mercoledì 30 settembre 2009

NON di Stefano Davidson, una mostra a Firenze


Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comune di Firenze, inizia a Firenze il 30 settembre e durerà fino al 2 ottobre presso i locali della Chiesa in San Jacopo in Campo Corbolini la Seconda Esposizione Mondiale NON.
Fondato dall'artista Stefano Davidson, il NON si propone quale ultima frontiera delle arti visive e plastiche, ambendo tuttavia ad espandere la propria influenza ad ogni forma d'arte esistente.
Dopo la prima esposizione capitolina dello scorso Aprile al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, questa di Firenze anticiperà la tappa di Milano ed il successivo tour mondiale del 2010 che toccherà alcune delle più importanti metropoli quali Parigi, Madrid, Londra, New York, Brasilia e Melbourne. Alla conferenza stampa di presentazione di questa mattina hanno partecipato oltre all’artista anche Leonardo Bieber, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Firenze, Fabrizio Guarducci, presidente dell'Istituto di Arte e Cultura “Lorenzo de' Medici” e l’architetto Alessandro Guaitoli.
12 NON opere autenticate con l’impronta digitale impressa con il sangue dell’autore e dedicate al tema della mancanza di assenze nel mondo cosiddetto civile, con l’intento di sensibilizzare e non dimenticare che - a tutt'oggi - gran parte della popolazione vive quotidianamente l’assenza sulla propria pelle.
Un miliardo di persone che soffre per mancanza d’acqua, 950 milioni per mancanza di cibo, 2 miliardi di senzatetto, 200 milioni di disoccupati, oltre all’incalcolabile numero di esseri umani che soffre per la mancanza di libertà sono solo alcuni numeri che testimoniano le grandi assenze che fanno sentire la loro imponente presenza.
«Questi dati agghiaccianti, uniti ai contenuti del non, possono far capire ancora di più il motivo per cui da questa parte del mondo c'è davvero bisogno di un po' più di assenze visto che queste consentirebbero probabilmente la formazione di qualche presenza dove il confine tra i due concetti è davvero questione di vita o di morte», ha affermato l’autore.
Dato che il NON si pone quale possibile momento di neo-genesi del tutto e, volendo evitare un'immediata collocazione all’interno di una qualsivoglia branca dello scibile umano, ecco che per la presente manifestazione è stata scelta una sede non esclusivamente dedicata soltanto alle arti visive, quale la chiesa di San Jacopo in Campo Corbolini (Via Faenza 41).

Fabrizio Del Bimbo

Grande successo per la Biennale del cinquantenario


A soli due giorni dall'apertura della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze è stato registrato un incremento pari al 30% di pubblico, rispetto all' edizione precedente. All’interno del calendario degli appuntamenti si segnala la cerimonia di premiazione del dipinto e della scultura più bella, selezionate fra le numerose opere presentate dai 90 antiquari, che si terrà mercoledì 30 settembre, ore 16.00, a Palazzo Corsini.



Il premio per la scultura più bella è stato attribuito al modello per il Monumento al Papa Innocenzo XI Odescalchi di Pierre- Etienne Monnot (Orchamps-Vennes 1657 - Roma 1733) dello stand Trinity Fine Art Ltd, mentre quello per il dipinto più bello va al Cristo portato via dal Sinedrio di Luca Giordano (Napoli 1634-1705) dello stand La Pinacoteca di Napoli.



Il Modello per il Monumento al Papa Innocenzo XI Odescalchi trovato nello studio dello scultore a Roma al momento del suo decesso (1733) è stato esposto in seguito nel salone principale di Palazzo Odescalchi, Roma. L’opera realizzata a Roma nel 1697-8 è una terracotta dorata con struttura in legno intagliato, dorato e laccato a finto marmo. Al centro campeggia la figura del Papa seduto davanti ad una piramide, ai lati sono disposte due figure allegoriche della Fede e della Fortezza, al centro una placca raffigurante la “Vittoria all’Assedio di Vienna”, uno degli eventi più significativi del suo pontificato.



L’artista Pierre- Etienne Monnot giunge a Roma intorno al 1687, molto presto viene in contatto con Livio Odescalchi che per vent’anni sarà il suo più importante committente romano. Lavorava per varie chiese fra le quali il Pantheon, Il Gesù, S. Maria delle Grazie e S. Maria del Popolo. Collaborava con Carlo Maratta per il progetto del monumento a Innocenzo XI in San Pietro, che viene finito nel 1700 ed inaugurato l’anno successivo. Monnot muore a Roma nel 1733.



Il premio per il dipinto più bello è stato conferito all’opera Cristo portato via dal Sinedrio di Luca Giordano, protagonista indiscusso della pittura napoletana del secondo Seicento, annoverato tra i principali esponenti della scena europea del secolo.

Artista straordinario a cui i contemporanei riconoscevano la capacità di stupire anche il pubblico più colto con la solerzia del suo fare, paragonabile a quella di un Tintoretto o di un Rubens, per l’impetuosità della pennellata, per la bellezza della materia pittorica e la libertà espressiva; tutti elementi che si ritrovano in Cristo portato via dal Sinedrio.



L’opera databile tra il 1659 ed il 60 narra l’episodio molto conosciuto, tratto dai vangeli di Marco, in particolare il momento in cui Gesù, portato dinanzi a Caifa, capo del Sinedrio, fu da questi interrogato: sei tu il Messia, il figlio di Dio” e Gesù rispose: tu lo hai detto. Nell’udire la risposta il sommo sacerdote si strappò le vesti e rivolto al Sinedrio fece condurre Gesù da Pilato.



Al centro del dipinto l’artista ritrae un cane, si tratta di un dettaglio non frequente nella produzione giordanesca. L’artista appare per la prima volta in un suo dipinto e viene posto in primo piano con una positura naturalissima, quasi a richiamare l’attenzione dello spettatore su di un personaggio seduto e messo quasi del tutto in ombra, a ben guardarlo si nota che esso inforca un paio di occhiali; forse un autoritratto dell’artista.



Giovedì 1 ottobre ritorna il premio Lorenzo d’oro per il cortometraggio di tema storico-artistico, che il Comitato organizzatore presieduto da Claudio Strinati assegnerà a Folco Quilici, per il complesso della sua opera cinematografico- documentaristica.


Nicoletta Curradi

martedì 29 settembre 2009

La provincia di Firenze: Uffizi e non solo...


La Camera di Commercio di Firenze, di concerto con l'APT, il Comune e la Provincia di Firenze, sta lavorando alla promozione del territorio di Firenze, per far sì che il turista in visita non si limiti solo ai monumenti più celebri della nostra città, come Uffizi, Accademia, Duomo e Battistero. Per questo è nata l'idea di organizzare tours in littorina d'epoca (una delle 4 disponibili in Toscana) attraverso alcune zone come il Mugello- Valdisieve e il Circondario Empolese-Valdelsa, toccando cittadine come Borgo San Lorenzo, Rufina, Empoli, Castelfiorentino, con puntatine in bus nei luoghi non raggiungibili in treno. Alcuni selezionati tour operators provenienti da tutta Europa, presenti in questi giorni in Toscana, precisamente a Cecina per la BETA (Borsa del Turismo), hanno accettato con entusiasmo di provare questo giro in littorina, ammirando splendidi panorami, assaggiando vini e cibi tipici e visitando luoghi culturali e artistici unici.
Se l'iniziativa andrà in porto ed incontrerà l'interesse dei loro clienti, presto questi tours saranno realizzati per soddisfare le esigenze del turista più curioso.

Fabrizio Del Bimbo

Il 5 e 6 ottobre asta da Pandolfini


Lunedì e martedì 5 e 6 ottobre 2009
ARREDI, DIPINTI, CERAMICHE, ARGENTI E OGGETTI D’ARTE
Provenienti da Casa Gamba Ghiselli, Pasquali da Cepperello e da altre importanti collezioni private

Esposizione
da mercoledì 30 settembre a domenica 4 ottobre 2009
orario 10.00 – 13.00 / 14.00 – 19.00


La casa d’aste Pandolfini apre la sua stagione, il 5 e 6 ottobre, con una grande asta di antiquariato. Per due giorni, nella sua sede fiorentina di palazzo Ramirez Montalvo, in Borgo degli Albizi, mette infatti all’incanto Arredi, dipinti, ceramiche, argenti e oggetti d’arte provenienti dalle proprietà di Casa Gamba Ghiselli, Pasquali da Cepperello e da altre importanti collezioni private.

La famiglia Pasquali da Cepperello
La famiglia Pasquali è documentata a Firenze sin dalla metà del XIV secolo. La storia di tale famiglia testimonia nei secoli l’amore per le belli arti che accomunò i suoi esponenti, come si può evincere anche dalla collezione che viene presentata in vendita.

L’esponente a cui la famiglia Pasquali deve in primis la sua fama in ambito storico artistico, oltre che sociale, fu Domenico di Francesco Pasquali (Firenze 1496-1572).
“Archiatro”, ovvero medico di corte, dai tempi del Duca Alessandro fino a Cosimo I, il Pasquali fu un abile cortigiano inserito nei circoli culturali che gravitavano intorno al Granduca ed al suo consigliere artistico Giorgio Vasari, al quale lo legava un vincolo d’amicizia.
E fu proprio al Vasari,l’artista di stato per eccellenza, che, per ribadire pubblicamente il proprio status sociale e l’appartenenza ai circoli culturali filo-ducali, che il Pasquali commissionò la tavola d’altare per la Cappella della famiglia in Santa Maria Novella.
Altre testimonianze dell’ambizione e del ruolo sociale esercitati dalla famiglia Pasquali nel XVI sec. sono i ritratti di Andrea e del fratello, mercante a Lione, commissionati ad artisti di ambito francese.
Il figlio di Andrea, Cosimo (1549-1624) sposato con una Capponi, fu anche lui personaggio di spicco nel panorama culturale e sociale fiorentino dell’epoca.
La vicinanza alla corte della famiglia è documentata nei secoli successivi, durante i quali sono registrati matrimoni con le principali casate dell’aristocrazia toscana. Fu nel 1826 che si aggiunse a quello di Pasquali il cognome Da Cepperello, in seguito al matrimonio dell’unica erede Maria Anna con Augusto di Giannozzo da Cepperello.
Al nipote Augusto, Francesco Pasquali Da Cepparello, si deve l’acquisto nel 1884 della tenuta di Monsoglio (Lucca) e la promozione di una politica di restauri e potenziamento della produzione agricola che testimonia il continuo interesse per la valorizzazione del patrimonio storico artistico e del suolo italiano.

Mobili
Dalla famiglia da Cepperello proviene l’importante nucleo di mobili veneti della fine del Settecento caratterizzati da ricchi intagli a cineserie e fiori dipinti in policromia il cui interesse storico artistico è testimoniato dalla loro presenza sui testi inerenti la materia di Giuseppe Morazzoni del 1958.
La coppia di consoles, infatti, (stima 60.000/80.000) eccelle tra i mobili per la finezza sia degli intagli che delle pitture eseguite sui piani a vassoio estraibili, il cassettone con la grande specchiera (stima 60.000/80.000) e il gruppo di sei sedie (stima 16.000/20.000) propongono nell’ornamento analoga eleganza stilistica che permette di classificare questi pezzi come tasselli fondamentali per la storia del mobile veneto del Settecento.

