martedì 30 ottobre 2018




France Odeon festeggia i 10 anni
Per la speciale ricorrenza, il festival del cinema francese a Firenze propone cinque giorni di grande cinema nei
tre luoghi che lo hanno reso famoso: il cinema La Compagnia (31 ottobre - 2 novembre), l’Institut Français (convegno, 2 novembre) e il Cinema Odeon (3 e 4 novembre)
Tra gli ospiti, Madalina Ghenea, Laura Morante, Francesco Bruni, Clotilde Courau, Valeria Bruni Tedeschi, Vanessa Guide, Christophe Montenez e Anaïs Demoustier
16 film in anteprima assoluta, 12 in concorso e 4 fuori concorso
La pianista Eliane Reyes eseguirà dal vivo brani della colonna sonora di Schindler's list, come gesto di solidarietà per le vittime della sinagoga di Pittsburgh
Un traguardo importante per il festival del cinema francese a Firenze, France Odeon, arrivato quest'anno alla decima
edizione. Diretto da Francesco Ranieri Martinotti, France Odeon quest'anno propone un'edizione del tutto speciale, andando a coinvolgere tre location cittadine: il cinema La Compagnia, dove si terrà l'inaugurazione e la prima parte del programma (31 ottobre – 2 novembre); l'Institut Français di Firenze, dove si terrà il consueto convegno che mette a confronto il cinema francese con quello italiano – e che nelle scorse edizioni è stato un laboratorio di idee che ha dato un
importante contributo alla nuova legge sul cinema – (2 novembre); il cinema Odeon, dove si terrà la seconda parte del programma (3 e 4 novembre).
L’inaugurazione, mercoledì 31 ottobre, ore 18.30, vede sul palco del cinema La Compagnia l’ambasciatrice del Festival
Madalina Ghenea e in platea un parterre d’eccezione per festeggiare il cinema francese, composto dalla giuria del Festival (Laura Morante, Francesco Bruni, Esmeralda Calabria e Simona Tabasco), e da molti ospiti come Clotilde
Coureau, Miriam Candurro, Francesca Valtorta, Anna Ferraioli Ravel ed Eugenia Costantini. In questa occasione, sarà consegnato il Premio “L’essenza del talento”, realizzato in collaborazione con Salvatore Ferragamo Parfums, a
Vanessa Guide (Comme des garçons) e Christophe Montenez (Le retour du héros). Sono inoltre previsti intermezzi
musicali della pianista Eliane Reyes, che, in seguito all'attentato nella sinagoga di Pittsburgh, eseguirà, tra gli altri, il tema di Schindler's list, come gesto di solidarietà e vicinanza alle famiglie delle vittime. Seguirà il film di apertura della
decima edizione, Le retour du héros di Laurent Tirard, con Jean Dujardin, Mélanie Laurent e Christophe Montenero (distribuzione italiana di Eagle Pictures).
Sarà un’edizione ricca e variegata, con dodici film in concorso e quattro fuori concorso tra cui l’omaggio a Pascal
Thomas, À cause des filles… et des garçons!?. La selezione può contare su molti titoli assolutamente inediti e concessi in esclusiva a France Odeon da Movies Inspired (Première année di Thomas Lilti e La dernière folie de Claire Darling
di Julie Bertuccelli con Catherine Deneuve e Chiara Mastroianni), BIM Distribuzione (Un homme pressé di Hervé Mimran con Fabrice Luchini) e Eagle Pictures, oltre che su alcuni titoli che potrebbero, con l’occasione del Festival,
trovare un distributore italiano. È questo il caso per Sauver ou périr, di Frédéric Tellier, presentato sabato 3 novembre alle 16:30 in anteprima mondiale alla presenza dell’attrice protagonista Anaïs Demoustier e di una nutrita delegazione
del corpo dei Vigili del Fuoco di Firenze. Il film, infatti, racconta della vicenda di un giovane vigile del fuoco parigino
