venerdì 23 gennaio 2026

Presentato il programma di Primavera Fiesolana 2026

 

Primavera Fiesolana 2026
  
Al Teatro di Fiesole (Firenze) dall’8 al 21 aprile
Eugenio Finardi, Chiara Francini
Ferruccio De Bortoli e Ramin Bahrami
Gabriella Greison, Andrew Faber, Nadia Terranova
Luca Sommi, Alessandro Lanzoni…

Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze




Musica, teatro, cinema, poesia e letteratura per la Primavera Fiesolana, il festival che – insieme all’Autunno Fiesolano - si propone come estensione fisica e temporale dell’Estate Fiesolana, il più antico festival all’aperto d’Italia.
In programma dall’8 al 21 aprile al Teatro di Fiesole, l’edizione 2026 della Primavera Fiesolana vedrà protagonisti, tra gli altri, Eugenio Finardi con un concerto/spettacolo dedicato ai suoi 50 anni di carriera, il pianista Ramin Bahrami e il giornalista Ferruccio De Bortoli in un viaggio musicale  sull’universalità dei sentimenti, la scrittrice Nadia Terranova alle prese con il “potere della maternità”, la fisica e divulgatrice Gabriella Greison con un recital musicale incentrato su Paul Dirac, l’attrice Chiara Francini nei panni di Franca Rame, lo scrittore Luca Sommi tra le pieghe della nostra Costituzione, il "poeta dell'anima" Andrew Faber con l’arte di saper abitare le emozioni. E ancora, il trio jazz Lanzoni, Evangelista, Ballard con il nuovo album “Vida” e due film-concerto per rivivere i live di Pino Daniele e Queen.

Articolata in dieci serate, la terza edizione della Primavera Fiesolana 2026 è realizzata con il contributo di Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Fiesole e Fondazione CR Firenze. Il Teatro di Fiesole è nato e opera grazie al sostegno di Dorin, Banca Cambiano 1884 S.p.A., Unicoop Firenze, Stefano Ricci e Ludovico Martelli. Partner tecnico K-Array.

Sarà Eugenio Finardi a inaugurare il festival, mercoledì 8 aprile: “Voce umana” è il concerto spettacolo con cui il cantautore celebra mezzo secolo di carriera, un live teatrale sospeso tra memoria e riflessione, con omaggi alle voci incontrate dall’artista negli anni, da Demetrio Stratos a Fabrizio De André.

Giovedì 9 spazio al grande jazz con il nuovo progetto del pianista Alessandro Lanzoni, affiancato da Gabriele Evangelista al contrabbasso e dalla leggenda della batteria jazz Jeff Ballard. A immortalare il sodalizio è il recente album “Vida”, affresco sonoro che cattura la magia dell’improvvisazione e dell’interplay. In collaborazione con Music Pool.

Metti insieme uno dei massimi interpreti di Bach e una penna tra le più apprezzate. Il pianista Ramin Bahrami e il giornalista e saggista Ferruccio De Bortoli saranno venerdì 10 aprile al Teatro di Fiesole con “Tra oriente e occidente”, un ponte ideale tra Paesi dove la libertà è data per scontata e altri, come l’Iran, dove stanno cercando di conquistarla con il sangue, per far sì che i sentimenti positivi comuni a tutte le culture prevalgano sulla logica del potere.

“Siate ribelli, scegliete la gentilezza”: questo l’incipit di “Empatia - L’arte di saper abitare le emozioni”, lo spettacolo con cui il “poeta dell'anima" Andrew Faber intreccerà poesia, racconti, monologhi e musica dal vivo, sabato 11 aprile insieme al pianista Carlo Valente.

La fisica quantistica di Paul Dirac e il suo universo, la creatività dei Beatles e il coraggio di sognare, nella Londra degli anni '60/'70. Martedì 14 la fisica, divulgatrice e scrittrice Gabriella Greison porterà con sé lo spettacolo “Dove tutto può accadere”, un inno all'immaginazione nato nella terra di Albione.

Tra le autrici più amate della nuova letteratura, mercoledì 15 Nadia Terranova ci farà riflettere su “Uno strano potere” dell’universo femminile: la maternità. Da Annie Ernaux a Anne Sexton, una costellazione poetico-letteraria per guardare dentro il buio e le luci di uno dei nodi più mutevoli della storia delle donne.

Dalla gravidanza alla vita di coppia, attraverso uno dei testi più dissacranti di Franca Rame e Dario Fo, “Coppia aperta quasi spalancata”. Venerdì 17 aprile Chiara Francini incarnerà l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite, raccontando con ironia la “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Con lei sul palco salirà Alessandro Federico, per uno spettacolo che vanta 250 repliche e oltre 100.000 spettatori. In collaborazione con il Teatro Puccini di Firenze, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo.

