martedì 31 maggio 2011

Proposta per l'estate: una vacanza al lago di Lugano


Dici Canton Ticino e lago di Lugano e pensi subito: Svizzera. Eh, sì, politicamente questo splendido angolo d’Europa appartiene oggi alla Confederazione elvetica ed è la parte in cui la popolazione parla italiano, una delle 4 lingue ufficiali. Ma forse non tutti ricorderanno che la storia e le origini del Cantone sono strettamente legate alle vicende del Ducato di Milano e in seguito all’Italia. tante sono ancora le affinità che avvicinano il Ticino all’Italia: oltre alla lingua e alla cultura,l’architettura degli edifici, spesso progettati da architetti italiani, l‘enogastronomia, tanti aspetti risentono dell’influenza italiana. Basti vedere, come esempio, il lago di Lugano, che detto anche Ceresio, è ramificato lungo il confine italo-svizzero. La divisione amministrativa è piuttosto complessa, in quanto il lago si estende tra il Canton Ticino, la provincia di Como e la provincia di Varese. All'Italia appartiene la sezione nord-orientale con il paese di Porlezza e la Valsolda, entrambi in provincia di Como e un tratto della costa occidentale presso Porto Ceresio, in provincia di Varese. Particolare è la posizione di Campione d’Italia, storica enclave italiana circondata da territorio svizzero. Alla Svizzera appartiene invece la parte più estesa e centrale del bacino, con Lugano e il grazioso centro di Morcote.Il lago si estende per circa 48 km², dei quali circa 18 sono italiani, e presenta una forma curiosamente intricata. Scavato entro la cerchia delle prealpi lombarde, richiama più o meno gli stessi paesaggi del Lario comasco, sebbene sia circa tre volte più piccolo. Le rive, ancora relativamente verdi nel settore settentrionale, risentono della massiccia presenza di edifici moderni, che hanno alterato l'antica tipologia costruttiva dei paesi. In Valsolda rivivono i richiami letterari di Antonio Fogazzaro, che qui ambientò il romanzo “Piccolo mondo antico”. Ceresio è l'italianizzazione del nome latino Ceresium, di etimologia incerta: secondo alcuni dal latino "cerasa" cioè ciliegia, secondo altri ci sarebbe un'origine più antica da individuarsi in un antico toponimo romano "Ceresium" la cui traduzione più accurata sarebbe: "più blu del cielo". Un'ulteriore versione dice che il nome deriva dal celtico "keresius" che significa "ramificato e in effetti la forma del Lago Ceresio è proprio ramificata. Ecco alcune proposte per visite interessanti sul territorio:.
Spostandosi da una sponda all'altra del lago con il battello, si può partire da Gandria, villaggio situato vicino al confine italiano, abbarbicato sulla montagna, quasi a picco sul lago. E’ tappa obbligata di tutte le visite turistiche nella regione. L'ambiente fiabesco del villaggio ne ha fatto lo scenario del romanzo di Aime Cey: Le Rocco de Gandria. I fichi, gli ulivi, i cedri rendono piacevoli le pendici del suolo di Gandria. Le bianche casette sono disposte a ripiani, tra ripide scalinate ed angoli deliziosi, con giardini terrazzati, minuscoli negozietti e ristorantini tipici. Da segnalare il sentiero dell'olivo, che si snoda tra Castagnola e Gandria e attraversa una zona dove esistono i resti di antichi oliveti e dove è stato reintrodotto recentemente l'olivo. . Il percorso è arricchito di 18 tavole che informano sulla storia, la botanica e la coltivazione dell'olivo, nonché sui suoi prodotti (olive, olio); è inoltre attrezzato per non vedenti.
Il sentiero dell'olivo è stato progettato dall' Associazione amici dell’olivo in collaborazione con il Fondo per il sito naturalistico e archeologico di Mandria. (www.ticino.ch)Spostandoci sulla riva opposta con il battello si raggiunge Cantine di Gandria, dove si trova l’interessante Museo delle dogane, situato in un vecchio edificio nato come stazione doganale tra Italia e Svizzera nel 1904 e trasformato in museo nel 1935. Vi sono cimeli della storia della dogana e del contrabbando, un arsenale di armi sequestrate a partigiani o fuggiaschi che tentavano di passare clandestinamente il confine. Tprnando indietro, visitiamo sulla sommità della collina d'Oro Montagnola. E' qui che Hermann Hesse trascorse 43 anni della s sua vita, a Casa Camuzzi, oggi sede del Museo Hermann Hesse. E' qui che lo scrittore si è ispirato per Siddharta. Se si ama il gioco d'azzardo, si può prendere di nuovo il battello e raggiungere Campione d'Italia, un comune italiano in territorio svizzero, con il famoso Casinò di Campione.Da Gandria è possibile spingersi verso la Valsolda, una piccola valle incastrata tra il lago e le montagne, tra il confine svizzero e il comune di Porlezza. Il suo centro maggiore è San Mamete, un paesino dall'aspetto medievale situato sulla sponda del lago. Il paese è dominato dalla chiesa parrocchiale dei santi Mamete e Agapito e dall'antico Pretorio, che per secoli fu la sede del Magnifico Sovrano Consiglio della Valle. La località più suggestiva rimane però Castello, un antico borgo medievale fortificato che domina la valle dall'alto di uno sperone di roccia. Il castello da cui ha preso il nome venne distrutto nel 500, ma sono rimasti gli stretti vicoli da cui si innalz il palazzetto dello zio Maironi, come viene descritto da Antonio Fogazzaro. A circa 5 km a sud di Lugano si trova Melide, famoso per lo Swissminiatur, un plastico dell'intera Svizzera in miniatura. Swissminiatur si estende su una superficie di 11.000 mq, in riva al lago e offre ai visitatori un'idea di quanto ci sia da vedere in Svizzera. Vi si trovano le bellezze naturalistiche, le città d'arte, le cattedrali, compreso il Duomo di Milano. i castelli, le ferrovie, i battelli, le funivie. L'attenzione ai piccoli particolari è straordinaria, addirittura maniacale. Lo Swissminiatur è aperto dalla metà di marzo ai primi di novembre. (www.swissminiatur.ch)

Nicoletta Curradi

Antonio Manzi regala a Fiesole la 'Ragazza innamorata'


La mostra di Antonio Manzi nella Basilica di Sant’Alessandro di Fiesole si è chiusa con uno straordinario successo registrando circa 7000 presenze
Un’opera al Comune di Fiesole come segno imperituro della gratitudine dell’artista. Si chiude così la mostra “Antonio Manzi, custode di attimi”, rimasta in esposizione alla Basilica di Sant’Alessandro dal 9 aprile fino a ieri.
Ieri pomeriggio Antonio Manzi, autore delle quaranta opere in esposizione, ha donato una sua opera al Comune di Fiesole e precisamente la “Ragazza innamorata”, un bellissimo graffito dalle grandi dimensioni realizzato nel 2008. L’artista ha consegnato personalmente al sindaco di Fiesole Fabio Incatasciato l’opera che verrà esposta nel Palazzo Comunale in ricordo di questa mostra appena conclusa e della proficua collaborazione fra Manzi e Fiesole.
La mostra, organizzata dai due comuni di Fiesole e Campi Bisenzio e curata dal critico d’arte Stefano De Rosa, che raccoglieva le grandi ceramiche, le sculture e i bronzi di Manzi, ha riscosso un’enorme successo.
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 30 maggio 2011

Il bello naturale di Lorenzo Bartolini alla Galleria dell'Accademia


La Galleria dell’Accademia di Firenze inaugura la prima grande mostra monografica dedicata a Lorenzo Bartolini (1777-1850), artista la cui opera ebbe un ruolo centrale nello sviluppo della scultura dell’Ottocento in Italia, in Europa e negli Stati Uniti. L’esposizione, prendendo spunto dallo straordinario nucleo di modelli in gesso custoditi nella suggestiva Gipsoteca della Galleria dell’Accademia, farà finalmente emergere l’altissimo livello qualitativo della produzione di Bartolini e ne metterà in luce la ricchezza degli interessi artistici, che spaziano sui grandi temi portanti della sensibilità ottocentesca, quali il sentimento, la memoria, i valori etici e civili.
Tre le sezioni della mostra: il periodo neoclassico e la committenza Bonaparte, l’affermazione dei nuovi valori del Purismo e la committenza internazionale, infine l’apertura sempre più decisa all’osservazione del vero naturale, che fa di Bartolini non più soltanto un fermo punto di riferimento per altri artisti suoi contemporanei, ma anche maestro di generazioni future.
L’evoluzione stilistica di Bartolini sarà illustrata con una settantina di opere che trovano un contrappunto continuo con i modelli della Gipsoteca in un inedito confronto. Per la prima volta dall’Ottocento saranno visibili a Firenze numerose importanti sculture, che testimoniano le tappe fondamentali dell’affermazione di Bartolini come il Napoleone I in bronzo (Parigi, Museo del Louvre), Elisa Napoleona col cane (Rennes, Musée des Beaux Arts), l’Ammostatore e Maria Naryškina Gourieva (San Pietroburgo, Ermitage), Anne Lullin de Chateauvieux Eynard (Ginevra, Palazzo Eynard), La Fiducia in Dio (Milano, Museo Poldi Pezzoli).
La mostra è a cura di Franca Falletti, Annarita Caputo, Ettore Spalletti con la collaborazione di Francesca Ciaravino mentre il catalogo, edito da Giunti Editore, è stato curato da Franca Falletti, direttrice della Galleria dell’Accademia, da Annarita Caputo e Silvestra Bietoletti con contributi scientifici di specialisti italiani e stranieri. L’allestimento – ideato e progettato da Magni e Guicciardini – è stato diretto in fase esecutiva da Maria Cristina Valenti e realizzato da Opera Laboratori Fiorentini.
Promotori dell’esposizione sono il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Soprintendenza Speciale per i Beni Artistici e Storici ed Etnoantropologici e per il Polo Museale della città di Firenze, la Galleria dell’Accademia, Firenze Musei e l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

31 maggio - 6 novembre 2011


Info: www.unannoadarte.it/bartolini

Biglietto: dalle 8.15 alle 16.00 intero: € 11.00; ridotto: € 5.50 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 ed i 25 anni dalle ore 16.00 alle 18.50 intero: € 10.00; ridotto: € 5.00 per i cittadini dell’U.E. tra i 18 ed i 25anni Gratuità del biglietto in ogni fascia oraria per i cittadini dell’U.E. sotto i 18 e sopra i 65 anni

Firenze, Galleria dell’Accademia
Indirizzo: Via Ricasoli, 58-60
Telefono: 055 294883
E-mail: firenzemusei@operalaboratori.com


Fabrizio Del Bimbo

Preziose opere russe in mostra al Museo degli Argenti


'Il Tesoro del Cremlino' è il titolo della mostra che si tienefino all'11 settembre 2011 presso il Museo degli Argenti, frutto degli scambi culturali in occasione dell'anno delle celebrazioni Italia - Russia 2011, organizzati dal ministero per i Beni e le Attività Culturali e dal ministero degli Affari Esteri di concerto con le corrispondenti Istituzioni russe. La mostra è il corrispondente italiano dell'esposizione, dal 20 maggio al 1 agosto 2011, al Museo del Cremlino di Mosca dei tesori dei Medici, per lo più provenienti dal Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.

