mercoledì 31 marzo 2010

Degustibooks & I Giardini di Caruso dal 3 al 5 aprile



Dal 3 al 5 Aprile 2010 torna DEGUSTIBOOKS & I GIARDINI DI CARUSO: fragranze e sapori di primavera a Villa Caruso a Lastra a Signa (Firenze)

Villa Caruso Bellosguardo
Lastra a Signa, Firenze
3 – 4 – 5 aprile 2010

I Giardini di Caruso, la mostra mercato di florovivaismo che si tiene annualmente nello splendido parco della cinquecentesca Villa Caruso Bellosguardo di Lastra a Signa (FI), festeggia il tredicesimo compleanno ospitando deGustiBooks, la rassegna sul piacere della lettura e del buon cibo. L’arrivo della primavera verrà salutato con una festa all’insegna del buon gusto che da sabato 3 a lunedì 5 aprile offrirà ai visitatori la possibilità di ammirare un fiore, scegliere un libro, assaggiare un buon vino.

I giardini e gli edifici abitati agli inizi del ‘900 dal tenore Enrico Caruso si animeranno di espositori di piante e fiori, accanto ai quali quest\’anno ci saranno produttori di tipicità agroalimentari. Una grande libreria, il wine bar e il ristorante renderanno ancora più piacevole la visita a questo gioiello incastonato nella campagna fiorentina.

Tanti gli eventi che animeranno l’appuntamento: degustazioni guidate, presentazioni di libri, concerti e laboratori tematici dedicati alla cucina napoletana. Ospite d’onore, Salvator Rosa, figura di spicco della cultura seicentesca, pittore, incisore, poeta, raffinato musicista, uomo di grande cultura legato a Enrico Caruso dalla comune matrice partenopea (il tenore volle per sé “Il ritratto di filosofo” che impreziosiva una stanza di Villa Bellosguardo), un legame che sarà il tema di alcuni incontri e conferenze. Una mostra di incisioni di Barbara Salani, un concerto di musica barocca e una dimostrazione di arte floreale a cura del maestro Adamo Pruneti completano il programma della tre giorni che si annuncia ricchissimo di altri appuntamenti.

Fabrizio Del Bimbo

Omar Ronda a Palazzo Medici Riccardi


Fino al 26 aprile è visitabile nella nuova Galleria dei Medici a Palazzo Medici Riccardi la mostra "Metamorfosi di primavera" dell'artista biellese Omar Ronda.

Nella seconda metà del XX secolo una donna bionda e bellissima ha fatto sognare il mondo, è diventata un simbolo e il suo fascino nel ricordo e nel mito non accenna a tramontare: Marylin Monroe (1926 -1962) non era solo un’attrice bensì è stata uno dei protagonisti del nostro tempo, regina non solo dello schermo ma anche delle cronache, poiché si diceva che avesse fatto innamorare, tra gli altri, il presidente degli Stati Uniti John Kennedy e suo fratello Robert. Tanto tempo fa, nella seconda metà del XV secolo, una donna bionda e bellissima aveva fatto sognare Firenze ed era diventata un simbolo: si chiamava Simonetta Vespucci, si diceva che avesse fatto innamorare, tra gli altri, Giuliano de’ Medici e suo fratello, passato alla storia come Lorenzo il Magnifico. E apparso assai suggestivo mettere a confronto questi due ideali femminili così diversi eppure, per uno strano corso del destino, tanto simili.

Due bellissime donne bionde: di una si conosce bene l’aspetto, dell’altra si dice che fu la modella ideale di Sandro Botticelli; una è morta a trentasei anni in circostanze misteriose, l’altra di tisi a soli ventitrè anni il 26 aprile 1476. La scomparsa precoce di entrambi ha contribuito a costruire un alone di mito e mistero intorno a loro. La suggestiva somiglianza fisica, la suggestiva somiglianza biografica, persino la suggestione dei numeri, con quel ricorrente 2 e 6, bastano e avanzano per influenzare la fantasia e indurre ad altrettanto suggestivi paragoni. Non meraviglia dunque se queste due splendide donne vengono in qualche modo poste a confronto tra mito e realtà, unificate dalla fantasia e dall’interpretazione personale di un artista contemporaneo. E non importa quale delle due fosse più bella; nel momento in cui sono vissute entrambe incarnavano un omologo ideale di bellezza.

Simonetta diventa il raffinato testimonial di un’abile campagna pubblicitaria che i Medici mettono in atto nel momento cruciale della loro presa di potere. Intorno a lei si crea quello che oggi sarebbe un fenomeno mediatico: i poeti la cantano, i pittori la ritraggono, la città ne parla sotto la spinta dell’incalzare degli avvenimenti che mutano lo scenario politico e gli equilibri sociali. E’ la bellezza morale e intellettuale, la rinascita dell’età dell’oro che solo




un buon governo, quello dei Medici, avrebbe potuto assicurare garantendo alla città e al popolo pace, prosperità, egemonia. Marilyn è la bellezza frutto della società che, dopo la

fine della guerra, sogna successo e potere, è la donna dei campioni dello sport, della letteratura, della politica; è comunque la donna del vincitore. Frutto di società necessariamente diverse, di culture profondamente diverse, il destino ha riservato loro convergenze e somiglianze, di sorte e di aspetto.

Omar Ronda, che da anni lavora al ciclo dei Frozen Portraits prelevando simulacri e immagini direttamente dalla realtà o dagli archivi iconografici più vari, ha estrapolato dal vasto repertorio dell’arte le Veneri e le Madonne di Botticelli, la Cleopatra di Piero di Cosimo, le immagini bellissime in cui si è voluto riconoscere Simonetta Vespucci, le ha fuse con le foto di Marilyn, le ha rese inalterabili entro gli strati delle sue resine sintetiche. Dopo aver notato la straordinaria somiglianza non solo fisica ma anche nelle vicende personali, le ha poste di fronte, unite nel sogno collettivo e nel ruolo di mito che la società ha loro assegnato.

Ha creato, così per Firenze questo doppio binario al femminile, che costituisce un ponte tra epoche e personaggi diversi, ma uniti da dettagli isolati nel corso degli eventi e brandelli di strana fatalità. La Galleria di Palazzo Medici Riccardi costituisce non tanto una cornice quanto un suggestivo percorso nella storia e nel destino; nel cuore della città e soprattutto del quartiere mediceo per eccellenza Simonetta Vespucci ritrova una specie di “via di casa” tornando nel luogo dove si è deciso non tanto la sua sorte terrena quanto la sua gloria futura. E all’icona del nostro tempo, alla donna più bella del mondo, Firenze offre, attraverso le creazioni di un artista contemporaneo, la suggestione della storia, laddove tanta parte dell’arte del momento d’oro del nostro Rinascimento ha conosciuto le sue origini e le sue giustificazioni.

La mostra, che inaugura alla vigilia dell’inizio dell’anno fiorentino, termina il 26 aprile, in un omaggio a Simonetta Vespucci ricordandone la data di morte. Per un mese la galleria sarà non solo un veloce e comodo passaggio nel centro della città ma il luogo della bellezza, dove grazie ad un allestimento essenziale ma importante sarà possibile fermarsi ad osservare questa lunga carrellata di opere brillanti di colori e suggestive nella loro originale realizzazione.

Breve Biografia

Omar Ronda nasce a Portula (Biella) Italia il 11 settembre 1947. Nel 1967 conosce Gian Enzo Sperone e Lucio Amelio e con loro organizza una serie di grandi mostre di Pistoletto, Kounellis, Penone, Zorio, Merz, Boetti, Paolini, Calzolari e più tardi di Paladino, De Maria, Chia. Nel 1973/74 passa un intero anno a New York dove conosce Leo Castelli ed Eleana Sonnabend, e tramite loro Rauschenberg, Warhol, Dine, Wesselmann, Twombly, Lichtenstein, Indiana, Oldemburg, fino ai minimalisti Sol LeWitt, Carl Andre, Bob Morris ed altri. A New York in seguito conosce e frequenta Basquiat e Heit Haring con il quale si lega in un rapporto di vera amicizia. Collabora assiduamente con Giorgio Marconi a Milano e con Lucrezia De Domizio Durini a Pescara con lei organizza alcune conferenze e mostre di Joseph Beuys. Nel 1990/91 realizza installazioni estreme sulla vetta del Monte Bianco e nelle grotte di Is Zuddas in Sardegna e vive sei giorni e sei notti in una piramide vegetale sotto al reattore del Cracking Catalitico della raffineria Saras Petroli di Moratti. Nel 1993 fonda un gruppo con altri artisti e con questi organizza mostre e installazioni utilizzando animali in plastica: Epocale a Milano nel 1993, curata di Tommaso Trini e Luca Beatrice, 1994 Chiostro del Brunelleschi, Santa Maria degli Angeli (Firenze ). - S.O.S. Maremuore, Mole Vanvitelliana (Ancona ). - 1996 Mille delfini a Milano, Piazza del Duomo, Arengario di Palazzo Reale, Assessore alla Cultura Philippe Daverio. - 1998 La Posteria (Milano ) e Galleria Pananti (Firenze ). - 1999 Galleria Pananti ( Firenze ). - 2001 Invito ufficiale e partecipazione alla 49° Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, curatore Harald Szeemann, cataloghi a cura di Lucrezia De Domizio Durini, Maurizio Sciaccaluga e Alessandro Riva - Città di Arezzo per il Twin Tower Found di Rudolph Giuliani, Ambasciata Americana in Italia. - Tutto l’odio del mondo, Palazzo Reale (Milano ) a cura di Alessandro Riva. - Città di Vilnius, Istituto Italiano di Cultura (Lituania ). – 2002 Iinaugurazione del Centro Studi e Documentazioni ( Biella ). - Denaro e Valori (Bienne – Svizzera) a cura di Harald Szeemann. - 2003 Beaufort – Triennale D’arte del Belgio, a cura di Willy Van den Bussche, Klaus Bussmann, Rudi Fuchs, Jean-Hubert Martin. Plastica d’Artista, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica ( Milano ) a cura di Tommaso Trini. - Guy Pieters Gallery, a cura di Willy Van den Bussche. - 2004 Arte stupefacente, edizioni Mazzotta, testi di Philippe Daverio. 2005 Sul filo della lana (Biella ) a cura di Philippe Daverio - Museo di Santa Apollonia ( Venezia ) in occasione della 51° Biennale di Venezia, catalogo Mazzotta a cura di Martina Corgnati ed Elena Forin – Galleria Civica d’Arte Contemporanea Palazzo Collicola (Spoleto ) a cura di Martina Corgnati – Fondazione delle Stelline ( Milano ) a cura di Martina Corgnati – Museo d’Arte Moderna di Louisville Ketucky Centre d’Art Villa Tamaris, La Sein sur Mer ( Tolon ) – Beaufort 2006, UFO Gallery ( Ostenda ) 2007 SOMA Museum, ( Seul – Korea ) - Chiostro del Bramante ( Roma ) - Arte Tornabuoni (Firenze) - Fondazione Antonio Mazzotta (Milano ) Catalogo a cura di Piero Adorno, Claude Lorent e Francesco Santaniello - Una Mostra Bestiale, (Orio al Serio, Bergamo) interventi di Philippe Daverio e Vittorio Sgarbi - Old Port Sea (Tel Aviv – Israele).

