sabato 27 febbraio 2010

Una mostra dedicata al 1° direttore del Museo del Bargello



Curata da Beatrice Paolozzi Strozzi, in collaborazione con Silvio Balloni e Ilaria Ciseri, la mostra intende proporre la storia del periodo di formazione del Museo del Bargello, alla fine del XIX secolo, attraverso la figura del suo primo direttore, Igino Benvenuto Supino (1858-1940): grande storico dell’arte, ma anche pittore e museografo di fama internazionale. In rapporto con tutte le personalità più eminenti della cultura letteraria, storica e figurativa tra la fine dell’Ottocento e la seconda guerra mondiale – dal Pascoli al Carducci, Wilhelm von Bode, Adolfo Venturi, Marcel Reymond, Gabriele D’Annunzio, Giovanni Fattori, Vittorio Corcos… - Supino fu fondatore della moderna disciplina storico-artistica, basata sulla ricerca documentaria e sull’uso, allora pioneristico, della fotografia. Ma in gioventù fu lui stesso pittore (allievo di Antonio Ciseri all’Accademia di Belle Arti di Firenze) e personaggio di spicco nell’ambiente artistico fiorentino della fine del secolo. I suoi rari dipinti, d’ispirazione prima macchiaiola poi simbolista, mai esposti finora, dimostrano i suoi stretti rapporti, in gioventù, con Giovanni Fattori (testimoniati in mostra da una lettera autografa del maestro e da due quadri che gli donò); più tardi, con Vittorio Corcos e Plinio Nomellini, che lo ritrassero entrambi in due dipinti, anch’essi presentati al pubblico. La sua passione per la caricatura è poi rievocata dalle molte che gli dedicarono gli amici artisti: da Tricca – “ritrattista ufficiale” dei macchiaioli - a Vamba, a Emilio Lapi, a “Nasica”…
Alla soglia dei trent’anni, la repentina conversione alla storia dell’arte lo porterà ad una rapida carriera di studioso e di conservatore, con incarichi prestigiosi come l’ordinamento del nuovo Museo Civico di Pisa, nel 1893 e, tre anni più tardi, la nomina a Ispettore responsabile del Museo Nazionale del Bargello, di cui sarà il primo a ricoprire la carica di Direttore, istituita nel 1904. Un’ampia panoramica, anche fotografica, evocherà il decennio di Supino al Bargello, fondamentale per la trasformazione del museo e la sua fisionomia, che tuttora conserva: cruciali nella storia del museo furono infatti il suo progetto di riordinamento generale (1897), le acquisizioni da lui proposte e ottenute, gli studi sulle collezioni, a cominciare dalla guida completa, èdita nel 1898, e a tutt’oggi il repertorio inventariale più completo delle raccolte. La mostra si conclude con la sezione dedicata agli anni bolognesi di Supino (1907-1940), fondatore dell’Istituto di Storia dell’Arte dell’Università, autore di saggi e repertori fondamentali, e, per trent’anni, docente di fama internazionale.
Promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, finanziata dall’ “Associazione degli Amici del Bargello” (onlus) e dalla Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo museale della città di Firenze, la mostra presenta dunque una biografia “visiva” di questa personalità per tanti aspetti straordinaria, ricostruita attraverso documenti autografi, fotografie e opere d’arte (pitture, sculture, disegni) di proprietà degli eredi, ma anche attraverso un film, proiettato in mostra – e in DVD a corredo del catalogo, per i tipi di Mauro Pagliai Editore – che ripercorre i luoghi della vita di Supino e gli anni del suo direttorato del Bargello, realizzato da Matteo Musso.


Nicoletta Curradi

Palazzo Strozzi apre le porte a De Chirico, Ernst, Magritte, Balthus



E' aperta dal 26 febbraio al Palazzo Strozzi di Firenze la mostra De Chirico Max Ernst Magritte Balthus - Uno sguardo nell'invisibile che resterà aperta fino al 18 luglio.

Attraverso 100 opere, provenienti da raccolte private e dai più importanti musei del mondo, la rassegna ripercorre la rivoluzione copernicana o l'effetto di sasso nello stagno che De Chirico impresse all'arte del XX secolo.

Con il suo modo di dipingere De Chirico aprì la strada a tutti quei movimenti che costituiscono la parte più interessante e vitale dell'esperienza artistica europea tra le due guerre, dal Dadaismo al Surrealismo, dal Realismo Magico al Neo-Romanticismo dando un taglio netto alle prospettive di ricerca ormai esaurite del cubismo e delle avanguardie formali.

La mostra riunisce alcune tra le più celebri opere del periodo metafisico di de Chirico oltre a dipinti di Carrà e Morandi, capolavori di Renè Magritte, Max Ernst e Balthus; insieme a questi quadri sono presentate opere estremamente significative di artisti come Niklaus Stocklin, Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinio, che sulla strada aperta da de Chirico si mossero in un ambito espressivo in bilico tra Metafisica, Realismo Magico, Surrealismo e Neo-Romanticismo.

Orario Mostra
Tutti i giorni 9.00 – 20.00
Giovedì 9.00 – 23.00
Biglietto intero euro 10

Fabrizio Del Bimbo

Beato Angelico a Pontassieve



Dal 28 febbraio al 27 giugno 2010, la Sala della Colonne del comune di Pontassieve, presenta una mostra dedicata al rinascimento a Firenze: Beato Angelico a Pontassieve. Dipinti e sculture del rinascimento fiorentino.L’esposizione è incentrata attorno ad una serie di opere di Giovanni da Fiesole, detto il Beato Angelico (Vicchio, 1395 circa – Roma, 18 febbraio 1455), confrontate con i lavori dei maggiori esponenti della pittura e della scultura dell’epoca. L’esibizione comprende diverse opere dell’artista di Vicchio, tra cui, la Madonna col Bambino della prepositura di San Michele Arcangelo, l'Imposizione del nome al Battista del Museo di San Marco, e le miniature della biblioteca della stessa sede, e dell’abbazia di Vallombrosa. Il percorso artistico vuole mettere a confronto il pittore rinascimentale con altre importanti personalità artistiche : Paolo Uccello, Filippo Lippi (presente in mostra con la Madonna col Bambino in trono tra santi e angeli del Museo della Collegiata di Sant'Andrea a Empoli), Domenico di Michelino, Benozzo, Zanobi Strozzi, Pesellino. Per l’area dedicata alla scultura rinascimentale, l’esposizione propone le opere di Nanni di Bartolo, Michelozzo, Lorenzo Ghiberti, Andrea di Giusto.Questo interessante percorso artistico, è stato allestito grazie ai prestiti di prestigiose sedi museali : Galleria degli Uffizi, Museo San Marco, Galleria dell’Accademia, Arcidiocesi di Firenze, Museo Bandini, Museo della Collegiata di Empoli, Abbazia di Vallombrosa, Biblioteca Laurenziana, Palazzo Vescovile Montepulciano, Museo Stibbert e Azienda Sanitaria Firenze.

Sala delle Colonne del comune di Pontassieve
Orari di apertura della mostra:
Dal martedì alla domenica 9.30 - 12.30 e 15.00 - 19.30
Venerdì 15.00-19.30
Chiuso il lunedì tutto il giorno e il venerdì mattina

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 26 febbraio 2010

Da Pandolfini le aste INTERNI e vini pregiati



Asta
INTERNI
Firenze,
Palazzo Ramirez-Montalvo
Martedì 2 e mercoledì 3 marzo 2010, ore 15.30

Esposizione
da venerdì 26 febbraio a lunedì 1 marzo - orario 10,00 – 13,00 / 14,00 – 19,00

Con l’asta di martedì e mercoledì 2 e 3 marzo, che apre la sua stagione di vendita 2010, la Casa d’Aste Pandolfini propone anche quest’anno INTERNI, l’asta di antiquariato minore, dipinti e arredi antichi e moderni, argenti e gioielli che lo scorso marzo ha inaugurato il nuovo brand con un grandissimo successo di pubblico. Quest’anno, si terrà anche una sezione di archeologia ed arte orientale ed una vendita di vini pregiati e da collezione.

Con INTERNI la casa d'aste fiorentina, oltre al suo solito pubblico, vuole coinvolgere anche i più giovani, proponendo un'ampia offerta in tutti i suoi classici settori. In due diverse giornate andranno infatti all’incanto circa 900 lotti, tra cui mobili, arredi, dipinti e oggetti d’arte antichi; sculture, dipinti e disegni del XIX e XX secolo; opere d’arte contemporanea e di design. Tutte con stime che vanno dai 100 euro ad un massimo di 3.000. Una possibilità insomma per tutti di avvicinarsi all’antiquariato.

La vendita si terrà il 2 e il 3 marzo 2010 con un’unica sessione pomeridiana ore 15,30. L’esposizione dei lotti si terrà invece dal venerdì 26 febbraio a lunedì 1 marzo, presso la sede fiorentina di Palazzo Ramirez-Montalvo, in borgo degli Albizi 26, con il seguente orario: dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 – 19,00.

Da segnalare che, per la prima volta, la casa d’aste Pandolfini ospita presso la propria sede, in Palazzo Ramirez Montalvo, una vendita di vini pregiati e da collezione. L'esposizione è aperta dal 26 febbraio al 1° marzo.
Si aggiunge così un’altra data nel calendario annuale, oltre alla ormai consolidata vendita che si tiene ad ottobre in collaborazione con l’Espresso e Pitti Immagine.
Visti i risultati in crescendo degli ultimi anni, che hanno dimostrato come il settore dei vini pregiati non tema la crisi, abbiamo ritenuto opportuno inserire, all’interno della vendita Interni, nella quale sono coinvolti tutti i dipartimenti della nostra casa d’aste , anche un catalogo di vini da collezione.
Chi partecipa a questo tipo di vendita sa che il nostro catalogo offre una selezione dei migliori vini a livello internazionale offerti a cifre competitive sul mercato enologico.
Nella raccolta del materiale il nostro esperto, inoltre, seleziona con criteri dimostratisi vincenti: qualità, prezzo interessante, rarità dell’etichetta o del formato e cura degli assortimenti presentati.
Non sono infatti proposti unicamente lotti monotematici ma interessanti selezioni, rendendo così possibile per l’eventuale acquirente aggiudicarsi lotti composti da differenti etichette che abbiano un minimo comun denominatore.
Citiamo qualche esempio direttamente dal catalogo.

