANO NELL'UIST


Altre due prestigiose realtà toscane, celebri per la propria eccellenza vitivinicola, entrano a far parte della UIST – Unione Imprese Storiche Toscane, l’associazione che dal 2000 riunisce i marchi ultracentenari testimoni della storia e dell’identità economica della nostra Regione.
Le due new entry in casa UIST si chiamano Fattoria di Artimino e Luigi Cecchi & Figli, le cui adesioni saranno formalizzate nel corso della prossima assemblea annuale, in programma giovedì 26 marzo (ore 18.30) nella sede della Fondazione Palazzo Strozzi, con la quale è allo studio un progetto di stretta collaborazione su eventi legati al patrimonio culturale fiorentino e toscano.
Con l’ingresso di Fattoria di Artimino e Luigi Cecchi & Figli diventano 25 le imprese componenti la UIST, articolate nelle province di Firenze (20), Siena (4) e Livorno (1). Un importante allargamento, su scala numerica e territoriale, che ha già portato nei primi mesi del 2009 all’affiliazione della Luigi Salvadori (Scandicci) e della Grevi Mode (Signa).
Il nome di Artimino è legato a quello della bellissima Villa Medicea, costruita nel 1596 per volere del Granduca Ferdinando I de' Medici su progetto dell’architetto Bernando Buontalenti, ed ancora immersa nei suoi 732 ettari: 70 di nobili vitigni (Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Canaiolo, Trebbiano, San Colombano, Mammolo, l’Occhio di Pernice), e altri 150 a oliveto con 23.300 piante che consentono di ottenere un rinomato olio extravergine. Quella di Artimino è una produzione ‘storica’ di altissima qualità (ricordiamo che a questo territorio si riferisce il Bando del 1716 emanato da Cosimo III dè Medici quale primo esempio legislativo di "denominazione di origine") e che ha sempre saputo conservarsi anche grazie a investimenti tecnologici (come quelli che hanno coinvolto i 2500 mq delle cantine).
Anche la Luigi Cecchi & Figli è un altro marchio storico del settore vitivinicolo toscano, con sede a Castellina in Chianti. Un marchio legato al nome della famiglia Cecchi, che dal 1893 è stata protagonista nell’evoluzione del mondo del vino sia come prodotto che come filosofia. Cecchi conta oggi circa 300 ettari di vigneti, dislocati in quattro zone diverse del centro Italia: Chianti Classico, San Gimignano, Maremma Toscana e Umbria. Con la vocazione alla vite come denominatore comune di queste terre, e con l’incessante ricerca di innovazione insita nel dna di questa famiglia di imprenditori, l’azienda – che è oggi in mano a Cesare e Andrea - si è dotata delle strutture più all’avanguardia per ottimizzare ogni singola parte del processo produttivo. L’attenzione per il dettaglio ha portato Cecchi nel 1997 ad essere una delle prime aziende certificate ISO 9001:2000, nel 1999 BRC ( British Retail Consortium), e dal 2005 IFS (International Food Standard), tutte certificazioni che garantiscono un controllo di qualità per il mercato nazionale e internazionale.
DEL BIMBO FABRIZIO

ANCHE PER IL 2008 FATTURATO IN POSITIVO PER VOLKSWAGEN GROUP FIRENZE


Anche per lo scorso anno il fatturato e le vendite é in crescita
per Volkswagen Group Firenze.
I risultati 2008 di Volkswagen Group Firenze S.p.A., filiale fiorentina di Volkswagen
Group Italia S.p.A, confermano l’andamento positivo della Società che nell’area
metropolitana del capoluogo toscano rappresenta le marche Volkswagen, SEAT,
Škoda, Audi e Volkswagen Veicoli Commerciali, dando lavoro a 185 dipendenti.
L’anno scorso Volkswagen Group Firenze ha venduto, nelle sue sette sedi, un totale di
8.010 unità, tra nuovo e usato, pari a un +16,4% (erano 6.696 nel 2007).
Le immatricolazioni l’anno scorso sono state 5.008 (+25,7%). Di queste, 2.931 sono
state Volkswagen, 1.235 Audi, 369 Škoda, 259 SEAT e 214 Veicoli Commerciali
Volkswagen.
Questo risultato ha permesso al Gruppo tedesco di incrementare di due punti la propria
quota nell’area fiorentina, passando dal 12,7 al 14,7% del mercato, e ciò a fronte di un
mercato automobilistico che, a livello nazionale, ha perso molto.
Un miglioramento si è registrato anche nel settore dell’usato: nel 2008 Volkswagen
Group Firenze ha venduto 3.002 autovetture usate, l’1,1% in più rispetto alle 2.971
dell’anno precedente.
Anche il fatturato è in crescita: è passato, infatti, dai 118 milioni di Euro registrati nel
2007 ai 135 milioni del 2008, con un aumento del 12,5%.
“Si tratta di un risultato molto importante” ha detto Luca Bedin, Direttore Generale di
Volkswagen Group Firenze S.p.A., “perché oltre ad essere di stimolo per il 2009, che
nonostante il recente varo degli incentivi governativi si preannuncia decisamente
impegnativo, ci aiuterà a rispettare i programmi di sviluppo e di nuovi investimenti che
abbiamo previsto nell’area fiorentina".
DEL BIMBO FABRIZIO