Oggetti d’arredo
Per quanto concerne gli oggetti d’arredo è da citare fra le opere in porcellana la presenza della coppia di zuppiere della manifattura di Doccia della metà del Settecento decorate “a stampino” (stima 4.500/5.500) e quella di una elegante coppia di vasi del periodo Impero decorati a figure di orientali e fiori in policromia con anse a protomi leonine (stima 1.600/2.000). Interessante, per lo stato di conservazione e la finezza esecutiva, la lucerna del Settecento in vetro soffiato trasparente con accessori in argento (stima 2.000/2.400).

Dipinti
Tra i dipinti da segnalare le Quattro sovraporte con Scene pastorale (olio su tela sagomata) di Stefano Ghirardini (Bologna 1696-1756) (stima 45.000/60.000 euro). L’autore fu esponente di rilievo al seguito del maestro Gambarini della corrente pittorica dedita alla pittura di genere, che riscosse grande fortuna in quegli anni.


Collezione Gamba Ghiselli
La famiglia Gamba, documentata invece in Romagna sin dal XV secolo, aggiunse al proprio cognome quello dei Ghiselli solo nel 1665. Nonostante i ruoli ricoperti nell’apparato amministrativo dello Stato Pontificio, alcuni esponenti si distinsero per posizioni ostili verso il governo. Ruggero, tra Sette e Ottocento, appoggiò Napoleone e la Repubblica Cisalpina e, come carbonaro, partecipò ai moti del 1821. Figura fondamentale fu quella di Carlo , i cui interessi futuri furono determinati dall’influenza della madre Eufrosine Damiani Castelli, appassionata intenditrice di arte antica e frequentatrice dei salotti culturali dell’epoca.
Nato nel 1870, fu molto attivo nell’ambiente artistico fiorentino nel periodo a cavallo fra l’Ottocento ed il Novecento, durante il quale Firenze fu uno dei principali centri di riferimento per gli studiosi e gli esperti d’arte, nonché degli antiquari e dei collezionisti di tutto il mondo.
Fu vicino a Enrico Ridolfi, promotore dei primi riordinamenti agli Uffizi e direttore degli stessi, di Herbert Percy Horne, di cui fece nascere la fondazione e il museo dopo la sua morte, di Bernard Berenson, a villa I Tatti dal 1900, e di Giacomo De Nicola, allora direttore del Bargello.
In prima persona, nella veste di Ispettore onorario della Galleria degli Uffizi per la Sovrintendenza, si occupò si valutare gli acquisti, le esportazioni e le notifiche, dimostrando, da antesignano, una grande attenzione per la tutela del patrimonio artistico italiano.
Numerosi scritti a sua firma su riviste specializzate dell’epoca denunciano una particolare passione per il Rinascimento e per i pittori di questa epoca.

Dipinti
A testimonianza di ciò presentiamo nella vendita un dipinto di grande interesse storico artistico. Una Madonna in trono col Bambino, San Pietro e San Giovanni Battista di Domenico Mancini (attivo a Venezia all’inizio del XVI secolo) (olio su tavola parchettata, secolo XVI secolo), già facente parte della collezione Gonzaga, Mantova, acquistato dallo stesso Conte gamba alla fine delll’Ottocento e rimasto fra le proprietà fiorentine della famiglia fino ai giorni nostri.
Pubblicata nel volume di Bernard Berenson Italian Pictures of the Renaissance. Venetian School, Londra 1957, l’opera è stimata 60.000/90.000 euro.
Altra opera di rilievo è il Baccanale di Corrado Giaquinto (Molfetta 1703-Napoli 1756) (olio su tela, con lievi restauri), corredato da expertise di Stefano Causa (stima 35.000/50.000 euro)

Mobili
Tra i mobili segnaliamo una comoda ed un comodino di manifattura lombarda degli inizi del XVIII secolo in noce e radica di noce riccamente intarsiati in essenze diverse e madreperla a motivi floreali e figure (stima 14.000/16.000), motivo che si ripete anche nel cassettone lombardo dell’inizio del Settecento (stima 10.000/15.000.)

Oggetti d’arredo
Tra gli oggetti spiccano per la qualità esecutiva alcune maioliche fra cui due formelle rettangolari, Veneto, sec. XVIII, dipinte in policromia, il cui riferimento stilistico può essere rintracciato in opere conservate oggi nei Musei civici di Padova (stima 7.000/8.000). ed una alzata, Pavia, secolo XVII in maiolica fondo celeste (stima € 1.400/1.800).

Di importanza storico artistica è senza dubbio, la scultura in terraglia invetriata di manifattura romana della fine del XVIII secolo raffigurante il ritratto equestre di Pio VI, Giovan Battista Braschi, poggiante su plinto con stemma Braschi, per la quale il probabile modello in bronzo fu quello eseguito in occasione della cavalcata compiuta da Pio VI verso San Giovanni in Laterano il 30 novembre 1775 (stima 6.000/8.000).
Il rimando bibliografico di questa opera si trova nel catalogo della mostra Fasto romano: dipinti, sculture, arredi dai Palazzi di Roma, a cura di Alvar Gonzalez Palacios.
Infine da menzionare, due orologi da tavolo: il primo di provenienza romana della metà del XVIII secolo, caratterizzato da una cassa architettonica in legno ebanizzato e decorato da fregi, pinnacoli ed applicazioni in bronzo dorato con quadrante firmato Villa Croce Roma (stima 6.000/7.000), l’altro di provenienza francese degli inizi del XIX secolo, eseguito in bronzo dorato e cesellato con quadrante firmato Corvoisier et Comp. (stima 6.000/7.000).


Altre proprietà
La vendita di mobili ed oggetti sarà inoltre caratterizzata da beni provenienti da altre notabili proprietà private.

Mobili
Fra i mobili si citano una balestra fiorentina della seconda metà del Settecento in palissandro ed olivo (stima 25.000/30.000) ed una coppia di consoles di manifattura del centro Italia operante alla metà del secolo XVIII. Le due consoles hanno un piano sagomato in marmo giallo e gambe riccamente intagliate e dorate riunite da crocera a motivi rocaille (stima 25.000/30.000).
Infine di notevole interesse è la console del XIX secolo caratterizzata da un importante piano in scagliola (stima 35.000/45.000)

Oggetti d’arredo
Di altissima qualità d’esecuzione è lo stipo da viaggio in avorio, Monaco, Bavaria, inizi sec. XVIII, attribuito a Cristopher Angermeier, con sportelli e coperchio a pannelli scorniciati, manici, bocchette e cerniere in bronzo dorato, interno a cassettini, cm 43x41x34, completo di custodia in cuoio bulinato
€ 80.000/90.000

Fra le porcellane spiccano, in quanto esempio della più alta produzione della manifattura di Meissen, due caffettiere in porcellana ascrivibili al 1730 circa, decorate alla maniera di Hoeroldt, con cineserie e motivi rocaille. (stima rispettivamente 6.000/8.000 e 8.000/9.000)
Dall’inizio del ‘700 infatti, la porcellana in Europa è considerata materiale di grandissimo pregio e diventa la passione del momento, tanto da essere preferito all’argento per la realizzazione di vasellame e serviti per la tavola. Meissen, come principale manifattura, realizzò pezzi caratterizzati da forme mutuate dalla produzione argentiera, con decorazioni di altissimo livello pittorico che risentivano del gusto del periodo nel quale i motivi rococò si sposavano con la passione per l’oriente lontano.
Hoeroldt, principale “hausmaler” e direttore della manifattura a Meissen fino alla prima metà del secolo XVIII, riuscì a realizzare decorazioni che univano alla finezza pittorica, l’uso di una gamma cromatica amplissima,come si può riscontrare dalle due caffettiere presentate in vendita.
Di valore storico, oltre che estetico, è la rara tazza da caffè della manifattura di Doccia, 1810, in bisquit bianco con interno dorato, modellata a mezzo busto di Elisa Baciocchi, alt. cm 9,3, stimata 600/800 Euro.
Questa tazza faceva parte di un servito che fu donato da Napoleone I alla sorella Elisa, principessa di Lucca e Piombino e Granduchessa di Toscana fino al 1814.

Dipinti
Fra i dipinti antichi citiamo un suggestivo Ritratto di famiglia, datato 1574, olio su tela, cm 178x223, del fiammingo Adriaen Thomasz Key (Anversa 1544 ? – 1590 ca). Pittore noto e apprezzato soprattutto come ritrattista, occupa una posizione di rilievo nel panorama pittorico delle Fiandre del Rinascimento.
L’opera è stimata 85.000/100.000
Da segnalare anche olio su tavola raffigurante Venere e Amore, opera di Leonardo Grazia (Pistoia 1505 – Napoli) cm 96x84, corredato da expertise scritta di Carlo Falciani, in data Firenze 24 aprile 2009. Di questa opera si apprezzano l’eleganza delle forme e la resa luminosa con tocchi quasi traslucidi degli incarnati, che sono cifra stilistica dell’autore, il quale, formatosi in ambiente toscano fu influenzato nel corso del suo percorso artistico dal gusto pittorico romano e da quello napoletano, avendo soggiornato in entrambe le città. La stima è di euro 35,000-50,000.

L’esposizione dei lotti si terrà da mercoledì 30 settembre a domenica 4 ottobre 2009, in Palazzo Ramirez-Montalvo, in borgo degli Albizi 26, con il seguente orario: dalle ore 10.00 alle 13.00, dalle 14.00 - 19.00.


Casa d’Aste Pandolfini
Palazzo Ramirez-Montalvo, Borgo degli Albizi 26, 50122 Firenze
tel. 055/2340888, fax 055/2444343, www.pandolfini.it, info@pandolfini.it

Ugo Nespolo, arte contemporanea al Bargello


Dal prossimo 9 ottobre il Museo Nazionale del Bargello di Firenze ospiterà per la prima volta un’esposizione d’arte contemporanea con una mostra personale dedicata a Ugo Nespolo, celebre artista contemporaneo e protagonista della Pop Art italiana.
La mostra, oltre che dallo stesso Museo Nazionale del Bargello, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze e Firenze Musei, dal Consiglio Regionale della Toscana, con il contributo della Brooksfield, marchio internazionale nel settore della moda.
Il titolo della mostra – Novantiqua – è stato scelto dallo stesso artista per esprimere la sua instancabile ricerca del nuovo, dell’attuale, in uno dei templi della sacralità dell’arte come il Museo Nazionale del Bargello, custode di opere divenute emblemi universali del Rinascimento come il David di Donatello, il Bacco di Michelangelo o il Mercurio del Giambologna, per citarne solo alcuni dei più famosi.
Per l’occasione, Nespolo ha realizzato tre opere (colori acrilici e oro, su tavola) dedicate al museo, cui non a caso ha dato il titolo Novantiqua 1, 2 e 3, quasi a voler ribadire il filo portante della mostra: la ricerca di un nuovo punto di vista di fronte alle testimonianze dell’arte del passato.
Celebre per i suoi capolavori di scultura, il Bargello ha certamente attratto l’artista anche per la sua peculiarità di museo che accoglie strabilianti (e meno note) collezioni di arti decorative: con queste soprattutto l’artista ha cercato il confronto, attraverso una ricerca espressiva che fa tesoro delle tecniche artigianali più sofisticate e preziose - dal mosaico al commesso di alabastro, all’intaglio, al cesello, alla maiolica, al vetro soffiato… - provocatoriamente applicate ad oggetti di uso comune.
Quaranta le opere – dai primi anni ’70 ad oggi – esposte nelle due sale terrene del Bargello dedicate alle mostre temporanee. Una ‘campionatura’ esauriente e suggestiva della produzione e della personalità artistica di Nespolo, cui si aggiunge un video, filmato e montato dall’artista stesso e dal suo staff, dedicato alla realizzazione delle scenografie per la Butterfly, al festival pucciniano di Torre del Lago del 2007
La mostra sarà visibile nell’orario di apertura del museo.

