venerdì 25 febbraio 2011

E' nato a Firenze nel 1510 il prototipo delle guide artstiche


Anno Domini 1510: quando Francesco Albertini, uomo di chiesa e di cultura, dà alle stampe il suo Memoriale di molte statue et picture sono nella inclyta cipta di Florentia, Firenze è la capitale culturale ed economica d’Europa, dove Leonardo, Michelangelo, Raffaello e tanti maestri eccellentissimi continuano ad arricchire il patrimonio plurisecolare di una geniale tradizione artistica.

Cinquecento anni dopo, grazie al Centro Di di Ginevra Marchi, il Memoriale torna in libreria (pagine 240, anche in inglese). Si tratta della prima edizione critica, autore lo storico dell’arte Waldemar de Boer, curatore Michael W. Kwakkelstein, direttore dell'Istituto Universitario Olandese di Storia dell'Arte che da oltre 50 anni svolge a Firenze intensa e qualificata attività internazionale di formazione e ricerca. La presentazione alla stampa oggi con la soprintendente al Polo Museale fiorentino Cristina Acidini, e al pubblico domani, in Palazzo Vecchio, con il contributo del presidente del consiglio comunale Eugenio Giani.


Il Memoriale consiste in un opuscolo di appena 16 pagine il cui pregio sta nella descrizione di centinaia di dipinti, affreschi e sculture, sia di tema religioso che profano, collezioni private incluse. Nessuno aveva mai fatto niente del genere. Si tratta dunque del primo testo interamente dedicato all'arte fiorentina e, in un certo senso, della prima, pionieristica, guida turistica del mondo. Un documento fondamentale che fotografa i tesori della città quartiere per quartiere e, in più, quelli del contado: menziona numerose opere altrimenti sconosciute, fornisce basi sicure per successive attribuzioni, cita non poche ‘cose memorabili’ poi distrutte o disperse.

Soprattutto, il Memoriale fa immaginare lo stupore e l’orgoglio dei fiorentini per la loro città capolavoro, con l’imponente cattedrale di S. Maria del Fiore ormai quasi ultimata, il David di Michelangelo appena collocato in Piazza della Signoria (1504) e la leggendaria Battaglia di Anghiari affrescata da Leonardo in Palazzo Vecchio e allora ancora visibile.

Originario di Pontassieve (n. circa 1469 – m. post 30 agosto 1510), Albertini approda giovanissimo nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, Botticelli, Filippino, Ghirlandaio, Verrocchio. Il momento è magico. L’economia fiorente e la diffusione degli ideali umanistici favoriscono il crescente interesse delle classi privilegiate e istruite verso l’antichità classica, la cultura, le arti. Il Memoriale vuole semplicemente soddisfare queste curiosità. Albertini lo dedica all’amico scultore e architetto Baccio da Montelupo e lo propone a una ristretta cerchia di conoscenti, fuori dal mercato librario, anticipando a suo modo i tempi di un’editoria turistica ancora assai lontana dal venire.

Sebbene per i criteri attuali possa apparire modesto, il Memoriale torna a porre questioni estreme su decine di capolavori perduti. La Battaglia di Anghiari o il gigante in terracotta Giosué di Donatello sono i misteri più noti, ma altri avvolgono molte delle opere disperse che oggi si trovano nei più celebri musei del mondo: il Martirio di S. Sebastiano di Antonio e Piero del Pollaiuolo alla National Gallery di Londra, la Coronazione della Vergine di Fra' Angelico al Louvre, la Vasca di fontana, attribuita a Antonio Rossellino e Benedetto da Maiano, che in origine abbelliva il giardino de' Pazzi e oggi il Metropolitan Museum of Art di New York.

Ricordando gli affreschi di Perugino e Giottino distrutti nell’assedio del 1529, Albertini accenna all’angelo di Leonardo nella chiesa di S. Salvi, nota una tavola ‘fiammingha’ nella chiesa di S. Egidio (la pala portinari di Hugo van der Goes, ora agli Uffizi) e mostra di apprezzare il valore delle collezioni d'arte romana antica in possesso delle grandi famiglie (Medici, Martelli, Ghiberti…). Tutto ciò fa della riedizione del Memoriale un autentico evento per gli storici dell’arte e l’editoria turistica.

Pregevole lo stesso metodo adottato per l'edizione critica. Tutte le opere d'arte ritrovate e gli edifici menzionati sono accompagnati da una fotografia e da informazioni dettagliate sia sulla provenienza che sulla committenza. Analogo il trattamento per le opere distrutte di cui sono rimaste immagini: ad esempio la stessa Battaglia di Anghiari, la Battaglia di Cascina di Michelangelo e la Sagra di Masaccio, in originare nella chiesa del Carmine. In totale, 32 tavole e circa 250 immagini e schede.

La realizzazione del libro è stata resa possibile anche grazie al contributo de Il Gioco del Lotto.

Nicoletta Curradi

giovedì 24 febbraio 2011

Altra asta all Maison Bibelot di Firenze


Durante questo fine settimana di esposizione, le sale del bel Palazzo 800 che fu sede del Ministero degli Esteri di Firenze capitale d'Italia , ora residenza della Maison Bibelot, hanno ospitato un pubblico attento e numerosissimo .
Un'affluenza attirata dalla grande qualità e varietà di offerta della prossima asta che sarà battuta venerdì 25 e sabato 26 febbraio.
Moltissima l'attenzione per gli arredi di maggior pregio,i dipinti e i libri che hanno visto la consultazione di molti collezionisti. Grandissimo l'interesse anche per la collezione di servizi da scrivania ed in particolare per un bellissimo calamaio in cristallo e nel verde brillante della malachite(valutazione 400 euro) degno di uno zar, particolarmente amanti di questa bella pietra !
Il pubblico femminile si è interessato particolarmente al vintage di altissima fattura e di grandi firme da Cartier ad Hermés e appartenute anche a grandissime star del cinema mondiale, affolando con mariti e d amiche il saloncino trasformato per l'occasione in una fascinosa e suggestiva boutique .
Ottimo il risultato della vendita diretta dei gioielli , altri, fra cui uno splendido bracciale in smalto e brillanti(valutazione 9000) , saranno battuti in asta nella sessione di sabato
Del Bimbo Fabrizio

La Svizzera sempre piu' visitata dai toscani


Da una ricerca risulta che i toscani amano la Svizzera e scelgono in particolare il prodotto wellness, le vacanze nella natura e, rispetto all’inverno, preferiscono muoversi nel periodo estivo. Questo il sintetico quadro fornito da Svizzera Turismo per il mercato italiano che si riferisce al 2009. Il 46,3% degli italiani che visitano il Paese d’oltralpe lo fa perché ricerca una vacanza rilassante, il 41% per godersi l’aria pulita delle splendide montagne elvetiche mentre il 30% è spinto dal desiderio di mettersi alla prova in qualche sport. Quasi il 50% dei turisti sceglie di soggiornare in un hotel di categoria 3 stelle e il 61% è un turista abituale.
Fra le destinazioni preferite, la montagna per passeggiate in estate e sport in inverno,
le località termali e poi le città, che stanno riscuotendo sempre piu’ successo. Fra queste al primo posto Zurigo, seguita da Ginevra e Basilea.
Svizzera Turismo punta sempre di piu’ alla promozione del Paese nel centro-sud Italia con una serie di iniziative ad hoc. “Per il 2011 abbiamo pianificato una presenza maggiore in alcune città, oltre Roma, anche Firenze, Bari e Napoli – ha dichiarato Piccarda Frulli, vice direttore Italia dell’Ente del Turismo Svizzero - . Le attività saranno rivolte agli specialisti del settore ma anche al grande pubblico”.
Importante è che a partire dall’entrata in vigore del nuovo orario estivo, il 27 marzo prossimo, la linea aerea di bandiera Swiss International Airlines offrirà sette nuovi voli settimanali non-stop tra la capitale italiana e l’EuroAirport di Basilea . Basilea, che è stata definita la capitale culturale d’Europa dove su soli 37 km si trovano ben 40 musei, si aggiunge ai collegamenti giornalieri per Zurigo da Roma, Firenze, Milano e Venezia.
Del Bimbo Fabrizio

mercoledì 23 febbraio 2011

Sempre piu' luce a Firenze con il nuovo Punto Enel


Nuova vita per il Punto Enel di Firenze e per tutti i Clienti Enel servizio elettrico ed Enel Energia di città e provincia: spazi più ampi, efficienza e qualità sono gli elementi che caratterizzano il nuovo Punto Enel in via Corridoni 35/a, nella zona di Rifredi. La nuova sede, già operativa, è stata inaugurata questo pomeriggio alla presenza del Direttore Divisione Mercato, Gianfilippo Mancini; dell’Assessore al sociale e all’ambiente del Comune di Firenze, Stefania Saccardi; del Prefetto di Firenze, Paolo Padoin; del Responsabile Area Ambiente e Sicurezza di Confindustria Firenze, Pietro Bartolini, e di molte altre autorità cittadine.

La nuova struttura di Enel è la più tecnologica d’Italia e si caratterizza per funzionalità ed efficienza sia dal punto di vista organizzativo che di servizio all’utente e costituisce un’eccellenza nel panorama regionale e nazionale dell’assistenza commerciale alla Clientela. Un Punto Enel che, anche a livello logistico e tecnologico, presenta novità importanti: un ampio parcheggio riservato ai Clienti, 8 sportelli fisici con 12 operatori disponibili coordinati dal Team Leader costantemente presente, e 2 video sportelli che in telegestione consentono di risolvere le pratiche in modo rapido e soddisfacente.


Altra novità importante sta nell’orario di apertura che si estende dalla sola mattina all’intera giornata: gli sportelli rimarranno aperti dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00. L’assistenza è doppia, per chi si trova sul mercato di maggior tutela con Enel Servizio Elettrico e per chi è Cliente di Enel Energia o intende diventarlo aderendo alle vantaggiose offerte della Società del Gruppo Enel che opera sul mercato libero. Il Punto Enel di Firenze sarà dotato inoltre di un nuovo sistema gestione Clienti, altra eccellenza tecnologica: grazie all’utilizzo di un totem touch-screen, che si interfaccia con un sistema software innovativo, i clienti possono essere ricevuti direttamente da un consulente specializzato.


Per queste ragioni, il trasferimento del Punto Enel dal Lungarno Colombo alla nuova sede di via Corridoni ed il suo ampliamento, con tanto di ottimizzazione tecnologica, rappresentano un fatto importante per tutta la città di Firenze in direzione del rinnovamento e dell’efficienza a beneficio dei cittadini.


A Firenze e provincia il Gruppo Enel serve circa 600.000 Clienti sul Mercato di maggior tutela, 58.000 sul mercato libero dell’elettricità e 17.000 su quello del gas. Clienti che – oltre ai numeri verdi Enel Servizio Elettrico 800 900 800 ed Enel Energia 800 900 860 o ai siti www.enel.it e www.enelenergia.it – potranno fare riferimento al nuovo PuntoEnel.


“Con questa nuova struttura” ha detto Gianfilippo Mancini “Enel conferma la volontà di mantenere ed anzi rafforzare il radicamento sul territorio mettendo al centro della propria azione le esigenze dei Clienti e di una città in evoluzione. Una buona notizia per Firenze e per i suoi abitanti che oggi abbiamo voluto salutare con Autorità e dipendenti Enel”.