VINI ITALIANI
L’asta si apre con un nutrito gruppo di vini della categoria SuperTuscans rappresentati in annate e formati diversi: Solaia, Tignanello, Guado al Tasso, Lupicaia, Ornellaia, Sassicaia, Scrio, Alceo, Masseto, Pergole Torte.
Fra questi segnaliamo il lotto composto da 3 bottiglie di Masseto, Tenuta dell’Ornellaia 2006 stimato 1.000/1.100 Euro.
Fra i formati eccezionali segnaliamo una bottiglia da 6 litri di Tignanello Antinori, annata 2001, stimata 400/500 Euro.
Consistente è la rappresentanza delle bottiglie di produzione piemontese, quali Gaja, Voerzio, Giacosa, Conterno, fra cui citiamo una bottiglia da tre litri di Barolo ‘Monfortino’ Riserva Giacomo Conterno 1999, stimata 900/1.000 Euro.

Interessante anche la verticale composta da 27 bottiglie , dal 1984 al 2009, di grappa Nonino, stimata 22.000 Euro, il cui valore è supportato anche dalla valenza artistica delle singole bottiglie, ciascuna creata dai migliori mastri vetrai del mondo, da Venini a Baccarat.

FRANCESI
Fanno sempre da cavallo di battaglia gli intramontabili Bordeaux dai nomi altisonanti quali
Château Margaux, Lafite Rothschild, Mouton Rothschild, Lynch Bages, Leoville Las Cases, Montrose, La Lagune, Calon Segur.
Da segnalare due bottilgie di Chateau Lafite Rothschild 2001, stimate 300/400 Euro.

La Borgogna è rappresentata dai migliori Domaine, citiamo Domaine Romanée Conti, Leroy, Ramonet, Dujac, Claude Dugat, Lafon, Hubert Lignier, Leflaive, Denis Mortet, Boillot.
Da segnalare una bottiglia da tra litri di Batard-Montrachet Grand Cru Domaine Ramonet 1996 stimata 1.200/1.400 Euro.


Casa d’Aste Pandolfini
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze
Tel. 055/2340888, Fax 055/2444343
www.pandolfini.it, info@pandolfini.it

Nicoletta Curradi

Nino Caffé alla Galleria Filippo Pananti


La Galleria Filippo Pananti inaugura sabato 27 febbraio 2010, nella sua sede espositiva di Via Condotta 27r, una mostra “ Omaggio a Nino Caffè”.

Nino Caffè è nato ad Alfedena, provincia de l'Aquila nel 1909. Visse e lavorò nelle Marche. Ha alternato il suo lavoro tra Pesaro e Roma, ove ha tenuto uno "studio" tra il 1943 - 1944 e poi dal 1958 al 1963. Dal 1950 attraverso la Galleria Obelisco, la sua produzione è stata assorbita da collezioni pubbliche e private americane; è stato presente a molte Biennali di Venezia e Quadriennali romane, esponendo inoltre a New York, Galleria Knoedler; Londra, Galleria Tooth; Vienna, Galleria d'Arte Moderna. E' morto a Pesaro nel 1975.
Nino Caffè, il pittore dei pretini, come da tutti viene definito, rende protagonista dei suoi dipinti quel clero di provincia becero e credulone che si fa scandalizzare da una veste femminile o da qualche diavoletto svolazzante spuntato all'improvviso da chissà dove, che Caffè si diverte a satireggiare a partire da una scelta cromatica scopertamente anticlericale: il rosso.
Questi soggetti e tratti divengono distintivi di una poetica che si riconosce in un intento satirico svuotato di moralismo e colmo invece di una gioia di vivere popolare e sanguigna.
La mostra è composta da oli, tempere, disegni e incisioni
Fino al 6 marzo 2010
Orario: 10-13; 15.30-19.30

Nicoletta Curradi

giovedì 25 febbraio 2010

L'ANT presenta la IV edizione di 'Fai la spesa dal tuo macellaio e aiuterai l'ANT'


Sabato prossimo il 27 febbraio con la IV edizione dell’iniziativa
“Fai la spesa dal tuo macellaio e aiuterai l’ANT”
Coinvolti oltre 110 negozi di Firenze e provincia
Il ricavato andrà alla Delegazione Toscana della Fondazione ANT
“Insieme al tuo macellaio potrai compiere un piccolo grande gesto” recita lo slogan della quarta “Giornata di solidarietà dei macellai per la Fondazione ANT” . Sabato 27 febbraio torna la storica iniziativa nata dalla collaborazione fra ANT ed esercenti dell’area fiorentina nel lontano 2002: oltre 110 macellerie di Firenze e provincia devolveranno il 5 per cento dell’incasso della giornata alla Delegazione Toscana della Fondazione ANT. Le botteghe partecipanti all’iniziativa saranno riconoscibili dalla locandina che esporranno.
Una vera e propria “catena della solidarietà” che è stata resa possibile dalla collaborazione dell’ Associazione Macellai-Cesec di Firenze e provincia e da Agiva di Pontassieve, le principali associazioni di rappresentanza della categoria.
Stamani nella sede della Cesec in via de’Ginori 16 è stata presentata questa rinnovata partnership. Erano presenti il presidente Vasco Tacconi il quale ha sottolineato che: “ Questa iniziativa sta diventando sempre più importante non solo per l’Ant a cui va il 5 per cento dell’incasso dell’intera giornata di sabato 27 febbraio, ma anche per noi che abbiamo pensato una cosa del genere. Tutto questo ci riempie davvero d’orgoglio. E poi pensate che questa raccolta fondi non ci è stata sollecitata nessuno, ma ogni singolo nostro associato ha espresso la volontà di contribuire con un gesto tangibile all’attività che questa Fondazione fa per il nostro territorio,”
Il delegato della Toscana dell’Ant Luciano Pedini ha poi ringraziato tutti: “Un grazie di cuore – ha detto il fiduciario della Fondazione - all'Associazione Macellai e ai clienti che andranno a far la spesa sabato. ANT assiste tutti i Sofferenti fino all'ultimo respiro. Alla fine del 2008 ha siglato una convenzione con la Direzione Sanitaria del Meyer per l'assistenza dei più piccoli. Abbiamo bisogno di risorse proprio per continuare a mantenere in vita i nostri ODO-ANT e questa iniziativa ci aiuterà a continuare a tenere attivo il nostro servizio 24 ore su 24. Siamo presenti anche sul fronte della prevenzione con il progetto melanoma. Nel 2009 l’iniziativa con i macellai fiorentini – ha proseguito Pedini - ha portato alla Fondazione ANT 7.400 euro. Siamo fiduciosi nella possibilità di raccogliere anche quest’anno quei fondi che per noi sono ossigeno vitale. Questa sinergia fra le associazioni di categoria dei macellai e ANT ci permette anche di far conoscere sempre di più il grande lavoro che gli operatori sanitari ANT svolgono ogni giorno”
A Firenze è attivo l’ ODO-ANT di Firenze-Prato-Pistoia, composto da 8 medici, 2 infermieri e 2 psicologhe che seguono 24 ore su 24 e per 365 giorni l’anno i sofferenti di tumore e le loro famiglie. ANT è attiva anche nei confronti dei piccoli malati di tumore grazie alla convenzione siglata alla fine del 2008 con la direzione sanitaria dell’Ospedale Pediatrico Meyer.
Chi volesse maggiori informazioni su ANT e sulle sue iniziative in Toscana può chiamare al numero 055.5000210.
FONDAZIONE ANT ONLUS – tel. 055.5000210; fax 055.579722
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 22 febbraio 2010

San Valentino (Skoda) è approdato a Campi Bisenzio


Proprio da Campi Bisenzio partira'la crociera nel Mediterraneo firmata MSC Crociere 'targata' Skoda Firenze.
La festa di San Valentino firmata Skoda ha portato fortuna ad un cliente della Casa automobilistica ceca ( possiede una Fabia 1.4 Tdi) che abita a Campi Bisenzio , e che ha voluto visitare lo showroom Skoda Firenze di via Pratese per inserire la cartolina di partecipazione al concorso nella speciale macchina sorteggiatrice.
Si tratta di Fabio Nappini, che nella foto è ritratto con il figlio (che ha partecipato direttamente all’operazione), assieme al Responsabile di Skoda Firenze Manuel Comploi e alla giovane hostess Gaia (di nome e di fatto).
Fabio ha vinto infatti il primo premio: nientemeno che una crociera nel Mediterraneo per due persone della MSC Crociere, che ha festeggiato con spumante italiano e ha deciso di godersi assieme alla moglie, incredula nell’apprendere della vincita dalla telefonata del marito.
Premi minori, ma sempre interessanti, per altre decine di vincitori, che dal 13 al 21 febbraio si sono aggiudicati ingressi gratuiti alla Klab, navigatori satellitari, frigo box, borse e copie firmate Skoda delle Guide de L’Espresso, “I ristoranti e i Vini d’Italia 2010”.
Del Bimbo Fabrizio

L'arte e la scienza di creare giardini, un convegno a Firenze


‘Scienza e tecnica nel giardino tra XIX e XXI secolo’. Ovvero: ‘Dalle serre calde al giardino verticale’. E’ il titolo del convegno - seminario in programma venerdì 26 febbraio (ore 9 – 18) all’Università Internazionale dell’Arte Villa Il Ventaglio (Via delle Forbici 24-26).
Organizzato dal Centro Studi sul Giardino e il Paesaggio - UIA con il coordinamento dell’architetto Mariachiara Pozzana, il convegno nasce nel contesto di Firenze Scienza, il ciclo di mostre in corso fino al 9 maggio a Palazzo Medici Riccardi, Museo di Storia Naturale La Specola, Museo di Storia della Scienza e Gabinetto di Scienza e Tecnica (www.firenzescienza.it).
Collabora la Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron con il patrocinio dell’Accademia dei Georgofili e l’adesione della sezione centrale dell’AIAPP. Sostenitore l’Ente Cassa di Risparmio che ha prodotto anche Firenze Scienza.
Aprono il convegno il preside di UIA Francesco Gurrieri e il vicepresidente di Ente Cassa Giampiero Maracchi. In programma relazioni di noti specialisti. La stessa Maria Chiara Pozzana sul tema ‘Tecnologia e scienza per il giardinaggio - artigianato d’arte’. Poi Mara Miniati (‘Giorgio Roster scienziato, fotografo e creatore di giardini’), Massimo De Vico Fallani (‘Il nuovo giardinaggio tecnologico ottocentesco’), Francesco Ferrini ‘Le alberature stradali dalle origini alla contemporaneità’, Litta Maria Medri (‘Le Serre e i tepidari per le piante esotiche del giardino della Botanica di Sopra nel Giardino di Boboli’).
Nel pomeriggio previsti gli interventi di Anna Lambertini (‘Giardini verticali e nuove nature urbane’), di Christian Inderst (‘La vegetazione nel giardino verticale’), di Vittorio Maschietto (‘La High Line di New York e il laccio ferroviario di Firenze’) e di Enzo Paoli (‘Tecnologia del tetto verde’).
Ai partecipanti sarà rilasciato attestato di frequenza. L’ingresso è libero con iscrizioni (fino a disponibilità di posti) entro il 25 febbraio 2010 inviando una mail a segreteria@uiafirenze.com o un fax al numero 055.570508, specificando nome, cognome, e-mail o indirizzo postale.