Fabrizio Del Bimbo

Il canto della terra a Montepulciano


Si intitola Il Canto della terra la nuova esposizione d’arte contemporanea prodotta dall’azienda agricola ICARIO di Montepulciano, di proprietà della famiglia Cecchetti, nell’ambito del progetto ICARIO Arte.

La mostra, realizzata in collaborazione con la Fondazione Pastificio Cerere di Roma, è patrocinata dal Comune di Montepulciano. 
 
Il Canto della Terra è un progetto espositivo inedito, dedicato a due giovani artisti italiani già avviati sulla scena artistica nazionale, Pietro Ruffo e Maurizio Savini, che hanno realizzato una serie di lavori ad hoc per gli spazi della Cantina Icario a Montepulciano, un’architettura contemporanea di grande impatto e fascino, concepita come un luogo capace di coniugare tradizione e innovazione, cultura e territorio, dotata anche di uno spazio dedicato alle arti visive.
 
Il titolo dell’esposizione richiama l’omonima Sinfonia di Gustav Mahler: le opere realizzate per la mostra Il canto della terra nascono infatti da una mappatura del luogo e sono, come i filari d’uva che si inerpicano per le colline di Montepulciano, il frutto della terra e ad essa guardano, proponendo una riflessione sull’idea dell’ambiente, a partire da due diverse visioni a confronto.
 
Il progetto di Pietro Ruffo e Maurizio Savini si articola lungo un percorso che mescola opere storiche (due per ciascun artista) e nuovi progetti, tra cui una scultura collocata esternamente, per un totale di 19 opere e un’installazione realizzata a quattro mani, “Sinfonia dell’Emergenza”, nel suggestivo spazio della barriccaia, l’area più affascinante dell’azienda. Una teoria di ampolle di cristallo che stillano il vino della cantina Icario all’interno di contenitori di vetro finissimo.  
  
Il catalogo dell’esposizione, edito da Electa Mondadori, sarà il primo volume di una collana dedicata, distribuita in tutte le librerie e bookshop del circuito Mondadori. Sia la mostra che il catalogo sono stati ideati da Memoria, Milano.

Si aprono le iscrizioni alla 22° edizione di 'on the road festival 2010'


E' un concorso per musicisti e artisti della strada – 22° edizione
1/4 luglio 2010 – Pelago (Firenze)
L'ISCRIZIONE E'GRATUITA
A tutti i buskers e musicisti della strada...
La 22° edizione di On The Road Festival – Incontri con musicisti e artisti della strada, si terrà a Pelago da giovedì 1 a domenica 4 luglio 2010.
Sono aperte pertanto le iscrizioni al “Premio Comune di Pelago”, concorso/rassegna che da oltre vent’anni anni riunisce a Pelago, alle porte di Firenze, il meglio dell’arte della strada: musicisti, teatranti, mimi, giocolieri provenienti da tutto il mondo.
L’iscrizione è gratuita. Gli artisti interessati devono inviare entro sabato 19 giugno 2010 la domanda di iscrizione a "Premio Comune di Pelago 2010”, presso Comune di Pelago, Ufficio Cultura, Segreteria di On the Road Festival, viale Rimembranza N° 40, cap 50060 Pelago (Firenze).
Alla domanda bisogna allegare la biografia dei singoli artisti o del gruppo, specificando il genere musicale, i nomi di tutti i componenti e il recapito di un responsabile. Sono richiesti inoltre un demo audio-video contenente almeno tre brani, foto e, se possibile, una breve rassegna stampa.
L'ammissione al Premio dà diritto agli artisti di esibirsi liberamente nelle strade e nelle piazze di Pelago senza alcuna limitazione, salvo quelle esposte nel regolamento del concorso (visionabile sul sito del Comune).
Comunque gli artisti devono garantire di esibirsi, oltre che negli orari indicati dalla Segreteria, nella fascia oraria: 17,30/24,00, nel rispetto tuttavia delle esigenze organizzative e tecniche complessive della manifestazione.
L’organizzazione si riserva di prendere provvedimenti contro gli inadempienti.
Agli artisti ammessi al concorso, il Comune di Pelago, nei limiti delle possibilità stabilite dall’Amministrazione Comunale, fornirà gratuitamente due pasti al giorno ed allestirà aree attrezzate riservate ai concorrenti, nelle immediate vicinanze del Festival (attrezzature proprie: tende, sacchi a pelo, ecc.).
Per i primi tre classificati sono previsti premi in denaro di 775 euro (netti, ciascuno), per un totale di 2.325 euro. A stilare la classifica sarà una giuria composta da giornalisti, critici musicali e addetti ai lavori.
I premi potranno essere assegnati, anche ex-aequo, dall’apposita Giuria che terrà conto della qualità artistica, della capacità dei concorrenti a coinvolgere e intrattenere il pubblico, nonché della rispondenza ai contenuti ed allo spirito del Festival.
I concorrenti dovranno essere presenti per tutti e tre i giorni del concorso (2-4 luglio) e nel caso risultino vincitori, è fatto loro obbligo di partecipare alla cerimonia di attribuzione dei premi e di esibirsi nel concerto finale riservato ai vincitori..
Per il bando completo, il regolamento e tutte le altre informazioni: Comune di Pelago – Ufficio Cultura, tel 055 8327332 - fax 055 8326839 - cultura@comune.pelago.fi.it - www.comune.pelago.fi.it.
Del Bimbo Fabrizio

Appello dell'Artigiancredito Toscano al nuovo presidente Rossi



“Valorizzare i talenti toscani per uscire dalla crisi”
Per ACT è necessario ripartire dall’innovazione nelle imprese
Dopo il risultato elettorale Artigiancredito Toscano si rivolge al neo presidente Enrico Rossi. “Siamo certi che la nuova Giunta riuscirà a rilanciare la Toscana avviando una nuova stagione di sviluppo che sappia valorizzare i nostri talenti”. A sottolinearlo Roberto Nunziatini, presidente di Artigiancredito Toscano, il confidi promosso da Cna e Confartigianato. “Servirà più innovazione per rendere le nostre aziende vincenti sui mercati”, ha spiegato Nunziatini. “Oggi più di sempre Artigiancredito Toscano mette a disposizione delle imprese toscane le sue garanzie perché i progetti di investimento possano realizzarsi in tempi rapidi. Misure capaci di rendere le imprese del nostro territorio protagoniste del rilancio dell’economia e della società toscane”, ha concluso il presidente di ACT.
Del Bimbo Fabrizio

Il comparto del mobile in provincia di Pisa


Si aprono nuovi scenari per il settore del mobile di Pisa
Molteplici azioni per lo sviluppo del comparto del Mobile della Provincia di Pisa: sviluppare strategie volte a mercati emergenti e avvicinare il mondo della formazione a quello aziendale.
Con il seminario del 30 marzo, che si è tenuto all’Accademia delle Belle Arti di Firenze dal titolo: “I linguaggi del design domestico fra narrazione e identità”, riprende il percorso di valorizzazione e innovazione del comparto del Mobile per la Provincia di Pisa, iniziato nel 2008. Il progetto, Scenari d’Innovazione del Mobile e Complemento d’Arredo della Provincia di Pisa II edizione è promosso dal Tavolo Provinciale del Mobile coordinato dall’Assessore con delega alle politiche per lo sviluppo delle attività economiche, rete dei poli tecnologici, partecipazioni societarie, Graziano Turini. In continuità con l’esperienza maturata nella scorsa edizione, il percorso si è arricchito di nuove azioni progettuali volte ad attivare rapporti dinamici tra aziende del territorio e studenti, sia universitari che degli Istituti Superiori.
L’importanza delle attività messe in campo sta nel promuovere l’area pisana come realtà produttiva del mobile, tra le più rilevanti su piano nazionale. È da evidenziare, che le aziende di questo comparto hanno una tale competenza artigianale su tutta la filiera produttiva, da poter essere riferimento anche per l’esigente e lussuoso mondo della nautica, quasi esclusivamente alla ricerca del “su misura”, e di rispondere alle richieste di personalizzazione di una fascia di mercato altamente qualificata.
Il seminario, primo step del progetto, ha visto coinvolti decine di studenti e alcuni docenti del corso di Design dell'Accademia delle Belle Arti di Firenze ed è organizzato da Artex Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, in collaborazione con l’Accademia stessa. In particolare l’appuntamento del 30 marzo ha rappresentato il primo incontro del progetto. Il percorso, in questa fase, parte dall’analisi e dalla ricerca sui gusti, bisogni e tendenze del mercato russo e di altri mercati emergenti per individuare elementi decorativi e formali caratterizzanti per trasferire tramite l’attività progettuale degli studenti, elementi di identità e riconoscibilità al distretto del mobile e complemento della Provincia di Pisa.
Del Bimbo Fabrizio

martedì 30 marzo 2010

500 Lions da tutta la Toscana a Otel per il 3° Campo Disabili "Borgo di Elisa"


Anche quest’anno il Comitato Campi e Scambi Giovanili del Distretto Lions 108La insieme ai Lions dell'area fiorentina si sono mobilitati per dare sostegno al 3° Campo Disabili “Il Borgo di Elisa”.

Oltre 500 gli ospiti in sala all’Otel di Firenze lunedì 22 marzo per raccogliere fondi a beneficio della Onlus “Pianeta Elisa”, che quest’anno offrirà accoglienza a giovani disabili dal 7 al 17 Luglio presso la sua struttura di Borgo S. Lorenzo. Al campo parteciperanno infatti dieci ragazzi disabili provenienti da tutto il mondo, che saranno a sua volta integrati con altri sei ragazzi normodotati del Campo Solidarietà, ospiti per tutti i dieci giorni di durata del Campo.



Sul palco nel corso della serata sono intervenuti Vinicio Serino, Governatore del Distretto 108LA, Roberto Sottani e Gabrio Corsoni, rispettivamente Ycec e Co-Ycec del Distretto 108LA, Luciano Arnetoli, Direttore del Campo Disabili "Il Borgo di Elisa", Gabriella Guerreschi, Direttrice del Campo solidarietà e Paolo Netti, membro del Comitato organizzatore.
La serata è stata condita con la tipica dinner show di Otel animata dallo spettacolo “Fancy International”, un mix di Las Vegas, Parigi e Lidò de Paris. A questa ha fatto seguito la lotteria di beneficenza, con la quale sono stati sorteggiati numerosi premi.



Tra le novità di quest’anno inoltre è stato indetto il concorso di pittura “Vivere a colori la disabilità”, attraverso cui sono state donate alcune opere appositamente realizzate per l’occasione da pittori di tutta la Toscana. Primo premio al quadro di Simonetta Zanuccoli “Volo”, scelto come simbolo del “Borgo di Elisa” e secondo posto per “Bandiera della Pace” di Giovanni Boldrini, che sarà anch’esso esposto all’interno del campo disabili. La mostra completa sarà allestita il 7 luglio 2010, giorno di inaugurazione del Campo. Come ospiti d’eccezione hanno presenziato portando il loro messaggio di solidarietà il campione del mondo Giancarlo Antognoni e Silvia Battisti, Miss Italia 2007, intervenuta in ultima battuta vista l'improvvisa indisponibilità di Miriam Leone.