Le opere in mostra - 150 circa - presentano la straordinaria formazione e crescita di uno dei più importanti 'tesori' d'Europa: l'Armeria del Cremlino, la collezione più ricca dell' antico museo russo che raccoglie i tesori reali, oggetti di corte di uso quotidiano e cerimoniale, legati ai nomi dei più grandi zar di Russia attraverso molti secoli di storia. Dal XII al XVIII secolo l'Armeria fu la 'stanza del tesoro', colma di oggetti preziosi di origine ed epoche diverse, acquistati per la Casa regnante o giunti in dono da ambasciatori di paesi stranieri: gioielli, armature, ricami, bizantini, russi, persiani, turchi e europei, contribuirono insieme allo sfarzo della corte degli Zar. Quando, nel XVIII secolo la Corte si trasferì da Mosca a San Pietroburgo, l'Armeria fu destinata ad accogliere oggetti legati al cerimoniale dell'incoronazione e alle sontuose vesti auliche. In mostra vi sono gli oggetti del periodo più fiorente dell'Armeria, quando era la 'Stanza del tesoro' degli Zar.
Info: www.unannoadarte.it

Fabrizio Del Bimbo

I progetti di ARTOUR-O



ARTOUR-O il MUST / MISA / FERMO IMMAGINE
ARTOUR-O A TAVOLA - MENU D'ARTISTA
ARTOUR-O il MUST - MUSeo Temporaneo - è un appuntamento internazionale d'arte contemporanea contestualizzato all'interno di situazioni abitative e di Palazzi storici.
Nato a Firenze e giunto alla sua XIII edizione, ARTOUR-O lega l'arte di oggi con quella di ieri alla scoperta della creatività che nasce in Italia, da sempre meta di artisti da ogni parte del mondo e quindi internazionale
per natura. Le sorprese di questo evento sono tante a partire dal ruolo principe della Committenza. Gli appuntamenti, due all'anno, in Italia e all’estero, utilizzano un format modulare e facilmente adattabile a
diverse location ed esigenze. 'MUST' è l'acronimo di MUSeo Temporaneo, perché per qualche giorno i
luoghi di diffusione dell'arte nazionali ed internazionali - musei fondazioni associazioni istituzioni - convergono 'temporaneamente' a Firenze come è già avvenuto a Roma, Shanghai, Yiwu, ecc. dando vita a
un vero e proprio museo. ARTE, MODA, MUSICA e DESIGN sono i temi su cui si incentra l'attenzione di
ARTOUR-O, aspetti diversi e complementari della creatività intesa in tutte le sue espressioni. La manifestazione prevede inoltre la consegna dell'ARTOUR-O d'Oro - assegnato attualmente a Giuseppe
Panza di Biumo - e degli ARTOUR-O d'Argento consegnati, tra gli altri, a Lucrezia de Domizio Durini, Giuliano Gori, Antonio Presti, premi che hanno l'intento di segnalare realtà e personalità eccellenti
nell'ambito dell'arte e della cultura.
ARTOUR-O A TAVOLA - MENU D'ARTISTA
L'idea è nata dal desiderio di contribuire a rafforzare la consapevolezza nell'opinione pubblica della qualità e
del valore anche culturale di alcuni procedimenti riguardanti l'alimentazione e di alcuni prodotti del nostro
Paese. L’iniziativa prevede la creazione da parte degli artisti di un'opera di piccole dimensioni che esprima il
loro rapporto con il cibo e di una ricetta del proprio piatto preferito. Le ricette raccolte verranno poi
rielaborate da uno chef famoso nell'ambito di una cena dedicata ai ‘menù d’artista’. Un progetto che parla
d'arte, cucina e sana alimentazione affiancati da possibili incontri tematici che faranno da corollario al
progetto stesso in modo da coinvolgere anche i Ministeri dell'Agricoltura, del Turismo e dell'Ambiente.
FERMO IMMAGINE
In occasione di ARTOUR-O a Firenze 2O1O è stato presentato, in totale sintonia con ARTOUR-O il MUST,
FERMO IMMAGINE -arte moda musica e design- con la coreografia di Marco Gandolfi Vannini e il contributo
di Patrizia Gucci, Stefania Bini, Silvano Zanchi, Lorenzo Targetti, Andrea Piotto, Alessandra Imperati e
Carina Negrone, fotografia di Riccardo Paternò Castello e Tang Jue. Continuando la felice collaborazione
con ROMA The Road to Contemporary Art, ARTOUR-O è tornato più volte a Roma con questo format,
presentato in diverse versioni. Trattandosi infatti di un progetto itinerante e molto flessibile, si adatta alle
esigenze artistiche del luogo e del contesto in cui viene ospitato. Nello spirito di ARTOUR-O, Fermo
Immagine ha presentato così lo spaccato di un 'interno' i cui protagonisti sono arte, moda, musica, design,
impersonati dagli artisti stessi e dalle loro opere, secondo una matrice comune: la creatività.
MISA – MUSEO INTERNAZIONALE DI SCULTURA all'APERTO – IPOTESI DINAMICA
Il MISA – Museo Internazionale di Scultura all'Aperto – nasce nel 2OO9 come diretta emanazione di
ARTOUR-O il MUST ed è formato da due sezioni inscindibili: il Museo in progress e la mostra itinerante
IPOTESI DINAMICA, esposizione che grazie a maquettes e progetti pronti ad esser realizzati può dare
un'idea del futuro carattere del Museo. La manifestazione presenta opere di artisti contemporanei di livello
internazionale attivi sul territorio, all'interno di un contesto imprenditoriale paesaggistico, urbano o d'interni. I
diversi MISA sono quindi parte di un network che sottolinea il ruolo della Committenza, testimone di quella
tradizione che ha reso unico il nostro Paese, creando oggi i riferimenti dell'arte del nostro momento storico.
La manifestazione prevede la consegna del MISA d'Argento alle aziende e alle istituzioni che portano avanti
politiche di sostegno all'arte e alla creatività. Dal 2OO9 i MISA presenti sul territorio nazionale sono già sei in
varie città, quali Perugia, Firenze, Milano, Genova e Rovigo.
Tutti i progetti sono nati con l’intenzione di dar vita ad un network teso alla valorizzazione della cultura e
dell’arte, per questo prevedono una continuità alla chiusura dell’evento specifico.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 25 maggio 2011

Una mostra speciale alla boutique Richard Ginori fino al 1° giugno





Un viaggio nell’arte e nel design del Novecento attraverso due importanti firme del panorama culturale e artistico italiano: Gio Ponti e Amedeo Modigliani. E’ questa l’idea alla base dell’evento “Amedeo Modigliani e Gio Ponti. Il segno a confronto”, realizzato da Richard Ginori 1735 - esempio d’eccellenza in Italia e nel mondo nell’alta manifattura artistica della porcellana – con il supporto di Modigliani Institut Archives Légales Paris-Rome, l’istituzione che custodisce e tutela gli archivi legali del grande artista livornese.
La mostra allestita fino al 1° giugno nello storico negozio Richard Ginori di Firenze, in via dei Rondinelli 17/R - mette a confronto in modo inedito il talento artistico dei due illustri maestri - che hanno lasciato la propria impronta indelebile nella storia dell’arte e del design e ne evidenzia le affinità stilistiche.
Attraverso l’esposizione comparata di disegni originali di Modigliani, in esclusiva concessione del Modigliani Institut – come il Ritratto di Oscar Miestchaninoff (1915), il Ritratto di Tamara (1919), il Ritratto di Marc Taloff (1919) e Kiki au chapeau (1915) – e i pezzi unici firmati da Ponti, ovvero i vasi ad orcino La Conversazione classica e Delle donne e delle architetture, riprodotti per la prima volta dal 1925 da Richard Ginori 1735 e presentati in anteprima assoluta, si potrà ammirare e catturare l’impalpabile legame artistico che unisce i due maestri. L’esclusiva mostra realizzata da Richard Ginori in collaborazione con Modigliani Institut suggella e conferma la prestigiosa partnership siglata circa un anno fa dalla maison fiorentina e Modigliani Brand che si è concretizzata con la creazione di esclusivi pezzi d’arte disegnati nella porcellana prodotta dagli artigiani e maestri d’arte della manifattura fiorentina.
L’evento riveste anche un fortissimo valore culturale e sociale, insito nel dna di Richard Ginori: una parte dei proventi delle collezioni ispirate all’arte di Modigliani sarà devoluta dalla Maison fiorentina al Modigliani Brand, che si occuperà di realizzare l’importante progetto “Casa Modigliani”, finalizzato alla creazione di autentiche “case” dedicate all’illustre genio livornese, luoghi destinati a diventare poli di forte attrazione culturale per le loro caratteristiche artistiche e di veridicità storica. All’interno delle “Case Modigliani”, i visitatori avranno l’opportunità di entrare in diretto contatto con la vita e l’opera del maestro, attraverso un percorso virtuale che si snoderà lungo i temi fondamentali della sua identità umana e artistica.
Accanto alle straordinarie opere d’arte, i visitatori della mostra verranno accolti in una suggestiva cornice composta da foto d’archivio di Modigliani, dalle riproduzioni di creazioni originali presenti nel Museo della Manifattura di Doccia, dalle collezioni industriali con decori ideati da Gio Ponti e dalle eleganti linee da tavola ispirate a Modigliani e realizzate da Richard Ginori 1735.

Richard Ginori Via Rondinelli 17/r Firenze
Orario: 10-13; 14-19 Ingresso libero

Fabrizio Del Bimbo

Festival del gelato a Firenze


Riparte il secondo Festival del Gelato e Firenze sogna sulle note impareggiabili di un pralinato a base di pasta di pinoli e pinoli tostati. La quintessenza del gusto si chiama Leonardo e la gelateria che lo offre ai palati di tutti i golosi del mondo che si riuniscono a Firenze fino a domenica 29 maggio è RivaReno, al numero 46/r di Borgo degli Albizi.
Una presenza che non passa inosservata: la cremosità, la setosità e il perfetto equilibrio del gelato RivaReno saranno protagonisti non solo in gelateria dove sarà possibile degustare usufruendo della Gelatocard, ma anche in Piazza Pitti ai piedi del maestoso palazzo che si affaccia sul Giardino di Boboli, dove all’interno del Villaggio del Gelato Artigianale allestirà uno stand con dimostrazioni “in real time” su come si produce il gelato.
RivaReno, realtà presente da un anno nel panorama gelatiero fiorentino, onora Firenze e le origini del “dolce più fresco” – riconducibili a due personaggi come il Ruggeri e il Buontalenti - con due gusti: la Crema Fiorentina - ispirata alla originale ricetta a base di tuorlo d'uovo, miele millefiori, essenze di arancio e scorza di limone e un tocco di Cointreau - e il gusto Leonardo, a base di pasta di pinoli e pinoli tostati di Pisa, in omaggio al Genio e alle mostre a esso dedicate, ospitate nel capoluogo toscano nei giorni del Festival.
Sia la Crema Fiorentina che Leonardo, hanno alla base un ingrediente comune, che li rende eccezionalmente vellutati e delicati: il latte alpino della Valle Stura, munto quotidianamente nei pascoli di Demonte in provincia di Cuneo e pastorizzato una volta sola presso il caseificio, dove avviene la prima fase di preparazione delle miscele base con il latte crudo alle quali si aggiungono soltanto nel laboratorio artigianale al momento della mantecazione - i selezionatissimi ingredienti rigorosamente made in Italy, immediatamente percettibili, riconoscibili, che non si perdono e non si confondono.
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 23 maggio 2011

Il 2° Gran Premio CAMET Città di Firenze


Sabato 21 Maggio per le strade della città hanno dfilato le auto d’epoca del CAMET in occasione del Secondo Gran Premio Città di Firenze, per festeggiare gli equipaggi toscani che partecipano alle Mille Miglia 2011.

La manifestazione, organizzata dal CAMET, è iniziata nel pomeriggio del 21 Maggio con una prova di abilità alle Cascine per auto e moto d’epoca. Seguirà quindi una sfilata per le vie della città ed esposizione, a partire dalle ore 19.30, sul greto dell’Arno della Società Canottieri Firenze. Verso le 23 si è potuto ammirare dal Ponte Vecchio uno spettacolo pirotecnico con i fuochi che partivano da una zattera ancorata nel mezzo al fiume.