Fabrizio Del Bimbo

A Gaiole in Chianti turismo equestre


Riparte con la seconda edizione di due importanti eventi dedicati al mondo dei cavalli declinati al femminile: il Raduno interregionale delle Amazzoni e il Country Line Dance. Benvenute in Toscana, nelle Terre di Siena!
7-8 maggio 2011
GAIOLE IN CHIANTI - Siena
Le Terre di Siena si confermano, anche nel 2011, territorio ideale per il turismo equestre, con una sensibilità spiccata per le donne viaggiatrici: il Chianti Senese si veste, infatti, di atmosfere country ospitando, il 7 e 8 maggio, a Gaiole in Chianti, le seconde edizioni del Raduno interregionale delle Amazzoni e del Country Line Dance, due eventi rivolti all’equitazione declinata “in rosa”.
Il Raduno delle Amazzoni propone due giorni molto intensi con una nutrita serie di appuntamenti che impegneranno le partecipanti, previa iscrizione in loco, in trekking, tra i boschi e i castelli chiantigiani, a cavallo, riconosciuti dalla Fitetrec per il curriculum di Turismo Equestre, ma anche a piedi o in bicicletta. L'iscrizione al raduno darà la possibilità di ritirare i gadget della manifestazione e il diploma di partecipazione, oltre a garantire l’accessibilità ai punti vendita e alle strutture migliori del territorio con sconti validi per tutto il 2011.
In agenda anche battesimi della sella, sfilate a cavallo e spettacoli equestri. Non mancheranno, inoltre, iniziative per gli accompagnatori e per tutti coloro che amano le attività dinamiche e all’aria aperta, tra cui dimostrazioni di numerose discipline sportive, come canottaggio, bocce, pesca sportiva e tiro con l’arco, realizzate da compagini “in rosa”.
Per quanti amano la line dance in stile country, il tipico ballo in formazione dal sapore western, il 7 maggio, in una grande pista da ballo allestita per l’occasione, con i DJ più famosi del settore, dal pomeriggio fino a tarda notte si scatenerà il più grande Country Line Dance della Toscana.
Non mancherà la possibilità di assistere a spettacoli a tema e, domenica 8 maggio, di partecipare a stage multilivello (non solo per principianti) di country line dance, con Maestri di livello nazionale.
Quale immancabile cornice di tutto l’evento, sono previste esposizioni e degustazioni di prodotti tipici locali, all’insegna della più autentica filiera corta e del legame profondo con il territorio.
L’evento, voluto dalla FITETREC-ANTE Toscana e dal CONI Regionale, si inserisce nell’ambito del progetto Benvenute in Toscana che la Regione Toscana ha avviato sin dal 2004 con la volontà di andare incontro alle esigenze delle donne viaggiatrici, donne impegnate professionalmente, madri, mogli, donne che non smettono comunque di sognare e che ogni tanto decidono di staccare la spina per dedicare qualche giorno a se stesse.
Del Bimbo Fabrizio

Emerging talents alla Strozzina







Il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina di Firenze, presenta fino al 1° maggio 2011la seconda edizione del premio Talenti Emergenti, creato dalla Fondazione Palazzo Strozzi per promuovere presso critica e pubblico la produzione artistica dei giovani talenti italiani.
La selezione degli artisti partecipanti è stata affidata a un comitato composto da quattro affermati curatori italiani: Luca Massimo Barbero (dir. MACRO, Roma), Chiara Bertola (dir. HangarBicocca, Milano), Andrea Bruciati (dir. Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Monfalcone) e Giacinto Di Pietrantonio(dir. GAMEC, Bergamo). I 16 artisti candidati al premio saranno presentati nella mostra del CCC Strozzina attraverso una selezione delle loro opere, che costituiranno l’occasione per il pubblico per conoscere nuove ricerche e tendenze dell’arte contemporanea italiana.

Il vincitore del premio Talenti Emergenti 2011 – che sarà annunciato in occasione dell’inaugurazione della mostra il 18 febbraio 2011 – sarà individuato da una giuria internazionale composta da Achim Borchardt-Hume (Whitechapel Gallery, Londra), Kelly Gordon (Hirshhorn Museum, Washington D.C.) e Adam Szymczyk (dir. Kunsthalle Basel), e riceverà in premio dalla Fondazione Palazzo Strozzi il finanziamento di una pubblicazione monografica.



Informazioni:
Centro di Cultura Contemporanea Strozzina
Fondazione Palazzo Strozzi
Piazza Strozzi – Firenze
Tel: 055 2776461

Fabrizio Del Bimbo

martedì 22 febbraio 2011

Annigoni in mostra a Palazzo Medici Riccardi


Dopo le numerose iniziative organizzate nel corso del 2010 da molti enti e associazioni per celebrare i cento anni dalla nascita del grande maestro, la Provincia di Firenze presenta una nuova mostra dedicata al genio poliedrico di Pietro Annigoni. La mostra, in calendario dal 22 febbraio al 12 aprile 2011, nelle sale del percorso museale di Palazzo Medici Riccardi, si intitola Un'arte per l'uomo.
Allestita con la collaborazione di Liber'Arte Associazione Culturale e dellAssociazione Amici di Pietro Annigoni, l'esposizione è stata concepita come un percorso multiplo nell'opera dellartista, che non sia un mero atto celebrativo, ma una ricostruzione complessiva delle sue diverse esperienze creative. Come riporta Anita Valentini, curatrice della mostra, nella presentazione al catalogo: "Fra gli anni Trenta e Quaranta del Novecento Pietro Annigoni si impone sulla scena culturale italiana. Appare subito chiaro che si muove con disinvoltura dallaffresco alla tempera grassa, dal pastello allolio, dalla medaglistica alla scultura, passa dalla misura piccola del conio e dell'incisione a quella monumentale del ciclo narrativo destinato a decorare le chiese ed i palazzi."
C'è un altro aspetto che ha spinto la Provincia di Firenze ad allestire una mostra che riuscisse a rappresentare le tante sfaccettature di Pietro Annigoni. Nella sua opera, il maestro pone lumanità al centro della propria osservazione, ne analizza i limiti, la solitudine, la gioia, la spiritualità, la paura, l'ira. Questo si ripete indipendentemente dal percorso rappresentativo che ha scelto. La mostra s'inserisce quindi in questa chiave di lettura, al di fuori di alcuni schemi, talvolta restrittivi, nei quali si è cercato di chiudere l'opera di uno dei più grandi artisti del Novecento.

Il 2010 è stato l'anno del centenario della nascita di Pietro Annigoni. Molteplici sono state le iniziative che si sono succedute, soprattutto in Toscana: tra queste la Regione Toscana, a Casa Siviero, ha proposto uno spaccato della diaristica del maestro; il Quartiere 1 di Firenze ha presentato la ricostruzione fotografica della pittura murale presente nel Salotto Venerosi Pesciolini; il Polo Museale ha presentato nel Corridoio Vasariano lautoritratto del 71; l'Ente Cassa di Risparmio ha proposto Annigoni Segreto a villa Bardini; Poste Italiane ha proposto un francobollo celebrativo ed uno speciale annullo filatelico.
La mostra Un'arte per l'uomo vuole andare oltre le celebrazioni ed offrire unesposizione che faccia emergere tutti i diversi percorsi artistici sui quali Pietro Annigoni si è cimentato, rivolgendosi così sia agli appassionati d'arte e agli estimatori del maestro, sia a chi si avvicina per la prima volta alla sua opera.

Sei dipinti, sette ritratti, quattordici paesaggi, due gouaches e due sanguigne, infine quattordici tra cartoni e studi di affreschi. Annigoni è raccontato attraverso percorsi artistici diversi ricostruiti anche nellallestimento, ideato da Giacomo Bioli Pini e realizzato da Paolo Nocentini. La vita artistica è articolata come un viale, sul quale troviamo Corso Annigoni, con le opere pi significative del Maestro, e la Piazza della Chiesa, luogo di riflessione dove leggere con tranquillià i vari momenti creativi e le opere, come ad esempio i cartoni preparatori degli affreschi della chiesa di San Michele Arcangelo di Ponte Buggianese. Ed ancora la Piazzetta di Monte Cassino con i bozzetti della celebre Abbazia, la Piazzetta del Tratto con le sanguigne e gouaches, la Piazzetta dellUomo dove ammirare i ritratti, tra i quali Il Beppe non pi esposto da oltre trentanni, la Piazzetta del Verismo e della Metafisica, ed infine lo Slargo Palladio con C'era una volta Palladio e La forza paralizzata.
Lesposizione è inoltre arricchita da due eventi collaterali: il 22 marzo sarà presentata, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici, la più teatrale Il tempo degli assassini con Alessandro Calonaci e Massimo Galingani; il 5 aprile chiudeà la mostra il concerto pianistico del Maestro Giuseppe Fricelli con esecuzioni di musiche di Puccini, Wagner e Debussy. Nello spettacolo, scritto e diretto da Calonaci, saranno riportate emozioni, citazioni, riflessioni suscitate dalle opere di Pietro Annigoni.

Alla mostra è inoltre collegato un progetto di solidarietà con il Burkina Faso. Il ricavato delliniziativa, grazie al contributo degli sponsor, alla vendita del gioiello di Paolo Penko, alla vendita dei cataloghi foto di Paolo Tosi e Georgios Misirlis, progetto grafico di Lory copy store, stampato nella tipografia Il Bandino - sarà devoluto alle iniziative promosse dall'Associazione Amici di Pietro Annigoni per la solidarietà ta i popoli - ONLUS.
Le opere sono state gentilmente concesse e messe a disposizione dalla Collezione Rossella Segreto Annigoni, dalla Collezione Tiziana Calabrese e dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Ponte Buggianese.



Fabrizio Del Bimbo

Aperitivo con Autore al Caffe Poliziano di Montepulciano


Il prossimo 26 febbraio
APERITIVO CON AUTORE
Andrea Bajani presenta “Ogni promessa” (Einaudi)
con la partecipazione straordinaria di
Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa
Nel prestigioso caffè letterario Caffè Poliziano di Montepulciano, Andrea Bajani presenta il suo ultimo romanzo che con straordinaria intensità emotiva, leggerezza e tensione poetica ci mostra quante strade possono prendere i ricordi, le speranze e i segreti quando decidono di venire alla luce.
26 febbraio 2011-ore 18.30
CAFFE' POLIZIANO
Via Voltaia del Corso, 27/29
Montepulciano (Si)
Ingresso libero
18milagiorni – Il Pitone
Testo di Andrea Bajani
con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa
Regia Alfonso Santagata
Continua l’iniziativa Aperitivo con Autore, promossa dal Caffè Poliziano di Montepulciano proprio nelle sue storiche sale. Il 26 febbraio, alle 18.30, è prevista la presentazione del romanzo Ogni promessa di Andrea Bajani.
Ogni promessa è un libro singolare che nello spazio di un romanzo produce una sorta di commedia umana concentrata, che però alla lettura si gonfia e si dilata producendo un universo narrativo in espansione. Bajani si conferma, oltre che un acuto e sensibile viaggiatore, uno dei migliori scrittori italiani di oggi, proprio perchè riesce a padroneggiare una macchina narrativa che si complica a ogni pagina nella continua sovrapposizione tra i suoi personaggi.
Aperitivo con Autore non è la solita istituzionale presentazione di un romanzo, è davvero molto di più: “Sulle note di un romanzo, sorseggiando un aperitivo”, ecco la vera essenza di questa iniziativa. Reading dell’opera, chiacchiere con gli Autori per coglierne tutta l’ispirazione, per capirne meglio emozioni e caratteristiche, sorseggiando un buon bicchiere di vino, accompagnati da un sottofondo di note e colore musicale.
La presentazione verrà condotta dallo scrittore Ugo Riccarelli, Premio Campiello 1998 e Premio Strega 2004.
La voce di Gianni Poliziani ci porterà attraverso la scoperta dei passi più struggenti e significativi del romanzo, accompagnato dal contrabbasso di Mariano Aprea che con la sua musica riprodurrà l’atmosfera intensa e coinvolgente di questo romanzo che si muove tra Torino, dove vivono i protagonisti della storia, e il ricordo di una Russia indefinita e indefinibile. Una Russia che, ripercorrendo le tappe dei ricordi, si ricostruisce in un presente completamente trasformato dagli eventi.
Per cogliere gli attimi più intensi dell’appuntamento, non mancheranno gli scatti del fotografo ufficiale, Corine Veysselier.
Il connubio vincente tra arte letteraria ed enogastronomica sarà sancito da un piacevole aperitivo, servito al termine della presentazione con i vini della Tenuta Valdipiatta di Montepulciano.
A seguire, alle ore 21:15,al Teatro Poliziano di Montepulciano, nel corso della rassegna teatrale promossa dalla Fondazione Cantiere Internazionale D’Arte, lo spettacolo 18MILA GIORNI – IL PITONE, con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, da un testo di Andrea Bajani e la regia di Alfonso Santagata.
Del Bimbo Fabrizio