martedì 24 marzo 2009

VOLKSWAGEN JUNIOR MASTER 2009


LA POLISPORTIVA MONTELUPO VINCE LA TAPPA INTERREGIONALE DI FIRENZE E SI CANDIDA ALLA FINALISSIMA DI COVERCIANO
La tappa interregionale di Firenze del Torneo Volkswagen Junior Masters 2009 ha visto qualificarsi alla finale di Coverciano, in programma il 18 e 19 aprile, la squadra Pol. Montelupo.
Le squadre scese in campo sono state ben 15, suddivise in 5 Gironi e le competizioni, si sono svolte a partire dalle ore 09.00 di domenica 22 marzo.
La squadra Pol. Montelupo, abbinata alla Concessionaria Volkswagen Corsinovi e Peruzzi, ha iniziato nel Girone C la corsa che l’ha portata a vincere la tappa interregionale di Firenze grazie al match vinto con lo Scandicci A (abbinata alla Concessionaria Volkswagen Group Firenze) ai calci di rigore per 5 a 4.
La finale per il terzo e quarto posto è stata invece giocata dalla Pol. Pozzalle Giglio Rosso e dal Foligno Azzurra ed ha visto la Pol. Pozzalle Giglio Rosso (abbinata alla Concessionaria Volkswagen Corsinovi e Peruzzi) aggiudicarsi l’incontro per 3 a 0.
Al termine degli incontri, al fine di rafforzare l’idea di sport come momento educativo, è stato assegnato il premio “Fair Play” alla squadra Scandicci B, abbinata alla Concessionaria Volkswagen Group Firenze.
Per la riuscita dell’evento sono stati ringraziati i Concessionari Volkswagen, i sostenitori delle squadre partecipanti ed i Partner dell’iniziativa, A Line, Nutella, Acqua Paradiso.
DEL BIMBO FABRIZIO

GIROTONDO PER IL MEYER


DOMANI SU RAI TRE IN ONDA “GIROTONDO PER IL MEYER”
La consegna del David di Michelangelo in occasione del 10/mo anniversario della manifestazione

Il 24 marzo 2009, in occasione dei festeggiamenti per il 10/mo anniversario della manifestazione “Girotondo per il Meyer” organizzata per sostenere l’ospedale pediatrico fiorentino; andrà in onda alle ore 8,30 su RAI TRE, nell’ambito della trasmissione “30 minuti di”, il video della consegna del premio David di Michelangelo 2009 all’allenatore della fiorentina Cesare Prandelli.
DEL BIMBO FABRIZIO

lunedì 23 marzo 2009

L'erbario tra museo e ricerca, dal 7 maggio alla Specola



E' aperta dal 7 maggio 2009 nella Sezione di Zoologia del Museo di Storia Naturale, in Via Romana, 17, la mostra "L’Erbario, tra museo e ricerca".
Evento collaterale de "I profumi di Boboli" il progetto che trae origine dalla collaborazione del Museo di Storia Naturale con la società Petra e la partecipazione del Museo delle Erbe di Aboca srl, ha l'obiettivo di proporre un percorso culturale, naturalistico ed artistico di assoluta novità per il pubblico fiorentino ed i suoi Ospiti.
Insieme all’orto botanico, l’erbario costituisce ancora oggi uno dei mezzi fondamentali per lo studio delle piante, la loro classificazione e la distribuzione geografica sul pianeta.
L’ utilizzo a scopo scientifico di questi strumenti si è evoluto proprio in Italia a partire dal XVI secolo, con la fondazione del primo Orto Botanico al mondo a Pisa, nel 1543, e con la costituzione dei primi erbari scientifici ad opera di Luca Ghini, Ulisse Aldrovandi, Gherardo Cibo e Andrea Cesalpino il cui erbario del 1563 composto da 266 fogli e 768 piante incollate rappresenta la prima collezione di piante organizzata con criterio sistematico.
La Sezione Botanica del Museo di Storia Naturale presso l'Università degli Studi di Firenze possiede la maggiore collezione di piante essiccate in Italia, con circa cinque milioni di reperti, tra i quali i primi erbari, realizzati proprio a Pisa da Michele Merini e Andrea Cesalpino, entrambi allievi di Luca Ghini.
La mostra "L’Erbario, tra museo e ricerca" vuole illustrare sinteticamente, attraverso la presentazione al pubblico di alcuni esempi, integrati da antichi ricettari provenienti dal Museo delle Erbe, la storia ed i contenuti di questo patrimonio non solo della cultura e della scienza, ma anche dell’arte.

L'Erbario, tra museo e ricerca
dal 7 maggio 2009 al 31 luglio 2009
Museo di Storia Naturale – Sezione di Zoologia “La Specola”
Firenze – Via Romana, 17
Lun. Mart.Giov.Dom.: dalle 9.00 alle 13.00
Sabato: dalle 9.00 alle 17.00 - Mercoledì: chiuso
Telefono biglietteria: 39 055 2288251
Biglietto: intero Euro 6,00 – Ridotto Euro 3.00

