venerdì 23 dicembre 2011

Il Natale 2011 solidale di Volkswagen Group Firenze

Il gruppo della Volkswagen Group Firenze chiude anche il 2011 all’insegna della solidarieta'. Per le festività di fine anno, infatti, la filiale fiorentina di Volkswagen Group Italia ha rinunciato a tutti gli addobbi natalizi. L’importo destinato all’acquisto degli alberi di Natale e di tutti gli allestimenti luminosi per le otto sedi del Gruppo (2 mila Euro, ai quali l’azienda ne ha aggiunti altri mille) è stato infatti destinato alla Onlus F.I.A.D.D.A TOSCANA, Famiglie Italiane
Associate per la Difesa dei Diritti degli Audiolesi (info@fiaddatoscana.it /
www.fiaddatoscana.it), come contributo per l’acquisto di strumenti informatici che possono abbattere barriere della comunicazione fastidiose per tutti e invalicabili per le persone sorde. L’associazione opera dal 1991 prevalentemente a livello culturale, con l’obiettivo di superare l’idea della persona sorda impossibilitata ad esprimersi. “Tutti i bambini sordi - affermano in F.I.A.D.D.A - oggi possono imparare a parlare ma non potranno mai udire normalmente: per questo avranno sempre bisogno di leggere le labbra e avere i sottotitoli al cinema, al teatro e in
tutte le manifestazioni collettive. Sottotitoli che, in ogni caso, sono utilissimi per una grande fascia di popolazione: per chi invecchiando perde un po’ di udito, per lo straniero, che non conosce bene la nostra lingua, per chi…si distrae facilmente”. L’idea di Volkswagen Group Firenze - da sempre molto attiva nel settore della solidarietà - è nata dopo la sua partecipazione ad un recente convegno organizzato dal quotidiano fiorentino La Nazione e dedicato ai cosiddetti “Angeli di Firenze”, cioè alle numerose associazioni che operano nel settore del volontariato e del soccorso nell’hinterland e della provincia del capoluogo toscano e ai quali è stato dedicato un interessante fascicolo distribuito nei giorni scorsi con il quotidiano in tutte le edicole della città. La consegna ufficiale dell’assegno da parte di Luca Bedin, Direttore Generale di Volkswagen Group Firenze, a Lorena Coloni, Presidente di FIADDA TOSCANA, è avvenuta oggi nella sede de La Nazione, alla presenza del suo Direttore, Mauro Tedeschini.
Del Bimbo Fabrizio

sabato 10 dicembre 2011

Elia Dalla Costa, l’uomo e l’immagine, una mostra al Museo dell'Opera del Duomo


Fino al 15 aprile al Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore

Elia Dalla Costa, l’uomo e l’immagine

Opere di Antonio Berti, Oskar Kokoschka, Luciano Guarnieri


Un grande uomo visto da tre artisti: è il significato della mostra ‘Elia Dalla Costa, l’uomo e l’immagine, voluta dal successore di Dalla Costa, l’Arcivescovo di Firenze Mons. Giuseppe Betori, e dall’Opera di Santa Maria del Fiore, che è stata allestita al Museo dell’Opera dall’8 dicembre al 15 aprile per il 50/o anniversario della morte del Cardinale Elia Dalla Costa, l’eroico arcivescovo di Firenze negli anni del regime fascista, della Seconda Guerra Mondiale e della ricostruzione post-bellica. L’inaugurazione avverrà giovedì 8 dicembre, alle ore 12.30, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Giuseppe Betori, del vicepresidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore prof. Francesco Gurrieri, dal direttore del Museo Mons. Timothy Verdon.

Sono esposte le opere di due maestri fiorentini che hanno ritratto il Cardinale (una scultura di Antonio Berti e un quadro di Luciano Guarnieri) e un dipinto di un illustre artista, celebre per i suoi ritratti, l’austriaco Oskar Kokoschka, prestato in via eccezionale da The Phillips Collection di Washington. Se Antonio Berti presenta Dalla Costa nel 1938 come il coraggioso difensore della Chiesa contro il Fascismo, un vero ‘’atleta della preghiera’’, dieci anni dopo Kokoschka lo raffigura come un principe ecclesiastico carico di tensione pastorale e, nel 1957, Guarnieri contempla il santo vecchio che ripassa nel silenzio gli eventi, lo sguardo ormai rivolto al Dio che redime la storia.

‘’La Chiesa fiorentina – scrive Mons. Betori nella pubblicazione edita da Mandragora per l’occasione - che ha avuto il cardinale Elia Dalla Costa in dono per 30 anni come arcivescovo, è lieta che alle generazioni di oggi venga riproposto il volto di quest’uomo di Dio nelle interpretazioni offerte da tre grandi e diversi artisti. Ne fa omaggio al suo Arcivescovo di un tempo e al tempo stesso all’arte, a cui riconosce la capacità di dire l’indicibile di Dio e dell’uomo, di un uomo di Dio. Ne fa anche esortazione a se stessa e alla città, perché non vengano smarrite le radici della verità e della vita e nel suo destino trascendente’’.



‘’Antonio Berti – ricorda il vicepresidente dell’Opera prof. Francesco Gurrieri - è fra i più noti ritrattisti del Novecento. Formatosi ad un ‘realismo critico’ si è cimentato in numerosi monumenti, fra cui quello del Foscolo in Santa Croce, il ritratto di Pio XII a Roma, la grande impaginazione trentina per ricordare De Gasperi. Fu sempre attivamente presente nel dibattito culturale fiorentino. Luciano Guarnieri, allievo di Pietro Annigoni, fu grande ritrattista e poi affreschista (San Miniato di Pisa, Ford Foundation, Albergo Popolare nell'Oltrarno). Frequentatissimo il tema sacro nella sua intera produzione artistica. Kokoschka traversò le avanguardie del Novecento ed in particolare l'espressionismo tedesco. A Firenze aveva due allievi prediletti in
Loffredo e Costante Costantini, che lo frequentarono nella stagione salisburghese. Tutti e tre appartennero all'Accademia delle Arti del Disegno, dunque una testimonianza verso il cardinal Dalla Costa di grande levatura internazionale’’.

A sua volta il direttore del Museo, Mons. Timothy Verdon, curatore della mostra, spiega che “in Elia Dalla Costa raffigurato da Berti, Kokoschka e Guarnieri come in molti capolavori della collezione permanente - nei profeti scolpiti da Donatello ad esempio – contempliamo l’essere umano trasformato dalla fede, la sua fisionomia spirituale quando, in Cristo, entra in una condizione stabile di trasfigurazione”.

Per il 50/o anniversario della morte del cardinale Dalla Costa è uscita anche una biografia scritta da don Silvano Nistri, ‘Elia Dalla Costa’, edita dalla Società Editrice Fiorentina.



Elia Dalla Costa, l’uomo e l’immagine - 8 dicembre - 15 aprile
Orari: Da Lunedì a Sabato ore 9.00 - 19.30; Domenica, 26 dicembre, Epifania ore 9.00 - 13.45
Biglietto: intero 6 euro
Per informazioni e prenotazioni: tel.055-282226
E.mail:opera@operazioni.firenze.it

Nicoletta Curradi

venerdì 9 dicembre 2011

Artour, il bello in piazza


ARTour, il bello in piazza
Un appuntamento speciale a Firenze
in Piazza Santa Maria Novella

8-11 dicembre 2011 dalle 10 alle 20
Piazza Santa Maria Novella – Firenze

Uno speciale appuntamento natalizio, ARTour, il bello in piazza, mostra mercato itinerante dell’artigianato arriva a Firenze nella bellissima Piazza Santa Maria Novella.
ARTour, un’occasione di shopping natalizio che propone il vero artigianato, come idea regalo. Con ARTOUR l’artigianato artistico esce dalle botteghe e scende in piazza, alcune delle più belle della Toscana, da Cortona a Lucca, da San Gimignano, da San Miniato, a Arezzo, passando per Montepulciano conclude il calendario 2011 a Firenze nella suggestiva Piazza Santa Maria Novella. Protagonisti i migliori maestri artigiani fiorentini per uno speciale shopping tra oggetti unici o in piccole serie, frutto di una rilettura di stili e tecniche antiche oppure di ricerca e nuova creatività d’autore.

Regione Toscana, Comune di Firenze e Associazioni di Categoria Confartigianato e CNA Regionali e Provinciali, con la Camera di Commercio di Firenze e il supporto tecnico e organizzativo di Artex - Centro per l'Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana, con questa iniziativa “di piazza” propongono l’artigianato come attrazione per l’offerta turistica in Toscana. In questo caso il prodotto artigianale si lega profondamente con il territorio, diventando una “testimonianza preziosa”, un oggetto ricordo che si lega a luoghi e contesti speciali. L’obiettivo è rivolgersi non solo al turista di passaggio, ma anche al residente, così da diffondere in modo più qualificante la conoscenza dell’artigianato con i suoi prodotti e il patrimonio che conserva nel tempo.

La Toscana rappresenta uno dei maggiori patrimoni artistici e paesaggistici del mondo. Perciò Artex ha studiato degli Itinerari dell'artigianato che nascono dall'esigenza di promuovere un turismo culturale diverso, fuori dai circuiti di massa e suggerire al visitatore percorsi alternativi a quelli classici, già ampiamente sperimentati. Ed è così che è possibile entrare nel vivo del processo creativo degli artigiani, osservare tecniche e maestria, conoscere materiali e stili, assistere all’esperienza del fare, appassionarsi a storie e personaggi tra tradizione e innovazione. Gli itinerari proposti a scelta sul sito www.artour.toscana.it sono visualizzabili attraverso le mappe di google e scaricabili nei formati più diffusi per GPS. Trecento artigiani d’arte censiti e “schedati” attraverso tutte le province toscane, secondo un criterio geografico e topografico definendo il percorso a zone o per itinerari tematici.

Nicoletta Curradi

Una mostra di opere di Fernando Farulli alla Galleria Pio Fedi


Fernando Farulli
Di sogni e di orizzonti

Firenze
Galleria Pio Fedi
Via de’ Serragli, 99


Dal 9 dicembre 2011 al 5 gennaio 2012
Orario: dal mercoledì alla domenica 16.00-20.00
chiuso a Natale e Capodanno
info 055 7378736, info@eventipagliai.com

Ingresso liberoFarulli s’immette in un cammino che fuori d’Italia ha avuto il suo massimo rappresentante in Francis Bacon. Mentre il grande pittore inglese divora i modelli fisici e pittorici con i quali si cimenta, sbaraglia le gerarchie storico-artistiche e scopre il retaggio animalesco dell’uomo, Farulli lima o dilata il suo segno, lo asciuga o lo ispessisce fino a farne lo strumento di una pittura acida, nella quale la bellezza deve aprirsi un varco fra toni cromatici mai consueti. Come un manierista che opera nel secondo segmento del ’900, Farulli riesce a cogliere e ad utilizzare la drammaticità insita in certi snodi anatomici.” (Stefano De Rosa)

Fabrizio Del Bimbo

martedì 6 dicembre 2011

GRANDE FESTA PER IL NUOVO THE SPACE CINEMA DI FIRENZE


Leonardo Pieraccioni, l’anteprima de “Il gatto con gli stivali 3D”, la Fiorentina Calcio e i bambini di “Angeli per un giorno” tutti assieme per celebrare il nuovo cinema “Viola” di Novoli il 6 dicembre, in un’esclusiva serata a invito a cui potranno partecipare anche i primi 100 adulti “accompagnati da un bambino” che si iscriveranno su www.thespacecinema.it.

Cresce l’attesa per l’apertura al pubblico prevista per mercoledì 7 dicembre


Inizia il conto alla rovescia per l’apertura del The Space Cinema di Firenze: spalancherà le porte al pubblico mercoledì 7 dicembre a Novoli la trentacinquesima struttura del circuito leader in Italia.

