sabato 30 gennaio 2010

La statua di S.Maria Ausiliatrice in via Gioberti sarà rimossa


Domenica, 31gennaio 2010 alle ore 12,00

Sagrato della Chiesa della Sacra Famiglia
Firenze, Via Gioberti, 33


Rimozione della statua di Maria Ausiliatrice dalla cuspide più alta della facciata


La statua di Maria Ausiliatrice in marmo statuario, alta circa due metri, della quale non conosciamo l'autore (il nome può essere inciso sul retro della scultura e quindi venire reso noto in occasione proprio della rimozione) si trova attualmente sulla cuspide più alta della facciata della Chiesa della Sacra Famiglia, ad una altezza di più di trenta metri.

I ponteggi montati per il restauro della facciata hanno permesso per la prima volta di raggiungere la nicchia e verificarne non solo l'avanzato stadio di degrado, ma la singolare bellezza: il volto della Vergine richiama molto da vicino quello della Primavera del Botticelli.

In accordo con la Soprintendenza speciale per il patrimonio storico-artistico ed etno-antropologico e per il polo museale della città di Firenze è stato progettato il restauro dell'opera che avverrà sotto il porticato della Chiesa.

Domenica 31 gennaio 2010, festa di Don Bosco, al termine della funzione che vedrà anche il conferimento del sacramento della Cresima, di fronte alla comunità parrocchiale riunita per l'occasione, alla presenza del Cardinale Giuseppe Betori e di Timoty Verdon, consulente della Diocesi fiorentina per le opere d'arte, la statua verrà rimossa dalla cuspide da mezzi e operatori di Caf, Cooperativa Autotrasportatori Fiorentini che da sempre cura la movimentazione dei beni artistici di Firenze, e scenderà a terra: ne verrà scoperto il volto prima di essere collocata all'interno del laboratorio attrezzato sotto il portico.

Nicoletta Curradi

L'essere alla moda, una mostra alla Galleria dei Medici


L’ESSERE ALLA MODA Dal Medioevo ai Giorni nostri

Una mostra di abiti realizzati dagli studenti dell’Istituto Tornabuoni-Cellini



Pizzi, merletti, tulle e chiffon, è aperta fino al 31 gennaio con ingresso libero (orario 9-19) la mostra di abiti realizzati dagli studenti dell’Istituto Statale Tornabuoni-Cellini-Medici ospitata tra le arcate della Galleria dei Medici, in Via Cavour 5. Le sessanta opere esposte tracciano un percorso temporale che attraversa stili ed epoche dal Medioevo ai giorni nostri. Un viaggio nel tempo fatto di tessuti ed arte sartoriale.

All’evento inaugurale il 29 gennaio erano presenti l’Assessore alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze, Giovanni Di Fede, e la Preside dell’Istituto, Maria Giuseppina Delle Rose.


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 29 gennaio 2010

Gualtiero Nativi espone a Lari


Si inaugura domenica 31 gennaio alle ore 17.00, al Castello dei Vicari, nelle stanze di LariArte, la mostra antologica di pittura del maestro Gualtiero Nativi dal titolo “Aristocrazia di segno, forma e colore”.
Con questa nuova mostra inizia l’attività espositiva del 2010 di LariArte dal titolo “Percorsi”. La realizzazione di questa ennesima esposizione è stata possibile grazie alla sinergia tra le associazioni (associazione turistica “ViviLari”, associazione culturale “Il Castello”, “FuoriLuogo – Arte Contemporanea”, periodico d’informazione “Reality” Magazine, periodico “Arte a Livorno”, associazione culturale “La Ruga”) e gli sponsor privati – primo fra tutti l’Antica Osteria al Cartello di Lari - che affiancano da tempo le esposizioni larigiane e che, con il loro contributo rendono attuabili e realizzabili le varie iniziative artistiche e culturali. Patrocinata dal Comune di Lari e dalla Provincia di Pisa, la mostra ט fatta in collaborazione con la Galleria d’arte Nozzoli di Empoli e con l’Archivio Gualtiero Nativi.
In questa mostra, curata da Filippo Lotti e Giuliano Nozzoli, il Maestro Gualtiero Nativi, uno dei padri storici dell’astrattismo italiano, e specificatamente promotore e animatore del movimento fiorentino dell’”Astrattismo classico”, possiamo ammirare l’importanza del serio lavoro compiuto dell’artista pistoiese nel corso della sua vita, dal livello artistico alla qualità che contraddistingue, indistintamente, ogni sua opera.
“Dell’opera di Nativi - dice Lotti - mi ha sempre attratto la purezza e la pulizia del suo lavoro artistico, le sue pure geometrie, le armoniose asimmetrie e le infinite combinazioni della forma e, non ultimi, i suoi colori”.
Una mostra che ט un omaggio all’artista ma anche un tributo ideale a tutta un’arte fiorentina del dopoguerra, quella legata ad una concezione diversa dell’arte vista e prodotta fino ad allora; di quel fare – spesso silenzioso - che è rimasto, grazie a maturità e serietà di lavoro, negli annali della storia dell’arte.
Sono presenti in mostra oltre trenta opere, soprattutto disegni e tempere su carta, in un percorso che segue un ordine cronologico che parte dalla metà degli anni quaranta fino ad arrivare alla fine degli anni novanta, opere che ripercorrono un grande spaccato artistico sull’arco creativo di Nativi con quasi sessant’anni di lavori. C’è tutta l’arte di Gualtiero Nativi a partire dai disegni figurativi saturi di toscanità per arrivare ad una pittura di livello europeo sempre mantenuta nel solco dell’aristocrazia pittorica che ha contraddistinto l’intero arco artistico del maestro pistoiese.
Lavori che testimoniano la sua variegata tipologia iconografica. E qui, in questo percorso, che si dipana nelle stanze del Castello dei Vicari, possiamo ammirare, anno dopo anno, gran parte della sua produzione. Catalogo in mostra.
L’inaugurazione sarà ripresa da Toscana Tv per la trasmissione “Incontri con l’Arte”, il programma ideato e condotto da Fabrizio Borghini.
L’esposizione resterà aperta ai visitatori, ad ingresso libero, fino al 28 febbraio.

Orario di apertura: dal Martedì al Venerdì ore 15.00 - 18.00; Sabato e Domenica ore 10.30 - 12.30 e 15.00 - 18.00 - Chiuso il Lunedì - L'ingresso è consentito fino a 30 minuti prima della chiusura.

Mostra e catalogo a cura di Filippo Lotti e Giuliano Nozzoli

In collaborazione con: Galleria d’arte Nozzoli | Archivio Gualtiero Nativi | Associazione Turistica “ViviLari” ׀ Associazione Culturale “Il Castello” | FuoriLuogo – Arte Contemporanea | Associazione Culturale “La Ruga” | “Reality” Magazine | Periodico “Arte a Livorno”
Con il patrocinio di: Comune di Lari | Provincia di Pisa
Con il contributo di: Antica Osteria al Castello – Lari ׀ Europroget – Ponsacco

Nicoletta Curradi

giovedì 28 gennaio 2010

In Liguria Tabucchi vince il 1° Premio Frontiere - Biamonti


In Liguria, splendida regione limitrofa alla nostra Toscana si segnala con piacere il
PREMIO FRONTIERE - BIAMONTI Prima edizione Sanremo San Biagio alla Cima
29 - 31 gennaio 2010

Antonio Tabucchi vince la prima edizione del Premio Frontiere – Biamonti
Marino Magliani vince il Premio Frontiere – Biamonti, Pagine di Liguria


Si chiama Frontiere - Biamonti il nuovo premio letterario internazionale diretto da Giuseppe Conte e dedicato alla figura di Francesco Biamonti (San Biagio alla Cima, 1928 – 2001), lo scrittore indimenticabile che ha fatto della Liguria di Ponente il luogo della sua vita e della sua scrittura. Quello della frontiera, tema che attraversa i romanzi di Biamonti, è anche un tema connaturato al territorio ligure, aperto al mare e confinante con la Francia, e alla cultura ligure, che ha da sempre una vocazione al viaggio, alla scoperta, al cosmopolitismo e all’apertura verso il mondo.

Il premio, a cadenza biennale, è promosso dalla Fondazione per la Cultura e lo Spettacolo della Regione Liguria, con il contributo di Regione Liguria, Provincia di Imperia, Comune di Sanremo e Comune di San Biagio della Cima. La presenza di Villa Nobel come sede della premiazione e la presidenza ad honorem della giuria affidata al poeta, saggista e Accademico di Svezia, Jesper Svenbro, indicano la direzione che il Premio intende percorrere verso l’individuazione delle eccellenze internazionali in ambito letterario.
Il Premio Frontiere - Biamonti prevede, infatti, un riconoscimento a un libro (romanzo, ma anche saggio o raccolta di poesie) di un autore straniero o italiano che abbia posto al centro del suo lavoro una riflessione sulle nuove frontiere della conoscenza, della scrittura, dello spirito. Accanto al Premio internazionale, viene anche assegnato il premio Frontiere – Biamonti, Pagine di Liguria ad autore italiano che abbia illustrato la Liguria o sia legato a tematiche e paesaggi propri di Biamonti.

Il vincitore di questa prima edizione del Premio Frontiere – Biamonti è Antonio Tabucchi, scrittore di fama internazionale che con la sua ultima raccolta di racconti Il tempo invecchia in fretta (Feltrinelli, 2009) ha di nuovo conquistato la comunità dei lettori. Tabucchi rappresenta al massimo livello lo scrittore di frontiera, avendo scelto il Portogallo come città elettiva: il suo lavoro su Pessoa ha aperto per l’Italia una finestra sulla cultura di quel paese. Antonio Tabucchi è non solo esegeta e traduttore del grande autore portoghese, ma in portoghese ha scritto uno dei suoi più importanti romanzi, Requiem, spingendo fin dentro la propria scrittura l’esperienza più profonda della frontiera.

Gli eventi legati al premio si terranno dal 29 e al 31 gennaio. Il 29 Antonio Tabucchi incontrerà il pubblico al Teatro dell'Opera del Casinò Municipale di Sanremo, intervistato, tra gli altri, da Antonio Gnoli e Mario Baudino. L’incontro, condotto da Claudia Claudiano, termina con letture di Ugo Dighero. La cerimonia di consegna si terrà sabato 30 gennaio a Villa Nobel e sarà preceduta da un’introduzione al Premio fatta da Giuseppe Conte e dagli interventi di Jesper Svenbro e Giorgio Ficara sul tema ‘letteratura e frontiere’. Durante la cerimonia, alla quale partecipano Luigi Surdich, Giuseppe Sertoli e Stefano Verdino, Luisella Berrino ricorderà la figura di Nico Orengo. Il 31 gennaio, a San Biagio alla Cima, verrà consegnato a Marino Magliani il Premio Frontiere – Biamonti, Pagine sulla Liguria: vince per il romanzo La tana degli alberibelli (Longanesi, 2009) ambientato in Liguria nelle terre di Ponente. Interviene Giorgio Bertone.

Come dice il Presidente della Provincia di Imperia Gianni Giuliano: "Riteniamo quanto mai significativa la nascita di questo Premio, che si colloca fin d'ora tra le più importanti iniziative culturali del nostro territorio, ideale strumento per ricordare la straordinaria figura di Francesco Biamonti. L'apporto di Giuseppe Conte quale direttore artistico conferisce all'iniziativa un respiro nuovo e di grande interesse. La scelta di Tabucchi altresì è preziosissima, un ideale viatico della manifestazione, trattandosi di uno scrittore trai più significativi della scena letteraria italiana del momento".