Informazioni sull’attività del Campo Disabili “il Borgo di Elisa”:

www.pianetaelisa.it

Nicoletta Curradi

lunedì 29 marzo 2010

Il castello di Vicchiomaggio premiato per la miglior ricettività toscana legata al vino



Traguardo di grande prestigio quello tagliato dal CASTELLO DI VICCHIOMAGGIO (www.vicchiomaggio.it), azienda vinicola di Greve in Chianti (FI) già rinomata fra appassionati e addetti al settore per la qualità dei suoi vini, da oggi anche punto di riferimento per quanto riguarda la ricettività legata al vino in Toscana.


In questa ottica va letto il primo premio nella categoria “Ricettività in Toscana” che l'azienda di John Matta ha ricevuto nel concorso internazionale Best of Wine Tourism 2010, organizzato annualmente dalla rete Great Wine Capitals (www.greatwinecapitals.com): un'importante vetrina che premia i migliori operatori del settore del turismo enologico in ciascuna delle 9 capitali partner del progetto (Bilbao, Bordeaux, Città del Capo, Christchurch, Firenze, Mainz, Mendoza, Porto e San Francisco).


A decretare il riconoscimento una giuria di esperti del mondo vitivinicolo e del turismo enogastronomico, con la seguente motivazione: “per la varietà dell’offerta che comprende appartamenti nel castello e camere nella ristrutturata canonica, tutti arredati con stile ed eleganza, inseriti in un ottimo contesto di valorizzazione della cultura del vino e della vite”.


In gara quelle aziende che, forti di un solido legame con il territorio, si distinguono per la qualità e l'innovazione dei servizi offerti, valorizzando la cultura e la storia locali in perfetta simbiosi con la sfera vinicola: direzione in cui, da sempre, marcia la conduzione enologica e ricettiva firmata John Matta.


L'AZIENDA:
Il CASTELLO DI VICCHIOMAGGIO (www.vicchiomaggio.it) si trova poco fuori dal centro abitato di Greve in Chianti, a pochi chilometri da Firenze e Siena, luogo ideale per immergersi nella tradizione culturale e artistica delle terre del Chianti Classico. La proprietà che circonda lo splendido castello rinascimentale e l'agriturismo da poco restaurato si estende per circa 152 ettari, di cui 33 piatati a vigneto e 26 ad oliveto. Alla proprietà si è da poco aggiunta in Maremma la Tenuta Vallemaggiore di Rispescia (GR), che produce vini Docg Morellino di Scansano e Igt Maremma.



Castello Vicchiomaggio
Via Vicchiomaggio 4, 50022
Greve in Chianti (FI)
Tel. 055.854079
www.vicchiomaggio.it

Nicoletta Curradi

Abu Simbel 'Il salvataggio dei Templi , l'uomo e la tecnologia


Una nuova mostra viene presentata al Museo Egizio di Firenze dopo il successo avuto in Egitto.
Nell’immenso patrimonio culturale ed architettonico del Centro Storico di Firenze, iscritto dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale nel 1982, particolare risalto merita il Museo Egizio, diretto dalla Dott.ssa Maria Cristina Guidotti, secondo in Italia solo al famoso Museo Egizio di Torino, ed ospitato nel palazzo del Museo Archeologico. Attualmente il Museo Egizio di Firenze conta oltre quattordicimila reperti, distribuiti in nove sale, in gran parte rinnovate, e due depositi.
Un primo nucleo di antichità egiziane era presente a Firenze già nel settecento, nelle collezioni medicee, ma nel corso dell'ottocento fu ampiamente incrementato. Grande merito in proposito ebbe il Granduca di Toscana Leopoldo II che, oltre ad acquistare alcune collezioni, finanziò, insieme a Carlo X re di Francia, una spedizione scientifica in Egitto negli anni 1828 e 1829. La spedizione era diretta da Jean François Champollion, il decifratore dei geroglifici, e dal pisano Ippolito Rosellini, colui che sarebbe divenuto il padre dell'egittologia italiana, amico e discepolo di Champollion. Solo nel 1880 il Museo Egizio fiorentino ebbe la sua sede definitiva all'interno del Museo Archeologico, e con il direttore Ernesto Schiaparelli ebbe anche un nuovo importante incremento.
E proprio il Museo Egizio ospiterà, dopo i notevoli successi ottenuti ad Alessandria d’Egitto ed al Cairo, la mostra documentaria sul salvataggio dei Templi di Abu Simbel, compiuto negli anni ’60 da una cooperazione internazionale di 119 Nazioni, tra cui l’Italia, che rivestì un ruolo fondamentale con l’apporto di numerosi studiosi e tecnici altamente qualificati.
Promotore di questo progetto per salvare gran parte dei monumenti della Nubia fu l’U.N.E.S.C.O., che nel 1979 riconobbe i Templi di Abu Simbel come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Due gli obiettivi dell’evento: il primo è quello di raggiungere un pubblico globale e sensibilizzarlo alla storia dell’uomo, alle sue imprese ed alle sue idee, e il secondo quello di una occasione unica per valorizzare il tessuto imprenditoriale tra le realtà culturali, sociali ed economiche della Toscana, dell’Italia e dell’Egitto.
Promossa e realizzata dall’Associazione Culturale World Wide Artists Gallery e da Promoroma, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma, la mostra, in programma dal 9 aprile al 9 maggio 2010, sarà ospite del Museo Egizio di Firenze, presso il Museo Archeologico, e sarà occasione di contatti e scambi dai quali ci si aspetta una maggiore interazione tra i paesi del Mediterraneo, custodi e responsabili del più ampio bacino archeologico, culturale ed imprenditoriale del mondo.
Per ulteriori informazioni: info@abusimbelexpo.org - www.abusimbelexpo.orge
Del Bimbo Fabrizio

Cucinare sì, ma impariamo a mangiare col panciometro!


Si legge spesso, anche troppo di diete, fare diete, mettersi a dieta, etc... Ma pochissimi dicono la verità, ovvero che mettersi a dieta non è un azione di moda, ma una presa di coscienza vera.

Fare una dieta intelligente significa infatti cambiare il proprio stile di vita senza farsi ingannare da facili promesse né correr dietro a diete ossessive.
Per questo è importante sopratutto ampliare le proprie conoscenze in campo nutrizionale; seguendo quei giusti accorgimenti e consigli che permettono di dare al cibo la giusta importanza; cucinarlo nel modo corretto e liberarsi poi dal cibo-spazzatura e della fame compulsiva.

Questo libro scritto dal dottor Gabriele Buracchi, corredato anche da un CD-ROM con il rivoluzionario calcolatore vi aiuterà tantissimo!

Il dottor Buracchi in prima fila nella campagna contro una sana alimentazione e il cibo spazzatura, torna a farsi sentire dopo il grande eco avuto da "Occhio alle merendine" in cui, senza mezzi termini denunciava con fatti concreti il devastante effetto sulla nostra salute di tanti cibi spazzatura, proposti ed esposti anche fin troppo in ogni dove...

Il Panciometro, titolo della sua nuova fatica letteraria non è un titolo a caso, ma lo strumento fondamentale per conoscere il potere ingrassante di un determinato prodotto.
E' sufficiente inserire i dati richiesti per scoprire quante pance ha uno snack o una merendina e per sapere se è pericolosa per la nostra salute.
Infatti mentre le pance dovute alle calorie si possono facilmente smaltire con l'attività fisica, le pance dovute ad un alterato rapporto tra proteine/carboidrati e proteine/grassi sono realmente dannose poiché rischiano di modificare i naturali equilibri dell'organismo.

L'Indice di panciosità, ovvero il numero di pance di un certo prodotto, rispetta variabili importanti quali l'età, il sesso e l'attività fisica svolta (il figlio adolescente che pratica sport tre volte a settimana potrà permettersi il consumo di prodotti con un maggior numero di pance rispetto all'adulto che svolge un lavoro sedentario).

Ma al dottor Buracchi non bastava spiegare con semplicità, ma efficacia una corretta alimentazione solo con "panciometro" ha voluto di più! Ecco allora anche lo "schifezzometro" che vi aiuterà a scoprire quali addittivi pericolosi sono contenuti in un certo prodotto e quali sono le conseguenze nell'ingerirli.
Infine non mancano nel cd allegato un'abc su alcune importanti tecniche di rilassamento che vi aiuteranno a ritrovare l'armonia interiore, indispensabile per un completo benessere psicofisico.
Bracciali Editore

Nicoletta Curradi

venerdì 26 marzo 2010

La nuova Audi in un quadro di Luca Alinari, per iniziative di solidarietà e aiuto alla ricerca


Da una parte la tecnologia e il design di una nuova automobile di prestigio, dall’altra la straordinaria opera di un artista fiorentino ma di fama ormai internazionale.

Per presentare la sua nuova ammiraglia, la Audi A8, Audi Firenze ha voluto infatti al suo fianco il maestro Luca Alinari che, per l’occasione e per una sola esclusiva serata, ha trasformato il “Loft E’” di Firenze in una straordinaria mostra delle sue opere più recenti.

Tra queste, una inedita e personale interpretazione del pittore del marchio Audi.

Un'opera unica che per desiderio dello stesso Alinari e di Luca Bedin, Direttore Generale di Volkswagen Group Firenze, sarà poi venduta e il ricavato destinato ad una doppia iniziativa, di solidarietà e di aiuto alla ricerca, sul territorio fiorentino.

Ancora una volta Volkswagen Group Firenze s'identifica e si intesse nel tessuto sociale della città, mettendo il suo brand al servizio della solidarietà.

Metà dell’importo del ricavato della vendita dell'opera del maestro Alinari sarà infatti devoluto a don Carlo Zaccaro, dell’ Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa, istituzione ecclesiale cattolica a carattere caritativo fondata nel 1923 a Firenze da don Giulio Facibeni; mentre l’altra metà sarà invece destinata alla Fondazione Farmacogenomica Onlus FiorGen, Istituto di Ricerca che ha sede al Polo Scientifico di Sesto Fiorentino.

Auto, arte e solidarietà; questi gli ingredienti di un'iniziativa unica che ha visto importanti realtà fiorentine "fare squadra nel nome della solidarietà" come ha dichiarato il direttore generale Volkswagen Group Firenze Luca Bedin.

Vale la pena, doverosamente soffermarsi sull'opera del maestro Alinari che prima ha affascinato con il suo grande sapere e la profondità emozionale del suo carattere artistico e poi ha lasciato a bocca aperta i presenti con questa nuova opera dedicata ad Audi in cui ha voluto risvegliare, nella Firenze sonnecchiosa di questi tempi, lo spirito rinascimentale.

Non è casuale che il maestro, nella sua prefazione all'opera sia partito proprio da lì, dal connubbio fra arte e scienza che ha fatto grande Firenze nel Rinascimento.

Cos'è una grande auto come l'ammiraglia Audi se non una superba opera dell'ingegneria e quindi è stato naturale per Alinari citare il genio di Brunelleschi e della sua cupola così come rapportarsi col marchio Audi ritornando all'armonia del Rinascimento creando due puttini neoclassici che si sfiorano ed accarezzano, in basso a destra, quasi uscendo dal quadro, mentre in alto a sinistra ecco una finestra in cui compare, forte e possente l'interno della nuova Audi proiettata verso un paesaggio toscano, appena accennato dalla penna del maestro, che ci sottolinea che "in un opera l'artista deve sapere quando fermarsi, quando sente in se quel diapason dell'equilibrio meglio poggiare il pennello".