Nicoletta Curradi

sabato 20 febbraio 2010

Un nuovo look per l'Hotel Brunelleschi di Firenze, anche sul web


E’ on-line da qualche giorno, all’indirizzo www.hotelbrunelleschi.it, il rinnovato spazio web dell’Hotel Brunelleschi.
“In concomitanza con la ristrutturazione interna dell’Hotel, abbiamo sentito il bisogno di costruire anche una nuova identità e di una nuova comunicazione per l’Hotel, maggiormente aderente al valore della struttura e coerente su tutti i canali. Il restyling del sito è l’ultimo passo di un percorso che ha portato anche al restyling del Logo e della corporale identity dell’Hotel.” – spiega Claudio Catani, il Direttore.
“L’obiettivo è stato, principalmente, quello di presentarci sul mercato con un’immagine più identificativa di quello che l’Hotel rappresenta oggi: una struttura unica dove all’ospitalità si uniscono la magia e la storia di una delle città più belle al mondo.
Il restiling del sito web, a parità di funzionalità e visibilità in rete dei servizi, ha saputo qualificare l’Hotel in termini di immagine, valorizzando gli ambienti, le atmosfere che si respirano al suo interno, consentendo al visitatore – grazie all’ampio spazio lasciato all’elemento fotografico – di vivere una prima esperienza dell’Hotel, già a distanza.
Ma non solo, il sito si è anche arricchito di nuovi contenuti.
Ogni tipologia di camera è stata descritta nel dettaglio, con tutte le amenities ad essa collegate, così da agevolare il Cliente nella scelta di quella più appropriata alle proprie esigenze; inoltre nuovi approfondimenti sono stati inseriti sui servizi e le opportunità che una città come Firenze può fornire ad un turista: un modo per agevolare il visitatore nella costruzione del suo soggiorno ideale.


Nicoletta Curradi

La medaglia Unesco a "Monumenta"



Per iniziativa del Centro Unesco di Firenze e della sua presidente Maria Luisa Stringa, lunedì 22 febbraio alle ore 17 nell'auditorium de La Nazione (g.c), Carla FRACCI, assessore alla cultura della Provincia di Firenze, Cristina Aschengren PIACENTI, Sovrintendente al Museo Stibbert e Carlo SISI, presidente del Museo Marino Marini, presentano "Momumenta", il libro che la Cassa di Risparmio di San Miniato Spa ha dedicato agli straordinari costumi della Casa d'Arte Cerratelli, oggi conservati nella Fondazione omonima a San Giuliano Terme.

Nell'occasione il Centro Unesco, quale riconoscimento al valore del libro, attribuirà la medaglia dell'Unesco a sostegno dei suoi programmi per la cultura e la solidarietà a Lucia CALVOSA, presidente della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa, a Carlo SISI e Aurelio AMENDOLA, rispettivamente curatore del libro e autore delle fotografie, e a Paolo PANATTONI, presidente della Fondazione Cerratelli e sindaco di San Giuliano Terme.

Nicoletta Curradi

giovedì 18 febbraio 2010

Sergio Vacchi alla Galleria Pananti


Galleria Pananti
Via Maggio, 15 – Firenze
Vacchi

Sergio Vacchi, dal diario immaginario

Dal 19 febbraio al 5 marzo 2010
Inaugurazione venerdì 19 febbraio, ore 18.00

Inaugura venerdì 19 febbraio alle ore 18.00 nella sede espositiva della Casa d’Aste Galleria Pananti in Via Maggio 15, la mostra omaggio ad uno dei protagonisti della pittura moderna del ’900: Sergio Vacchi.
La mostra sarà composta da 15 opere degli anni ’70, ’80 e ’90.
All’inaugurazione sarà presente il Maestro.

Per chi ha la piacevole ventura di recarsi a Monteroni D’Arbia a visitare lo studio, la Fondazione e l’abitazione di Sergio Vacchi, ubicata nel Castello di Grotti - dal 1997-, non potrà mai più dimenticare la bellezza struggente del paesaggio che strada facendo ti accompagna alla meta e la sorpresa inattesa, quanto maestosa, del castello, che da nome e vanto al piccolo borgo medievale.
Per chi conosca poi la parabola creativa della pittura di Sergio Vacchi nei suoi più intimi dettagli espressivi, capirà subito, dalla storicità del luogo, dal vissuto e dal colore delle pietre del maniero, l’impatto che tutto questo deve aver esercitato nell’anima dell’artista e la sua definitiva scelta di abitare lì per sempre.
Vacchi, da vero grande artista, da poeta ha capito subito che il sublime può lampeggiare anche miseramente ed ha scelto di ridare vita al castello, riscattandone l’incipiente decadenza, dopo lunghi, precisi e costosi restauri. Nel contempo ha continuato a dipingere, sfogando – si potrebbe dire - la sua sconfinata fantasia espressiva, dando vita a opere di natura esistenziale e di drammatica surrealtà, riscoprendo e vivificando attraverso la pittura le ragioni della sua poetica, così affine alle magiche trame architettoniche e ai colori del suo castello, come a quelli presenti da sempre nella sua pittura.

Catalogo on line su www.pananti.com

Nicoletta Curradi

Stroke 2010, conferenza nazionale a Firenze dal 17 al 19 febbraio


La possibilità di usare un microcatetere e vari devices per asportare gli emboli che ostruiscono i vasi sanguigni in caso di ictus cerebrale è solo una delle novità medico-chirurgiche presentate a "Stroke 2010", la conferenza nazionale sull'ictus cerebrale in corso al Palazzo dei Congressi di Firenze fino al 19 febbraio.
"Il cervello umano è molto delicato e gli strumenti chirurgici vanno utilizzati con un bagaglio notevole di esperienze", ha sottolineato il Presidente di Stroke, il Prof. Domenico Inzitari. " L'équipe di Careggi a Firenze lavora a stertto contatto con l'ospedale Niguarda di Milano".
Tra gli altri temi trattati la prevenzione dell'ictus e la riabilitazione assistita con l'ausilio di robot. "Ce n'è uno che è stato battezzato "Alzati e cammina", afferma il Prof. Augusto Zaninelli, che coadiuva il Prof. Inzitari ed è tesoriere dell'Italian Stroke Forum. Altro argomento toccato dai circa 600 partecipanti al convegno è l'organizzazione in rete degli ospedali e delle strutture del territorio, come già avviene in paesi esteri. Significative sono a questo proposito le esperienze della Catalogna e del Canada (Calgary)
In italia ci sono già circa 70 centri specializzati, per lo più dislocati nei capoluoghi di regione: Firenze è il capofila.
Stroke 2010 coinvolge numerose figure professionali, come i neurologi, i medici di base e i riabilitatori.

Fabrizio Del Bimbo

Una boccata di ossigeno per le imprese toscane


E' stato siglato un accordo con il Fondo Europeo degli Investimenti, prestigiosa istituzione finanziaria dell’Unione Europea, per poter garantire nel prossimo triennio 690 milioni di finanziamenti, per lo più finalizzati alla realizzazione di investimenti. L’intervento permetterà ad Artigiancredito Toscano di elevare al 60% le garanzie offerte alle banche e alle società di leasing convenzionate dal tradizionale 50% e contenere i costi di accesso al credito e delle garanzie alle imprese. I finanziamenti garantiti dovranno avere un importo massimo di 5 milioni di Euro, regolati da tassi oscillanti tra il 1,96% e il 3,76% a seconda del merito creditizio dell’impresa garantita. Se ne è parlato il 17 febbraio a Firenze nella sede di ACT, il consorzio fidi delle piccole e medie imprese promosso da CNA e Confartigianato.

“Ci auguriamo che le banche apprezzeranno questa iniziativa e sosterranno le richieste delle imprese, nonostante la contrazione dei loro fatturati e la crescita degli insoluti”, ha spiegato Roberto Nunziatini, Presidente di Artigiancredito Toscano. L’Accordo di Basilea 2 impone alle banche di rivedere periodicamente il merito creditizio attribuito alle aziende affidate. E’ prevedibile che con i bilanci 2009 il rating delle imprese sia destinato a precipitare. Potrebbero ridursi i volumi del credito e crescere i tassi. Basilea 2 rischia così di aggravare l’impatto della crisi sulle imprese. “Se da una parte”, ha aggiunto Nunziatini, “invitiamo le banche a vedere le potenzialità delle aziende del nostro territorio e non solo i bilanci difficili del 2009, dall’altra, suggeriamo alle imprese di riprendere gli investimenti. I nostri indicatori ci fanno infatti percepire una ripresa a partire dalla seconda metà del 2010, anche per questo non dobbiamo farci trovare impreparati dalla nuova fase e dobbiamo attrezzarci fin da subito”.


Alla presentazione dell’accordo anche Ferruccio Vannucci, Direttore di Artigiancredito Toscano, che ha sottolineato come il nuovo accordo con il FEI segua quello della fine degli anni Novanta che ha permesso di garantire in 8 anni circa 860 milioni di finanziamenti: un segnale tangibile di quanto sia stato apprezzata questa attività di garanzia di ACT da parte del Fondo Europeo degli Investimenti. “Il futuro dell’economia Toscana sarà legato alla capacità delle imprese di effettuare investimenti in grado di rilanciare la loro competività sui mercati internazionali. Particolare attenzione, ha spiegato Vannucci, sarà riservata da ACT all’attività delle società di leasing che nel 2009 hanno registrato un vero e proprio crollo dei loro fatturati. In questa difficile congiuntura, ha concluso il direttore, sostenere le operazioni di locazione finanziaria significa permettere a tante aziende toscane di realizzare i propri progetti di investimento.”

Per il 2010 ACT prevede di raggiungere € 725.000.000 di operazioni garantite con un incremento del 10% rispetto al 2009.