Nicoletta Curradi

lunedì 28 settembre 2009

Torna il Mercatino della Solidarietà della Fondazione ANT Toscana


Il 2, 3 e 4 ottobre torna l’appuntamento con il Mercatino della Solidarietà della Fondazione ANT “Delegazione Toscana” che si terrà per il sesto anno consecutivo nella sala del Centro Anziani del Parterre (con accesso da piazza della Libertà): venerdi con orario continuato 12-19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19. Saranno offerti articoli di modernariato oltre ad oggettistica, accessori personali e per la casa, prodotti alimentari, ceramica e pelletteria: tutti regalati da privati, aziende ed esercizi commerciali.
La manifestazione è resa possibile grazie alla collaborazione del Consiglio di Quartiere 2 e del centro Anziani Parterre, nonché della Sezione Soci Coop Firenze Nord-Ovest.
Molti dei prodotti presenti provengono dal Cantuccio della Solidarietà di Via Vannucci 6r, piccola bottega gestita interamente da volontari della Fondazione.
Aiutando l’ANT in occasione del mercatino e delle altre manifestazioni è possibile sostenere i 23 Ospedali Domiciliari Oncologici (ODO-ANT), che ogni giorno seguono i malati di tumore e le loro famiglie, 24 ore su 24. Gli ODO-ANT sono èquipes di medici, infermieri e psicologi che assistono gratuitamente, a domicilio, i Sofferenti di tumore.
L’ODO-ANT di Firenze-Prato-Pistoia è composto da 8 medici, 2 infermieri e 2 psicologhe che seguono oltre 140 pazienti, dei quali 20 in età pediatrica. L’ANT è l'unica realtà, nel territorio fiorentino e pratese, che segue a domicilio anche i piccoli pazienti, in stretta collaborazione con i medici del reparto di oncoematologia dell'Ospedale Pediatrico Meyer. Gli operatori sanitari sono tutti retribuiti porprio per garantire un servizio professionale che però non costa nulla al malato e alla sua famiglia.
La Fondazione ANT Italia Onlus, nata nel 1978 per volontà dell'oncologo bolognese Franco Pannuti, attuale Presidente, assiste a domicilio gratuitamente oltre 3.000 Sofferenti di tumore ogni giorno in tutta Italia. Dal 1985, data di nascita del primo ODO-ANT, ha curato gratuitamente 69.000 Sofferenti di tumore in nome dell’Eubiosia, la buona qualità di vita fino all’ultimo respiro, valore portante della Fondazione.

Nicoletta Curradi

La Mela d'Oro: un concorso canoro ed uno di Miss...


Vola a Bergamo "La Mela d'Oro" 2009!
Un podio tutto al femminile per la quinta edizione del concorso canoro nazionale "la Mela d'Oro" vinto da Michela Sala di Bergamo.
Dopo tante selezioni in giro per l'Italia, la finale si è svolta sabato 26 settembre al Central di Firenze fra un pubblico numeroso ed entusiasta sotto la conduzione di Conny Amato e l'occhio attento delle telecamere di Sky 830 Viva l'Italia Channel che manderà in onda l'evento a metà ottobre.
20 interpreti, provenienti da ogni parte d'Italia, si sono contesi la vittoria in una sfida mozzafiato che ha visto alternarsi brani melodici, a brani pop, pezzi della world music, ad insolite proposte.
Alla prima classificata, la grintosissima Sala Michela che ha impressionato con la sua grintosa interpretazione di "Senza confini" di Eremo e Passavanti è andata in premio l'incisione di un inedito con relativo videoclip.
Seconda classificata Chiara Arduini che ha reso un interpretazione personale, ma di livello di "Listen" di Beyoncè e a cui è andato in premio un bellissimo gioiello offerto da Zoppini Firenze e terza classificata l'originalissima proposta toscana-country-rock di Marina Casini che ha egregiamente proposto la jonipliana "Me and Bobby Mc Gee" e che si porta a casa uno special tv di 15 minuti.
Difficile scegliere per i giurati e la sfida si è risolta veramente all'ultimo voto. Un plauso grande a tutti i partecipanti e alla straordinaria "batteria" di giurati fra cui erano Fabrizio Venturi, Roberto Nencini, Francesca Caloni, Nicoletta Curradi, Tiziana Caserta, Marco Carnesecchi, Nico Serratore e Paolo Bianca.

Sempre a Firenze si elegge l'ultima Miss del 2009: "Miss Mela d'Oro"
In esclusiva a Firenze, al Luxury Lounge in Via Empoli 6, si svolgerà la finale dell'ultimo concorso di bellezza della stagione 2009!
La Gicox di Milano organizza, in esclusiva nazionale, "Miss Mela d'Oro" innovativo concorso di bellezza integralmente ripreso e mandato in onda dalla tv.
Questo il plusvalore di "Miss Mela d'Oro", la certezza della grande visibilità della tv; una passerella d'alto valore che permette alle aspiranti Miss di essere veramente notate dagli addetti ai lavori.
Sky 830, Viva l'Italia Channel visibile sul satellite gratuitamente e in 6 regioni anche sul digitale terreste, manderà in onda la finale in quattro puntate che saranno trasmesse anche da Tele Riviera e Reporter Tv.
Proprio per questa sua "vocazione" televisiva, il concorso di bellezza "Miss Mela d'Oro" nella scelta delle ragazze ha tenuto conto non solo dei soliti canoni estetici, ma anche del fascino, del carisma, della sensualità, della simpatia e della telegenia.
Un'attenta selezione sì di bellissime, ma anche di ragazze spigliate, comunicative e dalla personalità spiccata; doti queste necessarie per non creare facili illusioni, ma per poter realmente avere delle chance per diventare nuovi volti televisivi.
Una scelta precisa eticamente corretta, per non creare false aspettative, rivalutare la figura femminile, far capire che serve studiare per arrivare nella convinzione che fare tv non è solo improvvisazione da reality...
Save the date: 3 ottobre 2009 ore 21.30 Luxury Lounge Via Empoli 6 Firenze

Nicoletta Curradi

"La passione" di Mazzacurati, riprese al via


Sono appena iniziate le riprese del nuovo film di Carlo Mazzacurati “La passione”, scritto dallo stesso Mazzacurati con Umberto Contarello, Doriana Leondeff e Marco Pettenello.

La commedia narra le tragicomiche vicende di Gianni Dubois (Silvio Orlando) un “giovane” regista cinquantenne ex promessa del cinema, che da anni si barcamena faticosamente tra agenti e produttori senza scrupoli e che finalmente ottiene la sua grande occasione: l’ultima ed unica! Dovrà scrivere e girare un film con protagonista assoluta una popolarissima e amata giovane attrice del piccolo schermo ( Cristiana Capotondi). Ma le cose da subito non girano per il verso giusto e il povero regista, in piena crisi creativa, si ritrova ad essere vittima di un’intricata rete di ricatti causati da un grosso problema edilizio nella sua casa in Toscana.

A causa della sua goffaggine e della sua disorganizzazione, si trova costretto ad accettare proposte e pretese assurde che lo porteranno a subire imbarazzanti e folli compromessi con personaggi bizzarri, come l’esuberante ex galeotto amante del teatro (Giuseppe Battiston), l’attore senza talento (Corrado Guzzanti), la bella barista (Kasia Smutniak), il geometra impiccione del paese (Marco Messeri), l’opportunista sindaco “imprenditore” (Stefania Sandrelli) e altre decine di stravaganti figuri.

Il film ambientato in provincia di Pisa e di Livorno: a Casale Marittimo e a Guardistallo, a Montescudaio e a Querceto, a Cecina e a Montecatini Val di Cecina, è prodotto dalla Fandango di Domenico Procacci in collaborazione con Rai cinema e con la Toscana Film Commission, girato in 9 settimane, la fotografia è di Luca Bigazzi, le scene di Giancarlo Basili, i costumi di Francesca Sartori.



Il film di Carlo Mazzacurati è il terzo film che Fandango ha attualmente in produzione insieme a quello di G. Muccino “Baciami ancora”, alla fine delle riprese a roma, e a quello di F. Ozpetek “Mine vaganti” iniziato da un paio di settimane ed ambientato nel Salento.

Nicoletta Curradi

"Il Teatro di Niobe", un volume alla Galleria degli Uffizi


Grazie alla sensibilità della Fondazione Friends of Florence, presieduta da Simonetta Brandolini d'Adda, è uscito Il Teatro di Niobe. La rinascita agli Uffizi d’una sala regia (Giunti Editore), il volume a corredo dei restauri e del nuovo allestimento (maggio 2006) della prestigiosa Sala della Niobe agli Uffizi, anch’essi finanziati dalla benevola Fondazione americana.

La sala, riordinata secondo l'allestimento delineato nella guida redatta dall’abate Luigi Lanzi nel 1782, ospita il celeberrimo gruppo marmoreo della Niobe e dei Niobidi, copie romane di originali ellenistici del III-II secolo a.C.; sulle eleganti pareti, decorate a stucco, campeggiano le imponenti tele dipinte da Giuseppe Grisoni e Giusto Sustermans.

Curata da Antonio Natali e da Antonella Romuladi, con gl’ interventi di autorevoli studiosi, l’opera offre un prezioso contributo alla conoscenza di questo ambiente, un esempio di grandioso interno neoclassico, unico a Firenze insieme alla sala Bianca di Palazzo Pitti e al salone delle Feste della villa del Poggio Imperiale.

Il testo, corredato da un ricco apparato iconografico, si rivela di enorme interesse per studiosi ed amanti dell'arte.

Il volume sarà presentato da Henner von Hesberg e Carlo Sisi lunedì 28 settembre 2009 alle ore 18 alla Galleria degli Uffizi, Sala della Niobe.

Nicoletta Curradi

venerdì 25 settembre 2009

Il Florence Wine Event 2009



E' in continua crescita la rassegna enologica Florence Wine Event che animerà l’Oltrarno fiorentino venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2009. Questa tre giorni, dedicata al vino e non solo, è promossa dal Comitato Oltrarno Promuove “Diladdarno” con la direzione tecnica e organizzativa di Promowine,nelle persone di Riccardo Chiarini e Claudia Tartani, con il contributo del Comune di Firenze Assessorato Innovazione e Strategie di Sviluppo, Camera di Commercio di Firenze, in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio. La manifestazione gode inoltre del patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Firenze e del Quartiere 1. Il Comitato Oltrarno Promuove è composto da Confesercenti, Confartigianato Firenze, CNA Firenze e Confcommercio.
Info: www.florencewineevent.it

Fabrizio Del Bimbo

Antichi mangiari lungo la via Francigena, a cura di Fabrizio Vanni


E' appena uscito per i tipi della Casa Editrice Le Lettere il volume di Fabrizio Vanni "Antichi 'mangiari' lungo la via Francigena". Il libro, che contiene un saggio di Renato Stopani, sarà presentato il 16 ottobre prossimo alle 18 nell'ambito della manifestazione DeGustiBooks del Festival della Creatività.
Nella prima parte del libro viene spiegato che non è affatto semplice coniugare esigenze di correttezza filologica con il gusto moderno; ma più che altro non è semplice calarsi, senza ipocrisia, nella scarsa disponibilità di strumenti e di ingredienti, nella stagionalità obbligata, nei tentativi quasi sempre mal riusciti di far durare il cibo e le materie prime raccolte fino al nuovo ciclo produttivo, esigenze che solo i nostri lontani antenati potevano concepire appieno, sulla propria pelle e su quella dei loro familiari. Questo libro è un andirivieni continuo tra il lontano passato e un presente che deve ancora imparare il doveroso rispetto per l’antica signora delle tavole medievali: la Fame, presente come spauracchio, ospite che potrebbe autoinvitarsi, anche nelle tavole più ricche. La seconda parte dell'opera poi è una prima ricognizione su quanto resta di “francigeno” nelle cucine tradizionali di Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana, Lazio, Campania, Basilicata e Puglia, ovvero delle zone lungo le quali si è sviluppata quella serie di percorsi che oggi si cerca di trasformare in un unico tracciato chiamato “via Francigena”.