Anche quest’anno è stata importante la partecipazione degli equipaggi toscani alla edizione 2011 delle Mille Miglia, la maggior parte dei piloti fanno parte delle scuderie fiorentine che ricordano due celebri “team” del dopoguerra: gli Allegri del Volante, fondato nel 1949 a Firenze da un gruppo di appassionati tra cui Clemente Biondetti, e la Squadra Corse Ermini che raccoglieva i bolidi prodotti in Viale Matteotti dal pilota costruttore Pasquino Ermini. Nelle ultime Mille Miglia, la rappresentanza dei piloti toscani non si è solo ben distinta per la posizione nella gara di regolarità, ma soprattutto per aver portato delle auto uniche, non solo per la loro storia agonistica, ma anche per la bellezza delle loro forme, vere e proprie opere d’arte dinamiche, confermando il gusto e l’amore per il bello tipico della nostra regione.



Per festeggiare i piloti toscani alle Mille Miglia, il CAMET (Club Auto e Moto d’Epoca Toscano) ha organizzato nel pomeriggio di sabato 22 Maggio una prova di abilità nel Parco delle Cascine riservato a 70 auto e moto d’epoca. Come nella migliore tradizione, i partecipanti erano divisi in scuderie ed i punteggi dei singoli mezzi sommati per la classifica finale. La manifestazione è iniziata alle 16,00 nel Piazzale delle Cascine. Alle 18,30, le auto e moto hanno lasciato il parco delle Cascine per salire al Piazzale Michelangelo e poi sfilare per le vie della città fino al Ponte Vecchio. Le auto e moto d’epoca sono state esposte presso il Circolo Canottieri Firenze, all’ombra del Ponte Vecchio.

Durante la serata al Circolo dei Canottieri Firenze, è avvenuta la premiazione dei vincitori della manifestazione, delle auto e moto più significative e dei rappresentanti delle scuderie che partecipano alle Mille Miglia. Si è svolta inoltre una stupenda sfilata di moda e la proclamazione di Miss Camet.


Fabrizio Del Bimbo

sabato 21 maggio 2011

"Identità virtuali" alla Strozzina fino al 17 luglio



La nuova mostra del CCCS analizza il termine ‘identità' alla luce del crescente ruolo di tecnologie digitali e nuove forme di comunicazione che hanno portato a un suo ripensamento sotto la pressione dello scontro tra privacy e compartecipazione, diritto alla libertà individuale e bisogno di sicurezza collettiva. Identità virtuali (20 maggio-17 luglio 2011), nato grazie alla consulenza scientifica di Antonio Glessi (ISIA, Firenze), Christiane Feser (artista), Franziska Nori (direttrice CCC Strozzina) e Roberto Simanowski (Institut for Media Studies, Università di Basilea), presenta dieci opere e installazioni di artisti internazionali che riflettono sulle conseguenze politiche, sociali e culturali - ma anche sull'impatto nella vita di tutti i giorni - del nuovo rapporto tra uomo e tecnologia nel segno delle "identità virtuali" con cui sempre più spesso affrontiamo la realtà, anche senza accorgercene.
La cosiddetta "Network Culture" sta ridefinendo caratteri e confini della nostra identità sia personale che collettiva, imponendo un ripensamento delle nostre abitudini, attitudini, desideri, bisogni e valori. La nostra identità online sta diventando un'estensione dell'"io" fisico che creiamo per intrecciare relazioni e interagire con altri sulla rete.
Il web 2.0 ha ormai conquistato la vita di tutti i giorni. Condividere pensieri, esperienze e informazioni della propria vita tramite blog e social network è diventata, specialmente tra le giovani generazioni, una pratica giornaliera comune e sempre più diffusa.
Se da una parte, nell'odierna società dominata dallo sviluppo delle nuove tecnologie e di sempre più sofisticati mezzi di comunicazione, una persona sembra esistere solo se presente sulla rete, esposta e coinvolta in un costante flusso di informazioni e interazione, dall'altra sempre minore è la consapevolezza e la volontà di difendere la propria privacy o di proteggere il proprio anonimato.
I primi studi teorici degli anni Novanta ritenevano che assumere identità diverse avesse un effetto costruttivo e liberatorio sull'individuo, oggi invece i diversi servizi online richiedono l'autenticazione dei propri dati con la nostra "vera" identità.
Da quando il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha dichiarato che nel mondo di oggi la sfera privata è diventata obsoleta, possiamo constatare una sempre minore cautela da parte degli utenti nel gestire i propri dati personali e la propria identità online. Mentre per anni l'anonimato, la privacy dell'utente e la protezione della sfera privata erano considerati aspetti fondamentali, oggi la difesa di questi valori sembra destare sempre un minore interesse da parte degli utenti.
Partendo dall'assunto che la continua relazione con i nuovi media implica per l'individuo un nuovo approccio verso computer e rete internet, le opere in mostra intendono affrontare, sia per un pubblico vasto che per esperti della cultura digitale, caratteristiche e contraddizioni di questa nuova relazione privata e personale dei singoli con il mondo virtuale, in una ricerca di identità, di autoaffermazione e di riconoscimento pubblico.
Michael Wolf (Germania), nella serie fotografica Street View Paris, porta all'estremo il paradosso del rapporto tra arte e tecnologia digitale, realizzando le immagini non per le strade della città francese, ma attingendo dal materiale disponibile su Google Street View. Questi casuali frammenti di vita urbana hanno una qualità estetica inaspettata che rimanda a opere della storia della fotografia e, decontestualizzate, raggiungono un valore simbolico del rapporto tra essere umano, spazio urbano reale e mondo digitale.
Il fotografo Evan Baden (USA) coglie volti di adolescenti immersi nella comunicazione digitale. I visi assorti, quasi assenti, sono illuminati unicamente dalla luce degli schermi dei diversi supporti tecnologici che li connettono a una realtá virtuale apparentemente più reale di quella del mondo fisico.
Nell'opera video Immersion, Robbie Cooper (Gran Bretagna) affronta il tema del feedback visivo ed emotivo tra individuo e mondo digitale, soffermandosi sulle reazioni a videogiochi di bambini, i cui volti divengono specchi degli accadimenti sullo schermo.
Analizzando il tema della tracciabilità e del controllo che le nuove tecnologie permettono, il video The Catalogue di Chris Oakley (Gran Bretagna) mette in scena un sistema di videosorveglianza di un grande magazzino in cui le persone riprese, visualizzate e indicate attraverso i loro dati personali rintracciabili, diventano entità/identità trasparenti e, in un certo senso, vulnerabili.
Tracciabilità e visualizzazione di dati personali sono anche al centro del lavoro del designer Nicholas Felton (USA), il quale crea diagrammi e tabelle per documentare meticolosamente tutte le azioni e i dati, dai più banali ai più significativi, che caratterizzano la sua vita quotidiana.
Il collettivo etoy.CORPORATION (Svizzera) propone Tamatar, un'installazione del progetto Mission Eternity, con cui si affronta il tema dell'identità e della sua memoria a partire dalle diverse tracce lasciate nell'interazione con la rete, riflettendo su ciò che rimane della persona dopo la morte.
Il gruppo Les liens invisibles (Italia) si caratterizza per progetti online che, con ironia ma sempre puntando su un forte senso di attivismo politico, riflettono su distorsioni e paradossi nel rapporto con i social network. Il loro progetto Seppukoo permetteva di riprendere possesso della propria identità e del proprio anonimato commettendo il "suicidio" del proprio profilo su Facebook, che ha bloccato questa applicazione intraprendendo un'azione legale contro gli artisti.
Il Sociable Media Group (USA) del MIT di Boston propone Metropath(ologies), un'installazione multimediale che, tramite il semplice inserimento del proprio nome, permette la visualizzazione spaziale di frammenti di informazioni disponibili online di ogni persona, dimostrando la trasparenza e la visibilità dell'individuo sulla rete.
Sul tema della comunicazione partecipativa online, la videoinstallazione Hello World! di Christopher Baker (USA) mette in scena un monumentale puzzle di video provenienti da YouTube, in cui, dall'intimità della loro sfera privata, singoli individui lanciano il loro videomessaggio al pubblico anonimo e globale della rete, creando un'accumulazione in cui centinaia di voci si uniscono in un indistinto rumore di fondo.
Approfondendo ulteriormente i temi della dissolvenza del singolo e dell'omologazione dell'individuo nella massa degli utenti online, l'opera Mass Ornament di Natalie Bookchin (USA) crea un'unica coreografia di movimenti unendo video tratti da YouTube, in cui singole persone ballano nella solitudine delle loro case private, davanti all'occhio della webcam.
La mostra ospita anche un progetto della fotografa iraniana Diana Djeddi (Iran/Germania) che ricostruisce il caso di Neda Agha-Soltan, la giovane studentessa uccisa a Teheran durante le manifestazioni del 2009, esempio delle potenzialità ma anche dei rischi legati alla diffusione di informazioni sulla rete.
Questo episodio ha avuto infatti grande notorietà tramite i social network ma ha dato luogo a uno scambio di identità con un'omonima ragazza iraniana fisicamente molto simile, Neda Soltani, la cui fotografia del profilo Facebook è diventata icona della rivoluzione suo malgrado, costringendo la ragazza a lasciare il paese per paura di ritorsioni.

Accompagna la mostra un catalogo bilingue (italiano/inglese) pubblicato da Silvana editoriale, con contributi di esperti del settore come Michael Wesch (Associate Professor of Cultural Anthropology, Kansas State University), Sherry Turkle (Professor of Social Studies of Science and Technology, MIT, Boston), Roberto Simanowski (Institut for Media Studies, Università di Basilea) e Antonio Glessi (ISIA, Firenze).

Durante il periodo d'apertura, è previsto un calendario di lecture tenute da esperti di vari settori che apriranno spazi di confronto diretto con il pubblico.



IDENTITA' VIRTUALI / VIRTUAL IDENTITIES
Firenze, CCCS - Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, - Palazzo Strozzi
20 maggio - 17 luglio 2011
Orari: martedì- domenica 10.00-20.00, giovedì 10.00-23.00. Lunedì chiuso.
Biglietto: intero 5 euro, ridotto 4 euro, scuole 3 euro. Speciale ingresso gratuito: tutti i giovedì dalle 18.00 alle 23.00
Speciale biglietto congiunto con la mostra Picasso, Mirò, Dalì - Giovani e arrabbiati. La nascita della modernità: 10 euro
Catalogo: Silvana Editoriale (www.silvanaeditoriale.it)