Fabrizio Del Bimbo

Artour-o torna a Firenze


ARTOUR-O punta nuovamente i riflettori su Firenze e il MUSeo Temporaneo, l'evento che presenta in un unicuum alcune tra le realtà più sensibili alla diffusione dell'arte, siano esse Istituzioni o Privati dai Committenti agli Addetti ai lavori. (…) Assistiamo giorno dopo giorno ad un ritorno alle origini dell'arte che travalica sempre di più i propri confini inglobando musica, scienza, architettura, design, poesia, letteratura, moda, teatro, laboratorio ma anche altri campi che apparentemente potrebbero apparire lontani come l’imprenditoria, contigua nella lungimiranza. (…) Fotografia, video, installazioni, sperimentazione, luce, questi i nuovi strumenti che si affiancano ai più tradizionali pennelli, sgorbie e scalpelli. ARTOUR-O esalta l’ecletticità vista come parametro della potenzialità nell’assunto a cui per tradizione poi siamo usi, ben lungi quindi dal concetto che pretende di appiattire il concetto di eclettismo su quello di superficialità (…). Di qui l’invito a un ristretto numero di Studiosi ma anche Studenti, Operatori Culturali, Fondazioni, Associazioni, Municipalità, Galleristi, Editori, Imprese, per tentare insieme un monitoraggio di quanto accade in Italia in questo campo e quindi nel mondo dato che qui gli Artisti di tutto il mondo sono di casa. ( ... ) Il nostro discorso iniziato con Villa Celle e proseguito con Fiumara d'Arte o il Centro Pecci quest’anno continua con il Museo Laboratorio dell'Università de La Sapienza e con la Facoltà di Architettura di Genova che si mettono in gioco, come il Museo del Design Industriale di Calenzano e con le Gallerie, veri giroscopi dell’arte. Benvenuti quindi a questi quattro giorni d'arte nell'arte, ricordando infine che il vero ARTOUR - O inizia quando, spenti i riflettori sul MUST, si accendono sulle sedi del Museo sul territorio.”
Dal 18 al 21 febbraio 2010 Grand Hotel Minerva

Fabrizio Del Bimbo

La pittrice serba Jasna Nina Paunovic sbarca in Toscana


Con una musica di Goran Bregovic che fa da sfondo alla pittura di Jasna Nina Paunovic inizia il suo percorso artistico, con questo sottofondo sembra di ascoltare musica zingara metre osserviamo i dipinti di Nina. La pittrice serba originaria di Pozarevac città tristemente nota per essere quella di Slobodan Milosevic, ma ormai adottata da Montecatini Terme, ha avuto successo a Barcellona con una sua mostra all’Art museum. Paunovic, che si firma con lo pseudonimo di Animokey, utilizza i suoi dipinti in una sorta di catarsi. “Chi li guarda - racconta Nina - viene colto da un’emozione purificatrice che fa bene all’anima e al corpo. Neanch’io so perché questo accade, ma so che è così”. Nina Paunovic vuole essere una pittrice del sacro, come forma espressionistica, semplice su tela, ma che ha l’obiettivo di attenuare la sofferenza dello spettatore. Il suo fiore all’occhiello è “La fede è relax”. La pittrice sta preparando, dopo Barcellona, Belgrado e Ginevra, una mostra collettiva per Firenze e poi spera di approdare a Montecatini Terme dove vive e lavora.
Del Bimbo Fabrizio

mercoledì 17 febbraio 2010

Le foto di Terni scattate da George Tatge


Il fotografo italo-americano George Tatge offre con la nuova edizione della sua panoramica fotografica una rappresentazione originale, fuori dai soliti schemi della città di Terni e del suo territorio. L’opera non si basa su una rigorosa documentazione o sull’osservanza dei criteri storici dell’abitato, ma è composta piuttosto da una serie di flash, di immagini che hanno colpito la sensibilità dell’artista. L’algida durezza che talora può trasparire dalle strutture architettoniche del cemento armato è stata garbatamente addolcita da scorci ambientali del passato e da immagini di un paesaggio che ha mantenuto una sua integrità naturale.
Tatge ha còlto un carattere proprio della città di antica origine, impetuosamente sviluppatasi nel Novecento anche nel nucleo storico, dove coesistono in un rapporto non facile da risolvere il vetusto e l’appena murato, con i relitti di varia antichità che interrompono, come scogli in una brughiera, la regolarità rettilinea di ambienti urbani di ultimo allestimento.
Presentazione di Simone Guerra
Testi di Bruno Toscano e George Tatge
I edizione: settembre 2006
II edizione: dicembre 2009

Nicoletta Curradi

martedì 16 febbraio 2010

Al teatro Puccini di Firenze Massimo Buffetti presenta 'Il gabbiano 1 & 0'


Viene presentato 'AUTORIVARI' in
Il gabbiano 1 & 0
di Massimo Buffetti
Presso il teatro Puccini, 18 febbraio 2010 – ore 21,00
Lettura-concerto su testo tratto da Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach
Una produzione Autorivari
Con il contributo di Spring Art Development® e il sostegno di Comune di Firenze Quartiere 1, Presidente
Stefano Marmugi, Commissione Cultura Presidente Ornella Grassi
In collaborazione con il Coordinamento Antimafia di Firenze
La compagnia Autorivari debutta giovedì 18 febbraio al Teatro Puccini di Firenze con “Il
gabbiano 1 & 0”, una lettura-concerto su testo tratto da Il gabbiano Jonathan Livingston di
Richard Bach con le musiche originali di Massimo Buffetti. Dopo l'edizione presentata del 2005,
con il mai dimenticato Franco Di Francescantonio nelle vesti di narratore, Autorivari torna oggi in
scena con una nuova e originale versione.
Il gabbiano 1 & 0 si ispira al racconto divertente e intenso di alcuni brani tratti dal celebre
romanzo breve di Richard Bach: best seller in molti paesi del mondo negli anni '70, diventato per
molti un vero e proprio cult. Il racconto del gabbiano intento a diventare se stesso per conquistare
la propria libertà, desiderando di imparare a volare come si deve, è ancora di attualità per le nuove
generazioni.
Il recital – concerto che fa propria l’impostazione formale originale del testo, riunisce in un unico
racconto la successione di episodi tratti dal libro. Il racconto, divertente e intenso, adatto a un
pubblico variegato è interpretato dalla voce di Lorenzo Degl’Innocenti, accompagnato dal Trio
vocale AdLib, tre voci femminili con l’aggiunta di Claudio Tosi e dall’’Ensemble 1 & 0,
quintetto d’archi e percussionista. Parola e musica dialogano, ciascuno in funzione del proprio
linguaggio espressivo per circa un’ora.
E' prevista una forte riduzione sul costo dei biglietti per gli studenti delle scuole.
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 15 febbraio 2010

Al Museo Marini di Firenze "Firenze per Bussotti"



Il 17 febbraio 2010 è prevista l'apertura di FIRENZE PER BUSSOTTI, un mese di eventi dedicati al grande compositore fiorentino, uno dei maggiori del secondo dopoguerra, ideato e promosso dal Museo Marino Marini. Ad aprire le celebrazioni, nelle sale del Museo, sar‡ la mostra Corpi da musica. Vita e teatro di Sylvano Bussotti, a cura di Luca Scarlini. Fino al 22 marzo, accompagneranno l’esposizione una serie di eventi scenici, incontri, spettacoli, concerti e proiezioni a lui dedicate che coinvolgeranno varie realt‡ di Firenze: CANGO Cantieri Goldonetta, Tempo Reale, la Galleria Nazionale d’arte moderna di Palazzo Pitti, il Teatro della Pergola e la Mediateca Regionale Toscana Film Commission. Con Rete Toscana Classica Ë stato realizzato inoltre un programma radiofonico, Sylvano Bussotti: Vita e teatro, che andr‡ in onda durante questo periodo e che racconter‡ un itinerario esistenziale e artistico di straordinaria ricchezza, vissuto in relazione con personalit‡ come Theodor Adorno, Roland Barthes, Pierre Boulez e John Cage.

FIRENZE PER BUSSOTTI Ë sostenuto da OAC Osservatorio per le Arti Contemporanee dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneit‡ del Comune di Firenze.

Sylvano Bussotti ha da sempre all’attivo una vastissima attività grafica, che si Ë espressa nella definizione scenica di lavori complessi e sontuosi. Nelle partiture, veri capisaldi della storia della musica novecentesca, albergano immagini che si fanno note e disegni che si prestano a una reinterpretazione come spartito, suggestione di un’azione scenica a venire.
Corpi da musica. Vita e teatro di Sylvano Bussotti, dal 17 febbraio al 22 marzo 2010a cura di Luca Scarlini, propone una vasta selezione dell’opera grafica dell’artista, molte delle quali presentate al pubblico per la prima volta. La ricognizione parte dagli anni ’40, dai primi ritratti, che catturano istanti di un’esistenza nomade, divisa tra molte citt‡, e passa poi attraverso progetti per spettacoli mai realizzati e iconografie di lavori che hanno avuto vasta risonanza, in una miscela di arte e vita. Un itinerario visivo notevolissimo, che Ë emerso solo in alcune occasioni nel corso del tempo, a partire dalle esposizioni connesse alle attivit‡ del Gruppo 63, sotto la cui egida si svolse il celeberrimo debutto palermitano di Bussotti, nel 1965, de La passion selon Sade, messa nerissima in nome del divin marchese, che raccontava un teatro da camera d’eros e sogni. Le sale del museo saranno sonorizzate da musiche del Maestro, scelte da lui stesso.
Sar‡ pubblicato per l’occasione un catalogo edito da Artout-Maschietto Editore con materiali inediti e una selezione degli interventi sulle arti pubblicati nel corso dei decenni sulle testate pi_ diverse, dal “Marcatre” della neoavanguardia, a “Frigidaire”, su cui Bussotti pubblicò una sequenza di note per il personaggio fumettistico di Ranx Xerox.