Indovina chi viene a cena all'Osteria


Con lo spettacolo a “bocca piena” e con Bruno Cortini e Fiamma Negri
presso il Teatro storico di Osteria Nuova di
via Roma 448, Bagno a Ripoli (Fi)
Mercoledì prossimo 23 Febbraio 2011
alle 20,30 per la cena
Cultura e sport si sposano per il terzo appuntamento al Teatro Storico di Osteria Nuova. Sul palco insieme ai teatral-provocatori Fiamma Negri e Bruno Cortini saliranno Roberta Capanni, anima della Romano Editore, e il super tifoso della Fiorentina Gianfranco Monti che presenteranno due libri dedicati al calcio. Il primo “FUORI GIOCO” scritto da Sara Colzi, calciatrice della nazionale femminile di calcio, e da Carlo Carotenuto e Simone Pagnini, noti giornalisti sportivi del panorama fiorentino che presenti in sala ci faranno entrare nel mondo degli scandali calcistici troppo scomodi per essere ricordati. Il secondo “UN BEL DI’ VEDREMO...TUTTO VIOLA” già nel titolo contiene il cognome dell’autore: Paolo Beldì, autore e regista televisivo noto ai tifosi viola per aver mandato in onda a “Quelli del Calcio” più di 1.000 volte l’inno della Fiorentina ad ogni rete segnata. Marcelo Segundo colonna della Consiel Firenze Rugby 1931, accompagnato dal direttore sportivo Andrea Checchi, ci porteranno nel mondo della palla ovale, cercando di “placcare”… tutte le fans di cotanta abbondanza maschile!
Infine l’ex calciatore, ora attore, Andrea Mitri ci farà conoscere due dei suoi improbabili allenatori tratti dallo spettacolo “FUORI GIOCO DI RIENTRO”. La serata sarà scandita dalle squisite pietanze del cuoco Matteo
Info e prenotazioni: tel:0556560283
Ingresso
h. 20.30 per la cena al tavolo (€ 20 su prenotazione)
h. 21.00 per il Buffet (€ 10 )
Vista il grande interesse già dimostrato del pubblico per l’evento si consiglia di prenotare anche per il buffet.
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 21 febbraio 2011

Danza in Fiera 2011


Anche quest'anno a Firenze alla Fortezza da Basso dal 24 al 27 febbraio 2011 ci saranno quattro giorni per ballare e sognare
Dopo 5° anni di successi una sesta edizione che si preannuncia straordinaria. Alla Fortezza da Basso di Firenze, dal 24 al 27 febbraio 2011, torna Danzainfiera in quattro giorni di appuntamenti imperdibili per un evento sempre più grande: 14 padiglioni, 65 mila mq di spazi complessivi, 13 mila mq di area espositiva, 5 palchi e 3 piste. Se ami la danza c'è solo l'imbarazzo della scelta fra centinaia di eventi, spettacoli, lezioni con maestri da tutto il mondo, gare, campionati, concorsi ed ospiti famosi. Presenti anche i migliori marchi del settore, dalle grandi aziende agli atelier artigianali, che arrivano a Firenze per presentare le nuove collezioni e i propri prodotti ai buyers e al grande pubblico.
Ben 400 eventi in 4 giorni e un programma straordinario per cimentarsi in ogni disciplina e assistere a show di ogni genere di ballo: dalla classica alla danza del ventre, dall'hip hop alla samba, dal country alle danze orientali. Perfino le lezioni di Cheerleading, di Twirling e il pattinaggio a rotelle con lo show dei Campioni Europei in carica!
Sarà anche possibile ammirare una leggenda vivente del Tango argentino come Roberto Herrera esibirsi nello spettacolo ”Buenos Aires Tango Show” o incontrare tanti altri personaggi famosi come Kledi Kadiu e il grande Giuseppe Picone. Per i più alternativi c'è anche il Nomad Dance Fest, un festival dedicato alle danze nomadi delle gipsy routes: dal Rajasthan alla Persia, dalla Turchia all'Egitto, dal Marocco alla Spagna! Insomma, davvero tutti potranno trovare il ritmo giusto per divertirsi e stare in forma.
Inoltre, in collaborazione con Cruisin, un'intera area di ben 500 mq sarà quest'anno dedicata al Pilates, con aule e programmi nuovi e originali come “Yoga 2 Dance” e tanti altri! Ma le novità non finiscono qui: mai come quest'anno la danza sportiva avrà a Danzainfiera una importante ribalta internazionale. Quattro giorni di gare e Campionati del Mondo, Coppa del Mondo e Campionati Italiani insieme a ANMB, FIDA e IDC e tantissime discipline coinvolte: dal Tango, alla Salsa, dal Mambo alla Bachata, fino al Liscio e perfino al Rock'n Roll e al Boogie Woogie! Un intero padiglione sarà infine riservato a FIDS-CONI, dove i grandi maestri della Federazione Italiana Danza Sportiva si esibiranno e insegneranno a tutti i segreti del ballo, anche solo in un'ora!
Del Bimbo Fabrizio

Sculture sospese a Firenze


Si è aperta sabato 19 febbraio Suspense. Sculture sospese, una mostra a cura di Lorenzo Giusti e Arabella Natalini, che vuole esplorare il concetto di“sospensione” in relazione alla produzione scultorea contemporanea.

Negli spazi di EX3, Centro per l’Arte Contemporanea, Firenze, sono presentate opere di artisti di diversa generazione e provenienza, realizzate nel corso dell’ultimo decennio, tra il 2000 e il 2010.

Gli artisti invitati sono: Alexandra Bircken (Germania, 1967), Beth Campbell (Usa, 1971), Daniela De Lorenzo (Italia, 1959), Claire Morgan (Irlanda, 1980), Franco Menicagli (Italia, 1968), Ernesto Neto (Brasile, 1964), Jorge Pardo (Cuba, 1963), Cornelia Parker (Regno Unito, 1959), Tobias Putrih (Slovenia, 1972), Tobias Rehberger (Germania, 1966), Tomas Saraceno (Argentina, 1973), Bojan Šarčević (Bosnia 1974), Hans Schabus (Austria, 1970), Luca Trevisani (Italia, 1979), Pae White (Usa, 1963), Héctor Zamora (Messico, 1973).

Con il termine “sospeso” si indicano alcuni lavori tridimensionali, in massima parte non poggianti a terra, nei quali si privilegia il vuoto alla massa, la leggerezza al peso, il movimento alla stabilità. Quello che si vuole approfondire è un fenomeno diffuso la cui origine si può fare risalire ad alcuni esempi della tradizione avanguardista, dal costruttivismo al surrealismo, ed in particolare ai mobiles di Calder.

La carenza di certezze filosofiche e di ideologie politiche o religiose, parallelamente a una presa di coscienza dei limiti dello sviluppo a cui si è affiancata una sempre più diffusa esigenza di sobrietà e leggerezza, ha contribuito ad un aumento esponenziale della creazione di opere esili, precarie o effimere, molte delle quali si trovano oggi a condividere la caratteristica della sospensione. Una parte significativa della produzione scultorea contemporanea ha infatti nonsoltanto rinunciato al piedistallo, ma si è anche radicalmente svincolata da ogni rapporto con il suolo.

Esplorata, attraverso singoli episodi, nel corso del XX secolo, la pratica della “sospensione” è diventata, nell’ultimo decennio, elemento distintivo della poetica di numerosi artisti. In mostra sarà dunque presentato un gruppo di opere sospese o aggettanti caratterizzate da un generale rifiuto di ogni forma stabile o prefissata. Opere che suggeriscono l’idea di una possibile manipolazione o di un probabile attraversamento, pur mantenendo, in virtù della loro tridimensionalità e della loro spazialità, un saldo legame con un’idea, seppure mutata, di scultura.

Il nucleo di artisti chiamati a partecipare all’esposizione, accumunati da tale attitudine alla sospensione scultorea, veicola plurime ed eterogenee volontà comunicative: le condivise caratteristiche di leggerezza, dinamismo, antimonumentalità eprecarietà delle opere presentate ad EX3, si qualificano come veri e propriespedienti linguistici atti a scaturire molteplici riflessioni.

È il caso dell’indagine sui processi naturali, variamente condotta sia attraverso il prelievo di oggetti naturali, riproposti come strutture astratte e arbitrarie da Bojan Šarčević, sia nelle architetture vegetali di Claire Morgan, nei microcosmi di Tomas Saraceno, negli agglomerati scultorei di Pae White o nelle forme biomorfiche dei mobiles di Beth Campbell. Dell’ulteriore riflessione sull’identità, riscontrabile nelle forme antropomorfe costruite per mezzo di materiali d’uso quotidiano di Alexandra Birken, nelle gabbie umane di Jorge Pardo, nei calchi in feltro di Daniela De Lorenzo, o rappresentata concettualmente per mezzo della dicotomia tra presenza e assenza nell'opera di Hans Shabus. Dell’indagine sulla temporalità intrinseca dell’oggetto e sulla sua tendenza alla mutazione a e al deterioramento, rilevabile nelle strutture di Franco Menicagli e di Luca Trevisani, o nelle accumulazioni di Tobias Rehberger. Della riflessione sull’instabilità della percezione e sulle sue derive semantiche, suggerita dalle strutture ibride tra trappole e ripari di Cornelia Parker, dagli apparati sperimentali di Tobias Putrih, dalle sculture di Héctor Zamora, situate sul doppio crinale astratto/figurativo, pesante/leggero, o dalle installazioni percorribili e abitabili di Ernesto Neto, dove all’instabilità percettiva concorrono aromi e odori che, parimenti alle forme fluttuanti e organiche delle strutture, coinvolgono fisicamente lo spettatore.
Plurali direttrici di ricerca che vengono condotte attraverso la sempre mutevole e cangiante relazione che le opere instaurano con lo spazio circostante, in virtù della loro sospensione e precarietà.

Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano e inglese), di 128 pagine, pubblicato da Damiani Editore, con testi di Lorenzo Giusti, Arabella Natalini e Fabio Cavallucci.

Wine Art Festival a marzo a Pietrasanta


Anche per la sua terza edizione, prestigio, qualità e cultura saranno gli elementi distintivi di Wine Art Festival, l’evento promosso dal Comune di Pietrasanta in collaborazione con l’associazione WineArt.

Manifestazione capace di attirare l’attenzione di tutti gli appassionati di vino e di arte, Wine Art Festival, domenica 20 e lunedì 21 marzo 2011, dominerà tutta l’area del chiostro di Sant’Agostino.