INFO
Tel. +39 055 2645155
www.strozzina.org
www.palazzostrozzi.org

Fabrizio Del Bimbo

Fabbrica Europa 2011


Festival internazionale della scena contemporanea
Firenze, 3 > 28 maggio, Stazione Leopolda e altri luoghi
ecco gli appuntamenti di DOMENICA 22 maggio
- h 12.30 Limonaia Villa Strozzi _ TEMPO REALE / SUONA FRANCESE: TR_Playlist #11 / Soundscapes - musica
- h 13.30 Villa Strozzi (prato) _ TEMPO REALE / SUONA FRANCESE: ECHI. Azione sonora ambientale di Albert Mayr
- h 19-21 e dalle h 23 Leopolda _ VERDENSTEATRET: And all the questionmarks started to sing - installazione
- h 21 Stazione Leopolda _ ZERO VISIBILITY CORP: (im)possibile - danza
- h 22 Stazione Leopolda _ LEONARDO DIANA / VERSILIADANZA: E l’uomo creò se stesso - danza
Per Suona Francese festival promosso dall’Ambasciata di Francia in Italia: TR_Playlist #11/Soundscapes ed ECHI. Azione sonora ambientale di Albert Mayr, all’interno del V Simposio Internazionale sul Paesaggio Sonoro Keep ear on…, occasione di incontro per musicisti, antropologi, architetti, psicologi, appassionati ai temi del suono ambientale (h12.30 e h13.30, Villa Strozzi – ingresso libero).
And all the questionmarks started to sing, in prima nazionale, dei norvegesi Verdensteatret è una “macchina artistica” di sculture cinetiche, un’installazione che trasporta lo spettatore in una dimensione onirica in continua trasformazione, formando un’ipnotizzante costellazione di suggestive associazioni visive e sonore (fino al 28/5 h19-21 e dalle h23 Stazione Leopolda –ingresso libero).
Zero Visibility Corp presenta in prima nazionale (im)possibile, una danza di forte impatto fisico e visuale imperniata sulla volontà di creare una presenza fisica e mentale che includa l’Altro, associando il duetto come forma coreografica e la seduzione come strategia artistica. La bellezza e la sensualità dei movimenti, musica, scenografia, luci, sono concepiti per attrarre più che per rappresentare e trascinano lo spettatore nell’eterno gioco del possibile e dell’impossibile (h 21, Stazione Leopolda – ingresso 15/10 euro).
E' l’uomo creò se stesso (finalista Premio Equilibrio Roma 2011) di Leonardo Diana: le diverse espressioni si configurano come varie tappe che segnano l’evoluzione dell’uomo. Dal segno materico della pittura, alla musica, all’immaginario impalpabile del digitale, il corpo perde consistenza nel mondo disincarnato del virtuale decretando la propria sparizione (h 22, Stazione Leopolda – ingresso 10 euro).
22 maggio ore 12.30 e 13.30, Villa Strozzi, Firenze * ingresso libero
TEMPO REALE / SUONA FRANCESE
KEEP EAR ON… V Simposio Internazionale sul Paesaggio Sonoro
in collaborazione con Forum Klanglandschaft, Centro d’Arte Contemporanea EX3 e Cemat
ore 12.30 - Limonaia di Villa Strozzi > TR_PLAYLIST #11 / SOUNDSCAPES
Fabio Iaci regia del suono
Daniel BLINKHORN (AUS) Seascape triptych
Simone D'AMBROSIO (IT) Villusions – étude I - Les Mouvement
Fabio IACI (IT) Arrige aures
Marinos KOUTSOMICHALIS (GR) Immersive Soundscape Performance
Martha RIVA PALACIO OBLON (MEX) antártica 50
Michele PIZZI e Luca SERRA (IT) Genova ostinato
ore 13.30 - Prato di Villa Strozzi > ECHI - azione sonora ambientale di Albert Mayr
esecutori: Banda Roncati - direzione: Stefano Zorzanello e Albert Mayr
22 maggio ore 21, Stazione Leopolda * ingresso 15/10 euro
ZERO VISIBILITY CORP Norvegia
22 maggio ore 22, Stazione Leopolda *ingresso 10 euro
LEONARDO DIANA / VERSILIADANZA
E L’UOMO CREÒ SE STESSO
Finalista Premio Equilibrio 2011
coreografia e interpretazione Leonardo Diana - pittore Ronnie Orroz - videoartista, drammaturgo Leonardo Filastò - musicista Luca Serrapiglio - musicista, video effects Andrea Serrapiglio - disegno luci, comunicazione Mario Bacciottini - costumista Lucia Castellana - produzione Versiliadanza / Angela Torriani Evangelisti
Persuasi fino in fondo, i nostri avatar faranno a meno di noi, finché la forza centrifuga manterrà il suo dinamismo, e a loro favore, l’uomo, deposto il pennello e liberatosi del corpo, avrà perso anche l’anima. Ora è soltanto un fittizio e disanimato duplicato di se stesso.
La prima collaborazione tra Leonardo Diana e i musicisti Luca e Andrea Serrapiglio avviene nel 2007 con la realizzazione di Verso la Luce, che debutta al festival Fabbrica Europa, per essere poi invitato ad altri festival internazionali. Ha un ruolo di sostegno l’associazione Versiliadanza, grazie alla quale il gruppo si arricchisce dell’artista visivo Leonardo Filastò. Con la successiva partecipazione del pittore Ronnie Orroz e di Mario Bacciottini il gruppo convoglia le proprie energie verso una forma di teatro che ingloba e fonde i diversi linguaggi come sua cifra distintiva.
INFO: FABBRICA EUROPA Tel. +39 055 2638480 / 2480515 - www.fabbricaeuropa.net
Prevendita: Box Office, Vivaticket - www.boxol.it - www.vivaticket.it
Del Bimbo Fabrizio

venerdì 20 maggio 2011

Luca Alinari in mostra al Golden View


Al Golden View di Firenze, in via dei Bardi 58/r, con le sue splendide vetrate che si affacciano sull'Arno e sul POnte Vecchio, fino al 30 giugno,, si tengono in contemporanea due mostre: la prima dedicata a Luca Alinari Fisico e Onirico, una delle maggiori personalità pittoriche emerse dalla grande stagione di rinnovamento verificatasi negli anni Ottanta in Italia e all'estero, la seconda a Rosa Canfora Creazioni, artista poliedrica discendente da una vecchia famiglia napoletana di gioiellieri specializzata in oreficeria, con una formazione accademica in scultura.

Del maestro fiorentino sono in mostra oltre 20 opere della produzione più recente , tra cui il ciclo “Quadri rossi”, “Contemporanei”, “Classico apparente” e “Paesaggio”. Scrivono i curatori Claude Benassai e Ilaria Nuccio nell'introduzione al catalogo della mostra: “...Nelle opere di Alinari la dimensione onirica si distende in spazi di vivida realtà, con accenni ricorrenti alla quiete inviolata del paesaggio toscano. La mano dell’artista impone elementi fiabeschi: giovani donne dolcemente enigmatiche si muovono aggraziate in un vitale dinamismo nutrito di armonia ed eleganza; volti senza tempo, dai tratti antichi, emergono irriverenti dalla staticità della tela. I personaggi fluttuano con totale mancanza di controllo, come sorpresi da un vento lieve che li porta altrove. Non ci sono punti cardinali che aiutino l’osservatore a orientarsi nel quadro perché l’unico modo per “vivere” queste opere è “fluttuare” in esse. I movimenti sinuosi e i colori, solo in apparenza allegri, possono dare l’idea di un qualcosa di fiabesco. Il libero intersecarsi del mondo reale con quello immaginario ricorda la pittura primitiva toscana da Giotto a Simone Martini ma con contaminazioni che richiamano i paesaggi metafisici di De Chirico e Depero. Ma, come sottolinea il Maestro, le fiabe non sono fiabe: le fiabe sono pura verità. Contengono realtà di cui ignoriamo l’esistenza ma, in qualche modo, concrete; ci spingono a destarci e a renderci vigili sulla dimensione che ci circonda. I quadri di Alinari sono anche e soprattutto quadri romantici. Hanno a che fare con la psicologia dell’amore, con la sua fisicità, con le sue deiezioni ma al contempo con il paradiso di questo sentimento, con la sua brevità nel tempo e con i suoi momenti fulminei e agonizzanti”

A Rosa Canfora è dedicata tutta una stanza in cui sono raccolti circa cinquanta gioielli realizzati con metalli preziosi e pietre dure, E' un'artista colta e raffinata, dalla creatività poliedrica e versatile. Esprime nelle proprie creazioni la volontà di trasformare e dominare la materia, imprimendovi una forte caratterizzazione personale. La conoscenza approfondita delle tecniche orafe, della scultura, dell'incisione, dell'acquaforte e della xilografia le consente di eseguire opere in ambiti molto differenziati. Nell'aprile 2010 ha partecipato con alcuni suoi lavori alla mostra “Gioiello contemporaneo 2” a cura di Ornella Casazza tenutasi nella prestigiosa sede del Museo degli Argenti di Palazzo Pitti.

L'esposizione è inoltre un'occasione, sia per Rosa Canfora sia per il Maestro Alinari, di esporre le proprie opere all'interno di ambienti non convenzionali al sistema museale e galleristico. In questi anni, infatti, il Golden View Open Bar è riuscito ad affermarsi come uno dei luoghi più inusuali e ricercati della città per mostre ed incontri culturali, uno spazio dal design minimalista dove incontrarsi a tutte le ore con un occhio alle opere d'arte, l'altro alla magnifica cornice del Ponte Vecchio sull'Arno, sorseggiando un bicchiere di vino oppure gustando un cappuccino.

Con queste mostre, dopo le ultime dedicate a Sandro Chia e David LaChapelle, prosegue il connubio tra arti visive e arti culinarie che contraddistingue l’attività del Golden View Cultural Space, voluta dal 2008 dal proprietario del gruppo Tommaso Grasso e coordinate da Claude Benassai, a sostegno del Progetto Art Charity della Misericordia di Firenze.

Il Gruppo Bacci partecipa come sponsor tecnico alla iniziativa con tre dei suoi brand: Castello di Bossi, Renieri Montalcino e Terre di Talamo.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 18 maggio 2011

Per vacanze "diverse" anche i toscani amano la Valtellina



Perché dover scegliere tra una vacanza sportiva ed una all’insegna del relax e del benessere? Perché limitarti quando potresti avere tutto questo e anche molto di più? Quest’estate…lasciati conquistare dalle mille mete che la Valtellina ti offre: estremo lembo di Lombardia, nel cuore delle Alpi, il suo territorio, interamente montuoso, è una spettacolare varietà di paesaggi e rappresenta la meta ideale per gli amanti della montagna, ma anche per golosi “enogastronauti” alla scoperta di antichi sapori.
Gran parte del territorio valtellinese è area protetta, parchi e riserve, l’ideale per tutti gli amanti della natura, mentre l’assolato versante retico è caratterizzato da terrazzamenti patrimonio dell’Unesco, sui quali la vite si inerpica cercando l’aria e il sole. Durante l’estate la Valtellina ti saprà conquistare con scenari mozzafiato, passeggiate a piedi tra borghi e contrade, torri, campanili, chiese, antichi torchi e vecchi mulini e in alta quota una fitta rete di rifugi. Mille occasioni per scoprire lavorazioni artigianali e degustare i prodotti tipici oppure per regalarsi una vacanza all’insegna dello sport e dell’avventura.

ECCO I MILLE APPUNTAMENTI DELL’ESTATE 2011 IN VALTELLINA

LA VALCHIAVENNA, cultura e tradizioni di una valle ricca di storia

In valchiavenna vi aspettano due gioielli della storia e della cultura valchiavennasca: PALAZZO VERTEMATE FRANCHI, bellissimo capolavoro rinascimentale immerso in un ambiente incantevole che permette di leggere la realtà di una famiglia nobile del Cinque-Seicento. E il MULINO DI BOTTONERA, realizzato per la lavorazione del grano tenero e del grano duro e fondaoa dal Signor Carlo Moro nel 1867, rivestì per molto tempo un ruolo fondamentale nell’economia della Valchiavenna
E sabato 2 luglio 2011…. la VIA SPLUGA festeggia 10 anni di trekking! Sarà una festa che si svolgerà per l’intera giornata al passo Spluga a 2113 m di quota e come nel 2001 prevede l’incontro delle due popolazioni proprio al confine dopo aver percorso gli ultimi tratti di sentiero: una vera e propria carovana che da Montespluga salirà fino al Passo e un’altra che da Splügen percorrerà l’ultimo tratto del versante svizzero. www.viaspluga.it

Alle “PORTE DELLA VALTELLINA” un agosto in “Bassa Valle” tutto da vivere.

dal 05 al 07 Agosto 2011 Sagra del Mirtillo a Rasura
Degustazione di piatti a base del prelibato frutto di bosco, serata danzante, mostre, folklore, riproduzioni di antichi mestieri, intrattenimenti per grandi e piccini.
27 e 28 Agosto 2011 Trofeo Kima in Val Masino
Sport ad altissimo livello ma non solo, questo è il Kima, la grande corsa sul sentiero Roma, due giorni all’insegna dell’agonismo, con momenti dedicati all’arte e ai convegni, il tutto con un unico grande filo conduttore: la montagna.
INFO: www.portedivaltellina.it

La VALMALENCO… NATURA PER TUTTI!