Martedì 6 dicembre è invece prevista una serata a invito con ospite d’eccezione uno degli attori più amati dal pubblico italiano, Leonardo Pieraccioni, fiorentino doc, che taglierà ufficialmente il nastro e presenterà il suo nuovo film “Finalmente la felicità”, raccontando i retroscena della pellicola e mostrando alcune pillole del backstage.

Dopo le risate con l’attore e regista toscano, sarà l’anteprima de “Il Gatto con gli Stivali 3D” che incanterà gli ospiti, facendo sorridere tutti, grandi e piccoli, in un’atmosfera magica. "Desidero ringraziare personalmente Universal Italia e il suo Amministratore Delegato Richard Borg per averci concesso il privilegio di offrire questo fantastico film in anteprima alla città di Firenze e ai suoi bambini” dichiara Giuseppe Corrado, Presidente e Amministratore Delegato di The Space Cinema.

Proprio i più piccoli saranno i protagonisti della serata del 6 dicembre: i bambini dell’Associazione Angeli per un Giorno di Firenze, progetto di volontariato dedicato a bambini che vivono situazioni di difficoltà, disagio, marginalità o povertà, in affidamento presso case-famiglia, saranno ospiti della serata e assisteranno alle divertenti avventure de “il Gatto con gli Stivali 3D”. “Siamo consapevoli di non poter cambiare la vita di questi bambini ma poter regalare loro un sorriso è uno dei nostri obiettivi – dichiara un portavoce dell’Associazione Angeli per un Giorno -. Iniziative come questa sono il chiaro segnale che la generosità resta uno dei valori permeanti della nostra società: ringraziamo pertanto The Space Cinema che ci ha voluti coinvolgere e che ha deciso di donare un momento di gioia a questi piccoli.”

Inoltre, i primi 100 adulti che entreranno nel sito www.thespacecinema.it e accederanno alla pagina dedicata alla speciale serata di Novoli, avranno la possibilità di partecipare, accompagnati ciascuno da un bambino (fino ai 12 anni) alla festa d’inaugurazione del 6 dicembre!

Il 7 dicembre, poi, i lavori per la realizzazione del cinema lasceranno spazio all’intrattenimento firmato The Space per tutti i cittadini di Firenze: con 5 sale, per un totale di 1.068 posti a sedere (di cui 10 riservati ai disabili), il nuovo cinema avrà una caratteristica unica in Italia, una dedica speciale alla squadra della città e ai tifosi “Viola”. Sarà infatti questo il colore delle poltrone, dotate di tutti i comfort, per sottolineare un legame particolare con la città. Tutte le sale saranno dotate del sistema di proiezione Full Digital e del sistema sonoro Dolby Digital, le più recenti tecnologie esistenti per garantire la migliore qualità audio e video.

Nel foyer del cinema, oltre alle casse troverà spazio un corner di 30 mq, il The Space Shop, dedicato alla vendita di merchandising cinematografico e musicale. Sarà inoltre presente una ricca area dedicata alla ristorazione, dove i frequentatori del The Space Cinema di Firenze potranno trovare soft drinks, caffetteria, popcorn, caramelle pic ‘n’ mix, gelateria artigianale, crepes e molto altro.

Il pubblico potrà acquistare i biglietti direttamente al cinema o tramite il sistema di prevendita online (su www.thespacecinema.it) e via call center (al numero 892 111). La struttura sarà dotata di un ampio parcheggio multipiano coperto con sosta gratuita per le prime tre ore.

Il The Space Cinema di Firenze presenterà una programmazione ricca e attenta ai gusti di ogni tipo di pubblico. Ad essa si affiancherà un intero programma di contenuti Extra: The Space propone nelle sue sale la grande lirica e i balletti (dalla stagione operistica del Metropolitan di New York e dell’Opéra di Parigi, al cartellone del Teatro Bolshoi di Mosca), ma anche i classici del passato restaurati (come la rassegna Legend Film Festival), alcuni tra i più entusiasmanti eventi sportivi (ad esempio l’All Star Game NBA in 3D), senza dimenticare anteprime esclusive e ospiti in sala, per avvicinare le stelle del cinema al pubblico.

“Siamo orgogliosi di inaugurare questa nuova struttura in una delle città più belle del mondo – dichiara Giuseppe Corrado, Presidente e Amministratore Delegato di The Space Cinema -. Per una sala che apre al pubblico ai primi di dicembre, in un’atmosfera già natalizia, non potevamo che immaginare una serata ricca di sorprese per gli spettatori fiorentini: il nostro primo regalo per loro è la presenza di un attore e regista amatissimo, Leonardo Pieraccioni; il secondo regalo sarà la presenza di alcuni rappresentanti della Fiorentina Calcio, capeggiati dall’Amministratore Delegato Sandro Mencucci che sancirà la partnership tra cinema e sport. L’ultimo dono dedicato ai nostri ospiti sarà l’anteprima di un film che i bambini sicuramente ameranno: “Il Gatto con gli Stivali in 3D”. Natale è la festa dei bambini e The Space Cinema non poteva perdere l’occasione, per la prima volta, di coinvolgere nella sua festa d’apertura i giovani fiorentini e di offrire ad alcuni di loro l’opportunità di assistere alle splendide avventure del gatto più famoso del mondo.”

“E’ con una serata inaugurale ricca di sorprese che desideriamo presentare alla città la nuova sala di Novoli – continua Corrado - che ci auguriamo possa diventare per tutti i Fiorentini un punto di ritrovo e di intrattenimento abituale, accogliente, facile da raggiungere. Siamo convinti che il The Space Cinema di Firenze rappresenta il luogo dove l’amore per il cinema, per lo sport e per la città si fondono.”



Sport, spettacolo e musica. The Space Cinema è la nuova frontiera dell’entertainment.


The Space Cinema:
The Space Cinema è il leader del mercato italiano dell’esercizio cinematografico. La sua market share è vicina al 21%, e sale ad oltre il 40% considerando solo i multisala. La missione di The Space è quella di far crescere il mercato generando nuovo valore nell’offerta per gli spettatori che - a sostegno di pellicole di qualità - troveranno un’ampia e variegata offerta di esperienze di intrattenimento e svago che comprendono musica, teatro ed eventi sportivi. The Space Cinema ha ricevuto un riconoscimento speciale agli Hot Bird TV Awards 2010, "per aver proposto degli eccezionali contenuti in 3D, compresi i mondiali di calcio dello scorso anno". Delle 35 strutture che oggi fanno parte del circuito The Space Cinema, 6 sono state rilevate a fine dicembre 2010 dal gruppo Cinecity.
Il nuovo multiplex di Firenze Novoli è di proprietà di The Space Cinehall, i cui azionisti sono The Space Cinema per il 70% e per il 30% la SIT della famiglia Germani

Nicoletta Curradi

lunedì 5 dicembre 2011

Asta da Pandolfini il 6 dicembre



Casa d’Aste Pandolfini
Firenze, Palazzo Ramirez Montalvo

Asta
Martedì 6 dicembre 2011
Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX

Mercoledì 7 dicembre 2011
Design e arte moderna e contemporanea
 
Esposizione
Palazzo Ramirez Montalvo
Borgo degli Albizi 26
da venerdì 2 a lunedì 5 dicembre 2011
orario 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19-00




La Casa d’Aste Pandolfini organizza per il mese dicembre 2011 due tornate, martedì 6 con Dipinti, disegni e sculture dei secc. XIX – XX e mercoledì 7 con il consueto appuntamento con il Design e arte moderna e contemporanea.


6 dicembre

Si inzia martedì 6 dicembre con un ricco catalogo di 200 opere che vanno dall’inizio del sec. XIX sino alla metà del sec. XX.
Tra i lotti di maggior interesse segnaliamo un dipinto del pittore preraffaellita Edmund Blair Leighton (Londra 1853-1922) Dopo Il torneo (stima 15.000/20.000 euro). La presenza degli autori toscani del periodo è ben rappresentata, ricordiamo un bel ritratto di Vittorio Matteo Corcos (Livorno 1859-1933) Ada bambina (stima 10.000/15.000 euro), Le spinte, olio su tela, firmato Niccolò Cannicci (Firenze 1846 - Firenze 1906) (stima 25.000/30.000 euro), una grande opera di Eugenio Cecconi (Livorno 1842 - Firenze 1903) Volpe azzannata dai cani, tra i top lot di questa sessione, stimato 130/150.000 euro. E ancora una notevole e inedita Veduta di Firenze dalla chiesa dei Cappuccini di Montughi di Llewellyn Lloyd del 1906, firmata e datata (stima 40.000/50.000 euro), un altro bel ritratto inedito di Oscar Ghiglia (Livorno 1876 - Firenze 1945) Interno con donna di spalle, mazzo di fiori e scultura (40.000/50.000 euro) e La giovane ciociara di Plinio Nomellini (25.000/30.000 euro). A chiudere questa carrellata dei maestri toscani un carboncino su cartone di Lorenzo Viani (Viareggio 1882 - Ostia 1939) raffigurante I due marinari, firmato e iscritto (stima 15.000/20.000 euro). Per quanto riguarda invece la scuola lombarda abbiamo pittori come Mose Bianchi (Monza 1840 - 1904) con Pensieri, olio su tavoletta euro (10.000/15.000 euro) Vittorio Gussoni, Domenico De Bernardi, mentre la scuola romana è rappresentata da artisti come, tra gli altri, Cipriano Efisio Oppo (Roma 1890 – 1962). Interessante è anche un folto gruppo di gouache napoletane.


7 dicembre

Mercoledì 7 dicembre è la volta invece di due sessioni: Arte Moderna e Contemporanea e Design.
L’Arte Moderna e Contemporanea, con 138 lotti, si distingue per la presenza di tre nuclei di opere provenienti da altrettante collezioni private italiane.
La prima collezione, di provenienza milanese, è caratterizzata da opere storiche appartenenti ad artisti di primo piano a livello nazionale ed internazionale: Mario Tozzi con un grande dipinto del 1967, Le tre sorelle (fanciulle al mare), lotto 223 (stima 60.000/80.000 euro); Victor Vasarely con un’opera altrettanto grande, del 1978, Tchouch, 1975, firmato e datato, lotto 229 (stima 35.000/45.000) ed ancora Emilio Vedova con Immagine nel tempo, eseguita nel 1950, lotto 225 (stima 12.000/18.000 euro); Agostino Bonalumi con Argento del 1987, accompagnata da autentica dello stesso artista, lotto 228 (stima 30.000/40.000 euro); infine un dipinto di Sandro Chia del 1983, Boy and dog spleeping, straordinario, per qualità ed esecuzione lotto 232 (60.000/80.000 euro).
La collezione successiva rappresenta un significativo esempio della rilevanza assunta dalla carta nell’arte contemporanea e si distingue per la presenza di opere di grande qualità, che vedono il supporto cartaceo declinato nelle sue molteplici possibilità, da artisti del calibro di Antonio Saura con un inchiostro di china su carta applicata su tela, Figura, lotto 245 ( stima 6.000/8.000 euro), Afro con un olio, collage su carta applicata su tela, del 1968, lotto 246 (18.000/22.000 euro), Santomaso con un’opera del 1962, lotto 248 (stima 25.000/30.000 euro) e Enrico Castellani con un rilievo su carta cotone del 1980, lotto 253 (stima10.000/15.000 euro).
L’ultima delle collezioni presentate (lotti 271-315) risulta particolarmente interessante per la presenza non solo di importanti opere di artisti storicizzati come Schifano, Gilardi, Cucchi, Paladino e Fetting (si segnalano in particolare la Piazza Navona degli anni ’70 di Schifano lotto 271, L’orticello del 1966 di Gilardi ed il grande dipinto del 1984 di Rainer Fetting lotto 274), ma anche per un nutrito nucleo di opere di giovani ed affermati artisti appartenenti alle principali correnti artistiche contemporanee: da Pizzi Cannella, Dessì e Tirelli, a Vittorio Corsini, Cingolani, May Cornet, sino a Maura Banfo e Federico Pietrella.
Nella sessione d’asta saranno inoltre presentate opere che tracciano un vero e proprio excursus delle avanguardie dell’arte moderna e contemporanea, spaziando da un collage e tempera di Balla Paesaggio del 1918, lotto 203 (stima 12.000/15.000 euro), o la Ricamatrice di Depero del 1922 lotto 201 (stima 8.000/10.000 euro), per arrivare ad un tipico collage polimaterico di Baj del 1965, lotto 234 (stima 15.000/20.000 euro) oppure ad uno Spazio Elastico straordinariamente ben conservato di Gianni Colombo del 1977, lotto 257, (stima 30.000/40.000 euro).