La giuria del premio è composta da: Jesper Svenbro (presidente ad honorem, poeta e saggista), Giuseppe Conte (poeta e scrittore), Stefano Verdino (Università di Genova, italianista); Giuseppe Sertoli (Università di Genova, anglista) e Luisella Berrino (giornalista di Radiomontecarlo).



Organizzazione del Premio
Fondazione Regionale per la Cultura e lo Spettacolo
Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, 16123 Genova
Tel. 010.562046 - Fax. 010.591088
www.frcs.it

Coordinamento
Cooperativa CMC di Sanremo
Angelo Giacobbe (393.9700810)
Tel. 0184.544633
Fax 0184.540915
e-mail: staff@cooperativacmc.com

Fabrizio Del Bimbo

Virgilio Sieni con Fabbrica Europa


L'Ultimo giorno per noi
di Virgilio Sieni
prima nazionale
Un'anteprima di FABBRICA EUROPA
Comincia con questa nuova creazione in prima nazionale l'ultimo atto della trilogia lucreziana ideata da Virgilio Sieni: “La Natura delle cose”, “Oro” e “L'ultimo giorno per noi”.
La scelta del De rerum natura, il poema filosofico-enciclopedico di Tito Lucrezio Caro, coincide con l’urgenza di rivolgersi alla natura delle cose, alla loro anima e origine, ponendo la danza come strumento di indagine e come manifesto per una riflessione sull’oggi.
Per l'intero progetto dedicato a Lucrezio, Virgilio Sieni si è avvalso della prestigiosa collaborazione di Giorgio Agamben, tra i più importanti e originali filosofi del nostro tempo, noto e tradotto a livello mondiale.
Ne “La natura delle cose” un compatto quartetto di uomini e una figura femminile metamorfica e sempre presente, come la Venere-dea dell’atto generativo evocata da Lucrezio all'inizio del suo poema, danno vita a tre scene distinte.
La musica è una creazione originale di Francesco Giomi. Il testo dello spettacolo è letto e registrato dalla celebre cantante Nada Malanima, che per la prima volta offre il suo contributo vocale in uno spettacolo coreografico.
“Oro” è il naturale sviluppo del precedente “La Natura delle cose” e si inoltra nel poema di Lucrezio attraverso un percorso nelle età dell'uomo, articolandosi in quattro momenti che rappresentano altrettante domande al tempo: sono processioni coreografiche che riflettono sull'età del corpo, l’origine delle cose, il tempo, il senso dell’attesa, la cecità e la vista, la morte.
Anche in questa seconda tappa le musiche originali sono di Francesco Giomi e la voce
 recitante è di Nada.
“L'Ultimo giorno per noi” è co-prodotto dalla Fondazione Fabbrica Europa e viene presentato ora in prima nazionale come un'anteprima del prossimo festival Fabbrica Europa.
Il lavoro trae ispirazione in particolar modo dal VI libro dove Lucrezio ci parla degli agenti terreni che gli uomini non possono controllare, i terremoti, le eruzioni, descrivendo, al termine dell'opera, la peste di Atene. In scena 5 fratelli gemelli vanno incontro alla fine. Sono figure che si nutrono di sospensioni fisiche in una coreografia sulla ciclicità del gesto che si rigenera nell’emozione e nel desiderio. La musica è di Robert Schumann.
Presso il CANGO
Cantieri Goldonetta
via Santa Maria 25, Firenze
29 gennaio > 7 febbraio 2010 ore 21.00
domenica ore 17.00 – lunedì riposo
Biglietti: intero € 12 - ridotto € 8 - ridotto gruppi e scuole € 5 - PRENOTAZIONE CONSIGLIATA.
Info e prenotazioni: Cango Tel. 055 2280525 cango@sienidanza.it
Del Bimbo Fabrizio

Successo delle iniziative all'Oratorio di S.Caterina all'Antella


La mostra "La Città degli Uffizi. L’Oratorio di Santa Caterina all’Antella e i suoi pittori" ha raggiunto gli 8000 visitatori. Un progetto culturale che ha visto impegnati in prima fila il Comune di Bagno a Ripoli e la Galleria degli Uffizi, uniti nel portare a termine la rinascita di un luogo di grande bellezza, sia come scrigno d'arte medievale, sia come sede espositiva d'eccezione. Con la mostra dedicata ai pittori che hanno reso l’Oratorio della famiglia Alberti un capolavoro di arte trecentesta toscana, il progetto La città degli Uffizi consolida un modello di promozione culturale che rende protagonista il territorio della provincia fiorentina. Un territorio trasformato per l'occasione in un originale palcoscenico, dove il patrimonio spesso meno conosciuto della Galleria degli Uffizi riprende vita.

I 12 capolavori - provenienti dalla riserva della Galleria degli Uffizi, dal Museo dell’Opera di Santa Croce, dalla Pinacoteca nazionale di Lucca, dal Museo d’arte sacra d’Incisa Valdarno e da alcune collezioni private - ospitati nell’Oratorio di Santa Caterina dell’Antella, hanno reso ancora più suggestivo il ‘racconto’ di questo luogo e dato l’opportunità a un’intera comunità di esprimere la propria vocazione culturale.

Il ricco programma di eventi collaterali (3 mesi di programmazione) messo a punto dal Comune di Bagno a Ripoli in occasione dell'esposizione, ha coinvolto tutte le associazioni culturali del territorio che hanno realizzato concerti di musica, letture teatrali, spettacoli di danza ecc… riscuotendo grande interesse (gli spettacoli spesso sono stati replicati per permettere un secondo turno di spettatori). Sorprendente il successo tra il pubblico dei bambini: i laboratori svolti sia in orario scolastico, sia extra scolastico, hanno registrato il tutto esaurito e sono stati oltre 500 i bambini coinvolti nelle attività legate alla mostra.

Le camminate nell’arte e nella storia (6 percorsi trekking alla scoperta di un territorio unico) hanno avuto la partecipazione di oltre 200 persone e un vero e proprio successo nel successo è stato il ciclo di conferenze organizzate in collaborazione con il Quartiere 3 di Firenze. Questa iniziativa ha permesso ai curatori del catalogo della mostra (edito da Mandragora) di descrivere in prima persona il loro lavoro, attirando un pubblico numeroso e attento, che sin dal primo incontro ha affollato la sala Paradiso di Villa Bandini.

Un ruolo fondamentale nel successo della mostra lo hanno svolto i main sponsor: High Mech Value, Bassilichi, Santa Caterina Suites, Toscana Energia, Vivahotels e la Fondazione Romualdo Del Bianco. Tutti hanno condiviso le ragioni di un’importante operazione culturale e sostenuto il Comune sin dall’inizio. Il progetto ha permesso anche di far emergere la fitta rete di realtà imprenditoriali di medie e piccole dimensioni presenti nel territorio, che hanno aderito con entusiasmo a una proposta di rilancio del patrimonio artistico di Bagno a Ripoli.

Per proseguire nel progetto di valorizzazione dell’Oratorio di Santa Caterina all’Antella, il Comune di Bagno a Ripoli ha in programma un nuovo importante appuntamento artistico: una mostra dedicata alla battaglia di Campaldino, interpretata dal maestro Silvano Campeggi, illustre cittadino di Bagno a Ripoli. Il nuovo progetto partirà in primavera e coinvolgerà anche altre sedi comunali come lo Spedale del Bigallo e il Teatro comunale di Antella.

Fabrizio Del Bimbo

Danzainfiera 2010 V edizione


Anche quest'anno parte l'evento dedicato alla danza più grande del mondo. Dal 25 al 28 febbraio 2010 a Firenze, quattro giorni di spettacoli, espositori, lezioni, gare, concorsi e ospiti famosi.
Per strada o in teatro, la notte in un locale o al saggio di fine anno, nella propria scuola o sotto la doccia: ogni volta che si accende la musica qualcuno inizia a ballare! Per chi non sa resistere alla tentazione di buttarsi in pista e per chi potrebbe restare ore a guardare un balletto, a Firenze si festeggiano i cinque anni di Danzainfiera, la più grande kermesse mondiale dedicata alla passione per il ballo che dà appuntamento a tutto il popolo dei ballerini e degli appassionati dal 25 al 28 febbraio 2010 alla Fortezza da Basso. L'edizione 2010 si annuncia come quella dei record: 65.000 mq di spazi, 7 palchi, due nuovi padiglioni, centinaia le scuole e compagnie provenienti da tutta Italia e da tutta Europa per una programmazione lunga quattro giorni e ricchissima di lezioni aperte a tutti, spettacoli, esibizioni, concorsi, gare, incontri con ospiti famosi e centinaia di espositori fra cui le più grandi aziende del settore.
Tantissimi gli eventi che Danzainfiera ospita al suo interno, come il Made in Cuba festival, un grande appuntamento completamente dedicato ai ritmi, al ballo e alla cultura dell'isola caraibica! Oppure la tappa italiana del Juste Debout (28 febbraio), la più grande battaglia al mondo combattuta a colpi di coreografie Hip Hop. Da sabato 27 febbraio anche la danza sportiva avrà la propria grande ribalta: all'interno di un nuovo grande padiglione si terranno i Campionati Italiani Assoluti Professionisti organizzati da ANMB (Associazione Nazionale Maestri di Ballo). Tre giorni di competizioni e due padiglioni saranno invece riservati per fare spazio alla sesta edizione di Expression, uno dei più importanti concorsi di danza a livello europeo.
Spazio anche alla seconda edizione del Premio “L'Italia che Danza”, che omaggerà tutti coloro che contribuiscono al Made in Italy della danza nel mondo. Ospite d'eccezione di quest'anno: Miguel Angel Zotto, uno dei più grandi maestri di tango argentino al mondo. Per chi al tango preferisce altri ritmi, troverà a Danzainfiera lezioni di ogni genere e stile di ballo: dalla classica con Frederic Olivieri, direttore della Scuola di Ballo del Teatro alla Scala, fino agli stage di Modern Jazz con Maria Zaffino (Amici) e Andrè De La Roche. Per chi invece è alla ricerca di ritmi nuovi e curiosi potrà provare, ad esempio, la Bellysamba, un'affascinante combinazione tra danza orientale e brasiliana oppure la Hula, l'originale danza delle isole polinesiane! Infine, le più temerarie, non potranno farsi mancare le “sexy” lezioni di Pole Dance! Spazio anche ai sogni: dalle lezioni di canto per diventare i protagonisti di un vero musical alle tantissime audizioni, fra cui quella per entrare nel corpo di ballo del Balletto Bolshoi di Mosca.
Per chi di danza si appassiona anche in TV, la Blue Production presenta a Danzainfiera “I Ragazzi di Amici”, con alcuni dei vincitori delle scorse edizioni e molti altri ballerini provenienti dal fortunato programma Mediaset. Da Ballando con le Stelle arriveranno invece Simone di Pasquale e Natalia Titova.
La quinta edizione di Danzainfiera avrà infine l'onore di ospitare le Fondazioni Lirico Sinfoniche italiane, fra cui l'Arena di Verona, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro del Maggio fiorentino, il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Petruzzelli di Bari. Quest'ultimo, all'interno di uno straordinario Gala di chiusura, presenterà la grande Eleonora Abbagnato, in un passo a due con Benjamin Pech, étoile dell'Opéra di Parigi, tratto da "La Dama delle Camelie", con la coreografia di John Neumeier.
Danzainfiera, V Edizione – Firenze, Fortezza da Basso – 25/28 febbraio 2010
Info: www.danzainfiera.it - info@danzainfiera.it
Del Bimbo Fabrizio