(Pierre Niney), che deve ricostruire la sua vita dopo un grave incidente sul lavoro. Altro inedito assoluto, Comme des garçons di Julien Hallard, presentato in occasione dell’evento “Groupama per il Cinema e lo Sport”, che racconta
come è nata la prima squadra di calcio femminile in Francia. Ad accogliere la protagonista femminile Vanessa Guide,
saranno le calciatrici della squadra di calcio Fiorentina Women’s FC. Infine, di Philippe Le Guay, regista di Molière in bicicletta, venerdì 2 novembre alle 22.30, sarà proiettato, alla sua presenza, Normandie nue, commedia con François Cluzet e Toby Jones.  titoli provenienti da Venezia, il 1 novembre alle 22:15, Frères ennemis di David Oelhoffen, tra poco nelle sale italiane
per i tipi di Europictures, e Les estivants di Valeria Bruni Tedeschi (Lucky Red), sabato 3 alle 22:00 al cinema Odeon.
 In questa occasione, Valeria Bruni Tedeschi riceverà il premio Foglia d’Oro d’onore. Grande serata di chiusura domenica
4, a partire dalle 17:00 con Guy di Alex Lutz alla presenza del regista. A partire dalla storia del cantautore francese Guy Jamet, dopo la consegna dei Premi Foglia d’Oro Manetti Battiloro, l’autore della colonna sonora del film, Vincent
Blanchard, suonerà dal vivo, insieme ad Alex Lutz, Romain Greffe e alle coriste Alyssa Landry e Camille Favre- Bulle, alcuni brani del film di chiusura di France Odeon 2018.
Al grande produttore francese di origini toscane, Jean-Louis Livi, saranno consegnate le Chiavi della Città dal Sindaco
Nardella sabato 3 novembre (ore 10:00) a Palazzo Vecchio. La famiglia Livi, originaria di Monsummano, fu costretta a
lasciare la Toscana per sfuggire alla violenza delle squadre fasciste e si trasferì a Marsiglia, dove nacquero il padre di Jean-Louis e suo zio, Yves Montand. Alla vita del produttore di Alain Resnais è dedicato Rien n’est jamais gagné,
documentario diretto da Philippe Le Guay (sabato 3 novembre, ore 10:00, cinema Odeon).
Nell’ambito dei consueti incontri di France Odeon, venerdì 2 novembre, ore 10:00 all’Institut Français si svolgerà il simposio “Italia, Francia: immaginario comune”, che si pone come obiettivo di indagare su come registi, scrittori,
attori, musicisti, artisti e couturiers italiani e francesi si siano ispirati a un immaginario comune per la propria opera. Tra
i partecipanti, Marc Lazar (Sciences Po-Parigi),Italo Rota (architetto e designer), Serge Brunshwig (AD Fendi), Cinzia Pasquali (storica dell’arte), Gloria Satta (Messaggero), Gian Luca Farinelli (Cineteca di Bologna) e Clet (street artist).
Tra le iniziative editoriali, la pubblicazione del libro France Odeon: dieci anni di cinema francese a Firenze, curato da
Valentina Grazzini e edito dalla Lorenzo de’ Medici Press. Inoltre, in collaborazione con la libreria Feltrinelli, in via de’ Cerretani 40, sabato 3 novembre alle 17:30 si terrà la presentazione del libro di Laura Morante Brividi Immorali (edizioni La Nave di Teseo).
Come ogni anno, il festival è organizzato con il sostegno di Regione Toscana, Comune di Firenze, Mibact, Institut
Français di Firenze, Fondazione Sistema Toscana, Ambasciata di Francia in Italia, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Salvatore Ferragamo Parfums, Groupama, BNL. Con il patrocinio di Rai. Media partner: Rai Movie ed Elle.
Biglietti intero: 
euro 8, 
Ridotto: euro 7
Abbonamento a 5 spettacoli: euro 30
Abbonamento 10 spettacoli: euro 50
Biglietto evento di chiusura: euro 10

Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 29 ottobre 2018

Crossing doors al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino


T.R.A.M Teatro di Residenza Artistica Multipla
TEATRO DELLA LIMONAIA di Sesto Fiorentino




CROSSING DOORS
distanza e prossimità contemporanea
spettacoli  / residenze /  incontri

4 novembre > 16 dicembre 2018
T.R.A.M.
Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino  
Direzione artistica AttoDue | Company Blu | Ass. Teatro della Limonaia


Questa prima parte di stagione del Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino, intende stimolare una riflessione su quanto ci accade ogni giorno e che, prevedibile o a volte meno, ci sottopone a una realtà che assume spesso la forza di un destino umanamente ineluttabile e cinico.

Il programma presenta spettacoli che inseguono le tracce di esperienze umane, artistiche e culturali. Lavori teatrali e coreografici che indicano la “soglia”, ciò che ci separa e/o ci accomuna - nella immediatezza del quotidiano e della sua narrazione - dalla percezione della realtà.

“Attraversando porte” nei due sensi possibili, per entrare e chiuderci dentro, cercando di isolare un esterno che non vogliamo più interpretare o sopportare, o forse per uscire, chiudendo dietro di noi quella porta che ci teneva lontani dal mondo. Uscire con una piccola valigia per continuare a fare quel viaggio di conoscenza che ci rende umani, come l’immagine che accompagna il nostro programma di spettacoli.

La volontà di contenere (o evadere) le fratture e le molte interruzioni del piano di senso quali la violenza, l’apatia, la rabbia, è una esigenza di mediazione che muove anche la Ricerca artistica a nuove soluzioni, a trovare nuovi comportamenti e alternative nel tentativo di raccontare il frastagliato pluralismo di un “oggi” caratterizzato da micro visioni soggettive che restituiscono e amplificano le disgregazioni di una società eternamente al presente.

Il teatro è una porta che invita a fermarsi nel momento in cui si apre (o si chiude).
Un invito a sostare e a guardare di nuovo, ad ascoltare il presente e confrontarlo con il passato, affinché “quel passo” da fare sia un gesto consapevole e compiuto.

Direzione artistica T.R.A.M.



Sesto T.R.A.M. • TEATRO DI RESIDENZA ARTISTICA MULTIPLA
Stagione Teatrale #1 _ 2018/2019
4 NOVEMBRE > 16 DICEMBRE 2018
TEATRO DELLA LIMONAIA
via Gramsci  426 - Sesto Fiorentino (FI)

Company Blu • AttoDue • Ass. Teatro della Limonaia
COMUNE DI SESTO FIORENTINO

  • DOMENICA 4 NOVEMBRE ore 17.00
Compagnia Pilar Ternera - Nuovo Teatro Delle Commedie
SCENE DI LIBERTÀ
di Jan Friedrich – traduzione Serena Grazzini e Francesca Leotta
con Giulia Gallone, Glora Carovana, Giacomo Masoni, Marco Fiorentini, Saverio Ottino
regia Francesco Cortoni
produzione: Compagnia Pilar Ternera – Nuovo Teatro delle Commedie

Cinque giovani berlinesi, protagonisti del dramma, hanno piena libertà sia nel muoversi che nel fare esperienze anche sessualmente estreme, ma non riescono ad amare e ad amarsi. Senza retorica, l'autore, ci restituisce una generazione di ventenni con un profondo bisogno di affetti e che si incantano dinanzi alla possibilità di prendere uno Shuttle e abbandonarci su questa terra.
Scene di libertà è un pugno nello stomaco. Stordisce da quanto è lucido e diretto.


  • SABATO 10 NOVEMBRE ore 21.00
Aiep - Ariella Vidach
MINORITIES REPORT
idea e regia Claudio Prati e Ariella Vidach
coreografia Ariella Vidach
interpreti 5 danzatori / comp. AiEP
produzione  2017/ AiEP con il sostegno di Next – Regione Lombardia, MIBAC Roma, Comune di Milano.

Che cosa significa nell’era delle nuove cittadinanze e della globalizzazione la coreografia contemporanea? È possibile concepirla senza prendere atto delle differenze dei corpi, della contaminazione tra i linguaggi, dei nuovi scenari estetici?  Il lavoro indaga il corpo e la danza come sistema di relazioni, esplorando le frontiere del linguaggio e le tradizioni, come elementi permeabili di trasmissione e incontro tra culture.

  • a seguire

FRAMES  / residenza artistica
di e con Nicola Simone Cisternino, Maria Vittoria Feltre, Luca Zanni
Residenza artistica nell'ambito del progetto “ARTISTI NEI TERRITORI • Art.43 D.M. Luglio 2014 con il sostegno di MiBAC, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze

Il progetto nasce dall’incontro di tre danzatori che hanno come obiettivo la condivisione del proprio modo di intendere ed esperire il movimento corporeo: una flat collaboration dove ognuno mette a disposizione esperienze, idee, punti di vista e frammenti di conoscenza.


  • SABATO 17 NOVEMBRE 2018 ore 21.00
Errante Teatro Danza
BEFORE I WAS BORN
concept  Silvia Morandi
regia Silvia Morandi, in collaborazione con il gruppo di interpreti Iosu Lezameta, Silvia Morandi, Vlastimil Viktoria, Miriam Zarbo.

