sabato 29 gennaio 2011

Appuntamento per la 1° asta del 2011 alla Maison Bibelot


Comincia il 2011 alla Maison Bibelot con esposizione sabato 19 , domenica 20 e lunedì 21 , sarà venerdì 25 e sabato 26 febbraio .
Il 2010 Per Maison Bibelot si è chiuso con un trand molto positivo con un dato di decisa crescita sia per gli affari che per la clientela .
Questo primo appuntamento del nuovo anno mantiene il trand e si presenta particolarmente interessante sia per gli arredi più classici e antichi che per il collezionismo più esigente soprattutto per gli argenti , senza comunque trascurare i cristalli e vetri, i bijoux e anche al vintage di gran classe .
Il clou dei lotti proviene da eleganti residenze fiorentine e fra gli arredi più intriganti possiamo segnalare due colonne portavasi impiallicciate in ciliegio e palissandro (foto n 1 in allegato ) una coppia di curiose console del XIX sec in legno intagliato, dipinto e in parte dorato sostenute da delfini ; un originale cassettone da viaggio , Inghilterra, fine XIX sec , diviso in due parti per essere più facilmente trasportato , con quattro cassetti finemente intagliati e traforati con intreccio di foglie di vite; sempre ottocento un tavolo da centro con il piano intarsiato in legni da frutto con un trionfio di strumenti musicali..
In questo anno di celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia ci piace segnalare che la nostra sede si trova al piano terra di un bel palazzo ottocentesco che è stata sede del Ministero degli Esteri Italiano al tempo di Firenze Capitale del Regno Unito d’Italia.!
Del Bimbo Fabrizio

La scoperta di uno scultore: Vinicio Modesti in mostra alla Fondazione Piaggio



VINICIO MODESTI
Nuove forme in lucenti smalti
Mostra a cura di Ornella Casazza

Pontedera, Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”
29 Gennaio 2011 – 26 Marzo 2011

La scoperta di uno scultore: con qyesate parole la Soprintendente Cristina Acidini ha esordito nella sua introduzione al catalogo della mostra dal titolo “Nuove forme in lucenti smalti”, al Museo Piaggio di Pontedera, che per la prima volta propone al grande pubblico le opere di Vinicio Modesti (1924 - 1968) offrendo l’opportunità di riscoprire la figura di questo artista scomparso prematuramente, che proprio a Pontedera visse per 11 anni, lasciando traccia di sé in tutto il territorio. L’esposizione, che si terrà dal 29 gennaio al 26 Marzo 2011, è curata da Ornella Casazza con il coordinamento generale dello studio DEFERRARI+MODESTI che realizza anche il progetto di allestimento. La mostra ha il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Comune di Pontedera, della Fondazione Piaggio, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana e la collaborazione della Soprintendenza BAPSAE per le province di Pisa e Livorno; raccoglie oltre 50 opere dello scultore ceramista ed è accompagnata da un bellissimo catalogo edito da Bandecchi e Vivaldi.


Professore di scultura e eccellente scultore lui stesso, Modesti si trasferì a Pontedera nel 1957 e qui visse sino alla sua morte, affiancando all’attività didattica una continua ricerca artistica che lo portò a sperimentare forme vascolari, figure plastiche e smalti policromi che gli fecero riscuotere grandi consensi di critica e di pubblico. Molte sue opere vennero acquistate dall’Amministrazione Provinciale, dalla Curia, dalla Camera di Commercio e dall’Ente Provinciale per il Turismo, ma la sua prematura scomparsa, nel 1968 a soli 44 anni, lo ha fatto piano piano dimenticare. La mostra dunque, vuole colmare questa lacuna, ed è l’occasione per ricostruire finalmente in un volume il suo intero percorso artistico. A fianco del catalogo, infatti, sempre per i tipi di Bandecchi e Vivaldi, uscirà il grande volume monografico “Vinicio Modesti 1924 – 1968”.

Modesti si trasferì a Pontedera da Volterra, sua città natale, per prendere la direzione della scuola della ceramica di S.Giovanni alla Vena, cui riuscì a dare un grande impulso. Alla sua appassionata attività didattica, affiancò sempre quella artistica, scegliendo ogni volta temi vicini al gusto popolare: le figure religiose, gli animali, le scene di vita quotidiana.
Dal 1954 i soggetti religiosi saranno il riferimento costante del suo percorso creativo, “quei temi sacri – come dice la curatrice Ornella Casazza - che la Chiesa gli commissionerà, contribuendo ad arricchire la sua espressione più libera e sicuramente più attraente, che l’artista realizza in nuove forme, vibranti di luminose freschezze, in smalti policromi”.
Nei soggetti profani, invece, – dice sempre la Casazza – Modesti “riuscirà, con grazia e gusto, a reinventare e a rinnovare, nelle infinite variabili della materia, quella decorazione parietale che è stata a noi familiare e sarà capace di riallacciarsi, attraverso un linguaggio assolutamente originale, alla tradizione che, soprattutto i toscani, ricordano attraverso i Della Robbia, le grandi composizioni di Donatello o di Andrea del Verrocchio”.
I suoi riferimenti al passato non lo allontanano però mai dal presente. Come scrive di lui Cristina Acidini, Vinicio Modesti è “uomo del suo tempo e di esso autentico interprete. Si rivela come uno scultore di grande interesse, anche per la ricostruzione dei problematici percorsi dell’arte cristiana del Novecento, vibrante di rinnovamento pur nella sostanziale fedeltà al canone figurativo”.
Questi aspetti, dopo 40 anni, sono tutti presenti in mostra: ad un’”Annunciazione” del 1960, proveniente da una collezione privata, si affiancheranno per esempio, una “Pastorale”, di poco precedente e un vaso con bufali e cinghiali, decorato con ironia ed efficacia in un processo di riduzione all’essenziale.
Per tutto il periodo dell’esposizione, dal martedì al sabato, verranno organizzate delle visite guidate gratuite alla mostra. Le visite, della durata di 30 minuti circa, si terranno dalle ore 10 alle ore 17 e andranno prenotate all’indirizzo elena.colombini@fondazionepiaggio.it o al numero 0587 271721.


Vinicio Modesti nasce nel 1924 a Volterra, dove trascorre gli anni dell’adolescenza, cominciando molto presto a interessarsi alla scultura, anche grazie alla frequentazione con gli scultori di alabastro, le cui botteghe artigiane all’epoca erano numerosissime in città. Finita la scuola dell’obbligo, si iscrive dunque all’Istituto d’Arte di Volterra e poi al corso superiore dell’Istituto Statale d’Arte di Firenze dove, nel 1942, consegue il diploma di licenza per Maestro d’Arte nella sezione Scultura – Marmo, col quale torna a Volterra ad insegnare.
Gli eventi bellici che sconvolsero l’Italia lo videro protagonista come partigiano nella Brigata Garibaldi Guido Boscaglia. I diari rimasti negli archivi della resistenza lo ricordano più volte come protagonista nella lotta al fascismo. In occasione della mostra, nel mese di marzo, uscirà sempre per Bandecchi & Vivaldi il libro Vita e sentimenti del partigiano Beppe, una trascrizione, in parte anastatica, dei diari che Modesti ha tenuto nel periodo partigiano, con gli appunti, le riflessioni e i disegni di quello che vedeva. Il libro, che sarà presentato alla Fondazione Piaggio il 5 marzo 2011, è stato curato da Leonardo Modesti e Stefania Castellani e presenta due scritti di Ivano Tognarini e Ilaria Bertocci.
Tra il 1946 e il 1950 si trasferì a Firenze per lavorare come ceramista nelle più accreditate botteghe artigiane della città, per poi tornare a Volterra a sposare Miranda Arrighini e continuare il suo insegnamento all’Istituto d’Arte. Qui prese la direzione della ditta Bessi che in quel periodo oltre alla manifattura dell’alabastro, iniziava anche una manifattura della ceramica, denominata “Industria per la ceramica l’Etrusca” che iniziò la produzione nel 1950 e cessò l’attività nel 1953.
Nel 1957 si trasferì a Pontedera, diventando direttore della Scuola per la ceramica a S. Giovanni alla Vena, a cui riuscì a dare un grande impulso. Una mostra degli allievi, che proponeva anche alcune opere di Modesti, fu ospitata nel 1959 al Palazzo degli Affari di Pontedera, ottenendo un grande successo di critica e di pubblico, tanto che Monsignor Stefanini della Curia di Pisa gli commissionò due pale con soggetto religioso da collocarsi nella Chiesa di Bientina e una per il Camposanto di San Giovanni alla Vena. Tra il 1959 e il 1961 sono moltissime le opere che gli vengono commissionate a Calci, a Pontedera e a Cascina.
Nel frattempo la scuola d’arte per la Ceramica di S. Giovanni alla Vena fu trasferita nella nuova sede dell’Istituto Fascetti a Pisa, dove Modesti mantenne la direzione della sezione ceramica. Nel 1960 una mostra degli allievi fu allestita nei locali della Camera di Commercio di Pisa, che acquistò nello stesso anno la “Pastorale” per la sua sala convegni, mentre nel 1962 il lavoro dell’Istituto fu ospitato nel Museo Civico di Braunschweig, in Germania.
Gli anni Sessanta lo videro impegnato a rispondere alle importanti commissioni della Curia per la decorazione di chiese nel territorio pisano e livornese.
Nel 1966 Modesti lasciò a malincuore l’Istituto Fascetti di Pisa per accettare il più sicuro ruolo nella scuola media e nel 1968 collocò la sua ultima opera, il“Cristo Redentore”, nella cappella del cimitero di Pontedera, cappella che accolse le sue spoglie.


VINICIO MODESTI
Nuove forme in lucenti smalti
29 Gennaio 2011 – 26 Marzo 2011
Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”
Viale Rinaldo Piaggio 7, 56025 Pontedera (Pisa)
Orario: dal martedì al sabato ore 10.00 - 18.00 Ingresso gratuito
Per informazioni: www.viniciomodesti.it e www.museopiaggio.it tel. 0587 27171

Informazioni mostra
Elena Colombini elena.colombini@fondazionepiaggio.it
0587 271721
Comunicazione
Annalisa Rossi annalisa.rossi@fondazionepiaggio.it
0587 271727