Un percorso alla scoperta delle più importanti cantine vinicole (un centinaio, ma si stanno ancora raccogliendo adesioni) che si snoderà all’interno del complesso monumentale, con il polo della degustazione dei vini posto all’interno di una tenso-struttura nel giardino “al teatro” e uno spazio conferenze e dibattiti nella sala dell’Annunziata dove è prevista anche una speciale edizione “a tema” del Caffè della Versiliana (19 marzo).

L’incontro arte e vino con la mostra ‘Presenze’ a cura di Ludovico Gierut, sarà invece protagonista dal 16 marzo, nell’attigua chiesa. Tra gli artisti in mostra Thimer, Botero, Ciulla, Chia, Yasuda, Cannas, Balderi.

All’interno del Festival gli amanti del cibo, avranno la possibilità di degustare specialità gastronomiche da accompagnare magari con un buon bicchiere di vino; prodotti tipici di alto livello come la Spalla di San Secondo, una sorta di prosciutto, cotto nel vino rosso e preparato per l’occasione da un artigiano.
Non mancherà l’omaggio ai 150 anni dall’Unità d’Italia con la presentazione di una mappa nella quale verranno indicate le zone di provenienza dei vini in degustazione nelle navi garibaldine.

Durante la due giorni del Wine Art Festival sarà anche possibile assaporare particolari vini e prodotti tipici nazionali in alcuni ristoranti di Pietrasanta, che proporranno per l’occasione uno speciale Menù Wine Art.
Per maggiori informazioni www.versiliawineart.com

lunedì 14 febbraio 2011

Etruschi: la via del Ferro, la più antica d'Europa passava dalla Toscana



La Via etrusca del Ferro, della cui esistenza si è avuta conferma da recenti scoperte archeologiche, è la più antica strada selciata d’Europa. Costruita attorno al V secolo a.c., permetteva di trasportare il ferro dell’Isola d’Elba da Populonia e Pisa fino al porto sull’Adriatico di Spina. Addirittura, secondo quanto affermato dall’esploratore greco Scilace, era possibile percorrerla in tre giorni. E adesso che sono state portate alla luce tracce evidenti dell’antica strada, la neonata associazione culturale “Via etrusca del Ferro” lancia un appello per lo studio e la valorizzazione di questo percorso. Appello accolto e amplificato da Mauro Romanelli (Fed. Sin.-Verdi), segretario questore dell’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale, il quale oggi è intervenuto a una conferenza stampa della nuova associazione. “Ritengo strategico – ha detto Romanelli – che la Regione e le istituzioni investano in questo progetto. Iniziative come questa, e quella della via Francigena, hanno una grande importanza dal punto di vista storico, archeologico e culturale, e possono avere un ottimo ritorno per il territorio”. Romanelli ha poi sottolineato la necessità di non abbandonare siti archeologici di straordinario valore come quello di Gonfienti (Prato).

L’associazione “Via Etrusca del Ferro” riunisce archeologi, architetti, restauratori, appassionati di storia antica e di trekking. Oltre a lanciare un appello al Presidente della Repubblica per la salvaguardia dei siti archeologici in abbandono, come Gonfienti, gli studiosi hanno in progetto nuove ricerche per saperne di più sull’itinerario, confermato dai ritrovamenti di una grande strada acciottolata al Frizzone (Capannori), della città etrusca di Gonfienti, di un’arteria selciata nel centro di Bologna. E per dimostrare che gli storici greci avevano ragione, sarà organizzato un itinerario di trekking che ricalca l’antica via, percorribile in tre giorni.

Nicoletta Curradi

venerdì 11 febbraio 2011

Il cuore è una pompa...per Pampaloni


L'amore è tutto ciò che sappiamo dell'amore.
Emily Dickenson
Tu sei dentro di me come l'alta marea...
Antonello Venditti
Dammi il tuo amore, non chiedermi niente...
Alan Sorrenti
Innamorato sempre di più in fondo all'anima e sempre più..
Mogol – Battisti
Più bella cosa non c'è, più bella cosa di te, unica come sei...
Eros Ramazzotti
Dammi la vita, dammi l'amore...
Umberto Balsamo
Quando sei disperato, come me senza te...
Marco Masini
Siamo la coppia più bella del mondo e ci dispiace per gli altri...
Adriano Celentano e Claudia Mori
Io muoio di te.
Umberto Tozzi

Basta, IL CUORE è UNA POMPA!


Per festeggiare la festa degli innamorati, Pampaloni, lo storico argentiere fiorentino propone un'immagine speciale che parla col “cuore”. La vetrina della boutique che si trova a due passi di Via Tornabuoni, in Via Porta Rossa 99 r, colpisce al cuore con una provocazione pulp in chiave ironica, mettendo in vetrina un cuore trafitto da una freccia rigorosamente d’argento, per comunicare il semplice concetto: “Il cuore è una pompa”.

Diversi i pezzi proposti da regalare alla “nostra metà”.
Per donna la collezione di gioielli: i pendenti a forma di cuore da disegno del 1602 di Giovanni Maggi; Crops, oppure quella in oro e argento disegnata da Alberto Zorzi.
Per le più giocose: divertenti i bracciali ricavati da forchette oppure ironici accessori tra cui collane, anelli e bracciali “bottle tops”, ovvero tappi di bottiglia con lacci colorati firmati Pampaloni e non solo.
Per uomo a scelta nella bella varietà di gemelli, ma quella ad hoc per San Valentino quelli a freccia.
Per due: coppia di bicchieri sbalzati, ripresi da originali tedeschi del XVII secolo; oppure i due stravaganti vasi - scultura disegnati da Nigel Coates, uno a forma di donna e l’altro a forma di uomo, felici perché con la coda!




Pampaloni Via Porta Rossa 99 r
Il punto vendita Pampaloni si è trasferito da qualche mese in Porta Rossa, non a caso, Pampaloni ha scelto come sede l’Antica Libreria Baccani, a due passi da Tornabuoni. Interessante liason tra la collezione Autori e pubblicazione ad hoc, per non perdere l’originale continuità con carta e libri. Tra boiserie e mezzanini della vecchia libreria del palazzo cinquecencentesco, spicca la luce della Bichierografia, collezione di vasi e calici, nata da inediti disegni del ‘600. Conservata la storicità del posto e la fascinosa atmosfera creata dall'usura del legno e dalle antiche vetrine in ferro battuto.

Nicoletta Curradi

'L'ultima zingarata' di Federico Micali


Questa mattina è stato presentata alla stampa presso il cinema Odeon di Firenze 'L'ultima zingarata'è la descrizione di alcune aneddoti del famoso film Amici miei che inizialmente si doveva girare a Bologna. Poi, quando arrivai dice: io sono toscano, il film si fa a Firenze". Sono alcuni degli aneddoti raccontati da Mario Monicelli, protagonista nel film documentario . Un funeralone da fargli pigliare un colpo!, prodotto e ideato da Francesco Conforti con la regia di Federico Micali e Yuri Parrettini. Il film sarà presentato in anteprima nazionale al cinema Odeon di Firenze il 15 febbraio (aperte le prevendite presso il circuito Box Office) e uscirà in dvd in allegato ad un libro fotografico, sia come supplemento a 'La Nazione', sia in tutte le librerie Giunti al Punto
Nell'intervista il regista racconta i retroscena di Amici miei, come quello relativo alla celebre scena degli schiaffi ai viaggiatori alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze: "Le comparse sul treno non sapevano che avrebbero preso degli schiaffi dai cinque amici. Fu una sorpresa per tutti e ci fu un'insurrezione delle stesse comparse".
Ad arricchire il documentario sono le voci degli stessi protagonisti del film: Gastone Moschin, Milena Vukotic, Maurizio Scattorin e il fornaio "becco" Tommaso Bianco (tutti saranno presenti all'anteprima dell'Odeon). Non manca la testimonianza della moglie del regista, Chiara Rapaccini, anche lei presente all'anteprima a Firenze.

giovedì 10 febbraio 2011

Cifre da capogiro per Immagine Italia & Co. edizione 2011


Ha chiuso in grande stile la quarta edizione del “salotto bello delle fiere”.
Definita così ormai fin dal suo debutto, Immagine Italia & Co. a poche ore dalla sua conclusione tira le fila e fa il bilancio sull’edizione 2011.

Già record di presenze sul fronte degli espositori e adesso, pur mantenendo in stile tutto sabaudo i cosiddetti “piedi per terra”, record anche sul fronte dei visitatori.
Il conteggio finale indica oltre 16.000 visitatori tra buyer, professionisti del settore, e mass media nazionali ed internazionali.
Si registra un incremento di circa 1.000 presenze rispetto alla scorsa edizione, un segnale importante, questo, considerando che l’edizione appena conclusa si è svolta su tre giorni anziché su quattro come nel 2010.

Chi era in Fortezza Da Basso in questi giorni ha potuto constatare con i propri occhi l’afflusso continuo di persone fra corridoi e stand.
“Da una prima rilevazione gli espositori risultano soddisfatti – dice Paolo Cerutti responsabile organizzativo della fiera per la Camera di Commercio di Pistoia – “Sappiamo tutti che il vero successo di un progetto espositivo si misura non solo in termini di partecipazione ma soprattutto in base a contatti commerciali ed ordini conclusi. Anche su questo aspetto ci sono arrivati forti segnali da parte delle imprese, pistoiesi e non.”

Parlando di percentuali per settore i dati sono così ripartiti: il 63,5% biancheria per la casa, nautica, hotellerie e spa, il 13,8% arredamento, il 4,10% tendaggi, l’1,1% oggettistica e il 17,5% intimo.
Per una corretta informazione si specifica che del 63,5% dei visitatori classificati come interessati alla biancheria per la casa il 12,5% è registrato con interesse trasversale fra casa e intimo.

Anche per questa edizione Immagine Italia &Co. rimane la fiera prevalentemente “a DNA italiano”.
Anche se un dato significativo è dato dalla crescita delle presenze estere, che sottolinea ancora una volta il ruolo di Immagine Italia come punto di riferimento internazionale.

Tra le migliori performance la presenza dei compratori provenienti da Russia, Giappone e Paesi Arabi. Si sono inoltre registrati aumenti consistenti anche per i “nuovi” compratori, provenienti dai mercati del Nord - Est Europeo, dal Brasile, dal Marocco e perfino dall’Australia.
Nel dettaglio: presenti compratori provenienti da più di 23 paesi, fra i quali, il Canada, Usa, Brasile, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Belgio, Austria, Polonia, Grecia, Israele, Croazia, Marocco, Russia, Qatar, Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Emirati Arabi Uniti, Giappone e Australia.

Merita una citazione l'alta qualità dei compratori internazionali giunti a Immagine italia; fra loro: importatori, catene di distribuzione, linee di franchising e monomarca, distribuiti in modo proporzionato fra i settori biancheria / arredo casa e intimo-lingerie.

Hanno visitato la fiera anche i buyer delle più importanti catene italiane della GDO (grande distribuzione organizzata), supermercati e grandi magazzini.
Ecco alcuni nomi: Auchan, Carrefour, Conad, Gruppo Pam, Il Gigante, JMBC, La Rinascente, Mercatone Uno, Premium Retail, Semeraro Holding, SMA Supermercati e altri ancora.

Sul fronte del feedback mediatico, si è parlato di Immagine Italia & Co. nei principali periodici di settore oltre che su quotidiani, televisioni e riviste di tipo “consumer” a livello nazionale ed internazionale.

“Ci piacerebbe che la quarta edizione di Immagine Italia & Co. – dice il Presidente della Camera di Commercio di Pistoia, Stefano Morandi – fosse ricordata come un anno di crescita, ma anche come un momento di transizione verso il futuro. La Camera di Commercio di Pistoia, attraverso questo maxi progetto fieristico ha dato vita ad un appuntamento irrinunciabile per gli operatori di settore capace di coinvolgere e trainare l’intero settore tessile internazionale. Questo è un patrimonio che va tutelato e difeso.”.
Appuntamento per la prossima edizione, sempre a Firenze l'a febbraio 2012.