Filati protagonisti a Firenze


Dal 27 al 29 gennaio è aperta la 66° edizione di Pitti Immagine Filati, che riunisce 100 espositori (nella foto, i filati della milanese Iafil), di cui 15 provenienti dall’estero. Nella stessa location della Fortezza da Basso si svolge in contemporanea Prima Moda Tessuto, un’iniziativa di Pratotrade al secondo appuntamento. La moda d’antan è protagonista di Vintage Selection alla Leopolda.
Tra le novità di Pitti Filati, la versione aggiornata dello Spazio Ricerca, diretto da Angelo Figus e Nicola Miller, che quest’anno ha scelto il tema-titolo “No”. Nell’area, gli allestimenti di Alessandro Moradei presentano le tendenze per la primavera-estate 2011.
“La forza del salone sta nel suo essere laboratorio di ricerca e osservatorio privilegiato delle tendenze della moda del futuro - spiega il vice-direttore generale di Pitti Immagine, Agostino Poletto -. Per questo abbiamo rivoluzionato lo Spazio Ricerca, che entrerà nel vivo della rassegna, spostandosi al piano inferiore del padiglione centrale”.
Numerosi gli appuntamenti, dagli incontri organizzati da Lineapiù e Todd & Duncan, fino al lancio della collezione The Touch di Ormo, con una esposizione dei disegni dello stilista Meltem Pamuk.
In sinergia con Pitti Filati si presenta l’edizione numero due di Prima Moda Tessuto, manifestazione promossa da Pratotrade, che riunisce 49 marchi per 39 aziende, con l’obiettivo di anticipare il calendario delle fiere tessili al fine di una miglior programmazione delle strategie di mercato.
Alla Stazione Leopolda è infine aperta fino al 31 gennaio Vintage Selection, la mostra-mercato di abbigliamento, accessori e oggetti di design vintage. Qui é protagonista anche l’exhibition temporanea di interior design il Fragile Memory Box.

Nicoletta Curradi

La vita, istruzioni per il montaggio


Dal 28 gennaio a Portodimarelive la mostra The unusual work of Francis George Mento, le mille face della realtà descritta a colpi di frammenti fotografici.
La vita è un puzzle di foto 10x15, suggerisce Francis George Mento, artista lituano-pratese che dal 28 gennaio a Portodimarelive (via Pisana 128) espone una ventina dei suoi collage dai molti profili e significati (The unusual work of Francis George Mento, fino al 15 febbraio).
Sono immagini che rimandano a forme arcaiche, animali preistorici, robot, tondi, croci. Hanno valenza di ricerca nostalgica, dunque il valore ‘popolare’ della cartolina-ricordo e catturano perciò lo sguardo dei giovani di cuore. Immagini che a diverse angolature e distanze rivelano altri piani di lettura.
Mento usa la macchina fotografica per scomporre la realtà attraverso una moltitudine di scatti, poi faticosamente la ricompone sommando tessera a tessera, frammento a frammento, attraverso un parto felice che dà vita ad altri simboli e nuove architetture.
Dai 90 scatti (pennellate fotografiche?) di un antica fabbrica può dunque emergere un vorace coccodrillo, da una distesa d’immondizie un feroce dinosauro, da un edificio sbrecciato un agile vascello. Ciò che spiega anche FraGMento, ovvero l’acronimico nome de plume che l’artista si è dato. Lo stesso titolo dell’opera, per lo più in inglese, è spesso una chiave che suggerisce spazi e dimensioni lontanissimi dalla prima lettura.
Il critico Fabio Fazzi ne scrive in termini di ‘pluralità di elementi espressivi’, di ‘segreti frattali’, o ‘squame’, o ‘piume di pensieri che prendono forma’. Aggiungendo che, “se la Fotografia contemporanea ambisce a trascendere la propria condizione per farsi funzione futurista e futuribile di nuovi linguaggi, allora Mento è quel caposcuola coraggioso e sensibile, che usa già le sue foto come tessere di nuovi mosaici, nei quali troneggia un filo prezioso che lega storie, fatti e sottointendimenti come in poche altre espressioni possibili”.
Chi è FraGMento è noto. Nasce a Riga a capodanno del 1960. La madre è indigena, il padre italiano, emigrato durante il periodo di annessione sovietica.
Negli anni Settanta Francis George studia da elettricista, poi vola negli Stati Uniti dai nonni materni. Un decennio più tardi eccolo in Italia a inseguire le altre radici. A Firenze si impiega da un famoso fotoriparatore oggi defunto. Con la fotografia ci sa fare ed è amore a prima vista. Gli scatti dalla finestra del laboratorio, al primo piano di viale Corsica, servono a controllare le macchine in riparazione prima della riconsegna. Negli anni seguenti ne troviamo traccia in Umbria, Lazio, Salento, ma soprattutto in Toscana e nelle isole dell’arcipelago. Finalmente trova a Prato la terra su cui fermarsi. Oggi vive e lavora in un edificio di architettura industriale, un’ex fabbrica tessile sulle colline che circondano la città (www.fragmento.it).

The unusual work of Francis George Mento
Portodimarelive, Via Pisana 128 Firenze, 055.7191160, orario 12-15 e 19-03, Ingresso libero.

Nicoletta Curradi

mercoledì 27 gennaio 2010

Un angolo d' Italia alla Festa del Libro di Parigi



Dal 5 all'7 febbraio un angolo d'Italia nel cuore di Parigi. A l'Espace d'animation des Blancs Manteaux, suggestivo edificio medievale trasformato in uno spazio polivalente nello storico quartiere del Marais, si svolgerà la terza edizione della Festa del libro e delle culture italiane, un'iniziativa diventata in pochi anni un appuntamento fisso del febbraio parigino.

Ideata e organizzata dalla libreria Leggere per di Firenze e dalla comunità della Repubblica di lettori, la Festa ha il sostegno della città di Parigi e, in solo due edizioni, ha raggiunto importanti risultati. Nel 2009 i visitatori sono stati 15.000 - francesi appassionati di cultura italiana, italiani residenti a Parigi, giovani di ogni nazionalità incuriositi dalle cultura 'altre' e uniti dalla passione per la lettura - 5000 i libri italiani venduti, e decine le iniziative in programma. A partire dal libro, luogo di emozioni, ricordi, idee e sogni, la Festa si propone di dare voce alle tante 'culture italiane', evidenziandone la varietà e la ricchezza. Filo conduttore di questo viaggio alla scoperta del Belpaese, il rapporto tra memoria e futuro, che è anche il tema scelto per l'edizione 2010 della manifestazione.

Tra gli ospiti più attesi Gad Lerner con il suo ultimo libro Scintille (Feltrinelli), Gianrico Carofiglio, alla vigilia della pubblicazione in francese del suo Ragionevoli dubbi (Seuil), Melania Mazzucco, autrice molto apprezzata Oltralpe dopo l'uscita del romanzo Un jour parfait (Flammarion) e Ascanio Celestini che, acclamato come una star nei teatri parigini, presenterà l'edizione francese della Pecora nera (Editions du Sonneur). Ma tanti gli appuntamenti interessanti e divertenti in programma, come l'atelier sui gesti degli italiani proposto dall'Associazione Polimnia. A Parigi ci saranno anche i testi vincitori del concorso 1 carattere in 500 caratteri, un'iniziativa che ha visto protagonisti oltre 140 lettori fiorentini impegnati a recensire per i cugini francesi il libro più rappresentativo, a loro avviso, del carattere italiano (la traduzione delle 8 recensioni vincitrici sono a cura di un gruppo di ricercatori dell'Università d'Avignon e Paris La Sorbonne).

Nei 1000 mq. dell'Espace d'animation des Blancs Manteaux, oltre alla libreria dei lettori (con oltre 100 editori italiani) e allo spazio incontri, ci sarà anche l'angolo del Buon gusto italiano, un'oasi di convivialità e golosità a disposizione dei visitatori. Anteprima della Festa giovedì 4 febbraio all'Istituto italiano di cultura di Parigi con Gianrico Carofiglio e il giornalista Fabio Gambero.

L’ingresso alla manifestazione è libero
Orario 10.00-22.00
Tutti i dettagli su www.lpsansfrontieres.it

La libreria Leggere per ha sede a Firenze ed è attiva in Italia e all'estero dal 1986; nel 2003 ha creato e diffuso il sistema Passe-Livre che ha raccolto in Francia, Canada, Belgio, Svizzera 15.000 iscrizioni su www.passe-livre.com; nel 2005 a Firenze ha fatto nascere la comunità della Repubblica dei lettori che ha raggiunto le 15.000 adesioni.

Nicoletta Curradi

lunedì 25 gennaio 2010

Torna agli antichi fasti la Villa Corsini a Castello


Villa Corsini a Castello, uno degli esempi più significativi dell’architettura fiorentina del tardo Barocco, torna all’antico splendore grazie ai sapienti restauri realizzati dalla Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Firenze, sotto la direzione dell’arch. Mauro Linari, con il finanziamento dell’ Ente Cassa di Risparmio di Firenze, fortemente voluto dall’Avv. Edoardo Speranza. Il 23 gennaio la villa è stata riaperta al pubblico e, grazie alla nuova illuminazione, potrà essere fruibile anche nelle ore serali. Il complesso è stato acquisito dallo Stato nel 1971, dopo tante vicissitudini, fin dall’epoca dei Medici, primi proprietari della villa. Filippo Corsini, consigliere del granduca Cosimo III acquistò l’edificio per trasformarlo in ricca dimora di campagna alla fine del XVII secolo. Il Vasari citò la villa nelle sue “Vite” per la splendida scultura in pietra serena del fiume Arno, opera del Tribolo, che si trovava nel parco. Giovan Battista Foggini ristrutturò la villa per conto di Filippo Corsini, trasformandola in edificio barocco con una nuova faccita con portale e balcone sovrastante su cui si notano ancora lo stemma dei Corsini e un grande orologio. All’interno un fastoso e originale salone per i ricevimenti, affrescato con paesaggi nel 1801 da Niccolò Contestabile, pittore di Pontremoli attivo a Firenze. All’interno della villa si può ammirare una raccolta di sculture antiche di notevole pregio: infatti la residenza è stasa utilizzata in passato come deposito del Museo Archeologico: tra queste, capolavori come l’Arianna, il togato in porfido e una testa settecentesca di cavallo in marmo, opera di Francesco Sandrini, della cerchia di Foggini. Le sculture sono state catalogate da Antonella Romualdi e attualmente da Fabrizio Paolucci.
In occasione dell’apertura della villa è stato presentato il volume di Polistampa “Villa Corsini a Castello”, curato da Antonella Romualdi.