Per maggiori informazioni: www.profumidiboboli.it


Nicoletta Curradi

SODDISFAZIONE PER LA MOSTRA DEGLI ANTIQUARI ALLA FORTEZZA


Si è conclusa la mostra degli ANTIQUARI alla Fortezza da Basso a Firenze, soddisfacente l’affluenza del pubblico che già alle 13 ha registrato un 10% di visitatori in più rispetto all’edizione 2008. Si sono visti in gran parte mercanti d’arte, critici, collezionisti, ma anche semplici appassionati che hanno visitato gli stands allestiti al piano inferiore del Padiglione Spadolini, con punte massime di affluenza il sabato e la domenica pomeriggio.
Ieri pomeriggio, alla presenza dell’assessore alle attività produttive del Comune di Firenze, Silvano Gori (che ha sottolineato l’importanza del supporto di tutte le istituzioni per la crescita della manifestazione), di Franco Vichi della CNA Firenze, di Luigi Bellini (presidente della mostra) si è svolto il “Premio Mastro Geppetto”, in omaggio all’eccellenza del fare di artigiani e restauratori. Sono stati premiati, con la consegna di un fiorino d’oro, Marco Garezzini (uno degli ultimi eredi della tradizione orafa fiorentina), Paolo Becciolini (ebanista e restauratore di mobili), Mauro Tacconi (figlio del maestro dell’arte del mosaico Marco), Gaetano Salmista (autore di opere in bronzo e in metalli vari), Stefano Bemer (creatore di pregiatissime scarpe su misura), il restauratore Stefano Scarpelli, le restauratrici Francesca Spagnoli e  Michaela Amelio, il restauratore di mobili Simone Beneforti e lo scultore Carlo Bellini.
“Si è raggiunta una ottima qualità di opere esposte ed il connubio fra antiquariato e arte moderna e contemporanea è stato vincente - ha dichiarato Luigi Bellini presidente della mostra”. “Sono convinto – ha concluso Bellini - che la mostra, che sta raggiungendo il livello di altre manifestazioni italiane di settore già accreditate, possa rappresentare uno strumento quanto mai valido ed efficace per avvicinare sempre più fiorentini e toscani alle varie espressioni dell’arte, dall’alta epoca al Novecento”.
“La mostra – ha commentato Mario Rossi, organizzatore della fiera - si è svolta in maniera positiva, con grande consenso del pubblico che è risultato fortemente motivato e qualificato. Apprezzabile anche il giro di affari che ha avuto.
DEL BIMBO FABRIZIO

venerdì 20 marzo 2009

'LA NATURA DELLE COSE' ALLA GOLDONETTA DI FIRENZE


Cantieri Goldonetta Firenze
via S. Maria 25 Firenze
dal 21 marzo all' 11 aprile 2009
feriali ore 21.00 – festivi ore 17.00 (lunedì riposo)
LA NATURA DELLE COSE
di Virgilio Sieni
dal De rerum natura di Lucrezio
La nuova creazione di Virgilio Sieni, prodotta dal Teatro Metastasio-Stabile della Toscana e in scena a CANGO CANTIERI GOLDONETTA per 19 repliche dal 21 marzo all’11 aprile (esclusi i lunedì), si basa sul poema filosofico-enciclopedico di Lucrezio, De rerum natura.
I cinque danzatori (Ramona Caia, Massimiliano Barachini, Jacopo Jenna, Csaba Molnar, Daniele Ninarello) attraversano le tre scene dando vita a un compatto quartetto di uomini e a una figura femminile metamorfica e sempre presente, come la Venere-dea dell’atto generativo evocata da Lucrezio all'inizio del suo poema.
La drammaturgia è stata elaborata a partire dal testo di Lucrezio; a questo scopo Virgilio Sieni si è avvalso della prestigiosa collaborazione di Giorgio Agamben, tra i più noti, importanti e originali filosofi del nostro tempo; le sue opere sono state tradotte a livello mondiale
Attraverso una partitura di elementi sottili, dove la luce sembra sostituirsi al corpo e il senso del vuoto all’apparizione di corpi trasfigurati e galleggianti, si apre uno squarcio su un corpo unico che abita la scena: un corpo che comprende altri corpi, altre forme; che lancia messaggi di pace e che si rivolge all’ascolto, alla democrazia e alla libertà della tecnica, al senso laico del mistero. Una complessa macchina fisica che permette a Venere, presenza umana e pupazzo allo stesso tempo, di muoversi in una prolungata sospensione corporea, per poi discendere lentamente, per gradi, fino a terra.
Su questi temi lo spettacolo incontra lo spirito e gli intenti del filosofo latino, riflettendo sull'oggi. Lucrezio dà vita a un discorso scientifico sul movimento degli atomi e dei corpuscoli per arrivare a individuare all'interno delle cose una dialettica tra delizia e orrore, tra nascita e morte, tra voluttà e disgregazione, legando a un'analisi materialistica della realtà lo sviluppo necessario dell'etica e del sentimento; così la danza, partendo dalla costruzione coreografica e dalla riflessione sul movimento del corpo nella scena, arriva a definire una poesia fisica che richiama uno sguardo pronto ad aprirsi su accadimenti estremi e impressionanti, che sfuggono al dominio della razionalità.
E' in questa dimensione che i corpi si mostrano allo stesso tempo ricoperti di simulacri e denudati, e si mostrano nel loro atto di genesi e di costruzione, nel loro formarsi e trasformarsi; qui la pelle si espone al vuoto, fondando un tempo che si apre alla sospensione e affermando decisamente, con Lucrezio, che “nulla nasce da nulla”.
Biglietti: 12 / 10 euro. Prenotazione consigliata.
Promozione speciale:
5 biglietti omaggio ad ogni rappresentazione per gli over 65 anni.
Per info e prenotazioni tel. 055 2280525.
DEL BIMBO FABRIZIO