Sylvano Bussotti, nato a Firenze nel 1931, si è cimentato in un progetto di opera d’arte totale, che per lungo tempo ha avuto nome BOB (bussottioperaballet), firmando regie, scenografie, dipingendo e scrivendo libretti e liriche. Il suo catalogo Ë ricchissimo di incursioni in ambiti diversi, nel teatro come nel cinema, dove si ricordano soprattutto Rara Film, 1965-1969, vera summa dell’avanguardia del tempo e Apology, realizzato a Berlino nel 1972, cui vanno aggiunti almeno i divertenti clip realizzati per la Biennale in cui compare a fianco di Patty Pravo e Moira Orfei. Allievo tra gli altri di Luigi Dallapiccola, a Firenze, dopo gli incontri parigini con Pierre Boulez e John Cage, si rivelÚ perÚ a Darmstadt con i Five Piano Pieces for David Tudor (1958), che poi saranno parte del lavoro che sancÏ la sua notoriet‡, dall’inequivocabile titolo PiËces de chair, presentato nel 1960 e decisamente volto a un’estetica del gesto musicale, di immediato impatto teatrale. In ciÚ agisce una decisa idea di “opera aperta”, che Ë elemento fondamentale della sua ricerca; secondo le parole della musicologa Ivanka Stoianova: “per la produzione artistica di Bussotti la totale apertura Ë una caratteristica tipica e permanente”. Di questi anni Ë anche il lavoro con Carmelo Bene per una serie di celebri concerti di poesia dedicati a Maiakovskij; la rappresentazione del gender in questa prospettiva diventa basilare e trova accoglienza nei suoi titoli pi_ importanti, che si confrontano con testi di De Pisis, Pasolini e soprattutto di Aldo Braibanti, a cui Ë stato legato da una lunga amicizia. La Passion selon Sade Ë il lavoro che lo consacra ed Ë un successo di scandalo a Palermo, nel 1965, nell’ambito di un convegno del Gruppo 63, prima di una vasta tournËe internazionale che fissa per sempre l’icona della diva d’avanguardia Cathy Berberian, Justine e Juliette a un tempo, intenta a eseguire variazioni da un sonetto di Louise LabÈ, su uno sfondo operistico di inginocchiatoi, con un kapellmeister (il compositore stesso in abiti glam) che manovra con altrettanta disinvoltura la bacchetta d’orchestra o la frusta. I costumi dorati, i gioielli e le parrucche iperboliche troveranno ben presto la via di “Vogue” dando a Bussotti una vasta notoriet‡ anche in ambito extramusicale, in una decisa chiave di provocazione, come dimostrÚ anche un incontro tumultuoso con il mondo del Living Theater, in occasione di una soirËe memorabile a Bordeaux nel 1967. Nella produzione degli anni seguenti sar‡ evidente una commistione di echi rinascimentali e meccanismi di alea, in opere come Rara Requiem (1969), il bel lavoro biografico “a tema” per quartetto e orchestra I semi di Gramsci (1971), l’opera Lorenzaccio rappresentata ad Amburgo nel 1972, summa di ispirazioni da De Musset per narrare un mondo cromaticamente sovraccarico che nel disegno bussottiano di copertina associa come nel futuro Caravaggio di Derek Jarman un costume vagamente cinquecentesco e una motocicletta. Nel 1973 sar‡ la volta del balletto Bergkristall dal racconto omonimo di Adalbert Stifter e in seguito de Le Racine, pianobar per PhËdre (1981), primo capitolo di una serie di interventi sul tema raciniano e il sontuoso Bal MirÚ (1981). Nel 1988 ha presentato al Comunale di Firenze L’ispirazione, tratto da un’idea di Ernest Bloch e messo in scena da Derek Jarman, che ha aperto lo spettacolo con frammenti crudeli da The Last of England, mentre la sua musa Tilda Swinton incarnava Futura, signora del Teatro e dello Spazio. Tra i suoi ultimi lavori, da citare almeno Tieste, presentato all’Opera di Roma nel 2000 e Silvano, Sylvano, andato in scena all’Auditorium nel 2009.


Ecco di seguito il programma degli eventi
MercoledÏ 17 febbraio, ore 19 - Museo Marino Marini
“Manifesto per una inaugurazione” - vernissage
con Sylvano Bussotti e Luca Scarlini
Interventi di Monica Benvenuti, Leonardo Andreotti, Raro Coro e Rare Voci
Musica di Sylvano Bussotti

Sylvano Bussotti disegna il manifesto della mostra Corpi da musica, che Ë allo stesso tempo una partitura che verr‡ eseguita in prima assoluta; una visita guidata con sorprese all’esposizione al Museo Marino Marini, tra frammenti delle conferenze di John Cage e musiche e parole di Bussotti.
VenerdÏ 19, sabato 20, domenica 21 febbraio ore 21 - Cantieri Goldonetta
Bussotti / Sieni / Cantieri Goldonetta
“Ermafrodito”
“Three Lover’s Ballet”
Regia e occasioni coreografiche di Virgilio Sieni
Con la partecipazione di Elena Casoli e la compagnia Virgilio Sieni
Musica di Bussotti

Due partiture, una recente e l’altra del passato, concepite da Bussotti come occasioni coreografiche, affidate alla scrittura scenica di Virgilio Sieni, con in scena la chitarrista Elena Casoli.

Durante le serate verrà presentato il video:
“Apology" di Sylvano Bussotti
Coreografie Giancarlo Vantaggio, fotografia Alfredo Leonardi
1972, 68' circa
LunedÏ 8 marzo, ore 21 - Palazzo Pitti, Sala del Fiorino
“Bussotti, Berberian, Berio”
Conferenza spettacolo di Sylvano Bussotti con Luca Scarlini. In collaborazione con Tempo Reale
Con la partecipazione di Daria Nicolodi, Hidehiko Hinohara, Caterina Paoloni, Arcadio Baracchi, Marco Ortolani.

La relazione tra Sylvano Bussotti, Luciano Berio e Cathy Berberian Ë stata di lunga data e la cantante Ë stata spesso interprete delle partiture di Bussotti. Un’ occasione di memoria, con ascolti d’archivio e pagine di Bussotti dal vivo.

LunedÏ 15 marzo, ore 19 - Museo Marino Marini
“Mascare in gloria”
Con Sylvano Bussotti

Sylvano Bussotti inizia la sua carriera con spettacoli di marionette, realizzate in casa con l'aiuto della madre, che gli permettono di sperimentare i primi quadri di un "teatro impossibile". In una conferenza spettacolo il compositore rievoca i suoi esordi, legati allo spettacolo “Arlecchinbatoceria”

LunedÏ 22 marzo, ore 21 - Teatro della Pergola
“Rara Film”
Con la partecipazione di Hidehiko Hinohara, Mauro Castellano, Monica Benvenuti, Leonardo Andreotti, Riccardo Ristori, Luca Paoloni, Maurizio Ben Omar e Raro Coro

Rara Film Ë un archivio vivente delle avanguardie alla fine degli anni ’60 (il lavoro Ë stato girato dal 1967 al 1969) e nella partitura di volti e corpi, sfilano infiniti nomi del tempo, dal Living Theater a Laura Betti; il film, recentemente restaurato, Ë accompagnato da una partitura inedita di Bussotti e presentato per la prima volta nella versione con coro.

“Sylvano Bussotti: vita e teatro”
Progetto radiofonico di Rete Toscana Classica realizzato in collaborazione con il Museo Marino Marini di Firenze a cura di Luca Scarlini
17 febbraio: Firenze
24 febbraio: Parigi
2 marzo: Roma
10 marzo: Palermo-Buffalo
17 marzo: Milano

Cinque trasmissioni dedicate alle citt‡ abitate durante da Sylvano Bussotti e che racconta la sua parabola di musicista e uomo di teatro. Le trasmissioni andranno in onda alle ore 18,40 sulle frequenze e sul sito di Rete Toscana Classica (FM 90.2 – 93.1 – 93.3 – 94.6 – 97.5; www.retetoscanaclassica.it) e si potranno ascoltare in permanenza alla pagina: http://www.retetoscanaclassica.it/?q=node/4420

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria. La prenotazione non Ë necessaria per l’inaugurazione: Studio Neri Torrigiani - rsvp@torrigiani.com - 055 2654589
Museo Marino Marini Piazza San Pancrazio Firenze tel. 055.219432;
info@museomarinomarini.it - www.museomarinomarini.it
Orario: dalle 10 alle 17, chiuso la domenica e il martedÏ

Fabrizio Del Bimbo

Audi e polo, un binomio vincente in Toscana



Anche quest'anno la Audi conferma il profondo legame che la unisce al polo, la disciplina in cui si fondono tecnica e passione con un alto tasso di spettacolarità.
Nei prossimi mesi, infatti, la Casa automobilistica tedesca - che nella nostra città è ben rappresentata da Audi Firenze - in qualità di Title Sponsor sarà ancora a fianco dell’importante Audi Polo Gold Cup Circuit, che prevede anche per quest’anno un appuntamento toscano, quello di Villa Sesta a Bucine, che si svolgerà dall’ 1 al 9 maggio.
Il rapporto tra la Audi e il polo, cresciuto e consolidato nel corso degli anni, si fonda su valori comuni e ampiamente condivisi. Esclusività e ricerca della massima prestazione sono, infatti, punti cardine tanto nelle spettacolari azioni di gioco sul campo, quanto nello sviluppo delle automobili con i quattro anelli sulla calandra.
L’appuntamento della Audi Polo Gold Cup di Villa Sesta, a cui si aggiungono quelli sulle nevi di Cortina e sul mare della Costa Smeralda, richiameranno sui campi di gara personalità del mondo dello sport, dell’imprenditoria e dello spettacolo, confermando il sempre maggior interesse suscitato da questa avvincente disciplina sportiva.
Del Bimbo Fabrizio

I social network per la P.A., un dibattito al Together Florence Inn


L’associazione ToscanaIN presenta il dibattito
I Social Network per innovare la Pubblica Amministrazione
venerdì 26 febbraio 2010
presso l’hotel Together Florence Inn
Via de Gasperi, 6 Bagno a Ripoli (Firenze)
dibattito dalle 19.00 alle 20.30 - apericena sino alle 22.00
Richiesti i patrocini del Comune di Firenze e della Regione Toscana


I social network rappresentano una sfida importante per la Pubblica Amministrazione e una forte spinta all'innovazione. La cultura del dialogo continuo e della trasparenza, che all'interno delle comunità in rete sono elementi 'connaturati', impongono una nuova visione del rapporto tra servizi pubblici e utente, un'interazione vera fra Pubblica Amministrazione e cittadino. Un progetto che muove i primi passi a partire dalla domanda di nuovi software che permettano di aiutare il cittadino nelle ricerche di informazioni, alla realizzazione di un nuovo dialogo fra società civile e politica che supporti la partecipazione, e faciliti la cultura della trasparenza nella decisione pubblica, sino alla fortissima domanda di legalità nell'azione amministrativa. Un dibattito che vuole far emergere la domanda di innovazione che le PA ricevono proprio dall'utilizzo e dalla tecnologia dei social network, dal loro contesto relazionale e dal loro portato di trasparenza e spinta alla partecipazione.

“Il dibattito intende rispondere alle seguenti domande: possono i cittadini attraverso i Social Network essere parte attiva nella formazione delle decisioni politiche?” afferma Eugenio Leone, Consigliere ToscanaIN che ha ideato e coordinerà il dibattito. “Possono essere strumento di valutazione istantanea del ‘polso’ dell’elettorato? Possono divenire occasione di trasparenza politica e amministrativa?”

In occasione di questo incontro viene lanciata l’associazione ToscanaIN, associazione attiva in tutto il territorio regionale al posto di FlorenceIN. Saranno presenti i Presidenti della Federazione ClubIn e dei ClubIN in tutta Italia. “L’associazione che presiedo diventa ufficialmente attiva in tutta la Toscana cambiando denominazione (da FlorenceIN a ToscanaIN).” afferma Laura De Benedetto, co-fondatrice e presidente ToscanaIN. “I nostri soci avranno la possibilità di creare gruppi di lavoro non solo per aree tematiche ma anche territoriali incontrandosi e dando vita ad eventi su tutto il territorio regionale. Per dare input a specificità locali senza perdere impatto a livello regionale e nazionale.”