La sezione dedicata al Design, settore al quale la Casa d’Aste Pandolfini riserva due appuntamenti l’anno, tra le poche in Italia ad occuparsene, presenta un catalogo di 170 lotti, di cui circa ottanta provengono da una collezione privata, e tra questi si segnalano in particolare uno stipo contenitore bar, in palissandro e bronzo, produzione Borsani/Tecno, 1966, di Arnaldo Pomodoro (stima 3.000/5.000 euro) e due pannelli Parco dei Principi, 1964, realizzati per l’Hotel Parco dei Principi a Roma da Gio Ponti (stima 800/1.200 euro). Una piccola sessione del catalogo è dedicata a un gruppo di lotti facenti parte della collezione Bruno Danese, con opere di Enzo Mari, Meneguzzo e Munari, tra queste si evidenziano il portafrutta 3047A di Enzo Mari produzione danese del 1960 (stima 2.000/2.500 euro), la scultura da viaggio portatile di Munari, in un raro esemplare firmato (stima 900/1.000 euro) e il Vassoio saldato 3001C, produzione danese del 1958, (stima 2.700/3.200 euro). Tra i mobili in asta troviamo anche: la Poltrona Favela, produzione Edra, 2003 di Fernando e Humberto Campana (stima 2.000/2.500 euro); uno specchio, produzione Fontana Arte, 1955, di Max Ingrand (1.200/1.500 euro) e infine, tra i vari oggetti presenti disegnanti da Ettore Sottsass, un cassettoncino Bastonio, produzione Poltronova, 1964 (stima 4.000/7.000 euro).


Casa d’Aste Pandolfini
Palazzo Ramirez-Montalvo
Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze
tel. 055/2340888, fax 055/2444343
www.pandolfini.it, info@pandolfini.it

Nicoletta Curradi

sabato 3 dicembre 2011

"Figli d'Italia", una nuova mostra al Museo degli Innocenti



Fino al 18 marzo 2012 la Regione Toscana nell’ambito del 150° anniversario dell’Unità d’Italia organizza una mostra che valorizza il patrimonio fotografico attraverso la scansione di circa cento immagini dell’Archivio degli Innocenti di inizio '900. ''Figli d'Italia, Gli Innocenti e la nascita di un progetto nazionale per l'infanzia (1861-1911)'' è l'evento espositivo che racconta così la storia dell'accoglienza dei bambini abbandonati nei primi decenni del nuovo stato unitario.
La mostra offre uno sguardo inedito sui primi 150 anni del Paese, quando il tema dell'infanzia e della sua cura entra di diritto a far parte delle nascenti politiche unitarie. Attraverso le biografie di alcuni fanciulli vissuti agli Innocenti e in altre istituzioni assistenziali italiane, tra il 1861 e il 1911 e, grazie a foto d'epoca, oggetti e documenti di archivio, la mostra racconta la vita quotidiana dei bambini all'interno dell'Istitut
Dalle foto esposte si delinea così l'evoluzione della cura e dell'educazione che riflette e talvolta anticipa le innovazioni scientifiche e pedagogiche del tempo. Emergono gli aspetti demografici e le condizioni di vita che attendevano i fanciulli nella nuova nazione, la formazione ai mestieri, l'assistenza alle donne in gravidanza. L'avventura della crescita e le vicende private di madri e bambini si intrecciano con le trasformazioni degli enti di accoglienza, allora al centro di una riforma profonda che porterà a nuove strategie nazionali per l'infanzia.
La mostra procede in senso cronologico: dagli ultimi anni di utilizzo della finestra ferrata fino alla sua chiusura, avvenuta a Firenze nel 1875, che segna la fine dell'abbandono anonimo e introduce nuove modalità di accoglienza. Le foto conservate nell'Archivio dell'Istituto degli Innocenti illustrano l'evoluzione degli spazi e delle funzioni dell'Ospedale. Agli eventi storici fanno da sfondo le biografie dei bambini, vicende non solo di abbandono ma anche di viaggio, ricongiungimento alla famiglia e nuovi legami affettivi.


Nicoletta Curradi

BTO: quasi un record, 5.000 presenze all'edizione 2011!


Più di 5000 presenze ripartite sulle due giornate di lavori, 200 relatori di oltre 10 nazionalità, 35 realtà internazionali selezionate per far parte del club degli espositori, più di 140 giornalisti accreditati e 90 blogger, 3000 utenti unici che hanno seguito l’evento trasmesso live sul sito intoscana.it per 18 ore complessive di diretta streaming. Decine di migliaia i post su facebook, #bto2011 hashtag più twittato in Italia l’1 e 2 dicembre. Inoltre, nella giornata del 1 dicembre quella di BTO è stata una delle dirette più seguite al mondo su Livestream.com.



Ecco i numeri da record della quarta, fortunatissima edizione di BTO Buy Tourism Online, promossa da Regione Toscana, Toscana Promozione e Camera di Commercio di Firenze e realizzato da Fondazione Sistema Toscana e BTO Educational, l’evento educational dedicato al mondo del travel 2.0 che si è concluso oggi alla Stazione Leopolda di Firenze, dopo due giornate in cui si sono succeduti, sul palco della main hall e nelle 5 grandi sale Focus, i maggiori esperti internazionali di tecnologia applicata al turismo.



Un’occasione di apprendimento per i visitatori, perlopiù operatori della filiera turistico-ricettiva e un momento di stimolo e incoraggiamento alle giovani imprese che, grazie alla tecnologia, possono contribuire a creare valore e a reinvestirlo in Italia. Significativa l’iniziativa Storming Pizza che seleziona e premia con un finanziamento la migliore idea di new business tra le otto finaliste.



“La quarta edizione di BTO – Buy Tourism Online, che si svolge alla Leopolda” ha dichiarato via Facebook da Bruxelles il Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi “è un vero successo di pubblico e di espositori italiani e stranieri. E' l'iniziativa più importante in Europa sul turismo on-line: un fenomeno in forte crescita che rappresenta più del 2% del Pil. E' segno di una Toscana che corre veloce guarda al turismo 2.0 con fiducia”



Sulla stessa lunghezza d’onda l’Assessore Regionale al Turismo Cristina Scaletti che ha annunciato anche le date dell’edizione 2012: “Anche quest’anno la Bto ha dimostrato come la rete sia punto di riferimento e leva di sviluppo per un settore importante come il turismo. E sul web 2.0 la Toscana è all’avanguardia. Ce lo dicono i dati del portale www.turismo.intoscana.it, ce lo dice il successo della manifestazione, unica in Europa. L’incontro tra domanda e offerta sul web è più veloce, vivace, trasparente. Teniamoci in contatto, la Toscana è on line. Arrivederci alla prossima edizione di BTO il 29 e 30 novembre 2012”.



“Uno dei messaggi chiave che abbiamo voluto trasmettere con la nostra iniziativa” ha aggiunto Giancarlo Carniani, Co-founder e Coordinatore di BTO “è che la tecnologia permette agli operatori di rendersi progressivamente autonomi rispetto alle grandi OTA straniere e di trattenere margine da reinvestire nel nostro Paese”



Per rivivere tutte le emozioni della BTO www.intoscana.it/bto

Nicoletta Curradi

giovedì 1 dicembre 2011

Fuori-Luogo Zeroquattro al Museo Marino Marini


Giovedì 1° Dicembre 2011, ore 19
Museo Marino Marini
Piazza San Pancrazio, Firenze



Giovedì 1 dicembre alle 19.00, presso il Museo Marino Marini di Firenze, si terrà la presentazione del libro Fuoriluogo Zeroquattro. Il volume raccoglie le foto delle opere esposte durante le mostre delle quattro edizioni di Fuoriluogo, e ripercorre la genesi del progetto e i percorsi creativi e biografici degli artisti attraverso la veloce narrazione della creatrice del movimento artistico, Simona Chiessi.


Alla serata è legato uno scopo benefico: infatti, il ricavato della vendita del volume sarà interamente devoluto a FILE, Fondazione Italiana di Leniterapia e alla Fondazione Tommasino Bacciotti.


Per informazioni: www.fuori-luogo.net - info@fuori-luogo.net

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 30 novembre 2011

Personale di pittura di Fiorenza de Angelis alla Galleria IL Bisonte


Alla Galleria della Fondazione Il Bisonte si inaugura il 30 novembre la personale di pittura di Fiorenza de Angelis: una scelta antologia di oltre quaranta opere, prevalentemente realizzate a pastelli a olio su cartoncino. L’intervento della spatola, secondo una tecnica “a levare”, direttamente sul colore puro e brillante, inteso e sentito come splendore dell’anima, ricerca e crea sul foglio figure trasparenti, di luminosa evanescenza. Nella sua arte l’esperienza concreta dei pigmenti e dei materiali incontra, verifica ed approfondisce con profondissime intuizioni le teorie e i principi sui colori di Johann Wolfgang Goethe (1749-1832) e Rudolf Steiner (1861-1925), filosofo e scienziato austriaco fondatore dell’Antroposofia. Sostenitrice a Firenze della scuola “Waldorf” e fondatrice, tra l’altro, negli anni Novanta, di una scuola di “terapia pittorica”, fin dalla metà dagli anni Settanta l’artista ha iniziato al suo metodo numerosissimi allievi, rifuggendo dai compromessi commerciali ed eludendo i canali di promozione convenzionale, per privilegiare e salvaguardare sempre la sua visione spirituale dell’arte. Orario di apertura: da lunedì a giovedì 9-13/15-19; ven 15-19; sabato e domenica e festivi chiuso.

Fabrizio Del Bimbo

martedì 29 novembre 2011

Buy Tourism On Line al via il 1° dicembre






La quarta edizione della manifestazione di riferimento per il turismo digitale si arricchisce di temi e partecipazioni eccellenti e viaggia spedita verso il sold out.

Le iscrizioni a BTO - Buy Tourism Online, l’evento educational dedicato al mondo del travel 2.0, che si svolgerà i prossimi 1 e 2 dicembre alla Stazione Leopolda di Firenze, si stanno rapidamente avviando verso il tutto esaurito, confermando il grande successo di pubblico di una manifestazione, ormai riconosciuta a livello internazionale come il punto di osservazione privilegiato sulle evoluzioni del turismo online.

Merito del grande interesse da parte di tutti gli operatori della filiera turistico-ricettiva è la formula originale dell’evento e la metodologia con cui è stato sviluppato il programma: il Comitato Scientifico di BTO ha individuato gli 11 argomenti chiave in grado di dare forma ai futuri scenari del mercato e li ha declinati in altrettanti “Track”, percorsi informativi e formativi che i partecipanti possono comporre a proprio piacimento, scegliendo tra gli oltre 100 eventi educational che si svolgeranno sul palco della Main Hall e nelle 5 grandi Hall Focus.