Fabrizio Del Bimbo

APRE A SCANDICCI IL NUOVO LOCALE 'ZENIGATA'


In piazza Piave 2 a Scandicci (FI) è stato aperto un nuovo locale dedicato al celebre ispettore di polizia della saga Lupin.
Dietro la gestione firmata Chef Uisp, questo giovedì è stato inaugurato Zenigata, un American Bar, un Ristorante-Pizzeria, ma anche uno spazio multifunzionale dedicato alle forme più svariate di arte e musica.
Aperto dal Lunedì al Venerdì a pranzo e dal Mercoledì alla Domenica a cena, il bistrot – situato nello spazio sottostante al circolo “Il Ponte” di Piazza Piave (parcheggio da via IV novembre) – , proporrà una cucina tipica toscana con alcuni piatti di pesce. Oppure pizza cotta a forno a legna.
Per quanto riguarda il reparto artistico, sul palco si alterneranno nel corso dell’anno, dal Giovedì alla Domenica, una serie di live band e performers, questi ultimi con le loro pièces di teatro e cabaret durante la cena. In corso di definizione anche un ciclo di serate all’insegna del tango argentino. Nel weekend spazio a dj-set chill out e lounge nell’orario aperitivo.
L’ambiente di Zenigata è caratterizzato da una prima area “relax”, arredata con divani ed elementi anni ’70, nella quale poter sostare degustando drink e sfogliando riviste di arte, fotografia e moda. Qui saranno allestiti anche una serie di corner dedicati alle esposizioni di giovani artisti emergenti.
Proseguendo incontriamo l’American Bar che ogni sera proporrà un aperitivo a base di finger food e stuzzichini cucinati espressi.
Attenzione particolare anche per i visual show, trasmessi sui 14 plasma disposti nella zona ristorante (e attivi anche nel corso delle partite di calcio) e sul maxischermo retrostante il palco.
Per quanto concerne la programmazione si prevede il Giovedì e la Domenica musica dal vivo e dj set di Venerdì e Sabato.
DEL BIMBO FABRIZIO

5° GIORNATA ABIO


Sara' il prossimo sabato 26 settembre che in tutta Italia si svolgerà la 5°Giornata Nazionale “perAMORE, perABIO”, organizzata da Fondazione ABIO Italia Onlus per il Bambino in Ospedale con l’obiettivo di diffondere la mission che ABIO porta avanti da 30 anni: promuovere l’umanizzazione dell’ospedale e contribuire a rendere il più sereni possibile l’impatto e la permanenza del bambino e della sua famiglia con le strutture sanitarie.
La Giornata Nazionale vedrà i 4.500 volontari ABIO impegnati a far conoscere le attività di Fondazione e delle Associazioni ABIO locali, a sensibilizzare l’opinione pubblica all’importanza del volontariato e a promuovere il diritto al sorriso dei bambini in ospedale. In circa 100 piazze italiane i volontari distribuiranno cestini di pere che, a fronte di una offerta minima di 7 euro, contribuiranno a finanziare corsi di formazione per nuovi volontari, l’apertura di nuove sedi e l’acquisto dei giocattoli per assicurare ai bambini ricoverati una migliore qualità della loro degenza.
La sede di Firenze, con i propri volontari, avrà le seguenti postazioni :
a Firenze in via Gioberti (esterno Oviesse), e presso la nuova Sede ABIO, via Bronzino, 127
a Sesto Fiorentino in Piazza Vittorio Veneto (lato ataf), a Scandicci in piazza Togliatti (piazza del mercato) e a Rignano sull’ Arno presso la Fiera del Bestiame.
Per ulteriori dettagli e informazioni sulla Giornata Nazionale e sulle piazze nelle quali sarà possibile incontrare i volontari, www.abio.org.
ABIO sede di Firenze è attiva dal 2001 e opera presso l’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. In allegato una scheda informativa sull’attività di ABIO Firenze.
DEL BIMBO FABRIZIO

giovedì 24 settembre 2009

La finalissima del concorso canoro "La Mela d'oro"


Finalissima del Concorso canoro "La Mela d'Oro" a Firenze
Sabato 26 settembre nei prestigiosi spazi del Central di Firenze si svolgerà la finalissima nazionale del concorso canoro "La Mela d'Oro".

Oltre 20 cantanti provenienti da ogni parte d'Italia si contenderanno la vittoria in una sfida mozzafiato che vedrà sfilare sul palco cantanti di ogni età che proporanno al pubblico tutti più diversi generi musicali.
Dal classico italiano alla world music, passando per gli evergreen ed insolite ed originali proposte.

Dopo una lunga estate in giro per l'Italia a caccia di nuovi talenti il patron della manifestazione Giuliano Gallerini condurrà la finalissima in compagnia della spumeggiante Conny Amato sotto l'occhio vigile delle telecamere di Sky 830, Viva l'Italia Channel che divulgheranno la finalissima in quattro serate tv.

Una selezionata e qualificata giuria, capitanata dal direttore di Toscana&Chianti News Nadia Fondelli decreterà il vincitore 2009.

Chi sì aggiudicherà lo scettro? A chi si schiuderanno le porte del successo? A chi il brano inedito e il videoclip promozionale offerto in premio?

Per saperlo basta accorrere sabato 26 settembre al Central di Firenze, alle Cascine in Via del Fosso Macinante. Una serata diversa fra musica ed allegria e la possibilità di cenare nel locale a prezzi modici e poi, discoteca per tutti per festeggiare il vincitore!

Per prenotazione tavoli: Tel. 055 359942 - central.firenze@hotmail.it

Fabrizio Del Bimbo

Antinoo dopo e oltre al Museo Archeologico


Il 26 settembre sarà inaugurata nelle sale del Museo archeologico fiorentino la mostra "Antinoo, dopo e oltre", dove l'archeologia egizia incontra l' arte contemporanea passando per le leggende dell'antica Roma. L'esposizione è promossa dalla sovrintendenza per i beni archeologici della Toscana, in collaborazione con i ministeri dei beni culturali e degli affari esteri.

La mostra, presentata il 23 settembre nel museo dalla sovrintendente ai beni archeologici della Toscana Fulvia Lo Schiavo, dalla direttrice dell'Archeologico Maria Cristina Guidotti e dal critico d'arte contemporanea Giuliano Serafini, ruota intorno alla figura in parte mitologica di Antinoo, giovane amante dell'imperatore Adriano che, secondo la leggenda, nel 130 d.C. sacrifico' la propria vita gettandosi nel Nilo per salvare quella del sovrano da un vaticinio di morte.

Esposti numerosi reperti rinvenuti a partire dagli anni '30 dagli operatori dell'istituto papirologico fiorentino 'Vitelli' nella necropoli di Antinoe, citta' che Adriano dedico' al suo compagno dopo la morte: frammenti di abiti, un raro mantello con cappuccio, manufatti in terracotta, ferro e legno. Ad arricchire la collezione, una testa di Antinoo di provenienza ignota, databile intorno al 130 d.C.

Fabrizio Del Bimbo

Frascione, quattro generazioni di collezionisti d'arte in mostra


Si inaugura a Firenze il prossimo 24 settembre la Galleria Frascione Arte (via Maggio 60/r), giovane realtà sul mercato ma con una grande tradizione alle spalle. Il nuovo spazio apre con la prima di una serie di mostre dedicate alla passione del collezionismo della famiglia Frascione, in particolare a quella del nonno Vittorio, un tributo voluto dai tre giovani nipoti Federico, Sasha e Alex. Saranno in mostra fino al 30 dicembre sedici capolavori , da molti anni non visibili, provenienti dalla collezione privata tra cui segnaliamo una Madonna con Bambino di Angelo Puccinelli, quattro tempere su tavola raffiguranti altrettanti Santi di Bono da Ferrara, Ritratto del Proncosolo Bartolomei Dei di Ridolfo del Ghirlandaio, Davide e Golia di Luca Giordano, Capriccio con rovine di Francesco Guardi e Busto di Corneille Van Cleve di Jean-Jacques Caffieri




La passione per i dipinti e la capacità di scegliere opere di grande qualità della famiglia Frascione ebbe inizio negli anni Ottanta del diciannovesimo secolo con il bisnonno Enrico, diventando così da quel momento in poi, marchio, essenza di vita e di lavoro per tutte e quattro le generazioni successive.

In seguito, il figlio Vittorio iniziò una grande collezione studiando e lavorando tenacemente dagli anni Trenta sino agli albori del ventunesimo secolo. Raccolse dipinti che spaziavano dalla sua grande passione, i Primitivi, fino ai suoi contemporanei, rimasti finora quasi inaccessibile al pubblico degli appassionati e dei collezionisti.

Fu poi la volta del nipote Enrico, storico tesoriere ed oggi organizzatore, dell’associazione antiquari italiani A.A.I.. Ed ora si affacciano alla ribalta di questo affascinante mondo i bisnipoti: i fratelli Federico e Sasha e il giovane cugino Alex.

Federico sin da piccolo giocava tra tele e cornici, vivendo in simbiosi con l’amato nonno Vittorio. Giovane laureato in Storia dell’Arte presso l’Università degli Studi di Firenze, vuole svelare, unendo cultura e passione, il frutto del lavoro di tre generazioni organizzando in Galleria una serie di mostre in cui esporre piccole selezioni della grande collezione iniziata dal nonno Vittorio.

Con il valido aiuto del fratello Sasha - diplomato presso la Economy university of Greenwich di Londra in “Art management” - e del giovane cugino Alex, che ha vissuto e operato nel settore dell’arte, fra Madrid, Firenze e Londra - dove si è diplomato a pieni voti presso la Sotheby’s Institute of Art – ha aperto questo nuovo spazio. L'intento è di essere presenti nel mondo dell’arte e sui mercati italiani ed esteri con nuove energie e una bella storia di famiglia che dipanandosi nei due secoli passati si avvia ad entrare con entusiasmo anche in questo presente.

La prima della serie di queste mostre “Le visioni di un grande collezionista” inaugurerà il nuovo spazio di via Maggio 67/r la sera del 24 settembre, a partire dalle ore 17.00.

I Frascione inoltre, partecipano sin dalla prima edizione del 1959 alla mostra della Biennale Internazionale dell'Antiquariato di Firenze.