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 28 gennaio 2011

Gattart 2011


L'appuntamento per quest'anno è previsto dal 17 al 27 febbraio a Firenze con GATTART FIORA LEONE 2011
L’irresistibile fascino e potere ammaliante dei gatti. Succede a Firenze dal 17 al 27 febbraio presso l’Antichità via dei Fossi (via dei Fossi 55r) sede di GATTART FIORA LEONE 2011 (in ricordo della grande artista scomparsa), mostra di pittura, scultura, ceramica e fotografia dedicata all’affascinante mondo dei gatti, con la partecipazione di artisti italiani e stranieri di prestigio internazionale. Pittori, scultori, ceramisti e originali creatori di arti decorative, gattofili per natura o per diletto, conquistati dall’amico ‘gatto’, signore indiscusso dei nostri salotti, enigmatico e spesso indecifrabile compagno a quattro zampe di grandi e piccini, elegante nel suo incedere felpato e flessuoso, protagonista di miti e leggende, vissuto a tratti come animale conturbante dalle doti quasi soprannaturali, venerato nella storia ora come simbolo divino, ora come creatura del diavolo e incarnazione delle streghe.
Le testimonianze di un incondizionato amore per questi felini si moltiplicano accomunando regine, illuminati capi di stato, scrittori e grandi artisti. Così se Edgar Allan Poe amava portar in spalla all’interno delle mura domestiche il suo amato gatto Cattarina immortalandolo poi in Il Gatto nero (1842), George Sand era talmente affezionata alla sua gattina di nome Minou da condividere con lei nientemeno che la tazza della colazione. E se White Heather, il persiano della regina Vittoria, venne trattato a corte come un vero principino tanto da entrare nell’asse ereditario del figlio Edoardo VII, al numero 10 di Dowing Strett a Londra risiedeva con tutti gli onori, Jock, l’inseparabile compagno ‘a quattro zampe’ di Winston Churchill. Per non parlare del forte legame che da sempre unisce come fonte inesauribile di ispirazione questi animali a celebri pittori del passato: dai fratelli Lorenzetti al lunatico, “strano e selvaggio”Pontormo, da Leonardo al Tintoretto, da Paul Klee a Manet fino a Kirchner, Picasso e Balthus che non esiterà a dichiarare di aver iniziato a dipingere solo dopo il felice incontro con il suo gatto Mitsou.
Organizzata e promossa da Violante Bellini, con il patrocinio del Comune di Firenze, GATTART, giunta alla sua 20^ edizione, si svolge dal 17 al 27 febbraio presso Antichità via dei Fossi (via dei Fossi, 55r) con il seguente orario: dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 19,00 (Ingresso libero).
Nel corso dell’inaugurazione – in programma giovedì 17 febbraio alle ore 18,30 (giorno in cui si celebra la Festa nazionale del Gatto), verrà assegnato il Premio GATTART FIORA LEONE 2011 alla pittrice Silvana Lonardi, attiva fra Firenze e Parigi, membro onorario dell’Accademia dei Gatti Magici, da sempre sostenitrice attiva di Gattart, che ha al suo attivo numerose mostre e riconoscimenti in Europa, Stati Uniti e Giappone.
E sarà ancora una volta una festa del colore e della creatività messa in campo da ‘gattofili’ d’autore: dalle tinte cristalline dell’inglese David Gollins, ai trompe l’oeil di Cristine Angelien, nata a Newport e trasferitasi definitivamente in Toscana dove vive e lavora, dai dipinti di Antonio Ciccone, celebre per i suoi ritratti in acrilico e carboncino fino alle interpretazioni ironiche e scanzonate di Felice Botta, comasco con accento fiorentino che predilige materiali i più disparati, quasi sempre di recupero. In evidenza anche le creazioni di Barbara Antonelli, Silvio Loffredo, Sauro Amegli, Marco Cipolli, Vincenzo Calli, Nina Norden, Madeleine Rampling, Danielle Rejers, Patricia Terrapon e Claudio Cavallini (in arte Kevo).
Sabato 26 febbraio alle ore 18,30 verrà presentato il libro “All’ombra del Gatto nero”di Marina Pacini Alberghini, amabile scrittrice, storica felina e Presidente dell’Accademia dei Gatti Magici.
Del Bimbo Fabrizio

giovedì 27 gennaio 2011

La Rafle










La Rafle (Vento di Primavera) di Roselyne Bosch
Giovedì 27 Gennaio, Odeon Firenze
In occasione della Giornata della Memoria 2011, giovedì 27 Gennaio, Les Sorties Françaises di France Odeon presentano a Odeon Firenze La Rafle, di Roselyne Bosch, un omaggio alla memoria dei 13.000 ebrei francesi – in buona parte donne e bambini – che nella notte tra il 15 e il 16 Luglio 1942 furono rastrellati a Parigi e ammassati al Vélodrome d'Hiver, per essere poi deportati nei campi di smistamento di Pitiviers e Beaune-la-Rolande, sulla Loira, prima della destinazione finale: il campo di sterminio ad Auschwitz. Un episodio tragico, divenuto il simbolo della Shoah in Francia.
Il film, grande successo della scorsa stagione cinematografica d’Oltralpe, è stato visto in Francia da tre milioni di spettatori. Un’altra rilevante opera prodotta dal cinema francese rivolta anche ai più giovani, per farli riflettere su un doloroso capitolo della Storia del ‘900 e per ascoltare voci e dialoghi in lingua originale. La Rafle, che uscirà in Italia domani, 27 Gennaio, con il titolo Vento di Primavera, sarà infatti proiettata a Odeon Firenze in lingua originale, sottotitolata in italiano.
Giovedì 27 Gennaio > ore 16.00/18.15/21.00 v.o. in francese con sottotitoli in italiano
28, 29, 30 Gennaio > ore 16.00 – 18.15 - 20.30 versione italiana
1, 2, 4, 5, 6 Febbraio > ore 16.00 - 18.15 - 20.30 - 22.30 versione italiana
BIGLIETTI: intero €7,50/ Ridotto €6
Il film ha ricevuto il premio Sigillo della Pace del Comune di Firenze nell'ambito della XXXII edizione del Festival Internazionale di Cinema e Donne. I successivi appuntamenti de Les Sorties Françaises sono: L’immortel di Richard Berry (lunedì 7 febbraio); L’Arnacoeur di Pascal Chaumeil (lunedì 28 febbraio). Il ciclo è realizzato in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana Mediateca, Ambasciata di Francia in Italia, Istituto Francese di Firenze e con il sostegno di BNL Gruppo BNP Paribas.
Del Bimbo Fabrizio

mercoledì 26 gennaio 2011

Paolo Maione alla Galleria Filippo Pananti


Galleria Filippo Pananti

Paolo Maione
“in fiore”
Dal 28 gennaio al 24 febbraio 2011
Inaugurazione venerdì 28 gennaio, ore 18.30

La Galleria Filippo Pananti inaugura venerdì 28 gennaio 2011, nella sua sede di Via Condotta 27r la mostra “in fiore” dello scultore Paolo Maione. L’esposizione, che si concluderà giovedì 24 febbraio 2011, avrà il seguente orario: 10-13 15.30-19.30 chiuso domenica e lunedì mattina.

Paolo Maione nasce a San Giovanni d'Asso Siena il 20 Dicembre 1965.

“……E’ uno scultore di razza, fermamente convinto di quanto sia essenziale il rapporto con la materia: va toccata, conosciuta, lavorata, impossibile delegare ad altri. Abilissimo dal punto di vista tecnico, Maione attinge idee e forme da un immaginario che mescola le radici popolari alla nobile storia delle arti decorative. Fa così dialogare la tradizione dei laboratori e delle botteghe con un’indubbia modernità di segno. Si scopre così in Maione una profondità d’impegno magari non percepibile al primo sguardo, poiché si nasconde dietro le tematiche leggere tipiche dell’autore di commedie. Ma si tratta di un riso dolceamaro. Maione è senz’altro un autore comico, le cui radici culturali affondano negli archetipi dell’antichità. Figura simbolo, sorta di sua griffe portafortuna è l’asino, protagonista di buona parte delle sue “storiette”, che si diverte a calarlo in situazioni “buffe”, tra giochi di parole, sghembi qui pro quo, equivoci, nonsense, di cui i titoli delle opere rappresentano un adeguato campionario.
L’asino è l’antieroe per eccellenza: cocciuto, goffo, testardo, sgraziato, eppure capace
di interpretare lucidamente la natura umana. Co-protagonista, forse sarebbe meglio dire antagonista, nella letteratura d’ogni tempo, il suo (anti)mito prende il via fin dalla Bibbia e dalla storiella dell’asinella parlante del mago Baalam raccontata verso la fine del Libro dei Numeri. Nelle Metamorfosi di Apuleo (risalente al 158 aC) il protagonista Lucio diventa asino per via di un unguento sbagliato. Il suo aspetto animale tuttavia non gli impedisce di osservare e giudicare la natura umana, proprio come fanno i personaggi delle sculture di Maione…..”
dal testo critico di Luca Beatrice in “Maioniche (Donky Donky)”
Maione ha esposto in molte mostre sia collettive che personali, in Italia e all’estero.

La mostra è costituita da una ventina di pezzi tra sculture e disegni.

Nicoletta Curradi

OPENING PARTY ALl’ODEON BISTRO


Domani dalle 19,30 musica, buffet e bevute per una grande festa
E’ consigliata la prenotazione, se si vuole un tavolo, al 347. 4238636 o info@odeonbistro.it
Piazza degli Strozz
Cercate un luogo elegante e raffinato dove fare l’aperitivo a Firenze in un’atmosfera soft e rilassante? Odeon Bistro in piazza Strozzi è quello che fa per voi.
Giovedì 27 gennaio alle 19,30, l’Odeon Bistro inaugura anche l’aperitivo con una serata speciale nata grazie alla collaborazione con Stefano Bosia e Andrea Anedda. Per l’occasione un opening party con un grande buffet, drink e un’elegante selezione musicale curata da uno dei DJ più noti a Firenze che spesso anima le serate dei locali più famosi della città. Sono attesi alla serata molti ospiti; è consigliata perciò la prenotazione, se si vuole un tavolo, al 347. 4238636 o info@odeonbistro.it
Accanto al cinema Odeon il locale, il cui nuovo proprietario è Piero Iervolino, già presidente di Piazzart e organizzatore di Easy living- Spiaggia sull’Arno, è stato completamente trasformato e ristrutturato diventando un luogo elegante che ricorda tanto i locali parigini, come suggerisce il nome. Aperto circa due mesi fa, in occasione della “50 GIORNI DI CINEMA INTERNAZIONALE A FIRENZE”, Odeon Bistro è già diventato un d’incontro e di ristoro per gli amanti del cinema e non solo, aperto tutti i giorni dalle 08,00 alle ore 02,00 con cucina aperta a pranzo e fino all’una. Uno spazio polivalente tra espositivo, ricreativo e commerciale, un concentrato di cultura, sperimentazione, contaminazioni, dove verranno presentate mostre, organizzati eventi, promossi laboratori e work-shop, improvvisate jam session, live di giovani artisti, dj-set, ma anche a cena.
Del Bimbo Fabrizio

Al SAM 6 giornate dedicate all'artigianato d'eccellenza


Un maestro vetraio che produce a mano bicchieri unici, un commesso a pietre dure erede dell’antica tecnica del mosaico fiorentino, un tornitore del legno, ultimo rappresentante di un’arte che nell’Oltrarno fiorentino ebbe una delle sue capitali. E ancora un fabbro, un pittore, un ecodesigner che realizza arredi compatibili riutilizzando materiali. Il nuovo anno a Firenze si apre all’insegna della tradizione e dei saperi “in via d’estinzione”: in un luogo dal fascino secolare e recentemente tornato all’antico splendore – il Sam, Spazio arti e mestieri in via Giano della Bella 20/1 – dove sono in programma giornate uniche dedicate all'artigianato d'eccellenza, con una particolare attenzione all'arte della moda.
Lungoungiorno è il nome scelto per questi eventi che, dalle 10.30 alle 19.30, animeranno quello che i fiorentini conoscono come il “Conventino” grazie all’opera di veri e propri maestri delle antiche professioni.

Il primo appuntamento è fissato per sabato 29 gennaio 2011: l’idea è della Fondazione di Firenze per l’Artigianato Artistico che ha individuato nel corso dell’anno sei giornate per far rivivere la magia degli antichi mestieri.
Sarà un’occasione più unica che rara per respirare l’atmosfera di una Firenze che non c’è più, quella che ha suscitato passioni e amore in ogni parte del mondo.
Pe un giorno intero dunque sarà possibile vedere da vicino i maestri artigiani all'opera, per imparare con i laboratori, per parlare di artigianato con i suoi protagonisti, per leggere e consultare libri e cataloghi sull'arte, l'artigianato, il design, per trascorrere un po’ di tempo in un luogo unico, per bere, mangiare e stare insieme, ma anche per acquistare prodotti di qualità.
Non un mercato, non un negozio, ma l'opportunità di sentirsi parte di un mondo unico e irripetibile. Si replica sabato 26 febbraio e sabato 26 marzo.

Per questi primi tre appuntamenti con Lungoungiorno gli organizzatori della mostra ARTIGIANATO E PALAZZO, in collaborazione con la Fondazione di Firenze per l'Artigianato Artistico, presenteranno al pubblico alcuni degli artigiani vincitori negli anni dell’ambìto “Premio Perseo” e del nuovissimo “A&P Young”:
29 gennaio - Plissettatura Milady, Foglia Argenteria, Francesca Castagnacci
26 febbraio – Penko, Ilaria Innocenti e Arduina Fiaschi, Paola Nizzoli (Genova)
26 marzo – Alessandro Dari, Azimut, Mauby&Wood (Bologna)

Inoltre produrrà la mostra di fotografie di Juri Ciani “Mani che raccontano”: 15 ritratti di alcuni protagonisti degli antichi mestieri - rappresentanti di vecchie e nuove generazioni - immortalati mentre lavorano nelle loro botteghe. Saranno esposte 5 opere ad ogni appuntamento che saranno poi riunite in una unica mostra in occasione della XVII edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO che si terrà al Giardino Corsini di Firenze I prossimi 13, 14 e 15 maggio 2011.