Pochi minuti sopra Sondrio sentirete il profumo delle erbe spontanee e assaporerete i piatti tipici in uno dei numerosi rifugi, tra un’arrampicata, una lezione di nordic walking e un’escursione al sentiero glaciologico. Oppure scoprirete i segreti della terra nell’antro della Miniera della Bagnada. Per tutta l’estate, settimane complete in offerte a partire da 370 euro per gli adulti e 280 euro i bambini.
INFO: www.sondrioevalmalenco.it

A LIVIGNO… Shopping e Sport all’aria aperta

Con LIVIGNO NATUR.CARD
Livigno d’estate è natura da vivere a prezzi particolarmente vantaggiosi grazie a Natur.Card, un programma settimanale di attività 100% Natura. Un’occasione per tutta la famiglia, per avere la possibilità di accedere gratuitamente a tutte le attività organizzate, valida dal 26 giugno al 03 settembre oppure da fine giugno a inizio settembre. 
Con LIVIGNO MOUNTAIN SHOPPING, un duty free a disposizione per tutta l’estate!
SETTIMANE SPECIALI E WEEK-END UNICI dedicati allo shopping, i negozi aderenti all’iniziativa Livigno Mountain Shopping vi aspettano durante tutta la settimana dal 9 al 17 luglio, con apertura serale giovedì 14, e nei sabati sera di agosto. Livigno Mountain Shopping… un’opportunità in più per fruire della convenienza del duty-free e vincere una montagna di buoni sconto divertendosi!
Il 30/31 luglio 2011…. arriva la STRALIVIGNO!
La Stralivigno giunge quest'anno alla sua dodicesima edizione. Si tratta di una mezza maratona in altura su un percorso di 21 km. La gara podistica attraversa la vallata di Livigno lungo un tracciato che alterna tratti pianeggianti, che costeggiano il corso del fiume Spöl, ai saliscendi dei sentieri che si snodano tra boschi e le abitazioni tipiche, "tee" di Livigno. E sabato 30 luglio: MINISTRALIVIGNO, la gara podistica aperta a tutti i bambini, seguita da una grande festa!
Info: www.livigno.eu


TIRANO e il “Terziere Superiore”, per fare il pieno di cultura…e di prodotti tipici!

Tutta l’estate a Tirano, partenza per magiche escursioni in territorio elvetico sul mitico “Trenino Rosso del Bernina”, patrimonio Unesco, e visite guidate al magnifico Palazzo Sertoli Salis.
A Teglio, patria indiscussa del grano saraceno…Festa dei Pizzoccheri sabato 30 e domenica 31 luglio…per assaggiare la ricetta originale dell’Accademia del pizzocchero”!
E all’Aprica, domenica 3 luglio, il campionato italiano di SKYMARATHON, la “maratona del cielo”
INFO: www.valtellinaturismo.com


Cammina e Gusta...la Valtellina a S.Caterina Valfurva

Domenica 26 giugno 2011 –3^ edizione della "CAMMINA E GUSTA", camminata enogastronomica di inizio estate nella suggestiva cornice del Parco Nazionale dello Stelvio a santa Caterina Valfurva.
Una grande festa escursionistico-culinaria che vedrà realizzarsi un piacevole accostamento di sapori e paesaggi, profumi e natura. www.camminaegusta.com
E per gli amanti del NORDIC WALKING, sempre a Santa Caterina, due imperdibili appuntamenti:
17/24 luglio 2011 – “Nordic & Trek Week” e 22/24 luglio “International Nordic Walking Festival”
INFO: www.santacaterina.it
PER INFO SU APPUNTAMENTI E TURISMO in Valtellina: www.valtellina.it

Fabrizio Del Bimbo

martedì 17 maggio 2011

ArteVinco 2011 a Fiesole


Si tratta di una lotteria artistica di beneficenza ArteVinco 2011 per la solidarietà e la ricerca: ancora 15 giorni.
E' stata chiamata ArteVinco 2011 la lotteria di beneficenza avviata a Pasqua dall’Associazione Artisti Fiesolani in collaborazione con il Comune di Fiesole e Audi Firenze per raccogliere fondi a favore della solidarietà e della ricerca e che mette in palio ben 18 opere d’arte: creazioni di Luca Alinari, Pietro Annigoni, Enzo Faraoni e degli stessi artisti fiesolani.
Il ricavato sarà equamente diviso tra tre associazioni molto note a Firenze: l’Opera della Divina Provvidenza Madonnina del Grappa, l’Istituto di Farmacogenomica FiorGen e la Fondazione Tommasino Bacciotti.
I biglietti potranno essere acquistati a Fiesole presso L’Occhiale, la Galleria il Salotto e il Ristorante Le Lance, a Montebeni presso la Trattoria Tullio e a Firenze presso gli showroom di Audi Firenze e Volkswagen Firenze di via Pratese 135 e 166.
Mancano pertanto quindici giorni all’estrazione, che avrà luogo il 2 giugno. L’elenco dei vincitori sarà visibile dal giorno successivo sul sito www.artistifiesolani.it.
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 16 maggio 2011

L'Opificio delle Pietre Dure ai tempi dell'Unità d'Italia, una mostra alla GAM


La mostra "Dagli splendori di corte al lusso borghese", aperta alla Galleria d'Arte Moderna dal 17 maggio all'11 settembre 2011, si collega alle iniziative per i 150 anni dell'unità d'Italia, focalizzandosi su un tema specifico, fiorentino e internazionale al tempo stesso: quello del nuovo percorso apertosi dopo il 1861 per la brillante manifattura artistica, che per tre secoli era fiorita all' ombra della corte granducale di Toscana, diventando celebre in tutta Europa per le sue inimitabili creazioni in pietre dure. Fu con l'avvento del regno d'Italia che l'antica Galleria dei Lavori, di fondazione medicea, dovette modificare il suo status di laboratorio al sevizio esclusivo della corte, per aprirsi al mercato e offrire le sue sempre eccellenti creazioni a una clientela privata, fra la quale non mancarono committenti regali, come lo zar di Russia e Ludwig II di Baviera. Le creazioni che l'Opificio delle Pietre Dure andò realizzando negli ultimi decenni dell' Ottocento, anche quando destinate al ceto borghese allora emergente si distinsero per ricchezza dei materiali e squisitezza tecnica, patrimonio irrinunciabile dell'antico "commesso fiorentino". Pannelli parietali, piani di tavolo, cofanetti, sculture in pietre dure e oggetti di arredo, periodicamente inviati alle Esposizoni Internazionali, a partire da quella che nel 1861 celebrò a Firenze l'unità d'Italia, affascinano per lo splendore cromatico delle pietre rare, messe in opera con esercitata sensibilità pittorica, ma anche per le invenzioni decorative aggiornate sul gusto artistico del tempo, delle arti applicate come della pittura e della scultura, esse pure rappresentate in mostra attraverso esempi che restituiscano il tessuto artistico entro il quale operava l'antico laboratorio, con la nuova denominazione di Opificio delle Pietre Dure. A loro volta, le realizzazioni dell'Opificio furono il riferimento quasi obbligatorio per i laboratori privati cittadini di mosaico fiorentino, in ascesa all'epoca presso il pubblico e alle Esposizioni, e dei quali la mostra seleziona le produzioni più significative, alcune delle quali incontrarono il gusto di Vittorio Emanuele II, che le acquistò per la reggia di Palazzo Pitti. La mostra è la prima dedicata all'ultima attività artistica dell'Opificio, sinora rimasta un po' al margine degli studi ed esposizioni dedicati alla sua storia plurisecolare, e ne rivela il luminoso tramonto, che non fu declino. Arte elitaria, orgogliosamente fedele alla sua grande tradizione, rappresentata per prototipi in apertura della mostra, il commesso in pietre dure non volle né poté adeguarsi alle esigenze del mercato: da fine secolo, l'Opificio scelse di trasferire il suo tesoro di ineguagliata manualità e le innovative tecnologie introdotte in laboratorio, e documentate in mostra, alle nuove esigenze di conservazione del patrimonio artistico nazionale.

Nicoletta Curradi

sabato 14 maggio 2011

All'Istituto Geografico Militare una mostra per i 150 anni dell'Unità di Italia


Il 13 maggio 2011, presso la Sede Storica dell’Istituto Geografico Militare, si è svolta, alla presenza del gonfalone del Comune di Firenze, del Comandante Logistico dell’Esercito, Gen. C.A. Rocco PANUNZI, delle massime autorità militari e di quelle civili cittadine, la cerimonia per il 150° Anniversario dell’Unità di Italia.
Dopo il saluto di benvenuto a tutte le Autorità da parte del Comandante dell’IGM, Gen. D. Antonio DE VITA, che ha illustrato il processo di realizzazione, da parte dell’Istituto, della “Gran Carta di Italia”, prima carta alla scala 1:100.000 realizzata tra il 1875 ed il 1903, ha preso la parola il Presidente uscente della Corte Costituzionale, Prof. Ugo DE SIERVO, che ha tenuto una conferenza sul tema “Giustizia Costituzionale come fattore di unità nazionale”.
Al termine è stato proiettato un filmato in tre dimensioni riguardante la ricostruzione, su cartografia IGM, delle principali battaglie del Risorgimento.
Successivamente, è stata inaugurata la mostra “L’Unità di Italia attraverso la cartografia dell’IGM” che illustra il percorso cartografico dall’Italia degli Stati Preunitari, a quella attuale.
A conclusione è stata consegnata a tutti gli intervenuti, “in ricordo” della significativa cerimonia, una “Edizione Speciale della Carta d’Italia”.

Nicoletta Curradi

Artigianato e Palazzo dal 13 al 15 maggio




La XVII edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO – atteso appuntamento fiorentino con i protagonisti della manualità e degli antichi mestieri – si terrà nel seicentesco Giardino Corsini e nelle sue Limonaie da venerdì 13 a domenica 15 maggio 2011.

La mostra, nata nel 1995 da un’idea di Neri Torrigiani e promossa dalla principessa Giorgiana Corsini, è unica nel suo genere. Essa infatti seleziona rigidamente e riunisce per tre giorni oltre ottanta maestri artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero che, ricostruendo un angolo delle loro botteghe, eseguono dimostrazioni pratiche su come realizzano i loro manufatti. Ogni anno il pubblico fiorentino può così scoprire ed interessarsi a decine di lavorazioni “nuove” e ordinare oggetti su misura unici, innovativi e personalizzati sulle proprie esigenze.

Il pubblico ad esempio potrà ammirare la lavorazione del vetro, l’intaglio del legno, del ferro e del cuoio; la realizzazione di tessuti stampati, di scarpe su misure, di penne realizzate in profumati legni esotici, di gioielli di foggia antica e moderna. Queste ed altre meraviglie si potranno ammirare dal vivo in questa rara occasione per avvicinarsi ai segreti delle lavorazioni artigianali e alla preziosità del fatto a mano.

Per capire e conoscere ancora di più questo mondo ARTIGIANATO E PALAZZO ha prodotto – in collaborazione con la Fondazione per l’Artigianato Artistico di Firenze - la mostra di fotografie di Juri Ciani “Mani che raccontano”: 15 ritratti di alcuni protagonisti della più alta manualità immortalati mentre lavorano nelle loro botteghe, luoghi magici e pieni di fascino dove si tramandano i segreti che hanno reso Firenze una Capitale, famosa e unica nel mondo.

Per i visitatori più attenti sono previste delle visite guidate gratuite con gli storici dell’arte dell’Associazione Città Nascosta al Giardino Corsini, considerato uno dei più interessanti esempi di giardino all’italiana della Toscana, opera seicentesca di Gherardo Silvani.

Vari punti di sosta e ristoro saranno a disposizione dei visitatori e il ristorante “Sotto i tigli” offrirà nel corso della giornata prelibatezze toscane rigorosamente di produzione casalinga.

Da questo anno sarà possibile acquistare in prevendita sul sito www.boxol.it il biglietto di ingresso allo speciale prezzo di 6 euro.