Nicoletta Curradi

Caro "Amici miei", un libro di Fabrizio Borghini e Jacopo Nesti


Caro Amici miei
Il libro di Borghini e Nesti (realizzato in collaborazione con Filmauro) sulla tormentata genesi della pellicola
La presentazione: Sabato 12 febbraio, ore 11,30, Odeon Firenze (ingresso libero)

Sarà una matinée all’insegna del cinema di Mario Monicelli e di una delle sue più famose pellicole, Amici miei, quella organizzata FST Mediateca al cinema Odeon di Firenze, Sabato 12 febbraio alle 11,30 (ad ingresso gratuito). Per celebrare il maestro recentemente scomparso sarà presentato il libro Caro Amici miei, che svela i retroscena e la genesi della fortunata pellicola.
Ad introdurre gli autori, Fabrizio Borghini e Jacopo Nesti, ci sarà il giornalista Pier Francesco Listri, che ricorderà il regista viareggino. Visto il valore culturale che la pellicola ricopre per la città di Firenze, alla presentazione è stato invitato il Sindaco Matteo Renzi.
Interverranno numerosi attori toscani: Barbara Enrichi, Massimo Antichi, Giorgio Ariani, Carlo Monni, Luciano Casaredi, Sergio Forconi, Valerio Ranfagni, Tiziana Caserta, Alessandro Calonaci, Sergio Ciulli, Ilaria Bucchioni, Gianluca Truppa e Anna Montinari. Il libro, pubblicato dalla casa editrice Nte Edizioni (www.nte-edizioni.it), è stato realizzato in collaborazione con Filmauro, casa produttrice del prequel Amici miei, come tutto ebbe inizio, che uscirà nelle sale il 16 marzo.
Il libro
Il libro ripercorre la lunga e travagliata gestazione del film, gli intrecci delle numerose persone che a vario titolo hanno ispirato le trovate della pellicola, le geniali sintesi degli sceneggiatori che hanno saputo tradurre tutto in scrittura unitaria, il passaggio della regia da Germi, che ne rimarrà autore, a Monicelli che lo dirigerà portandolo però a Firenze invece che a Bologna, ambientazione originaria. Questo lavoro di scavo riporta in superficie e restituisce al lettore tutte le radici sotterranee dalle quali poi è “spuntato” Amici miei e i numerosi aneddoti che hanno accompagnato la sua lavorazione, un vero evento per la città di Firenze di quegli anni che rimarrà piacevolmente travolta dall’energia della sua troupe. Oltre all’indagine storica intorno al film, questo libro procede oltre e si incunea anche nelle pieghe dei personaggi rappresentati, per svelare attraverso la loro analisi, i numerosi temi che questi caratteri esprimono. Partendo dall’incipit, sono affrontati tutti e cinque i personaggi principali (il Perozzi, il Melandri, il Mascetti, il Necchi e il Sassaroli), colti nel loro sviluppo tragicomico, fino all’apice drammatico, la morte del Perozzi che illumina di luce funesta l’epilogo, riverberandola poi sull’intera pellicola e lasciando lo spettatore con un sorriso amaro.
In appendice al volume, è stato collocato lo Zibaldone monicelliano, nel quale sono riportate, articolate per argomenti scanditi in ordine alfabetico, le opinioni del regista.
Per informazioni: Dr. Jacopo Nesti NTE Srl. Ufficio: via B. Buozzi, 24 – 50013 Campi Bisenzio (FI). Tel.: 055 8970557 – Fax: 055 8970578; cell 335 70 22 398; mail jacopo.nesti@nte-edizioni.it www.nte-edizioni.it

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 9 febbraio 2011

Nuova asta alla Galleria Pananti


Galleria Pananti Storart



ESPOSIZIONE: dal 10 al 16 febbraio 2011
orario 10.00 - 19.00
ASTA:
giovedì 17 febbraio ore 16
venerdì 18 febbraio ore 16
sabato 19 febbraio ore 16

La Casa d’aste Pananti per il mese di febbraio presenta una triplice tornata d’asta proponendo circa 1200 opere di pittura dell’800, ‘900 e contemporanea.
L’esposizione come di consueto si terrà nella sede di Palazzo Ridolfi (Via Maggio 15 - Firenze) con orario dalle 10.00 alle 19.00.

STORART è un neologismo coniato per indicare “l’arte in storage”, vale a dire opere inesitate ad altre aste e opere minori con prezzi ottimi che possono riservare piacevoli sorprese e qualche affare per i clienti affezionati del mondo dell’arte.
Vastissima quindi la scelta delle opere e degli autori dei vari periodi.

Catalogo online su: www.pananti.com

Bianca Zani Casa d’Aste Galleria Pananti
Ufficio Stampa Galleria Pananti Palazzo Ridolfi
Via Condotta, 27r - Firenze Via Maggio, 15 – 50123 Firenze
Tel. 055 215786 Tel .055 2741011-19
bianca@pananti.com info@pananti.com

Nicoletta Curradi

Luca Ronconi al Teatro dell'Antella



Il Comune di Bagno a Ripoli e il Teatro Comunale di Antella presentano I beati anni del castigo di Fleur Jaeggy, Un mondo in bilico tra idillio e cattività nella “lettura” di Luca Ronconi, sabato 12 febbraio 2011, ore 21.
Luca Ronconi si immerge nelle contraddizioni del presente portando in scena I beati anni del castigo, romanzo di formazione di Fleur Jaeggy (Edizioni Adelphi), con l’interpretazione di Elena Ghiaurov. Lo spettacolo, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano segna un’altra importante tappa nel percorso di Ronconi sulla drammaturgia contemporanea. «I beati anni del castigo è un titolo ossimorico, evidentemente», sottolinea Ronconi. «Il fatto che si definisca beato un castigo lascia intendere che esista un elemento fuori registro. È un titolo ironico, ma forse vuole anche sottolineare quanto il successivo disincanto della vita adulta sia stato peggiore della vita di collegio. Forse quegli anni di “clausura” e di punizioni, da un certo punto di vista, sono stati beati». La storia è ambientata in un collegio femminile, in Svizzera, dove la protagonista vive. Il racconto della donna, sorta di lettura di un suo intimo diario, apre le porte su un mondo in bilico tra l’idillio e la cattività, che possiamo chiamare un’arcadia della malattia, per usare le parole della scrittrice. Finché arriva Frédérique, una nuova allieva, severa, perfetta, magnetica, che sembra aver già vissuto tutte le esperienza della vita. La protagonista – che resta senza un nome – si sente attratta dalla nuova arrivata, dal suo aspetto quieto e insieme minaccioso. E qui, la minaccia, poco a poco, si scopre, e si approda a una “terra di nessuno”, un luogo ibrido e segreto che si colloca tra la perfezione e la follia. Lo stile limpido e nervoso della scrittura, l'acutezza quasi clinica delle notazioni, l'intensità di questa storia fanno risuonare una corda segreta dell’animo: quella legata all’immaginario collegio da cui tutti noi siamo usciti. Fra lo sconcerto, l'attrazione e il timore, lo spettatore è guidato in una sorta di giardino dei saperi femminili, fatto di fiori che sbocciano nelle stagioni della vita, attraverso esperienze giovanili goffe e talvolta crudeli. Il rapporto fra le due donne, centro del monologo, è ripercorso attraverso le percezioni dell’unica che racconta e descrive: nello svilupparsi lento e spietato di un assolo unilaterale, in un crescendo di tensione e di attesa. «Al contrario di quello che si potrebbe credere, viste alcune mie frequentazioni teatrali, io sono molto interessato al contemporaneo», spiega il regista. «Non lo sono affatto alle mode e non credo che qualcosa sia “moderno” perché lo si definisce tale. La modernità non è una copertina, un involucro artificiosamente applicato a un prodotto: quelle sono codificazioni fasulle, ingannevoli, linguaggi la cui inflazione gratuita mi lascia del tutto indifferente. Pensare che si possano dettare i crismi di un’“accademia della modernità” è assurdo. La ricerca è mobilità, movimento, continuo ricambio», aggiunge Ronconi. «Mi interessano gli autori, non i copioni. Autori che abbiano qualcosa da dire e mi sfidino a trovare un modo per dirlo nel territorio a me familiare, il teatro: quelli, per me, sono “i moderni”. Bisogna fare attenzione anche a non confondere contemporaneità e attualità. Un testo è contemporaneo se mette in evidenza una contraddizione, se si sviluppa attorno a un conflitto. In quel caso è moderno, necessariamente contemporaneo».
Dal romanzo al teatro: “Quando leggo qualcosa, a qualunque genere appartenga, mi viene naturale immaginare soluzioni per trasportare quel testo in teatro. È il mio mestiere, è il territorio in cui mi so muovere. Non trovo differenza nell’allestire un romanzo o un lavoro nato per il teatro: il mio interesse scatta nel momento in cui mi imbatto in un linguaggio preciso, riconoscibile, che possegga una significativa connotazione letteraria. Ed è il caso dei 'Beati anni del castigo', un’opera letteraria che, per come è scritta, mi è sembrato presupponesse l’idea anche di una sua comunicazione orale” (Luca Ronconi).

Info: Teatro Comunale di Antella, via Montisoni, 10 – Bagno a Ripoli (FI) tel. e fax 055/621894. Segreteria lun. e ven. 10-12, merc. 16.30-18.30. Prenotazioni qui; sito internet. Ingresso: € 13 - ridotti € 11 (sotto i 14 e sopra i 65 anni, CartOne, Titolari CartaPiù Feltrinelli). Informazioni anche presso Call Center Linea Comune, tel. 055.055, da lunedì a sabato, ore 8-20.


Nicoletta Curradi

Maison Bibelot


Nuova e importante asta da venerdì 25 e sabato 26 febbraio, mentre l'esposizione è dal sabato 19 a lunedì 21 il catalogo è on line www.maisonbibelot.com
Con la chiusura positiva del 2010 la Maison Bibelot si presenta al primo appuntamento 2011 con un interessante asta di oltre 1000 lotti in gran parte provenienti da un elegante residenza fiorentina . .
Arredi antichi e oggetti d’arte di ottima e finissima fattura pronti per soddisfare il collezionismo più esigente: dagli argenti alle porcellane, dai cristalli e vetri preziosi di Murano fino ad una spettacolare collezione di antichi calamai in pietre dure e bronzi dorati (valutazioni da 200 a 400 euro foto in allegato ) e un occhio particolare ad un magnifico orologio da tavolo in bronzo dorato datato 1830 Francia Brest firmato Lequerre I con figure simboleggianti l’allegoria delle arti (valutazione 5000 fig in allegato ) .
Fra gli arredi più intriganti oltre un piccolo cassettone laccato e dipinto della fine del XVIII sec Italia centrale … possiamo segnalare una bellissima scagliola datata 1810 con dedica , con la riproduzione di una rassegna di navi e velieri , trasformata in un ripiano di tavolo da fumo con sostegno in ottone, gambe mosse ( H cm 47 x 100 x 50 valutazione 1000, foto in allegato ), Da segnalare anche una pregiata opera in pietre dure di Giovanni Montelatici del 1930 , dove vengono ritratti un frate e un asinello alla questua .
In questo anno di celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia ci piace segnalare che le nostre sale d’esposizione e d’asta si trovano al piano terra di un bel palazzo ottocentesco che fu sede del Ministero degli Esteri Italiano al tempo di Firenze Capitale del Regno Unito d’Italia.!
Del Bimbo Fabrizio

martedì 8 febbraio 2011

La Banca di Cambiano apre la quarta agenzia in Firenze


La Banca di Cambiano con la quarta filiale in Firenze si apre al mercato fiorentino.
Al taglio del nastro, avvenuto ieri mattina in via Maggio, sono stati presentati i numeri del 2010 con gli incrementi sulle masse intermediate registrano un +6% sulla raccolta. Villa Marchi sarà ristrutturata per diventare sede di area.
La Banca di Cambiano prosegue nel suo progetto di crescita con questa nuova filiale che ha inaugurato oggi di via Maggio, a Firenze. E’ la nuova agenzia del capoluogo toscano, che va ad aggiungersi a quelle di viale Talenti, piazza Nobili e via Aretina, quest’ultima inaugurata lo scorso giugno. Un tassello in più, che rafforza la presenza sul territorio dell’istituto di credito cooperativo più antico operante in Italia, costituito nel 1884. Ma anche un modo per essere più vicini alle esigenze delle famiglie e delle imprese, diventando a Firenze e nei territori contigui un punto di riferimento sempre più tangibile.
Del Bimbo Fabriizo