MARIO RAZZANELLI CHIEDE CHIAREZZA A GIOVANNI GALLI


RAZZANELLI (FIRENZE C'E): GALLI FACCIA CHIAREZZA SUI TEMI CRUCIALI PER LA CITTA'
Giovanni Galli non ha chiarito a sufficienza qual'è la sua posizione sui tre punti cruciali: tramvia sottoattraversamento e cementificazione della città". E' quanto ha dichiarato Mario Razzanelli, capogruppo e candidato a sindaco di Firenze c'è. “Leggendo il programma del candidato del Pdl sui quotidiani locali - ha aggiunto Razzanelli vi trovo opinioni condivisibili in materia degrado e di necessità di favorire il rilancio della città che si trovano, con accenti diversi, nei programmi di tutti i candidati e anche della lista civica Firenze c'è. Ma quando si arriva a parlare dei nodi strutturali il suo programma non è abbastanza chiaro e lascia adito a dubbi, poiché non pare esserci la necessaria determinazione nell'opporsi a certe scelte disastrose compiute da chi ha amministrato la città negli ultimi 15 anni."Galli non convince continua Razzanelli quando esprime l'intenzione di bloccare le linee 2 e 3 della tramvia, ma in sottordine si accontenta che non passi da Piazza Duomo. Per la mia lista civica, le linee 2 e 3 devono essere cancellate, poiché rappresentano un costoso scempio urbanistico, destinato ad aggravare piuttosto che a risolvere i problemi in materia di mobilità.Anche riguardo alla questione dell'Alta Velocità afferma Razzanelli appare poco chiaro, giacché Galli parla della stazione di Castello ma non si esprime sulla necessità di cancellare il sottoattraversamento della Tav e la stazione ai Macelli.Il candidato del Pdl prosegue Razzanelli appare poco deciso pure riguardo all'esigenza di bloccare la cementificazione della città prevista dal Piano Strutturale e dall'accordo stipulato il 27 ottobre scorso da Renzi, Domenici e Martini con le Ferrovie. Ho sempre detto spiega Razzanelli quali sono i punti cardine del programma della lista civica Firenze c'è: la cancellazione delle linee 2 e 3 della tramvia; no al sottoattraversamento; stop alla cementificazione della città. Su questi argomenti nessun compromesso è possibile. Chi vuole fare accordi con noi dovrà avere le idee molto chiare su tali questioni.Pertanto conclude Razzanelli – invito il candidato Giovanni Galli a spiegare ai cittadini le sue posizioni su queste tematiche fondamentali per il presente e il futuro della città.
DEL BIMBO FABRIZIO

IMPORTANTE INCONTRO DI 'AIDDA' SULLE PICCOLE E MEDIE INDUSTRIE


FONDI DELLA U.E. PER LE IMPRESE TOSCANE
GUIDATE DA DONNE MANAGER
Un importante incontro organizzato da AIDDA il deputato Monica Giuntini ha spiegato quali sono i fondi disponibili per piccole e medie imprese della Regione
Un incontro per informare le donne manager e le imprenditrici sulle risorse che la Comunità Europea mette a disposizione per le imprese della Regione Toscana. Questo l’obiettivo dell’appuntamento, organizzato da AIDDA, (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda), che si è svolto stamattina, 20 Marzo, all’hotel Michelangelo di Firenze.
All’incontro ha partecipato l’onorevole Monica Giuntini, parlamentare europeo, che ha illustrato le opportunità e i fondi economici che la U. E. ha stanziato per l’impresa al femminile della Regione Toscana. “Ci sono molti fondi disponibili che si perdono per la disinformazione” – ha spiegato Maria Oliva Scaramuzzi, presidente della delegazione Toscana AIDDA –. “Abbiamo quindi deciso di organizzare questo incontro per informare le nostre associate, e non solo, sulle importanti risorse economiche a disposizione. In un momento di difficoltà come questo – ha concluso Scaramuzzi – “è importante avere risorse concrete ed efficienti per affrontare con maggiore forza le problematiche che si presenteranno nelle nostre aziende”.
L’incontro arriva in un momento di richiesta di credito che le banche hanno difficoltà a elargire alle piccole e medie imprese di ogni settore e AIDDA si fa perciò carico del problema, cercando di sensibilizzare e informare gli addetti ai lavori con iniziative come questa.
L’associazione, con oltre 1.500 iscritte, rappresenta un punto di riferimento per le donne che rivestono ruoli di responsabilità e operano nei settori più diversi delle imprese italiane: dal commercio all’industria, all’abbigliamento, all’alimentare, all’arredamento, all’edilizia, all’editoria e all’agricoltura. E’ inoltre presente nelle principali organizzazioni pubbliche e private: nella Commissione Nazionale e nelle Consulte regionali e comunali per le Pari Opportunità, nelle Associazioni Industriali, nelle Camere di Commercio e negli Enti Fiera.
DEL BIMBO FABRIZIO