Coordina il dibattito Eugenio Leone - Consigliere ToscanaIN e Consulente ICT
Breve introduzione a cura di Paolo Parrini – Consulente per l’innovazione - Leman

Il Social Network come strumento d’innovazione dell’azione amministrativa
Oreste Giurlani – Sindaco di Fabbriche di Vallico e Presidente UNCEM * Toscana
Il Social Network come strumento di innovazione dell’azione politica
Angelo Falchetti – Assessore Innovazione e Bilancio del Comune di Firenze
Forum, blog e webTV canali di comunicazione diretta verso i cittadini
Invitato a partecipare Paolo Marconcini – Presidente GEOFOR (municipalizzata di Pisa)
La Pubblica Amministrazione nella societa' dell'Informazione
Federico Gelli - Vice Presidente della Regione Toscana
Social Network nella PA: “roba da Fannulloni” o leva di innovazione?
Invitato a partecipare Renato Brunetta - Ministro per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione – Rep. Italiana
Da FlorenceIN a ToscanaIN: i ClubIN come catalizzatori di iniziative sul territorio
Pier Carlo Pozzati – Presidente Federazione ClubIN
Stefano Tazzi – Coordinatore Nazionale ClubIN

Nicoletta Curradi

Accademia Music: uno stage per cantanti, musicisti e autori



Un'occasione unica e imperdibile per migliorare le proprie tecniche e per entrare in contatto con professionisti affermati: ecco cosa propone Accademia Music con uno stage sulla composizione musicale con Vladimir Tosetto, pianista, compositore ed autore in collaborazione con Alberto Lagomarsini, fondatore della NO PROFIT Band. Il 20 e 21 marzo 2010 presso l'Hotel Relais Certosa (Via di Colle Ramole 2 Firenze) dalle ore 11 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.30. si parlerà di storia e analisi della composizione moderna, di introduzione a ritmi e accordi utilizzati nel Jazz e nel Pop e di armonia e arrangiamento. Ci sono anche opportunità post-stage, con la possibilità di partecipare alla creazione di una Compilation prodotta da un'importante etichetta nazionale.
Solo su prenotazione, dato il numero limitatissimo dei posti: info www.www.head-studio.com oppure info@head-studio.com

Nicoletat Curradi

sabato 13 febbraio 2010

1° Palio dello stufato a San Giovanni Valdarno



A San Giovanni Valdarno si svolge il primo Palio dello Stufato alla sangiovannese.
Un appuntamento ghiotto per turisti curiosi e buongustai domenica 21 febbraio a San Giovanni Valdarno, un angolo di Toscana, dove arte, cultura e tradizioni popolari convivono ancora perfettamente: la prima edizione del Palio dello Stufato alla sangiovannese.
Lo Stufato, piatto di origine povera, la cui ricetta è ancora segretamente tramandata tra i cuochi sangiovannesi, è un’eccellenza gastronomica toscana che ancora in molti non conoscono al di fuori dell’area del Valdarno. Realizzato tramite una lunga e accurata cottura del muscolo di zampa, lo Stufato alla sangiovannese è aromatizzato con spezie preparate appositamente dai droghieri della città, il cosiddetto drogo, una miscela tanto misteriosa quanto leggendaria. Il risultato è una vera prelibatezza, ma anche l’espressione della storia e dell’identità di un popolo, che un marchio, legalmente depositato, tutela.
Tutto pronto, quindi, per il primo Palio dello Stufato alla sangiovannese che domenica 21 febbraio, a partire dalle ore 12.00, si svolgerà nei saloni della Basilica di Santa Maria delle Grazie. Un confronto originale e gustoso che, attraverso il contributo di una giuria di esperti gourmet, guidati dal critico enogastronomico Leonardo Romanelli, e affiancata da una giuria popolare, eleggerà il migliore Stufato alla sangiovannese 2010. Prenderanno parte al Palio i cuochi dei ristoranti e delle gastronomie di qualità di San Giovanni Valdarno.
Oltre al Palio dello Stufato la giornata di domenica 21 febbraio sarà un’occasione unica per conoscere da vicino un territorio ricco di arte e storia (il Museo della Basilica con la splendida Annunciazione del Beato Angelico, la Casa museo Masaccio, il Palazzo d’Arnolfo), ed essere coinvolti in una serie di originali iniziative.
Del Bimbo Fabrizio

Una serata di solidarieta' per i bambini di Haiti


Al Teatro Saschall si svolge venerdì 19 febbraio ore 21.00 un' iniziativa a favore dei bambini di Haiti.
E' una vera e propria gara di solidarietà quella che spingerà decine di artisti a partecipare a Firenze per i bambini di Haiti, serata benefica ideata e presentata dal bravissimo Stefano Baragli, in programma venerdì 19 febbraio alle 21 al Teatro Saschall di Firenze.
Molti i cantanti, attori, ballerini ed imitatori che si alterneranno sul palco, in una carrellata di artisti tra i più amati a Firenze: Homo Sapiens, Gaetano Gennai, Leonardo Fiaschi, Daniele Narducci, Alice Davitti, Graziano Salvadori, Giacomo di X-Factor, Paul Moss, Andrea Magini, Scuola Immagine Danza di Firenze diretta da Barbara Zucconi, Scuola Espressioni Danza di Ponticelli diretta da Marika Torricelli, Erimo e Tina, Gianni Scacco, Camilla Bilotti, Filippo Modica e tanti altri.
L'incasso dell'evento, ad ingresso libero con offerta, sarà devoluto alla Fondazione Francesca Rava N.P.H., che provvederà ad inviare gli aiuti necessari all'ospedale pediatrico Saint Damian di Haiti, particolarmente colpito dal sisma del 13 gennaio scorso. Le donazioni serviranno a finanziare interventi di emergenza sanitaria, inviare medici specializzati e ripristinare le aree danneggiate dell’ospedale, unica struttura pediatrica dell’isola.
La serata, organizzata dalla divisione eventi della casa editrice fiorentina Romano Editore, che ha fatto della solidarietà e delle collane editoriali a sfondo benefico una delle sue priorità, è inoltre sponsorizzata dal Centro Leasing Banca di Firenze. Collabora l'AEOP Protezione Civile di Pontassieve.
Del Bimbo Fabrizio

venerdì 12 febbraio 2010

Nuova iniziativa del Gruppo Volkswagen di Firenze per la festa degli innamorati


Una settimana particolarmente intensa firmata Skoda, in vista della festa di San Valentino. La marca Cecoslovacca incontra il pubblico con iniziative sul turismo, salute ed enogastronomia.
Lasciate per un momento da parte le iniziative culturali, sportive, sociali e di solidarietà alle quali ci ha abituato negli ultimi tre anni, Skoda Firenze ha deciso di approfittare della ricorrenza di San Valentino per offrire ai propri clienti una settimana tutta speciale, all’insegna del turismo, della salute ed anche dell’enogastronomia.
Dal 13 al 21 febbraio, infatti, tutti coloro i quali varcheranno la soglia degli showroom Skoda Firenze di via Pratese o di viale Europa e compileranno un’apposita cartolina che sarà inserita immediatamente in una speciale macchina sorteggiatrice, avranno la possibilità di vincere dei premi davvero speciali.
In particolare, saranno estratti una crociera nel Mediterraneo per due persone della MSC Crociere, 100 ingressi giornalieri gratuiti per due persone nelle palestre, nelle piscine e nelle aree benessere Klab, 10 navigatori satellitari, 10 frigo box e 50 borse firmate Skoda.
Sabato 20 e domenica 21 febbraio, inoltre, tutti i clienti che chiederanno di provare il nuovo modello Skoda che sarà lanciato in anteprima in quel fine settimana, riceveranno in omaggio un’edizione speciale de Le Guide de l’Espresso, “I ristoranti e i Vini d’Italia 2010”, personalizzata con il marchio della Casa automobilistica ceca del Gruppo Volkswagen.
Del Bimbo Fabrizio

giovedì 11 febbraio 2010

Alla Strozzina una nuova mostra di Gerhard Richter


Dal 20 febbraio al 25 aprile 2010, al CCCS (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina), Palazzo Strozzi di Firenze si terrà la mostra GERHARD RICHTER E LA DISSOLVENZA DELL’IMMAGINE NELL’ARTE CONTEMPORANEA, ideata da Franziska Nori, project director CCCS, e da Hubertus Gassner, direttore della Kunsthalle di Amburgo.

Organizzata in collaborazione con la Kunsthalle di Amburgo, l’esposizione presenterà 11 opere di Gerhard Richter (Germania, 1932), uno dei più importanti artisti della seconda metà del Novecento, che dialogheranno con quelle di sette artisti contemporanei (Lorenzo Banci, Marc Breslin, Antony Gormley, Roger Hiorns, Scott Short, Wolfgang Tillmans, Xie Nanxing) legati allo stesso Richter da una profonda sfiducia nei confronti dell’immagine come veicolo di verità.

Il tema dell’esposizione è la dissoluzione dell’immagine, e si pone come ideale continuazione della mostra attualmente in corso al CCCS, dal titolo Realtà Manipolate (fino al 17 gennaio 2010), che esplora la relazione esistente tra la realtà e la sua rappresentazione mediante la fotografia e il video. Gerhard Richter, uno dei più conosciuti e richiesti artisti viventi, ha fatto di questo concetto uno dei paradigmi del suo lavoro e ha posto le fondamenta per quello degli artisti della nuova generazione.

Richter, uno dei pionieri nel portare all’estremo la dissoluzione sia della figura che della tecnica pittorica stessa, dipinge sopra fotografie originali o usa una particolare tecnica di pittura sfocata. Come punto di partenza, Richter seleziona deliberatamente soggetti comuni o casuali. Ben consapevole del potere delle immagini, egli si sforza di rompere o piuttosto di mettere in dubbio la loro chiarezza, facendo emergere o scomparire le immagini stesse. Gioca con la realtà e la sua apparenza e converte le immagini figurative in astratte, focalizzando la sua attenzione, per esempio, su dettagli minori. Ha posto come base del suo lavoro l’uso di immagini esistenti, sia per poter trasferire le caratteristiche da un medium a un altro, sia per utilizzare differenti generi su uno stesso piano. Richter indirizza la differenza che esiste tra la percezione soggettiva e l’esperienza oggettiva della realtà, nel luogo in cui solo la pratica artistica può offrire possibili approcci, all’interno cioè della difficile relazione esistente tra l’oggetto e la sua rappresentazione.
Orario: 10-20 giovedì 10-23 Lunedì chiuso

Nicoletta Curradi

Enrico Bacci alla Galleria del Palazzo dal 12 febbraio


Venticinque tele di Enrico Bacci esposte alla Galleria del Palazzo offrono la possibilità di visionare un percorso d’ eccezione riguardo personaggi e immagine della cultura e della storia del nostro tempo.

Bacci adopera nella pittura la tecnica mista del collage, da un frammento strappato ad un affiche nasce la ricerca sul collage e le infinite possibilità pittoriche, quindi il decollage man mano si modifica e diviene collage strutturato-destrutturato con ricomposizione e aggiunta dei colori in un mix non solo di carta che trasforma il momento iniziale della creazione in un lavoro - con un tocco tutto personale- dei contenuti nuovi, veicolati salvaguardando immagini pubblicitarie, destinate all’oblio ma nobilitati dal fare artistico.