Per informazioni: tel 055 2322269, e-mail info@fondazioneartigianato.it

Nicoletta Curradi

WannaDance casting on tour ai Gigli


Appuntamento importante con Danza in Fiera 2011
Sono 2 mesi dedicati alla danza e sarà possibile grazie a Danza in Fiera 2011, il più importante evento dedicato al ballo e alla danza giunto alla sesta edizione e in arrivo alla Fortezza da Basso di Firenze dal 24 al 27 febbraio 2011 che arriva in città con un’anteprima della manifestazione, già a fine gennaio, con tre iniziative da non perdere per gli appassionati del genere.
Danza in fiera infatti, offre innanzitutto la possibilità di partecipare alla seguitissima trasmissione Wannadance, il primo game show musicale sul ballo dedicato ai bambini fra gli 8 e i 14 anni, che da quattro anni riscuote un incredibile successo sul canale televisivo Boing. Quest'anno il Dance Contest più allegro e scatenato della TV, in collaborazione con Danzainfiera 2011, è on tour in tutta Italia e farà tappa anche ai Gigli di Firenze. Ogni sabato, da sabato 29 gennaio al 12 marzo 2011, per sette sabati consecutivi, presso il centro commerciale I Gigli di Firenze, un palco e le telecamere di Wannadance aspettano ballerini dai 8 ai 14 anni per scatenarsi ai ritmi sfrenati di hip hop, rock, disco e l’esclusiva Shockin Dance. Tutti i video delle esibizioni saranno on line WebTv www.wannadance.tv e i ballerini più bravi e più votati saranno invitati ad esibirsi nella trasmissione TV di Wannadance 2011.
Inoltre, tre appuntamenti speciali si svolgeranno a Danzainfiera, presso la Fortezza da Basso di Firenze, dal 25 al 27 febbraio, insieme a Francesca Belussi, presentatrice del programma in tv.
Infine Danza in fiera porterà ai Gigli di Firenze le esibizioni degli allievi delle scuole di danza più importanti della città che, dal 4 febbraio all’11 marzo, animeranno I Gigli, tutti i venerdì pomeriggio e le domeniche mattina e pomeriggio, alternando coreografie di tango, balli country, break dance, hip hop e danza del ventre.
Per partecipare a Wannadance al centro commerciale I Gigli di Firenze, basta presentarsi al desk iscrizioni presso la Corte Tonda, dalle 10- alle 20 nei seguenti giorni:
Sabato 29 gennaio - Sabato 5 febbraio
Sabato 12 febbraio - Sabato 19 febbraio
Sabato 26 febbraio - Sabato 5 marzo - Sabato 12 marzo
Orari di apertura al pubblico: Giovedì 15.00 – 21.00 Venerdì e Sabato 10.00 - 21.00 Domenica 10.00 - 20.00
Del Bimbo Fabrizio

Immagine Italia & Co. 2011


Mancano pochi giorni all’appuntamento irrinunciabile per gli operatori di settore internazionali: Immagine Italia & Co., l’anteprima delle migliori collezioni di biancheria per la casa, nautica e spa, tessile per l’arredamento e intimo lingerie torna con la sua quarta edizione dal 4 al 6 febbraio 2011. Anche per quest’anno i 30.000mq di superficie complessiva dei padiglioni Spadolini e Cavaniglia della Fortezza da Basso a Firenze saranno la location di Immagine Italia & Co.
Ad oggi, i risultati hanno superato ogni più ottimistica previsione: “tutto esaurito” con 1.300mq di superficie espositiva venduta in più rispetto alla precedente edizione. Gli organizzatori stanno valutando le possibili soluzioni per integrare le numerose richieste di partecipazione ancora in lista di attesa, senza però venir meno ai criteri di selezione e qualità che fin dall’inizio hanno caratterizzato Immagine Italia & Co.
Al momento, gli espositori al salone di febbraio 2011 sono 276, con 432 brand presentati. La partecipazione straniera rappresenta l’8 % dell’offerta merceologica. La quasi totalità delle imprese espositrici ha riconfermato la fiducia a Immagine Italia & Co. dopo la partecipazione alle precedenti edizioni, manifestando la volontà di investire maggiormente sia in termini di superficie espositiva acquistata, sia nel raggiungimento di un livello di qualità espositiva più elevato. Immagine Italia & Co. 2011 si presenta con un turn over del 5% che vede l’inedita presenza di brand leader nel panorama commerciale internazionale.
Per l’edizione 2011, lo spazio espositivo si estenderà oltre il padiglione Spadolini, coinvolgendo buona parte del padiglione Cavaniglia. Nella sezione Eventi del Cavaniglia si concentreranno in “EccentriCity” le eccellenze territoriali di Pistoia ed inoltre arte, creatività, pillole di tendenza. Immancabile, sempre al padiglione Cavaniglia, il consueto appuntamento con le sfilate collettive ed individuali delle anteprima intimo e lingerie. It’s Show Time: suggestivi quadri glamour con sorprendenti anticipazioni tutte da scoprire.
Confermato, per il quarto anno consecutivo, il vincente connubio con il prestigioso concorso nazionale “Le Stelle dell’Intimo”, organizzato come sempre da Linea Intima.
Novità assoluta per Immagine Italia & Co. “Rethinking The Product”, il progetto strutturato della Camera di Commercio di Pistoia e Prato interamente dedicato ad inediti prototipi. Si tratta di “idee imprenditoriali” ripensate e riproposte all’insegna di fusioni possibili e sinergie coraggiose.
Ancora una volta, l’indiscusso protagonista della philosophy di Immagine Italia & Co., è il Made in Italy. Il territorio toscano, con la tipicità dei suoi prodotti, la storia e la ricchezza delle risorse naturali ed artistiche rappresenta uno spaccato fondamentale dell’eccellenza della produzione italiana. Non potevano mancare all’interno di Immagine Italia & Co., quindi, spazi e tempi dedicati all’esclusività ed alla tradizione toscana. A questo proposito torna l’appuntamento giornaliero con il “Banchetto Toscano”, la gratuita degustazione dei prodotti tipici enogastronomici toscani.
Al tripudio del Made in Italy è dedicato anche il look di Immagine Italia & Co.. Flessuose linee si intrecciano forti nella leggerezza di stilizzate piume di pavone per adagiarsi su uno sfondo nero laccato. Bianco rosso e verde, i loro colori: orgoglio e fierezza di un Made in Italy che vuole esprimersi con la naturale eccentricità che lo rappresenta. Ed è proprio l’Eccentricità del Made in Italy il cuore dell’edizione 2011. A questo è dedicato Eccentricamen Thè l’appuntamento con la città milanese, epicentro indiscusso di stravaganza e stile, che si è già svolto a La Rinascente in Piazza Duomo. Milano è il punto di partenza, Firenze sarà il punto di arrivo dell’avventura 2011.
Immagine Italia & Co. conosce bene l’alto valore delle creazioni a DNA tipicamente italiano e vuole farsi promotrice di questa eccellenza. Per questo motivo “ECCENTRIC DNA” è stato scelto come claim di questa quarta edizione. Made in Italy significa tradizione e qualità, ma anche progresso, innovazione e tendenza.
Yes, I’m different – Yes, I’m eccentric – Yes, I’m Immagine Italia & Co.

Fabrizio Del Bimbo

Premio Caterina de' Medici e Premio Tarlati a Firenze ed Arezzo



Il prestigioso premio enogastronomico "Caterina de' Medici" ogni due anni conferisce riconoscimenti per la creatività e la competenza a professionisti italiani e stranieri che si sono distinti nel settore dell’arte culinaria ed enologica.
L’Unione Regionale Cuochi Toscani organizza questo premio internazionale dal 1975. Il “Caterina de' Medici” 2011, giunto alla XVII edizione, si svolgerà ad Arezzo e Firenze, il 30 e 31 gennaio e il 1 febbraio 2011. Speciale collaborazione quest’anno con l’Associazione Cuochi di Arezzo che, per l’occasione ha deciso di “gemellare” il suo annuale Premio dedicato a “Guido Tarlati” (giunto alla XXI edizione) con quello fiorentino. Accanto a loro anche l’Associazione Cuochi di Firenze e Siena, e il Consiglio Regionale, con il Patrocinio della Regione Toscana, dei Comuni, delle Province, della Camera di Commercio di Firenze e di Arezzo e del Corpo Consolare di Firenze.
Per l'occasione è stato predisposto un parterre di premiati di grande interesse. Si tratta di Heinz Beck direttore de “La Pergola”del Rome Cavalieri che sarà premiato nella sezione: Maestro di Cucina Internazionale. A Filippo La Mantia, chef siciliano molto conosciuto e oggi a capo del ristorante del rinomato Hotel Majestic di Roma andrà il riconoscimento di Maestro di cucina Nazionale. Per la sezione dedicata alla cucina regionale il premio è stato assegnato al cuoco senese Mario Neri, uno dei fondatori dell'URCT. Ci sarà anche il Presidente mondiale dei cuochi Gissur Gudmundsson che sarà premiato nella sezione valorizzazione dei cuochi nel mondo. A Sandro Fioriti, da oltre 25 anni apprezzatissimo chef a New York il riconoscimento “Divulgazione dei prodotti italiani nel Mondo”. E ancora. Un premio a Gastone Pegoraro di Pistoia nella sezione Pasticcerie e Panificazione; lo chef e noto docente Marco Valletta premiato proprio per il suo importante lavoro di insegnamento; il Maestro di Cucina Francese Nebout Pascal, autentico maestro della regione del Cognac; il francese Patrick Mardikian, professionista magistrale nell'allestimento di eventi enogastronomici, nella sezione Organizzazione; Davide Cassi, docente di fisica della materia all'università di Parma e ricercatore della gastronomia molecolare, che sarà premiato per la Ricerca scientifica alimentare, oltre ad un premio alla memoria di Gianpaolo Cangi, instancabile ambasciatore e promotore della cucina italiana nel mondo, che ha speso la sua vita al servizio di questo settore.
Tra i volti noti al pubblico televisivo spiccano i nomi di Anna Moroni, star indiscussa della Trasmissione “La prova del cuoco” di Rai Uno e di Claudio Sottili da anni impegnato nella conduzione di fortunate trasmissioni televisive enogastronomiche. Inoltre, essendo l'URCT promotrice di altri importanti premi, in occasione del Caterina de'Medici, viene consegnato, da tre anni, anche il Premio letterario in memoria di Renato Ramponi, fondatore dell'Unione Regionale Cuochi; in questa edizione sarà assegnato allo chef Fabio Tacchella General Manager della N.I.C., per avere scritto interessanti trattati sulla cucina. L'altro recente premio “Caps Amicis Album” dedicato a Rinaldo Drago, promotore delle relazioni tra le diverse realtà enogastronomiche all'insegna dell'amicizia e della solidarietà, sarà, invece, assegnato a Paolo Caldana, Presidente F. I. C., che ne è stato sostenitore e sodale.
L'appuntamento è fissato per il prossimo lunedì 31 gennaio e il programma di iniziative si snoderà tra Firenze e Arezzo, città ospite, che per l'occasione ha organizzato svariati eventi in collaborazione con la Provincia, con l'Associazione Italiana Sommeliers, dei Pasticceri e cioccolatieri di Arezzo, della Federazione Italiana Panificatori, dell'Associazione “Amici della Chianina” e dell'Associazione Italiana Conoscere l'Olio d'Oliva.
I festeggiamenti si aprono ad Arezzo il 30 gennaio, con l’accoglienza di tutti gli insigniti, i tutor e le delegazioni presenti; a seguire la cena di benvenuto, aperta al pubblico, con tema “La Chianina in tavola”, organizzata dall’Associazione Cuochi di Arezzo e Siena, e il saluto da parte delle massime rappresentanze del mondo dell'enogastronomia. Il giorno seguente a Firenze si terrà la Rievocazione Storica della partenza di Caterina de’ Medici, a cui seguirà la cerimonia di premiazione nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio. Alle ore 12,00 il saluto delle autorità della Regione Toscana a Palazzo Panciatichi, sede del Consiglio a cui seguirà un brindisi augurale.
La manifestazione poi si sposterà ad Arezzo dove è previsto un ricco pomeriggio di iniziative. I premiati saranno accompagnati in una breve visita della città che toccherà la Chiesa di San Francesco dove è custodito il famoso affresco della “Leggenda della Vera Croce” di Piero della Francesca. Alle 17 l'appuntamento è nella Sala dei Grandi della Provincia di Arezzo. In questa occasione saranno premiati 3 chef aretini, per la loro lunga e prestigiosa carriera professionale oltre che per il loro ruolo primario svolto all'interno dell'Associazione Cuochi di Arezzo. Si tratta di Domenico Gregori del Ristorante Sottobosco, il maestro di cucina Piero Lapini e Franca Senesi della Bottega di Nonna Tina. Riconoscimenti anche a 4 scuole alberghiere del territorio, quelle di Caprese Michelangelo, Le Capezzine di Cortona, Figline Valdarno e Chianciano Terme. La manifestazione sarà visibile in video streaming nel sito della Provincia di Arezzo. Alle 18,30 i Ristoranti sotto le Logge Vasari proporranno un gustoso aperitivo coadiuvati dall'Associazione Panificatori di Arezzo. Allieterà il pomeriggio lo spettacolo degli Sbandieratori e musici della Città di Arezzo. La serata si concluderà con una cena di Gala presso il ristorante Doccia di Rondine curato dal Team dell'Associazione Cuochi di Arezzo, mentre i dessert saranno preparati dall’Associazione dei Pasticceri e Cioccolatieri di Arezzo. Il servizio vini sarà invece a a cura dell’AIS delegazione di Arezzo. La cena è aperta al pubblico con prevendita dei biglietti. Durante la serata saranno consegnati i riconoscimenti dedicati a “Guido Tarlati”, uno speciale premio offerto dall’azienda aretina “Boscovivo”ed il premio che l’Associazione Cuochi Arezzo assegna tutti gli anni ad un cuoco che si è distinto per l’utilizzo dei prodotti del territorio.