I Track di BTO2011 sono: le novità in campo APPS & MOBILE, le strategie dei BIG PLAYERS, il fenomeno dei nuovi turisti dai paesi B[R]IC, le dinamiche della DISTRIBUZIONE, le best practice nella GOVERNANCE & MARKETING TERRITORIALE, le nuove frontiere dell’INNOVAZIONE e del MICE, il ruolo di REPUTAZIONE & RILEVANZA e la rivoluzione SOCIAL COMMERCE, gli strumenti per migliorare il TRAVEL WEB MARKETING

I partecipanti potranno assistere a presentazioni e key note da parte di esperti internazionali, come l’attesa presentazione della ricerca PhoCusWright sulle dimensioni e i trend del turismo online in Italia, partecipare a dibattiti e tavole rotonde, ponendo domande ai relatori attraverso Twitter e altre piattaforme di condivisione, seguire sessioni formative specifiche su tecniche e strumenti operativi da mettere in pratica nel proprio business, entrare in contatto con altre aziende e potenziali partner.


Fabrizio Del Bimbo

martedì 8 novembre 2011

Ecco i Ragazzi si Sipario TV alla mostra di Massimo Sestini

Audi Firenze: i Ragazzi di Sipario TV chiudono” la mostra di Sestini

Si è chiusa ieri la mostra fotografica “Al volo”, allestita da Massimo Sestini nello showroom di Audi Firenze e durata un mese intero.

L’esposizione ha registrato un grande successo di pubblico e di stampa. A parte i numerosi articoli usciti sulla stampa cittadina e nazionale, molti clienti Audi (e non solo quelli) si sono più volte soffermati sui diciotto scatti dall’alto del noto fotoreporter.

Numerose anche le interviste televisive, l’ultima delle quali davvero speciale. I ragazzi disabili intellettivi sensoriali della televisione via web Sipario TV hanno infatti voluto dedicare una delle loro interviste proprio a Massimo Sestini, ripreso accanto alle foto della mostra, che ha risposto volentieri alle loro interessanti domande e che, d’accordo con Audi Firenze, ha voluto donare loro tutte le fotografie della mostra.

“Giornalista” e intervistatore d’eccezione, come ormai è sua abitudine, Lorenzo Lucii, che nell’ambito dell’associazione Sipario ha lasciato la sua professione di cuoco nel ristorante di via dei Serragli a Firenze per dedicarsi a tempo pieno alla televisione.

L’intervista a Massimo Sestini sarà trasmessa prossimamente da Sipario TV (www.sipariotv.tv).
Nicoletta Curradi

domenica 6 novembre 2011

Confindustria Firenze in visita alla Audi


Una delegazione della Sezione Metalmeccanica di Confindustria Firenze – composta da una trentina di imprenditori e guidata dal Vicedirettore, Lorenzo Cellini - ha recentemente visitato lo stabilimento tedesco della casa automobilistica Audi, in un viaggio organizzato da Audi Firenze, che fa parte di Volkswagen Group Firenze.
Accompagnati dal Direttore Generale di Volkswagen Group Firenze, Luca Bedin, gli industriali fiorentini - che hanno raggiunto la cittadina tedesca di Ingolstadt, sede della Audi, a bordo di una flotta di auto della Casa dei quattro anelli - sono stati accolti da Thomas Oblinger, Sales Manager Audi per il Mercato Italia, e da Jacopo Marzetti, dell’ Area Logistica e Fornitori dello stabilimento, ed hanno assistito a tutte le fasi della produzione dei modelli della Casa tedesca costruiti, per un totale di 2700 unità al giorno, nello stabilimento di Ingolstadt: A3 (Coupè, Sportback e Cabrio), A4 (berlina, Avant e Allroad), A5 (Coupè e Sportback), Q5 e TT.
Immancabile anche la visita allo splendido e futuristico museo Audi, il cosiddetto “Museum Mobile”, dove il marchio premium del gruppo Volkswagen ha raccolto tutti i modelli, compresi quelli sportivi, che hanno fatto la sua storia, dall’anno della sua fondazione.
Nel corso della visita, la Sezione Metalmeccanica di Confindustria Firenze ha anche approfittato per tenere - questa volta fuori sede - una delle sue periodiche riunioni sulle attività del proprio gruppo di lavoro.
Del Bimbo Fabrizio
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Etichette: Eventi

Confindustria Firenze in visita alla Audi

Una delegazione della Sezione Metalmeccanica di Confindustria Firenze – composta da una trentina di imprenditori e guidata dal Vicedirettore, Lorenzo Cellini - ha recentemente visitato lo stabilimento tedesco della casa automobilistica Audi, in un viaggio organizzato da Audi Firenze, che fa parte di Volkswagen Group Firenze.
Accompagnati dal Direttore Generale di Volkswagen Group Firenze, Luca Bedin, gli industriali fiorentini - che hanno raggiunto la cittadina tedesca di Ingolstadt, sede della Audi, a bordo di una flotta di auto della Casa dei quattro anelli - sono stati accolti da Thomas Oblinger, Sales Manager Audi per il Mercato Italia, e da Jacopo Marzetti, dell’ Area Logistica e Fornitori dello stabilimento, ed hanno assistito a tutte le fasi della produzione dei modelli della Casa tedesca costruiti, per un totale di 2700 unità al giorno, nello stabilimento di Ingolstadt: A3 (Coupè, Sportback e Cabrio), A4 (berlina, Avant e Allroad), A5 (Coupè e Sportback), Q5 e TT.
Immancabile anche la visita allo splendido e futuristico museo Audi, il cosiddetto “Museum Mobile”, dove il marchio premium del gruppo Volkswagen ha raccolto tutti i modelli, compresi quelli sportivi, che hanno fatto la sua storia, dall’anno della sua fondazione.
Nel corso della visita, la Sezione Metalmeccanica di Confindustria Firenze ha anche approfittato per tenere - questa volta fuori sede - una delle sue periodiche riunioni sulle attività del proprio gruppo di lavoro.
Del Bimbo Fabrizio

RCR Cristalleria Italiana e Conad portano in tavola l’eccellenza artigianale toscana

RCR Cristalleria italiana – una storia che risale al 1967 e rimanda a manufatti artigianali di altissima qualità – è una diversità nel panorama dell’eccellenza del made in Italy così come Conad lo è nel panorama della grande distribuzione. Insieme hanno dato vita ad una grande operazione promozionale, fatta dall’unica azienda italiana di produzione di cristallo e tra le più grandi al mondo, e dalla più grande organizzazione di imprenditori dettaglianti indipendenti associati in cooperativa presente in Italia, leader nei supermercati. Dal 17 ottobre al 28 gennaio 2012, nei punti di vendita di Conad del Tirreno sarà possibile aderire all’operazione di collezionamento Le Imperdibili per portare in tavola 7 tipologie di premi RCR: 2 bicchieri (acqua e liquore), 2 flute, 4 calici (2 per i vini bianchi e 2 per i rossi), caraffa e decanter. Il meccanismo è semplice: ogni 10 euro di spesa si riceve un bollino e con 15, 20 e 30 bollini si ha diritto ad uno dei premi in vetro sonoro superiore. “E’ un’operazione nella quale crediamo – spiega Roberto Pierucci l’Amministratore Delegato di RCR Cristalleria Italiana – per il nome del partner, ma anche perché l’operazione Le Imperdibili contribuisce a sviluppare quello che a ragione può essere considerato uno dei marchi storici italiani. L’accordo con Conad ci permette di aumentare la capacità produttiva ed è un segnale di ottimismo per i nostri lavoratori e per l'economia del territorio, di cui siamo uno dei principali imprenditori attivi”. Accordo di non poco conto per un’azienda come RCR, che trae dalle proprie radici artigianali valori di eccellenza produttiva e una solida attenzione per il territorio, la comunità, l’occupazione e l’economia locali: nell’azienda per l’arredo tavola di Colle di Val d’Elsa, in provincia di Siena, nel cuore della Toscana, sono impiegati 410 dipendenti, oltre a 150 operanti nell’indotto, che possono ora guardare con più fiducia al futuro. Ultima grande industria del cristallo presente in Italia, RCR produce nei suoi tre forni elettrici circa 40 milioni di pezzi all’anno (di cui due/terzi avviati all’export) nel pieno rispetto dell’ambiente. Un impegno che risale agli anni Settanta, investendo in nuove tecnologie e ricerca che hanno prodotto il nuovo materiale: il LUXION® utilizzato per l’operazione Le Imperdibili, dall’eccezionale trasparenza e luminosità, grazie all’uso di materie prime di altissima qualità, la massima brillantezza, perché ha l’indice di rifrazione più alto della categoria; una maggiore resistenza e stabilità in lavastoviglie, pur mantenendo la sua leggerezza. Un prodotto classico ed elegante, destinato al piacere di un uso quotidiano. Un’operazione per la quale Conad ha scelto RCR Cristalleria Italiana, perché il partner doveva essere italiano, vantare un marchio prestigioso, contare su prodotti di alta qualità interpreti della migliore eccellenza artigianale italiana. “E’ una grande opportunità l’accordo siglato con Conad – sottolinea Pierucci – perché questa operazione contribuirà alla crescita del nostro fatturato seppur in un mercato mondiale di riferimento in perdita. Un’occasione che, grazie a Conad, ci consente di ampliare lo sguardo e proporci per nuove iniziative. Il nostro impegno è rivolto al rispetto delle tradizioni e della cultura toscana, alla valorizzazione dell’economia locale e dei loro attori, a far conoscere e apprezzare i migliori prodotti artigianali toscani. Valori di cui anche Conad del Tirreno è portatrice e interprete”. “Avere un partner come RCR, un’azienda nata e cresciuta in Toscana, depositaria di un’artigianalità e di un livello qualitativo senza tempo, è per noi un solido valore. Per le operazioni di fidelizzazione rivolte ai nostri clienti, infatti, scegliamo sempre le migliori produzioni dell’artigianato toscano, per fare apprezzare a sempre più persone l’eccellenza manifatturiera di una regione che in ogni epoca ha saputo esprimersi ad altissimi livelli”, dichiara l’amministratore delegato di Conad del Tirreno Ugo Baldi. “Ne conseguono ricadute importanti anche sul tessuto economico locale, su un indotto di tante piccole e medie imprese locali. Non è la prima volta che Conad del Tirreno contribuisce al rilancio dell’attività di un’azienda toscana in crisi e che fa della qualità artigianale nel comparto alimentare e non alimentare la propria migliore credenziale. Siamo ciò che fa la differenza, partendo dal socio imprenditore della cooperativa, proprietario dei punti di vendita, che vive il proprio territorio e si adopera con entusiasmo e dedizione quotidiana per soddisfare le esigenze del cliente, gratificarlo ed essere sempre più riferimento della comunità e dell’economia del territorio in cui opera”.