Una grande opera fresca ed equilibrata nei volumi e nei colori e ben mixata fra la modernità post futurista espressa dall'automobile e la leggerezza neoclassica del pennello di Luca Alinari.

San Casciano: il centro storico come un grande giardino


Un’intera giornata  tra i fiori. Domenica 28 marzo c’è una buona occasione, profumata e artistica allo stesso tempo, per visitare San Casciano.

La tradizionale mostra-mercato florovivaistica dedicata al regno vegetale e all’arte torna ad animare le vie del centro storico.

Giunta alla diciottesima edizione,”Fiori e Pittori” è promossa dall'associazione turistica Pro Loco di San Casciano con il patrocinio del Comune e il contributo di Banca del Chianti fiorentino.

Un evento che è entrato a far parte della storia delle tradizioni di San Casciano non solo per il numero delle edizioni promosse, ma anche perché nel corso degli anni la manifestazione è riuscita ad accreditarsi un crescente interesse sia da parte degli operatori del settore, sia dai visitatori.


Per quanto riguarda la pittura, sezione che caratterizza l’appuntamento con la partecipazione di noti artisti toscani, una mostra collettiva sarà allestita presso l'auditorium della Banca del Chianti Fiorentino (piazza Arti e Mestieri).

In esposizione da venerdì 26 marzo (inaugurazione ore 16,30) al 7 aprile, ci saranno oltre cento opere a tema libero firmate da circa quaranta artisti, alcuni dei quali di fama internazionale, come Giuliano Ghelli e Francesco Nesi. La mostra ospita anche la sezione “Pittori in Erba”, riservata a giovani under 15.

Quest’anno all’evento hanno partecipato oltre mille studenti del territorio comunale. Sempre nei locali dell'auditorium si potrà visitare una mostra di ricamo a cura del Gruppo “Impara L'Arte.
“Fiori e pittori” da alcuni anni vanta una collaborazione con la prestigiosa Villa Poggio Torselli, monumento nazionale, che in occasione della festa sancascianese dedicata ai fiori e alle piante locali apre i cancelli per dare la possibilità di visitare, oltre allo straordinario parco all’italiana con le varie collezioni di bulbi, agrumi e fiori, la villa rinascimentale. 

Inoltre Saranno a disposizione dei visitatori alcuni esperti dell’azienda agricola La Costa per suggerimenti, consigli, indicazioni, informazioni relativi all’attività di giardinaggio.

L'apertura di Villa Poggio Torselli è prevista domenica 28 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19; l'ingresso è di 5 euro per la visita del giardino all’italiana e del parco. A tutti i visitatori sarà offerta una bottiglia di vino di produzione della azienda agricola di Villa Poggio Torselli.

Info e prenotazioni Villa Poggio Torselli: 055/8290241 - 055 211232. 
In occasione di “Fiori e Pittori” sarà possibile visitare ad ingresso gratuito il museo di San Casciano. Inoltre i negozi del Centro Commerciale Naturale saranno aperti per l'intera giornata e, oltre alle opportunità commerciali, non mancheranno le occasioni per piacevoli degustazioni gratuite di rinomati prodotti enologici e dolciari.
Info Pro Loco di San Casciano in Val di Pesa: tel. 055 8229558.

mercoledì 24 marzo 2010

L'Egitto promuove le mete meno conosciute



L’Ente del Turismo Egiziano di Roma, in collaborazione con il Ministero degli Esteri italiano, il Ministero del Turismo Egiziano e i Governatorati di Matrouh, New Valley, Minya, Red Sea e del Fayoum, dopo il successo dell’edizione 2009 del Roadshow “The Other Egypt”, organizza la seconda edizione per promuovere mete e destinazioni turistiche offerte dal turismo egiziano meno note ma altrettanto affascinanti. I tre appuntamenti del Roadshow sono previsti a Torino, lunedì 29 marzo, a Bologna martedì 30 marzo, per terminare a Firenze mercoledì 31 marzo.

“L’Altro Egitto” (The Other Egypt), curato dall’Arch. Vincenzo Valenti, è un progetto volto a far conoscere, quale destinazione turistica, un prezioso patrimonio storico, paesaggistico-ambientale e culturale, le cui potenzialità sono tuttora da esprimere pienamente: parliamo infatti dell’immenso Deserto costellato di Oasi, di aree di costa incontaminata lungo il Mediterraneo e il Mar Rosso, ma anche del grande e suggestivo percorso del Nilo che presenta tratti tuttora sconosciuti.

L’attuale edizione del Roadshow, la cui organizzazione tecnica è stata nuovamente affidata a TTG Italia, è stata voluta dall’Ente del Turismo Egiziano in Italia sulla base del notevole successo della prima manifestazione, che ha avuto luogo nel settembre 2009 a Padova, Milano e Roma, alla quale hanno partecipato oltre 300 tra operatori ed agenti di viaggi.

L’obiettivo dell’Ente è proseguire nell’azione divulgativa, riservata a tutti i professionali del settore, i quali - in virtù dell’approfondimento della conoscenza di queste aree da poco aperte al turismo internazionale - saranno poi in grado di programmarle e venderle al giusto target di clientela.

“Abbiamo rilevato un crescente interesse per le mete interessate dal progetto “L’Altro Egitto” - ha dichiarato il Dr. Mohamed Abd El Gabbar, direttore dell’Ente del Turismo Egiziano in Italia – Sebbene rimangano grandi fan di Sharm El Sheikh e delle crociere sul Nilo, gli italiani iniziano a percepire il fascino delle immense risorse del nostro Paese. Auspichiamo pertanto che essi includano le nuove mete nei propri itinerari, al fine di poterle ammirare e vivere come esperienza di viaggio consapevole e coinvolgente, così da diventare degli affezionati repeater della destinazione Egitto”.

L’introduzione di nuovi circuiti turistici nel mercato, sotto il marchio di “The Other Egypt” (www.theotheregypt.net) propone itinerari che intendono offrirne l’intero territorio, valorizzando e sviluppando al meglio le risorse presenti, in modo che nel prossimo futuro i viaggiatori internazionali possano identificarlo come parte integrante del Paese sino a ridefinire quest’ultimo come il “Grande ed Unico Egitto”, senza distinzioni tra le diverse aree.

Lo sviluppo turistico attuato nei territori sotto l’egida del progetto “The Other Egypt” è volto a preservarne le peculiarità e vocazioni, con un approccio teso a raggiungere un turismo sostenibile ed eco-compatibile, al fine di garantirne uno sviluppo duraturo ed equilibrato, preservando al contempo l’identità culturale e le tradizioni delle popolazioni coinvolte.

Nicoletta Curradi

lunedì 22 marzo 2010

Salvatores torna con "Happy Family"



Arriva al cinema il 26 marzo "Happy Family", il nuovo film di Salvatores, che racconta le vicende di due famiglie i cui destini s’incrociano quando i rispettivi figli quindicenni decidono caparbiamente di sposarsi.
La pellicola, in uscita nelle sale cinematografiche il 26 marzo, racconta il rapporto tra genitori e figli, esponendone i rispettivi disagi, manie ed eccentricità.
Nel cast tanti attori noti tutti italiani, tra Diego Abatantuono, Carla Signoris, Margherita Buy, Fabrizio Bentivoglio, Fabio De Luigi, Valeria Bilello, Corinna Augustoni, Gianmaria Biancuzzi, Alice Croci, Sandra Milo.

Il film racconta le vicende familiari dei parenti dei piccoli sposi quindicenni.

Un banale incidente stradale catapulta il protagonista-narratore, Ezio, al centro di questo microcosmo narrativo, fatto di genitori che possono essere saggi ma anche più folli dei figli, madri nevrotiche ma al tempo stesso coraggiose, e nonne un po’ svampite.

Dopo il drammatico Come Dio comanda questo nuovo film di Salvatores, è tratto dall’omonimo testo teatrale di Alessandro Genovesi portato in scena nel 2007 dalla Compagnia del Teatro dell’Elfo.

Nicoletta Curradi

Iniziativa benefica a Otel Variété


Lunedì 22 Marzo alle ore 20,00


l'iniziativa INSIEME PER I RAGAZZI DEL “BORGO DI ELISA”

Dinner show di raccolta fondi per il 3° Campo disabili “Borgo di Elisa”



Con la partecipazione straordinaria di

MIRIAM LEONE (Miss Italia 2008)

VALERIA SOLARINO

GIANCARLO ANTOGNONI

Una festa organizzata e promossa dal Comitato Campi e Scambi Giovanili del Distretto Lions 108La insieme ai Lions dell'area fiorentina quella di Lunedì 22 Marzo ad Otel Varieté.

Un nuovo evento charity che vedrà al centro della serata la raccolta fondi per il Campo Toscana Disabili “Borgo di Elisa”, la Onlus che si occupa di accoglienza di giovani disabili (quest’anno alla sua terza edizione) che si svolgerà dal 7 al 17 Luglio 2010 ed avrà sede presso la “Onlus Pianeta Elisa” a Borgo S. Lorenzo.
Al campo parteciperanno dieci ragazzi disabili provenienti da tutto il mondo, che saranno a sua volta integrati con altri sei ragazzi normodotati del Campo Solidarietà, ospiti della stessa struttura per tutti i dieci giorni di durata del Campo.



La serata - che vedrà la partecipazione oltre che della prima e seconda Circoscrizione dei Lions, anche di altri club toscani – avrà inizio con la Dinner Show animata dallo spettacolo “Fancy International”, un mix di Las Vegas, Parigi, Broadway e Lidò de Paris. Seguirà la lotteria di beneficenza, con la quale saranno sorteggiati numerosi premi in palio tra i quali un long week-end a Praga ed una pelliccia.

Tra le novità di quest’anno inoltre è stato indetto il concorso di pittura “Vivere a colori la disabilità”, attraverso cui sono state donate alcune opere appositamente realizzate per l’occasione da pittori di tutta la Toscana. Anche queste saranno estratte nel corso della serata. La mostra completa sarà allestita il 7 luglio 2010, giorno dell'apertura al 3° Campo Toscana Lions "Il Borgo di Elisa".



Come ospiti d’eccezione presenzieranno a sostegno dell’evento Miriam Leone, Miss Italia 2008 e recente conduttrice televisiva, Valeria Solarino, protagonista del film “Viola di mare” ed attrice riconosciuta anche a livello internazionale ed il campione del mondo Giancarlo Antognoni.