Sul tavolo le foto di nonna. Tiene la mamma per mano, ancora una bambina. Il viso di mamma è leggermente imbronciato. Di questa foto non so nulla. Nelle rare occasioni in cui l'ho vista mi ha sempre colpita la tinta scura dei vestiti, un color seppia che sa di antico. Quella foto mi ha sempre rimandato un senso di distanza, di estraneità ad un tempo in cui non ero ancora nata e la mamma e la nonna, che avevo conosciuto da adulte, vivevano la propria infanzia e giovinezza.

  • a seguire

VEGETALE A CHI? / residenza artistica
ideazione e creazione di Carolina Amoretti, Cristina D’Alberto, Martina Francone, Sara Campinoti
Residenza artistica nell'ambito del progetto “ARTISTI NEI TERRITORI • Art.43 D.M. Luglio 2014 con il sostegno di MiBAC, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze

“Vegetale a chi?”: fase embrionale di un percorso d’indagine che si ispira all’intelligenza vegetale, alla capacità di adattamento e trasformazione delle piante, al loro silenzioso accordo per condividere uno stesso spazio. L’obiettivo è reinterpretare le azioni umane prendendo in prestito quelle del mondo vegetale
  • SABATO 24 ore 21.00 e DOMENICA 25 NOVEMBRE ore 17.00
Attodue
BLOODY MARY  prima nazionale
di Francesco Mancini
adattamento Massimo Conti, Francesco Mancini
regia, scene, luci, costumi Massimo Conti
con Francesco Mancini
produzione Attodue

Una donna dichiara di essere stata ammazzata e di essere nata.
La donna sta in casa. Come una Ferrari chiusa in garage. E' soffocata dalle tendine delle finestre, guarda la televisione fatta di facce sorridenti che la fanno sentire ancora più sola. Se ne va in giro per le strade con il suo squarcio dalla gola all'inguine che sfoggia senza ritegno, anzi con orgoglio, dando scandalo e mostrando a tutti l'orrenda ferita dalla quale provengono e verso la quale torneranno. Per poi volare via, attraverso i sette cieli, come un angelo finalmente libero.


  • SABATO 1 DICEMBRE  ore 21.00
I GIARDINI DI KENSIGTON / residenza artistica
uno spettacolo di e con Elisa Pol e Valerio Sirna
elaborazione del suono Flavio Innocenti e Valerio Sirna
Residenza artistica nell'ambito del progetto “ARTISTI NEI TERRITORI • Art.43 D.M. Luglio 2014 con il sostegno di MiBAC, Regione Toscana

L'opera trae le sue origini da una sorta di fenomenologia della casa, dei luoghi in cui si crea presenza e che possono essere abitati da una coppia, i luoghi della relazione e della coabitazione. Cosa vuol dire essere intimi ed essere accanto? Cosa significa vivere insieme?
Come sono le nostre case e come ci viviamo?
Progetto finalista premio Scenario 2017


  • DOMENICA 2 DICEMBRE ore 17.00
Capotrave / Kilowatt - Infinito
LA LOTTA AL TERRORE
ideazione e drammaturgia Lucia Franchi e Luca Ricci
con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà, Gioia Salvatori
regia Luca Ricci
produzione Capotrave|Kilowatt - Infinito

La lotta al terrore è la storia drammatica e al contempo comica di un attacco terroristico a un supermercato visto dall’esterno, dalla prospettiva di una sala riunioni comunale, dove all’improvviso giunge la terribile notizia. Un’ora concitata, una totale unità di tempo e spazio, in cui un impiegato, il segretario comunale e il vicesindaco elaborano numerose e a tratti improbabili strategie per rendersi utili.


  • GIOVEDI’ 6 e VENERDI’ 7  DICEMBRE 2018 ore 21.00
Company Blu
SEA RANT  Declamare il mare (primo studio) attraversamento, relazione, piacere
ideazione, testualità e coreografie Charlotte Zerbey
in collaborazione con Alessandro Certini
interpreti Giulia Gilera, Isabella Giustina, Pietro Pireddu, Arabella Scalisi
sound design Spartaco Cortesi
testo rant, voce Charlotte Zerbey, Alessandro Certini
luci Vincenzo Alterini
organizzazione Matteo SIracusano

Alla base del progetto coreografico è il valore della ribellione, capace di unire gli animi (e i corpi) ed accompagnarli attraverso lo spazio del rischio della bellezza e dell’immaginazione. Ispirato alla poesia Rant e alla Beat generation, il lavoro immagina collettivamente una indispensabile rivoluzione del sé.
  • SABATO 15 ore 21.00 e DOMENICA 16 DICEMBRE ore 17.00
Attodue / Compagnie La Rumeur
UN FIGLIO DEL NOSTRO TEMPO
Liberamente tratto  dall’omonimo romanzo di Odon von Horvarth
Regia Patrice Bigel
Con: Filippo Baglioni, Gabriele Bonafoni, Giacomo Lorenzoni, Niccolò Pacini, Isabella Quaia
produzione: Attodue\Compagnie La Rumeur