Fabrizio Del Bimbo

martedì 25 gennaio 2011

Icone russe alla Galleria d'Arte Moderna



A Firenze il preludio di un "Anno ad Arte 2011" è la mostra allestita alla Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti dall' 8 febbraio dal titolo "Dalle icone a Malevich. Capolavori dal Museo Russo di San Pietroburgo".

La mostra è promossa dal Ministero della Cultura della Federazione Russa con il Museo Russo di San Pietroburgo e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali Italiano con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e la Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, ed è stata realizzata con il contributo dello sponsor unico Morgan Stanley.

Nell'Andito degli Angiolini si può ammirare una selezione di 40 dipinti provenienti dal prestigioso Museo Russo, un numero adeguato agli spazi non vasti, ma affascinanti di questi ambienti lorenesi, offrendo un florilegio del percorso dell’arte russa dall’epoca delle icone fino alle avanguardie del primo Novecento.

Dalla ricchissima collezione di icone è stato scelto un unico pezzo, il Cristo Pantocrator in trono fra le potenze del sec. XV): dato che le icone sono forse l’espressione artistica dell’ arte russa più nota in Europa, per dedicare maggior spazio all’arte del XVIII e XIX secolo.

Fu il Settecento infatti l’epoca in cui l’arte russa inaugurò e maturò uno stile “moderno”. Al riguardo la mostra comprende due dipinti dell’inizio del Settecento, nei quali si evidenzia il graduale distacco dalla tradizione pittorica delle icone e l’apertura alla tipologia figurativa europea: Ivan Nikitin, Ritratto di un atamano e Roman Nikitin, Ritratto della baronessa M. Stroganova. Altre opere in mostra, del Settecento e della prima metà dell’Ottocento, di artisti diversi come Orest Kiprenskij, Karl Brjullov, Silvestr Shchedrin, Fedor Alekseev testimoniano non solo come i pittori russi avessero fatto propria l’arte dei vicini maestri europei, ma anche come fossero in grado di esprimere un proprio stile personale.

Nella prima metà dell’Ottocento molti artisti russi si recarono in Italia trattenendo visi per lunghi periodi al fine di perfezionarsi nell’arte, e alcuni di loro eseguirono anche diverse opere su commissione italiana.

Questa mostra è l'occasione per far conoscere al pubblico internazionale in visita ai musei fiorentini un’infinitesima parte dei tesori del museo russo di San Pietroburgo, che possiede la più ampia collezione al mondo di arte russa: oltre 400.000 opere, dalle icone alle creazioni degli artisti contemporanei.

Attualmente la principale sede espositiva del museo si trova nel cuore di San Pietroburgo nel palazzo Mikhajlovskij, costruito da Carlo Rossi negli anni 1819-1825, e nella cosiddetta ala di Benois sulla riva del canale Griboedov.


Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti
Fino al 30 aprile 2011

Fabrizio Del BImbo

Volkswagen Group al fianco dei giovani autistici


L’ormai pluriennale impegno della filiale fiorentina del Gruppo Volkswagen nella solidarietà prosegue anche nel 2011.

Volkswagen Group Firenze ha deciso infatti di supportare l’Associazione Sipario nell’organizzazione di una serie di incontri sul tema “Autismo questo sconosciuto”, previsti in tre diverse serate nel ristorante dei Ragazzi di Sipario e dedicati a questo particolare disturbo.

“Capire” è stato il tema del primo appuntamento, che ha avuto luogo nei giorni scorsi.
Per l’occasione sono intervenute la psicopedagogista Angela Santori e la psicologa terapeuta Elena Giusti, che hanno ricordato ai ragazzi, ai genitori e ai loro ospiti la figura di Temple Grandin, una donna americana affetta da autismo diventata famosa in tutto il mondo come progettista di attrezzature per il bestiame e tuttora docente presso l’Università Statale del Colorado, e la cui storia è divenuta lo spunto di un film, vincitore di 5 statuette agli Emmy Awards 2010.

Gli altri due incontri, programmati per il 24 febbraio e il 17 marzo p.v., saranno invece dedicati all’”Approfondire” e al “Condividere”. Il primo vedrà l’intervento degli psichiatri e psicoterapeuti Marco Bertelli (Presidente della World Psychiatric Association - Section Psychiatry of Intellectual Disability) e Stefano Lassi (Membro del Consiglio Direttivo della European Association for Menthal Healt in Intellectual Disability), che tratteranno dell’inserimento lavorativo dei ragazzi affetti da autismo in età evolutiva. A metà marzo, invece, interverranno i rappresentanti delle associazioni che da anni seguono le persone, in particolare i giovani, che soffrono di questa sindrome - AIABA, ASTROLABIO, AUTISMO FIRENZE, PAMAPI, ULISSE e la stessa SIPARIO - che presenteranno le loro esperienze.

“Partecipare a questa importante iniziativa è per noi un piacere e un onore - ha detto Luca Bedin, Direttore Generale di Volkswagen Group Firenze – e non solo perché i Ragazzi di Sipario sono sempre nel nostro cuore, ma anche perché ci consente di dare un seppur piccolo supporto alle persone e alle associazioni che si occupano di questo problema”.


Fabrizio Del BImbo

La 2° edizione del Festival dei Saperi a Bagno a Ripoli











EdaForum, il Forum Permanente per l'Educazione degli Adulti, organizza la seconda edizione del Festival dei Saperi, manifestazione nazionale con cui si intende fare il punto sulla costruzione in Italia del sistema integrato territoriale di educazione degli adulti previsto dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni del 2000. L'iniziativa si svolgerà all'Antico Spedale del Bigallo, in via Bigallo e Apparita, Bagno a Ripoli (Firenze) il 27 e 28 gennaio 2011.
Il 27 gennaio, nella mattinata si svolgerà la tavola rotonda: L’Italia e l’obiettivo Lisbona per l’Europa dell'innovazione e della conoscenza. Nel pomeriggio le Province Italiane presenteranno le attività e funzioni che fanno ricorso all’utilizzo del Fondo sociale europeo e le Cattedre universitarie si confronteranno sul tema Imparare a imparare: “Il ruolo e i contributi della ricerca e della formazione universitarie per lo sviluppo della società della conoscenza nel terzo millennio”. A conclusione della giornata le Botteghe dei Saperi (Auser, Agenzia per lo Sviluppo Empolese, Cesvot, Comunità montana del Mugello, Conferenza per l’Educazione dei Zona Fiorentina Sud-Est, Legambiente, Rete Toscana dei Ctp (Centri Territoriali Permanenti), Riscat (la Rete delle Scuole Serali), Soc.Cop. Saperi Aperti, Unione Comuni Valdarno e Valdisieve, A.P.O.Ge.O., Euro Group, Istituto Formazione Franchi) racconteranno le loro esperienze. Dopo la cena, accompagnata dal gruppo musicale “Simply for Jazz”, ci saranno 2 rappresentazioni di attività di Educazione degli Adulti. Il 28 gennaio nella mattinata si svolgeranno 7 focus group sui temi Legge nazionale e Leggi regionali. L’importanza di una legge quadro nazionale; EdA e/o IdA; Creatività, qualità, continuità nella formazione al lavoro; Il catalogo dell'educazione per la cittadinanza; I soggetti dell’integrazione nelle politiche territoriali di sistema; Politiche della domanda e politiche dell’offerta, dall’orientamento al riconoscimento delle competenze; La certificazione di qualità nell'educazione non formale. Nel pomeriggio le Istituzioni, i Sindacati, le Associazioni datoriali, le Associazioni culturali e del 3° Settore, l’Università, la Scuola, le Rappresentanze degli studenti, si confronteranno sul tema Educazione permanente: il sistema che non c'è. A conclusione, redazione e raccolta firme per la Carta dell’educazione permanente del nuovo decennio.
La manifestazione è sostenuta dalla Regione Toscana, dalla Conferenza per l'Educazione Zona Fiorentina Sud-Est, dalla Comunità montana del Mugello, dall'Unione dei Comuni del Valdarno e Valdisieve, dalla Rete Toscana dei Ctp, dalla Soc. Coop. Saperi Aperti, dall'Auser Nazionale, dal Cesvot e dall’Unicoop. All'interno del Festival gli Enti Locali e le Associazioni che lo sostengono esporranno, nella sezione “le Botteghe dei Saperi”, le esperienze più significative sviluppate negli ultimi anni e avranno modo di confrontarsi, evidenziando problematiche ma anche risposte risolutive.
Informazioni: EdaForum. Informazioni anche: Call Center Linea Comune, tel. 055.055, da lunedì a sabato, ore 8-20.


Nicoletta Curradi

Dopo Uomo e Bimbo, ecco Pitti Filati ed. 68


Pitti Immagine Filati è l’appuntamento internazionale di riferimento del settore dei filati per maglieria. Laboratorio di ricerca ma anche osservatorio per le nuove tendenze del lifestyle globale, Pitti Filati presenta l’eccellenza della filatura su scala internazionale, a un pubblico di buyer provenienti da tutto il mondo: ai designer e agli uffici stile dei marchi più importanti del fashion business, che vengono a Firenze a caccia di nuove suggestioni creative. Protagonista di questa edizione è l’anteprima mondiale delle collezioni per la primavera/estate 2012.


SENSO, tema-titolo del nuovo Spazio Ricerca

Prosegue nella sua evoluzione la struttura dello Spazio Ricerca e dell’area Fashion at Work, fulcro di tutte le espressioni legate alla creatività, al Piano Inferiore del Padiglione Centrale. Osservatorio sperimentale dove vengono analizzate e lanciate le tendenze, a questa edizione lo Spazio Ricerca presenta SENSO, un viaggio attraverso i sensi e le loro potenzialità, alla riscoperta delle suggestioni che ci circondano e aspettano di essere colte in modo nuovo. 25 nuovi stimoli legati alla vista, all’udito, al tatto, al gusto, all’olfatto, che come brevi film traducono elementi dell’esperienza collettiva e quotidiana in qualcosa di unico. Con la direzione artistica del fashion designer Angelo Figus e dell’esperta in maglieria Nicola Miller. Il progetto di allestimento è curato dall’architetto Alessandro Moradei.