Inizio ore 20,00
Informazioni sull’attività del Campo Disabili “il Borgo di Elisa”:

www.pianetaelisa.it


3° Campo Toscana Lions per Giovani diversamente abili "Borgo di Elisa "

Festa di apertura: 7 luglio 2010

Ora: 20.30 - 23.55

Luogo: BORGO DI ELISA

Indirizzo: località Faltona

Città/Paese: Borgo San Lorenzo, Italy

http://www.lionstoscanacamps.org/DTC/default.asp?iId=JHMGI


Info-prenotazioni:

Comitato Campi e Scambi Giovanili Distretto 108LA sottani@alice.it - cell. 3484220461

Fabrizio Del Bimbo

Il nuovo libro di Gustavo Pallicca


E’ uscita di recente una pregevole pubblicazione per gli amanti dell’atletica leggera, si tratta infatti de “I Figli del vento -Volume II” curata da Gustavo Pallicca. L'opera è stata presentata nella sede degli Assi Giglio Rosso a Firenze il 20 marzo scorso.
Nome molto noto nel campo della storiografia dell’atletica leggera italiana e in quello dei giudici di gara (data la sua qualifica di starter internazionale), Gustavo Pallicca diede alle stampe otto anni fa un primo volume de “I Figli del Vento” in cui ripercorreva la storia dei 100m dalle prime Olimpiadi di Atene 1896 fino a quelle di Londra del 1908.
In questo secondo volume Pallicca continua a raccontare con dovizia di particolari la storia olimpica dello sprint partendo da Stoccolma 1912 fino a giungere a Los Angeles 1932. Attenta ai particolari, la pubblicazione è praticamente unica nel suo genere – come ebbe a definirla Roberto L. Quercetani, il massimo esperto di storia e statistica dell’atletica leggera moderna, nonché firma della Gazzetta dello Sport -, fornendo un quadro incredibilmente ricco di aneddoti e dati circa lo sviluppo a livello mondiale dei 100m.
Il libro farà di sicuro felici i veri appassionati dell’atletica.

Nicoletta Curradi

A Lilli Gruber il Premio Firenze Donna 2010


E' stat consegnata a Lilli Gruber l'edizione 2010 del ''Premio Firenze Donna''. Il riconoscimento, presieduto da Maria Oliva Scaramuzzi, giunto al suo 19° anno, ideato e voluto da Serena Zavataro, intende "attribuire il giusto merito a donne che si sono particolarmente distinte - attraverso il proprio lavoro - in ambito civile o culturale, lasciando un segno tangibile della loro attivita'". E' un "premio alle donne capaci di portare nel mondo il loro messaggio di positivita' e di speranza. Un premio al loro lavoro, alla loro cultura, al loro impegno civile e ideale".

Il riconoscimento, con il contributo dell'Ente Cassa di Risparmio, è stato consegnato sabato 20 marzo nel Salone de' Cinquecento di Palazzo Vecchio, a Firenze, davanti ad un affollato parterre. A Lilli Gruber è stato consegnato il premio per il giornalismo; insieme a lei sono state premiate Daniela Salvemini (Department of Pharmacology della St. Louis University, Premio internazionale), Patrizia Bacci Biondi di Roy Rogers (Premio per la moda) e Jose' Rallo di Donnafugata (Premio per l'imprenditoria). Infine ad Immacolata Postiglione - dirigente della Sala Operativa della Protezione Civile Nazionale - è andato il "Premio istituzioni". I premi sono stati offerti da Cassetti Gioielli. Si tratta di donne importanti, che hanno lasciato un' impronta indelebile del loro operato, divenendo vero e proprio esempio per capacita' e professionalita'.
Un fuori programma: Michele Santoro, chiamato a presentare la collega Lilli Gruber, ha lasciato la sala indispettito dalla proiezione di un video dedicato al terremoto in Abruzzo, in cui il premier appariva molto di frequente.

Nicoletta Curradi

sabato 20 marzo 2010

Luciano Massari dal 5 aprile al Giardino di Daniel Spoerri a Seggiano (GR)



Lunedì 5 aprile 2010 alle ore 16.00, presso il Giardino di Daniel Spoerri, Seggiano (GR), inaugura la personale di Luciano Massari “Nuove Geografie”. L’artista è già presente nella collezione permanente del parco con l’opera “Isola nell’isola”, un’installazione in marmo bianco acquisita nel 2008.

L’evento si inserisce nell’iniziativa “Pasquetta d’arte”, annuale appuntamento di apertura al pubblico del Giardino di Seggiano, dove per questa occasione sarà presentata l’installazione permanente di Giampaolo Di Cocco “Ars Moriendi”.

Le Nuove Geografie di Luciano Massari , una serie di lastre in marmo Nero del Belgio, carbone e resine rosse, sono mappe della memoria e dell’anima, in cui l’artista esperisce l’erraticità del tempo e dello spazio come tema portante della sua ricerca creativa. Le Ombre e le Impronte, elementi caratterizzanti di questi lavori, rappresentano perciò un’idea bordeline dell’esistenza: la consapevolezza, cioè, di essere soggetti a un flusso temporale continuo, in cui le nozioni tradizionali di passato, presente e futuro si confondono in “non più” e “non ancora”, creando uno spaesamento, in cui i riferimenti consueti vengono abbandonati per ridisegnare coordinate spazio-temporali unicamente evocative.

Luciano Massari vive e lavora a Carrara e a Torino, dove è titolare della cattedra di Scultura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti.
Le sue opere ed installazioni scultoree permanenti sono esposte in collezioni private e pubbliche in Italia e all’estero. Tra queste si ricordano: “7 Verità” (2004) nel sito Puna Pau all’Isola di Pasqua, “Isola dell’identità” (2005) nella Collezione Gori al Parco di Celle (PT) e alla 51 Biennale di Venezia nell’ambito del progetto speciale “Isola della poesia”. Con l’installazione “Arcipelaghi” è presente alla XIII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara (2008), nella Sezione Sculture e installazioni per la città. Nell ’autunno 2008 una sua video-installazione viene presentata al Grand Central Terminal di New York, nell’ambito delle celebrazioni del Columbus Day. Nel luglio 2009, con la grande installazione su scala territoriale ALLALUNA, allestita nelle storiche cave Michelangelo a Carrara, dedicata ai 40 anni dell’allunaggio, Massari prosegue la ricerca sull’arte ambientale e sui legami tra arte, società e sostenibilità sottolineando il ruolo dell’arte pubblica, che si sviluppa in una ricerca sui materiali e su un loro uso sostenibile, coniugata al forte legame con il territorio di provenienza.
Attivo dai primi anni Ottanta, Luciano Massari ha sviluppato la sua progettualità verso altre forme espressive(video-installazioni, fotografia) e ha approfondito i rapporti tra la scultura e la parola con interventi che lo hanno visto collaborare con scrittori e poeti.

Fabrizio Del Bimbo

A Carmignano un nuovo polo archeologico



In Toscana, proprio nella culla della civiltà etrusca, sta nascendo un nuovo polo dell’archeologia: il Parco Archeologico di Carmignano, in Provincia di Prato, che riunisce in un unico sistema il nuovo Museo Archeologico di Artimino e i monumentali siti archeologici del territorio. Il tutto in un contesto caratterizzato da ambienti naturalistici e paesaggistici tra i più belli della Toscana, a due passi dalle città di Firenze e Prato.
"Gli enti locali e territoriali, spesso bistrattati e accusati di spendere male le risorse a disposizione, a volte sono i soli a investire sull' archeologia". Lo ha detto il presidente della Toscana Claudio Martini, che il 19 marzo a Firenze ha partecipato nella sede della Soprintendenza archeologica della Toscana alla presentazione del parco archeologico e nuovo museo etrusco di Carmignano "L'archeologia - ha aggiunto - è il segno della nostra storia,un filo che lega il futuro al passato. E' un qualcosa da difendere e da valorizzare, anche se c'é chi a volte la maledice perché blocca qualche lavoro. E' anche un investimento che può attrarre e far crescere le presenze turistiche. Purtroppo l'archeologia, come la cultura, sono poco considerati dai governi e gli enti nazionali. Prendiamo il caso del parco archeologico e museo di Artimino, che non può essere considerato un progetto di interesse solo locale. E' stato possibile realizzarlo grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione, dalla Provincia e dal Comune. Dal governo e dai livelli nazionali è arrivato poco, per non dire praticamente niente. Come in molti altri casi".
Fervono i cantieri per la realizzazione del nuovo parco e museo, che saranno aperti al pubblico il 5 febbraio 2011 e per cui sono stati stanziati oltre 2 milioni di euro, di cui 1 milione e 250 dalla Regione Toscana e il restante dal Comune di Carmignano e dalla Provincia di Prato. Il Parco è reso possibile grazie ad un accordo di programma tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, la Regione Toscana e il Comune di Carmignano ed entrerà a far parte del Parco della Piana.
Il nuovo Museo Archeologico di Artimino sarà il fulcro del sistema parco ed accoglierà i reperti ritrovati nei siti del territorio. Il museo comprenderà un’area espositiva e una didattica che sorgeranno in due diversi edifici del borgo, vicini e collegati tra di loro. Nei locali dell’ex-tinaie della Fattoria di Artimino - grazie alla generosità della Artimino S.p.A. che ha donato l’edificio - sarà realizzata l’area espositiva del museo, su una superficie interna di 550 metri quadri, posta su due livelli. Mentre l’area didattica e per le esposizioni temporanee sarà ricavata in un nuovo edificio, costruito appositamente al posto delle ex scuole pubbliche. Il nuovo Museo, diretto dall’archeologa Maria Chiara Bettini, sostituirà il precedente, aperto al pubblico nel 1983 nei locali sotterranei della Villa Medica di Artimino, nato per accogliere i reperti degli scavi condotti fin dagli anni Sessanta dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, allora sotto la direzione di Francesco Nicosia e in seguito di Gabriella Poggesi. E proprio a Nicosia, l’amministrazione comunale intende intitolare il nuovo museo, per cui sono state iniziate le procedure necessarie.
Il nuovo Museo Archeologico ospiterà ritrovamenti fondamentali non solo per la storia di Artimino, una delle più importanti città etrusche dell’antichità, ma anche e soprattutto per la storia degli Etruschi in Toscana. I reperti saranno presentati secondo un ordine topografico e cronologico, suddivisi in due sezioni denominate il “mondo dei vivi” e il “mondo dei morti”. Tra gli oggetti più spettacolari, i corredi funebri delle tombe principesche del periodo Orientalizzante, tra cui il famoso incensiere di bucchero con iscrizione in alfabeto etrusco settentrionale (VII sec. a. C.), scelto come simbolo grafico del Parco e del nuovo Museo. Dal tumulo di Montefortini una bellissima coppa di vetro turchese risalente al 640-630 a.C., un pezzo di straordinaria bellezza, tra i più pregiati e rari reperti di vetro mai scoperti in sepolture principesche etrusche. Simili manufatti sono confrontabili solo con quelli rinvenuti nei palazzi di Nimrud in Siria, realizzati probabilmente da artefici siriani o fenici al servizio della corte assira. Sempre da Montefortini proviene inoltre la straordinaria serie di oggetti in avorio che saranno esposti per la prima volta al pubblico. Si tratta di circa 10.000 frammenti di avorio che restaurati, stanno restituendo una grande quantità di oggetti - scolpiti ad alto e basso rilievo, a tutto tondo, incisi o lavorati a traforo - come piccole figure femminili e maschili, pettini, pissidi, placchette, tra cui quelle che dovevano ricoprire un manufatto andato distrutto nel tempo, forse un trono. Vi sono rappresentate figure mitologiche, tra cui il Pegaso (molto raro in Etruria durante questo periodo), animali reali o fantastici, sfingi, leoni alati, elementi floreali, ecc..
Il Parco Archeologico di Carmignano comprenderà, oltre al Museo, quattro siti principali, di grande interesse sia dal punto di vista archeologico che naturalistico: la necropoli di Artimino a Prato Rosello, il tumulo di Montefortini, la tomba dei Boschetti a Comeana e l’insediamento fortificato di Pietramarina. Oltre a questi quattro siti, saranno visibili nel Parco altre testimonianze quali l’antico abitato etrusco di Artimino con l’area sacra della Paggeria Medicea e le mura di cinta.
Completano e ampliano l’offerta del Parco Archeologico di Carmignano quattro itinerari nel territorio: archeologico, naturalistico, storico-artistico e trekking. Dotati di una segnaletica specifica, gli itinerari saranno fruibili dal pubblico che potrà usufruire di una guida edita, insieme al catalogo del nuovo museo, per l’occasione.
Uno dei più importanti monumenti archeologici della Toscana è il Tumulo di Montefortini (seconda metà VII secolo a.C.). All’esterno il tumulo si presenta come una collinetta alta circa 12 metri (3 - 5 meno che nell'antichità), mentre al suo interno ha due tombe a camera: la più antica delle due – indagata negli anni Ottanta del Novecento - è a pianta circolare (tholos). Grazie ai lavori realizzati dalla Soprintendenza, è possibile, entrando dentro il tumulo, avere una visione dall’alto della tomba a tholos, uno spettacolo unico, che lascia letteralmente senza fiato. La necropoli etrusca di Artimino a Prato Rosello (fine VIII - VI secolo a.C.) è caratterizzata da tombe a tumulo, tra cui la più antica ritrovata fino ad oggi in questo territorio, detta del “guerriero”. Il luogo è affascinante anche dal punto naturalistico e paesaggistico, così come l’altro sito del Parco, Pietramarina, da cui si domina un paesaggio a 360 gradi. Sulla sommità della propaggine meridionale del Montalbano, a 585 metri sul livello del mare, Pietramarina (dal VII al I secolo a.C. con tracce di frequentazioni medievali) consentiva di controllare un vasto territorio e costituiva così un riferimento per chi utilizzava i percorsi di pianura o proveniva dai passi appenninici. Oltre ad alcuni edifici, ad un ingresso monumentale e probabilmente ad un’area sacra, il sito presenta una cinta muraria che in origine doveva cingere tutta la sommità della collina per circa 360 metri.