Fabrizio Del Bimbo

mercoledì 23 settembre 2009

BAARIA, NUOVO FILM DI GIUSEPPE TORNATORE


Ritorna il regista Giuseppe Tornatore a Firenze con il suo nuovo film'Baarìa'
Sara' proiettato Domenica 27 Settembre, ore 21.00 presso il Cinema Odeon di Fiewnze
Ci saràanche la presenza del regista a Firenze domenica 27 Settembre, alle ore 21.00 al Cinema Odeon, Giuseppe Tornatore, che incontrerà il pubblico fiorentino in occasione della proiezione del suo ultimo film Baarìa.
Il film, dedicato a Bagheria (Baarìa in dialetto siciliano), paese natale del regista in provincia di Palermo, è un grande affresco dell'Italia del secolo scorso - a partire dal ventennio fascista, passando per il secondo conflitto mondiale, il referendum repubblicano e per i decenni di governo democristiano - filtrato dalle storie di vita della gente comune di Bagheria. Baarìa ha aperto la 66° edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.
La serata è organizzata da Gruppo Cinehall e Mediateca Regionale Toscana Film Commission, in collaborazione con Circuito Cinema.
I biglietti sono acquistabili alla cassa del cinema Odeon a partire da giovedì 24 settembre.
DEL BIMBO FABRIZIO

PARTE OGGI 'TEATRI APERTI'


E' un progetto dell’Associazione Firenze dei Teatri
che prende il via oggi mercoledì 23 settembre la quarta edizione di TEATRIaperti, festival/cantiere di partecipazione e promozione organizzato dall’Associazione Firenze dei Teatri.
Teatro, ovviamente. Ma anche arte, letteratura, laboratori, incontri, vernissage, visite dietro le quinte... Cinque intensissime giornate, oltre 100 appuntamenti, a cui è possibile assistere con un’unica tessera, la TeatriCard, che costa 7 euro ed è disponibile in tutti i teatri che aderiscono all’iniziativa oltre che presso il punto informazioni TEATRIaperti in Piazza della Repubblica.
La tematica di questa edizione è racchiusa nel binomio I TEATRI E LE CITTÀ, e in quel sottotitolo ramificazioni spettacolari che sottende la complessità delle relazioni tra proposte culturali differenti. Obiettivo: il miglioramento della percezione dell’offerta e la costruzione di un pubblico più ampio e consapevole.
Tra gli appuntamenti di 23 settembre: Il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino sbarca alla Loggia del Porcellino con i giovani talenti di MaggioFormazione per offrire all’ascolto le arie più famose della Trilogia verdiana, cioè Rigoletto, Il Trovatore e La Traviata, in uno dei luoghi simbolo della città, nell’ambito della rassegna “Recondita Armonia!” e nell’ambito di Arte e Mercati. Il Festival “Streghe e Madonne” presenta al Manzoni di Calenzano l’intelligente rivisitazione della Bisbetica domata di Shakespeare vergata dalla penna di Sergio Ragni, mentre nel Carcere di Sollicciano va in scena Freaks, catalogo di mostri e diversi interpretato dai detenuti dell’istituto di pena. Altri spettacoli serali: a l Cantiere Florida Passenger’s Fly per la regia di regia Alessandro Calonaci, all’Everest i Delitti Esemplari di Max Aub, di e con Vincenzo Calenzo, alle Ex Murate la performance di Yuka Toyoshima, al Cestello La Commerciante di Daniele Griggio e Ilaria Mavilla.
Alle 19,30, inaugurazione del Teatro delle Spiagge, spazio inconsueto fino dal posizionamento, il tetto di un centro commerciale, nel quartiere delle Piagge.
Ricco anche il cartellone dedicato al teatro-ragazzi con appuntamenti dalle ore 10 al Museo dei Ragazzi, al Teatrino del Gallo e alla Ludoteca dell’Ospedale Meyer.
Il programma completo di TEATRIaperti s trova sul sito www.firenzedeiteatri.it.
DEL BIMBO FABRIZIO

martedì 22 settembre 2009

Il Premio Internazionale Galileo 2000 XIII edizione


Roberto Benigni per l’universale genialità, il maestro nippo-americano Seiji Ozawa per la musica, il ministro degli Esteri greco Dora Bakoyannis per la personalità straordinaria, l’astrofisico tedesco Reinhard Genzel per la scienza, il ballerino spagnolo Angel Corella per il talento eccezionale, la soprano Paola Leggeri come promessa della lirica, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente in omaggio alle popolazioni terremotate e per l’impegno personale profuso a loro favore.
Ecco il primo elenco dei vincitori della XIII edizione del Premio Internazionale Galileo. Saranno i protagonisti della suggestiva cerimonia, che si svolgerà il prossimo 24 ottobre a Firenze, tra i sepolcri dei Grandi d’Italia nella trecentesca basilica di Santa Croce e nella Biblioteca Nazionale Centrale tra i preziosi volumi patrimonio culturale del Paese. E’ la prima volta, peraltro, che Basilica e Biblioteca ospitano una simile manifestazione.
Decisa in base a uno statuto che vincola il Premio a personalità e istituzioni distintesi nel mondo della cultura, della ricerca e del sociale, la scelta dei nomi è opera unanime del quadrumvirato permanente che costituisce la giuria internazionale: l’attrice greca Irene Papas, il past ministro della cultura francese Jack Lang, la principessa italo-russa Irina Guicciardini Strozzi e l’avvocato Alfonso De Virgiliis, presidente della Fondazione Premio Galileo 2000, che quest’anno organizza l’evento in collaborazione con l’Opera di Santa Croce e la Biblioteca Nazionale Centrale.
La lista dei vincitori è stata resa nota oggi dallo stesso presidente De Virgiliis in una conferenza stampa a Roma e a Firenze, alla quale hanno partecipato anche Angel Corella e José Luis Vásquez, sindaco della città di La Granja (Spagna), in rappresentanza di Patrimonio Nacional, l’ente preposto alla conservazione dei beni culturali del Paese, presieduto dal re Juan Carlos.
Nella circostanza, De Virgiliis e Vasquez hanno presentato il network internazionale Le stelle di galileo, da loro ideato, al quale saranno chiamate a partecipare tutte le città sede di festival culturali (cinema, teatro, danza, ecc.) che si riconoscono negli ideali del Premio Galileo. Il festival di La Granja è appunto il primo anello del network e, in quanto vincitore, Corella riceverà il Premio Galileo.
Con questa edizione, l’Albo d’Oro del Premio si arricchisce di nomi prestigiosi, che vanno ad aggiungersi a quelli di Shimon Peres, Lech Walesa, Bernard Henri Levy, Riccardo Muti, Daniel Barenboim, Emma Bonino, Zubin Mehta, Roberto Bolle, Carlos Fuentes, Andrea Bocelli, Claudia Cardinale, Lang Lang, Giuseppe Sinopoli e molti altri.
Tutti i premiati hanno confermato la partecipazione alla cerimonia del 24 ottobre a Firenze, in un contesto di personalità del mondo delle istituzioni e della politica, della cultura, dell’economia e dello spettacolo. La cerimonia avrà luogo nella Basilica di S. Croce, esattamente nello spazio tra i sepolcri di Galileo e Michelangelo che, come noto, si fronteggiano. Coordina la scrittrice Antonella Boralevi.
Gli ospiti avranno accesso dalla Biblioteca Nazionale per poi attraversare chiostro e cortile dell’Ammannati, prima di entrare nella Basilica passando davanti alla Cappella dei Pazzi. Il percorso sarà animato da musicisti, sbandieratori e dai ballerini di Padova Danza diretti da Gabriella Furlan. La parte teatrale, realizzata in collaborazione con Eti-Teatro della Pergola e Maggio Musicale Fiorentino, affidata a uno staff artistico composto da Ilaria Bucchioni, Micole Medda e Caterina Bottai.
Tra i sostenitori del Premio Galileo: Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Monte dei Paschi di Siena, Banca Federico del Vecchio, Gucci. Come noto, la Basilica di Santa Croce è proprietà del Fondo Edifici di Culto. La Fondazione Premio Galileo ringrazia Prefettura e Ministero dell’Interno.

Nicoletta Curradi

lunedì 21 settembre 2009

Scatizzi e il barocco informale a Palazzo Pitti


La Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti ospita per circa due mesi, dal prossimo 22 settembre fino al 20 novembre, nella Sala del Fiorino, nota anche come Quartiere d'Inverno della residenza granducale fiorentina, una personale dedicata a Sergio Scatizzi protagonista tra i piu' significativi e complessi del Novecento toscano. La mostra presenta una scelta di sessantuno opere, provenienti dallo studio dell'artista, emblematiche della sua recentissima produzione.

Meno di dieci anni di attivita' intensissima (2000-2009), in cui ha dipinto con foga visioni su visioni, brani di natura attraversati ed aggrediti quasi dall'irruenza del segno e del colore che diviene sempre piu' spesso elemento dominante dialogando con netta prepotenza con le scansioni lineari, in cui quasi per magia si ripartisce l'immagine.

Nelle opere piu' recenti, come aveva gia' acutamente osservato lo studioso Raffaele Monti, si assiste ad uno spostamento verso l'alto dell'orizzonte, dello spartiacque tra terra e cielo, con il risultato che il testo in primo piano sembra quasi ribaltarsi verso chi guarda, ottenendo cosi' un intenso coinvolgimento emotivo che riesce a farti scorgere i messaggi piu' riposti.

Fabrizio Del Bimbo

PRESSO L'ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE NUOVA MOSTRA DI FROSECCHI


NUOVA MOSTRA di FROSECCHI ALL'ARCHIVIO DI STATO DI FIRENZE
IL 24 settembre alle 18 all’Archivio di Stato si svolge l’inaugurazione della mostra antologica di Paolo Frosecchi, organizzata dalla “Fondazione Paolo Frosecchi, Nuovo Umanesimo” con il patrocinio del Comune di Firenze, della Giunta e del Consiglio Regionale della Toscana e con il contributo di Polistampa.
Ad introdurre i lavori la Dott.ssa Carla Zarrilli, Direttrice dell'Archivio di Stato di Firenze, seguiranno la presentazione di Cristina Acidini, Soprintendente al Polo Museale Fiorentino, e l'intervento dell’ On Monica Baldi, Presidente Onorario della Fondazione Paolo Frosecchi e di Gianni Conti, Direttore della rivista Il Governo delle Idee.
Per la prima volta le opere pittoriche del Maestro saranno presentate insieme alla raccolta di documenti scritti dell'artista, tra riflessioni, poesie, testimonianze, diari e bozzetti che verrà donata all’Archivio di Stato di Firenze, insieme al dipinto “Nudo con drappo e figura”.
“Una grande mostra antologica era dovuta al Frosecchi dalla sua città- sono le parole di Cristina Acidini-, sono lieta che l'Archivio abbia messo a disposizione la sua galleria.
Dopo aver esposto in molte parti del Mondo, è proprio a Firenze che Frosecchi, classe 1924, fiorentino di nascita e d'indole, dedica la Fondazione allo scopo di creare un nuovo spazio d'incontro artistico e confronto intellettuale ispirato al “Nuovo Umanesimo”.
Orario della mostra dal 25 Settembre al 20 Ottobre (Lunedì-Venerdì 10-13 e 15-18 e Sabato 10-13.)
DEL BIMBO FABRIZIO