Immagine Italia & Co.: si riprende l'underwear




Pare che il comparto dell'intimo stia pian piano lasciandosi alle spalle la crisi. A Firenze, nei tre giorni di Immagine Italia & Co. - fiera dedicata alle collezioni di biancheria per la casa, la nautica e le Spa, tessile per l'arredamento, intimo e lingerie che ha chiuso i battenti ieri - si è respirato ottimismo, anche grazie al crescente interesse dei buyer provenienti dai nuovi mercati.
“Abbiamo affrontato la crisi, che negli Usa si è sentita in anticipo, immettendo sul mercato un prodotto con un concetto innovativo" spiega Valeria Campello, presidente e cofondatrice di Cosabella, brand italo-americano con sede a Miami. “Le nostre proposte di intimo – prosegue - strizzano l'occhio alle collezioni di abbigliamento e si sposano con le tendenze del prêt-à-porter di stagione”.
Due battute anche sul salone, da parte della portavoce di Cosabella: “Immagine Italia & Co. - afferma - è molto promettente e siamo soddisfatti delle presenze. I clienti dovrebbero però comprendere gli sforzi delle aziende per essere qui, utilizzando questi giorni per commissionare ordini ai brand fidelizzati, senza aspettare il successivo contatto dell'agente di zona”.
Anche da Christies, marchio mantovano di lingerie di alta gamma, si respira aria di soddisfazione. “Questa fiera – sottolinea Barbara Dall'Argine, responsabile comunicazione - è importante sia per il mercato domestico, che per noi rappresenta il 60% del fatturato, sia per creare contatti all'estero, come sta succedendo in questi giorni con russi e giapponesi". "È noto - puntualizza - che nell'ultimo periodo l'underwear non ha vissuto uno dei suoi momenti migliori, una tendenza che siamo fortunatamente riusciti a invertire: sul piano del prodotto, abbiamo risposto alla crisi anche grazie allo sviluppo di un basic di alto livello, che ci ha permesso di coinvolgere una clientela meno fashion oriented di quella a cui eravamo abituati, ma ugualmente attenta ai dettagli e alla qualità”.
Il salone è un ottimo termometro anche per il mercato dell'uomo. “Per noi questa è la prima partecipazione a Immagine Italia & Co. - racconta Maria Cristina Ratti Stori, titolare del marchio bresciano di calzetteria di matrice artigianale Story Loris –. Ci tenevano a esserci anche perché abbiamo presentato Massage, calza basata sulla riflessologia plantare, nata in collaborazione con la scuola di naturopatia Lumen". Come osserva Maria Cristina Ratti Stori, "l'Italia è in flessione. In questo momento crediamo molto nella Russia e nei nuovi mercati, come India e Cina, e in questi giorni abbiamo avuto modo di constatare le loro potenzialità.

Nicoletta Curradi

sabato 5 febbraio 2011

Enzo Faraoni alla Galleria di Arte Moderna di Firenze


La mostra di opere di Enzo Faraoni, curata da Mirella Branca, è a carattere antologico e include circa sessanta dipinti relativi a tutto l'arco dell'attività pittorica di Enzo Faraoni, nato a Santo Stefano Magra il 29 dicembre 1920, a partire dal periodo giovanile, nella seconda metà degli anni trenta del Novecento, negli anni della formazione presso l'Istituto d'arte di Porta Romana,con l'apprendistato presso Francesco Chiappelli e Pietro Parigi, di particolare rilievo per la sua importante attività nel settore dell'incisione. Quindi i contatti con Ottone Rosai e la frequentazione dell'ambiente storico-letterario che gravitava intorno al Caffè delle Giubbe Rosse, al tempo della prima personale al “Fiore” nel 1942, quando l'opera dell'artista era guardata con estremo interesse da letterati e storici del calibro di Alessandro Parronchi, Mario Luzi, Antonello Trombadori.

La mostra include opere significative relative agli anni cinquanta e sessanta del novecento, quando il pittore ha partecipato a numerose biennali veneziane fin dalla prima edizione del dopoguerra nel 1948, mentre in contemporanea si svolgeva la sua attività di incisore. E' esposto in questa occasione il dipinto della Galleria d'Arte Moderna di Palazzo Pitti Ragazza addormentata, primo premio alla dodicesima mostra nazionale "Premio del Fiorino", nel 1961.
Sono esposte opere eseguite fino al 2004 quando il pittore ha smesso di dipingere.

A corollario dell'opera pittorica, è esposta una decina di disegni facenti parte del nucleo degli oltre settanta donati dall'artista al Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.

Si prevede inoltre la proiezione di un video espressamente realizzato per la mostra con un'intervista a Faraoni, tra le ultime figure ancora in vita rispetto a una generazione di artisti che hanno attraversato tutte le vicende del Novecento in Toscana.

Enti Promotori
Ministero per i Beni e le Attività Cultura
Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze
Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti
Accademia delle Arti del Disegno
Firenze Musei


Informazioni Prenotazioni:
Firenze Musei tel. 055. 294883
firenzemusei@operalaboratori.com

Fabrizio Del Bimbo

Le opere di Fedor Suskov alla Sangallo ART Station



FEDOR KUZ’MIC SUSKOV
Arte e Stato
di Vittorio Sgarbi

Da sabato 5 a domenica 27 febbraio 2011
Galleria Sangallo Art Station
Via Fra’ Giovanni Angelico, 5r, Firenze


Parte dalla Galleria Sangallo ART Station di Firenze la prima tappa italiana della mostra pittorica dedicata al maestro russo Fedor Kuz’Mic Suskov (1923-2006), a cura di Vittorio Sgarbi. L’esposizione sarà aperta al pubblico da sabato 5 a domenica 27 febbraio (orari: 10/13,30 – 15/19 dal martedì al sabato; domenica e lunedì solo su appuntamento; ingresso gratuito) presso gli spazi della Galleria, in via Fra’ Giovanni Angelico 5 rosso.

Architetto, decoratore, pittore e scultore scomparso nel 2006, Suskov ha saputo celebrare, in oltre cinquant’anni di attività, la grande tradizione russa attraverso una personalissima reinterpretazione memore dell’antica arte bizantina. Uomo di profonda fede cattolica, durante il regime comunista, dipingeva opere a sfondo religioso di nascosto. Un’esperienza sofferta e privata, ma necessaria per placare la sua grande sete spirituale. Emozionanti immagini per divulgare l’universale messaggio di Fede e Conversione. Opere dalle quali emerge la sua profonda sensibilità e che lo portano ad essere celebrato a livello mondiale.

La mostra “Arte e Stato” propone una quarantina di dipinti ad olio, emozionanti tele a sfondo sacro e numerosi paesaggi nei quali i contorni si stemperano e si confondono con l’orizzonte, in un continuum cromatico, che unisce e affratella tutti gli elementi della natura. In queste opere, si palesa la capacità dell'artista di dare forza e corposità all'uso dei colori e delle sfumature cromatiche.

“Le sue pennellate – scrive Vittorio Sgarbi - celebrano un rituale in cui la parola dei libri sacri si fa visione. E la visione si converte in transvisione”. Opere intrise di significati reconditi e subliminali, che l'occhio attento e acuto dell'osservatore deve saper carpire andando oltre le apparenze. La luce è l’elemento fondamentale nelle opere di Suskov “Una luce che - afferma Sgarbi - fonde il segno con il colore, attuando un’unione metafisica superiore, divina”. Una luce che ha un forte riferimento teologico che irradiandosi e insinuandosi nei boschi, nei fiumi, tra gli alberi e le montagne rivela l’origine divina del creato. E’ la luce che consente di contemplare la bellezza già insita nel mondo. Un importante messaggio spirituale, quello di Suskov, ma anche filosofico e cosmologico.


Sangallo ART Station
Via Fra’ Giovanni Angelico, 5r – Firenze
Tel 055 0517157 - www.sangalloartstation.it


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 4 febbraio 2011

Indovina chi viene a cena ...all'Osteria


2011, il Teatro Storico di Osteria Nuova vede nascere un sodalizio artistico: la Lega Italiana Improvvisazione Teatrale e Cambiamusica insieme per un progetto dove teatro, video, libri, musica, satira e cibo si uniscono per dare vita a 5 serate in cui personaggi ed artisti della cultura italiana si incontrano con 2 conduttori/attori propensi ad essere "politicamente scorretti".

Indovina chi viene a cena all'Osteria?

Mercoledì 9 Febbraio
con le matite di STEFANO DISEGNI e FILÙ di Zelig

solo su prenotazione: a tavolo 20€ - buffet in piedi 10€
il ricavato a sostegno della Casa del Popolo
dalle ore 20.30 si raccomanda la puntualita'
per info: 055 6560283 / ssar.osterianuova@gmail.com
Teatro Storico di Osteria Nuova (Casa del Popolo) via Roma 448 - Bagno a Ripoli - Firenze

Le altre serate sono previste il 16/2, il 23/2, il 2/3 e il 9/3.

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 3 febbraio 2011

Le collezioni geologiche e paleontologiche del Museo di Storia Naturale


Oltre centomila visitatori nel 2010: Il museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze festeggia questo importante traguardo, che testimonia l’interesse crescente verso le sue ricchissime collezioni, e presenta un volume dedicato ad una delle sezioni più amate dal pubblico, quella di Geologia e Paleontologia.

Fra gli esemplari più noti i fossili vertebrati del Pliocene e del Pleistocene, come l’antentato del Mammuth e un mastodonte di tre milioni di anni fa, o l’Oreopiteco, una scimmia antropomorfa del Miocene, 9-10 milioni di anni fa. Ma oltre ai reperti che occupano le sale normalmente visitabili, i tesori racchiusi nella sezione del Museo sono molti di più: circa 200.000 sono i fossili di invertebrati che, provenienti da tutti i continenti e testimoni di tutte le ere geologiche, rendono assolutamente unico questo patrimonio naturalistico.

Alla scoperta di queste collezioni, per conoscere che cosa c’è dietro le quinte, arriva ora una monografia dedicata, appunto, alla Sezione di Geologia e Paleontologia – terzo volume della collana relativa alle collezioni naturalistiche del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze (Firenze University Press, 2010, pp. 376 – anche in edizione elettronica), realizzato con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.

Il testo, curato da Simonetta Monechi e da Lorenzo Rook, offre la possibilità di approfondire gli aspetti scientifici di questo “giacimento” culturale, ma propone anche un percorso nella storia, e nelle storie, di chi ha contribuito a crearlo.