Un figlio del nostro tempo,  scritto dall’autore in prima persona, racconta il percorso iniziatico di un giovane disoccupato che, vivendo in difficili condizioni in un paese in piena crisi economica dove non intravede alcuna prospettiva, spera di trovare una vita migliore arruolandosi nell’esercito.


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Anteprima STAGIONE TEATRALE RAGAZZI  / TRAM Linea_Ragazzi

13 gennaio 2019
LA PRINCIPESSA E IL DRAGO
TEATRINO DEI FONDI

20 gennaio 2019
NEMICI NEGAT(T)I
COMPANY BLU

03 febbraio 2019
GNOMI
COMPANY BLU

10 febbraio 2019
IL BAMBINO DEI TAPPETI
TEATRI D’IMBARCO

17 febbraio 2019
LA STORIA DI PREZZEMOLINA
PUPI DI STAC

24/25 Aprile 2019
ESSERE IN VOLO il valore della leggerezza
COMPANY BLU
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T.R.A.M. Teatro di Residenza Artistica Multipla
TEATRO DELLA LIMONAIA
via Gramsci, 426 Sesto Fiorentino

INFO E PRENOTAZIONI:

ATTODUE
info@attodue.net - tel. 055 4206021
biglietti [prosa]: intero € 13 / ridotto € 10

COMPANY BLU
companyblu@companyblu.it - tel. 055 440265
biglietti [danza]: intero € 10 / ridotto € 7

ASS. TEATRO DELLA LIMONAIA
info@teatrodellalimonaia.it - tel. 055 440852
biglietti [prosa]: intero € 5

www.teatrodellalimonaia.it

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 26 ottobre 2018

Presentata la 59esima edizione del Festival dei Popoli

Il rock e la poesia dei Queen e l'inconfondibile carisma di Freddie Mercury nei documentari Queen: Rock the World di Christopher Bird e Queen + Bejart: Ballet for Life di Lynne Wake; le fasi cruciali del processo a Nelson Mandela attraverso gli audio ritrovati in The State Against Mandela and the Others di Nicolas Champeaux e Gilles Porte; il conflitto tra i giornalisti del "New York Times" e l’elezione di Donald Trump visto dall’interno della redazione di uno dei più importanti quotidiani del mondo, in The Fourth Estate di Liz Garbus; la storia del più importante e trasgressivo night club di tutti i tempi, lo Studio 54 nel documentario di Matt Tyrnauer. E poi il numero uno al mondo del tennis degli anni ’80, l'irascibile tennista americano, John McEnroe, nel documentario John McEnroe: In the Realm of Perfection di Julien Faraut e lo straordinario coraggio di un colonnello che ha passato la vita a disinnescare mine nel Kurdistan iracheno in The Deminer di Hogir Hirori e Shinwar Kamal.



Sono alcuni tra i protagonisti delle tante realtà raccontate negli 89 documentari presentati nella 59/esima edizione del Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario, che si terrà a Firenze dal 3 al 10 novembre (cinema La Compagnia, Spazio Alfieri, Istituto Francese e altri luoghi della città).  La manifestazione - presieduta da Vittorio Iervese e diretta da Alberto Lastrucci - si propone di presentare il meglio del cinema documentario internazionale.

Il programma, oltre al Concorso Internazionale (21 titoli tra cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi, tutti inediti in Italia) e al Concorso Italiano (6 i titoli, tutti inediti assoluti) si articola nella retrospettiva dedicata a Roberto Minervini, cineasta di fama internazionale i cui film sono stati presentati e premiati nei maggiori festival internazionali. Con i suoi film, The Passage (2011); Low Tide (2012); Stop the Pounding Heart (2013); Louisiana(The Other Side) (2015) Minervini compone un mosaico di vite di personaggi senza nome ma che si rivelano estremamente significati per comprendere il nostro presente. L’omaggio è organizzato in collaborazione con IsReal - Festival di Cinema del Reale di Nuoro.