PITTI CITY è il l tema di gennaio 2011

“Welcome to Pitti City”: un gigantesco e coloratissimo billboard in grafica pop accoglierà nel piazzale centrale della Fortezza i visitatori che arriveranno a Firenze questo gennaio. E’ Pitti City il tema-guida di questa edizione, una metafora visiva della città come perfetta rappresentazione della moda contemporanea. Nella grande installazione dentro la Fortezza saranno infatti protagoniste le architetture della città di Firenze assieme alle skyline tipico di una metropoli contemporanea. Pitti City è anche l’immagine del rapporto tra i saloni di Pitti e città: Pitty City è Firenze, e durante i Pitti Firenze diventa Pitti City, trasformandosi in fulcro internazionale della moda e del lifestyle oggi. Il progetto grafico di Pitti City è realizzato dallo Studio Camuffo, una delle più creative factory di graphic art della scena italiana


QUARTA EDIZIONE PER PRIMA – Moda Tessuto, in concomitanza con Pitti Filati


Alla sua quarta edizione, PRIMA – Moda Tessuto è l’evento fieristico promosso dal consorzio Pratotrade in sinergia con Pitti Immagine, subito accolto come una novità assoluta nel panorama della moda internazionale. Manifestazione che gioca d’anticipo sul calendario degli appuntamenti del settore presentando le collezioni di tessuti per la primavera/estate 2012, PRIMA si svolge in concomitanza di luogo e data con Pitti Filati, e a questa edizione cambia location, collocandosi al Salone M della Fortezza da Basso. Una scelta pensata per dare una rappresentazione ancora più sinergica, completa e unitaria della materia prima - tessuti e filati - del prodotto moda.


VINTAGE SELECTION N.17: tra cultura del vintage e trasversalità

In scena dal 26 al 30 gennaio 2011 alla Stazione Leopolda di Firenze, Vintage Selection è l’unica mostra-mercato di abbigliamento, accessori e oggetti di design vintage, che si svolge in concomitanza con una manifestazione come Pitti Filati, rivolta a designer e uffici stile di prestigiose aziende internazionali della moda. Appuntamento imperdibile per un grande pubblico di appassionati e collezionisti, ma anche laboratorio di ricerca che guarda alla moda del passato, Vintage Selection è un ricchissimo archivio da cui i designer di oggi traggono spunto per le loro collezioni.

E questa 17esima edizione di Vintage Selection imprime alla manifestazione un carattere ancora più ampio, trattando la cultura contemporanea del vintage nei suoi diversi aspetti e nella sua trasversalità attraverso un ricco programma di iniziative: dalla mostra dedicata agli archivi storici alla presentazione di un ospite speciale fino a conferenze e workshop sul tema del vintage come testimone privilegiato dei decenni passati e fattore di creatività contemporanea.
www.vintageselection.eu.

Fabrizio Del Bimbo

La Rufina celebra 'la settimana della memoria'


Tre appuntamenti per non dimenticare
Si parlerà di Gino Bartali e del suo impegno per salvare gli ebrei
Quest'anno sono ben 3 gli appuntamenti per non dimenticare,ha organizzato il Comune di Rufina per celebrare la “Settimana della Memoria”. Si tratterà di una serie di eventi particolari, di cui due all’interno delle scuole ed uno aperto alla cittadinanza, che sarà dedicato ad un grande uomo di sport che si impegnò per salvare gli ebrei: Gino Bartali.
Entrando nel particolare degli incontri il primo è previsto per venerdì 28 gennaio alle 10,30 nei locali della Scuola Media Leonardo da Vinci. Protagonista dell’incontro una testimone della Shoa Umberto Di Gioacchino. Sempre per le scuole il secondo incontro è previsto per martedì 1 febbraio alle 10,30 alla Scuola Elementare “Giuseppe Mazzini” a parlare sarà Odelia Liberanome responsabile pedagogica dell’Unione delle Comunità Ebraiche in Italia.
Gli appuntamenti centrali della celebrazione della “Settimana della Memoria” a Rufina sono previsti per sabato 29 gennaio con una iniziativa dal titolo “Bartali: un campione che salvò gli ebrei-Pomino: una tappa verso il Giardino dei Giusti”. Sarà una giornata dedicata al campione di Ponte a Ema ed, in particolare, alle sue pedalate a Pomino per recapitare documenti di identità falsi da consegnare agli ebrei perseguitati per aiutarli a fuggire dall’Italia.
Per celebrare l’eroismo di “Ginettaccio” nella sala del consiglio comunale alle 17,30 si parlerà di questa vicenda, all’incontro parteciperanno il Sindaco di Rufina Mauro Pinzani, il Presidente del Consiglio Comunale Tiziana Baglioni, l’Assessore alla Cultura Gabriele Grondoni, il Signor Costanzo Degli Innocenti che presenterà una sua testimonianza e Andrea Bartali, figlio del campione e presidente della Fondazione Bartali.
Alle 18,30 interverranno Adam Smulevich e Sara Funaro i due ricercatori che hanno raccolto le testimonianze e si stanno occupando dell’iniziativa di piantare un albero in memoria di Gino Bartali nel Giardino dei Giusti fra le Nazioni, nel Museo dello Yad Vashem a Gerusalemme.
Del Bimbo Fabrizio

A Palazzo Strozzi si celebra il genio di Picasso, Mirò e Dalì



Dal 12 marzo al 17 luglio 2011 a Palazzo Strozzi in mostra più di 60 opere della produzione giovanile di Picasso, Miró e Dalí e oltre 100 schizzi picassiani. Una rassegna strutturata come un film composto da flashbacks che rinviano a una serie di incontri e incroci tematici e formali tra i tre grandi pittori spagnoli, “ripresi” all’inizio della loro avventura di artisti. La mostra "Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità" è ideata da Christoph Vitali (già direttore della Schirn Kunsthalle di Francoforte, del Haus der Kunst di Monaco, della Fondation Beyeler di Basilea e della Kunst- und Ausstellungshalle der Bundesrepublik Deutschland di Bonn) e co-curata da Eugenio Carmona (professore di Storia dell’arte all’Università di Malaga, membro de los patronatos del Museos Patio Herreriano di Valladolid, del Museo Nacional de Arte Reina Sofía e della Comisión Andaluza de Museos), la rassegna esplora i percorsi dei tre grandi pittori alla ricerca della propria strada in un cammino a ritroso nel tempo. Promossa e organizzata da Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Palazzo Strozzi, Soprintendenza PSAE e per il Polo Museale della città di Firenze, con il sostegno del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, della Camera di Commercio di Firenze e dell’Associazione Partners Palazzo Strozzi e con il contributo della Regione Toscana, la mostra è concepita in modo assolutamente innovativo per far vivere al visitatore un’esperienza di completa immedesimazione nella straordinaria atmosfera artistica dei primi anni del Novecento. Come un film composto da flashback che rinviano a una serie di incontri che viaggiano a ritroso per riannodare le fila di un racconto, la mostra comincia con la visita di Dalí a Picasso (1926), traccia poi la nascita della modernità attraverso le risposte di Dalí a Miró, evidenzia l’incrocio fra Miró e Picasso (1917) e termina ancor prima dell’arrivo del giovanissimo Picasso a Parigi nel 1900, all’inizio del nuovo secolo. Nel 1907 – con il quaderno di schizzi Cahier 7, che raccoglie i primissimi schizzi per il suo rivoluzionario capolavoro Les Demoiselles d’Avignon,integralmente esposto per la prima volta fuori dalla Spagna – nasce il linguaggio dell’arte moderna. Nel percorso, secondo un lessico “cinematografico”, appaiono richiami visivi a questi schizzi, che hanno rappresentato sollecitazioni fortissime per Dalí a Miró. La mostra conduce il visitatore attraverso spazi organizzati come “pensieri”, o riflessioni, che indagano le radici comuni di uno stile che ha in seguito reso celebri i nomi dei tre artisti.
Info: www.palazzostrozzi.org

Nicoletta Curradi

sabato 22 gennaio 2011

"Il cane a sei zampe" sbarca a Firenze


La mostra ''Il cane a sei zampe'' si è trasferita a Firenze dal 22 gennaio al 21 febbraio. A ospitare la mostra itinerante, alla sua ottava tappa, sara' il palazzo dell'Archivio di Stato (via Giovine Italia, 6). Prima di Firenze, la mostra si e' tenuta a Roma, raggiungendo oltre 40mila visitatori, a Ravenna, Milano, Stresa, Mantova, Venezia e Cortemaggiore.

"Il cane a sei zampe" e' un'esposizione monografica che ripercorre la storia di Eni dalle origini a oggi, scandita dai quattro restyling del marchio, ideato nel 1952 da Luigi Broggini. Realizzata dall'archivio storico Eni, la mostra sara' gratuita e aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10 alle 18. Immagini, documenti originali, memorabilia, filmati aziendali e vignette satiriche provenienti dal ricco patrimonio dell'archivio storico Eni e da collezioni private prenderanno per mano il visitatore consentendogli di ripercorrere la storia dell'azienda e di rivivere alcuni passaggi storici che hanno caratterizzato lo sviluppo non solo dell'azienda, ma anche di un pezzo della societa' italiana.

La mostra costituisce anche l'occasione per approfondire la storia di un protagonista che ha avuto il coraggio di immaginare il futuro: Enrico Mattei.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 19 gennaio 2011

Nuovo evento con' Appuntamento con l'Autore'


Questa volta è il momento di:Antonella Lattanzi “Devozione” (Einaudi)
e
Nicola Lagioia “Riportando tutto a casa” (Einaudi)
L'appuntamneto e fissato per il 22 gennaio 2011 alle 18.30, nel prestigioso caffè letterario Caffè Poliziano di Montepulciano, un incontro dedicato a due scrittori baresi di tutto rispetto che con i loro romanzi, apparentemente dissimili, ci trasportano in due realtà molto simili, piene di fascino e sofferenza. Epoche diverse, personaggi diversi con un’unica costante: la difficoltà dell’essere.
IL CAFFE' POLIZIANO si trova in
Via Voltaia del Corso, 27/29
Montepulciano (Si)
Con ingresso libero
Mentre la cena con Autore al Caffè Poliziano
é su prenotazione 0578.758615
Prosegue l’iniziativa Aperitivo con Autore, promossa dal Caffè Poliziano di Montepulciano proprio nelle sue storiche sale. Il 22 gennaio, alle 18.30, è prevista la presentazione di due romanzi in contemporanea.
Devozione di Antonella Lattanzi una scrittrice tutta da scoprire che, al suo esordio letterario ha scritto un romanzo doloroso e toccante, nel quale la lotta per la sopravvivenza è incatenata all’amore “drogato” dei due protagonisti, giovani eroinomani. Un racconto davvero intenso, nel quale la Lattanzi è riuscita a rendere la tragicità di questa vicenda a tratti ironica, raccontando la storia comune di ogni individuo, quella della dipendenza, della devozione tutta umana a trasformare i desideri in mostri.
Riportando tutto a casa di Nicola Lagioia ci racconta gli anni Ottanta che a Bari, come nel resto d’Italia rappresentano una stagione insieme oscura e scintillante dove la divaricazione fra realtà e desideri s'insinua dentro le persone. Una stagione in cui è facile riconoscere le premesse di un presente che non è né migliore né peggiore, solo più stanco e disilluso. Filtrata, con nostalgia ma senza malinconia, attraverso la Bari di oggi, quella dei sopravvissuti, tra cui il protagonista, la voce narrante. Festini, droga, ragazze, appalti, faccendieri... Lagioia, alla sua terza prova, ci regala un “convincente romanzo di formazione e perdizione”.
Aperitivo con Autore non è la solita istituzionale presentazione di un romanzo, è davvero molto di più: “Sulle note di un romanzo, sorseggiando un aperitivo”, ecco la vera essenza di questa iniziativa. Reading dell’opera, chiacchiere con gli Autori per coglierne tutta l’ispirazione, per capirne meglio emozioni e caratteristiche, sorseggiando un buon bicchiere di vino, accompagnati da un sottofondo di note e colore musicale. Le voci di Francesca Fenati per Lattanzi e di Antonio Mastellone per Lagioia accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei passi più struggenti e significativi delle due opere, sulle note musicali originali e vibranti di Marcello Ballardini, che con i suoi didjeridoo (strumenti aborigeni australiani) riprodurrà l’atmosfera intensa e coinvolgente che rende questi due romanzi assolutamente imperdibili.
Per cogliere gli attimi più intensi dell’appuntamento, non mancheranno gli scatti del fotografo ufficiale, Corine Veysselier.
Il connubio vincente tra arte letteraria ed enogastronomica sarà sancito da un piacevole aperitivo, servito al termine della presentazione con i vini dell’Azienda Nottola di Montepulciano, e dalla deliziosa Cena con Autore, per continuare la scoperta dell’opera di Lattanzi e Lagioia davanti a un buon piatto, nelle sale del Caffè Poliziano.
Del Bimbo Fabrizio