Nicoletta Curradi

venerdì 22 gennaio 2010

Concerto sugli antichi strumenti del Conservatorio di Firenze


Concerto sugli antichi strumenti della
Collezione del Conservatorio di Firenze
Lunedì 25 gennaio 2010, ore 21.00
Galleria dell’Accademia – Dipartimento degli Strumenti Musicali

Lunedì 25 gennaio 2010, alle ore 21.00, si terrà presso la Galleria dell’Accademia un concerto - aperto al pubblico e ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti - con i preziosi strumenti antichi della collezione del Conservatorio di Musica «Luigi Cherubini» di Firenze, di cui si potrà riascoltare la voce per la prima volta sin dai primi del Novecento.
Il concerto sarà preceduto dalla presentazione, affidata a Renato Meucci, del catalogo degli strumenti ad arco della collezione (a cura di Gabriele Rossi Rognoni, Livorno, Sillabe, 2009), sostenuto dagli Amici del Museo e dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, e risultato dell’applicazione di metodologie di studio e documentazione innovative.
Il concerto (musiche di Franz Schubert e Wolfgang Amadeus Mozart), organizzato dal Conservatorio, sarà affidato a un quintetto formato da Federico Guglielmo e Agnese Paderi (violini), Mario Paladin e Daniele Del Lungo (viole) e Andrea Nannoni (violoncello) che suoneranno strumenti realizzati dai più celebri costruttori della tradizione toscana settecentesca: Giovanni Battista Gabbrielli, Lorenzo e Tommaso Carcassi e Bartolomeo Bimbi, oltre a un violoncello del grande costruttore tedesco, ma romano d’adozione, David Tecchler.
Tali strumenti, che per l’età e per l’importanza storica richiedono cure particolari e per questo non vengono abitualmente suonati in concerto, sono stati sottoposti a indagini accurate (tomografie computerizzate, radiografie) per accertarne lo stato di salute, prima di essere affidati alle cure di Claudio Arezio che li ha messi a punto, e il concerto del 25 gennaio – aperto al pubblico e ad ingresso libero fino ad esaurimento posti - costituirà un’occasione del tutto eccezionale in cui sarà possibile ascoltarne il suono.

Nicoletta Curradi

Il debutto di Custo Growing a Pitti Bimbo 70


Custo Growing, la collezione bambino lanciata la scorsa stagione da Custo Barcelona, arriva per la prima volta a Pitti Bimbo.
L’esordio a Firenze è stato fortemente voluto da Custo e David Dalmau, designer e fondatori del celebre marchio spagnolo, perché rappresenta uno degli appuntamenti fieristici dedicati al bambino più rilevanti in Europa. Il modo migliore, quindi, per presentare la collezione alla stampa e al trade, in un paese dove è molto diffusa e radicata l’attenzione a vestire il bambino, anche con grandi griffe.
“L’Italia è per noi, dopo Spagna e Stati Uniti, il mercato più importante. In questo momento la collezione bambino costituisce il nostro prodotto di punta, accanto alla collezione donna, ormai consolidara, e a quella maschile in netta crescita”, afferma Custo Dalmau.
La collezione Custo Growing, dai 4 ai 12 anni, comprende una linea bambina e una linea bambino. Un guardaroba pieno di idee, dove ritornano, a misura dei più piccoli, l’originalità delle stampe, la bellezza dei tessuti e la cura nei dettagli che distinguono il marchio Custo Barcelona. Fra i capi più innovativi, per le bambine il cappotto-vestaglia in tessuto a righe delavé, i giubbotti double con interno/esterno in ecopelliccia, i pantaloni da Sherazade e le T-shirt con grandi stampe oniriche.
Per i bambini felpe e T-shirt con stampe pacifiste, pea coat in cuoio ecologico stampato a motivi digitali e montgmorey e impemeabili con grandi stampe, versione giocosa dei tipici, più sobri capi british. E per tutti, una ricca proposta di accessori. Come i nuovi stivaletti imbottiti multicolor,di ispirazione doposci, con suola ergonomica isolante, lavabili in lavatrice.

Nicoletta Curradi

Daniel Spoerri in mostra alla Sangallo ART Station


Dal 21 gennaio 2010 presso la Sangallo ART Station, nuova galleria d'arte moderna fiorentina aperta il 22 ottobre scorso, è stata inaugurata la mostra "Omaggio a Daniel Spoerri", che resterà aperta fino al 21 marzo.

La mostra è forse la più ampia mai dedicata a Daniel Spoerri in uno spazio privato fiorentino. Di taglio antologico, la rassegna presenta infatti venti opere fra cui uno storico Tableau Piege del 1972, un elemento (cromosoma) della straordinaria Catena Genetica, un pezzo di due metri e mezzo assemblato con oggetti, oggettini, ferrivecchi, cimeli e altre “scoperte” fatte dall’artista nel mercato delle pulci di Torino, lo storico Balun, nel 2008. La Catena genetica del mercato delle pulci è stata esposta in una prima tranche nel 2000 al Palazzo delle Stelline di Milano e infine completata e presentata nella sua vertiginosa lunghezza (100 metri) per la prima volta nel 2008 alla Galleria Allegretti di Torino.

Si tratta del progetto che forse rappresenta meglio di ogni altro lo “spirito” eccessivo e quasi vorace di Spoerri, collezionista insaziabile di scarti della vita e delle cose, che accumula e fissa in veri e propri monumenti, apparentemente precari ma immobili di fronte allo scorrere del tempo e quindi, in ultima analisi, alla morte. Ma anche i celebri Tableaux Pieges si confrontano con il tempo, vera condizione dell’esistenza umana: si tratta di tavole da pranzo con residui di cene, cibo e oggetti, piatti e posate veri, “fissate” dall’artista in una metafisica permanenza così come i commensali le hanno abbandonate.

Il “cromosoma” esposto presso la SanGallo ART Station è uno di quelli prodotti appositamente per Roberto Allegretti nel 2008, così come il grande e inquietante tableau intitolato “Cena in galleria”, l’unica opera di questa serie in cui Spoerri abbia voluto confrontarsi con gli effetti formali della forza della gravità, lasciando scivolare parzialmente la tovaglia dalla tavola su cui era distesa, trascinando con sé tutti gli oggetti in una caduta “sospesa” proprio un attimo prima della rovina generale.

Oltre ai tableaux e al cromosoma, la mostra propone alcuni gioielli in oro e argento, disegnati da Spoerri e prodotti dall’oreficeria Fratelli Filippini di Verona: una collana, una spilla e un grande ciondolo metamorfico.

Omaggio a Spoerri è organizzata dalla Sangallo ART Station in collaborazione con la Galleria Allegretti Arte Contemporanea di Torino. Catalogo bilingue (italiano, inglese) con testo critico di Martina Corgnati, edito da Skira
Orari: Martedì-Sabato 10.00/13.00; 16.00/20.00
su appuntamento 0550517157; info@sangalloartstation.it
Chiuso Domenica e lunedì
Daniel Spoerri è nato a Galati (Romania) nel 1930. Attualmente vive a Vienna. A Seggiano (Grosseto) ha aperto all’inizio degli anni Novanta la Fondazione, “Il Giardino”. Maestro del Nouveau Realisme, è unanimemente considerato uno dei più importanti artisti del mondo. Durante tutta la durata della mostra, in galleria verrà proiettato un video-documento realizzato a Torino nel 2008-2009 con interviste a Spoerri e le riprese realizzate durante un banchetto- performance.

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 21 gennaio 2010

Una splendida esperienza con il "Re del deserto"


Coaching per il corpo o per la mente a voi la scelta....
L'evento è straordinario e la persona che sarà con voi è uno dei più grossi personaggi di livello mondiale nel mondo dello sport è non solo.
E' Max Calderan detentore di 6 prime mondiali di attraversate di deserti inesplorati in solitudine, non stop, senza dormire e senza assistenza tecnica e medica...

Un occasione da non perdere e da vivere insieme a questo supereroe moderno nel deserto del Sinai. Ecco per voi i calendari dei coaching di febbraio e marzo di Max Calderan, tutti personalizzabili.

Due settimane alle chiunque può iscriversi in base alle proprie esigenze e preferenze; anche in gruppi di Coaching breve di solo qualche giorno per fine gennaio-inizio febbraio ed ovviamente personalizzabili in base alle vostre disponibilità.

Ecco il programma:

Dal 20 al 27 febbraio DESERT EXPERIENCE, una settimana formativa con Max Calderan e Miranda Sorgente (Love Management) tra le locations più suggestive del Sinai, alla scoperta della nostra ancestralità tramite il superamento della paura e la scoperta del nostro potenziale nascosto..
Coaching adatto anche a chi non ha preparazione fisica.

Dal 27 febbraio al 06 marzo DNA DESERT EXPERIENCE, una settimana formativa con Max Calderan e la Dott..ssa Maria Liane Ledwon (Ricercatrice) alla scoperta del nostro DNA tramite aula in deserto con corso/proiezione sul test genomico, cosa significa, a cosa serve, come ci migliora la vita. Max ci condurrà nei luoghi più magici del Sinai per aiutarci a superare i nostri limiti..
Coaching adatto a qualsiasi tipo di persona ed anche a chi non ha preparazione fisica.

Le informazioni dettagliate vi vengono fornite via cellulare al 329 6370108 o via mail.

Tutti i coaching di Max Calderan sono adatti per qualsiasi persona, qualsiasi età, per chi non ha preparazione fisica, ma adatti anche a chi ambisce nel realizzare una notevole performance fisica in assoluta sicurezza.

Le iscrizioni sono aperte, prenotate le date del vostro Coaching o da calendario, o personalizzato!

Per gli atleti evoluti invece ricordiamo itinerari da 50 a 500 km.......!

Per Informazioni:
Krista Corso
MCManagement
+39 329 6370108
kristacorso@libero.it

Enrico Rossi alla Nuova Pignone


La nuova tappa fiorentina di Enrico Rossi si svolge nella campagna di ascolto , il candidato di Toscana Democratica alla presidenza della Regione. Rossi ha incontrato una rappresentanza dei lavoratori del Nuovo Pignone, uno dei grandi motori del mondo produttivo di Firenze con circa 3mila dipendenti e altri mille legati all'indotto.
Rossi si è innanzitutto complimentato con i lavoratori e l'azienda per la turbina che Nuovo Pignone sta realizzando all'ospedale di Careggi, grazie alla quale verrà creato un sistema di cogenerazione che servirà l'intero complesso ospedaliero (produzione di corrente elettrica e di riscaldamento). Poi, come ogni tappa del suo viaggio di ascolto dei territori, Rossi ha chiesto suggerimenti e critiche che serviranno a scrivere il programma. E i dipendenti del Nuovo Pignone non si sono tirati indietro: unanime e forte la preoccupazione per la crisi che colpisce duro anche la Toscana. I lavoratori hanno anche chiesto quali sono le prospettive di sviluppo proposte da Rossi, e con quali strumenti pensa di metterle in pratica se eletto presidente.
“La nostra regione - ha detto Rossi - deve decidere come favorire la ripresa economica. Ad esempio uno dei nostri primi problemi sono i tempi troppo lunghi tra la richiesta di nuovi insediamenti industriali e il rilascio delle autorizzazioni del caso. Non è possibile - ha aggiunto - che qui ci vogliano 3 anni, contro i 6 mesi della Francia. Per questo rilancio l'idea di individuare alcune grandi aree per gli insediamenti industriali, da utilizzare per le emergenze e soprattutto per superare la frammentazione attuale”.
Il candidato di Toscana Democratica ha insistito anche sulla necessità che le politiche regionali non si concentrino solo e soltanto sulle aziende in crisi, ma anche su quelle in salute o lanciate in una fase di sviluppo. Sia i lavoratori che Rossi hanno poi insistito sull'esigenza di investire sulla ricerca, in un contesto che veda un rapporto più stretto tra università e mondo produttivo.
Alla fine dell'incontro, un lavoratore ha chiesto a Rossi di esprimersi sul futuro dell'aeroporto di Firenze. “La richiesta di potenziamento di Peretola - ha risposto il candidato di Toscana Democratica - è legittima, nel rispetto di ciò che c’è intorno. Bisogna però lavorare all'integrazione con Pisa, perché il tema della dicotomia tra i due scali è ormai superato nei fatti. Peretola non può diventare uno scalo intercontinentale - ha concluso Rossi - ma è un'esigenza anche della Regione che lo scalo venga migliorato e che si lavori ad un'integrazione con Pisa”.
Del Bimbo Fabizio