La "Firenze della memoria" di Franco Bellato


Il 20 marzo presso la Biblioteca degli Uffizi Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, e Graziella Magherini, psicoanalista e psicologa dell'arte, presentano il libro di fotografie Firenze della memoria (ed. Polistampa) di Franco Bellato.
Specialista in malattie nervose, psicologo medico e psicoterapeuta, oltre alla professione Franco Bellato si dedica da decenni alla storia dell'arte e del paesaggio, avvalendosi della fotografia quale mezzo di interpretazione. Dal suo poetico e malinconico volume, attraverso più di 120 foto a tutta pagina scattate nell'arco di 50 anni, emerge limpido il legame dell'autore col capoluogo toscano. "Firenze - afferma Bellato - ha rappresentato uno dei due luoghi che hanno strutturato la mia personalità e conseguentemente la mia vita"; l'altro è la Versilia, sua terra natale. Un libro evocativo pure di una certa nostalgia, dedicato alla memoria di un tempo che rimane scolpito nella mente dell'autore: "in quegli anni era ancora possibile passeggiare per la città tranquillamente e spostarsi in bicicletta nel Centro Storico e lungo i viali (...)".
Eloquenti le considerazioni di Antonio Paolucci contenute nella presentazione al volume: "un libro fotografico, rigorosamente in bianco e nero, minimalista nei mezzi espressivi quanto intenso e profondo nei sentimenti e nei pensieri che lo attraversano. Sfilano le immagini note della città: chiese e palazzi, ponti, strade, piazze, lungarni. Si tratta di edifici e di scenari fermi nel tempo sospeso, deserti di mezzi e di persone. Non ci sono effetti speciali né inediti scorci. Queste non sono 'foto d'arte' nel significato usuale del termine. Non hanno bisogno di didascalie esplicative né di particolari commenti. Bastano, a far capire lo spirito che anima l'opera, alcune sommesse oblique presenze di poeti moderni: Betocchi, Luzi, Cardarelli, Penna. Perché queste, prima di essere fotografie di edifici, di piazze e di strade, sono fotografie dell'animo, nel senso che intendono restituire i sentimenti, le emozioni, i ricordi di una persona che questa
città ha abitato e amato. La storia sentimentale, intellettuale, professionale di un uomo non più giovane ritorna alla città conosciuta e abitata in tempi diversi della vita".
Nicoletta Curradi

mercoledì 18 marzo 2009

Il cotto dell'Impruneta compie 700 anni


Nel 2009 vengono celebrati i 700 anni del cotto, il più povero, più bello e più tipico dei materiali. Dopo tanti annunci ed anteprime siamo arrivati all'evento maggiore, sicuramente di più vasto richiamo, cioè la grande mostra di sculture e manufatti che si inaugura il 23 marzo all’Impruneta nei secolari locali di piazza Buondelmonti (salone e chiostro della Basilica di S. Maria e Loggiati del Pellegrino) con il titolo Il cotto dell’Impruneta. Maestri del Rinascimento e le fornaci.
Il comune di Impruneta sta lavorando anche a un itinerario geografico – stradale per segnalare sul terreno dove andare e che cosa vedere, iniziativa corredata da una opportuna mappa turistica. Il Museo Horne ospiterà invece Artigiani in Famiglia, iniziativa didattica per i bambini in collaborazione con OMA. Quanto alla mostra, è divisa in tre sezioni: una di architettura con ampio uso di apparati multimediali, una sulle manifatture locali comprese le produzioni attuali, la terza (la principale) sulla scultura rinascimentale in terracotta.
Quest’ultima farà evidentemente la gioia degli ammiratori di Brunelleschi, Michelozzo, Della Robbia, Verrocchio, Benedetto da Maiano, Ghiberti, Desiderio da Settignano e dei tanti altri maestri del Rinascimento, le cui opere saranno messe a disposizione dai principali musei fiorentini.
Nella circostanza avrà inizio anche il restauro della fornace Agresti, una delle più antiche di Impruneta, destinata a ospitare un museo, esposizioni, laboratori didattici e un incubatore di imprese legate ai materiali tradizionali toscani (argilla, ceramica, marmo, legno, argento, ecc.). Il progetto si avvale di finanziamenti della Regione innescati grazie a uno stanziamento di Ente Cassa. A fine mostra (23 luglio) inizierà invece il restauro dei Loggiati del Pellegrino.

Nicoletta Curradi

martedì 17 marzo 2009

I volti e i colori della Birmania nelle foto di Simone Pacini


Inaugura il 17 marzo a Prato nelle sale del Tommy Bar [viale V. Veneto, 56] una mostra fotografica sulla Birmania che cerca di riportare l’attenzione su uno degli Stati più martoriati dell’intero pianeta. Alla dittatura che lo sconvolge da decenni si è unito il disastro ambientale dell’anno scorso. L’autore Simone Pacini dedica questi scatti a Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace 1991, tenace sostenitrice della democrazia e agli arresti domiciliari da venti anni. La mostra sarà aperta fino al 10 aprile.
“Diecimila uccelli possono trovare rifugio su un buon albero” (detto birmano)
“Questo è un piccolo insieme di foto scattate durante un viaggio in Birmania, i protagonisti degli scatti sono i volti della gente birmana e i colori delle sue terre. E’ la Birmania del Lago Inle, luogo ameno e suggestivo, dei contadini che lavorano il bambù, delle contadine nelle risaie, della vita spalla a spalla con l’acqua. Sono immagini descrittive su come la gente birmana cammina, si muove, studia, lavora, sulla loro spiritualità e sulla loro vita, sui loro ritmi, sulla loro battaglia quotidiana contro un regime silenzioso. E’ uno sguardo con l’occhio europeo di chi li guarda ammirato e stupito. Questa mostra è dedicata a Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la Pace 1991 e leader della National League for Democracy, partito vincitore alle uniche e ultime elezioni democratiche e al quale è stato impedito di governare dalla repressione militare. La donna è tuttora agli arresti domiciliari”.