Fabrizio Del Bimbo

Premio Firenze Donna 2010


La cerimonia di premiazione si svolge oggi alle 17 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio.
Vengono premiate Lilli Gruber (accompagnata da Michele Santoro), Josè Rallo, Patrizia Bacci Biondi, Daniela Salvemini ed Titti Postiglione
Si svolgerà domani alle ore 17 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio, il “Premio Firenze Donna 2010”.
Il riconoscimento, presieduto dalla Dottoressa Maria Oliva Scaramuzzi, giunto al suo 19° anno, ideato e voluto dalla Dottoressa Serena Zavataro, intende attribuire il giusto merito a donne che si sono particolarmente distinte - attraverso il proprio lavoro – in ambito civile o culturale, lasciando un segno tangibile della loro attività.
I riconoscimenti andranno a Lilli Gruber (premio per il giornalismo) che sarà accompagnata da Michele Santoro. Insieme a lei saranno premiate Daniela Salvemini (Department of Pharmacology della St. Louis University, Premio internazionale), Patrizia Bacci Biondi di Roy Rogers (Premio per la moda), Josè Rallo di Donnafugata (Premio per l’imprenditoria) e a Titti Postiglione (Premio istituzioni) - Dirigente della Sala Operativa della Protezione Civile Nazionale - “Premio istituzioni”.
Del Bimbo Fabrizio

venerdì 19 marzo 2010

Bollywood Story al Teatro Verdi dal 19 al 21 marzo


Presentato in anteprima al Teatro Verdi il 18 marzo, ecco Bollywood Love Story,
un musical che traduce in una dimensione teatrale i coloratissimi e dinamici ingredienti esotici di quel cinema popolare indiano che è conosciuto come appunto “Bollywood” e che si è ormai trasformato in un mito anche da noi. Il cinema di Bollywood, dalla semplice curiosità che destava negli anni ’80 e ’90, è diventato un vero e proprio fenomeno di culto e tutto ciò che oggi arriva da questa prolifica industria cinematografica è guardato con un’attenzione che va molto oltre l’aspetto etnico. “Bollywood Love Story” vuole essere un grande affresco di questo mondo, portando in scena i temi ricorrenti dei film di Bollywood: l’amore, grandi sentimenti, molte lacrime e un lieto fine, che diventano un pretesto per tutto quello che questa tradizione rappresenta, ossia grandi momenti corali di musica, danza, costumi coloratissimi.
Un giovane uomo, Rahul, lascia il suo villaggio per recarsi in una grande città alla ricerca di un brillante futuro. Nel mezzo della confusione di nuove persone, nuovi posti, nuovi suoni e nuove visioni, incontra la donna dei suoi sogni, Priya. Tra i due giovani nasce l'amore ma il padre di lei Don, il boss del villaggio li ostacolerà.
Ma a Bollywood il lieto fine è d'obbligo. In quasi tutti i film bollywoodiani ci sono giovani innamorati, malvagi oppressori, rapimenti, lacrime, disperazione, scontri e promesse.
Gli stessi ingredienti elettrizzeranno il pubblico di Bollywood Love Story. Il musical è un pittoresco alternarsi di danza e musica, un'esplosiva miscela di coreografia moderna e danza folcloristica, intrattenimento allo stato puro, a cui si unisce l'interazione e la partecipazione del pubblico.
Inutile dire che musica e danza giocano un ruolo fondamentale proprio perchè sono da sempre parte integrante nella cultura indiana che con il fenomeno Bollywood non vede disparità sociali, anzi apre le porte alla creatività. “Bollywood Love Story” regala uno splendido viaggio nell’India moderna attraverso le tradizioni che contraddistinguono una storia del cinema che comprende danza, teatro e musica.
Ecco i dettagli dello spettacolo:
SANJOY ROY – REGIA & DIREZIONE
Sanjoy ha fondato la Teamwork Films nel 1989. Da allora, ha diretto e prodotto una vasta gamma di film e documentari programmati anche per la televisione. Ha inoltre diretto e prodotto versioni teatrali che hanno girato a Singapore e in Europa.

SHARUPA DUTTA - PRODUZIONE
Con un background nelle performing arts e nel teatro, Sharupa ha una vasta esperienza in produzione, creazione e direzione di shows dedicati ai media inclusi Televisione, Film e Palcoscenico.

GILLES CHUYEN - COREOGRAFO
Di origini franco-vietnamite, Gilles ha un dottorato in filosofia. Si è trasferito in India per completare la sua tesi in PhD e rimase per apprendere la tradizionale danza Indiana Chua. Today Gilles è un celebrato coreografo e danzatore di Bollywood.

Teatro Verdi Via Ghibellina 99 Firenze
www.teatroverdionline.it

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 18 marzo 2010

TVR Teleitalia compie 30 anni di vita


TVR Teleitalia compie 30 anni di vita e dallo schermo televisivo.
Oggi giovedì 18 marzo ore 18.00 presso il Teatrino del Gallo LibriLiberi, via San Gallo 25/27r l'appuntamento per festeggiare questo compleanno.
Da Tvr Teleitalia alla libreria: i personaggi televisivi più amati dai fiorentini incontrano il loro pubblico in una presentazione letteraria che ripercorre i trent'anni dell'emittente che ha fatto la storia della televisione toscana e nazionale.
TVR Teleitalia - Dalla nascita al matrimonio scritto dalla giornalista storica dell'emittente Elisangelica Ceccarelli e dedicato alla storia, le curiosità, i personaggi e gli aneddoti più indimenticabili degli ultimi trent'anni, verrà presentato a Firenze giovedì 18 marzo alle 18 al Teatrino del Gallo - LibriLiberi di via San Gallo, 25/27r.
Ospiti d'eccezione Mario Ciuffi, Salvatore Scaravilli e Giorgio Masala, personaggi storici dell'emittente che durante la serata racconteranno il loro percorso artistico e televisivo partendo dal lontano ottobre 1979, anno in cui Paolo Salvi dette l'avvio a quella che sarebbe diventata una delle tv toscane tra le più amate e seguite.
Elisangelica Ceccarelli in questo libro è riuscita non solo a raccogliere la storia di un'importante realtà imprenditoriale, ma anche quella di un'emittente che da sempre abbraccia un vasto bacino d'utenza e che da anni segue quotidianamente le vicende sportive, di spettacolo e di cronaca della regione Toscana con impegno e professionalità senza mai rinunciare alla spontaneità.
Alla presentazione il pubblico non solo potrà incontrare i suoi beniamini, ma potrà brindare con loro ai primi trent'anni di vita di TVR Teleitalia durante l'aperitivo che verrà allestito per tutti i presenti.
TVR Teleitalia - Dalla nascita al matrimonio, Romano Editore, 216 pagine,costo di 39,50 euro.
Disponibile in libreria e online sul sito www.romanoeditore.com
Del Bimbo Fabrizio

L'Expo di Shanghai parla toscano



La Regione Toscana si presenta all’interno del Padiglione Italia del World Expo di Shanghai, dall'8 al 22 luglio con il tema “La sostenibilità ambientale attraverso i cinque sensi”. Lo sviluppo del Format della Regione Toscana è stato affidato all’agenzia Toscana Promozione, primo soggetto pubblico regionale costituito in Italia con lo scopo di valorizzare e promuovere la competitività dell’economia e del territorio toscano sui diversi mercati del mondo. L'evento è stato presentato durante il Roadshow dell'Expo all'Hotel Boscolo Astoria di Firenze il 17 marzo.
La Toscana ha investito 1.7 mln di Euro per 6 mesi di iniziative, per giungere ad un partenariato stabile tra Toscana e Cina. Alla presentazione è intervenuto il Console Generale della RPC. Uno stand di 190 mq al secondo piano del padiglione Italia sarà caratterizzato da una videoinstallazione sul tema delle energie rinnovabili e dello sviluppo sostenibile.
Le nuove tecnologie ecosostenibili rappresentano una delle tematiche proposte dalla Regione Toscana. La Regione infatti si dimostra molto sensibile a questo argomento soprattutto relativamente all’industria tessile e conciaria, due settori molto forti dell’economia toscana, i quali utilizzano per le proprie attività oli minerali e di sintesi e i tensioattivi provocando notevoli problemi per la qualità dell’aria e delle acque superficiali del Pratese e del distretto di Santa Croce.
Per limitare gli effetti nocivi di questi prodotti chimici, negli ultimi anni, sono stati individuati nuovi oli e tensioattivi di origine vegetale caratterizzati da un’elevata biodegradabilità, da una bassa tossicità nei confronti dell’uomo e da ottime proprietà lubrificanti. Anche per quanto riguarda il riciclo dei liquidi industriali sono stati introdotti nuovi impianti di smaltimento, il tutto nell’ottica di una produzione industriale ecosostenibile.
La Regione Toscana può vantare il primato di essere ad oggi l’unica realtà in cui hanno sede impianti per lo sfruttamento geotermico italiano. L’intero potenziale geotermico nazionale è infatti situato in Toscana e interessa 3 delle 10 Province: Pisa, Siena e Grosseto.
I giacimenti naturali di vapore in Toscana producono ogni anno oltre 4 miliardi di chilowattora di elettricità nelle sole centrali toscane di Larderello e di Montieri. In tempi di scarsità e caro-petrolio la geotermia si presenta pertanto come un’opzione energetica rinnovabile a cui non poter rinunciare.
La Toscana si presenta come una Regione proiettata nel futuro e approda su Shanghai con un elemento tecnologico che richiama un “disco volante”.
L’area espositiva è stata strutturata in modo da creare un percorso obbligatorio in cui il visitatore possa interagire, attraverso l’impiego dei cinque sensi, con le due realtà virtuali dell’inquinamento e della depurazione dell’ambiente. Lo stand è realizzato su una piattaforma ellittica ed è composto da due tunnel: nel primo, tramite la proiezione di filmati e la riproduzione degli odori e dei fumi industriali, saranno rappresentati i danni ambientali che l’uomo sta provocando con un uso distorto degli impianti, mentre nel secondo si propone un ambiente pulito, salubre e incontaminato attraverso la proiezione di immagini di territorio limpido e la diffusione di essenze di erba e fiori, tipici della campagna toscana.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 17 marzo 2010