Carnevale allo Zenigata di Scandicci


Il Carnevale è vicino e allo Zenigata il mese di Febbraio si contraddistingue portando con sé grandi novità e grandi ritorni.
Se l’anno nuovo è cominciato nel migliore dei modi, con una programmazione ricca di concerti capaci di abbracciare ogni genere musicale, il secondo mese dell’anno di certo non è da meno e già promette di riempire il nuovo locale di Scandicci grazie all’alta qualità delle proposte e alla loro varietà.
Con sommo piacere della direzione artistica, il calendario degli appuntamenti segna il ritorno di molte band già passate dal palco dello Zenigata nei mesi scorsi, a conferma del loro alto gradimento presso il pubblico. Non solo. A fare grande la programmazione di questo mese ci penserà anche una serie di serate tributo, dedicata a importanti artisti italiani come Fabrizio De Andrè, i Pooh e Zucchero, ma anche a nomi internazionali come i Jamiroquai e Janis Joplin.
Ecco dunque le principali date da segnare in agenda per il prossimo mese di febbraio: Via del Campo – Tribute De Andrè (venerdì 5), Litio (sabato 6), Viva – Tribute Pooh (domenica 7), The Regal (giovedì 11), Gerb (venerdì 12), Scrambled Eggs – Tribute Jamiroquai (sabato 13), Five After Midnight (venerdì 19), Gommagutta (sabato 20), Mystery Train (domenica 21), Pentatonics (venerdì 26), Spirito Divino – Tribute Zucchero (sabato 27), The Rose – Tribute Janis Joplin (domenica 28).
Un offerta da non perdere.
Del Bimbo Fabrizio

mercoledì 20 gennaio 2010

Il 21 gennaio Pitti Bimbo n. 70


Dal 21 al 23 gennaio è di scena Pitti Bimbo n. 70.
“Pitti Bimbo si conferma come il più importante appuntamento internazionale di moda per bambini e teenager – dice Agostino Poletto, vice-direttore di Pitti Immagine – l’unico salone che dà una rappresentazione completa dell’universo del childrenswear e una segmentazione precisa dei suoi diversi stili: dal classico-elegante dei grandi brand di Pitti Bimbo allo sportswear di Sport Generation e allo street fashion di SuperStreet, dalla creatività dei marchi ecosolidali di EcoEthic e delle realtà di ricerca di New View, alle collezioni all’avanguardia di Apartment, fino al design e al tessile legati al mondo dei più piccoli. A ogni edizione cerchiamo di definire sempre meglio questa mappatura: così siamo intervenuti su New View, da sempre laboratorio di ricerca della manifestazione, che diventa vero e proprio modello sperimentale dal punto di vista espositivo, e si collega idealmente al mondo di Apartment, creando una sorta di fashion district del salone. E non solo: le sfilate di Pitti Bimbo, un momento sempre più seguito, si arricchisce ulteriormente di appuntamenti e nuove espressioni, con eventi fuori-orario e performance che captano i nuovi movimenti del gusto e del mercato”.

Tra le importanti novità di questo Pitti Bimbo segnaliamo le presentazioni speciali di griffe come Junior Jean-Paul Gaultier e Paul Smith Kids, il rientro di Diesel Kids, che l’azienda presenterà in uno spazio dedicato assieme a Diesel Footwear e alla nuova collezione di John Galliano, e poi i nuovi ingressi delle collezioni bambino di grandi nomi internazionali come Adidas, Custo Barcelona, Desigual e Notify.

NUOVO LAYOUT PER NEW VIEW: LABORATORIO DI RICERCA DI PITTI BIMBO
Spazi più aperti, maggiore comunicazione tra i prodotti e un’impronta di design assolutamente contemporanea inaugurano il nuovo layout di New View, curato dallo studio d’architettura e grafica dotdot dot. Negli spazi del Salone M, al piano inferiore del Padiglione Centrale, la sezione che raccoglie le collezioni a più alto tasso creativo, i marchi innovativi destinati a un pubblico esigente, diventa area di sperimentazione avanzata nella moda bimbo e nel suo sistema di fruizione. E allo stesso tempo New View, collegandosi idealmente ai mondi di EcoEthic e Apartment, diventa il cuore del fashion district di Pitti Bimbo.

ECOETHIC. L’ECO-EVOLUZIONE DELLA MODA BABY
Espressione della nuova sensibilità alle tematiche etiche, EcoEthic torna a presenta negli spazi del Padiglione Centrale (Piano Inferiore) una selezione di collezioni che hanno scelto eticità e eco-sostenibilità come elemento forte di identità. Aziende da tutto il mondo, che utilizzano materiali organici e biologici, prodotti nel rispetto della natura, e secondo una filiera che tutela le produzioni locali e le piccole comunità oltre alla salvaguardia del pianeta.

APARTMENT, CONTEMPORARY LIFESTYLE DI RICERCA PER LA MODA BIMBO
Terza edizione per Apartment, il nuovo progetto dedicato al lifestyle contemporaneo della moda infantile: una nicchia di mercato in crescita, tra le collezioni junior delle grandi griffe e i piccoli marchi indipendenti. Sezione speciale che propone collezioni internazionali di abbigliamento e accessori orientate alla ricerca e rivolte a un pubblico all’avanguardia, Apartment si presenta con un nuovo set di allestimento curato da Ilaria Marelli, che trasforma le stanze del Lyceum nel punto d’incontro per i buyer dei fashion store più aggiornati, a caccia di collezioni uniche ed esclusive.

ELEGANZA E TRADIZIONE IN CHIAVE CONTEMPORANEA: PITTI BIMBO
Pitti Bimbo, la sezione dedicata alle griffe del childrenswear e ai grandi nomi del fashion business, consolida la propria offerta accogliendo nuove e importanti realtà, che scelgono Firenze per l’anteprima delle nuove collezioni. Nell’Area Monumentale, Padiglione Centrale/piano inferiore, piano terra e piano attico, eleganza e tradizione vengono rilette in modo contemporaneo e declinate al mondo del bambino, con un occhio alle tendenze della moda dei “grandi”.

IL DINAMISMO DELL’INFORMALE: SUPERSTREET E SPORT GENERATION
Superstreet è il pianeta del denimwear e della street couture per bambini e teenager. L’abito racconta l’appartenenza a una tribù che si differenza dalle altre per suoni, immagini e messaggi: è stato affidato a Joe Velluto, collettivo di designer e creativi made in Italy, il compito di ideare il concept del nuovo progetto allestitivo.
Sempre dinamica anche Sport Generation, la sezione di Pitti Bimbo che negli spazi del Padiglione Cavaniglia dà voce alle presentazioni dei grandi brand dello sportswear e dell’activewear, con protagonisti i nomi più importanti di questo segmento con le loro collezioni “for kids”.

LA MINI-FASHION WEEK DI BIMBO: LE SFILATE E GLI EVENTI
Il successo di Pitti Bimbo è legato anche agli importanti momenti di comunicazione, sfilate e iniziative legate al mondo dei più piccoli che a ogni edizione affiancano la manifestazione. Sempre più seguite le sfilate, da cui partono non soltanto le tendenze di collezione ma anche preziose indicazioni di styling e di abbinamento tra abiti e accessori.
Appuntamento imperdibile per stampa e buyer di tutto il mondo, a partire da questa edizione le sfilate si arricchiscono anche di nuove modalità di presentazione. Negli spazi della Sala della Ronda e della Sala del Rondino sono questi alcuni dei nomi della moda bimbo che saliranno in passerella: Miss Blumarine prodotto e distribuito da Spazio Sei, Sarabanda prodotta da Miniconf, Casa Altana (con i marchi Amore, Dimensione Danza, Jeckerson, Pinko Up, Jacob Cohen Junior, Moschino, Vilebrequin, Liu Jo Baby), Elsy, Ice Iceberg prodotto e distribuito da Spazio Sei, Miss Grant, Calvin Klein jeans, Roberto Cavalli Angels e Roberto Cavalli Devils e Custo Growing

Tra gli eventi speciali in programma alla FORTEZZA e in CITTÀ:

All’interno del programma di eventi di questo Pitti Bimbo, molti dei quali ancora in via di definizione, segnaliamo:
_ Monnalisa sceglie il Teatro Puccini per uno spettacolo-evento che presenta a stampa e buyer la nuova collezione autunno/inverno 2010-2011;
_ Laura Biagiotti Dolls: con un evento presso lo stand, Lavinia Biagiotti Cigna presenterà la nuova collezione autunno/inverno 2010-2011;
_ Il Gufo mette in scena con una performance-sfilata nella location dell’Ex3, spazio per l’arte contemporanea della città, la nuova collezione del marchio;
_ Silvian Heach Kids presenta la nuova collezione con una sfilata-spettacolo presso le Grotte dell’Area Monumentale (Fortezza da Basso);


I NUMERI E I NOMI DI QUESTA EDIZIONE*

ESPOSITORI
430 ragioni sociali
504 marchi dei quali 167 esteri (il 33,33% del totale)

SUPERFICIE
47.000 metri quadrati

SEZIONI
Pitti Bimbo, Sport Generation, New View, Kids’ Design, SuperStreet, EcoEthic, Apartment

BUYER
oltre 8.600 i compratori all’ultima edizione invernaledei quali 2.750 (il 32% del totale) esteri
principali mercati esteri di riferimento: Spagna, Germania, Francia, Russia, Olanda, Grecia, Gran Bretagna, Belgio, Giappone, Stati Uniti, Svizzera, Portogallo

NOMI NUOVIE RIENTRI
Tra i nuovi ingressi e i rientri segnaliamo:
Belgio: Babies Deluxe, Barcarolle, Crea Shirt, Nathalie Verlinden, Ours By Nathalie Verlinden
Brasile: Chamomilla Organic Baby Clothes, Cool Baby, Savannah Kids
Francia: Arsene Et Les Pipelettes, Bakker Made With Love, Cdec By Cordelia De Castellane, Corleone, Junior Gaultier, L'Esprit De Luna, Marquise De Laborde, Notify, Suzanne Ermann
Gran Bretagna: Hucklebones, Maclaren, Papillon (London), Paul Smith, Peppermint, The Smiley Company
Italia: adidas Originals, Artigli Girl, Audace, Beayukmui, Bombol, Carrera Jeans, Cinzia Rocca Girls, Claudio Cutuli, Colibri', Emma Ethic Little Girl, Fabi Junior, Faliero Sarti, Flay, Florart, Frankie Garage Youngster, Frankie Morello Toys, Fun & Fun Girl, Gold Case Little, Happiness Is A $10 Tee, Krytik, L'Artigiano Italiano, Laura Biagiotti Jeans & Dolls, Le Petit Coco, Les Etoiles, Mbc – Ws, Nylon, Once Upon A Time..., Paciotti 4Us., Piccola Giuggiola, Pixel, Primigi, Refrigue, Rocco E Lola, Scaldacuore, Serafini , Sport 1932, Siebaneck, Simone, Xche No?, Zoo Di Lana, Zuccastregata
Olanda: 4Funkyflavours
Portogallo: A Casa Do Bebe
Spagna: Art, B & B, Clic!, Custo Growing, Desigual, El Naturalista, Monica Garcia Niða, Oh! Soleil, Pierre Cardin By Interbaby, Pretty Ballerinas, Rosalita Seðoritas
Stati Uniti: Oopsy Daisy Baby, Walt Disney
Svezia: Moonkids