venerdì 4 novembre 2011

Cena futurista del terzo millennio a Villa Le Maschere

Era il 28 dicembre 1930 quando il quotidiano torinese “La Gazzetta del Popolo” pubblicò, a piena pagina, il “manifesto della cucina Futurista”, scritto e meditato da Filippo Tommaso Marinetti, poeta e padre spirituale del movimento Futurista nato nel 1909 per rivoluzionare arte, letteratura, musica, teatro, danza e infine la cucina, ultima delle sue battaglie “consacrate col sangue” in cui teorie innovative e spesso bislacche rinnegavano gli stili del passato per aderire al dinamismo della vita moderna. Nei futuristi i paradossi gastronomici così come quelli estetici miravano all'evoluzione morale: bisognava scuotere la materia per risvegliare lo spirito. La cucina futurista definita dallo stesso Marinetti come una “vera e propria rivoluzione cucinaria” venne descritta in un manuale con tanto di ricette, menu e suggerimenti per imbandire lussuosi banchetti e per servire originali pranzi. All’epoca l’industria alimentare non era certo quella di oggi, ma a rileggere a distanza di un secolo quel manifesto e incredibile scoprire come certe intuizioni futuriste hanno trovato poi applicazione nella realtà. Un esempio su tutto l'integrazione dei cibi con additivi e conservanti e l'uso in cucina di strumenti “moderni” per tritare, polverizzare ed emulsionare. Quanto alle ricette “rivoluzionarie” c'è da dire che, con una buona osservazione, è facile scoprire come esse traggano origine dalla cucina Rinascimentale e come in alcuni casi siano state antisegnane della nouvelle cucine all'italiana. Il cuoco precursore del futurismo fu il francese Jules Maincave che nel 1914, aderendo al movimento futurista si dichiarava “annoiato dai metodi tradizionali delle mescolanze... monotoni sino alla stupidità” e si propose di avvicinare a tavola “elementi separati da prevenzioni senza serio fondamento tipo il filetto di montone con la salsa di gamberi, la noce di vitello con l'assenzio, la banana col groviera e l'aringa con la gelatina di fragole”. Famosissima e impopolare fu la battaglia futuristi contro “l'alimento amidaceo” (la pastasciutta) colpevole di ingenerare negli assuefatti consumatori “fiacchezza, pessimismo, inattività nostalgica e neutralismo. Una palla che gli italiani portano nello stomaco come ergastolani o archeologici”. Dichiarazioni queste che furono proclamate da Marinetti al ristorante milanese Penna d'Oca il 15 novembre del 1930, nello stesso momento in cui annunciò il manifesto scritto di suo pugno e in cui, oltre alla lotta contro la pastasciutta fra i suoi cardini proponeva l'abolizione della forchetta e del coltello, dei condimenti tradizionali, del peso e del volume degli alimenti e della politica a tavola auspicando la creazione di “bocconi simultaneisti e cangianti», invitando i chimici ad inventare nuovi sapori e incoraggiando l'accostamento ai piatti di musiche, poesie e profumi”. Al lancio del manifesto seguirono conferenze in Italia e Francia e il primo banchetto futurista che la storia ricordi alla taverna Santopalato di Torino nel 1931: l'“aeroboanchetto” senza tovaglia e con al suo posto foglie di alluminio e piatti di metallo. Della cucina futurista oggi rimane sopratutto la voglia di osare e l'italianizzazione forzata di alcuni termini d'origine straniera: il cocktail divenne la “polibibita” da ordinarsi non al bar ma al “quisibeve”, il sandwich divenne il “traidue”, il dessert il “peralzarsi” e il picnic il “pranzoalsole”. Goliardia su solide basi artistiche e letterarie, uso della chimica, grandi intuizioni da novelle cuisine e un gusto spensierato, quasi caotico, ma assolutamente originale fino allo sconfinamento nel dadaismo col “cadavere squisito”. Un epopea culinaria contraddittoria ma meravigliosa che in pochi anni ha ribaltato tutti i saperi tradizionali di Pellegrino Artusi; una voglia di provare cose nuove, plastiche, fosforescenti ed originali che attrae anche tutti coloro che domani sera si recheranno nello splendido resort mugellano di Villa Le Maschere per vivere la cena futurista che chiuderà il ciclo di cene storico-culturali che dal medioevo ci ha condotto al terzo millennio. Un vero “aerobanchetto” in cui, state certi, che al vostro fianco potrà anche materializzarsi, alzando il calice, lo stesso Marinetti! Il vostro menù tanto per incuriosirvi comprenderà il “traidue”, una “polibibita inventina”, le “uova divorziate”, il “risotto all'alchechengi”, la “bomba a mano” e lo “scoppio in gola”; il tutto annaffiato da “taniche di vino”. Nadia Fondelli

giovedì 3 novembre 2011

Gremoni: 300 anni di successi e da 100 anni bottega storica

Oggi essere salutisti è quasi una moda dettata dal sempre più ampio ostracismo verso tutto ciò che non è naturale. La chimica in farmaceutica ha rivoluzionato il Novecento ed ha permesso di debellare malattie importanti, ma dopo l'iniziale abbandono del naturale per convertirsi al nuovo, le antiche pratiche erboristiche fino a un secolo fa unica cura possibile per ogni tipo di malanno, ultimamente stanno vivendo una “novelle vague". Una riscoperta quasi inevitabile che ha portato la coscienza dell'uomo moderno a comprendere che forse, per mitigare i danni che comunque la chimica con la sua aggressività può comportare, o anche solo per alleviare i sintomi di certi malanni meglio è rivolgersi sempre, anche nei tempi moderni, ai saggi saperi dell'erborista non più visto come moderno sciamano. Se poi l'erborista in questione appartiene ad una famiglia che questo mestiere lo fa da oltre tre secoli la garanzia di qualità è assoluta. La storica erboristeria Gremoni ha anche l'altro speciale pregio di non essere l'ortodossia del naturale perchè in questa bottega si afferma sempre con convinzione, che ci sono casi in cui i farmaci chimici sono necessari e che in questo caso il supporto erboristico serve per attenuarne alcuni effetti collaterali. Antonella del Buono è oggi la titolare della storica erboristeria presente a Firenze dal 1716. Sarà lei domani, venerdì 4 novembre, a ricevere dalle mani del rapprresentante del comune di Firenze un premio speciale, quello che festeggia i cento anni di locazione nella stessa storica bottega di via Faenza, nel cuore della città. Se l'evento dei cento anni nel medesimo luogo per una bottega fiorentina autentica - specie di questi tempi in cui nella città antica imperano le insegne gobalizzate senza anima e cuore - valgono da se un evento, ancora più stupefacente è il fatto che in tempi in cui non si fa che registrare chiusure di bandoni storici l'evento celebra una bottega che offre salute e benessere ed in cui si va non solo per acquistare, ma per conoscere, parlare, farsi consigliare e suggerire. Un luogo dove i rapporti umani valgono più del vil denaro e dove una famiglia di erboristi da più di trecento anni è ben disposta a formulare soluzioni personali per il benessere. L'erborista è quel saggio che con le sue “magiche pozioni” aiuta a stare più rilassati e a dormire meglio. Le sue "soluzioni" passano attraverso l'arancio, la primula, il tiglio, la camomilla e tanto altro. Da Gremoni si aiuta il benessere in maniera naturale senza ignorare la medicina tradizionale “perchè i nostri studi e la nostra esperienza ci inducono sempre a valutare con grande attenzione anche che alcune piante, con i loro effetti, possono interferire con i farmaci” afferma la titolare. Professionalità, alta specializzazione, calore e serietà per questa erboristeria che fa delle tisane e delle erbe officinali i suoi punti di forza, ma dove anche le compresse, gli oli essenziali, gli estratti e le tinture di erbe nazionali e internazionali sono coniugate in mille soluzioni per ogni problema. Altri trecento anni di successo per Gremoni, vera autentica bottega storica fiorentina “sopravvisuta” alla globalizzazione snaturante del centro storico della citta del Rinascimento. Nadia Fondelli

lunedì 24 ottobre 2011

Negramaro a Firenze

Casa 69” dei Negramaro arriva al Mandela Forum
Ha avuto inizio a Roma il 4 ottobre e si concluderà a Padova il prossimo 23 novembre: “Casa 69”, si chiama così il nuovo tour dei Negramaro, domenica 30 ottobre farà tappa al Mandela Forum di Firenze.
La comunicazione arriva da Seat Firenze e non a caso, perché uno degli sponsor del tour è proprio la casa automobilistica spagnola SEAT, che ha messo a disposizione della band una flotta di ben 10 monovolume Alhambra.
Grazie a questa collaborazione, i fan del marchio e gli ascoltatori di Radio 105 (partner di SEAT dalla scorsa primavera assieme a Live Nation per “Musica Dentro”) avranno la possibilità di vincere alcuni biglietti d’ingresso ai concerti.
A Firenze, in particolare, l’after show dopo il concerto vedrà protagonista la bella e simpatica Dj Ylenia, conduttrice e voce di Radio 105.
Le altre città toccate dal tour - oltre a Roma, Firenze e Padova - sono Milano, Torino, Mantova, Conegliano, Bologna, Acireale, Eboli, Perugia e Caserta.
Del Bimbo Fabrizio

sabato 22 ottobre 2011

L'Assessore della Regione Toscana Anna Marson interviene al IX Forum Greenaccord a Cuneo






Anche un po' di Toscana era presente al IX Forum Greenaccord.
L'Assessore al governo del territorio e alla valorizzazione del paesaggio alla Regione Toscana Anna Marson è intervenuta al Forum Greenaccord a Cuneo il 22 ottobre per parlare. Anna Marson non è toscana, essendo nata a Treviso, ma ci vive da 15 anni. Insegna pianificazione del territorio all'Università di Venezia. Non è stata eletta nella Giunta Regionale toscana, ma è stata scelta dal Governatore Rossi proprio per ovviare ai tanti contrasti che sono sorti in questa regione nella gestione del territorio. La Toscana per il paesaggio è davvero un'icona mondiale e il suo ruolo non è certo facile. Il paesaggio toscano è complesso e rilevante e si è formato nel corso di secoli, se non di millenni. Del 2000 è la Convenzione Europea del Paesaggio, che è stata firmata a Firenze. Secondo Anna Marson il paesaggio ha una profonda relazione con la realtà quotidiana delle popolazioni del territorio. La Toscana rappresenta certo un bel luogo e il suo "brand" fa vendere bene nel mondo i prodotti del territorio. Gli enti locali sono fortemente autonomi nella gestione del territorio e i cittadini partecipano attivamente. Una Legge regionale ha istituito un garante regionale ed anche dei garanti locali per la comunicazione ai cittadini sui nuovi piani di trasformazione del territorio. La legge 69/2007 ha individuato la partecipazione pubblica per le variazioni rilevanti sul territorio.

La Sig.ra Marson ha poi mostrato ai partecipanti al convegno, per lo più giornalisti provenienti da ogni parte del mondo e aderenti a Greenaccord, alcuni esempi attivi di gestione del territorio in Toscana: Rimigliano, sulla costa, l'area di Castello a Firenze, Prato, San Casciano, dove sono stati rinvenuti reperti archeologici etruschi, Talamone e Baratti.

L'Assessore ha poi concluso il suo intervento affermando che la partecipazione dei cittadini è senz'altro positiva, e che i media giocano un ruolo molto importante nel dare voce all'interesse generale.

Fabrizio Del Bimbo

sabato 15 ottobre 2011

IX Forum Greenaccord, per salvare economia e ambiente




La nuova edizione del Forum Greenaccord e il programma dei lavori è stata presentata in conferenza stampa il 13 ottobre scorso, presso il Salone d’Onore del Comune di Cuneo, con la partecipazione del Sindaco di Cuneo, Alberto Valmaggia, dell’Assessore all’Ambiente della Provincia di Cuneo Luca Colombatto, del Consigliere Comunale del Comune di Alba Giovan Battista Panero, del presidente Greenaccord Piemonte, Antonio Bertolotto e del presidente del Comitato Scientifico di Greenaccord, Andrea Masullo. Ha moderato l’incontro Paola Scola, de La Stampa.