A Siena le arti del primo Rinascimento in mostra



Siena torna ad essere protagonista nel campo dell’arte. Dal 26 marzo fino all’11 luglio il complesso museale di Santa Maria della Scala ospita un’eccezionale mostra, che si concentra su un periodo breve ma intenso della storia culturale della città toscana, quello compreso tra il 1400 e il 1460. Titolo dell’esposizione è “Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento”, curata da Max Seidel.
L’evento ha raccolto trecento tra dipinti, sculture, miniature, tessuti e ori. Il percorso legato alla pittura parte da Simone Martini e dai fratelli Pietro e Ambrogio Lorenzetti,evidenziando la loro influenza sui pittori che seguirono. Una sezione a parte è dedicata alla figura di Jacopo della Quercia, di cui viene documentata l’intera carriera.
La testimonianza della pittura del paesaggio passa attraverso Gentile da Fabriano e Giovanni di Paolo. Poi l’importanza della pittura di Stefano di Giovanni detto il Sassetta e dei suoi seguaci, Pietro di Giovanni d’Ambrogio, il Maestro dell’Osservanza e Sano di Pietro. Ancora la lungimiranza di Domenico di Bartolo ed infine la testimonianza dell’ultimo soggiorno senese di Donatello, alla fine degli anni ‘50 del quattrocento, e la sua influenza sui senesi Lorenzo di Pietro detto il Vecchietta, Matteo di Giovanni e Antonio Federighi.
Sul piano della scultura i grandi nomi della Siena del primo Quattrocento sono Taddeo di Bartolo, Gregorio di Cecco, Francesco di Valdambrino e Domenico di Niccolò.

Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Rinascimento.
Dal 26 marzo al 10 Luglio 2010
Orari e sedi :
Complesso museale Santa Maria della Scala: tutti i giorni compresi i festivi: 10.30-19.30
Duomo: dal lunedì al sabato: 10.30-20.00 Domenica e festivi: 13.30-18.00
(le visite sono sospese durante lo svolgimento delle cerimonie religiose)
Cripta e Battistero: 9.30-20
Oratorio di San Bernardino: 13.30-19
Pinacoteca Nazionale di Siena: Lunedì 8.30-13.30. Da martedì a sabato 8.15-19.15. Domenica e festivi 8.30-13.15

Nicoletta Curradi

lunedì 15 marzo 2010

Buldrini, i suoi tarocchi alla Galleria del Palazzo


BULDRINI - TAROCCHI
immagini da contemplare
19 MARZO - 24 APRILE 2010


LA GALLERIA DEL PALAZZO PRESENTA IL CICLO COMPLETO DEI TAROCCHI DIPINTI DA ADRIANO BULDRINI
A seguito dell’anteprima di alcune delle sue tavole esposte nell’ambito del ciclo
“tarocchi la strada reale della vita” dal 3 al 7 Febbraio 2010, in Lucca nella sede di LuCCa. – Lucca Center of Contemporary Art .
Il percorso espositivo, fatto tra il 2001 ed il 2005, è diviso in: 22 ARCANI MAGGIORI (olio su tavola) e 56 ARCANI MINORI (acquarelli, raggruppati in 14 quadri). La estrema cura delle figure - una nota importantissima in tutta la pittura dell’artista - campeggia sullo sfondo acceso della luce del colore.
Buldrini ha un particolare interesse per i simboli e per il mistero interno che essi nascondono, dove sbocciano strane armonie tra forza e leggerezza, meandri tutti da scoprire. Dalla lettura delle descrizioni bellissime , quasi visione oniriche, narrate nel libro del filosofo russo Ouspensky parte questo lavoro. Per Buldrini, come scrive nel testo introduttivo del libro, edito dallo Scarabeo, […] “la simbologia del tarocco rappresenta una concreta indicazione per raggiungere un luogo poco conosciuto ma tanto sognato e desiderato : l’anima. Nell’apparente contemplazione di un mazzo di tarocchi c’è la chiave per ottenere la mappa che ci può permettere di arrivare a questo meraviglioso tesoro. I Tarocchi sono un libro senza parole sulla vita dell’uomo perche non c’e parola per descrivere tanto mistero e tanta meraviglia” […], in quest’ottica la sua ricerca è più contemplativa, mistica ed esoterico che divinatoria.
In data e ora da concordare ci sarà una presentazione/dibattito dove Buldrini parlerà dell’origine, dei simboli, dell’uso e della sua rilettura iconografica dei tarocchi,
Biografia di Buldrini

Nasce a Firenze nel 1969 dove vive e lavora.. Si diploma al Liceo Artistico di Firenze nel 1987 e, ancora nella sua città, nel 1993, conseguirà la laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti. Terminati gli studi inizia a collaborare come aiuto pittore negli atelier di alcuni pittori toscani.
Nel gennaio del 1995 il suo debutto, la sua prima personale alla Ken’s Art Gallery di Firenze, dal titolo Il ritorno. Fin dagli esordi la sua pittura si accompagna ad un’estrema cura per il disegno e ad un uso magistrale del colore, tecnica che si fa evidentemente carico di tutta la tradizione pittorica fiorentina.

Ma è nella ricerca concettuale che le sue opere assumono un carattere strettamente contemporaneo. Tra le sue celebri serie: I Tappeti di Dio, Il Giardino di Luce, Arcangeli, I momenti di Maria e I Tarocchi.
Dal 2004 si intensificano le mostre personali esponendo presso importanti gallerie e fiere nazionali; Milano, Brindisi, Firenze, Napoli, Torino ed internazionali: Foreing Art Museum-Riga(Lettonia),Shanghai International Fair(China),Tetford Horncastle -Lincoln (UK), Art Basel Miami & Fort Lauderdale (Usa), da qualche anno riscontra un certo interesse da parte di alcuni musei locali e le sue opere figurano in diversi collezioni private in Italia e all’estero. Sono anche numerosi i premi e gli attestati che ha ricevuto
Nel 2007 un suo disegno è stato leit motiv di tutta la collezione primavera estate 2008 di Enrico Coveri Maison, sfilata a Milano durante settimana del P.A.P. Milano Moda Collezioni.
Nel 2008 vince il Concorso per la realizzazione del 100° Palio del Balestro del Girifalco, Massa Marittima, ha recentemente pubblicato l’atteso libro Tarocchi Contemplativi, edito da Lo Scarabeo (TO).


BULDRINI - TAROCCHI- immagini da contemplare
Adriano Buldrini
Catalogo edito da “Lo Scarabeo", in galleria
Galleria del Palazzo Coveri - 19 Lungarno Guicciardini - Firenze
Dal 19 marzo al 24 aprile 2010
Orario: da martedì a sabato dalle 11 alle 13 e dalle 15.30 alle 19
Ingresso libero

Galleria del Palazzo Coveri
Lungarno Guicciardini 19
50125 Firenze
Tel +39 055 281044 Fax +39 05 264411
info@galleriadelpalazzo.com


Nicoletta Curradi

venerdì 12 marzo 2010

Sebach, un'azienda da premio



L’azienda Sebach di Certaldo, leader nel settore del noleggio dei bagni chimici fatti ad arte, è stata premiata a Milano nei giorni scorsi durante la serata Edilportale Marketing Awards 2010, vincendo su oltre 700 aziende italiane in concorso per le eccellenze del settore marketing dell’Edilizia e dell’Architettura. Il prestigioso riconoscimento è andato a Sebach per l’evento Sebach and The City, organizzato alla Stazione Leopolda di Firenze lo scorso autunno.

Per la giuria, diretta da Michele Cimino, presidente ADICO, Associazione Italiana Direttori Commerciali Marketing, la miglior Comunicazione aziendale per il 2009 è stata di Sebach, per aver trasformato un momento per “addetti ai lavori” in uno spettacolo originale e divertente arricchito dagli scatti del fotografo Anthony De Luca che, con la sua mostra, “ha vestito” gli spazi della Stazione Leopolda con stile provocatorio e ironico, in piena sintonia con la filosofia Sebach.

“La comunicazione dell’azienda è la punta di diamante della Sebach di Certaldo, ha spiegato Marta Dainelli, Presidente e Amministratore unico dell’azienda, a livello nazionale, il nostro marchio, negli ultimi anni, si è imposto da protagonista per iniziative di comunicazione creative e ironiche che hanno trasformato il bagno chimico in un oggetto artistico di arredo urbano grazie a pellicole adesive personalizzate e realizzate da artisti e fotografi.”

35 milioni di euro di fatturato nel 2009 con una crescita del 5% rispetto all’anno precedente. E’ con questi numeri che Sebach, nata nel 1986 e presente in tutta Italia con una rete di oltre 80 concessionari e più di 800 punti noleggio, sta fronteggiando la crisi economica. Buone le previsioni anche per il 2010 che è iniziato con trend economici in crescita.

Lucca Comics & Games, il Festival del cinema di Roma, la Maratona di Roma e di Firenze sono solo alcuni degli ultimi eventi a cui Sebach partecipa. L’azienda di Certaldo che da sempre segue le trasferte del Pontefice, è stata in prima linea per l’emergenza sanitaria del terremoto in Abruzzo dove ha inviato 3200 bagni chimici, 50 mezzi di trasporto e 80 tecnici.

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 11 marzo 2010

Ballads alla Galleria Alessandro Bagnai


Venerdì 12 marzo 2010, presso la Galleria Alessandro Bagnai, si inaugura 
BALLADS, progetto fotografico di Marco Paoli. BALLADS è sia un libro, 
pubblicato da Giunti Editore, che una mostra: una selezione di 15 opere circa 
di un corpus di immagini ben più ampio. A introdurre questo progetto saranno 
per l'occasione alcuni dei curatori e autori - insieme ad Alessandro Benvenuti -
dei testi pubblicati nel volume.