Fabrizio Del Bimbo

Elio Fiorucci in mostra al SACI di Firenze


Chi è Elio Fiorucci? E'un personaggio eclettico che anticipa i nuovi trend. La Galleria Passarella è la prima vetrina (apre nel '67) che racconta, spiega e anticipa, il “pensiero” di Elio Fiorucci attraverso una struttura innovativa, non a caso disegnata dalla famosa scultrice Amalia Del Ponte; una finestra sul mondo con le novità di Carnaby Street, importando per primo la minigonna in Italia, le hit parade londinesi e quelle statunitensi.Comincia nel ‘70 Elio Fiorucci e crea il marchio Fiorucci con una produzione industriale e una distribuzione planetaria.Un nuovo progetto d’amore nato nel 2003 dopo 40 anni di storia e di esperienza durante i quali Elio Fiorucci ha rivoluzionato non solo la moda ma anche il lifestyle, cambiando i colori, i materiali e le forme, portando divertimento, libertà, novità, allegria. Questo nuovo progetto che si adegua ai tempi è un progetto d'amore che ha come principale scopo quello di comunicare più che un bisogno di abbigliamento, un bisogno di amore.La mostra viene inaugurata il giorno 22 gennaio 2010 presso la galleria Saci di Firenze in via Sant'Antonino 11 Palazzo dei Cartelloni alle ore 12 in occasione di PITTI BIMBO.
Del Bimbo Fabrizio

martedì 19 gennaio 2010

Al cinema esce "L'uomo che verrà"


Martedì 19 Gennaio presso il Cinema Odeon, in collaborazione con il Gruppo Germani Cinehall, si terrà l'anteprima del nuovo film di Giorgio Diritti “L'uomo che verrà”, alla presenza del regista, del protagonista Claudio Casadio, del produttore Simone Bachini (Aranciafilm) e della produttrice esecutiva e co-sceneggiatrice Tania Pedroni.

Il film, distribuito in Italia da Mikado, ha vinto al Festival Internazionale del Film di Roma 2009 il Gran Premio Della Giuria, il Premio del Pubblico e il Premio Speciale "La meglio gioventù". Dopo l'anteprima di martedì 19 sarà in programmazione nelle sale fiorentine a partire da venerdì 22 Gennaio.

L'Uomo che verrà è incentrato su una delle più tragiche pagine della seconda guerra mondiale, la strage di Marzabotto, durante la quale furono trucidati 770 civili, rastrellati dalle truppe naziste tedesche in diverse località emiliane. Le riprese si sono svolte in parte in Toscana, in collaborazione con Toscana Film Commission, in varie location dell'Alta Val di Cecina, “in luoghi non contaminati, paesaggisticamente simili all'Appennino emiliano” - come ha dichiarato il regista - dove realmente si è consumata la strage.

Ecco in breve la trama del film:

Inverno, 1943. Martina ha 8 anni, vive alle pendici di Monte Sole, non lontano da Bologna, è l'unica figlia di una famiglia di contadini che, come tante, fatica a sopravvivere. Anni prima ha perso un fratellino di pochi giorni e da allora ha smesso di parlare. Nel dicembre la mamma rimane nuovamente incinta. I mesi passano, il bambino cresce nella pancia della madre e Martina vive nell'attesa del bimbo che nascerà mentre la guerra man mano si avvicina e la vita diventa sempre più difficile. Nella notte tra il 28 e il 29 settembre 1944 il piccolo viene finalmente alla luce.
Quasi contemporaneamente le SS scatenano nella zona un rastrellamento senza precedenti, che passerà alla storia come la strage di Marzabotto.


Fabrizio Del Bimbo

All' Hotel Albani un convegno sulla Politica Agricola Comune


La presentazione delle opportunità offerte al mondo agricolo dalla Politica agricola comune dell’Unione europea (PAC) è stato l’argomento trattato oggi, 19 gennaio 2010, dal Convegno “La riforma della PAC: innovazione ed evoluzione verso un’agricoltura sostenibile ed orientata verso il mercato”, organizzato dalla Camera di Commercio di Firenze, attraverso la collaborazione della sua Azienda per l’internazionalizzazione e il supporto alle piccole e medie imprese sulle politiche dell’Unione europea, Promofirenze.
L’evento rientra nel contesto del progetto europeo “Cap Reforms: Innovation And Growth Towards A Sustainable And Market Oriented Agriculture” co-finanziato dalla Commissione europea, Direzione Generale Agricoltura.
L’iniziativa ha voluto rappresentare l’occasione per valutare "lo stato di salute" della Politica agricola comunitaria, facendo il punto sull'esperienza di semplificazione e razionalizzazione della stessa che si sta operando anche nelle regioni italiane.
Dai lavori è scaturito come la Politica agricola dell’Unione europea sarà più attenta ai temi dello sviluppo sostenibile ed orientata maggiormente ai mercati.
Le nuove sfide infatti, riguarderanno i temi del cambiamento climatico, le energie rinnovabili, la gestione delle risorse idriche, la protezione delle biodiversità, la ristrutturazione del settore lattiero-caseario e la diffusione della connessione internet a banda larga nelle aree rurali.
Per il perseguimento di queste azioni la Toscana, attraverso il proprio piano di sviluppo rurale vedrà impiegare sul territorio circa 900 milioni di euro per il periodo 2007-2013.
Del Bimbo Fabrizio

I 5 punti fermi del Consorzio Centopercento Italiano


Il tema del Made in Italy, molto attuale in questi ultimi tempi, è basato su un dubbio fondamentale: cosa può dirsi realmente “prodotto in Italia”? Un servizio televisivo di Milena Gabanelli, direttrice di Report che ha scatenato un acceso dibattito sulla pelletteria di lusso.
“Abbiamo permesso che il made in Italy, una cosa che ha un valore enorme nel mondo fosse stato ‘rosicchiato’ a partire dal peggio del peggio e cioè falsi che hanno visto la nascita del lavoro del ‘metti etichetta' ”. ha dichiarato, in occasione di una conferenza stampa a Firenze, Andrea Calistri presidente del Consorzio 100% Italiano, fondato nel 1997 e che raccoglie un gruppo di 70 produttori italiani del settore 30% moda, 60% pelletteria di lusso, 3% settore casa ed enogastronomia.
Furono alcuni pellettieri che nel ’97 l’anno in cui iniziò il massiccio decentramento produttivo all’estero decisero di rimanere a lavorare in Toscana e di essere competitivi usando altri fattori rispetto a quello del prezzo. Un gruppo di imprese che fabbricano in Italia alle regole del gioco, secondo cioè la legge italiana, restituendo valore e tutela a chi lavora.
“C’è un gran bisognio di smuovere la legislatura a livello nazionale e a livello europeo. - ha aggiunto Calistri - Se c’è un vuoto legislativo, allora l’imprenditore deve andare oltre la legge e auto-tutelarsi per valorizzare i propri prodotti. Il consorzio metterà paletti sempre più stretti, è pronto un nuovo disciplinare per la filiera produttiva che si applicherà anche ai terzisti e ai quartisti”
Le aziende che hanno aderito al consorzio danno lavoro, tra dipendenti e indotto, a circa 3000 persone, con 230 milioni di euro di fatturato. Il loro principale impegno è la diffusione, la promozione e la salvaguardia dell’artigianato “made in Italy” più qualificato, quello realizzato cioè unicamente in Italia. Il consorzio è l'unico marchio esistente nel paese che certifica, a monte del prodotto, una filiera produttiva al 100% nazionale e il primo nel mondo che ha ricevuto la SA8000 cioè la certificazione di responsabilità sociale d’impresa.
Gli imprenditori appartenenti al Consorzio, esattamente come chi acquista i loro prodotti, sanno bene che esiste una linea netta che divide il vero dal falso, il corretto dallo scorretto, la qualità dalla non qualità. E gli piace pensare che, alla fine, sarà la trasparenza nell’operare, unita alla cultura, all’estro creativo e alla raffinatezza italiana, il miglior strumento di affermazione della loro produzione.
Nessun compromesso è il messaggio lanciato dal Consorzio Centopercento Italiano mentre annuncia la sua strategia 2010 a difesa del Made in Italy. Una strategia intransigente, basata su cinque punti fermi.
1-Lotta alla contraffazione. E’ la prima e più immediata esigenza. Combattere la contraffazione consente di arginare la concorrenza illegale e lanciare ai contraffattori un messaggio preciso: esistono delle leggi che vengono fatte rispettare, senza eccezioni né adattamenti.
2-Tracciabilità del prodotto. E’ il postulato di ogni seria lotta alla contraffazione. Rendere “tracciabile” il Made in Italy consente di ricostruire a ritroso tutta la “storia” dell’oggetto attraverso le tappe della filiera produttiva: dalla materia prima ai canali della distribuzione. Solo la capillarità dà reale efficacia ai controlli. Il consorzio intende mettere a punto in collaborazione con l’Università di Pisa un micro chip che permetta in ogni momento della vita del prodotto di verificare la sua provenienza e le tappe della sua fabbricazione.
3-Esaltazione della “cultura” legata al prodotto. E’ il passo successivo e superiore alla propaganda: diffondere presso il consumatore, e in generale presso l’opinione pubblica, la consapevolezza del valore intrinseco del prodotto che acquista, valore dato non solo dalla sua utilità diretta e dal marchio, ma dalla storia, la capacità, la tradizione di chi lo realizza e che ne giustifica, attraverso la qualità, il costo.
4-Convergenza delle azioni di tutela. Per produrre il massimo degli effetti per efficacia e durata, occorre che le azioni di difesa e valorizzazione del Made in Italy siano coordinate e convergenti, facciano parte cioè di una medesima strategia.
5-Rimodulazione del distretto industriale. Occorre progettare una nuova ingegneria di rete produttiva che riesca a massimizzare il sapere diffuso sul territorio e metterlo a sistema tra le imprese, generando un ciclo virtuoso di miglioramento e aumentando così la capacità della rete stessa di stare sui mercati mondiali. Un sistema di interrelazioni tra imprese che azzeri le differenze dimensionali ed abbia contemporaneamente funzione di ‘ottimizzatore’ di rete produttiva da una parte e ‘incubatore’ di nuove idee e nuove proposte aziendali dall’altra. Ricerca, innovazione tecnologica, formazione, rete produttiva che confluiscano in una rigenerazione del mercato in modo che il territorio torni ad essere un incubatore di imprese. Ricreare il know how, inventare un nuovo prodotto per un mercato che da troppo tempo ormai non vede nuovi marchi.