Comitato Promotore

Bianca Arrivabene, Barbara Berlingeri, Fausto Calderai, Fabrizia Caracciolo, Adalberto Cremonese, Michel de Grèce, Maria de’ Peverelli, Mario d’Urso, Giovanna Folonari, Bona Frescobaldi, Mario Augusto Lolli Ghetti, Raffaello Napoleone, Carlo Orsi, Alvar Gonzales Palacios, Giovanni Pratesi, Nicolo Sella, Luigi Settembrini, James Stourton, Simone Todorow, Christian Witt-Dörring

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 11 maggio 2011

Una mostra di Giovanni Paszkowski all' Università Internazionale dell'Arte


Università Internazionale dell'Arte

GIOVANNI PASZKOWSKI
LO STUPORE DEL QUOTIDIANO
Martedì 17maggio 2011 ore 17.00
Villa Il Ventaglio
Via delleForbici, 26 - Firenze
Notizie per la Stampa

Martedì 17 maggio viene inaugurata all’U.I.A. – Università Internazionale dell’Arte –, a Villa Il Ventaglio – via delle Forbici, 26 – la mostra “Giovanni Paszkowski. Lo Stupore del quotidiano”
Promossa dall’U.I.A., grazie al sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, l’esposizione, che si protrarrà fino al 18 giugno 2011, intende proseguire un importante dialogo con l’arte contemporanea.
La mostra, accompagnata dal testo critico di Francesco Gurrieri e di Tommaso Casini, riprende immagini del quotidiano sospese come in un “fermo immagine”.Situazioni che abbiamo comunemente sotto gli occhi,, che provengono da più parti, bloccate, isolate, in atmosfere sospese.
Scene ordinarie trasformate in composizioni. E’ come “vedere il mondo comune correre in modo non comune”, afferma Giovanni Paszkowski. Tagli di vedute urbane con architetture contemporanee di matrice anglosassone – frutto di appunti di immagini reali, rielaborate e modificate in studio. -, in cui la figura che solca sugli spazi fa vivere tutta la composizione.
Presenza umana che può sembrare marginale, ma che in realtà è punto focale, è il perno sul quale si regge l’intera struttura del dipinto. “Lo stupore del quotidiano – prosegue Paszkowski – è
L’accorgersicheintorno a noi, a portata del nostro sguardo, quello che vediamo può, proprio nelle cose più normali, appunto quotidiane, stupirci per la loro singolarità, armonia, bellezza”.
Tre caratteristiche -sottolineaFrancesco Gurrieri- su Giovanni Paszkowski e la sua pittura sono:
1)La sua continuità linguistica, caratterizzata nelle radici del “realismo americano” di Hockney e Hopper.
2)La sua pervasiva impostazione quasi metafisica, attualizzata alla nostra contemporaneità, espressa con raffinata confidenza prospettica e con una inconfondibile cromìa .
3)Il suo contributo di chiarezza figurativa nella difficile e confusa contraddittorietà della critica d'arte dei nostri giorni.
“Lo stile di Giovanni Paszkowski”- come sottolinea Tommaso Casini – è unico; ecco che i colloqui con le opere plastiche di grandi artisti - prosegue Casini -, appaiono come un richiamo per la riflessione tra il dentro e il fuori della città, per una città che torni ad essere luogo di attenzione e ammirazione in spazi comuni, esteticamente coinvolgenti, non solo tramiti di distrate e inconsapevoli masse turistiche”.
“L’acrilico è, d’altra parte”, - conclude Casini – mezzo rapido per fermare su tela diversi
livelli compositivi e Paszkowski lo impiega con sicurezza che gli deriva da un ricco laboratorio di memoria visiva,alimentata dalla personale esperienza dei viaggi, dalla fotografia, dai libri, che agiscono tutti nella mente come frasi sparse di un discorso da ricomporre in pagine organiche e coerenti, come forme disarticolate nella loro varietà, ma ricche di potenziale espressivo se riunite, come sono, in efficace dialogo di superfici”.
Giovanni Paszkowski, prima dell’U.I.A. ha esposto a Firenze al Gabinetto Vieusseux, Palazzo Strozzi; a Bologna alla Galleria Caldarese; a Milano alla Galleria Annunciata; a Prato alla Galleria Farsetti; a Firenze a Palazzo Vecchio, e poi negli anni a Roma, a Ferrara, a Pietrasanta, a Napoli, per tornare ad esporre a Firenze alla Accademia delle Arti e del Disegno e nel 2006 al Museo Marino Marini. Nel 2008 ha esposto alla Sala Antiquarium Costantini, a Fiesole la mostra promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fiesole.
Nel 2003 alcune sue opere sono state esposte all’Artexpo di New York.
Il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi conserva otto opere di Giovanni Paszkowski.
Le sue mostre sono state presentate da Massimo Carrà, Tommaso Casini, Michele Dzieduszycki, Raffaele La Capria, Maria Luigia Guaita, Francesco Guerrieri, Raffaele Monti, Antonio Natali, Tommaso Paloscia, Mauro Pratesi, Lucio Scardino, Carlo Sisi.

Nicoletta Curradi

Ortografia in Largo Annigoni fino al 30 maggio


Ortografia
Firenze, Largo Annigoni
- in mostra fino al 30 maggio 2011 -


Un grande orto urbano ideato da memo studio, che dal 30 aprile al 30 maggio sarà ospitato a Firenze, in Largo Annigoni.

“Ortografia”, è questo il nome del progetto ideato dagli architetti Alessandra Ciullini, Daniele Del Cucina, Letizia Gensini e Niccolò Natali, che si avvale della consulenza tecnica, dei prodotti e delle piante della Cooperativa Agricola Legnaia.

Ortografia è la rilettura dei “segni” fatti dall’uomo nel paesaggio agrario e nello spazio pedonale urbano, matrice ideale di un nuovo modo di concepire i “vuoti” delle città contemporanee e connessione concettuale e fisica di tutti gli spazi coltivabili dalla città alla campagna, da vasi, contenitori, aiuole, giardini, piccoli appezzamenti, fino ai grandi terreni agricoli.
Ortografia è un luogo urbano, connubio di piccole colture, spazi espositivi e di aggregazione dove ristabilire il legame tra natura, campagna e città, non un orto tradizionale ma un orto diffuso, in armonia con la continua evoluzione del paesaggio e della società contemporanea.

L’orto dei sapori e degli odori (con la coltivazione di rosmarino, basilico, lavanda, timo, origano prezzemolo, menta, erba cipollina, lattuga, zucchine, fragole e pomodori) dove cresce la volontà di riappropriarsi del
tessuto cittadino, il desiderio di ritorno alla natura, la voglia di coltivare ciò che si consuma; l’orto giardino (begonie, ortensie e margherite) dove fioriscono le relazioni con gli altri e sboccia un modo più sostenibile di pensare e vivere la città; l’orto dei frutti (albicocchi, mandorli, olivi e ciliegi) dove matura una nuova visione dello spazio pubblico, concepito come interfaccia a misura d’uomo tra città e campagna; l’orto caffè dove ritrovarsi e riposare circondati dal verde e dal profumo delle aromatiche.


Per info:
me mo studio_firenze
www.memostudio.it
info@memostudio.it


Nicoletta Curradi

Ottone Rosai e San Salvi, una mostra a Palazzo Medici Riccardi


Dal 13 maggio al 21 giugno a Palazzo Medici Riccardi
pazienti e medici dell’ospedale psichiatrico in 46 opere inedite

La mostra “Ottone Rosai e San Salvi” non è semplicemente un consueto e doveroso omaggio ad un artista fondamentale del `900, ma nasce dal ritrovamento di una collezione privata fiorentina, da cui è emerso un nucleo di opere del tutto inedite.
Dal 13 maggio al 21 giugno saranno in mostra nei locali del Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi 33 disegni, 11 acquerelli, una tavola e un olio, realizzati da Rosai tra il 1950 e il ’54 durante le sue visite all’amico medico, Franz Catagni, e a lui dedicate quando all’epoca esercitava, con significative intuizioni cliniche e grande umanità, nell’ospedale psichiatrico di San Salvi.
La mostra è promossa dalla Provincia di Firenze insieme all’International Association for Art and Psychology, a cura del critico Stefano De Rosa, autore anche del catalogo pubblicato da Nicomp Editore.
Rosai eseguì ritratti di pazienti, inservienti e medici dell’istituto con un sentimento e un pathos sorprendenti. Al pari di Lorenzo Viani, Rosai trova nel malato un fratello di sofferenza, uno specchio fedele del suo stesso sentire. La figura umana è spesso trattata con rudezza, poiché l’umanità dolente di Rosai rifugge da un umanesimo consolatore.
Artista complesso, dallo spirito passionale e sanguigno, Rosai viene attratto dai volti che vede frequentando spesso e con costanza il manicomio fiorentino dove aveva un appuntamento fisso con l’amico psichiatra. La sera, quando i medici finivano il loro turno, i due restavano a cena o davanti a un bicchiere, spesso nella “Casa del medico di guardia” dove venivano accolti altri dottori o qualche artista ed era facile veder passare alcuni dei malati più “tranquilli” che svolgevano qualche servizio.
Gli incontri e gli sguardi tormentati che abitavano quelle mura toccano profondamente l’artista e innescano in lui l’impulso di un’arte immediata, fatta quasi di getto, attraverso schizzi a matita, ad olio o a carboncino. Pochi tratti per rappresentare la pazzia e la ricerca di serenità di questi uomini, con i volumi qua e là ritoccati verso una lieve o pronunciata deformità, nelle loro fattezze, nei corpi pesanti e provati colti nei riposi e negli intervalli della loro storia sempre più umana che clinica.
“Rosai ci racconta parte della storia della nostra assistenza psichiatrica - spiega Graziella Magherini, presidente di Art and Psycology - nella fascia di anni che sta fra l’epoca del manicomio gridato e quello del manicomio silente, alla soglia della scoperta e dell’impiego sistematico degli psicofarmaci. Ci parla di un piccolo mondo che certo ha conosciuto il dolore e la violenza ma che ha conosciuto anche la compagnia e il conforto della solidarietà”. “Rosai si è calato con la sua naturalezza e spontaneità nel microcosmo della pazzia – continua la dottoressa - e nessuno come lui poteva sapere che la paura era il nome che battezzava la povertà, l’esclusione, la condizione che aveva sempre saputo essere quella sua e delle sue creature”.
“In Europa, particolarmente in Francia, stava nascendo un grande interesse per la pittura prodotta da persone con disagi psichici – aggiunge il curatore Stefano De Rosa - . Nelle loro espressioni dirette, senza strascichi accademici o inibizioni formali, artisti, critici e pensatori trovavano una forma di libertà dalla quale ripartire dopo gli orrori della guerra. Rosai, senza saperlo, aveva imboccato una via di straordinaria, scottante attualità. Il suo modo di essere artista si arricchì, trovando alimento dal contatto con i suoi sfortunati fratelli di sofferenza".
L’esposizione si concluderà, il 21 giugno, con il convegno "Passato e presente della psichiatria": un incontro organizzato per richiamare alla memoria del pubblico, e presentare alla coscienza dei più giovani, il significato e le vicende dell’evoluzione delle leggi e dunque delle cure psichiatriche nonché i riflessi umani dovuti a tali cambiamenti.