Simone Pacini
www.flickr.com/photos/eraritjaritjaka/sets/




Fabrizio Del Bimbo

La Corea è piu' vicina con il Samsung Korea Film Fest 2009


A Firenze è giunto alla 7° edizione il "Samsung Korea Film Fest".
Tematiche femminili e storie vicine alla sensibilità italiana sono fra gli argomenti toccati dall'evento.
A Firenze, nella nuova sede del cinema Odeon in Piazza Strozzi, si terrà dal 20 al 28 marzo 2009, la 7° edizione del “Samsung Korea Film Fest”, la rassegna dedicata al cinema Coreano che ha contribuito a lanciare in Italia registi del calibro di Kim Ki-duk, Leone d'Argento a Venezia nel 2004 con “Ferro 3”, e Park Chan-wook, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes 2004 con “Old Boy”.
La programmazione di quest'anno, che prevede una sezione interamente dedicata alle registe donne, in Corea molto numerose, vede in primo piano la scelta di pellicole con tematiche che evidenziano una sorprendente vicinanza a temi oggi tra i più dibattuti in Italia. “Abbiamo deciso di concentrarci su una scelta di storie – spiega Riccardo Gelli, direttore del festival – che per trama e soggetto potessero risultare vicine alla sensibilità italiana, dimostrando così che di fronte alle emozioni le distanze culturali si annullano”.
Dalla prima rassegna italiana dedicata a Kim Ki-young, la cui opera è attraversata da figure femminili forti e dominanti, alla giovane madre interpretata dalla Palma d'Oro Jeon Do-yeon a cui uccidono l'unico figlio in “Secret Sunshine”, fino all'amore nato con uno stupro fra due disabili in “Oasis”, dell'ex ministro della cultura Lee Chang-dong, il “Samsung Korea Film Fest” si concentra in pellicole che hanno diviso e appassionato l'opinione pubblica coreana. “Un film che potrà fare discutere anche in Italia – aggiunge Riccardo Gelli – è ‘Breathless' dell'esordiente Yang Ik-june, in concorso. Una dolorosa e intensa fotografia della violenza insita nelle famiglie, tra genitori e figli e viceversa, nel crudele gioco del contrappasso”.
“Ormai è il settimo anno in cui la nostra azienda promuove l'appuntamento primaverile con la cinematografia sud-coreana - ha dichiarato Steve Lee, presidente di Samsung Electronics Italia - un piccolo ma significativo contributo per far conoscere agli italiani una cultura così affascinante e forse solo apparentemente lontana.”
Il Festival presenta 28 lungometraggi in 35 mm di cui 12 in gara per due premi che saranno decretati dal pubblico: “Indipendente”, dedicato alle pellicole di ricerca, e “Orizzonti” creato per i lavori che hanno prospettive maggiormente commerciali. A Lee Chang-dong, unico caso al mondo di cineasta con un passato da ministro, sarà conferito il premio alla carriera.

Fabrizio Del Bimbo

RICCARDO BARTHEL PROTAGONISTA A 'TASTE'