PROGRAMMA DI TEATRI APERTI 2009


Dal 23 al 27 settembre 2009 la 4°edizione)
I teatri e le citta'
Un progetto dell'Associazione Firenze dei Teatri
Con oltre 100 appuntamenti, 50 luoghi di spettacolo, 15 musei, 55 partner,
24 esercizi commerciali convenzionati, 19.000 spettatori attesi...
Si svolgera' da mercoledi 23 a domenica 27 settembre la quarta edizione di TEATRIaperti, il festival/cantiere di partecipazione e promozione organizzato dall'Associazione Firenze dei Teatri, che con questa manifestazione conferma e rafforza la propria funzione di moltiplicatore di risorse.
Ogni struttura associata contribuira con proprie proposte, le piu' vicine alla propria vocazione.
Decine di spettacoli, visite guidate, laboratori, reading e incontri a cui sara' possibile assistere con un'unica tessera, la TeatriCard, che costa solo 7 euro e sara' disponibile in tutti i teatri che aderiscono all'iniziativa (tessere gia' in vendita) oltre che presso il punto informazioni in Piazza della Repubblica (aperto dal 18 settembre).
DEL BIMBO FABRIZIO

NASCE A FIRENZE UN NUOVO LOCALE 'NO LIMIT'


Alla fine di Ottobre alle porte di Firenze nasce un nuovo concept di locale col nome NO LIMIT, nato per volontà di un gruppo di imprenditori toscani che da anni nel settore del entertainment con l’obiettivo di offrire alla nightlife nostrana un “prodotto notturno” stupefacente e fino ad adesso mai visto in Italia. Traendo spunto direttamente dai format made in U.S.A. si plasmerà all’interno di una struttura nuovissima una formula che fonderà ristorazione, show internazionali e dj-set, riservando un “plus interessante” per il gentil sesso. Infatti il dessert della cena sarà accompagnato da una girandola di spettacoli - prettamente al maschile - messi in scena dai performers più prestanti e famosi a livello internazionale.
Non solo: tante le sorprese ancora top secret che si prefiggono di “accendere” le donne in sala.
Ogni 2 weekend infatti farà tappa sul palco del NO LIMIT un ospite d’eccezione scelto tra un parterre di uomini-sex symbol del mondo dello spettacolo, cinema, tv, fashion e sport.
Info: www.nolimitclub.org
Gruppo facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=144081844185&ref=ts
DEL BIMBO FABRIZIO

sabato 19 settembre 2009

Betty Woodman espone al Museo delle Porcellane


Il Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti ospiterà, dal 2 ottobre 2009 al 15 febbraio 2010, la mostra di Betty Woodman “L’allegra vitalità delle porcellane”, che propone per la prima volta in Italia una serie di porcellane dell’artista americana, realizzate durante la sua ormai più che ventennale collaborazione con la Manifattura Nazionale di Sèvres. L’esposizione è a cura di Ornella Casazza, direttrice del Museo degli Argenti e del Museo delle Porcellane di Palazzo Pitti, si avvale del patrocinio dalla Soprintendenza al Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico .
Era il 1986 quando la Woodman ricevette, dallo scultore Georges Jeanclos, l’invito a partecipare ad un progetto presso la Manifattura di Sèvres, una delle più celebri di tutta Europa, fondata nel 1740 a Vincennes per volontà di Luigi XV e di Madame Pompadour e poi trasferita a Sèvres nel 1756, venendo di lì a poco unita ai beni della Corona. Il progetto, voluto dal Ministero della Cultura Francese, si trasformò subito in una collaborazione. E da allora Betty Woodman sperimenta le varie argille di porcellana usate nella manifattura, si ispira alle splendide creazioni realizzate nel corso del XVIII secolo, ne riproduce fantasie e colori e dà vita alle proprie opere d’arte, legate al passato ma totalmente nuove, simili ai loro storici antenati ma assolutamente moderne.
L’incontro di Betty Woodman con l’argilla risale agli anni Cinquanta: l’impasto di terra e acqua ha sempre rappresentato, il rapporto più stretto tra l’artista e la sua opera, senza tutte le mediazioni tecniche e strumentali che richiedono invece la pittura o la scultura. Quando nel 1951, poco più che ventenne, scoprì Firenze, scoprì anche gli innumerevoli usi dell’argilla impastata e cotta: dalla produzione etrusca e romana, che trovò nei musei, alle robbiane che incontrò nei tanti tabernacoli della città, sino ai vari oggetti della tradizione toscana, dai coppi dei tetti sino ai grandi vasi che vedeva nei giardini delle ville. E la città è entrata nel suo lavoro e anche nel suo cuore, tanto che dopo avervi soggiornato per lunghi periodi negli anni Sessanta, ha deciso alla fine di comprarci una casa, all’Antella, dove passa ogni anno la primavera e l’estate. Gli altri sei mesi dell’anno li trascorre a New York, dove nel 2006 ha
realizzato un’importante mostra al Metropolitan Museum.
Scultrice di fama internazionale, la Woodman si è trovata ad affrontare a Sèvres la sfida più grande ovvero lavorare in piccole dimensioni, tentando di creare qualcosa che contenesse tutta la memoria delle porcellane antiche ma che fosse al contempo, e sino in fondo, un lavoro di Betty Woodman.
I lavori in mostra sono fatti di pasta tenera, per la maggior parte al tornio e poi assemblati. Ogni pezzo è dipinto a mano, ed è stato sottoposto ad un complicato processo di lavorazione e cottura. Accompagnano le porcellane, una selezione di monoprint a sbalzo, stampati su carta Arches con foglia d’oro, che hanno come soggetto le porcellane stesse, stampati in collaborazione con Solo Press, New York.

Fabrizio Del Bimbo

La Festa dell'Uva dell'Impruneta in un nuovo libro edito da Florence Art Edizioni



Domenica 27 settembre in piazza Buondelmonti ad Impruneta si terrà l’83° festa dell’Uva, senza dubbio la più antica d’Italia, che vedrà i quattro rioni del paese (Pallò, Sant’Antonio, Sante Marie e Fornaci) contendersi, dalle 15.30, l’ambita Coppa di cotto imprunetino.

Nell’ambito delle iniziative che precedono questa meravigliosa festa è stato presentato nella Sala Pistelli della Provincia il volume di Francesca Giovannini “ La Festa dell’Uva di Firenze e d’Impruneta – Una tradizione inventata”, della Florence Art Edizioni.

Una tradizione inventata in quanto questa festa nasce soltanto ottantatre anni fa, ai tempi del Min.Cul.Pop., ma è stata ripresa dopo la Seconda Guerra mondiale (uno dei pochi casi in Italia) come tradizione oramai acquisita dai cittadini del paese.

L’opera di Francesca Giovannini è la prima testimonianza che storicizza questa festa e analizza il rapporto tra la festa e l’evolversi dei cambiamenti negli usi e costumi della società.

Un libro, quindi, fondamentalmente storico ma che raccoglie anche curiosi aneddoti e fotografie inedite.



Fabrizio Del Bimbo

venerdì 18 settembre 2009

La XXXIV° edizione di Bacco Artigiano



Numerosi splendidi eventi tra Firenze e Rufina per celebrare la XXXIV edizione di Bacco Artigiano. I festeggiamenti cominceranno il 24 settembre, il 26 ci sarà la benedizione del vino e il 27 la giornata conclusiva. Durante la manifestazione verranno posti in primo piano il vino e i prodotti tipici, insieme alle varie forme di artigianato artistico.
La presentazione dell'evento è avvenuta il 18 settembre in Palazzo Vecchio con il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani, il sindaco di Rufina Mauro Pinzani e gli organizzatori. "Siamo di fronte ad un evento di grande portata – ha detto Giani - carico di significato e di tradizione. E il cartellone di quest’anno è davvero di alto livello".
Gli eventi in programma si svolgeranno tra Rufina e Firenze e, tra i più importanti, si ricorda la sfilata del carro matto a Firenze e la benedizione del vino da parte di Monsignor Betori.

Fabrizio Del Bimbo

L'Oratorio di Santa Caterina e i suoi pittori


Dal 19 settembre al 31 dicembre 2009, nell'ambito de La città degli Uffizi, è aperta una mostra d’eccezione, "L’Oratorio di Santa Caterina all’Antella e i suoi pittori", in uno dei luoghi più suggestivi del Comune di Bagno a Ripoli. La mostra è promossa dalla Galleria degli Uffizi con il Comune di Bagno a Ripoli, in collaborazione con la Provincia di Firenze, la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Firenze, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Firenze, Pistoia e Prato e la Fondazione Romualdo Del Bianco. Inoltre un nutrito gruppo di sponsors privati ha condiviso il progetto.
Si possono ammirare dodici capolavori collegati storicamente ed artisticamente alla location della mostra e provenienti dalla riserva della Galleria degli Uffizi, dal Museo dell’Opera di Santa Croce, dal Museo nazionale di Villa Guinigi di Lucca e dal Museo d’arte sacra d’Incisa Valdarno, nonché da collezioni private, e per lo più mai esposti al pubblico. Lo splendido Oratorio trecentesco di Santa Caterina dell’Antella a Bagno a Ripoli è già di per sé sede espositiva d'eccezione, in cui sono conservati affreschi del Maestro da Barberino, Pietro Nelli e Spinello Aretino e in cui, in passato, si trovavano il trittico di Agnolo Gaddi "Madonna col Bambino in trono fra i santi Filippo e Lorenzo", conservato oggi nella Galleria degli Uffizi e appositamente in fase di restauro, nonchè la lunetta ad affresco di Spinello Aretino, "Madonna col Bambino e due angeli". Oltre al ricordato trittico del Gaddi, ritorno basilare della mostra, e, tra le altre
opere, la lunetta e relativa sinopia di Spinello Aretino che rientreranno definitivamente nell'Oratorio, assieme ad altre due opere dei pittori, Maestro di Barberino ("Madonna col Bambino in trono") e Pietro Nelli ("Crocifisso sagomato"). Sono previsti eventi collaterali alla mostra come convegni e seminari, aperture straordinarie in occasione di concerti e spettacoli, visite guidate, attività didattiche in collaborazione con le scuole del territorio.