Firenze e Londra più vicine con il nuovo volo CityJet "Amerigo Vespucci"



Spendendo la modica cifra di 100 euro è possibile raggiungere la città del Big Ben in un'ora e 25 minuti. Il 19 gennaio è avvenuto all'aeroporto di Firenze il battesimo dell'aereo con il nome emblematico di Amerigo Vespucci, un aeromobile AVRO Rj85 equipaggiato con 95 comode poltrone in pelle. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, il presidente di Adf, Enzo Manes e i responsabili di Air France e Cityjet. Il sindaco ha sottolineato l'importanza del Vespucci per le imprese dell'area fiorentina: ''Ricordiamoci che piu' del 60% del target dell'aeroporto di Firenze riguarda traffico business, non turistico. Siamo abituati a pensare che l'aeroporto di Firenze serva per il turismo, eppure e' una cosa molto molto significativa, e strategica per il futuro delle nostre aziende''. L'idea della nuova pista, ha ribadito Renzi, consente di ''mettere in sicurezza Quaracchi, Brozzi e Peretola, e vuol dire dare a questo scalo un futuro di aeroporto non di livello mondiale, ma migliore di oggi''. Parlando del progetto di integrazione tra le societa' aeroportuali Adf e Sat Renzi ha detto .''Credo che sia intelligente il disegno strategico di unire Firenze e Pisa per dar loro una prospettiva interessante'': ''Il presidente Rossi si e' dato dei tempi, e noi abbiamo fiducia nel lavoro che sta facendo''. "Immagino che ci saranno ancora delle settimane da attendere, ha aggiunto, l'importante e' che siano settimane e non anni"

Fabrizio Del Bimbo

martedì 18 gennaio 2011

Le rose che sbocciano solo quando nasce un bimbo


Direttamente dagli Stati Uniti ed in vendita esclusivamente su Babybouquet.it negozio online di proprietà della Fuse srl della giovane imprenditrice Anna Maria Mattace, il bouquet di rose, che una volta spiegate, diventa un completino per bebè.

Si tratta di un piccolo corredino,composto da 7 o 11 pezzi, realizzato in morbido cotone. I vari vestitini sono astutamente arrotolati in un delicato fiore e danno luogo ad un bouquet di boccioli davvero originale ed unico. Un omaggio floreale alla neomamma e un morbido corredino per il neonato. Realizzati interamente in fibra naturale, i “mazzi” sono disponibili in rosa, giallo, azzurro e bianco in due differenti formati (medium e large) dalla composizione personalizzabile.


BabyBouquet può essere acquistato direttamente online sul sito babybouquet.it con consegna gratuita in tutta Italia in 24 ore tramite corriere espresso oppure può essere recapitato direttamente alla mamma indicando il testo del biglietto di accompagnamento.


Siete tutti attesi su www.BabyBouquet.it e nella già numerosa community www.facebook.com/BabyBouquet


BabyBouquet è al Pitti Bimbo a Firenze dal 24 al 26 Giugno, nella sezione Pop-up disegnata da Patricia Urquiola (Pad. Centrale - piano inferiore, area ‘Pop up Stores’ stand Q/25)



Nicoletta Curradi

A Firenze un convegno dedicato all'alcol


Alcol: effetti, rischi e benefici economici e sanitari

Venerdì 21 gennaio a Firenze il convegno organizzato da UniCeSV

Il simposio sarà aperto dal direttore di UniCeSV Augusto Marinelli e dall’intervento dell’assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia

L’impatto dell’alcol sulla società coniuga due diversi aspetti: da una parte, secondo uno studio svolto in Italia dall’OMS, impone un carico economico sugli individui, le famiglie, la società, pari al 3% del PIL, essendo responsabile di un numero di decessi l’anno fino a 25000 (con un tasso d’incidenza del 6% sul carico totale di patologie e disabilità); dall’altro, e in particolare il vino, rappresenta un rilevante comparto dell’economia nazionale che, se consumato consapevolmente, svolge effetti benefici sulla salute.



Della prevenzione, dei trend di consumo, dell’abuso - in particolare nel mondo giovanile – e del buon bere si parlerà nel convegno, organizzato dal centro universitario di ricerca e formazione per lo sviluppo delle imprese del settore vitivinicolo italiano dell’ateneo fiorentino (UniCeSV), intitolato “Alcol, disagio sociale, salute e competitività” che si terrà venerdì 21 gennaio a Firenze presso l’Accademia dei Georgofili (Logge Uffizi Corti, inizio dei lavori ore 10.00).



Il simposio, che sarà aperto dal direttore di UniCeSV Augusto Marinelli e dall’intervento dell’assessore regionale alla salute Daniela Scaramuccia, è organizzato nell’ambito dell’attività di un progetto di ricerca per l’assessorato al diritto alla salute della Regione Toscana da UniCeSV, che, dal 2004, svolge il ruolo di generare conoscenza di alto livello, valorizzando le competenze locali e nazionali, nonché favorendo specifiche attività di ricerca e di formazione finalizzate allo sviluppo competitivo delle imprese del settore vitivinicolo italiano.



“Bere in maniera informata, con consapevolezza e moderazione – spiega Augusto Marinelli – significa compiere un atto culturalmente rilevante, che può essere utile alla salute, all’economia e al mantenimento delle tradizioni. È quindi necessario non criminalizzare il vino, ma cercare in mettere in atto le strategie più idonee a prevenirne l’abuso che, come noto, può provocare enormi danni a tutti i livelli”.



La sessione della mattina sarà animata dalle relazioni di Mario Morcellini “I giovani tra la vita e l’alcol, sospesi”; Sergio Givone “Cultura e incultura del vino”; Mariella Nocenzi “L’efficacia delle campagne istituzionali e il nuovo senso di benessere dei giovani”; Rosanna Abbate e Francesco Sofi, “Alcol e apparato circolatorio: lo stato delle conoscenze scientifiche”; Calogero Surrenti, “Consumo di vino: più salute meno rischi”; Gian Paolo Cesaretti “Responsabilità d’impresa e sostenibilità della filiera vitivinicola”e Silvio Menghini, “Mercato ed educazione del consumatore”.



I lavori riprenderanno alle ore 15 con una tavola rotonda coordinata da Leonardo Casini (Università di Firenze) alla quale prenderanno parte: Ian Domenico D’Agata, responsabile Italia e Bordeaux, International Wine Cellar, Massimo Lucchesi, vice caporedattore RAI Firenze, Antonello Maietta, Presidente nazionale AIS, Ernesto Pellecchia, Direttore generale Ufficio

Scolastico Regionale della Toscana (MIUR) e Beatrice Sassi, Direttore generale Diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione Toscana. Le conclusioni saranno affidate a Gianni Salvadori, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana.

Nicoletta Curradi

La vera storia di Ginevra


E' una storia ambientata in una Firenze rinascimentale abitata dai grandi: Leonardo, Michelangelo, Machiavelli
L'autrice Elisabeta Gavrilina ne parlerà oggi 18 gennaio 2011 nella
Sala Pistelli, Palazzo Medici Riccardi, via Cavour Firenze
Interviene Giacomo Billi, Assessore al Turismo della Provincia di Firenze
Modera il giornalista Gianni Somigli
Dalla penna di Elisabeta Gavrilina un romanzo storico la cui trama avvincente si dispiega in uno stile asciutto ed efficace che tiene il lettore col fiato sospeso fino all'ultima riga.
Occhi innocenti, espressivi e viso da bambina con quel giusto tocco di malizia: questi i dettagli immortalati dal grande Leonardo da Vinci nel ritratto di Ginevra della Piagentina. Dettagli stagliati nella mente e nel cuore dei fiorentini, che sembrano cercare ancora una giustificazione alla sorte dell'umile fanticella. Una sorte che, paragonata a quanto avviene ai nostri giorni, ci dice che poco o niente è cambiato.
Perché quella che Elisabeta Gavrilina, autrice del romanzo storico “La vera storia di Ginevra” racconta in modo appassionante ed accurato, è una vicenda realmente accaduta; è la vita della bella Ginevra, costretta ad una esistenza priva di agi ma soprattutto di libertà di sentimenti.
Al pari dei fatti di cronaca moderni, il caso della piccola Ginevra suscita la curiosità dell'autrice al punto da spingerla a compiere ricerche, approfondimenti, sopralluoghi nei posti in cui l’azione sembra essersi svolta.
Il risultato è una fedele ricostruzione della Firenze del Cinquecento, che fa immergere i lettori nell’atmosfera di una città rinascimentale dominata da artigiani e da grandi artisti, guidandoli nei meandri di una storia intensa e per molti versi insoluta.
Ancor più inedita è la rappresentazione di personaggi come Leonardo da Vinci, Michelangelo Buonarroti, Niccolò Machiavelli immortalati non tanto nella loro veste di artisti quanto di uomini, che si muovono sulla scena pronunciando frasi e manifestando sensazioni comuni a qualsiasi altro cittadino.
Così, per le strade formicolanti di Firenze, il volto di Ginevra non lascia indifferenti cultori della bellezza del calibro di Michelangelo e Leonardo che, rimasto folgorato, non resiste all’idea di ritrarla. Anche Machiavelli si accende di desiderio alla vista della fanticella.
La Ginevra di questo romanzo è una giovane donna in boccio, dotata di un carattere, di un'aspirazione al sogno e all'amore vero, che un gesto inconsulto rischia di spazzare via per sempre, nel freddo di una notte. Da quel momento dolori, speranze, intense sensazioni accompagnano la protagonista nel susseguirsi degli eventi. Fino all'pilogo in cui la domanda sorge spontanea: come possono ingannare dei tratti così delicati e due occhi così innocenti? Tanta è la genuinità del suo volto che la risposta resta incerta
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 17 gennaio 2011

Ecco Welcome, il nuovo concessionario Opel di Firenze



Sarà inaugurato il 22 gennaio Welcome, il nuovo concessionario Opel di Firenze: il punto vendita è stato presentato in anteprima alla stampa ed è stato studiato su misura del cliente, come frutto della joint venture tra General Motors Italia, Francesco Maldarizzi e Stefano Foschi, già titolari de La Rotonda Mercedes-Benz, che si uniscono per dare vita a una nuova rete che trasforma il cliente finale nel baricentro del concessionario e, allo stesso tempo, razionalizza il sistema di vendite.
“Abbiamo scelto Firenze – dice Francesco Maldarizzi, presidente di Welcome – abbiamo colto un’occasione perché niente fosse trascurato. Teniamo vicino il sogno e il bisogno. Garantiamo un’attenzione al cliente da hotel a cinque stelle”. Un know how perfezionato dall’esperienza e una grande attenzione alle esigenze del cliente sono gli ingredienti che hanno dato vita al nuovo concessionario fiorentino, che offre non solo l’intera gamma di automobili ma soprattutto un’assistenza continua e altamente specializzata che comincia nel momento nell’acquisto, fa da supporto per qualsiasi necessità mettendo a disposizione personale qualificato (e formato per risolvere ogni problema) e un’attrezzata officina interna, e accompagna fino alla fine del ciclo vitale dell’auto, facendo da tutor anche nell’eventuale fase di sostituzione o cessione.