BALLADS è un atlante personale, è il racconto di un lungo viaggio, intrapreso da tempo, che ha dato vita, grazie all’insaziabile necessità di Marco Paoli di esplorare il mondo, a un incredibile archivio visivo fatto di volti, particolari, città, situazioni e scenari diversi, accordati sul ritmo lento e riflessivo proprio della ballata. La musica è l’altra passione dell’artista e in questi lavori emerge con forza.
“Corrisponde il lavoro di Marco Paoli - sottolinea Philippe Daverio nella sua presentazione - ad un’intrigante scommessa: può la fotografia assumere l’incertezza della memoria?” In questo senso Marco Paoli gioca con la memoria, con la visione onirica degli oggetti. Le opere qui esposte sono il frutto di procedimenti di sovrapposizioni multiple di immagini, sia scattate in giro per il mondo sia di suoi dipinti realizzati con stratificazioni di cere di natura diversa, sulle quali poi l’artista ha agito con un delicato e attento montaggio digitale. E le fotografie che vediamo, perché questo è il risultato finale, hanno la densità materica e cromatica della pittura. “Pittura e fotografia dunque – scrive Daniele De Luigi - un’unione che ha innumerevoli precedenti in tante forme diverse, ma che trova qui, in BALLADS, un esito piuttosto singolare.”
Il mondo di Marco Paoli è un turbinio di apparizioni, di immagini dense e trasparenti allo stesso tempo, fatte di tanta ricerca. Sono storie che si possono leggere a più livelli che Rory Cappelli paragona a un haiku, forma giapponese di meditazione estetica che regala momenti di assoluto godimento. Così tra le varie BALLADS si percepisce Bombay, si intuisce lo scenario di un arrivo in treno alla Stazione Termini a Roma, oppure l’aeroporto di Francoforte con le sue piste di atterraggio, Cuba con le tre figurine ritagliate delle ballerine all’Havana, le giostre a Delhi, Madras, lo spazio dinamico di New York ma anche composizioni di fiori, di rose, quelle che Marco ha coltivato con cura e ha catturato con il suo obiettivo.

Marco Paoli
E’ nato a Tavarnelle Val di Pesa, in Toscana, nel 1959. Vive e lavora a Firenze.
Dopo aver studiato al DAMS a Bologna, negli anni ’80 ha lavorato nel cinema e in teatro con Alessandro Benvenuti e i Giancattivi.
Ha fatto parte dei “GMM - Giovanotti Mondani Meccanici”, gruppo storico multimediale che ha usato nuove tecnologie nel teatro, nel cinema e ha realizzato performance e concerti in gallerie d’arte, musei, spazi urbani, club, radio e televisioni.
Del giugno 2009 è la mostra AmazonLife Project.Viaggio in Amazzonia nei Giardini della Botanica inferiore - Giardino di Boboli a Firenze dove ha esposto insieme a Pierpaolo Pagano, un progetto fotografico sull’Amazzonia, cura di Cosimo Chiarelli, promosso da Amazonlife.
E’ il fotografo ufficiale della “nuova esperienza artistica e di vita” di Alessandro Benvenuti, come dice l’attore stesso, suo amico di lunga data.

Inaugurazione venerdì 12 marzo 2010 ore 18.30
nell’occasione sarà presentato il libro BALLADS, Giunti Editore
curato da Philippe Daverio, Daniele De Luigi e Rory Cappelli

12 - 30 marzo 2010

Galleria Alessandro Bagnai
Via Coluccio Salutati 4/r
Firenze 50126
Tel +39 055 6802066
galleriabagnai@tin.it
http://www.galleriabagnai.it/

Nicoletta Curradi

"Get Dancin'", la febbre del sabato sera a Villa Montalto a Firenze


I fantastici anni ’80 di nuovo protagonisti a Firenze. Sabato 13 marzo i fratelli Presta, storici dj toscani, insieme al collega bolognese Marco Trani ed uno dei più rappresentativi interpreti del genere disco, Den Harrow direttamente da “L’isola dei famosi”, presentano “Get Dancin’”, il secondo evento della nuova febbre disco music toscana.

Dopo il successo dell’evento realizzato in occasione della 77esima edizione di Pitti Immagine Uomo, Ago, Pino e Franco Presta non si sono fermati e sono all’opera perché nella serata di sabato prossimo a Villa Montalto (via del Salviatino, 6 – Firenze) verrà lanciata la nuova etichetta discografica della squadra Presta con cui nella prossima primavera uscirà il nuovo album di Ago.

“Abbiamo ancora molte cose da raccontare e vogliamo promuovere il divertimento puro, rispondere al bisogno di aggregazione che la nostra società chiede sempre con maggior evidenza” racconta Agostino, il maggiore dei fratelli Presta nato come tecnico del suono con gruppi del calibro dei Pooh, New Trolls, Delirium, Marcella Bella, e poi passato al mondo dei vinili ed alle consolle di tutta Italia con successi internazionali come album“For You”, “You make me do it”, “Computer in my mind”, “I want you”.

«La nuova etichetta “Get dancin’” – prosegue Ago – disponibile per produrre lavori di artisti sulla scia degli “eighties” rientra in un progetto più ampio su cui stiamo lavorando, che sarà arricchito anche da iniziative legate all’arte, visual show, ma anche beneficenza, proposte di merchandising e partnership di vario genere.»

Prendendo spunto dalle cantine fiorentine in cui sono nate le avanguardie musicali degli anni ’80 i fratelli Presta sabato sera ripropongono 35 anni di “mestiere” dietro la consolle, celebrando il nuovo marchio “Get Dancin’”, che rievoca lo slang dei club newyorkesi degli anni ’70 e ’80 all’epoca in cui imperversava la disco dance.

Dietro il progetto “Get Dancin’” alberga l’infinito amore dei fratelli Presta per la musica e la volontà di riproporre e presentare questo concept in un marchio che possa identificare eventi itineranti in cui saranno ospitati djs e band culto (come Imagination, Santa Esmeralda, Delegation) simbolo di quel ventennio musicale, ma anche una linea di moda total look donna che ricalcherà in pieno lo stile anni ’80 rivisitato con qualche contaminazione attuale.

«L’ispirazione per il nome ci è venuta ascoltando il mitico 45 giri “Get Dancin’” appunto, dei Disco Tex and the Sex O Lettes, formazione nata negli anni ’70 nel cuore del Bronx di New York per volontà di Sir Monti Rock III» - affermano i tre. Visto il successo della prima serata adesso i fratelli hanno deciso di replicare; sabato troveremo al lavoro Ago e Pino, insieme ad un’altra colonna portante della disco-dance di quel periodo: Marco Trani.

Alla regia delle luci il “light designer” del gruppo, il terzo Presta: Franco. Special guest della serata, direttamente dall’Isola dei famosi, Den Harrow, uno dei più rappresentativi interpreti del genere disco, autore di “Day By Day”, “Don’t Break My Heart”, successi da milione e mezzo di copie vendute, dischi d’oro e Top Five in Italia. Den Harrow che nella serata si esibirà live, nel 2000 divenne ideatore e produttore del progetto “80s All Stars Project”, spinto dall’enorme successo del revival 80, ed in Italia nel 2006, partecipando al reality show “L’isola dei famosi”, diventa il personaggio dell’anno.

Gli organizzatori ricordano dress code “lustrini e pailettes!” e per chi prenota il tavolo accesso riservato con la propria auto alla Villa, oltre ad un servizio navetta attivo per tutta la notte.

Informazioni per tavoli ed inviti: 335341042

Fabrizio Del Bimbo

Il Medioevo rivive a Siena nel prossimo weekend


Venerdì 12 marzo, alle ore 17.30 un nuovo appuntamento con la rassegna cinematografica al Santa Maria della Scala. Sabato 13 riprendono le visite guidate negli spazi più intimi delle Contrade del Palio di Siena.


Il mercato che rivive nel Campo di Siena sarà il cuore del nuovo weekend per far risplendere il Medioevo a Siena. Prosegue con tanti appuntamenti il festival “ La Città del Sì”, voluto dal Comune di Siena per festeggiare i 700 anni dalla traduzione in volgare del Costituto Senese.


Venerdì 12 marzo, alle 17.30 si inizia con una proiezione dell’originale rassegna cinematografica. Nella Sala San Pio del Santa Maria della Scala, alle ore 17.30, spazio al film “ La Tigre e il Dragone”, del regista Ang Lee (2000). Un’affascinante storia orientale dell’Ottocento, che racconta la città di Taiwan, in un intreccio di ambienti e paesaggi suggestivi e combattimenti spettacolari. Un capolavoro cinematografico che vanta ben 4 Premi Oscar e 2 Golden Globes.



Tutto pronto per l’appuntamento di sabato 13 marzo. Nella Piazza del Campo, tornerà a vivere il mercato per un’intera giornata. Dalle ore 8.00 alle ore 20.00 il Campo di Siena sarà area di commercio e di relazioni sociali e negli stessi luoghi e negli stessi spazi dei tempi del Costituto, i migliori prodotti tipici di oggi saranno in mostra per dare vita ad un appuntamento unico, sulle tracce di quanto avveniva 700 anni fa. Protagonisti i prodotti tipici odierni dell’agricoltura, dell’artigianato e della manifattura, nella stessa collocazione in cui venivano scambiati ai tempi del Costituto. Alcuni artigiani arricchiranno l’allestimento eseguendo dal vivo le loro lavorazioni. Come le botteghe dell’epoca, anche gli esercizi commerciali intorno alla piazza esporranno all’esterno i loro prodotti, offrendo anche cibi e bevande con alimenti antichi rivistati in chiave moderna. Oltre a curiosare tra i vari banchi allestiti nella Piazza, sarà possibile partecipare a visite tenute da guide turistiche (ore 14.30 e 15.30, su prenotazione adulti 5€ - gratuito per bambini fino ad 11 anni), attraverso il centro storico di Siena, alla scoperta dei luoghi di consumazione e vendita che andavano di moda all’epoca.



La mattina di sabato 13 dalle 10 alle 13 tornano anche le visite degli spazi più intimi delle Contrade.

Questa volta ad aprire le porte dei loro oratori saranno: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago e Leocorno. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare i numeri 0577/292614 e 0577/292615 (dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 12,30).



Intanto negli spazi medievali del Santa Maria della Scala, proseguono le mostre dedicate alle bandiere storiche delle Contrade della collezione Stibbert, recentemente restaurate, e ai Carrocci del Corteo storico del Palio, per rivivere le emozioni che hanno accompagnato in questi secoli la città con la sua festa che affonda le sue origini nel medioevo e nelle compagnie militari.

E chi sceglierà di visitare Siena avrà un’opportunità in più: ben 31 ristoranti cittadini si sono infatti uniti per dare vita alla rassegna "Sì, è gusto", un circuito enogastronomico per scoprire i piatti e i prodotti tipici di Siena abbinati alle pietanze di cucina medievale, rigorosamente innaffiati dalle eccellenze enologiche delle Terre di Siena. Spazio anche ai più golosi con la "Carta dei dolci della Città del Sì", dalla quale si potranno assaporare i famosi dolciumi della tradizione senese e di provenienza medievale come panforte, ricciarelli e molti altri ancora.

Per informazioni e per consultare il programma completo del festival " La Città del Sì", è possibile visitare il sito internet http://lacittadelsi.comune.siena.it, oppure contattare i numeri 0577 292340 – 292230.


Fabrizio Del Bimbo

TuttaToscana

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