Fabrizio Del Bimbo

WOODSTOCK CELEBRATION L'ULTIMO LIBRO DI RICCARDO BERTONCELLI


Questa sera venerdì 18 alle 19 presso la biblioteca dell'OBLATE viene presentato il libro WOODSTOCK CELEBRATION
E'la storia di un favoloso anno rock. Da Abbey Road a Woodstock", alla presenza dell'autore. Ore 21 Proiezione di "Woodstock-three days of peace and music".
Interviene Mauro Valenti (direttore artistico di Italia Wave Love Festival)
INGRESSO LIBERO; www.caffetteriadelleoblate.it; www.archeologia.it

In via dell’Oriuolo 21 è tempo di Woodstock Celebration, un vertiginoso flusso di energia e vibrazioni musicali. IperTesti - cartellone di iniziative culturali a cura di Cooperativa Archeologia - propone alle ore 19 la presentazione del libro di Riccardo Bertoncelli "1969. Storia di un favoloso anno rock. Da Abbey Road a Woodstock", alla presenza dell'autore. Alle ore 21 la proiezione di "Woodstock-three days of peace and music". Interviene Mauro Valenti (direttore artistico di Italia Wave Love Festival). Ingresso libero (www.caffetteriadelleoblate.it; www.archeologia.it.
Nella seconda metà degli anni '60 il rock prese forme originali e inaudite, uscendo dallo stretto ambito di musica leggera per farsi calamita dei tempi, sintesi potente di novità e modernità. Il 1969 fu l'anno culmine di questa mutazione sociale e culturale, con storie, dischi, concerti, festival che ancora restano a distanza di tanto tempo nell'immaginario collettivo. Vita e morte, inizio e fine, gioia e orrore, in un vertiginoso flusso di energia: l'estate di Woodstock e l'autunno cupo di Altamont, l'ultimo anno dei Beatles e la rinascita di Dylan, l'esplosione di Santana, lo scioglimento della Jimi Hendrix Experience, l'avvento di Crosby, Stills, Nash & Young, la morte di Brian Jones, la crisi dei Doors, l'anno in cui Miles Davis registra Bitches Brew e nei negozi escono Abbey Road, Let It Bleed, Ummagumma, In the Court of the Crimson King, Nashville Skyline, il primo Led Zeppelin. In quasi 300 illustratissime pagine la cronologia dettagliata dell'anno, le storie più importanti, i festival memorabili, i dischi che hanno cambiato il rock.
L’iniziativa è promossa da: ATI per la gestione della Biblioteca delle Oblate.
DEL BIMBO FABRIZIO

"Cosmonauta", al cinema l'opera prima di Susanna Nicchiarelli



Un'emozionata Susanna Nicchiarelli ha presenziato il 17 settembre alla presentazione del suo primo lungometraggio a pubblico e stampa al cinema Colonna di Firenze.
Il film, dal titolo “Cosmonauta", è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2009.
Il cast del film vede grandi attori, quali Claudia Pandolfi e Sergio Rubini.
Si tratta, abbiamo detto, dell’ opera prima della giovane regista Susanna Nicchiarelli, che nel suo film parla di adolescenza in un periodo storico particolare: sono gli anni della Guerra Fredda e della corsa alla conquista dello spazio. “Cosmonauta” è la storia di una ragazzina, Luciana, che si aggrappa ad un’ ideologia per cercare di trovare un senso alla propria esistenza, ma lo fa in modo confuso tra riunioni con il partito comunista e vendette contro i socialisti.
L’ adolescenza di Luciana è fatta di improvvise, e a volte crudeli, ribellioni. Come oggi, anche allora i ragazzi avevano bisogno di modelli e di regole con cui magari scontrarsi per poter crescere.
Diamo un'occhiata alla trama del film: siamo nel 1957 a Roma. Luciana (interpretata da Miriana Raschillà) ha 9 anni e scappa dalla cerimonia della comunione. Chiusa nel bagno di casa sua, Luciana urla contro la mamma: “Io lì non ci torno perché sono comunista!“.
Suo padre era comunista e suo fratello, che soffre di epilessia, è un appassionato delle imprese spaziali sovietiche. In quegli anni la cagnolina Laika viene inviata in orbita e Gagarin (primo cosmonauta della storia) la seguirà battendo sul tempo gli americani.
Nel 1963 Luciana è cresciuta e ha un patrigno che detesta; l’ handicap di suo fratello si fa sempre più ingombrante quando deve uscire con i “compagni”. Nel partito comunista ci sono regole che Luciana sente strette così come le regole di casa sua. Così Luciana cerca, a modo suo, di trovare una sua “orbita” nella sua adolescenza.


Fabrizio Del Bimbo

giovedì 17 settembre 2009

'NEL NOME MIO' SPETTACOLO TEATRALE AL TEATRO COMUNALE DI SANTA MARIA A MONTE (PISA)


Sabato 19 settembre 2009 ore 21,30
Spettacolo teatrale'Nel nome mio”
di e con Andrea Kaemmerle
mentre alle 20,00 cena in luogo. Informazioni 0587-608533 / 320-3667354
Ingresso allo spettacolo gratuito. Cena €10,00.
Continua domenica 20 Settembre con Laghi Braccini - Zona La Bianca (Pontedera)
La Lut presenta è in scena con “Folle la guerra e chi per lei si svena, ma non meno l’amor a morte mena”
di e con Ugogiulio Lurini, scene e costumi Marco Caboni
Sabato prossimo alle ore 21,30 al Teatro Comunale di Santa Maria a Monte (Pisa), il festival di cene e teatro “Utopia del Buongusto” presenta lo spettacolo “Nel nome mio” di e con Andrea Kaemmerle per la produzione di Teatro Guascone.
Un monologo dolce e comico allo stesso tempo. Un'immersione in un mondo onirico, allegro e malinconico dove si racconta di un soldato in fuga, il suo primo bacio, le prime carezze, gli odori di Istambul e Praga. Poi uno sparo, due ali, un angelo, Dio e tante storie nascoste dentro le parole.
La scena e le atmosfere cambiano continuamente come ad imitare l'umore saltellante ed improvviso dei bambini e dei vecchi. Ridere, sorridere, ricordare e ringraziare per tutti gli attimi commoventi e buffi che la vita ci ha messo sulla strada. L'amore per le parole, per i mondi che rivelano ed innescano sono la base per uno spassosissimo gioco e duello con Dio. Una sfida clownesca al passare del tempo, uno spettacolo leggerissimo come il volo silenzioso di una foglia d'autunno
Alle 20,00 cena in luogo. Informazioni 0587-608533 320-3667354. Ingresso allo spettacolo (con sorpresa gastronomica) gratuito. Cena €10,00. A fine serata ci sarà il racconto della mezzanotte. Cinque minuti di poesia accompagnati da bevande e dolci. Da non perdere le vie del centro storico, la vecchia rocca e il panorama sul Valdarno.
Questi spettacoli fanno parte della rassegna'Utopia del Buongusto 'che è una iniziativa finanziata con il contributo della Provincia di Pisa, della Regione Toscana e dei Comuni in apertura di programma.
DEL BIMBO FABRIZIO

La prima notte bianca in Via Bronzino a Firenze



VENERDI 18 SETTEMBRE CON ORARIO 20,30-1,30 CI SARA' LA PRIMA NOTTE BIANCA IN VIA BRONZINO
al motto di “Si sona, si balla, si mangia, e si behè”
Dopo la presentazione alla stampa cittadina dello scorso maggio, e che dai primi 20 associati è già salito a 40, il “Bronzino Centro”, centro commerciale naturale formato dai commercianti di Via Bronzino, Via Monticelli e Via Francavilla, organizza per venerdì prossimo, 18 settembre dalle ore 20,30 alle ore 1,30 la prima notte bianca di Via Bronzino.

Il Comune di Firenze ha già emesso l’ordinanza di chiusura al traffico della parte alta di via Bronzino (da angolo via Monticelli fino angolo via Maitani) e tutti i commercianti si stanno preparando ad accogliere al meglio i visitatori e a raccogliere offerte, attraverso varie forme, tra cui la vendita di bevande, che saranno devolute all’Ospedale Pediatrico Meyer che a sua volta le destinerà ad un bambino bisognoso del quartiere di Monticelli (via Bronzino è quartiere di Monticelli e non di Legnaia-Isolotto, come generalmente si crede o si confonde).

Gli agguerriti negozianti, che stanno lavorando all’evento da mesi, oltre all’apertura delle attività commerciali hanno preparato appuntamenti musicali, con la partecipazione del cantautore Francesco Cofone, il gruppo Fano, la cantante Sara Gorini, la ballerina Claudia Calabretta, e di altri artisti di strada.

AI PARTECIPANTI VERRANNO DISTRIBUITI DAI VARI NEGOZI DEI BUONI SPESA CHE POTRANNO ESSERE CONSUMATI ENTRO IL DICEMBRE 2009

Le idee sono chiare fin dall’inizio: “Non vogliamo fare le solite polemiche – DICONO ALL’UNISONO I COMMERCIANTI - ma solo rilanciare la zona promuovendo quello che è un vero e proprio centro commerciale naturale. Qui esistono anche attività artigianali e liberi professionisti che offrono servizi inesistenti in qualunque centro di grande distribuzione”.

Il “Bronzino Centro” nasce per rispondere non solo alla crisi economica, ma anche ai grossi problemi di viabilità (con cambio di sensi di marcia e taglio di parcheggi) a cui la zona, con grave ripercussioni per gli incassi dei negozianti, è da anni oggetto di forte discriminazione da parte del Comune di Firenze a causa dei lavori per la tramvia.

Fabrizio Del Bimbo

martedì 15 settembre 2009

Successo per il Ladies Day di Arezzo


Grande successo per l’appuntamento mondano riservato alle signore, il Ladies day di Arezzo: tra i vip intervenuti anche Roberta di Camerino.

Tra i momenti più divertenti il concorso di cappelli, nel quale le aretine ma anche le straniere giunte all’Equestrian center, hanno sfilato sul campo in erba sfoggiando curiosi ed eleganti cappelli.

Estremamente appassionante ed emozionante la partita di Polo di Cavalleria Toscana: perfettamente in linea on la giornata la partita esibizione di sole donne, due contro due, nel campo in erba del centro. Dichiara Jonathan Sitzia uno dei fondatori di Cavalleria Toscana, sponsor dell’evento: “Siamo molto soddisfatti di aver collaborato alla realizzazione di questa manifestazione. Occasione glamour e ambiente internazionale sono riusciti a rendere questo ladies day una giusta cornice per i Valori di CAVALLERIA TOSCANA: eccellenza, unicità e tradizione”.

Nicoletta Curradi

La Sagra del Tordo a Montalcino



Sabato 24 e domenica 25 ottobre a Montalcino (Si), si svolgerà la “Sagra del Tordo”, un appuntamento ricco di fascino, magia e riti che coinvolge tutti i “Quartieri” della città famosa in tutto il mondo per il suo vino, il Brunello, Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio, e che si rifà ad un’antica tradizione della metà del Trecento quando fiorirono le arti e le tradizioni cortesi tra le quali quella della caccia. I boschi nei dintorni di Montalcino erano infatti ricchi di selvaggina e nel periodo da agosto fino ad ottobre, quando più fitto è il passaggio degli uccelli migratori, ed in particolare del tordo, venivano battuti da cacciatori e falconieri. Le loro prede diventavano pietanze di banchetti festosi, giostre ai quali partecipavano sia i nobili che la gente del popolo, giostre e tornei. Da queste tradizioni traggono origine sia Il Torneo di apertura delle Cacce la prima domenica d’agosto che la Sagra del Tordo che si svolge l’ultima domenica di ottobre. La manifestazione inizia sabato 24 ottobre dalle 11 in Piazza del Popolo con l’esibizione di ballo tradizionale del gruppo “Il Trescone di Montalcino”. A seguire il sorteggio degli arcieri e nel pomeriggio dalle 16 si snoda il Corteggio Storico per le vie della città e la cosiddetta “provaccia” in cui gli arcieri provano il tiro. Domenica dalla mattina i garzoni e le donzelle del Trescone, nei costumi della campagna toscana dell'ottocento, ballano e cantano accompagnati dalle fisarmoniche. Da Piazza Cavour un corteo composto da circa centocinquanta figuranti con costumi che si ispirano a quelli di fine Trecento inizio Quattrocento, studiati fin nei minimi particolari, sfila per le vie del paese colorate dalle bandiere dei quattro Quartieri. Gli squilli delle chiarine ed il rullar dei tamburi accompagnano il tradizionale omaggio dei Quartieri alla Signora di Fortezza, che insieme alle dame della sua Corte attende sotto il loggiato del Palazzo Comunale il ritorno dalla caccia dei cavalieri. Da un affaccio sotto la torre civica, che domina la Piazza del Popolo, il banditore dà lettura del documento che dichiara formalmente aperta la Sagra del Tordo, mentre, in onore dei Signori di Fortezza, dei tordi sono liberati in volo. II corteo prosegue verso Piazza Garibaldi dove, dal sagrato dell'antica, S.Egidio, la chiesa dei Senesi in Montalcino, viene impartita la benedizione agli arcieri, veri protagonisti del torneo pomeridiano. I figuranti vanno poi fino alla Fortezza trecentesca. Nel pomeriggio il corteo storico riprende alla volta del campo da torneo, ricostruito all'ombra dei bastioni della Rocca, E' questo il momento in cui le rivalità, le speranze gli antagonismi si accendono e si puntano i riflettori sugli arcieri, due per ogni quartiere, chiamati, tramite un sorteggio avvenuto il giorno precedente, a rappresentare sul campo i loro colori. I primi quattro arcieri, uno per quartiere, e poi i secondi quattro , all' ordine del Capitano di Campo, scoccano cinque frecce ciascuno nel susseguirsi di quattro serie nelle quali aumentano gradatamente la distanza ed il punteggio; vince il Quartiere che, al termine della competizione, ha totalizzato con, i suoi arcieri il maggior numero di punti, Alla fine della gara il Quartiere vincitore ritira dal Capitano di Campo una freccia d'argento, premio per la vittoria. Domenica 25 ottobre dalle ore 10 fino alle 20 negli stand dei quattro Quartieri di Montalcino sistemati sotto la Fortezza è possibile gustare le pietanze ed i prodotti tipici: pappardelle al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli, carni alla brace, tutto accompagnato dai famosi vini di Montalcino. Questo il programma dettagliato:



Sabato 24 ottobre:

Ore 11,00 Piazza del Popolo Ballo del Gruppo Folkloristico IL TRESCONE

ORE 11,50 Il Corteo Storico scende in Piazza del Popolo

ORE 12,00 Piazza del Popolo SORTEGGIO DEGLI ARCIERI dei Quartieri

ORE 16,00 Piazza Cavour Partenza del Corteo Storico per il campo di tiro

ORE 16,45 Campo di tiro PROVACCIA di tiro con l’arco.



Domenica 25 ottobre

9,00 Ballo del Gruppo Folkloristico IL Trescone per le vie cittadine

ORE 11,00 Palazzo comunale Il Corteo delle Dame scende in Piazza del Popolo

ORE 11,15 Piazza Cavour Partenza del Corteo Storico verso la Fortezza

ORE 11,30 Piazza del Popolo Il Banditore annuncia la Festa; Offerta dei doni ai Signori di Fortezza

ORE 11,45 Sagrato della Chiesa di Sant’Egidio BENEDIZIONE DEGLI ARCIERI

ORE 12,00 Fortezza SALUTO DEGLI ARCIERI

ORE 15,00 Fortezza PARTENZA DEL CORTEO STORICO DEL COMUNE

ORE 15,15 Piazza Cavour Arrivo del Corteo Storico del Comune e partenza per il campo di tiro

ORE 15,45 Campo di tiro TORNEO DI TIRO con l’arco fra i quattro Quartieri della città

Per informazioni:
Pro Loco Montalcino
tel.: 0577 849331
www.prolocomontalcino.it

Nicoletta Curradi

Il Futurismo nella fotografia al MNAF


Nell’anno delle celebrazioni per il Centenario del Futurismo, la Fratelli Alinari. Fondazione per la Storia della Fotografia, il CRAF. Centro di Ricerca e Archiviazione della Fotografia e la Provincia di Pordenone, organizzano la mostra “Il Futurismo nella Fotografia”, curata da Giovanni Lista.
La mostra avrà luogo in prima sede a Firenze al MNAF. Museo Nazionale Alinari della Fotografia in Piazza Santa Maria Novella, dal 17 settembre al 15 novembre 2009 e in seconda sede a Pordenone negli spazi espositivi della Provincia, dal 5 dicembre 2009 fino al 7 febbraio 2010.
Si tratta dell’unica mostra del Centenario che affronta il tema specifico dei rapporti intercorsi tra l’ambiente artistico della fotografia e il futurismo inteso come approccio globale dell’arte, esulando quindi dalla microsociologia del movimento fondato da Marinetti. Inoltre, la mostra è in particolare l’unico evento programmato a Firenze per celebrare uno dei movimenti culturali più importanti del nostro Novecento.
Attraverso 126 opere corredate da una documentazione storica originale, la mostra indaga le prime intuizioni formaliste e antinaturaliste di fine Ottocento, per analizzare poi la rivoluzione del fotodinamismo dei fratelli Bragaglia e i successivi esiti creativi che le teorie futuriste hanno prodotto nella fotografia italiana, aprendola alla modernità internazionale.
I generi espressivi esplorati sono la fotografia multipla, la ritrattistica, il fotodinamismo, l’immagine di stato d’animo, il fotomontaggio, il fotocollage, la manipolazione iconografica, la composizione e il camuffamento d’oggetti, la ricerca iconica, la foto-performance, ma anche la fotografia come strumento sociologico e ideologico, e infine come memoria o possibilità di scandire e fissare l’ufficialità e la vita interna del movimento futurista, le sue occasioni sociali o i riti che cimentavano la complicità del gruppo.
La ricchezza e la varietà degli intenti futuristi in ambito fotografico, pur collegandosi alle attività delle altre avanguardie europee, rappresentano un’esperienza unica, che applica in maniera innovativa i principi dell’arte futurista: antipassatismo, sperimentazione formale e estetica, ricerca di una restituzione visiva dei valori psichici, volontà di catturare il dinamismo e il vitalismo del mondo contemporaneo.
Al di là del futurismo costituitosi intorno alla figura di Marinetti, la mostra tratta così anche delle immagini di una “cultura futurista” che ha preso forma in modo libero e indipendente, nei termini di uno sperimentalismo o di uno spirito avanguardista, investendo coscientemente la fotografia in quanto medium per eccellenza di una modernità legittimata tanto nel gesto quotidiano quanto nell’atto creativo.
La mostra vuole quindi rappresentare, con fotografie tratte dalle Raccolte Museali Fratelli Alinari e da molte importanti collezioni italiane sia pubbliche che private, un excursus fotografico attraverso uno dei movimenti artistici più significativi del Novecento.

Nicoletta Curradi

lunedì 14 settembre 2009

Boccaccesca 2009 al via


E’ ormai diventato uno degli appuntamenti toscani più attesi da tutti gli amanti della buona tavola e delle eccellenze che ad essa si legano. I due week-end del 2-3-4 e 8-9-10-11 OTTOBRE si rinnova nella pittoresca cornice medievale di Certaldo Alto (FI) il calendario di BOCCACCESCA (www.boccaccesca.it), che porterà in mostra le tipicità enogastronomiche del territorio, protagoniste in stand e ristoranti ma anche di degustazioni, lezioni tenute da grandi chef e laboratori di cucina allestiti all’interno di corti e giardini (i VENERDÌ dalle 18 alle 21, i SABATO dalle 16 alle 21 e le DOMENICHE dalle 16 alle 21).
Ma BOCCACCESCA, pur in contesto leggero come quello gastronomico, non perde di vista elementi di grande valenza sociale e solidale. In questa direzione l’incontro che VENERDI’ 2 OTTOBRE (ore 18.30) aprirà la rassegna, alla presenza di esperti e ricercatori, dal titolo “CELIACHIA: CONOSCERLA PER VIVERLA SENZA LIMITI”, dedicato a una malattia purtroppo protagonista della vita di molte persone. Seguirà un concerto di musica classica (ore 19.30, Chiesa SS Tommaso e Prospero) e la cena inaugurale, “UNA CENA SENZA LIMITI..”, con menu per celiachi.
SABATO 3 OTTOBRE appuntamento alle ore 17 con Claudio Menconi, medaglia d’oro nel 2006 al campionato mondiale di decorazione, che mostrerà come rendere irresistibili alla vista ortaggi, verdure, salumi e formaggi…; e poi ancora, alle 19, una sfida all’ultimo coltello fra uno chef italiano e uno giapponese, che interpreteranno a modo loro il gustoso mondo delle crudités di pesce.
DOMENICA 4 OTTOBRE riflettori puntati invece sul cioccolato, protagonista di un libro (di Marco Nebbiai, che verrà presentato alle 17), di una lezione di cucina e, alle 18, di una interessantissima degustazione-abbinamento con la grappa. Divertente chiusura vinosa alle ore 19: il giornalista e critico enogastronomico fiorentino LEONARDO ROMANELLI porterà in scena il suo “COME DIVENTARE SOMMELLIER IN 50 MINUTI”, una “lezione” sul vino davvero sui generis, per parlare del "nettare di bacco" con la competenza del critico, la verve del teatrante e lo spirito dissacratorio di chi beve col cuore..
GIOVEDÌ 8 OTTOBRE in programma una cena di solidarietà dal titolo SAPORI D’AFRICA, servita in ciotole fatte a mano donate da ceramisti locali e internazionali, che ciascun commensale potrà poi portare a casa (a memoria di tutte le ciotole vuote nel mondo..) in cambio di una donazione: il ricavato sarà interamente devoluto all’organizzazione umanitaria AfrikaSi (http://afrikasi.wordpress.com/), impegnata in progetti in Kenia.
E poi via agli incontri del week-end. La terza edizione del PREMIO BOCCACCESCA: LA TOSCANITÀ NEL MONDO di VENERDI’ 9 OTTOBRE, alle ore 19, riconoscimento a quel personaggio che attraverso la sua immagine ha portato i valori della toscanità oltre i confini nazionali; la CENA BOCCACCESCA che seguirà la premiazione, realizzata nell’ormai tradizionale gemellaggio gastronomico che ogni anno anima la rassegna, con protagonisti i frizzanti sapori della cucina emiliana (cena su prenotazione: 0571.663384).
E poi ancora il PREMIO CHICHIBIO (SABATO 11 OTTOBRE, ore 16), ormai prestigiosa vetrina per i futuri talenti dei fornelli: gli studenti di scuole alberghiere provenienti da tutta Italia si sfideranno in una gara di cucina con tema “ LA CELIACHIA GOURMET ”, con preparazioni per soggetti intolleranti al glutine. Chiuderà la rassegna DOMENICA 11 OTTOBRE (ore 19) il PIATTO D’ARTISTA, che vedrà cimentarsi ai fornelli il fotografo toscano di moda e pubblicità Roberto Bastianoni.
Fra le novità che quest’anno renderanno ancora più vivace BOCCACCESCA anche una serie di maxischermi lungo le vie del paese, che permetteranno di seguire in tempo reale i principali appuntamenti. Ad accompagnare il pubblico anche un originale “reality” dal titolo CHEF ITINERANTE: un professionista della cucina visiterà gli stand con operatore al seguito, improvvisando piatti con i prodotti che via via troverà in esposizione.
Saperi e sapori potranno poi essere gustati nei tanti punti di ristoro, dai ristoranti della zona che aderiscono all’iniziativa LE TAVOLE DEL BOCCACCIO all’OSTERIA DI BOCCACCESCA, con vino e caldarroste, gestita dagli abitanti di Certaldo Alto. E poi ancora spettacoli musicali, artisti di strada e tanto altro ancora..
Ingresso gratuito il venerdì, 3,00 euro il sabato, 5,00 euro la domenica (3,00 euro ridotto soci Touring Club e AIC – Associazione Italiana Celiachia), gratuito per i bambini fino ai 12 anni e portatori di handicap.
Per informazioni e aggiornamenti sugli eventi in programma è possibile consultare il sito www.boccaccesca.it (mail: info@boccaccesca.it) oppure telefonare allo 0571-663384 (Consorzio Certaldo 2000).


Nicoletta Curradi

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