Welcome, oltre a garantire un punto di riferimento per i clienti Opel (sono circa 20mila i veicoli del brand che attualmente circolano in città), contribuisce allo sviluppo del comparto automobilistico fiorentino creando 50 nuovi posti di lavoro che, all’interno dell’azienda, vanno ad implementare un team sempre più indirizzato verso i servizi alla persona. “E’ giusto avere qualche preoccupazione per la crisi economica – spiega Stefano Foschi, amministratore delegato di Welcome – ma è altrettanto indispensabile produrre una reazione. Ecco perché, qui a Firenze, due imprenditori - si può dire - di successo, si uniscono per stringere una joint venture con GM. Opel è un grande marchio generalista con nuovi prodotti di successo e possiamo far bene, molto bene, insieme”.

Dove nasce Welcome? Nei seimila metri quadrati di superficie del grande contenitore di via Curzio Malaparte 10, alle porte di Firenze, convivono alla perfezione la storica La Rotonda Mercedes-Benz, punto di riferimento per gli amanti delle premium firmate Mercedes Benz, la neonata Welcome, che nel suo parco macchine conta i modelli prodotti da Opel, e Circus, grande vetrina dell’usato di qualità, all’interno della quale si trovano auto di ogni genere, gamma e marca. Il parco Welcome ha già all’attivo i modelli Agila, Corsa, Meriva, Astra, Antara, Zafira e Insignia, alcune delle quali disponibili nelle varianti gpl e metano, oltre che benzina e diesel, alle quali sta per aggiungersi Ampera, la prima vettura elettrica ad autonomia estesa in vendita sul mercato europeo. Inoltre completa l’offerta Opel la gamma dei veicoli commerciali, con Corsa Van, Combo, Vivaro ed il nuovissimo Movano.

Francesco Maldarizzi e Stefano Foschi - Dalla Puglia all’Umbria per intervenire sul mercato fiorentino dell’auto: la partnership Foschi-Maldarizzi si fa forte di un’esperienza a trecentosessanta gradi nel settore delle quattro ruote e rilancia con la nuova concessionaria Opel.

Pugliese di nascita, dottore commercialista, fondatore di società come Motoria, Milenia Srl, Centaura e Sogesa, dal 1992 Console Onorario degli Stati Uniti del Messico, dal 1995 Commendatore, componente del comitato esecutivo della Confcommercio di Bari e provincia: questo ed altro è Francesco Maldarizzi, amministratore delegato del gruppo omonimo, e presidente della società che ha acquisito ViaCurzioMalaparte10, il contenitore che vede crescere al suo interno i microcosmi di Welcome, La Rotonda Mercedes-Benz e Circus. Il secondo protagonista di questa storia, indispensabile alla creazione del sogno Welcome, è l’umbro Stefano Foschi, amministratore delegato del Gruppo CentralMotor spa e di Racoa spa aziende umbro/laziali ma anche di La Rotonda Mercedes-Benz e Welcome srl su Firenze, ricopre anche altri incarichi di amministratore di banca e membro dell’esecutico della Federlazio di Roma.

Fabrizio Del Bimbo

sabato 15 gennaio 2011

Tutte le novità di Pitti Bimbo 72° edizione


Oltre 500 marchi, 10.200 visitatori complessivi e oltre 8.750 i compratori all’ultima edizione invernale: con questi numeri Pitti Bimbo si conferma l’unico salone internazionale che dà una rappresentazione completa dell’universo del childrenswear, ed allo stesso tempo è la piattaforma di riferimento per presentare le nuove tendenze del lifestyle legato alla moda bimbo.
Dal classico-elegante dei grandi brand di Pitti Bimbo, allo sportswear di Sport Generation, dalla creatività dei marchi di ricerca di New View e EcoEthic alla urban couture di Super Street, ma anche al design e al tessile legati al mondo dei più piccoli. Fino alle collezioni all’avanguardia di Apartment. E tutto questo passando attraverso le mille interconnessioni tra moda, arte, food & design del contemporaneo. Tra le novità e i progetti speciali di questa edizione segnaliamo: Nolita Pocket e Rare Kids, Alberto Fasciani, 9.2 Kids, Closed, Gemma.H Bambino, whipcord, Toywatch, Daniele Alessandrini, Philippe Model, Monocrom.

WHO IS ON NEXT? BIMBO: a gennaio la prima edizione
Dopo il successo di WHO IS ON NEXT? UOMO, Pitti Immagine lancia l’iniziativa sul fronte dell’abbigliamento e degli accessori bambino. A gennaio 2011 andrà in scena la prima edizione di WHO IS ON NEXT? BIMBO, concorso dedicato ai nuovi talenti della moda bimbo, promosso e organizzato da Pitti Immagine in collaborazione con Vogue Bambini e Altaroma. Otto i finalisti - da cui verranno proclamati tre vincitori - che avranno la possibilità di presentare la propria collezione a una platea internazionale unica al mondo, fatta dalle aziende, dai buyer e dalla stampa internazionale che partecipa a Pitti Bimbo. I nomi dei finalisti sono: Paola Bruzzone, Simona Guaini, Francesca Heusser, Lea Paolini, Josiane Strocchi Fabiani per la categoria total look; e per la categoria accessori, Barbara Barbantini, Michela Grassetti ed Elena Tavella.

Il nuovo layout di Patricia Urquiola al Padiglione Centrale
Il progetto di nuovo layout del Padiglione Centrale affidato a Patricia Urquiola a Pitti Bimbo insiem agli spazi del Piano Inferiore investe quelli del Piano Terra: ad arricchire trasversalmente l’offerta del cuore di Pitti Bimbo, prodotti che sono ormai elemento di lifestyle anche della moda dei più piccoli, come gioielli, fragranze, occhiali, libri e accessori. E in questo modello di esposizione, che crea un percorso di maggiore apertura tra gli stand e di dialogo tra le collezioni, ci saranno ancora i Pop Up Stores, con una selezione di proposte che sorprenderanno per le loro modalità espositive. Tra i marchi dei Pop Up Stores di questa edizione segnaliamo: Le Pandorine, Casio, Jumper-s, Amy Kiowa Design, Popochos.

Il ruolo fondamentale dei buyer a Pitti Bimbo
Sono i migliori compratori italiani e internazionali a decretare il successo commerciale della manifestazione, e a certificarne la qualità dell'offerta, la capacità di rinnovamento continuo, la chiarezza espositiva e l'attenta segmentazione, l'impegno a scoprire nuovi marchi e nuovi talenti. Ne ricordiamo alcuni: dall'Italia Pupi Solari, Giò Moretti, La Rinascente, Tessabit, Baby Leam; dalla Gran Bretagna Harrods e Selfridges; dalla Francia Le Bon Marchè e Galeries Lafayette; dalla Germania August Pfueller e Barbara Freres; dagli Usa Barney's, Begdorf Goodman, Saks e Neiman Marcus; dalla Russia Bosco dei Ciliegi, Podium e Tsum; dalla Spagna El Corte Inglés; dal Giappone Isetan, Takashimaya, United Arrows; dall’Arabia Saudita Al Garawi e Lollypop; da Hong Kong Horn's Limited... e tanti altri ancora, anche da nuovi mercati come Brasile, Ucraina, Turchia.


Apartment. La ricerca nel luxury lifestyle della moda bimbo
Quarta edizione per Apartment, il progetto dedicato ai marchi che fanno ricerca sul luxury lifestyle contemporaneo della moda bimbo, e si rivolgono a un pubblico di consumatori evoluto e di nicchia. Negli spazi del Lyceum, Apartment è una sezione speciale, con un nuovo tema-allestimento d’impatto a ogni edizione curato dalla designer Ilaria Marelli, che mette in scena una selezione di collezioni internazionali di abbigliamento e accessori.

New View, il concept lab di Pitti Bimbo
New View prosegue il suo nuovo corso all’insegna di un’impronta design rinnovata: un nuovo layout che si distingue per spazi più aperti e maggiore comunicazione tra i prodotti. Negli spazi del Salone M, al piano inferiore del Padiglione Centrale, la sezione che raccoglie le collezioni ad alto tasso creativo, i marchi innovativi destinati a un pubblico esigente, si conferma area di sperimentazione nella moda bimbo.

Ecoethic. La moda baby e la sua eco-evoluzione
Protagonista di una delle aree Pop Up Stores al Padiglione Centrale sarà Eco Ethic, la sezione dedicata all’attenzione che la moda bimbo riserva alle tematiche etiche ed ecologiche, con una selezione dei migliori brand che fanno dei contenuti eco-etici la loro cifra distintiva. Aziende da tutto il mondo, che utilizzano materiali organici e biologici prodotti nel rispetto della natura, e secondo una filiera che tutela le produzioni locali e le piccole comunità insieme alla salvaguardia del pianeta.

Le sfilate e gli eventi. Una fashion week dedicata al bimbo
Il successo di Pitti Bimbo risiede anche negli importanti momenti di comunicazione, sfilate e iniziative culturali che a ogni edizione affiancano la manifestazione. Sempre più seguite le sfilate, da cui partono non soltanto le tendenze delle collezioni ma anche preziose indicazioni di styling e di abbinamento tra abiti e accessori. Ecco alcuni dei nomi della moda bimbo che saliranno in passerella: Miss Blumarine, Woolrich, Fendi, Sarabanda distribuito da Miniconf, Miss Grant, Silvian Heach, Calvin Klein, Ice Iceberg, Custo Barcelona, Elsy, Fracomina, CP Company e Blauer.

Tra gli eventi speciali in calendario - molti dei quali ancora in via di definizione - alla Fortezza da Basso e in città segnaliamo:

_ Monnalisa sceglie la Stazione Leopolda come location per una sfilata-evento che presenta a stampa e buyer la nuova collezione autunno/inverno 2011-2012;
_ Nolita Pocket e Rare Kids ambientano al Teatrino Lorenese un evento dall’atmosfera unica per presentare a stampa e buyer le nuove collezioni F/W 2011-12.

E ancora, in Fortezza:

Il progetto Donna Moderna & Mediafriends
Un progetto e una mostra fotografica che vede la collaborazione del settimanale Donna moderna e di Mediafriends - la Onlus di Mediaset, Mondadori e Medusa - al supporto di CAF, Centro di Aiuto al Bambino Maltrattato e alla Famiglia in crisi, della Fondazione Maria Regina e dell’Ente Focolare Maria Regina. La mostra, un reportage con foto di Enrico Bossan realizzate all’interno di strutture CAF, si svolgerà negli spazi dei Magazzini Teatro della Fortezza da Basso, e verrà inaugurata il 20 gennaio. Un’iniziativa realizzata con il prezioso supporto di Firenze Fiera.


Numeri e Nomi nuovi *

Marchi / Aziende
518 i marchi/collezioni che saranno presentate a questa edizione
188 i marchi provenienti dall’estero (36% del totale)
434 le aziende che parteciperanno al salone

Superficie espositiva
47.000 metri quadrati

Sezioni
8 le tappe in cui si articola il percorso dentro la moda bimbo:
Pitti Bimbo, Sport Generation, New View, Kids’ Design, SuperStreet, EcoEthic, Apartment, Pop Up Stores

Buyer / visitatori
10.200 visitatori complessivi
oltre 8.750 i compratori all’ultima edizione invernale
dei quali 2.500 (il 29% del totale) esteri
principali mercati esteri di riferimento: Spagna, Germania, Russia, Francia, Grecia, Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Turchia, Siria, Giappone, Svizzera, Stati Uniti, Ucraina, Portogallo, Emirati Arabi, Cina, Polonia, Corea del Sud.