Fabrizio Del Bimbo

Il giro della Toscana di Enrico Rossi, candidato alle regionali


Prosegue il tour della Toscana programmato dal candidato di Toscana democratica Enrico Rossi.
La giornata del 18 gennaio a Siena è iniziata con la visita allo stabilimento del Gruppo Imer, in località Cusona - San Gimignano – Poggibonsi. Con lui il deputato del Pd Susanna Cenni, il Sindaco di Poggibonsi Lucia Cocchieri, il sindaco di S.Gimignano Giacomo Bassi. Rossi ha visitato lo stabilimento di macchinari per l’edilizia e movimentazione terra: una joint venture Italo-Giapponese con 585 dipendentri tra Italia ed estero, sette stabilimenti e nove filiali commerciali con varie dislocazioni. Dopo la visita istituzionale Rossi si è incontrato con i lavoratori della Imer Group, nella sala mensa dell’azienda, per ascoltare, conoscere e capire la realtà del lavoro, come si è ripromesso di fare in tutte le tappe che porterà a termine in questo tour regionale, per poi stendere un programma elettorale che rispetti le vere esigenze dei toscani.
Al termine dell’incontro con le maestranze dei lavoratori, la riunione è proseguita con gli imprenditori locali e i Sindaci del circondario che hanno esposto al candidato Presidente Rossi le loro posizioni per migliorare la produzione, reindirizzare i finanziamenti per far si che il volano produttivo della zona riparta, lentamente ma riagganciando il trend europeo perché solo reggendo il mercato si crea lavoro, sviluppo e ricchezza.
La burocrazia, la mobilità, il costo del lavoro, la mancanza di competenze specifiche e l'innovazione tecnologica sono le maggiori difficoltà espresse da i dieci imprenditori che durante l'incontro hanno espresso le preoccupazioni del tessuto economico del territorio.
Ecco in sintesi i temi emersi:

Il patto di stabilità: Il Sindaco di San Gimignano ritiene fondamentali le risorse bloccate – a causa del patto - per innescare i processi a catena che possano aiutare le imprese in questo periodo di crisi economica. Attualmente infatti esiste il paradosso della difficoltà da parte delle istituzioni di pagare le aziende, pur avendo le risorse.

La mobilità: secondo gli imprenditori è un limite del territorio poiché la Valdelsa è isolata. Una situazione che va nettamente in contrasto con la necessità delle aziende: la velocità. La velocità però è richiesta solo nei trasporti, ma anche nelle procedure burocratiche, un calvario per le aziende, che devono attendere tempi infiniti per ogni piccola autorizzazione.

Competenze professionali e adeguata formazione: esiste la necessità di avere competenze dello “strato intermedio”, come tecnici e capi reparto: una figura fondamentale per rendere competitive le aziende ma che andrebbe unita all'innovazione e alla ricerca, legate indissolubilmente alla ricerca universitaria. Proprio la formazione dei propri dipendenti appunto sembra essere problematica, perchè costringe la stessa impresa a puntare sulla formazione che, spesso, va fatta all'estero e a costo dell'impresa.

Governare la filiera: Problemi anche per quel che riguarda la filiera. Secondo i presenti infatti i distretti e la filiera andrebbero governati con più efficacia.

Investire nelle aziende in via di sviluppo: principale richiesta è stata quella di investire nelle aziende che non sono in crisi e che stanno attraversando un buon momento. Secondo gli imprenditori infatti, è giusto dar mano alle imprese che stanno attraversando con difficoltà la crisi economica, ma è molto importante puntare sulle aziende in via di sviluppo che, se adeguatamente supportate, potrebbero puntare a diventare una grande impresa con una dimensione tale da renderle concorrenti delle grandi imprese internazionali. In questo modo anche le aziende che stanno attraversando un periodo critico potrebbero essere risollevate e trascinate dalla vivacità e energia di quelle in via di sviluppo che puntano ad avere una grande dimensione.



Rossi, che ha ascoltato attentamente le richieste e le difficoltà del mondo produttivo senese, ha affermato che nella prossima legislatura si giocherà il futuro dell'economia: “è tempo in cui bisgona decidere e avere il coraggio di scegliere e andare avanti – ha commentato Rossi - C'e' un imprenditoria toscana vivace su cui si puo' puntare e che non si è fatta annientare dalla crisi. Per questo si deve fare sicuramente più attenzione alle situazioni di successo nelle imprese toscane”.

Rossi si è soffermato sui problemi burocratici, uno dei punti più discussi nell'incontro, defindendoli insostenibili rispetto alle necessità delle imprese. “Dobbiamo trovare una via d'uscita e sperimentare un'altra via possibile”. Sulla mobilità ha affermato: “Questo tema è decisivo. I ritardi sono insopportabili. Dobbiamo dar vita ad una svolta radicale”.



Nel pomeriggio Enrico Rossi si è recato a Santa Maria della Scala dove ha tenuto un incontro prima con i giornalisti e poi con istituzioni e rappresentati del mondo sindacale, produttivo e dell'università senese: Camera di commercio di Siena, Confesercenti, CIA, Associazione industriali, CGIL, UIL, CISL, CNA, Lega tumori, Confapi, consigliere di amministrazione dell'università di Siena, i deputati Ceccuzzi e Cenni, sindaci di Torrita, abbadia San Salvatore, Radda, Castellina in chianti, Ghiaiole, Rapolano, Montalcino, Chianciano, San gimignano, Monteriggioni, Castelnuovo barardenga, Siena, Poggibonsi, Colle Val d'Elsa, Chiusi, San quirico, Solicille, Murlo, Montalcino, presidente dell'amministrazione provinciale, assessore ai lavori pubblici della Provincia di Siena, assessore alle attività di produttive.


Fabrizio Del Bimbo

lunedì 18 gennaio 2010

Dalle Ande a Firenze, una mostra alla Galleria Via Larga



Dalle Ande alla città del Fiore. Questo il titolo della mostra fotografica a colori della Bolivia di Vanni Vannucci, allestita nella Galleria di Via Larga, fino al 7 febbraio, con la partecipazione di Benedetta Gori.

L’esposizione, patrocinata dalla Provincia di Firenze e dal Cigv (Club Internazionale Grandi Viaggiatori), si colloca nell’ambito dell’ evento culturale - espositivo: “La città letteraria di Vittorio Vettori”, realizzato con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

Un ricco calendario di iniziative ideate e realizzate dalla poetessa ed attrice boliviana Ruth Càrdenas a sei anni dalla scomparsa del suo compagno di vita e di cultura Vittorio Vettori, illustre scrittore, poeta e dantista.

La presentazione della mostra è fissata per mercoledì 20 gennaio alle 16,30 nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, alla presenza di Autorità diplomatiche della Repubblica di Bolivia.



Galleria Via Larga

Via Cavour, 7/r

20 gennaio - 7 febbraio

Orari: da Lunedì a Venerdì 10.00-13.00 e 16.00-19.00

Sabato e Domenica 10.00-19.00


Fabrizio Del Bimbo

sabato 16 gennaio 2010

Enel e Meyer, un connubio all'insegna dell'energia



Incredibile Enel, il villaggio che rimane in Piazza Santa Croce a Firenze fino a domenica 17 gennaio per raccontare a grandi e piccini l’energia in modo originale ed innovativo con laboratori, giochi interattivi e musical, si è trasferita nel
pomeriggio di venerdì presso l’Ospedale Meyer di Firenze per giocare insieme ai bambini.

Nel segno dell’amicizia che da sempre caratterizza il rapporto tra Enel e la Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer, la Ludoteca del Meyer ha infatti ospitato “Il laboratorio di Energia”, con piccoli esperimenti sulla produzione e sul risparmio energetico che sono stati curati dai giovani animatori scientifici dell’ “Incredibile Enel”.

Un tema, quello delle energie rinnovabili e della biocompatibilità, che da sempre è condiviso dall’Ospedale Pediatrico Meyer. Come ha ricordato il segretario della Fondazione Meyer, Alessandro Benedetti, “l’iniziativa di Enel si inserisce doppiamente nella realtà dell’Ospedale Meyer: come laboratorio imperniato sulla cultura della buona energia e quindi con una forte valenza culturale-educativa e, dall’altro, come contenuto fatto proprio dal Meyer. Il nuovo complesso di Villa Ognissanti, aperto due anni fa, è infatti il primo Ospedale Pediatrico Italiano biocompatibile”.

Il Meyer è infatti un ospedale che, per le soluzioni biocompatibili, per le accortezze progettuali adottate, l'utilizzo di materiali semplici e atossici, il vasto impiego del colore e della luce, rappresenta un'assoluta novità nel panorama di edilizia sanitaria italiana. Non c'è ambiente, né il più piccolo dettaglio, che non sia stato pensato per il bambino e la sua famiglia, veri protagonisti dell'Ospedale Pediatrico. In tutti gli ambienti sono state utilizzate soluzioni che consentono di ridurre i consumi energetici, favorire la ventilazione, proteggere dal surriscaldamento estivo, contenere il condizionamento ed utilizzare al meglio la luce naturale. Esempio ne è la Hall Serra, ovvero il grande spazio centrale di accoglienza, che utilizza pannelli fotovoltaici con la doppia funzione di produrre energie elettrica e fare da filtro alla luce naturale.

Un’amicizia quella tra Enel e Fondazione Meyer che si rinnova nel segno della buona energia per un modo migliore per i bambini di oggi e di domani.

Nicoletta Curradi

venerdì 15 gennaio 2010

Novità all'Hotel Brunelleschi di Firenze


L'apertura di 70 elegantissime camere tutte nuove, sapientemente ristrutturate durante i mesi invernali, va proprio festeggiata. E' bene approfittare quindi dell’offerta lancio dell’Hotel Brunelleschi, prenotando subito per ottenere il bonus di 100 euro sui servizi food & beverage dell’albergo. Bisogna affrettarsi: solo 100 notti sono disponibili! Le camere rinnovate sono pronte dal 1° aprile 2010.

L'offerta “Opening deal”: Per i soggiorni di minimo 3 notti in una delle camere ristrutturate verrà offerto un bonus di 100 euro da spendere in servizi Food & Beverage dell'Hotel. L'offerta è disponibile solo per 100 notti ed è valida fino ad esaurimento. Prenotabile direttamente sul sito internet www.hotelbrunelleschi.it, per telefono 055/2737487 o e-mail info@hotelbrunelleschi.it.

Think customer è la linea strategica dell'Hotel Brunelleschi in questo periodo di ampio e profondo rinnovamento strutturale. Da qui l'esigenza di abbinare all'importante operazione di ristrutturazione una promozione in grado di coinvolgere la clientela, e in più far conoscere tutto il valore aggiunto del proprio prodotto.

Da una torre bizantina in pieno centro di Firenze
L'Hotel Brunelleschi di Firenze è un quattro stelle in pieno centro storico, con camere che danno direttamente su Via de’ Calzaiuoli, strada pedonale dello shopping, alcune delle quali godono di una vista straordinaria sul Duomo. Uno spettacolo. L'albergo ha origine dal prezioso recupero delle storiche strutture della Torre Bizantina della Pagliazza e della Chiesa di San Michele in Palchetto. Il complesso è stato completamente ristrutturato lasciando intatte le caratteristiche architettoniche del periodo.
Perfettamente equipaggiato per una sosta a tutto comfort, l'albergo offre ai viaggiatori più esigenti 96 camere in tutto, insonorizzate, dotate di linea telefonica diretta, TV via satellite e minibar; collegamento Internet ADSL per computer portatili, cassaforte, lussuosa biancheria da letto Pedersoli, servizio di riordino serale della camera. La tecnologia Wi-Fi è anche disponibile nelle sale riunioni e nell'American Bar.

Da non perdere! L’Hotel Brunelleschi si affaccia con la sua torre bizantina semicircolare su un’incantevole piazzetta. E’ un elemento architettonico unico che distingue e rende indimenticabile l’albergo. La torre ospita al suo interno il piccolo, esclusivo ristorante Sant’Elisabetta.
L'Hotel Brunelleschi ha addirittura un museo interno, che presenta una preziosa collezione dei reperti rinvenuti nel corso del restauro della Torre e, incastonato nelle fondamenta della Torre stessa, un calidarium di origine romana.