Ottone Rosai e San Salvi
Storia di un’amicizia in 46 opere inedite

dal 13 maggio al 21 giugno 2011
Palazzo Medici Riccardi, Museo Mediceo

Orari: ore 10-13 e 16-19
Chiuso il mercoledì

Biglietto Intero 7,00 € - Ridotto € 4,00
Agevolazioni per visite in gruppo
Info: Tel. 055.2760340
www.provincia.fi.it
www.palazzo-medici

Inaugurazione, giovedì 12 maggio 2011 alle ore 17.30

Mostra a cura di Stefano De Rosa
Catalogo Nicomp Laboratorio Editoriale


Fabrizio Del Bimbo

'Alla scoperta di Treemonisha ' di Scott joplin


Giovedì prossimo 12 maggio alle ore 21.00, nella sede della Scuola di musica “Giuseppe Verdi” di Prato (via Santa Trinita 2), appuntamento con il primo evento di presentazione dello spettacolo Treemonisha, il capolavoro di Scott Joplin che andrà in scena al Teatro Saschall di Firenze il 30 giugno, nell’allestimento curato e prodotto dall’associazione musicale TeMin Chianti Lirica.
Stefano Zenni, musicologo, docente di History of Music of XX and XXI Century presso la New York University di Firenze e presidente della Società italiana di musicologia afroamericana (SidMA) presenterà Treemonisha e il ruolo centrale che quest’opera, rimasta un unicum sotto vari punti di vista, svolge nella storia del teatro neroamericano. Le suggestioni che arrivano direttamente dalla tradizione del ragtime e i legami con il folklore americano di quegli anni, sono solo alcuni elementi di questo viaggio alla scoperta di Treemonisha, un capolavoro prodotto da un vivace fermento compositivo che ha rivoluzionato la musica, il ballo e il teatro tra Ottocento e Novecento.
Durante la conferenza sarà possibile ascoltare materiale sonoro dell’epoca che consentirà al pubblico di conoscere meglio la musica di Joplin, geniale maestro del ragtime, e di entrar nelle pieghe dell’opera.
L’ingresso all’evento è libero
Del Bimbo Fabrizio

martedì 10 maggio 2011

Tornano i sapori del Monte Cetona e della Val di Chiana senese


Sapori del Monte Cetona e della Val di Chiana Senese: sempre più a “km zero”
Torna anche quest’anno, con l’ottava edizione, la rassegna enogastronomica ‘I sapori del Monte Cetona e della Val di Chiana Senese’, per ridurre sempre più la distanza fra produttori e consumatori e recuperare l’archeologia enogastronomica del territorio

11 maggio - 1 giugno 2011


Chianciano Terme (Siena) – Prende il via ufficialmente, nella mattinata di mercoledì 11 maggio, l’ottava edizione della rassegna enogastronomica I sapori del Monte Cetona e della Val di Chiana Senese, organizzata dall'Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, in collaborazione con Apt Chianciano Terme e patrocinata dalla Provincia di Siena con l’intento di ridurre sempre più la distanza fra produttori e consumatori, con menù a km zero e il recupero dell’archeologia enogastronomica, cioè ricette antiche della tradizione culinaria locale.

Per tutto il mese di maggio, quindi, sarà possibile scoprire e degustare, a prezzo promozionale, le eccellenze enogastronomiche di cantine, frantoi, allevamenti e caseifici del territorio, magistralmente valorizzate dai ristoratori locali attraverso la riscoperta di antiche ricette.

Ad aprire le danze l’11 maggio, presso l’Istituto Alberghiero P. Artusi di Chianciano Terme, sarà il concorso Farina del mio sacco: i giovani chef della scuola si sfideranno a colpi di piatti realizzati con materie prime provenienti dalle aziende agricole del territorio reperite dal Gruppo di Acquisto Solidale della Val di Chiana Senese e una giuria di esperti, dopo aver osservato le fasi di preparazione e aver degustato le pietanze, decreterà i vincitori.

Nel fine settimana del 14-15 maggio, appuntamento a Montepulciano, località Tre Berte: degustazioni di Cinta Senese, pecorino, olio extravergine, confettura, miele, legumi e prodotti da forno, in compagnia dei titolari delle aziende agricole e dei laboratori dell’artigianato alimentare locale, fra i banchi della Mostra Mercato dei prodotti tradizionali locali, organizzata all’interno della consueta (ormai giunta alla trentesima edizione) Fiera dell’Agricoltura di Montepulciano. Domenica 15 maggio la stessa cornice ospiterà anche la Mostra Mercato dei vitelli da carne di razza Chianina.

Dal 20 al 22 maggio, Cetona protagonista con la quarta edizione della Sagra dei Pastrignocchi e del Cuculo, rispettivamente un tipico formato di pasta ed un biscotto dal sapore antico, entrambi alimenti poveri della tradizione locale; in calendario pranzi e cene in piazza, serate danzanti ed esibizioni degli sbandieratori.

Sabato 21 maggio il borgo di Sarteano saluta l’assegnazione della Bandiera Arancione, con un pomeriggio di degustazioni enogastronomiche a cura dei ristoratori del paese e delle aziende del territorio.

L’ultimo fine settimana di maggio (27-29) vedrà San Casciano dei Bagni celebrare, con stand di degustazione allestiti lungo le vie e nella piazza del paese, la quarantaduesima edizione della Sagra dei Pici di Celle sul Rigo, gustosissimo formato di pasta, simile allo spaghetto ma di diametro molto più consistente, rigorosamente fatto a mano e condito al ragù, alle briciole e all’ “aglione” (sugo di aglio e pomodoro).

Si chiude mercoledì 1 giugno con Borgo in festa: musica dal vivo e buona cucina nella Contrada di Sant’Andrea a Castiglioncello del Trinoro, frazione di Sarteano.

I menù proposti dai ristoranti e l’intero calendario della manifestazione sono consultabili sul sito www.unionecomuni.valdichiana.si.it - www.vivichiancianoterme.it.

Per informazioni

Pangea-ad
0578 268137 – 338 4347002 - info@pangea-ad.it

Centro Servizi Turistici
Agenzia per il Turismo Chianciano Terme Val di Chiana
Piazza Italia 67
53042 – Chianciano Terme (Siena)
tel. 0578 671122
www.vivichiancianoterme.it
www.terresiena.it
Per prenotazione servizi turistici
prenota@terresiena.it


Nicoletta Curradi

Grazie all'Ente Cassa un nuovo centro diurno per ragazzi autistici


Apre a Firenze un centro diurno per curare i ragazzi autistici per il quale ha dato un contributo determinante l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La struttura ha sede in via Gabriele D’Annunzio 23 ed è in grado di accogliere i 9 soggetti dai 10 ai 17 anni inseriti nell’attività ambulatoriale che sono seguiti dall’Aiaba onlus (Associazione Italiana Assistenza Bambini Autistici), una realtà fiorentina che opera da oltre 40 anni sull’autismo nell’età evolutiva e che è riconosciuta tra quelle di riferimento a livello nazionale. L’inaugurazione avverrà domani, mercoledì 11 maggio alle ore 10, alla presenza del Direttore Generale della Asl 10 Luigi Marroni, del Responsabile per la Asl dell'Area Autismo Paolo Rossi Prodi, del presidente Aiaba Aldo Fornaciai, del direttore sanitario dell’associazione Giacomo Tessari, di esponenti della Regione Toscana (che ha anch’essa finanziato l’operazione) e di specialisti del settore.

La struttura, l’unica realizzata quest’anno per tale patologia in tutta Italia, occupa circa 160 metri quadrati al primo piano della palazzina che è stata costruita dove un tempo sorgeva una fabbrica. Sono state ricavate sette stanze e relativi servizi a disposizione dei disabili e degli operatori che sono stati formati espressamente per curare questa sindrome. Il Centro è il secondo a Firenze realizzato e gestito dalla Aiaba, dopo quello ‘storico’ di Settignano, nato nel 1970.

I ragazzi che sono ospitati, spiega Piero Perciballi, vicepresidente Aiaba, possono partecipare ad una serie di attività che, partendo dalla mattina alle 9.00, si svolgono senza soluzione di continuità sino alle 16.00, dal lunedì al venerdì, sia all’interno che all’esterno dei locali di via D’Annunzio e vanno dalla pittura al teatro, dalla cura dell’orto all’ippoterapia, dalla piscina alla pet-therapy. ‘’Gli obiettivi che ci proponiamo – aggiunge Perciballi- sono molteplici, ma si possono riassumere nell’acquisizione di sempre maggiori autonomie nel gestire la propria giornata e nel cercare di superare l’enorme diffidenza che un soggetto autistico ha nell’accettazione del mondo che lo circonda’’.

‘’Siamo particolarmente orgogliosi di questo intervento - dichiara il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Michele Gremigni – perché investe uno dei settori a cui la nostra Istituzione guarda da sempre con particolare attenzione per la grande rilevanza sociale che esso ha’’.

Nicoletta Curradi

Dal 13 maggio torna Artigianato e Palazzo


La XVII edizione di ARTIGIANATO E PALAZZO – atteso appuntamento fiorentino con i protagonisti della manualità e degli antichi mestieri – si terrà nel seicentesco Giardino Corsini e nelle sue Limonaie da venerdì 13 a domenica 15 maggio 2011.

La mostra, nata nel 1995 da un’idea di Neri Torrigiani e promossa dalla principessa Giorgiana Corsini, è unica nel suo genere. Essa infatti seleziona rigidamente e riunisce per tre giorni oltre ottanta maestri artigiani provenienti da tutta Italia e dall’estero che, ricostruendo un angolo delle loro botteghe, eseguono dimostrazioni pratiche su come realizzano i loro manufatti. Ogni anno il pubblico fiorentino può così scoprire ed interessarsi a decine di lavorazioni “nuove” e ordinare oggetti su misura unici, innovativi e personalizzati sulle proprie esigenze.

Il pubblico ad esempio potrà ammirare la lavorazione del vetro, l’intaglio del legno, del ferro e del cuoio; la realizzazione di tessuti stampati, di scarpe su misure, di penne realizzate in profumati legni esotici, di gioielli di foggia antica e moderna. Queste ed altre meraviglie si potranno ammirare dal vivo in questa rara occasione per avvicinarsi ai segreti delle lavorazioni artigianali e alla preziosità del fatto a mano.

Per capire e conoscere ancora di più questo mondo ARTIGIANATO E PALAZZO ha prodotto – in collaborazione con la Fondazione per l’Artigianato Artistico di Firenze - la mostra di fotografie di Juri Ciani “Mani che raccontano”: 15 ritratti di alcuni protagonisti della più alta manualità immortalati mentre lavorano nelle loro botteghe, luoghi magici e pieni di fascino dove si tramandano i segreti che hanno reso Firenze una Capitale, famosa e unica nel mondo.

Per i visitatori più attenti sono previste delle visite guidate gratuite con gli storici dell’arte dell’Associazione Città Nascosta al Giardino Corsini, considerato uno dei più interessanti esempi di giardino all’italiana della Toscana, opera seicentesca di Gherardo Silvani.

Vari punti di sosta e ristoro saranno a disposizione dei visitatori e il ristorante “Sotto i tigli” offrirà nel corso della giornata prelibatezze toscane rigorosamente di produzione casalinga.

Da questo anno sarà possibile acquistare in prevendita sul sito www.boxol.it il biglietto di ingresso allo speciale prezzo di 6 euro.