Crisi economica, disastri ecologici, aumento del divario tra ricchi e poveri, inefficacia degli attuali sistemi democratici ad affrontare le sfide del futuro. Quattro grandi sfide che coinvolgono decine di Stati nel mondo, compresi i Paesi occidentali avanzati. Quattro grandi questioni che richiedono un nuovo ruolo, forte e centrale, da parte delle opinioni pubbliche. Ma quali sono le soluzioni migliori per coinvolgere i cittadini nelle grandi scelte politiche del proprio Stato? Come è meglio riformare le attuali democrazie per evitare che collassino sotto il peso delle loro contraddizioni? Quali esperienze virtuose possono essere portate a modello? Come è possibile comunicare questi argomenti in modo che ne sia compresa l’importanza dall’opinione pubblica? Saranno questi i temi chiave attorno ai quali si svilupperanno i quattro giorni di relazioni del IX Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura “People building future: media, democrazia e sostenibilità”, che anche quest’anno l’associazione Greenaccord Onlus organizza a Cuneo, Alba e Saluzzo dal 19 al 22 Ottobre prossimi.

Aspetto caratterizzante del Forum, che si svolge da nove anni, è quello di avere, tra il pubblico, oltre cento giornalisti provenienti da tutto il mondo. Saranno infatti loro i primi a dover comunicare i temi ambientali alle loro rispettive opinioni pubbliche. Una tappa irrinunciabile per poter trasformare le preoccupazioni degli esperti in politiche pubbliche concrete a salvaguardia della natura.

Se tra i presenti saranno oltre un centinaio gli opinion maker, nei quattro giorni di convegno, si daranno il cambio quindici relatori - economisti, politici esteri, filosofi, giornalisti, sociologi, scrittori - che analizzeranno i modi per coinvolgere i cittadini nella gestione dei beni comuni e per introdurre forme di partecipazione sostanziale che superino i difetti dell’attuale modello di democrazia rappresentativa. Con relazioni teoriche e con casi pratici di soluzioni virtuose già sperimentate in giro per il mondo.

Tra i relatori Vandana Shiva, vincitrice del Right Livelihood Award e vicepresidente di Slow Food; Euclide Mance, filosofo brasiliano e fondatore del World Social Forum; William Rees, Professore alla British Columbia University, ideatore dell'Ecological Footprint (Canada); Robert Engelman, direttore esecutivo del World Watch Institute; Ignacio Ramonet, direttore emerito di Le Monde Diplomatique e Belkacem Mostefaoui, Sociologo, professore all'Università di Algeri (Marocco).

I lavori del Forum saranno ospitati nel Centro incontri della Provincia di Cuneo, nel Centro Ricerche Ferrero “La Filanda” di Alba e nell’antico palazzo comunale di Saluzzo. Durante il Forum sarà conferito l’International Greenaccord Media Award, che quest’anno vedrà premiata una testata africana che, nel corso dell’anno, si è maggiormente distinta nell’originalità e continuità della trattazione delle tematiche ambientali.

Il programma completo del IX International Media Forum per la Salvaguardia della Natura è disponibile sul sito www.greenaccord.org. Nello stesso sito sarà possibile seguire l’intero forum in diretta streaming

Nicoletta Curradi

mercoledì 12 ottobre 2011

Il Messner Mountain Museum, l'amore per la montagna declinato in 5 modi diversi



Quale luogo più bello per trascorrere le vacanze, in estate o in inverno, dell’Alto Adige ?Si tratta del territorio della Provincia Autonoma di Bolzano, detto anche Sud Tirolo, parte dell’Italia settentrionale dalla storia travagliata. E0 un luogo ricchissimo di bellezze di ogni genere: dalla natura incontaminata (montagne, laghi, fiumi etc.) ai reperti archeologici antichissimi (basti pensare a Oetzi, la mummia del Similaun), dai fortilizi storici alle opere d’arte contemporanea, dalle eccellenze enogastronomiche (vini. Mele, dolci) alle attrezzature sportive di ogni tipologia. Insomma, tutto contribuisce, in questo ameno angolo d’Italia, a rendere una vacanza indimenticabile.
Tra le tante proposte che si potrebbero indicare, merita una menzione speciale il Messner Mountain Museum, dislocato in vari luoghi dell’Alto Adige, diversi tra loro, ma strattamente accomunati dall’elemento montagna.
Ma quali significati profondi racchiude questo strano nome ?
Si tratta di un articolato progetto creato da Reinhold Messner, il grande scalatore e alpinista estremo altoatesino, famoso in tutto il mondo per le sue imprese, che ha trasformato in realtà ciò che nessuno aveva ritenuto possibile. E’ riuscito così ad inaugurare cinque musei in Alto Adige che trattano, ciascuno in modo diverso, il tema della montagna, delle regioni alpine di tutto il mondo e delle culture e delle tradizioni dei popoli di montagna.
Il primo Mountain Museum ad essere stato inaugurato è stato MMM Juval a Castel Juval, la residenza di Reinhold Messner., ma il cuore dei musei Messner Mountain Museum, è situato invece a Castel Firmiano, nei pressi di Bolzano. Ci si arriva dall'uscita autostradale Bolzano Sud, proseguendo subito a sinistra verso Merano e uscendo al primo svincolo dopo la galleria di Castel Firmiano. Il Museo è stato inaugurato nell’estate 2006 dopo tre anni di restauro per descrivere la „montagna incantata“. Si viene subito catturati dalla vista sulle montagne circostanti che si ha da Castel Firmiano: dalle Alpi Ötztaler, il Gruppo Naturale del Tessa fino all’imponente Sciliar. La struttura museale si inserisce armoniosamente, anche dopo la sua ristrutturazione in veste moderna di acciaio e vetro, nell’ambiente e dimostra l’ottimo rapporto tra natura, montagna e uomo. Perciò non c’è da meravigliarsi che il museo descriva questa particolare relazione da due diversi punti di vista.
E’ proprio un museo “autoritario”, che indica in che modo vuole essere visitato. Un percorso conduce attorno alla "montagna sacra", davanti a vetrine, sculture, animali imbalsamati, oggetti simbolici, foto e quadri, ricordi di tante spedizioni in tutto il mondo. Il castello e le costruzioni d'acciaio nero poste nelle torri fungono da palcoscenico. Non abbiate paura quando incontrerete uno scheletro umano ben conservato, ritrovato qui durante i lavori di restauro.
In Tibet il giro attorno alla montagna sacra viene chiamato kora e nel suo museo Reinhold Messner ha voluto creare proprio una kora. La cappella in rovina sulla vetta del monte del castello è tabù come la vetta del monte Kailash in Tibet.
Il MMM non vuole essere un museo degli scalatori, né un museo dei monti altoatesini, deve anzi mostrare quello che la montagna fa degli uomini. La Torre bianca dai numerosi piani è l'unica area non pianificata, dedicata alla storia del castello ed alla storia recente dell'Alto Adige. Due palcoscenici ed un'area per le feste sono riservati alle manifestazioni, tre punti di ristoro vi invoglieranno a trattenervi anche dopo la visita.
Castel Juval, che abbiamo già citato, sorge in un luogo preistorico.e venne costruito nel 1278 da Hugo von Montalban. Si trova sul colle omonimo, vicino all'entrata della Val Senales, a circa 15 km da Merano. Per la visita si consigliano scarpe con suola di gomma, perché non c’ è possibilità di parcheggio al castelloNel 1368 appartenne ai signori di Starkenberg e nel 1540, dopo diversi cambi di proprietà, venne acquistato dalla famiglia Sinkmoser e in quell'epoca visse il suo periodo di massimo splendore. Poi passò alla stirpe Hendl e fu venduto da loro nel 1813 al contadino Josef Blaas. Il castello andò poi in rovina. Nell'anno 1913 venne comperato dall'olandese William Rowland, un signore coloniale, che si dedicò in modo esemplare al restauro del castello. Dal 1983 è la casa di Reinhold Messner e della sua famiglia: nel castello lo scalatore ha sistemato alcune collezioni d'arte: una collezione vasta di arte tibetana, una galleria di quadri della montagna, una collezione di maschere provenienti da cinque continenti.
Per motivi ecologici, come abbiamo già detto, siete invitati a raggiungere il castello a piedi, in un percorso di circa un’ora oppure utilizzando il bus navetta che parte dal parcheggio vicino alla strada statale della Val Venosta. Dal parcheggio si inizia a salire a piedi lungo la strada che porta al castello godendo di una bellissima vista sulla Val Venosta. Si può seguire lungo la strada o deviare lungo un percorso naturalistico contrassegnato che conduce al "Buschenschank Sonnenhof", un posto di ristoro tipico quindi alla trattoria "Schlosswirt Juval" di Reinhold Messner, con cucina sudtirolese e specialità proprie del maso, vicino al quale passa il "Sentiero dell'acqua di Ciardes", un ruscello artificiale per portare l'acqua a valle.
Sulla casetta del cosiddetto Waaler (capanna di guardiaroggia), vicino alla trattoria "Schlosswirt Juval", si trova la scritta: "Die Waalerschell erklingt solang das Wasser rinnt. Und bleibt das Wasser einmal aus, muss der Waaler aus dem Haus"! che significa "la campana del Waal risuona fino a che scorre l'acqua. Quando l'acqua finisce, il Waaler (colui che sta attento) deve uscire". Con un sistema a mulino ad acqua, la ruota gira e fa scoccare il martello sulla campana. Fino a che la campana risuona, l'acqua scorre e tutto funziona regolarmente.
Lungo la strada asfaltata si trova un Atelier d'Arte e la tenuta vinicola "Unterortl", con vendita al dettaglio del vino prodotto. Sotto il castello Juval si trovano dei resti di insediamenti (4500 - 1000 a .C.). Intorno al 4500 a .C. le prime comunità umane spostarono i loro insediamenti dal fondovalle ai versanti montani, come quello soleggiato di Juval.
La ceramica mostra intensi contatti con la civiltà, non agricola, del Gruppo di Gaban, riparo nei pressi di Trento. Nel quarto millennio la ceramica mostra influssi della cultura dei vasi "a bocca quadrata" proveniente dalla pianura padana ove l'agricoltura e l'allevamento erano già molto sviluppati. Nel terzo millennio si notano nella ceramica chiari influssi di culture transalpine. Il sito è ancora abitato nell'età del bronzo ( 1000 a .C.), ma verso la fine del bronzo medio perde di importanza e non arriva all'età del ferro. L'insediamento viveva principalmente della lavorazione del rame e quando questo perse d'importanza, anche il centro venne abbandonato.
Messner Mountain Museum Dolomites è detto il “Museo nelle Nuvole” e sorge sul Monte Rite a quota 2181 metri , nel cuore delle Dolomiti tra Pieve di Cadore e Cortina d’Ampezzo. E’ il museo più alto d'Europa.ed è allestito su quello che durante la Grande Guerra era il forte di Monte Rite. Il museo è stato inaugurato nel 2002, nell'anno internazionale dedicato alle montagne. Il percorso museale è dedicato all’elemento 'roccia' e racconta la storia dell’esplorazione e dell’alpinismo dolomitico. Nella galleria trovano spazio quadri ed opere provenienti dalla collezione Reinhold Messner che rappresentano le Dolomiti in varie versioni: da quelle di epoca romantica fino a quelle prodotte dall'arte contemporanea. Le vedute artistiche si alternano come per magia agli scorci panoramici che si possono godere dalle vetrate del museo: mozzafiato è la vista che si gode verso il monte Pelmo, ma anche sulla valle del Boite fino a Cortina e sui monti dello Zoldano.
Fu proprio la posizione straordinariamente panoramica del Monte Rite a suggerire di realizzarvi una complessa struttura di fortificazioni militari: una batteria, una caserma con polveriera e magazzini, un osservatorio. Questi ambienti, ormai ridotti a ruderi, sono stati completamente recuperati in soli due anni, soprattutto grazie all'impegno della Regione Veneto. Attorno all´idea del museo, nata nel 1997, si è sviluppato un progetto dell'Università di Architettura di Venezia, per una realizzazione che ha richiesto una spesa di 4 milioni di euro, in parte coperta da contributi stanziati dall´Unione Europea.
Il Messner Mountain Museum Dolomites offre una testimonianza internazionale della cultura ma, soprattutto, dell´arte legata alle montagne: quadri, disegni, fotografie ma anche minerali e oggetti d'alpinismo. L´osservatorio, edificato realizzato ex novo su una struttura precedente, fatto di elementi metallici e vetro ad alta trasparenza, vuole riprodurre il cristallo della dolomia, con gli spigoli rivolti ciascuno verso una delle grandi vette dolomitiche circostanti. I vari fabbricati sono collegati fra loro sfruttando in parte i tunnel preesistenti, resi nuovamente agibili.
L’ MMM Ortles si trova all’ingresso del paese di Solda, ai piedi dell’Ortles, su un’area sotterranea di 300 metri quadrati, e vi viene illustrato il tema “ghiaccio e Ortles”. Attraverso presentazioni, ricordi storici e pezzi d’arte figurativa, Reinhold Messner racconta dei ghiacciai, del ghiaccio, del Polo Sud, del Polo Nord, degli uomini delle nevi e soprattutto delle grandi montagne di ghiaccio, ponendo l’Ortles simbolicamente al centro dell’esposizione. Il sito è ideale: il maso con gli yak, l’Ortles come più alta cima dell’Alto Adige che lo sovrasta, i ghiacciai praticamente ad un tiro di schioppo.
La vicina "FlohhäusIn" è un vecchio rifugio di scalatori a Solda che espone curiosità tratte su personaggi leggendari dell’alpinismo, allestite anche da Reinhold Messner. Attraverso la descrizione delle imprese di tredici figure leggendarie, tra cui lo Yogi Milarepa e lo stesso Reinhold Messner, viene narrata una storia dell'alpinismo in un'ottica diversa.
L’ultimo Messner Mountain Museum è dedicato ai popoli delle montagne. E’ allestito nel castello di Brunico situato sulla collina a sud della città in Val Pusteria e si chiama MMM Ripa - in lingua tibetana “ri” sta per montagna e “pa” per uomo, dunque uomo di montagna. Il Ripa è stato inaugurato nel mese di luglio 2011 ed è un museo interattivo, un luogo di scambio e di incontro tra culture diverse, tra la popolazione autoctona e i diversi popoli provenienti da altre montagne del mondo. Si possono visitare i nomadi delle montagne in una costruzione sotterranea partendo dalla descrizione della cultura del nomadismo, che in Tibet nel Medio Oriente e in Mongolia è ancora praticata. Reinhold Messner si definisce un “moderno seminomade”, condizione da cui è scaturita l’idea del MMM Ripa. Nelle cantine del castello si apre al visitatore il misterioso mondo degli abitanti delle montagne del continente africano e dell’Oceania: i Damara del massiccio montuoso del Brandberg in Namibia; i Masai dell’Africa orientale; i Tuareg delle montagne dell’Air; i Dani della Nuova Guinea. In una grotta è stato ricostruito l’arcaico mondo dell’età della pietra, come nel Wadi Rum in Giordania. Al primo piano l’esposizione è incentrata su quotidianità e cultura dei popoli caucasici, di quelli alpini come i Walser, delle genti degli Alti Tatra e dei Monti Rodopi. Il racconto prosegue al primo piano con gli Indios delle Ande, i Naga e Nepali dell’Himalaya, i Kalash e Kafir dell’Hindukush, gli Hunza e Balti del Karakorum, e ancora dalle regioni tra Himalaya e Transhimalaya i Mustangi, gli Sherpa e i Tibetani. Il secondo piano del castello è dedicato alle religioni delle terre montuose: il cristianesimo, nelle originali stanze dei principi vescovi, l’islam, l’induismo e il lamaismo. Altre stanze sono state dedicate alla cultura inca, all’architettura di montagna e alle armi di questi popoli. Al piano terra si accede al bistrot del museo, al cinema e agli spazi che accolgono le mostre temporanee annuali. Filmati e oggetti d’uso quotidiano rappresentano il singolo popolo di montagna.
Dopo questa full immersion nel mondo di Messner, si può davvero dire di conoscere meglio la montagna italiana!