Nei saggi introduttivi, firmati dai conservatori della sezione Elisabetta Cioppi e Stefano Dominici, si illustra ad esempio lo sviluppo delle collezioni a partire dalle curiosità naturalistiche cinque e seicentesche fino all’epoca delle scoperte dell’Ottocento e del Novecento, attraverso le vicende di scienziati ed esploratori.

Fra tutte spicca la figura di Igino Cocchi (dal 1860 al 1873 direttore del Gabinetto di Geologia e Paleontologia del Regio Istituto di Studi Superiori di Firenze), che proprio negli anni in cui l’Unità d’Italia era ancora un’aspirazione, già si batteva per creare una cartografia geologica nazionale, raccogliendo a Firenze campioni di fossili da tutta la penisola. Ma nella monografia si potrà scoprire anche un interessante contributo sulla passione di Leonardo per i fossili, che trova ampio riscontro nei suoi disegni.

Il volume, grazie al ricco corredo di splendide immagini realizzate da Saulo Bambi, offre un esempio della bellezza della scienza e invita il lettore a trasformarsi in visitatore e naturalista a sua volta.

Il Museo di Storia Naturale dell'Università degli Studi di Firenze. Le collezioni geologiche e paleontologiche / The Museum of Natural History of the University of Florence. The Geological and Paleontological Collections
a cura di Monechi, Simonetta; Rook, Lorenzo
Firenze University Press, 2010, pp. 376
anche in edizione elettronica, www.fupress.com

Fabrizio Del Bimbo

Serata di gala al Palazzo Gaddi di Firenze


Questo evento di beneficenza per la Fondazione Meyer: con serata di ballo e con la favola di Pinocchio.
La serata organizzata sabato 5 febbraio (buffet dalle 19,30, spettacolo dalle 20) presso Palazzo Gaddi, sede dell'hotel Astoria, via del Giglio 9 a Firenze per raccogliere fondi in favore del Progetto Giovani ricercatori, una delle più importanti esperienze in corso che l'Ospedale Pediatrico Meyer sta portando avanti per sostenere i suoi "giovani Ricerca Scientifica e l’alta specializzazione sanitaria.
L'Ospedale Meyer, che proprio quest’anno celebra i suoi 120 anni, è chiamato a raccogliere la sfida di dar continuità al binomio ricerca-assistenza e per garantire sempre di più i livelli di qualità dell'assistenza erogata. Il Progetto Giovani ricercatori consente ai giovani professionisti più promettenti di apprendere in autorevoli Centri medico-scientifici internazionali, con la supervisione di esperti, le innovazioni in campo clinico, scientifico e assistenziale e di tradurli in pratica quotidiana al Meyer. Tale progetto è realizzato con il supporto finanziario della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS.
L’evento sarà dunque l’occasione per sostenere un progetto così importante ed assistere allo stesso tempo ad uno spettacolo unico preparato dagli allievi della scuola di ballo Arthur Murray, interamente dedicato a un mondo di magie e fantasie, di furfanti e furbacchioni, di fate e burattini, di ballo e ballerini!
Il costo del biglietto è di 25 euro, comprensivo del buffet. Per prenotazioni è possibile telefonare all’organizzatrice Nadia Corbacella allo 335.227448 o all'Hotel Astoria allo 055.2398095.
Del Bimbo Fabrizio

Odeon bistro in jazz funk


Dopo successo del party di inaugurazione della scorsa settimana Odeon Bistro torna con due eventi da non perdere.
Il primo è domani, giovedì 03 febbraio alle 19,30, con una serata speciale nata grazie alla collaborazione con Stefano Bosia e Andrea Anedda: aperitivo con grande buffet, drink e un’elegante selezione musicale curata da uno dei DJ più noti a Firenze.
Oggi giovedi 3 e venerdì 04 febbraio dalle 19,30 ci sarà l’inaugurazione della serata Jazz Funk: aperitivo e cena con musica dal vivo sulle note del Maestro Michele Papadia "Into The Groove".
Odeon Bistro è aperto tutti i giorni dalle 08 alle ore 02 con cucina aperta a pranzo e fino all’una. Uno spazio polivalente tra espositivo, ricreativo e commerciale, un concentrato di cultura, sperimentazione, contaminazioni, dove verranno presentate mostre, organizzati eventi, promossi laboratori e work-shop, improvvisate jam session, live di giovani artisti e dj-set.
Per prenotare un tavolo chiamare il numero 347. 4238636 o scrivere una e-mail a info@odeonbistro.it
Del Bimbo Fabrizio

mercoledì 2 febbraio 2011

PREMIO CHIANTI 2011


E' stata presentata questa mattina alla stampa la XXIV edizione del premio Chianti i finalisti sono Bert d'Arragon, Luigi Fontanella, Francesco Recami, Brunella Schisa e Ada Zapper Zucker scelti da una giuria di oltre trecento lettori
Presentato a Firenze, in Palazzo Medici Riccardi, il calendario degli incontri. Promossa la riscoperta del poeta Luciano Fintoni
Sono Bert d’Arragon, con 'La libellula' (ed. I.Sr.Pt), Luigi Fontanella ("Controfigura", ed. Marsilio), Francesco Recami ("Il ragazzo che leggeva Maigret", Sellerio), Brunella Schisa ("Dopo ogni abbandono", Garzanti) e Ada Zapperi Zucker ("Il silenzio", Alpha & Beta), i cinque finalisti del Premio Chianti 2011. La selezione, comunicata stamani a Firenze in Palazzo Medici Riccardi, è stata deliberata dal Comitato Tecnico del Premio Letterario Chianti, coordinato da Giuseppe Panella, e composto da Paolo Codazzi, Lorella Rotondi (Assessorato alla Cultura del Comune di Greve in Chianti), Cecilia Bordone (rappresentante del Comune di San Casciano Val di Pesa), Maurizio Carnasciali (rappresentante del Comune di Radda in Chianti), Barbara Salotti (rappresentante del Comune di Impruneta) e Paolo Santagati (rappresentante dei Comuni di Tavarnelle Val di Pesa e Barberino Val D’Elsa). Gli autori dei testi selezionati presenteranno il proprio libro alla Giuria dei Lettori, composta da oltre 300 membri, in incontri che si terranno di sabato, ore 17, nei mesi di febbraio, marzo e aprile, presso fattorie o luoghi storici del Chianti, secondo un calendario che è stato presentato stamani a Firenze dall'ideatore del Premio, lo scrittore Paolo Codazzi, il Sindaco di Greve in Chianti Alberto Bencistà, l'assessore alla Cultura di Greve Lorella Rotondi e l'assessore della Provincia di Firenze Pietro Roselli.
Sabato 19 febbraio 2011, alle 17, presso il Teatro Comunale Niccolini di San Casciano in Val di Pesa, l'incontro con Bert d’Arragon; sabato 5 marzo, alle 17, nella Fattoria Castello di Verrazzano, a Greve in Chianti, con Brunella Schisa; sabato 19 marzo 2011, alle 17, nella Casa del Popolo di Impruneta, con Ada Zapperi Zucker; sabato 2 aprile 2011, alle 17, al Cinema Comunale Radda in Chianti, con Francesco Recami; sabato 16 aprile 2011, alle 17, nel Teatro Filarmonica Giuseppe Verdi, a San Donato in Poggio (Tavarnelle), con Luigi Fontanella.
La cerimonia finale è prevista sabato 7 maggio 2011, alle ore 17, al Teatro Comunale Niccolini di San Casciano in Val di Pesa.
Nell'ambito del Premio, quest'anno giumnto alla XXIV edizione, viene promossa la riscoperta dell'opera poetica di Luciano Fintoni, sabato 5 Febbraio 2011, alle 17, nella Fattoria Castello di Verrazzano di Greve in Chianti. Sono previsti gli interventi di Alberto Bencistà, Sindaco di Greve, di Paolo Codazzi, Lorella Rotondi, Giuseppe Panella (Professore presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, coordinatore del Comitato Tecnico del Premio Letterario Chianti) e di Francesco Donfrancesco, psicoterapeuta e membro dell’Associazione per la Ricerca in Psicologia Analitica .
Del Bimbo Fabrizio

Una nuova esposizione al Bisonte


FIRENZE – LONDRA
10 incisori dal Regno Unito e 12 incisori dall’Italia
Fondazione Il Bisonte via S. Niccolò, 24r, Firenze


Dopo il successo alla Candid Arts Gallery di Londra, si inaugura domani presso la Fondazione Il Bisonte questa mostra – scambio che vede la partecipazione di ventidue giovani artisti emergenti con l’intento di favorire un dialogo interculturale tra gli artisti e stimolare lo scambio di idee tra i paesi.

Si presenteranno al pubblico le opere di dieci britannici e dodici artisti diplomati alla Scuola di Specializzazione per la Grafica d’Arte Il Bisonte che operano nel settore delle arti grafiche, tra cui l’acquaforte, la litografia, la serigrafia e la xilografia.
Gli artisti britannici presenti in mostra sono: Christopher Agnew, Claire Bayliss, Fiona Chaney, Rachel Clark, Sophie Cordery, Beatrice Haines, Oliver McConnie, India Ritchie, Ryuta Suzuki, Hollie Theedam. I “Bisontini” : Thomas Amerlynck, Zeynep Baransel, Sonia Brescia, Patricia Cordoba, Sang Eun Lee, Emanuele Lipira, Rebecca Filippi, Silvia Papucci, Marica Rizzato, Donna Shamir, Alfonso Zonnedda, Sisetta Zappone.

“Scambio” è la parola chiave del progetto. Nel linguaggio comune ha una connotazione commerciale. L'idea della mostra è quella di sovvertire questo senso e sostituirlo con un concetto più poetico di dare e ricevere, destinato a sollevare questioni circa il riconoscimento degli altri, l'atto di vedere se stessi attraverso gli occhi di qualcun altro e il modo in cui questi processi di trasformazione formano la propria identità.

Il progetto rientra in un programma di mostre-scambio organizzato dalla Candid Arts Trust che ha avuto inizio nel marzo 2010 con l'esposizione “Londra-Sofia”.
La Candid Art Trust è un ente di beneficenza auto finanziato volto a promuovere e sostenere progetti innovativi di arte e design offrendo ai nuovi talenti la possibilità di esporre nella propria galleria situata nel centro di Londra e sul proprio sito web, oltre che offrire un’ampia gamma di corsi di disegno e pittura.


La mostra rimarrà aperta fino al 18 febbraio 2011
Con il seguente orario: lunedì-venerdì 9-13/15-19 sabato e domenica chiuso
per informazioni: 055/2342585 - www.ilbisonte.it

Nicoletta Curradi

Riprende il percorso "dietro le quinte" all'Acquario di Livorno


Da sabato 5 Febbraio, nei fine settimana, l’Acquario di Livorno ripropone al pubblico il percorso “Dietro le quinte”.

Lanciato il 30 Ottobre 2010, il percorso “Dietro le quinte” ha subito riscontrato un forte apprezzamento ed interesse da parte dei visitatori che hanno l’occasione di ammirare così da vicino la bellezza ed il mistero della natura e scoprire, dietro la guida di un esperto biologo, i segreti che si nascondono dietro le vasche espositive.

Il “Dietro le quinte” costituisce un importante strumento di sensibilizzazione ambientale, azione nella quale Costa Edutainment è da sempre impegnata in tutte le strutture gestite attraverso esperienze proposte in stile edutainment con costante attenzione al visitatore.

Il percorso ha inizio nell’area tecnica, cui si accede dalla Sala Auditorium, dove il visitatore trova cinque impianti dotati ognuno di un sistema di filtrazione, trattamento e controllo della temperatura dell’acqua.