Comitato Promotore

Bianca Arrivabene, Barbara Berlingeri, Fausto Calderai, Fabrizia Caracciolo, Adalberto Cremonese, Michel de Grèce, Maria de’ Peverelli, Mario d’Urso, Giovanna Folonari, Bona Frescobaldi, Mario Augusto Lolli Ghetti, Raffaello Napoleone, Carlo Orsi, Alvar Gonzales Palacios, Giovanni Pratesi, Nicolo Sella, Luigi Settembrini, James Stourton, Simone Todorow, Christian Witt-Dörring

Fabrizio Del Bimbo

“Media diversita' e pluralismo'


Si discute in un convegno per una corretta informazione sui temi dell’immigrazione
Oggi 10 maggio 2011 – ore 10.00-13.30 presso l'Istituto degli Innocenti (Salone Borghini), piazza SS. Annunziata 12, Firenze
Occorrono strumenti di lavoro per i giornalisti nell’ambito della rappresentazione dell’immigrazione e dell’intercultura, soprattutto a livello locale, laddove i media più potentemente influenzano la lettura della società, l’immaginario collettivo e le politiche istituzionali . Strumenti che forniscano dati, fonti possibili, principi deontologici e che siano condivisi in momenti di incontro e confronto pubblici con la società civile.
E’ da questo presupposto che vede d’accordo le associazioni di categoria nazionali e internazionali, che più volte hanno richiamato a una trattazione più attenta e articolata su questo tema, che nascono le iniziative presentate nell’ambito del convegno dal titolo “Media diversità e pluralismo” che si terrà il 10 maggio prossimo all’Istituto degli innocenti di Firenze. Si tratta dell’Osservatorio su media e Immigrazione della Regione Toscana nato dalla collaborazione tra l’Università di Firenze e COSPE, l’istituzione dell’ANSI (associazione nazionale stampa interculturale) sezione toscana e la pubblicazione dal titolo “Giornalismo toscano e Carta di Roma”.
Promosso da COSPE, Università di Firenze, Regione Toscana, Assostampa e Ordine dei Giornalisti della Toscana, l'evento si articolerà in due sessioni. La prima è dedicata all'applicazione a livello locale della Carta di Roma, il protocollo deontologico sui richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti promulgato dall’Ordine dei giornalisti Nazionale nel 2009, e saranno presentati i dati , raccolti dall’Università di Firenze, relativi alla rappresentazione dei migranti nei media locali. Su questo tema sarà incentrata la tavola rotonda moderata da Ismail Ademi (rete degli albanesi in Toscana e giornalista di Albanianews) a cui prenderanno parte rappresentanti del giornalismo locale, Roberto Natale (FNSI) e Anna Meli (COSPE).
Nella seconda sessione si parlerà dell’importanza delle competenze interculturali nei media e, quindi, dell’esperienza del gruppo di specializzazione Ansi (Associazione Nazionale Stampa Interculturale) e della nascita della sezione toscana.
Nella nostra regione sono infatti molto attivi una serie di soggetti che dialogano e lavorano insieme sul tema informazione e immigrazione: qui si trovano alcuni dei promotori di Giornalisti contro il razzismo, un gruppo di professionisti dei media che dal 2008 ha lanciato campagne e iniziative per sensibilizzare i colleghi a una maggiore attenzione nel trattamento giornalistico dei temi legati all’immigrazione. Nel 2010 si è costituito inoltre RiMedia, un gruppo di ricerca tematico su media e immigrazione presso la facoltà Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Firenze.
Il progetto “Media, Diversità e Pluralismo”, promosso da COSPE e sostenuto dalla Regione Toscana, ha consentito a queste ed altre realtà rilevanti del territorio di incontrarsi per affrontare i nodi critici del rapporto tra informazione locale e immigrazione e proporre soluzioni concrete.
Del Bimbo Fabrizio

lunedì 9 maggio 2011

Barbara Enrichi testimonial di Nomination per Tommasino


E' stata l’attrice toscana Barbara Enrichi a fare da madrina d’eccezione lunedì 9 maggio 2011 alla presentazione dell’iniziativa “Un gioiello per Tommasino” che si svolgerà nella Sala delle Assemblee in Palazzo Gualfonda (presso Confindustria Firenze). A sostegno della Fondazione Tommasino Bacciotti Onlus, l’azienda fiorentina Nomination, leader nel mercato della gioielleria in acciaio, ha realizzato, per il progetto “Case accoglienza Tommasino”, esclusivi gioielli in special edition: un bracciale Composable, personalizzato da un link con farfallina colorata, icona della Onlus, realizzata in oro 18 kt e smalto, oltre a quattro pendenti esclusivi in acciaio con cordino in cotone rosa e azzurro per lei e per lui. I proventi derivanti dalle vendite dei gioielli saranno devoluti alla Fondazione per la ristrutturazione di appartamenti che verranno concessi in forma totalmente gratuita alle famiglie dei bambini ammalati che necessitano di soggiornare a Firenze per le cure dei figli. Presenti all’appuntamento anche il presidente dell’associazione Paolo Bacciotti, la famiglia Gensini (titolari di Nomination) e il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani. I gioielli saranno acquistabili nei monomarca Nomination in Italia e nelle migliori gioiellerie della Toscana. Barbara Enrichi nel 1997 ha vinto il prestigioso Premio David di Donatello come migliore attrice non protagonista per il ruolo di “Selvaggia” nel film di Leonardo Pieraccioni “Il ciclone”. Nel nuovo lavoro di Neri Parenti “Amici Miei…come tutto ebbe inizio”, l’attrice toscana è invece una donna molto energica del 1490, proprietaria della locanda da cui partono “le zingarate” dei cinque amici; un ruolo femminile con sfumature comiche e drammatiche. Barbara Enrichi ha scelto di sposare la buona causa della Onlus che da anni ormai si dedica alla raccolta fondi da devolvere ad attività di studio, assistenza e informazione sui tumori cerebrali infantili.

Fabrizio Del Bimbo

ARTOUR-O a tavola


Si è svolta con successo la manifestazione ARTOUR-O, formula innovativa di museo temporaneo di Arte Contemporanea Internazionale, che ha vuto luogo a Firenze, dal 10 al 13 Marzo 2011, presso il meraviglioso Urban Resort 5 stelle di lusso Villa La Vedetta, appartenente alla Concerto Fine Italian Hotels.

Novità assoluta di quest’anno, alla quale gli artisti hanno aderito con grande entusiasmo, è la sessione ARTOUR-O A TAVOLA, che prevede l’esposizione, oltre che delle opere da esibire all’interno dell’intera manifestazione, di un’ulteriore opera d’arte, di dimensioni a scelta, creata appositamente per l’occasione, a rappresentare il rapporto che ognuno di loro ha con il cibo, la cucina, l’arte culinaria e la tavola.

Ma non è tutto, ogni artista, rispondendo alla domanda “Che cosa ti porteresti su Marte ?” abbinerà alla propria opera una ricetta del proprio piatto preferito, un piatto della memoria legato al proprio vissuto, che lo chef, Stefano Santo, rivisiterà e reinventerà per l’occasione e che gli ospiti potranno gustare al Ristorante Onice di Villa la Vedetta fino all’inizio dell’estate.

L’evento ARTOUR-O A TAVOLA, infatti, si è protrtto al di là delle date di ARTOUR-O fino al 12 giugno, per permettere così a un maggior numero di ospiti, fiorentini e non, di prendere parte a questa singolare iniziativa.

Le ricette esclusive degli artisti e la mano professionale dello chef riusciranno a soddisfare tutti i palati, anche i più esigenti con una galleria di portate per tutti i gusti, con sapori semplici, genuini, ma anche con ricette fusion, innovative e audaci.

Fra i primi trionfano le Linguine al grasso di Alici , il Pappone di pesce agli aromi, il Risotto Campione con Halibut e l’intramontabile Pasta e fagioli.

Per gli amanti delle specialità di mare, avremo, tra le portate, ricette sofisticate come il Sushi di Salmone affumicato e Avocado, gli Involtini di mezzo tonno natanti sopra crema di zucchine, la Tartare di lenticchie verdi di Le Puy-en-Velay alla trota fresca, o il Baccalà mantecato alla veneziana con castraure in padella e crostini di pane biscottato, ma anche piatti sostanziosi come la Buridda di pesce in tocchetto e un inedito Brodo di sassi, riemerso dalla tradizione Livornese

Il sapore più deciso della carne, emerge invece nel Pollino della zia e nel Thai Curry Verde con agnello.

Per finire i più golosi potranno scegliere fra un’irresistibile Cassata alla Siciliana, la
Torta di pomi …d’oro e, per non rinunciare ai sapori esotici, i particolarissimi Frollini di Kapra Sutra.

Fabrizio Del Bimbo

venerdì 6 maggio 2011

Fabrizio Pluderi espone alla Galleria Benvenuti


La Galleria Benvenuti di Firenze è lieta di invitarvi sabato 14 Maggio 2011 dalle ore 18.00 al cocktail per l' inaugurazione della mostra personale dell' artista Fabrizio Pluderi intitolata " Pittura senza limiti ".



Saranno esposti lavori inediti inerenti a due percorsi creativi diversi, uno di ricerca informale, l' altro di creazione astratta ricavata con l' assemblaggio di tele.

Fabrizio Pluderi è un pittore "senza limiti ", appunto, in quanto pur restando fedele al proprio stile e alla propria tecnica, affronta con disinvoltura diversi temi e percorsi.


La mostra con ingresso libero sarà aperta fino al 4 Giugno 2011.



Galleria Benvenuti

via Maggio 11 rosso Firenze

tel. 055 2396805 - 347 8473088

www.galleriabenvenuti.it

Orario: 9-13; 16-19 Chiuso festivi



Fabrizio Del Bimbo

Il naturalismo lirico di Dino Caponi in mostra a Palazzo Medici Riccardi


IL NATURALISMO LIRICO DI DINO CAPONI
Dai disegni di bambino ai dipinti della maturità

in mostra a Palazzo Medici dal 6 maggio al 7 giugno.
Una rilettura dell’opera dell’artista fiorentino ad oltre dieci anni dalla sua morte


Ha solo undici quando inizia a disegnare, Dino Caponi, e già in giovanissima età il suo talento dimostra una propensione a rielaborare la realtà in chiave lirica. Questa attitudine, rintracciabile non solo durante la sua formazione, ma anche in molta parte del suo successivo percorso, è l’elemento su cui si incentra la mostra “Il naturalismo lirico di Dino Caponi ”, dal 6 maggio al 7 giugno 2011 presso il Museo Mediceo di Palazzo Medici Riccardi.

L’esposizione, promossa dalla Provincia di Firenze, Soroptimist Club Firenze, dall’Archivio Dino Caponi e curata da Chiara Toti, costituisce l’occasione per approfondire il percorso dell’artista, attraverso non una presentazione antologica, ma una selezione critica delle opere, accomunate dalla medesima inclinazione poetica. In particolare la mostra si incentra su due momenti fondamentali della produzione dell’artista, i disegni giovanili realizzati tra il 1932 e il 1937, e i dipinti tra gli anni Cinquanta e Sessanta che presentano una rilettura della natura ai limiti dell’astrazione.

La prima sezione della mostra ricostruisce la formazione dell’artista, quando un Caponi, poco più che bambino, conobbe Ottone Rosai lungo le sponde dell’Arno, in via Villamagna dove entrambi abitavano, diventando il suo allievo prediletto. Un rapporto filiale quello con il maestro che non venne mai meno fino alla morte di Rosai, sotto la cui ala protettiva, ma mai impositiva, Caponi sviluppò la propria personalità. I disegni esposti attestano infatti un talento straordinario, alternando un tratto delicato, di una precisione quasi leonardiana, ad una vena espressionista più in linea con il maestro. Accanto ai soggetti prediletti, i contadini al lavoro, la famiglia, gli amici, particolare interesse suscitano le tematiche a carattere sociale, come l’imponente Mensa dei poveri e L’accattone, che mancavano in mostra dal 1981 e che si impongono tra le opere più significative dell’arte toscana degli anni Trenta.

Nel Dopoguerra Caponi dimostra di saper recepire e interiorizzare gli stimoli derivanti dalla congiuntura artistica internazionale, declinando le istanze della rivoluzione estetica post bellica in continuità con la tradizione artistica toscana da cui discendeva la sua formazione. Dopo la fase neocubista, da cui anch’egli transita alla ricerca di una nuova realtà, Caponi giunge, alla metà degli anni Cinquanta, ad una rimeditazione astrattizzante della natura. È questa la seconda stagione su cui la mostra sofferma il suo interesse, anch’essa venata di sentimento, che conduce a risultati di grande originalità tra naturalismo astratto e informale. Una stagione che ebbe esegeti d’eccellenza come Bigongiari, Gatto, Luzi, Macrì, Pratolini, in un connubio tra arte e letteratura di cui Caponi si nutrì per tutta la vita.

Fabrizio Del Bimbo

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