Inaugurazione 3 novembre, ore 21.00, cinema La Compagnia
Sarà proprio What You Gonna Do When the World’s on Fire? (2018), l'opera più recente di Roberto Minervini presentata alla 75a Mostra del Cinema di Venezia, ad inaugurare la 59/ma edizione del festival. Il film, girato in Louisiana e nelle strade di New Orleans, “punta il dito sulle forme più brucianti di razzismo”. A seguito di alcune brutali uccisioni di giovani afro-americani per mano della polizia, la comunità nera della Louisiana lotta per la propria sopravvivenza, mentre le Black Panther organizzano una manifestazione di protesta contro la polizia. Il film è prodotto da Okta Film, Pulpa Film, Rai Cinema, Shellac Sud, MYmovies.it.





Chiusura del festival 10 novembre, cinema La Compagnia
Il festival chiuderà con un Genesis 2.0 di Christian Frei, e Maxim Arbugaev (Svizzera, 2018), un viaggio incredibile e ad alto tasso spettacolare nelle remote isole dell’Oceano Artico dove alcuni cacciatori di avorio trovano una carcassa di mammut. La scoperta richiama la comunità degli scienziati genetici che, come in "Jurassic Park", vogliono riportare in vita il mammut estinto. Il documentario fa parte del focus tematico Habitat – tra le novità di quest’anno - che si propone di compiere una ricognizione - in 12 film - in alcune zone particolari del nostro pianeta al fine di misurarne lo stato di salute. Da segnalare: The Land of Love di Liivo Niglas, film documentario estone sulle renne, il petrolio, la politica e la poesia (9/11); A ma mesure, di Marie Taverni, che racconta la vita di chi lavora in una centrale nucleare (6/11). Cosa succede quando la terra in cui vivi rischia di essere sommersa dal mare è invece il punto di partenza di Anote’s Ark di Matthieu Rytz (8/11, proiezione organizzata in collaborazione con Publiacqua).

Tra le sezioni più apprezzate dal pubblico, quella dedicata ai film musicali -  Hit Me With Music!, presenta 5 titoli per conoscere da vicino i protagonisti della scena musicale mondiale attraversando generi, paesi, epoche e generazioni: Betty – They Say I’m Different di Philip Cox, su Betty Davis (7/11), regina del funk degli anni ’70, ex-compagna di Miles Davis, scomparsa dalle scene per ben trentacinque anni; Blue Note Records: Beyond the Notes di Sophie Huber (8/11), viaggio rivelatore dietro le scene della Blue Note Records, storica casa editrice discografica statunitense. Due i documentari sui Queen, lo storico gruppo musicale rock britannico: Queen: Rock the World di Christopher Bird, che offre uno sguardo dietro le quinte del rivoluzionario tour negli Stati Uniti nel 1977 e Queen + Bejart: Ballet for life (6/11) sulla collaborazione tra i Queen e il coreografo visionario Maurice Béjart che portò alla creazione di uno spettacolo di danza con musiche dei Queen e Mozart. Studio 54 di Matt Tyrnauer (9/11), è dedicato all’omonimo locale notturno epicentro dell’edonismo degli anni Settanta, uno dei più importante e trasgressivi night club di tutti i tempi (il documentario sarà distribuito in Italia dalla BIM e disponibile On Demand dall’11 gennaio 2019).

Eventi Speciali
Nella sezione eventi speciali, film ad alto contenuto spettacolare e che affrontano temi di grande attualità oltre ai già citati The DeminerJohn Mcenroe: in the Realm of Perfection (5/11), The State Against Mandela and the Others (4/11), The Fourth Estate (8/11), la sezione presenta Hayati (My Life) di Sofia Escudè e Liliana Torres (4/11), documentario che parte dal celebre episodio di cronaca quando il rifugiato siriano Osama Abdul Mohsen venne ‘sgambettato’ da una giornalista ungherese, per mostrare come vive una famiglia di profughi che tenta di restare unita nonostante i suoi membri vivano dispersi ai quattro angoli d'Europa. Uno sguardo dietro le quinte del processo a Dilma Rousseff, prima donna presidente del Brasile nel documentario in O processo (The Trial) di Maria Ramos (8/11) imprigionata e torturata dall’ex dittatura militare, Dilma Rousseff deve affrontare l’impeachment con l’accusa di reati fiscali. Della Tanzania e dei suoi cambiamenti socio-culturali si parla nello straordinario viaggio a bordo del treno che collega le periferie alla capitale in Tanzania Transit di Jeroen van Velzen (10/11). Uno dei maggiori capolavori di Hitchcock (La donna che visse due volte/Vertigo) è protagonista di un'acuta rilettura cinefila ad opere di Evan Johnson, Galen Johnson, Guy Maddin (in The Green Fog, 6/11). In programma anche The Silence of Others di Almudena Carracedo, Robert Bahar, prodotto, tra gli altri, da Pedro Almodovar, sull’epica lotta delle vittime della dittatura spagnola sotto il generale Franco, tutt’oggi in cerca di giustizia (9/11) e Talking Money di Sebastian Winkels, presentato in collaborazione con Fondazione Finanza Etica, curioso dietro le quinte del moderno sistema bancario, dalla Bolivia al Pakistan, in cui si assiste ad una serie di incontri tra consulenti bancari e i loro clienti (9/11).