Secondo la critica la sua arte nella pittura ha richiami alla Pop-Art è moderna e selvaggia nella ricerca della forma.

Bacci è livornese e vive e lavora nella sua città natale.

Dopo la Laurea in architettura inizia la sua avventura artistica come art director per una agenzia pubblicitaria che abbandona presto per dedicarsi alla pittura . La consacrazione arriva con la “Biennale di Giovanni Artisti dell’Area Mediterranea” a Firenze, d’allora sono diversi i premi, le menzioni e i riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale, l’ultimo graditissimo e inaspettato risale al 2008, partecipava all’ Art Basel Fair di Miami, fra le opere in esposizione c’era un ritratto di Barack Obama e una bandiera americana , che vennero apprezzati dal suo staff durante la campagna presidenziale del candidato non ancora insediato alla presidenza degli Stati Uniti. La notizia dell’acquisto ufficiale arriva alla fine del 2009, da allora le opere dell’artista sono entrate a far parte della collezione della Casa Bianca a Washington.Un grande onore per un artista italiano.

“non mi aspettavo un riconoscimento del genere -ammette l’artista- e sono molto orgoglioso non solo dell’acquisto del ritratto ma soprattutto del contenuto del messaggio firmato personalmente dalla coppia presidenziale”.

Un altro ritratto di un illustre presidente americano: J.F.Kennedy, fa parte della collezione della Boston Federal Reserve, mentre il ritratto di Papa Wojtyla è nella collezione della St. Patrick Church di Miami in Florida. Le sue opere si trovano anche nelle seguente collezione: Museo Navale (La Spezia)- Museo del Vaticano -Fondazione Luchino visconti (Ischia) - Enrico Coveri Maison (Montecarlo e Milano)

Nicoletta Curradi

Farsa Madri al Teatro Niccolini di S.Casciano


TEATRO NICCOLINI
Via Roma San Casciano V.P. (FI)

SABATO 13 FEBBRAIO 2010
ORE 21,00

Compagnia Katzenmacher
In
PRIMA NAZIONALE
con
FARSA MADRI
Amlèt tu sùit

Due esseri disturbati: Gertrude che si crede la madre di Amleto e il suo amante Claudio, megalomane e un po’ balordo; hanno investito con la macchina il marito di Gertrude e fratello di Claudio, un fatto di cronaca nera....dal castello di Elsinore alle pendici del Gargano
I due Gertrude e Claudio hanno molte cose in comune, ma è come se non sapessero niente l’uno dell’altro, tanto che, se uno di loro si perde nella confusione l’altro vanta idee chiare.

Discutono di tutto: di tradimenti, di amnesie, di peccati, di passioni, del mangiare e certe volte anche d’amore, unico sentimento che scompagina la loro memoria e li accompagna al silenzio ostile … finchè non riaffiora qualche brandello disturbato di memoria e tutto ricomincia.

Intanto Amleto si aggira col suo amico del cuore e la salma del babbo, considerando che: c’e del marcio sul gargano......
Un paradosso che annega nella farsa

Il lavoro di Alfonso Santagata è partito dall’humus della farsa toccando i suoi meccanismi, il ritmo, le cadenze, le cromature.
Un tentativo di pura invenzione per arrivare ad una drammaturgia eversiva verso maschere urbane contemporanee

Biglietto: Intero 15,50 €/ Ridotto 14,00 €
Per info e prenotazioni tel: 3337869464

Nicoletta Curradi

Profumo di letteratura con la XXIII edizione del Premio Chianti


Alessandro Bertante, Maria Rosa Cutrufelli, Antonio Della Rocca, Rodolfo Doni e Roberto Pazzi, sono i cinque finalisti del Premio letterario Chianti, presentato il 10 febbraio a Firenze, in Palazzo Medici Riccardi, dal sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà, l'assessore provinciale Pietro Roselli e lo scrittore Paolo Codazzi, direttore, tra l’altro, della rivista ‘Stazione di posta’.

Il Premio, giunto alla ventitreesima edizione (e del quale il volume “Premio Letterario Chianti – venti anni di libri ed autori”, riassume le vicende delle prime 21 edizioni), si distingue nel panorama di analoghe iniziative per le seguenti caratteristiche: coinvolgimento territoriale (sei comuni del Chianti convenzionati) ed umano (quest’anno 310 lettori iscritti che avranno a disposizione i cinque testi finalisti e che parteciperanno agli incontri con gli autori). Vera promozione alla lettura con l’acquisto presso le case editrici dei libri, il cui numero totale ad oggi risulta molto vicina alle 15.000 copie acquistate. I sei Comuni convenzionati sono Greve in Chianti, Barberino Val d’Elsa, Impruneta, Radda in Chianti, San Casciano e Tavarnelle in Val di Pesa. La manifestazione è stata fondata nel 1987 e inserita dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali tra quelle di rilievo nazionale in ambito al Progetto “ Italia Pianeta Libri”. "Questo Premio - osserva Roselli - ha mantenuto un'armonia e una stabilità rari, con un livello altissimo di qualità". "Tutti viviamo gli effetti della crisi - dice per parte sua Bencistà - ma la cultura ci aiuta ad uscirne. Anche per questo non abbiamo tagliato le voci di spesa relative alla cultura nel nostro bilancio, anzi sostenendo con ancora più convinzione il Premio Chianti".

Una giuria tecnica, presieduta fino al 2008 da Giorgio Luti, poi scomparso e nel cui nome la manifestazione troverà modo di riconoscere l’apporto dato fin dalla prima edizione del Premio, è attualmente coordinata dal fondatore del Premio, lo scrittore Paolo Codazzi. E’ composta da un membro nominato da ognuno dei sei comuni convenzionati, seleziona tra i libri pervenuti e ammessi al Premio secondo le norme del Bando, cinque testi i cui autori sono tenuti a presentare alla Giuria dei Lettori. Il primo incontro è questo sabato, 13 febbraio, con Rodolfo Doni.

Nella serata finale ogni lettore indicherà in una scheda appositamente consegnata il testo preferito e lo spoglio delle preferenze, in tempo reale, determina il vincitore del Premio Letterario Chianti. “In realtà - avverte Codazzi - tutti i finalisti sono da considerare vincitori in quanto attori di una vera festa di popolo nell’accezione nobile del termine”.

Un’altra caratteristica non trascurabile della manifestazione (e lo è ancor di più viste le recenti polemiche di altre analoghe manifestazioni) è il basso costo a carico della Collettività: meno di 20.000 euro per ogni edizione.

FINALISTI E CALENDARIO INCONTRI DELLA XXIII EDIZIONE

Inizio ore 17

Sabato, 13 febbraio 2010 – Casa del popolo di Impruneta

Rodolfo Doni – CON TE NELLA RESURREZIONE – Mauro Pagliai

Sabato 27 febbraio 2010 – Fattoria Castello di Verrazzano – Greve

Maria Rosa Cutrufelli – D’AMORE E D’ODIO – Frassinelli

Sabato 13 marzo 2010 – Teatro Filarmonica G. Verdi – San Donato di Tavarnelle

Antonio Della Rocca – LA SPILLA DI JANESICH – Mobydick

Sabato 27 marzo 2010 – Cinema Comunale di Radda in Chianti

Alessandro Bertante – Al Diavul – Marsilio

Sabato 17 aprile 2010 – Teatro Niccolini – San Casciano V.P.

Roberto Pazzi – Dopo primavera – Frassinelli

Sabato 8 maggio 2010 – FATTORIA CASTELLO DI VERRAZZANO

CERIMONIA FINALE.


Fabrizio Del Bimbo

martedì 9 febbraio 2010

Nella galleria di 'Via Larga' si inaugura una mostra sulle Foibe


Una mostra sulle foibe alla galleria ‘Via Larga’ di Firenze dal 10 al 17 febbraio
Storie e immagini di quei terribili 38 anni: dalle barbarie nazionalista
all’orrore delle stragi, fino all’esodo di migliaia di profughi italiani
Il Convento di Sant’Orsola, da poco riportato dalla Provincia alla sua dignità storica nel contesto fiorentino, fu uno dei luoghi di accoglienza dei profughi istriani e veneto-giuliani, che, nel passaggio dalla seconda guerra mondiale alla pace, furono costretti a un esodo drammatico, preceduto dalla stagione degli eccidi nelle foibe. Più in generale fu una vera tragedia quella vissuta del confine orientale italiano nel periodo che va dal 1918 al 1956. I drammi patiti da quella terra e da quelle popolazioni rivivono ora in una mostra in dieci pannelli, ‘Fascismo, Foibe, Esodo’, che sarà ospitata da domani, giovedì 10 febbraio (con inaugurazione alle 17), fino al 17 febbraio, nella galleria “Via Larga” della Provincia di Firenze, in via Cavour 7/r. La mostra è stata presentata stamani dall’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione, Giovanni Di Fede, e da Silva Rusich, rappresentante dell’Aned (Associazione nazionale ex deportati).
Ad aggravare la già difficile situazione degli esuli – è stato ricordato stamani – contribuì un’accoglienza ostile, un’opinione pubblica nazionale non sensibilizzata al dramma da cui questi profughi fuggivano, un’ideologia malata ed in crisi che porta all’identificazione dello straniero con il cattivo. Come gli italiani venivano identificati con i fascisti, gli slavi con l’esercito di Tito, così i profughi erano visti come reietti. “Con questa mostra – dichiara Silva Rusich - cogliamo l’occasione di diffondere la conoscenza della storia e delle vicende drammatiche del confine orientale con una particolare attenzione agli anni ’40, al processo di italianizzazione forzata condotto dai fascisti italiani. La mostra pone l’accento su tre momenti storici in particolare: il ’43, il ’45 e l’esodo”. La famiglia di Rusich arrivò a Firenze negli anni successivi al Trattato di Parigi (1947). “Le organizzazioni ecclesiastiche – ricorda ancora Silva Rusich – offrirono un sostegno a quella che solo con il tempo diverrà un’effettiva integrazione; tra i luoghi non possiamo dimenticare Sant’Orsola”. Per il vicepresidente dell’Aned Alessio Ducci, “la giornata del ricordo offre a tutti l’occasione per rendere giustizia alle vittime della difficile situazione del confine orientale: gli jugoslavi prima e gli italiani poi caddero sotto il colpo della furia nazionalista. Se di responsabilità si deve parlare, è bene che ognuno assuma le proprie davanti alle vittime”. Il travisamento del concetto di nazione raggiunse i suoi esiti più feroci: il confine orientale, crogiolo di etnie e popolazione di lingua diversa, sull’onda del disgregamento dell’impero austro-ungarico, cadde preda della follia nazionalista, da parte degli italiani prima, dei tedeschi poi, infine degli slavi.
Del Bimbo Fabrizio