Fabrizio Del Bimbo

A Fiesole il primo Osservatorio interdisciplinare del paesaggio


Tutela, utilizzo e sviluppo il 21 ottobre a Villa Peyron saranno i temi centrali di un convegno sul patrimonio territoriale, che sarà esaminato nell’ottica urbanistica, architettonica, giuridica, agricola, storica e delle arti. L'evento è stato presentato in anteprima alla stampa l'11 ottobre.

Una giornata di studi a Villa Peyron nel Bosco di Fontelucente a Vincigliata, presso Fiesole, per sancire l’atto fondativo del primo Osservatorio del Paesaggio, un laboratorio permanente di dialogo fra le moltissime discipline che guardano al territorio come risorsa, memoria e ispirazione, partendo dall’esemplare modello fiesolano dove convivono il tipico skyline toscano, che ha incantato i viaggiatori del Gran Tour sette-ottocentesco, e le coltivazioni rurali, insieme alle audaci ville improntate dalla Scuola fiorentina del Novecento alle architetture di Frank Lloyd Wright.

Ne parleranno il 21 ottobre insigni accademici delle Università di Firenze, Roma e Siena insieme a esperti dell’arte e della letteratura, in un simposio nazionale promosso dall’associazione Fiesole Futura con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, e il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Firenze e del Comune di Fiesole.

Fra i partecipanti al forum, docenti di progettazione e di urbanistica come Fabio Capanni – che ha la responsabilità scientifica del convegno e dell’Osservatorio – e Paolo Baldeschi, costituzionalisti e giuristi come Stefano Merlini, presidente dell’associazione promotrice, e Giuseppe Morbidelli, il presidente dell’Accademia dei Georgofili Franco Scaramuzzi con Carlo Sisi, già direttore della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti e presidente del Museo Marino Marini, studiosi di letteratura come Attilio Brilli e Adele Dei, il direttore della Fondazione Michelucci Corrado Marcetti e lo storico Luigi Mascilli Migliorini.

Il convegno si pone l’obiettivo di sollevare snodi critici ed affrontare le tematiche che rappresenteranno i percorsi di lavoro dell’Osservatorio, per il quale si è costituito un apposito comitato scientifico e la cui unicità, rispetto agli osservatori stabiliti a livello locale come strumenti di pianificazione, sarà quello di muoversi in un’ottica internazionale spaziando in tutte le espressioni della conoscenza, formando gruppi di ricerca, istituendo borse di studio e premi, organizzando eventi espositivi e seminari, per fornire sollecitazioni e strumenti sia al legislatore che agli operatori e agli artisti, che da sempre si sono ispirati al paesaggio nella pittura come nella musica, nella scrittura e nella danza, per arrivare alla fotografia e al cinema.

Così, nella comune condivisione di un concetto di paesaggio da interpretare in chiave evolutiva, da risarcire da troppe aggressioni ma da non ingessare in un’anacronistica musealizzazione, venerdì 21 ottobre, introdotti dal curatore Fabio Capanni, oltre a spiegare le ragioni della nascita dell’Osservatorio (Merlini), gli esperti affronteranno temi come Gli strumenti giuridici per la tutela del paesaggio (Morbidelli), Gli osservatori del paesaggio nella Convenzione Europea, nel Piano di indirizzo regionale e nelle pratiche correnti (Baldeschi), approfondiranno il Pensiero di Giovanni Michelucci (Marcetti) e la Percezione del paesaggio nei viaggiatori del XIX secolo (Brilli), offriranno riflessioni su Costanza e magia dello stereotipo letterario fiesolano (Dei), Tradizione simbolica di Fiesole nella storiografia italiana (Mascilli Migliorini), Iconografia del paesaggio fiesolano (Sisi), per concludere con le Considerazioni sul paesaggio agrario (Scaramuzzi).

l convegno porteranno i loro saluti il Presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e della Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron Michele Gremigni, l’assessore al Bilancio della Regione Toscana Riccardo Nencini, l’assessore alla Pianificazione e alla Programmazione Territoriale della Provincia di Firenze Marco Gamannossi e il Sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato.

La giornata di studi, aperta a tutti ma particolarmente rivolta ai cittadini, agli studenti e agli operatori delle discipline interessate, sarà anche l’occasione per scoprire un gioiello architettonico ed un luogo magico, con la più bella vista su Firenze, ancora poco conosciuto.

Fiesole, Villa Peyron – venerdì 21 ottobre 2011, dalle ore 9.30

Convegno FIESOLE OSSERVATORIO PER IL PAESAGGIO

Ingresso libero

info tel 329 5951180, fiesolefutura@virgilio.it

www.fiesolefutura.jimdo.com


Fabrizio Del Bimbo

lunedì 10 ottobre 2011

"Firenze giorno per giorno", l'ultima opera editoriale di Eugenio Giani


Il Presidente del Consiglio Comunale di Firenze Eugenio Giani ha presentato alla stampa in anteprima il suo ultimo lavoro dedicato alla storia fiorentina:

"Firenze giorno per giorno"
Da Capodanno a San Silvestro, a ogni sfogliar di pagina, un evento, un personaggio, un ricordo. Uno straordinario almanacco, un ritratto inedito della città e dei fiorentini


In quale giorno del Medioevo nacque il comune di Firenze? Quando è stata posta la prima pietra di Palazzo Vecchio? Che data segnava il calendario quando i fiorentini hanno ammirato le Porte del Paradiso nuove di zecca, o quando Vittorio Emanuele II entrò in Firenze festante? Nessuno ricorda, c’è da scommetterci, il giorno e l’anno in cui Mozart si esibì al Poggio Imperiale o Verdi diresse la prima del Macbeth alla Pergola. E, anche più vicino a noi, le date della prima mostra al Parterre, del primo concerto del Maggio o della prima trasmissione di Radio Firenze. E quando la città ha esultato per il primo alloro dei Canottieri, la prima vittoria della Rari Nantes, il primo goal della Fiorentina?
Un giorno dopo l’altro, mese per mese, davanti ai nostri occhi si compone il mosaico della magnifica storia di Firenze, dagli albori ai giorni nostri. A ogni data un personaggio, un evento, un episodio di cronaca, una curiosità, un particolare inedito intessuti in un ricchissimo almanacco illustrato che, da un capo all’altro dell’anno, ci regala una Firenze come non l’abbiamo mai conosciuta.

Eugenio Giani /Empoli, 1959), è sposato e ha 2 figli. Ha legato oltre 20 anni della sua vita alle vicende politiche fiorentine.

Il volume sarà presentato al pubblico, con ingresso l ibero, all'Auditorium al Duomo, Via Cerretani, il girono 12 ottobre alle ore 21.

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 7 ottobre 2011

Grande pubblico per il rinnovato showroom Audi a Firenze



Un affollatissimo parterre ha presenxiato all'inaugurazione, il 6 ottobre, del rinnovato e modernissimo showroom Audi Firenze, in Via Pratese 135. L'evento è stato arricchito da una prestigiosa esposizione di scatti del celebre fotografo Massimo Sestini, che rimarranno visibili nello stesso showroom fino al 7 novembre prossimo."Al volo" è il titolo evocativo della mostra che raccoglier alcne tra le più belle immagini scattate dal fotoreporter di origine pratese, che è anche un assiduo e appassionato cliente Audi.
Scambiando qualche parola con Luca Bedin, Direttore Generale di Volkswagen Group Firenze, abbiamo appreso che l'investimento del gruppo è un messaggio alla città di Firenze e a tutti iclienti. Infatti, nonostante i notevoli problemi che affliggono il settore automobilistico, il gruppo VW continua a credere fermamente nell'automobile e nella valorizzazione dell'impresa e dei suoi collaboratori. Inoltre, il nuovissimo impianto fotovoltaico da 280 kW ospitato sul tetto dello stabile dimostra l'attenzione per l'ambiente. I 3 punti fondamentali sono quindi sportività, innovazione e sofisticatezza. Quindi soddisfazione e orgoglio hanno animato questo importante momento per Audi Firenze e per tutto il Gruppo VW, rappresentato durante la serata, dall'Amministatore Delegato Wolfgang Rasper, che ha voluto essere presente.