Novità della 59a edizione, la collaborazione con KinderDocs (Grecia) che darà luogo ad un "festival nel festival" con un programma di documentari indirizzati a bambini e adolescenti, ma di grande interesse anche per insegnanti e genitori. I film in programma parlano di amicizia, famiglia, educazione, social media, creatività, arte, musica, danza, psicologia, migrazione, ambiente. Tra questi segnaliamo: il sorprendente More Human Than Human (del 2018, 79’) di Tommy Pallotta e Femke Wolting, che esplora il ruolo delle intelligenze artificiali nella nostra vita quotidiana e del ruolo che si apprestano ad assumere nell'immediato futuro (7/11).

Concorso Italiano
Saranno sei i documentari italiani, tutti in anteprima mondiale, in competizione al festival. Di seguito i titoli selezionati: Corpo a corpo di Francesco Corona che si sviluppa nell’arco di dodici anni seguendo le vicende di Paolo Scaroni (che sarà presente al festival), tifoso ultrà che, il 24 settembre 2005, rimase gravemente ferito al termine della partita di calcio Verona - Brescia, a causa di uno scontro con la polizia (9/11). La regina di Casetta di Francesco Fei vede protagonista Gregoria, l’unica ragazza che vive a Casetta di Tiara, paesino sperduto sull’Appennino tosco-emiliano, in cui sono rimasti solo 10 abitanti (3/11). Naturale – Il Teatro Delle Ariette di Livia Giunti segue le vicende di Paola Berselli e Stefano Pasquini, due artisti che hanno portato la loro vita individuale e di coppia in scena, che hanno trasformato la loro cucina in un palcoscenico e il palcoscenico nella loro cucina (10/11). Pentchodi Stefano Cattini racconta la storia del rimorchiatore “Pentcho” che il 18 maggio 1940, lascia il porto di Bratislava, sul Danubio con a bordo 520 ebrei – cechi, slovacchi, polacchi – in fuga verso la Palestina (5/11). Quasi domani di Gianluca Loffredo esplora Cassano all’Ionio, vecchio paesino calabrese dove il numero di immigrati ha eguagliato quello dei residenti (6/11). Storia dal qui di Eleonora Mastropietro, racconta una storia dell'immigrazione interna degli anni ’60, quella della sua famiglia, trasferitasi da Ascoli Satriano, piccolo paese pugliese in provincia di Foggia, nella lontana e affascinante Milano (8/11). I film competono per i premi "CG Entertainment - Cinemaitaliano.info" (distribuzione home video), "Gli Imperdibili"(programmazione al Cinema La Compagnia di Firenze), e per il premio “Lo sguardo dell’altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni”, assegnato dall’Istituto Sangalli di Firenze. 

Concorso Internazionale e Premi
La giuria del concorso internazionale è composta da Filipa Reis (Portogallo), Stephan Riguet (Francia) e Biljana Tutorov(Serbia) assegnerà ai film del Concorso Internazionale i seguenti premi: Miglior lungometraggio; Miglior medio metraggio; Miglior cortometraggio e la Targa Gian Paolo Paoli al miglior film etno-antropologico.

La selezione, composta da 21 documentari tra cortometraggi, mediometraggi e lungometraggi inediti in Italia, mette in evidenza la ricchezza di temi e la varietà di stili che caratterizzano il documentario contemporaneo. I film del Concorso Internazionale e del Concorso Italiano competono anche al premio "Lo sguardo dell’altro. La sfida del dialogo tra culture e religioni" assegnato dall’Istituto Sangalli per la storia e le culture religiose di Firenze.