Nicoletta Curradi

venerdì 14 gennaio 2011

'Il calabrone verde'


E'il nuovo film “Il calabrone verde” di Michel Gondry
autore delle etichette del vino Nobile di Montepulciano Salco Evoluzione 2004 dell'azienda Salcheto
Sarà anche possibile acquistare il CD dedicato al Salco firmato Gondry, protagonista delle “World Premiere” del film
Da venerdì 14 gennaio 2011 e proiettato nelle sale dei quattro continenti il film “Il Calabrone Verde”diretto dal francese Michel Gondry per la Sony Pictures Entertainment, con Seth Rogen nel ruolo di Brit Reid / Calabrone Verde, affiancato da Jay Chou e Cameron Diaz. Michel Gondry è stato l'ideatore ed il disegnatore delle etichette di Salco Evoluzione 2004, vino cru dell'azienda toscana Salcheto a base di Prugnolo Gentile. Per il lancio del film, avvenuto a Los Angeles lunedì 10 gennaio, è stato proprio Salco a riempire i calici degli ospiti presenti che hanno brindato ad una produzione d'eccezione costata oltre 100 milioni di dollari: il film è un omaggio ad un noto personaggio radiofonico, Il calabrone verde, figura nata nel 1936 da un'idea di George W. Trendle e Fran Striker per un serial statunitense.
Sarà anche disponibile nella versione online il cd musicale “Generazione Tripla B” dedicato al Salco 2004 che andrà a concludere il grande progetto sviluppatosi attorno a questo vino. L’album, registrato live al Teatro Poliziano di Montepulciano il 17 ottobre scorso in occasione del lancio del progetto Salcheto Carbon Free, ripercorre la storia della musica contemporanea disegnata da Gondry per le etichette del cru di Nobile, con 5 cover dedicate a ciascuna delle icone musicali rappresentate oltre ad un inedito: il testo di “L’ Albero II” nasce infatti dalle penne di Michele Manelli di Salcheto e della scrittrice Consuelo Canducci, messi in musica dai Maestri dell’Istituto di Musica di Montepulciano basandosi sulle note di un famoso pezzo dei The Roots del batterista Quest Love.
Del Bimbo Fabizio

giovedì 13 gennaio 2011

Un evento Simone Cosac per Pitti



La profumeria artistica Simone Cosac Profumi ha presentato, in occasione di Pitti Uomo 79, nella splendida cornice della Casa degli Artisti in Via della Torre del Gallo, sulle colline di Firenze, tre prodotti della linea Trama. Gli ospiti hanno potuto godere di un rilassante massagio alle mani con oli profumati: Innocenza, Nostalgia, Incanto, sono oli di nuova generazione, veri concentrati di proprietà cosmetiche dalla consistenza intensa ma al contempo leggera e dalla formula così ricca da poter essere considerati vere e proprie essenze per il corpo.

L’Atelier Simone Cosac Profumi per vocazione coniuga l’antica arte officinale con le ultime scoperte nel campo della cosmesi naturale: i nuovi, straordinari ingredienti provenienti dalla Foresta Amazzonica e frutti esotici come l’Açai il Maracujà e il Roucou sublimano le proprietà nutrienti, idratanti e antiossidanti dei prodotti della linea Trama, bilanciati dagli accordi di note olfattive esotiche, spezie orientali e sentori mediterranei.

Un concentrato di qualità naturali e di emozioni profumate per stimolare e coinvolgere i sensi: aromi inebrianti, texture ricca ma delicata sulla pelle, packaging originale e raffinato, tutti segni distintivi dell’atelier Simone Cosac Profumi. Involucri preziosi per prodotti artigianali di qualità superiore: il disegno dello stesso pizzo, simbolo della linea Trama, si sviluppa con continuità sulle superfici delle scatole che, se accostate, lo svelano in tutta la sua estensione. I tre nuovi prodotti sono come tre pezzi dello stesso puzzle, come i nomi che li contraddistinguono sottendono idealmente a tre stagioni della vita di ogni donna.

Innocenza – simboleggia la purezza, la stagione dell’infanzia. Un olio leggero ed estremamente fresco alle frizzanti note di Lemon Grass brasiliano. Arricchito con olio di Roucou della foresta Amazzonica, emolliente e dall’alto contenuto di carotenoidi – noti per le loro caratteristiche lenitive e calmanti – è particolarmente adatto come doposole, dona alla pelle un’intensa idratazione, lasciandola luminosa e profumata per tutto il giorno. Note di testa: Lemongrass del Brasile, Limone di Sicilia, Pompelmo Rosa. Note di cuore: Fiore di Susino, Hamamelis della Virginia, Verbena del Cile. Note di Fondo: Iris Bianco, Caramello, Cisto Mediterraneo.

Nostalgia – richiama la stagione della giovinezza, l’evoluzione e la conferma della personalità, la scoperta di emozioni forti, di nuove sfide e nuovi orizzonti. Una sinergia fortemente idratante di oli di Nocciole, Mandorle e Oliva arricchiti da olio di Açai, prezioso frutto proveniente dall’Amazzonia conosciuto per le sue proprietà antiossidanti. La fragranza, calda e sensuale, richiama il fascino di atmosfere lontane e speziate grazie al Patchouli dell’India e all’Incenso dell’Oman, che incantano dolcemente i sensi. Note di testa: Fiori d’Arancio della Sicilia, Lavanda ibrida di Francia, Cedro di Spagna, Pepe Nero Africano. Note di cuore: Rosa del Marocco, Rosa Turca, Gelsomino di Persia, Chiodi di Garofano di Zanzibar, Cannella del Laos. Note di fondo: Patchouli dell’India, Incenso dell’Oman.

Incanto – rappresenta la fase della maturità, della consapevolezza adulta che non abbandona i sogni ma li realizza. Con oli di Maracuja, oliva Bio e Nocciola, ha un’alta concentrazione di acido linoleico che svolge un’azione nutriente e rivitalizzante. La fragranza, sofisticata ed estremamente femminile, ha un cuore di Rosa Damascena preceduta da fresche note vegetali e scaldata da Patchouly di Indonesia, Ambra e Benzoino del Laos. E’ un olio secco e l’esclusiva formula spray lo rende pratico e versatile, un’essenza dalla profumazione intensa che è nello stesso tempo trattamento di bellezza adatto anche alle pelli più sensibili. Note di testa: Spine di rosa nota vegetale verde, grani di pepe rosa e nero, Litchee. Note di cuore: Essenza di Rosa Damascena, Tuberosa, Gelsomino, Pesche di vigna. Note di fondo: Cedro di Virginia, Patchouly di Indonesia, Ambra Minerale, Benzoino del Laos Balsamo del Perù.

Fabrizio Del Bimbo

Le foto di Stefano Amantini allla Galleria Tethys











Stefano Amantini
White
Paesaggi invernali delle Dolomiti
13 gennaio - 12 marzo 2011
inaugurazione: giovedì 13 gennaio, ore 18.30
(Firenze, Via Maggio 58 r)




Con White, fotografie di Stefano Amantini, si inaugura giovedì 13 gennaio il programma espositivo 2011 di tethys gallery, Fine Art Photography a Firenze.

White è un progetto di Stefano Amantini che nasce nell’inverno del 2009 durante un lavoro sulle Dolomiti, nel momento in cui queste montagne sono nominate patrimonio dell’Unesco, e che sarà completato entro la fine di questo inverno. Una serie che attualmente conta circa quaranta immagini con l’obiettivo però di arrivare a una selezione di 50, raccolte successivamente in un volume.
White è dedicato ai paesaggi invernali delle Dolomiti, alla fobia del bianco che le fitte nevicate comunicano, alla forza e alla fragilità, due concetti apparentemente in antitesi, che al tempo stesso questi paesaggi trasmettono.

Come spiega Paolo Paci nell’introduzione alla mostra “…la forza è quella delle vette innevate, delle grandi masse di neve che avvolgono i crinali, delle foreste immense dove l’uomo, quando c'è, è un puntino nello spazio che mostra il suo "non essere" davanti al grande paesaggio della Montagna. Ma basta un piccolo segno, un paletto nella nebbia, un traliccio che sormonta la valle, per mostrare la grande fragilità del paesaggio. L'industria turistica ha addomesti cato la montagna e l'ha riempita di artifici: strade, impianti, rifugi e una folla chiassosa.
Piccoli abeti carichi di neve, piccoli larici spogli. Piccoli sciatori, come figure di cartone sul candido lenzuolo. Piccole teleferiche ritagliate nel cielo livido. E pareti di roccia forse gigantesche, incrostate di bianco, rivelate da squarci nella nebbia. Queste sono le Dolomiti total white interpretate da Stefano Amantini. Visione onirica e insieme lucida analisi della montagna postmoderna: mondo immacolato e playground per adulti. Paesaggio violentato e delicato sogno d’infanzia”.

Alla galleria tethys, sino al 12 marzo 2011, sarà esposta una selezione di 15 fotografie.
Da novembre a dicembre del 2009, White è stato in mostra presso la sede di Corbis Italia. Le foto della mostra fanno parte della collezione tethys e sono in vendita a tiratura limitata.
La serie White è stampata con la tecnica Digigraphie by Epson, sponsor tecnici dell’evento.


Digigraphie by Epson è un marchio di validazione oggi unico per produrre o riprodurre opere d’arte in serie limitata con gli strumenti della tecnologia digitale e la garanzia di eccellente qualità e lunga durata. Digigraphie, progetto europeo difusso nei principali paesi, rappresenta una grande opportunità non solo per gli artisti, ma anche per musei e gallerie d’arte.

Stefano Amantini, fotografo italiano, professionista dal 1987, dopo la laurea in Antropologia e alcune esperienze nella fotografia pubbli citaria, si dedica interamente al reportage di viaggio. La sua formazione culturale e la sua sensibilità lo portano ad affrontare destinazioni e scenari lontani, fra cui il deserto del Sahara. Il salto di qualità arriva nel 1991 quando, insieme a Massimo Borchi e Guido Cozzi, fonda Atlantide, un’agenzia fotografica specializzata nel reportage di viaggio. Gli incarichi di importanti riviste e i suoi viaggi personali gli hanno permesso di formare un vasto archivio fotografico che rappresenta uno sguardo singolare sul mondo in cui viviamo.

tethys gallery
Aperta a giugno 2010 nel cuore di Firenze, in via Maggio 58r, tethys gallery nasce come spazio dedicato interamente alla fotografia, da un'idea di Stefano Amantini, Massimo Borchi e Guido Cozzi. I tre fotografi fiorentini sono i fondatori dell'agenzia Atlantide Phototravel, specializzata in reportage di viaggio, che dal 1991 ad oggi ha collaborato con le maggiori testate del settore a livello italiano e internazionale, da Stern al New York Times, dal National Geographic a Sunday Times Travel, da Rutas del Mundo a GEO Saison, da Gente Viaggi a Condè Nast Traveller, da Bell’Italia a Gulliver, da Panorama Travel a D- La Repubblica delle Donne.
Con l’esperienza di 20 anni di attività, hanno deciso di creare un luogo di approfondimento della fotografia contemporanea, aperto e attento a quelle che sono le nuove ricerche nel settore, ai nuovi talenti ma anche ai grandi maestri che ne hanno segnato la storia.
A novembre 2010, tethys ha ospitato Elaborazioni d'Egitto del fotografo Sandro Vannini che da oltre 13 anni ritrae le testimonianze della Civiltà dei Faraoni. La mostra è stata realizzata in occasione della presentazione del libro "A Secret Voyage. Love, magic and mysteries in the realm of the Pharaohs”, fatta dal professor Zahi Hawass, Segretario Generale del Consiglio Superiore delle Antichità Egiziane, durante FLORENS 2010.

tethys gallery
FINE ART PHOTOGRAPHY
Via Maggio 58r, - 50125 Firenze
tel. +39 055 2286064 – fax +39 055 2286057
e.mail. info@tethysgallery.com - www.tethysgallery.com

Orario: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle19.00

Fabrizio Del Bimbo

TuttaToscana

Dove, come, quando e perchè?
Mostre, eventi, folklore, avvenimenti, cultura, teatro...