Nicoletta Curradi

giovedì 6 ottobre 2011

Leatherzone alla Fortezza da Basso di Firenze


Leatherzone nasce con la “santa” alleanza tra grandi imprese, piccole aziende, istituzioni e associazioni di categoria per sostenere la pelletteria di lusso, cuore economico della Firenze metropolitana. “Se non ora, quando?”.
Ufficializzata al Salone in corso alla Fortezza da Basso la “svolta” nelle strategie industriali asostegno del distretto circumfiorentino, ove si produce il 90% del pellettiero nazionale di alta gamma. Nasce un progetto di politica integrata che per la prima volta coinvolge tutti i soggetti della filiera, dalle imprese globalizzate alle microimprese, i comuni, gli istituti di formazione e le associazioni dei produttori. Confindustria: “Se non ora, quando?”. E il vicesindaco di Firenze “richiama” la Regione: “Più attenzione al settore”.
Che il settore, nonostante la crisi, sia vitale, lo dicono i numeri: con un + 30% nel primo semestre del 2011, il distretto pellettiero fiorentino e’ in vetta, pur con tutte le cautele del caso, alle graduatorie nazionali della crescita.
Ma quello messo a punto e annunciato a sorpresa oggi a Firenze, durante l’inaugurazione di Leatherzone, il salone dedicato alla tecnologia e alla ricerca per il comparto della pelletteria di lusso, e’ ben più di un passo avanti nelle strategie di sostegno a questa realta’ strategica per l’occupazione e l’economia del territorio.
Nei giorni 5.6.7. ottobre 2011
LEATHERZONE | SALONE DI TECNOLOGIA E RICERCA PER IL FUTURO DELLA PELLETTERIA E DELLA CALZATURA DI LUSSO | 2A EDIZIONE
Presso Firenze Fortezza da Basso
padiglione Cavaniglia e sale della Volta e degli Archi
Orario d’apertura
10:00-19:00 (5 e 6 ottobre) | 10:00-16:00 (7 ottobre)
www.leatherzone-fair.it | info@leatherzone-fair.it
Del Bimbo Fabrizio

martedì 4 ottobre 2011

Professione controller standard turistici

Vuoi un futuro nel mondo del turismo? Una nuova professione per te. Diventa ispettore per la verifica delle conformità agli Standard Qualitativi nelle strutture turistiche. A Roma, nell' Auditorium Comitato Italiano UNICEF il 19 e 20 Ottobre 2011 si svolgerà il primo corso formativo italiano propedeutico alla pre-selezione di supervisor e quality controller, avviato da HSQuality per la gestione, verifica e controllo delle conformita' agli Standard Qualitativi e per il miglioramento dei servizi, finalizzati alla soddisfazione della clientela delle strutture ricettive accreditate. Nell’occasione i partecipanti sosterranno un primo colloquio conoscitivo di pre-selezione, al quale seguira' una prova pratica di verifica e ispezione presso strutture ricettive del territorio di appartenenza. Studi ed esperienza nel settore turistico offriranno inoltre la possibilita' di ricoprire altri ruoli per la promozione e valorizzazione dei territori, a supporto delle strutture accreditate, nel contesto di un nuovo circuito turistico rivolto ai mercati esteri. Una nuova professione di alta qualificà professionale che si ripromettere di alzare sempre più gli standard qualitativi d'accoglienza delle nostre strutture turistiche. Per informazioni relative al corso: HSQ - High Standard Quality www.hsquality.org Segreteria organizzativa del corso c/o IRVEA - Corso Umberto I, 2 10121 Torino tel +39 011 19567218 fax +39 0743 77 86 08 Cell. +39 347 4913924 e-mail: segreteria@irvea.org

Dove va la ristorazione italiana?

Dove va la ristorazione italiana? Quali cambiamenti, se ci sono stati, hanno caratterizzato gli ultimi dieci anni a tavola. E’ certo che la ristorazione italiana abbia subito dei cambiamenti negli ultimi dieci anni e chissà cosa succederà in quelli futuri... A questi ed altri quesiti proverà a trovare risposta, martedì 4 ottobre il convegno “2002-2011, Dieci anni di ristorazione in Italia”, promosso da Confesercenti e Camera di Commercio di Siena, Ebn e Fiepet. Dalle ore 15, nell’Auditorium Confesercenti di Viale Europa a Siena, le diverse categorie coinvolte dal tema (ristoratori, legislatori, osservatori del mercato del lavoro, consumatori, giornalisti, etc…) diranno la loro attraverso autorevoli voci del contesto locale, regionale e nazionale. Ai saluti di Fiepet e Amministrazione Provinciale seguirà la presentazione di un’indagine, condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze, sul cambiamento dell’offerta e dei consumi nel settore. Poi, tre sessioni di approfondimento: ”Cos’è cambiato intorno alla tavola” (con Cristina Scaletti, Assessore al Turismo Regione Toscana; Rosario Trefiletti, Presidente Nazionale Federconsumatori; Esmeralda Giampaoli, Presidente nazionale Fiepet; Giorgio Ambrosioni e e Antonio Vargiu, Presidente e Vice di EBN), “Ristorazione e innovazione, dai fornelli alla rete” (con Sonia Pallai, responsabile Turismo Confesercenti Siena; Stefania Pianigiani, autrice del blog “La finestra di Stefania”; Giampiero Cito, direttore creativo agenzia Milc, web designer MangiareaSiena.it) e infine “Il cuoco-stella, croce e delizia della tavola contemporanea”, che alternerà esperienze prestigiose della ristorazione dal Nord, Centro e Sud Italia: Anna Claudia Grossi, amministratore delegato del Ristorante Il Canto di Siena (inserito nei The World’s 50 Best Restaurants 2011) e le stelle Michelin Enzo De Prà (chef del Ristorante Dolada - Pieve D’Alpago), Sara Conforti (Il Vicario - Certaldo) e Teodosio Buongiorno (Già Sotto L’Arco – Brindisi). Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Siena e Franco Ceccuzzi, Sindaco di Siena porteranno una testimonianza sul tema “io e la tavola” come prologo alle prime due sessioni. L’occasione di una riflessione di lungo periodo su com’è cambiato il modo di mangiare fuori casa arriva in concomitanza con il decennale di Girogustando che dal 2002 mette in relazione cuochi senesi e colleghi provenienti dal resto d’Italia e vede fra i relatori una delle nostre redattrici esperte di gastronomia per eccellenza: Stefania Pianigiani che siamo ben felici ci rappresenti. Il convegno del 4 ottobre sarà aperto al pubblico, fino ad esaurimento posti. Per ulteriori informazioni scrivere a info@confesercenti.siena.it. Nadia Fondelli

sabato 1 ottobre 2011

Immagini del Mugello in mostra





Un’altra iniziativa dell’Assessorato al Turismo della Comunità Montana Mugello: nel mese di ottobre, grazie alla collaborazione del Photoclub Mugello e dei Gestori di Villa Pecori Giraldi, con il patrocinio del Comune di Borgo San Lorenzo si potrà visitare la particolare mostra “Immagini del Mugello: due secoli a confronto. Foto d’epoca e attuali”.
La mostra rimarrà aperta fino al 1 novembre e permetterà un confronto tra le foto dei primi del Novecento di Alinari e di altri maestri dell’arte fotografica con gli scatti attuali della medesima località, dello stesso monumento, dello stesso mestiere realizzati dal Photoclub Mugello.
In onore del Museo che ospita la mostra, una sezione sarà dedicata alla importante famiglia Chini e alla produzione ceramica dei primi del Novecento. Foto d’epoca relative alla gloriosa Manifattura Chini e soprattutto 8 meravigliosi pezzi ceramici esposti per la prima volta a Borgo San Lorenzo (grazie al prestito temporaneo della famiglia di Vieri Chini) risalenti ai primi anni del secolo scorso. Pezzi che furono immortalati da scatti per tavole di produzione o per cataloghi.
E poi ancora alcune tappe della meravigliosa storia degli apparecchi fotografici: dalle prime fotocamere sino all’era digitale ed una rassegna di volumi fotografici sul Mugello dagli anni sessanta ad oggi.
La mostra verrà inaugurata domenica 2 ottobre alle ore 17.00 nelle sale del Museo della Manifattura Chini in Villa Pecori Giraldi alla presenza dell’Assessore al Turismo della Comunità Montana e Sindaco del Comune di Barberino di Mugello, Carlo Zanieri, e del Sindaco del Comune di Borgo San Lorenzo, Giovanni Bettarini, con l’animazione di personaggi in abiti dei primi ‘900.


 Borgo San Lorenzo, Villa Pecori Giraldi/Museo della Manifattura Chini
Dal 2 ottobre al 1 novembre Aperta dal giovedì alla domenica e festivi ore 9-13; 15 -19
Ingresso: € 3,00 (incluso biglietto museale) - Ingresso gratuito per i gruppi scolastici.
Visite guidate sabato e domenica 10,30 e 16,30
Info: 05584527186 - 0558456230 www.mugellotoscana.it

Nicoletta Curradi

venerdì 30 settembre 2011

Secondo tuffo nella storia gastronomica a Villa Le Maschere

Dopo il successo di pubblico e critica del primo appuntamento di due settimane fa, torna sabato 1 ottobre nello splendido scenario della Sala Gerini del gioiello rinascimentale mugellano di Villa Le Maschere, oggi adibito a prestigioso resort, la grande novità gastronomica della stagione autunnale condotta da Elisa Marianini. “Alla prima” di due sabati fa è stata esplorata in maniera divulgativa e coinvolgente l'epoca medievale a tavola con i suoi gusti dolci e forti capitanati dalla leggendaria Carabaccia che poi, con Caterina de'Medici sposa al re di Francia, diventerà più leggera e raffinata col nome di soupe d'onion. Era l'epoca delle novelle del Boccaccio e del Sacchetti che scrivevano le loro odi mentre nell'arte si affermava il genio innovativo e prospettico di Giotto che si lasciava così alle spalle l'arte bizantina per anticipare il Rinascimento che adesso, al desco di Villa Le Maschere, rivivrà proprio in tutto lo sfarzo dell'epopea medicea che ha posto Firenze al centro dell'universo con i grandi banchetti che davano prestigio e facevano tremare d'invidia i potenti del mondo mentre si affermavano i geni di Brunelleschi, Leonardo e Michelangelo tanto per fare solo alcuni nomi. Un banchetto a sorpresa con una coreografia ed una musica appropriate per tornare a vivere quelle atmosfere uniche e i sapori forti di un epoca in cui a tavola predominava la carne e la cacciagione e in sui si affacciavano i prodotti giunti dalle nuove terre d'America vi aspetta quindi a Villa Le Maschere L'home chef Fabio Danzo e il professionale staff di sala accompagneranno gli astanti in un viaggio a 360 gradi dove il cibo si afferma ancora come volano delle epoche e della cultura. “Cibo, arte e cultura” questo il nome di questa serie di appuntamenti che proseguirà poi con il suo insolito stimolante viaggio a ritroso nella memoria culinaria con “La cucina artusiana” il 22 ottobre e si concluderà, siamo certi a sorpresa, con l'estro de “La cucina futurista” il 5 novembre. Da non perdere per il gastronauta in cerca di novità e qualità. 50,00 euro a persona il costo della serata, con prenotazione obbligatoria al tel. 055847432 Nadia Fondelli

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