15 sono le vasche curatoriali utilizzate come nursery per le varie specie di animali ospitate in Acquario di Livorno: qui crescono fino al raggiungimento delle dimensioni adatte per poter essere inserite nella vasca espositiva, vengono effettuate la quarantena, la profilassi per gli animali in arrivo dall’esterno o le cure mediche per gli esemplari che lo necessitano.

Ai visitatori vengono poi illustrati il sistema di filtraggio e trattamento acque, separato per ogni vasca. Inoltre, gli scambiatori di calore necessari per mantenere costante la temperatura dell’acqua a un determinato valore e diverso per ogni ambiente acquatico riprodotto.

Con il “Dietro le quinte” sono visibili anche i locali dedicati alla cucina, dove viene conservato in due grandi freezer il cibo e preparato quotidianamente per gli animali. Durante il percorso, è possibile vedere anche il laboratorio di analisi dove lo staff interno effettua periodicamente i necessari controlli e le analisi delle condizioni dell’acqua presente nelle vasche espositive.

A conclusione della visita guidata, le persone potranno accedere all’area tecnica situata al di sopra delle vasche espositive e chiudere così il percorso ammirando dall’alto ciò che sta dietro la vasca del relitto e le vasche del percorso Mediterraneo e Tropicale delle due gallerie Gregotti.

Per i visitatori sarà un’affascinante occasione quella di poter vedere, proprio da quest’area tecnica, la vasca di accrescimento dove si trovano i piccoli di pesce cardinale, nati a metà ottobre, e posta all’interno di una vasca espositiva del percorso Tropicale. I piccoli rimarranno in questa vasca ancora per alcune settimane, quelle necessarie al raggiungimento della dimensione adatta per poter essere inseriti nella vasca espositiva assieme agli altri individui adulti simili.

A partire dal 5 Febbraio 2011 fino al mese di Maggio, il percorso “Dietro le quinte” sarà accessibile il sabato, la domenica ed i giorni festivi. Le partenze avvengono alle ore 16.00 ed il percorso ha una durata di 30 minuti più visita libera alla struttura. Per verificare gli orari durante il corso dell’anno, consigliamo di consultare il sito www.acquariodilivorno.it.
Il biglietto, che comprende il “Dietro le quinte”e la visita al percorso integrato della struttura, è acquistabile presso la biglietteria dell’Acquario di Livorno, attraverso il sito www.acquariodilivorno.it e tramite prenotazione presso Incoming Liguria (tel. 010/2345.666) ancora alla tariffa promozionale di 16 Euro per gli Adulti – 10 Euro per i Ragazzi (4-12 anni) e le Scuole – 14 Euro Ridotto (terza età e militari) e Gruppi.

Nel mese di Febbraio 2011 l’Acquario di Livorno è aperto al pubblico sabato, domenica e festività dalle ore 10.00 alle ore 18.00 (ultimo ingresso 17.15).
Fino a Giugno 2011, prosegue l’iniziativa“Il Giovedì dei Livornesi”: tutti i giovedì la struttura sarà aperta al pubblico dalle ore 14.00 a chiusura con una tariffa speciale di ingresso di € 8,00 Intero - € 5,00 Ragazzi (promozione non cumulabile con altre in corso).
Solo per gruppi e scuole, la struttura è aperta dal lunedì al venerdì su prenotazione. Dal lunedì al venerdì la struttura è chiusa al pubblico individuale.

Un premio di laurea per le imprese storiche

Longevità ed etica manageriale, legame simbiotico con il territorio di appartenenza e problematiche legate al ruolo dell’imprenditore in un’impresa ultracentenaria, così definita in quanto depositaria di valori non solo economici ma anche sociali e culturali.

Sono questi alcuni dei temi presenti nel bando del “1° Premio per Tesi di Laurea”, che la UIST Unione Imprese Storiche Toscane ha inteso promuovere in collaborazione con la Facoltà di Economia dell’Università di Firenze e con Ente Cassa di Risparmio di Firenze, estendendone i termini di partecipazione a tutti i laureati delle Università Italiane.

“L’obiettivo del bando è quello di focalizzare l’attenzione sull’impresa storica italiana – afferma Franco Torrini, presidente dalla UIST – ma nella sua accezione particolare, ovvero nella sua dimensione ultracentenaria. Una dimensione che permette all’impresa di vantare esperienze uniche che spesso oltrepassano la sfera aziendale e che si innestano nel tessuto culturale di appartenenza”.

Al premio di laurea, consistente in € 5000, potranno partecipare tutti i titolari che hanno conseguito la laurea magistrale (o equipollente secondo il vecchio ordinamento) delle Università Italiane la cui tesi sia stata discussa entro il 31 Luglio 2011 e non prima del 1° Ottobre 2009, ed approvata con voto non inferiore a 100 su 110.

Le domande dovranno pervenire entro il 30 settembre 2011 a: UIST via Pasquale Villari 7, 50136 Firenze (bando completo su www.storiaimpresa.it, info promo@storiaimpresa.it).

La UIST Unione Imprese Storiche Toscane, costituita nel 2000, abbraccia oggi 30 marchi dislocati nelle province di Firenze (21), Grosseto (1) Livorno (2), Siena (4), Carrara (1) e Arezzo (1). Da sempre è impegnata nel sostenere iniziative culturali sul territorio regionale e nazionale.

A Forte dei Marmi una mostra d'arte per S. Valentino



Dipinti, installazioni e disegni della coppia d'artisti Monica Michelotti e Mario Carchini dal titolo "Innamorati dell'arte" per la festa di San Valentino.

Una mostra curiosa tutta da scoprire allestita nel Museo Ugo Guidi di Forte dei Marmi (Via M. Civitali 33 a Vittoria Apuana) – e presso il Logos Hotel (Via Mazzini 153 Forte dei Marmi) che sarà inaugurata Domenica 13 Febbraio alle ore 16.
La mostra rimarrà aperta fino al 2 Marzo 2011.

A Cecina tanti eventi per i 150 anni d'Italia


Per oltre un mese e mezzo a Cecina ( Li), rivive il Risorgimento con una grande mostra, conferenze, presentazione di libri, rievocazioni storiche, incontri con storici e ricercatori e un finale tutto in musica.

Sono ben nove gli appuntamenti organizzati dalla Fondazione Culturale Hermann Geiger per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia che si svolgeranno dal 5 febbraio al 27 marzo curate da Alessandro Schiavetti con il Patrocinio della Presidenza della Repubblica per le Celebrazioni dei 150 anni, della Regione Toscana, Domus Mazziniana di Pisa e la collaborazione del Comune di Cecina, del Circolo Filatelico di Cecina e l’associazione Miles.

Si comincia sabato 5 febbraio alle ore 16 nella sala delle Esposizioni in Corso Matteotti 47, con l’apertura della mostra “1861. L’anno che fu l’Italia”.
Si potranno ammirare cimeli del periodo Risorgimentale: divise, armi, cimeli storici, giornali e riviste dell’epoca, documenti di rilevante importanza, e molte altre sorprese.
La cerimonia inaugurale si aprirà con l’arrivo davanti alla sede espositiva della Fanfara dei Bersaglieri dell’associazione Nazionale Bersaglieri che eseguirà brani musicali risorgimentali intervallati da una rievocazione storica a cura dell’Associazione Napoleonica d’Italia con soldati in uniforme austriaca, volontari toscani, soldati piemontesi e francesi del 1848 e 1859.
Durante la cerimonia il personale delle Poste Italiane sarà presente per l’annullo filatelico dedicato alle Celebrazioni dei 150 anni.
Il percorso espositivo presenta il periodo storico che va dal 1833 al 1870, che abbraccia tutto il processo risorgimentale, passando dal 1861 nel quale appunto si è costituita l’Italia stessa, fino all’annessione di Roma.
Una prima sezione riguarda le battaglie di Curtatone e Montanara, San Martino e Solferino, e Bezzecca; con cimeli provenienti direttamente dalle battaglie e da coloro che vi parteciparono.
Poi ci sarà una sezione dedicata ai “Padri della Patria”: da Garibaldi a Mazzini, Vittorio Emanuele II e Camillo Benso di Cavour, con particolare attenzione a immagini e documenti sul loro operato.

Un'altra sezione riguarda la Toscana nel Risorgimento, con due episodi chiave che furono la battaglia di Curtatone e Montanara nella quale parteciparono numerosi volontari toscani, specialmente studenti dell’Università di Pisa, e le famose due giornate di Livorno, nelle quali i cittadini scesero in piazza per opporsi agli oppressori stranieri; qui si misero in mostra personaggi importanti come Jacopo e Andrea Sgarallino.

Poi spazio alle arti come la musica e la pittura, dalla nascita dell’Inno nazionale alla storia del tricolore. La mostra, ad ingresso libero, sarà aperta fino al 27 marzo dal martedì alla domenica dalle ore 16 alle 20.

In questo periodo nella Sala delle Esposizioni saranno anche organizzati incontri, convegni e dibattiti con importanti studiosi, rappresentanti delle istituzioni, scrittori e giornalisti.

I temi che saranno affrontati sono quelli del Risorgimento e delle celebrazioni dei 150 anni ma ci sarà grande spazio anche alla storia locale.
In particolare venerdì 18 febbraio ci sarà una conferenza dal titolo “Cecina e il Granducato di Toscana fra Risorgimento e Unità d’Italia”.
Tra gli interventi previsti quelli del sindaco di Cecina Stefano Benedetti.

Invece sabato 5 marzo si parlerà dei “Moti rivoluzionari in Toscana. 10 e 11 maggio. Le due giornate di Livorno”. Presenti il prof. Fabio Bertini presidente del Comitato Livornese per la promozione dei valori risorgimentali e il giornalista di “Microstoria” Damiano Leonetti.

Sabato 26 marzo invece il tema di un dibattito sarà quello sul “Confronto politico e la censura nel Granducato di Toscana ( 1814 – 59)”.

Infine domenica 27 marzo alle ore 18 in occasione della chiusura della mostra, spazio alla musica con il concerto “Da Mameli a Verdi. I canti e la musica del Risorgimento”. Introduce e dirige la scuola di Musica di Cecina il maestro Federico Rovini mentre i canti risorgimentali saranno eseguiti dal Coro Amichorum diretto da Rosaria Benucci e al pianoforte il maestro Antonino di Giorgio.

“Abbiamo voluto dare con grande piacere il nostro contributo alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia – sottolinea il presidente della Fondazione Geiger Giovanni Servi – sia incontrando una realtà locale importante come il Circolo Filatelico ma anche collaborando con il Comune di Cecina ospitando alcune delle sue conferenze. Tutto questo per rimarcare i valori che hanno portato all’Unità d’Italia e riscoprire aspetti che si rischiava di perdere o dimenticare.
Un messaggio – aggiunge - che deve essere diretto soprattutto verso le giovani generazioni ed è per questo motivo che abbiamo voluto stabilire un filo diretto tra la memoria di quegli eventi e i nostri giorni invitando alla cerimonia inaugurale la Giunta dei ragazzi di Cecina”. “La mostra 1861.L’anno che fu Italia – spiega il curatore Alessandro Schiavetti – è un evento dove abbiamo cercato di mettere in luce un periodo come quello risorgimentale, nel quale sia i Padri della Patria, sia i volontari che hanno combattuto per la liberazione e per l’Unità, hanno creduto, voluto, e realizzato, quei contorni geografici che ad oggi richiamano al nostro paese col nome Italia. Per raccontare questo sentimento comune – precisa - mettiamo in mostra tutta una serie di testimonianze dirette che riporteranno il visitatore nello scenario storico che ruota appunto intorno all’anno 1861”. Per informazioni: Fondazione Culturale Hermann Geiger, tel. 0586 – 635011, sito web: www.fondazionegeiger.it

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