Riccardo Barthel & C è l'azienda fiorentina specializzata nella progettazione e nell’esecuzione di arredamenti d'interni ha firmato l'ufficio stampa della quarta edizione di Taste, il salone del gusto organizzato da Pitti Immagine nella scenografica Stazione Leopolda dal 14 al 16 marzo 2009.
Per accogliere la stampa e condurla all'interno dell'itinerario enogastronomico, Barthel ha realizzato l'allestimento di una cucina originale in tutti i suoi dettagli con mobili di fine Ottocento tra cui una vecchia ghiacciaia con frigo Sub-Zero di ultima generazione. Una cucina De Manincor della collezione Grand Chef si è esibita a corredo dello spazio sapientemente allestito con pensili di legno, un banco da officina trasformato in bancone lavaggio, un vecchio tagliere da macelleria, pentole di rame, damigiane di vetro e mattonelle in ceramica colorata.
In esclusiva partecipazione con Barthel la casa vitivinicola Cantine Lvnae Bosoni ha offerto le pregiate etichette ottenute dalla coltivazione e vinificazione di vitigni tradizionali delle terre che si estendono dalle colline che preludono le Alpi Apuane fino al Mar Ligure.
La calda ospitalità riservata alla stampa si è trasferita poi nel cuore urbano di Firenze per l'evento "Momento gusto in bottega" ideato e promosso sempre da Riccardo Barthel per il fuori salone di Taste.
Il momento dedicato a degustazioni e lavorazioni artigianali è stato offerto nella incantevole cornice dello showroom in Via dei Serragli, nello storico quartiere dell'Oltrarno. Qui, dal 13 al 15 marzo, i visitatori di Fuori di Taste hanno potuto scoprire la ricetta ideale del buon vivere.
Una cucina attiva De Manincor, testimone della lunga tradizione dei maestri fabbri e della straordinaria flessibilità progettuale dell'azienda trentina, è stata la fucina delle degustazioni gastronomiche offerte da Cipriani food e Rossi snc. Due realtà eccellenti presenti anche a Taste e con numeri da record: la pasta all'uovo Cipriani, fatta ancora secondo la ricetta tradizionale del leggendario Harry's Bar di Venezia, ha tempi di cottura brevissimi da 2 a 4 minuti, mentre il pesto della tradizione Rossi è stato il prodotto più venduto nell'area Taste dedicata allo shop. Nella sala riservata agli assaggi una dimostrazione di come si realizza il più famoso condimento ligure è stata proposta ai visitatori dall'appassionato gastronomo Roberto Panizza, presidente dell'associazione Palatifini e organizzatore del Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio.
Le interpretazioni culinarie sono state accompagnate dai vini di Paolo Bosoni, viticoltore nei colli di Luni e fondatore di Cantine Lvnae. Il percorso enologico della famiglia Bosoni ha esposto le etichette più rappresentative della cantina, come il Colli di Luni Bianco D.O.C. "Onda di Luna" 2007, vincitore della medaglia d'oro in occasione dell'ultima edizione del concorso internazionale del Vinitaly. In anteprima Bosoni ha poi presentato allo showroom di Riccardo Barthel i primi vini ottenuti dalla raccolta 2008.
Per l'occasione, il programma dell'appuntamento "Momento gusto in bottega" ha previsto l'apertura continuata dei laboratori artigiani del negozio bottega di Barthel dove ogni giorno si restaurano e si trasformano mobili e imbottiti, si lavorano ottone, bronzo e ferro e si progettano nuovi spazi abitativi. In visita anche Oliviero Toscani, sua moglie Kirsty, appassionata delle lavorazioni interiors di Riccardo Barthel, e Graziano Cecchini, presenti a Taste per promuovere i prodotti tipici del Comune di Salemi assieme al Sindaco Vittorio Sgarbi e lanciare "OT 2006" il debutto enologico di Toscani prodotto nella sua azienda di Casale Marittimo.
Immancabile è risultato essere l'aperitivo in calendario alle 19 dove centinaia di visitatori si sono trattenuti piacevolmente insieme con gli amici della famiglia Barthel tra cui il cantante Piero Pelù. I pezzi unici per stile e rifinitura che vanno a comporre il negozio e ne fanno una esposizione del più ricercato e attento artigianato fiorentino, apprezzato da note famiglie italiane e straniere, hanno rappresentato la cornice ideale della prima edizione del fuori salone.
Soddisfazioni per la riuscita dell'evento “Momento gusto in bottega” realizzato da Riccardo Barthel per Fuori di Taste sono state infatti espresse dall’Amministratore Delegato e dal Direttore Generale Pitti Immagine - Raffaello Napoleone e Agostino Poletto - che già rimandano l'appuntamento in "casa" Barthel per la prossima edizione di Taste.
DEL BIMBO FABRIZIO

La matassa di Ficarra e Picone al cinema


C'è chi eredita denaro e chi la casa o la terra. Gaetano e Paolo, dai loro padri, hanno ereditato una lite. Per vent'anni i due cugini hanno vissuto nel rispetto di questo lascito, senza mai metterlo in discussione e anzi perpetuandolo, ma un giorno il caso li ha riunito sotto lo stesso tetto, quello della chiesa di don Gino, e li ha costretti a un gesto di pace. Per i novelli Caino e Abele è solo l'inizio della corsa ed è già tutto uno sgambetto.
Salvo Ficarra e Valentino Picone, ad un capo e all'altro de "La Matassa" da sbrogliare, calcano nuovamente le orme della commedia all'italiana, trattando in chiave comica un tema che si poteva benissimo prestare allo svolgimento serio o drammatico.
Coppia buffa ad altissimo tasso di gradimento, al fisico degli everyday men associa, invece, una forte caratterizzazione regionale (anche se questa volta i due tradiscono Palermo per Catania) e un umorismo quasi d'altri tempi, mai volgare, che ha il suo esito ultimo nel sentimento (ma non nel "volemose bene") e che poggia sulla cattiveria troppo approssimata per ferire di Ficarra e sull'inettitudine troppo disarmante per non intenerire di Picone.
Il lavoro cinematografico, ancora una volta, è affrontato seriamente, con il supporto di esperti sceneggiatori, la condivisione della direzione con Giambattista Avellino e l'impiego - encomiabile- del patrimonio attoriale siciliano (Gioè, Musumeci, Centamore, Pupella, Martorana, Astorina). Chi si attende la catena di sketch resterà fortunatamente deluso, perché il copione è più che solido, e così chi s'aspetta il teatro filmato, smentito in più occasioni da riprese complesse. Se mai si avverte, a volte, un sentimento del tempo eterogeneo; come quando, di contro ad un Ficarra sempre in movimento o inquadrato nel bel mezzo di una marachella da sbrigare velocemente, l'obiettivo si attarda sul lento mutare d'espressione di Picone, fermando improvvisamente il film su un primo piano che, comunque, ha l'eloquenza di un monologo.
Due comici due ritmi, dunque, e una regia a sei mani - pratica al limite dell'esperimento - che si può serenamente dire riuscita, poiché si fa orologio svizzero là dove è importante che lo sia (come nella scena dell'inseguimento con la valigetta) e pratica di libertà altrove, a tutto vantaggio della spontaneità della scena. A Firenze il film è stato presentato in anteprima il 17 marzo al cinema Astra 2.
Fabrizio Del Bimbo

lunedì 16 marzo 2009

Roberto Bini, pittore mugellano, espone a Palazzo Pisani di Lonigo (VI)