Una ristrutturazione di gran classe
L’edificio che ospita l’albergo è composto da un insieme di costruzioni che risalgono dal I° secolo d.c. fino all’Ottocento. La ristrutturazione è stata pensata per evidenziare questa storia straordinaria e per unirla con un filo logico che si dipani attraverso i secoli, fino ai nostri giorni moderni. Alle camere è stata dedicata un’estrema cura per la ricerca di un confort particolarmente elegante e di una raffinata ospitalità. L’intervento stilistico si ispira alle abitazioni rinascimentali dell’epoca del “Magnifico Lorenzo” e quelle ottocentesche di “Firenze Capitale” appena dopo l’unità d’Italia.
L’Hotel riesce sicuramente a trasmettere un’emozione speciale, che difficilmente il viaggiatore ed il turista può provare in altri luoghi.


Caratteristiche delle nuove camere:
 Insonorizzazione
 Due telefoni multilinea in camera ed un telefono in stanza da bagno
 Elegante linea di cortesia
 Connessione Internet
 TV cristalli liquidi 42”
 Canali satellitari
 Minibar
 Coffee & tea maker
 Nespresso coffee machine (solo Junior Suite Executive)
 Cassaforte capace di contenere un laptop con possibilità di ricarica elettrica
 Lussuosa biancheria da letto
 Soffici accappatoi e pantofole
 Connessione Ipod all’impianto TV per riproduzione audio
 Voice Mail
 Servizio di riordino serale della camera

Hotel Brunelleschi
Via de’ Calzaiuoli – Piazza Santa Elisabetta 3 – 50122 Firenze
Tel. 055/2737487 – Fax 055/2737481
e-mail info@hotelbrunelleschi.it – Internet www.hotelbrunelleschi.it

Nicoletta Curradi

mercoledì 13 gennaio 2010

La sfilata di Cavalleria Toscana


L’evento di Cavalleria Toscana, al Centro Ippico Toscano di Firenze, ha trasformato in scenografia i codici del mondo cavalleresco: una ellissi erbosa come palcoscenico, Amazzoni e Cavalieri in sella a rappresentare la nuova collezione “vivente”.
Sulla scia di musica e luci, il gesto simbolico che nei secoli re e imperatori hanno compiuto con cerimoniali solenni.

Il 12 gennaio in via dei Vespucci 5 alla presenza di Gabriel Garko, ospite d’onore della serata, Cavalleria Toscana ha riportato al centro della scena il proprio mondo di eleganza vibrante, di culto del (com)portamento.

La sfilata ha mostrato il dress code Cavalleria, con una performance di dressage coordinata dall’istruttore federale Riccardo Carapia, un nome di rinomanza internazionale in questa disciplina grazie alle 39 medaglie conquistate nel corso di competizioni.
A coronamento suggestivo, una recitazione quasi teatrale dell’investitura ad opera di un’Amazzone in mantella bianca, potenziata dal contrasto buio/luce e dalle ballate celtiche di Enia.
A seguire ha avuto luogo un after party a favore dell’associazione Dynamo Camp Onlus, parte della Association of Hole in the Wall Camps presieduta da Paul Newman.

Fabrizio DEl Bimbo

A Firenze "Incredibile Enel" dal 14 al 17 gennaio


Firenze si prepara a diventare “capitale dell’energia” per quattro giorni: da giovedì 14 a domenica 17 gennaio, dopo aver attraversato da nord a sud sei città italiane, “Incredibile Enel!” sbarca a Firenze, in Piazza Santa Croce, per raccontare l’energia tramite un percorso all’interno di uno spettacolare villaggio ad alta tecnologia, che ospiterà giochi interattivi, dibattiti, un musical di grande livello artistico ed iniziative con personaggi del mondo della scienza e delle Istituzioni.



Il taglio del nastro si svolgerà domani, giovedì 14 gennaio, alle ore 11.00 davanti all’ingresso del Villaggio in Piazza Santa Croce, alla presenza del Sindaco di Firenze Matteo Renzi e di Francesco Starace, Direttore Generale di Enel Green Power, la Società del Gruppo Enel che gestisce e sviluppa le rinnovabili in Italia e nel mondo.



La struttura itinerante, pensata per essere inserita nelle piazze di rilevanza artistica e storica, offre quattro giorni di svago, approfondimenti scientifici, spettacoli culturali ed artistici di grande interesse. Da segnalare giovedì 14 gennaio, alle ore 18.00, letture dantesche di “Luce e Poesia” del giornalista Alberto Severi. Venerdì 15 gennaio, oltre alle visite delle scolaresche fiorentine e della provincia, alle ore 17.00 nell’Arena all’interno del Villaggio, andrà in scena il “Energy Store – Il Musical dell’energia”. Alle ore 19.30 il Media Tour con una visita riservata ai giornalisti. Sabato 16 gennaio, alle ore 18.00 Patrizio Roversi si esibirà in una simpaticissima Tombola dell’Energia con ricchi premi ed il coinvolgimento del pubblico. Infine, domenica 17 gennaio mattinata dedicata alle Associazioni del Quartiere 1, poi laboratori didattici, Musical e alle 18.30 chiusura con il concerto “Scossa Elettrica” a cura della Scuola di Musica di Livorno diretta dal Maestro Giampaolo Lazzeri.



Durante tutta la durata dell’iniziativa, “Incredibile Enel!” rimarrà aperto al pubblico dalle ore 9.00 alle ore 20.00 con ingresso gratuito.

Fabrizio Del Bimbo

Skoda a Pitti Uomo n.77


La Casa automobilistica ceca del Gruppo Volkswagen, che nella nostra città è rappresentata da Skoda Firenze, consolida il proprio legame con il mondo della moda partecipando in qualità di Auto Ufficiale alla 77ma edizione di Pitti Immagine Uomo.

Lo staff organizzativo della manifestazione, infatti, può contare su una vera e propria flotta di auto di cortesia Skoda, che accompagnano gli ospiti durante i loro spostamenti.

Grazie a questa partnership, la Skoda si accosta a una realtà importante e prestigiosa come Pitti Uomo, confermando ancora una volta il forte legame del Gruppo Volkswagen (e di Volkswagen Group Firenze in particolare) con il capoluogo toscano.


Fabrizio Del Bimbo

A Pistoia in scena 'Don Pasquale'


La Corale Giuseppe Verdi di Prato entra in scena con il 'Don Pasquale'
Nel mese di febbraio appuntamento per tutti con l'opera
Si parte con il Teatro Manzoni di Pistoia e il Teatro Frassati di Prato
Venerdì 19 febbraio la Società Corale Giuseppe Verdi di Prato mette in scena, al Teatro Manzoni di Pistoia, una fra le opere comiche più importanti dell'Ottocento italiano, Don Pasquale, dramma buffo in tre atti di Giovanni Ruffini su musica di Gaetano Donizetti.
L’evento nasce per iniziativa di una realtà particolarmente attiva nella storia del teatro d'opera toscano e che da anni contribuisce con entusiasmo alla crescita artistica e culturale del proprio territorio. Nata nel marzo 1902 a Prato, a un anno dalla morte del grande compositore, la Società Corale Giuseppe Verdi, prende vita attorno a un gruppo di operai e artigiani che amavano ritrovarsi per intonare brani delle opere più conosciute. La prima importante esibizione avviene nel 1906 in occasione del primo concerto verdiano al Teatro Metastasio. Da allora la storia della Corale è legata a eventi di grande rilievo: il memorabile concerto nella Sala del Concistoro in Vaticano dinanzi a Pio XI (1930), l'inaugurazione della sede stabile di palazzo Inghirami alla presenza del M° Mascagni (1931); e tanti gli impegni più recenti, come la partecipazione alle manifestazioni dell’estate pratese (luglio 2009). Il coro nella formazione attuale è attivo dal 2000 e composto da circa 38 cantori guidati dal M° pratese Leonardo Laurini, con la collaborazione tecnica del soprano Caterina Bevacqua.
Il cast è composto da professionisti, giovani e affiatati. Tutti gli interpreti vantano premi e riconoscimenti, hanno alle spalle una formazione musicale e vocale supportata da illustri maestri e il loro repertorio è contraddistinto da capolavori di musica sacra e d'opera. Il protagonista, Don Pasquale, è Luciano Graziosi (basso). I due innamorati, Ernesto e Norina, sono impersonati da Edgardo Rocha (tenore) e da Lavinia Bini (soprano). Indossa gli abiti del Dottor Malatesta Alvaro Lozano Gutierrez (baritono) e quelli del notaro Tommaso Corvaja (baritono). Nel ruolo di servi e camerieri, i cantori della Corale Giuseppe Verdi, accompagnata dall'Opera Studio Ensamble diretta dal M° Paolo Vanzini in qualità di direttore con il I violino concertatore del M° Augusto Vismara. Replica dello spettacolo: domenica 21 febbraio al Teatro Frassati di Prato (ore 16.00).
Con la messa in scena del Don Pasquale, la Corale Verdi rivolge al grande pubblico l’invito ad accostarsi all'opera e subirne l'intramontabile fascino. Invito che, con il progetto Prato Opera Studio, la Corale propone, attraverso il genere della trascrizione, la realizzazione di opere di illustri compositori del passato (Bach, Mozart, Donizetti, Beethoven, Mahler, Ravel ecc...). Operazione questa, che nasce da un'esigenza di maggiore diffusione di opere musicali difficilmente realizzabili in teatri minori, in località decentrate o addirittura in ambienti diversi da quelli teatrali. Una prassi già consolidata in paesi come la Germania, la Spagna e la Francia, fin dal 1700, e ancora così poco diffusa in Italia. La Corale Verdi ha deciso quindi di fare propria questa esigenza, impegnandosi ad affrontare sia il repertorio sinfonico, cameristico che lirico, con l’obiettivo di valorizzare l’inestimabile patrimonio culturale dell’opera italiana.
Del Bimbo Fabrizio

martedì 12 gennaio 2010

Serata a Palazzo Gianfigliazzi per l'ICE


Sono ospiti dell’ICE per 4 giorni a Firenze in occasione di Pitti Immagine Uomo 17 buyer indipendenti americani nell’ambito del progetto "If you speak fashion, you speak Italian", se parli di moda, parli necessariamente italiano. In loro onore, una serata di gala l’11 gennaio, ospitata nello splendido Palazzo Gianfigliazzi di Lungarno Corsini, a cui l’ICE e il Ministero dello Sviluppo Economico che sostiene il progetto, hanno invitato le imprese del settore, le Istituzioni e gli operatori del fashion system italiano che punta naturalmente sul 2010 per il definitivo rilancio della moda italiana nel mondo. Proprio a questo rilancio punta il progetto ICE che destina al mercato americano un investimento di 3,5 milioni di dollari e una serie di azioni, partite nell’Ottobre 2009 e che proseguiranno fino ad Aprile 2010. Fra queste, la campagna di comunicazione “If you speak fashion, you speak Italian” che affida alla bellezza della top model italiana Eva Riccobono e alle immagini spettacolari di Roma il compito di rilanciare l’Italian Dream e di riconquistare retailer e consumatori statunitensi. Partner dell’iniziativa, il gruppo editoriale Hearst che ha pubblicato e pubblicherà nei suoi prestigiosi magazine (Esquire, Harper’s Bazaar Runway Report, Marie Claire) una serie di inserti speciali interamente dedicati all’abbigliamento, agli accessori, ai gioielli italiani.


Nicoletta Curradi

TuttaToscana

Dove, come, quando e perchè?
Mostre, eventi, folklore, avvenimenti, cultura, teatro...