Omaggio a Dominique Marchais
Il Festival dei Popoli - in collaborazione con Ambasciata di FranciaIstituto Francese Italia e Istituto Francese di Firenze - omaggia il regista francese Dominique Marchais con una retrospettiva intitolata “Il paesaggio vivente”, una masterclass e alcuni incontri con il pubblico. Nelle sue opere, il cineasta percorre zone della campagna francese e nell'Europa di ieri e di oggi con uno sguardo capace di intercettare i sogni, le speranze, le utopie e le disillusioni di chi quei luoghi li abita e ne è permeato.

Doc at Work – Campus si concentra sul lavoro svolto dalle scuole di cinema italiane, nella convinzione che la loro attività rivesta un’importanza strategica non solo per la formazione, ma per l’intero settore audiovisivo. Le scuole di cinema sono gli avamposti da cui osservare il lavoro dei giovani talenti e le “palestre” nelle quali si allenano e si sperimentano le nuove generazioni di cineasti. In programma una selezione dei film realizzati nel 2018 dagli studenti della Scuola Holden di Torino, la Civica scuola di cinema Luchino Visconti di Milano, il Centro FilmaP – Atelier di Cinema del Reale di Napoli, la Zelig – School for DocumentaryTelevision and New Media di Bolzano. Visiting School di questa edizione la FAMU Film and TV School di Praga.

Doc Explorer - Il Festival dei Popoli propone di esplorarne i confini del documentario in quei territori in cui il linguaggio si fonde con altre forme di espressione e con gli spazi (virtuali e non) messi a disposizione dalle novità tecnologiche. In programma il documentario interattivo Setteponti Walkabout di Gianfranco Bonadies, Gianpaolo Capobianco, Michele Sammarco, con la collaborazione di Valeria Tisato (prodotto da MACMA) un viaggio interattivo tra cinema documentario per conoscere uno tra gli itinerari più belli e significativi da percorrere in Toscana (9/11). In programma anche L’invenzione dello spazio villa e giardini medicei in ToscanaI-doc di Roberto Malfagia (Produzione Manifatture Digitali Cinema - Fondazione Sistema Toscana) su 14 ville e giardini della famiglia Medici entrati nel 2013 nella Lista Unesco del Patrimonio dell’Umanità con le più innovative tecnologie legate alla narrazione interattiva e tridimensionale su web (8/11). Poi anche una selezione di documentari in VR da tutto il mondo in collaborazione con Gold Enterprise e Fondazione Giacomo Brodolini (Popoli VR – Il reale del virtuale) e il documentario dal vivoHeidi project di Adrien Faucheux con Alessandra Celesia e Adélys (8/11).  

La premiazione della sesta edizione del Premio giornalistico Sabrina Sganga si terrà sabato 10 novembre, presso lo Spazio Alfieri (10/11, ore 17). L'edizione è dedicata al tema “Share Tale. Raccontare le pratiche di condivisione”.

Il manifesto
Sul manifesto dell’edizione 2018 – dove risalta la scritta “My Ways” – una enigmatica protagonista come una Monna Lisa del XXI secolo, dallo sguardo fiero ma pacato. L'atteggiamento disponibile a lasciarci ammirare i variopinti paesaggi che le adornano la pelle. In cambio chiede però di essere ascoltata e di accompagnarla in un viaggio, attraverso gli 88 film che compongono il programma dell’edizione 2018, alla scoperta degli innumerevoli percorsi che conducono al suo (e al nostro) futuro.

Il party finale del Festival dei Popoli si terrà al Circolo Culturale Urbano BUH! in collaborazione con La Scena Muta, venerdì 9 novembre, alle ore 22.30, con la musica di Irmãos Makossa a.k.a. Makossa Brothers, due artisti fortemente influenzati dalle produzioni africane anni '70.

La 59esima edizione del Festival dei Popoli viene realizzata grazie al sostegno di MiBACT - Direzione Generale Cinema, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Il Programma sperimentale Sensi Contemporanei - Toscana per il Cinema, Fondazione Sistema Toscana. Con la sponsorizzazione di Publiacqua e Unicoop Firenze. Con la collaborazione dell’Ambasciata di Francia, Institut Français Italia e Institut Français di Firenze, Goethe Institut, CG Entertainment, Istituto Sangalli, Mymovies.it, Cinemaitaliano.info, Consolato onorario della Repubblica Ceca per la Toscana, Centro Ceco di Milano. Media Partner: TaxiDrivers, Cielo, Novaradio, Lungarno, LongTake, Intrattenimento.eu, La Rivista Culturale, Sentieri Selvaggi.  

Fabrizio Del Bimbo 

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