Roberto Bini, pittore nativo del Mugello, con studi a Rialto (Scarperia) e Vicchio, espone le sue opere, sempre dedicate alla sua terra, a Palazzo Pisani di Lonigo (VI) dal 28 marzo al 5 aprile 2009. Il Mugelo è sempre stata terra di grandi artisti, basti pensare a Giotto e Beato Angelico: Roberto Bini è anch'egli "figlio" di questa terra così fertile in campo artistico e non solo. Le opere di Bini si trovano in collezioni permanenti a Vienna, Parigi, Germania, Praga, New York. Bini è anche figlio d'arte, in quanto la sua famiglia si tramanda la tradizione pittorica di padre in figlio. Nelle tele di Roberto si evidenzia il profondo legame tra l'artista e la natura, i paesaggi del Mugello, così ricchi di luci e di colori. I suoi quadri suscitano sensazioni ed emozioni ineffabili, che nascono dalla vitalità, dalla passione, dall'attenzione ai dettagli che il pittore infonde nelle sue creazioni, piene di vedute, ruscelli, distese innevate, casolari, fiori e piante. Alcuni quadri fanno invece riferimento ai numerosi viaggi in Germania, con marine e ricordi di vario genere. Molti i consensi ricevuti dall'artista nel corso della sua carriera in occasione delle numerose esposizioni personali e collettive.
Palazzo Pisani LONIGO (VI)
Dal 28.03 al 05.04.2009

Fabrizio Del Bimbo

sabato 14 marzo 2009

La corte di carta a Palazzo Medici Riccardi


Una mostra dell’artista belga Isabelle de Borchgrave inaugura il nuovo percorso museale di via Cavour. Lo sfarzo della moda rinascimentale rivive attraverso 29 abiti trompe l’oeil.
Ventinove sfarzose toelette ispirate alla moda in voga alla corte dei Medici, tutte rigorosamente di carta. Sono il cuore della strabiliante mostra organizzata a Palazzo Medici dal 14 marzo al 14 giugno: “I Medici: il sogno ritorna. Isabelle de Borchgrave a Palazzo Medici Riccardi”. L’artista belga, nota proprio per i suoi incredibili trompe l’oeil in carta che pare tessuto, esporrà nelle sale un tempo occupate dalla famiglia Medici i lavori ispirati alla corte di Lorenzo il Magnifico. Un modo particolarmente incisivo di celebrare con le sue creazioni l’apertura dei nuovi spazi museali che di recente hanno arricchito il percorso espositivo.
E' proprio visitando la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli, gioiello di Palazzo Medici, l’artista ha avuto l’idea di una mostra capace di far rivivere i fasti e l’eleganza della corte medicea. Partendo da alcuni tra i più celebri ritratti dei Medici, Isabelle de Borchgrave ha creato mise spettacolari, tutte rigorosamente in carta: il trompe l’oeil che ne risulta è assolutamente perfetto, dalle pieghe ai colori, alla ricchezza delle acconciature e alla raffinatezza dei gioielli. La stretta connessione tra i luoghi dei Medici – il Palazzo di via Cavour è stato la loro prima casa – e gli abiti realizzati a grandezza naturale dall’artista, regalano ai visitatori uno straordinario tuffo nella storia.
Seta, velluto, ricami, trine e pizzi: con la più effimera delle materie, la carta, Isabelle de Borchgrave crea modelli di ricchezza fenomenale. Due diverse qualità, la leggerissima cartavelina e quella più rigida del cartamodello, vengono tagliate, piegate, incollate e infine dipinte a mano secondo la tecnica del trompe l’oeil per dare l’illusione ottica del tessuto. Nel suo atelier, l’artista belga lavora con lo scrupolo caratteristico di una storica dell’arte. Con precisione filologica e supportata da lunghe e meticolose ricerche, de Borchgrave modella la carta bianca per tratteggiare atmosfere e ricreare situazioni ormai perdute.
La tappa successiva dell’esposizione nel suo tour europeo sarà Bruxelles, a novembre, quando la mostra sarà allestita nei Musei Reali d'Arte e di Storia. Per l’artista si tratterà della prima grande mostra nel suo paese nativo.
L’evento fiorentino è accompagnato da un libro-catalogo edito da Skira. La scenografia sarà realizzata da Martin Kamer, nome di riferimento nel mondo del tessile, che è stato responsabile della riorganizazione del Museo della Moda di Berlino, di Kyoto e Los Angeles.
I MEDICI: IL SOGNO RITORNA - Isabelle de Borchgrave a Palazzo Medici Riccardi
dal 14 marzo al 14 giugno
Palazzo Medici Riccardi
via Cavour 3, Firenze
Biglietto: intero 7,00 € - ridotto 4,00
Orario: 9. 00 – 19. 00, chiuso il mercoledi
Per informazioni: www.palazzo-medici.it


Fabrizio Del Bimbo

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