Monna Lisa visse nel Palazzo dei Cartelloni in Firenze



MEMORIE DI CASA DEI DEL GIOCONDO
LUNEDì 15 FEBBRAIO 2010 ORE 19.30
SACI GALLERY, PALAZZO DEI CARTELLONI, VIA SANT’ANTONINO 11, FIRENZE
Un occasione per visitare i luoghi dove visse Monna Lisa, la più famosa donna del mondo, resa celebre da Leonardo da Vinci?
Monna Lisa Del Giocondo frequentò le stanze di via dell’Amore - oggi via S. Antonino nel Palazzo dei Cartelloni occupate ai giorni nostri dalla più accreditata scuola d’arte americana a Firenze?
Sono domande alle quali non è facile dare una risposta priva di dubbi, certo è - e i documenti lo provano - che il palazzo dove ai giorni nostri ha sede la SACI - Studio Art Centers International - faceva parte delle proprietà della famiglia Del Giocondo e Monna Lisa Gherardini, immortalata con il suo enigmatico sorriso, sposò un membro di questa ricca famiglia fiorentina.
Una mostra, curata da Camilla Bruschi, attraverso foto, documenti e opere d’arte, illustra i legami della celebre dama e della sua famiglia con questo palazzo affascinante e ricco di storia che ancora oggi grazie alla scuola che ospita, continua a creare “arte”.
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 8 febbraio 2010

Il Salone Immobiliare torna a Firenze l'11 marzo





Il Salone Immobiliare, la grande manifestazione della compravendita di immobili nella regione Toscana, giunta alla sua 5° edizione, ritorna, presso il Teatro Tenda Saschall di Firenze, dall'11 al 14 marzo 2010. .

Il Salone Immobiliare di Firenze è un punto di incontro per i grandi della compravendita di immobili residenziali in regione: un evento straordinario a cui possono partecipare tutti e ricevere consulenze gratuite, partecipare ai seminari e agli incontri, oltre a poter usufruire della importante presenza di grandi organi istituzionali regionali come la Camera di Commercio, L’agenzia Fiorentina per l’Energia, la Provincia di Firenze o l’Ordine dei Geometri di Firenze.

L’ingresso al Salone Immobiliare di Firenze è gratuito, e si possono scoprire ulteriori informazioni sul Salone Immobiliare di Firenze o su quello di Bologna, associato all’evento fiorentino, sul sito del Salone Immobiliare: www.saloneimmobiliare.it


Nicoletta Curradi

sabato 6 febbraio 2010

Ketty Tagliatti espone a Varart


Dopo poco più di quattro anni, Ketty Tagliatti si ripresenta a Firenze, alla Galleria Varart, con un’ampia mostra personale. Sul finire del 2006 era con Tonina Cecchetti e Simona Palmieri nella stessa Galleria per la mostra Figurazioni.
Ora, in una sorta di antologica del “ciclo delle rose”, Tagliatti espone circa trenta opere, tutte centrate sul tema, caro all’artista ferrarese, appunto della “rosa”, tra cui una novità assoluta.
Le rose sono un pretesto per una ricerca formale, basata su un lavoro tecnico di grandissimo livello, di disegno, di pittura, di incisione, di cucito. Tagliatti crea la sua immagine – con un’eco familiare, non a caso Rose del mio giardino si titolano alcuni lavori – su cui si condensa il tempo, quello di esecuzione, quello della sua vita, quello della vita dell’uomo, così il fiore “più bello” diviene pretesto per pensieri profondi.



Con sapiente precisione l’ago “disegna” con il filo, oppure sono gli spilli numerosi, fissati come fosse un unico filo metallico, a creare confini e/o immagini.
Le stesse modalità della “ripetizione differente” – l’esecuzione continua dello stesso soggetto, la rosa –, con il suo insistente riproporsi, con l’incessante riapparire, spingono alla riflessione attenta, alla memoria del passato e al pensiero dell’incognito del futuro.
Se la rosa, dopo essere stata raffigurata su una superficie piana (il quadro da parete), si è poi traslata nella struttura di una trapunta/materasso, mantenente ovviamente l’immagine di fiore, ora l’artista ci presenta un lavoro tutto nuovo: un’installazione a parete che si basa sulla tecnica dell’anamorfosi, cioè sulla “rottura” dell’immagine tradizionale, visibile con lo sguardo frontale, e su un “disegno”, composto di più “segni” che, per ridare l’aspetto conosciuto all’oggetto rappresentato, costringono lo spettatore a trovare quel punto solo dal quale sarà possibile vedere la rosa come noi la vediamo nella quotidianità (punto di vista).
C’è di più. La visione che risulta dall’operazione anamorfica è ancora la rosa, ma questa volta i “segni” sono costituiti da oggetti comuni, quotidiani, in maggior parte da contenitori di sostanze per la cosmesi femminile, rivestiti di filo rosso e poi attaccati sulla parete ad articolare e costruire l’immagine, che si offre allo spettatore, che riesca a superare il mistero del “punto di vista”, con una grande carica emotiva, esteticamente stimolante ed eticamente coinvolgente.
Accompagna la mostra un lungo Colloquio di Giorgio Bonomi, critico d’arte, con l’artista, Ketty Tagliatti, pubblicato nel Catalogo, edito daVarart, che contiene anche una vasta campionatura delle opere esposte.



Periodo: 19 febbraio – 30 aprile 2010
Orario: 10.00 - 12.30 / 16.00 - 19.30 Chiuso lunedì e festivi

Nicoletta Curradi

Riccardo Arrighini a Firenze per il suo "Chopin in jazz"


Il 5 febbraio Riccardo Arrighini ha tenuto a Firenze, al Teatro del Sale, un concerto durante il quale ha presentato il suo ultimo lavoro musicale dal titolo: “Chopin in Jazz".

Fryderick Chopin è l’autore di musica Classica che il pianista Viareggino Riccardo Arrighini ama di più in senso assoluto.

Chopin è l’unico compositore ad aver scritto solo per pianoforte (ad eccezione dei due concerti per pianoforte e orchestra), studiandone a fondo la tecnica strumentale.

E che dire della sua genialità melodica? Arrighini lavorando per riarrangiarlo ha scoperto una grande quantità di momenti musicali da cui molti altri compositori hanno attinto, perfino nel rock, nel jazz, fino al pop.

Dopo Puccini jazz e Vivaldi jazz: “Le quattro stagioni”, il M° Riccardo Arrighini propone un nuovo lavoro dove fonde la musica classica e lirica col jazz.

Walzer, mazurke, polacche, studi, notturni, ballate etc, tutti riarrangiati con tocco sapiente in chiave jazz ed in piano solo dal pianista toscano.

Obiettivo del progetto è quello di avvicinare gli amanti della classica al Jazz e gli amanti del jazz alla classica, ma soprattutto di far capire che i due generi sono meno distanti di quanto sembra.

Basterà infatti fare un passo indietro ai cultori del jazz per riaprire il cuore alla melodia, e fare un passo avanti ai cultori della classica per aprire l’orecchio alle armonie novecentesche per capire che la musica è una sola.

Il più potente linguaggio per trasmettere emozioni che l’uomo ha creato, e che le note in mano a compositori di talento, non sono confinabili in generi, ma arrivano direttamente all’anima di chi ascolta.

Fabrizio Del Bimbo

Granduomo, la tua casa a Firenze



Un’elegante dimora fiorentina del XVII secolo, sapientemente restaurata nell’anno 2007 nel rispetto dell’originale stile architettonico, offre ospitalità accurata ed attenta. La struttura è stata presentata alla stampa fiorentina il 5 febbraio scorso.
I luminosi appartamenti, disposti su 4 piani, finemente arredati ed arricchiti di ogni moderno comfort tecnologico e di adeguate misure di sicurezza, serviti da ascensore, dispongono anche di, angolo cottura, camere da letto con il proprio bagno privato, TV satellitare, presa per il modem Internet, linea ADSL, impianto autonomo di aria condizionata e di riscaldamento, telefono, videocitofono, cassetta di sicurezza. Dodici finestre si affacciano su Santa Maria Del Fiore, il Duomo, “ la Madre di tutte le chiese fiorentine, la sede dell’anima e della coscienza della irrequieta città ”. Ogni ambiente riflette lo stile italiano nell’armonia dei colori, nella scelta dei broccati, degli arredi, dei pavimenti in legno, in pietra serena e marmo travertino. Le pareti, dai tenui colori riposanti, sono impreziosite da stucchi e pregiati sono i rivestimenti dei bagni.
L’ospite potrà vivere i suoi soggiorni, nel cuore pulsante della Città, a diretto contatto con i suoi abitanti, in piena libertà e con le chiavi in mano della Sua casa. I principali monumenti, i musei, le boutiques più esclusive ed ogni punto di interesse culturale ed architettonico sono raggiungibili con passeggiate di pochi minuti. Un garage convenzionato accoglie, su prenotazione, le auto degli ospiti
Info: www.granduomo.com

Fabrizio Del Bimbo

Immagine Italia & Co. fino all' 8 febbraio



La Fiera del Tessile per la Casa Immagine Italia & Co.si svolge alla Fortezza da Basso dal 5 all' 8 Febbraio. I generi in esposizione sono : biancheria per la casa, lingerie, complementi d'arredo, tessile per l'arredo
E' un progetto che nasce nel territorio pistoiese, su richiesta e come risposta alle imprese locali e divenuta fin dalla sua prima edizione un’iniziativa di respiro nazionale ed internazionale, grazie al consenso e alla partecipazione di espositori e visitatori provenienti da tutto il mondo.
Oltre 200 imprese espositrici appartenenti al comparto biancheria per la casa e tessile per l’arredamento e comparto intimo-lingerie per un totale di oltre 300 brand presentati, fra i più noti e apprezzati nel mercato mondiale.
Ideata ed organizzata dalla Camera di Commercio di Pistoia, alla quale va riconosciuto il merito di essere riuscita a materializzare un’intuizione giusta, quella di restituire al centro dell’Italia un evento fieristico di altissimo spessore e averlo saputo proporre attraverso una veste “atipica”, all’insegna del Made in Italy con un binomio che si è rivelato “vincente”: quello tra la biancheria per la casa e intimo lingerie.
L’ingresso è riservato agli operatori di settore

- Dal 5 all' 8 febbraio 2010
- Fortezza da Basso a Firenze
- Aperta dalle 9.00 alle 18.00 il 5, 6 e 7 febbraio
- Aperta dalle 9.00 alle 17.00 l' 8 febbraio

Fabrizio Del Bimbo

TuttaToscana

Dove, come, quando e perchè?
Mostre, eventi, folklore, avvenimenti, cultura, teatro...