È poetica e generosa, ma non ammette che la si contraddica. Con “Viva la Costituzione” il giornalista, scrittore e autore televisivo Luca Sommi ci porterà a scoprire la bellezza della nostra Carta fondamentale, martedì 21 aprile.

Sempre per la Primavera Fiesolana 2026, confermati gli appuntamenti di musica & cinema delle precedenti edizioni: lunedì 13 aprile “Pino Daniele Nero a metà”, lunedì 20 aprile “Queen. Rock Montreal” in versione restaurata 4k. A introdurre le proiezioni saranno il giornalista Benedetto Ferrara e Finaz della Bandabardò.

 

"La Primavera Fiesolana rappresenta un esempio virtuoso di programmazione culturale – dichiara Cristina Manetti, Assessora alla Cultura della Regione Toscana - capace di coniugare qualità artistica, pluralità di linguaggi e attenzione ai temi del nostro tempo. Un festival che rafforza il legame tra tradizione e contemporaneità, valorizzando un luogo simbolico come il Teatro di Fiesole e inserendosi con naturalezza nel sistema dei grandi eventi culturali toscani, dall’Estate all’Autunno Fiesolano. La Regione Toscana sostiene con convinzione iniziative come questa, che promuovono il dialogo tra musica, teatro, letteratura e divulgazione, ampliando i pubblici e riconoscendo alla cultura un ruolo fondamentale di crescita civile, partecipazione e libertà di pensiero".

“La Primavera Fiesolana, alla sua terza edizione, rappresenta ormai un appuntamento stabile e riconoscibile nel panorama culturale di Fiesole – aggiunge il Sindaco di Fiesole, Cristina Scaletti –. Dopo il successo delle passate edizioni, questa rassegna conferma la vocazione culturale della nostra città, resa possibile dalla proficua collaborazione tra Amministrazione comunale e Teatro di Fiesole e valorizzata da due palchi straordinari come il Teatro Romano e il Teatro di Fiesole. Un festival che, insieme all’Autunno Fiesolano, amplia e rafforza il percorso dell’Estate Fiesolana, il più antico festival all’aperto d’Italia. Il programma della rassegna di quest’anno è ancora più ambizioso e stimolante, intrecciando musica, teatro, cinema e letteratura e accogliendo protagonisti di primo piano della scena nazionale”.

“La Primavera Fiesolana è un esempio di come la cultura possa essere insieme qualità, apertura e capacità di parlare a pubblici diversi. Una rassegna che intreccia musica, teatro, letteratura, cinema e divulgazione, restituendo l’idea di una cultura viva, curiosa, capace di contaminarsi - afferma Gabriele Gori, Direttore Generale della Fondazione CR Firenze. Come Fondazione CR Firenze investiamo nella cultura in modo strutturale, con una visione di filiera: sosteniamo i grandi presìdi culturali del territorio, perché la continuità è condizione essenziale per la qualità, ma allo stesso tempo lavoriamo su una rete diffusa di realtà che ogni giorno tengono accesa la vita culturale della città e dell’area metropolitana. Iniziative come la Primavera Fiesolana vanno esattamente in questa direzione: rafforzano i luoghi della cultura, creano occasioni di partecipazione e contribuiscono a fare della cultura un vero ecosistema, non un comparto isolato”.

“Giunta alla terza edizione, la Primavera Fiesolana – spiega Claudio Bertini del Teatro di Fiesole – prosegue nel solco dell’Autunno Fiesolano e dell’Estate Fiesolana, di cui rappresenta la naturale estensione. Largo quindi al teatro di parola, a scrittori e poeti, ai padri nobili della musica italiana, ma anche ai moderni maître à penser, al jazz, al cinema – impreziosito dalla presenza di ospiti a tema – e alle collaborazioni con istituzioni e realtà del territorio, come il Teatro Puccini, con cui porteremo a Fiesole ‘Coppia aperta quasi spalancata’ nella versione di Chiara Francini, nel centenario della nascita di Dario Fo. Un’offerta diversificata, ma sempre con un suo filo conduttore”.

Info, programma e prevendite sul sito www.teatrodifiesole.it. Biglietti disponibili anche su www.ticketone.it (tel. 892 101) e nei punti Box Office Toscana (www.boxofficetoscana.it/punti-vendita - tel. 055 210804). Riduzioni per soci Coop. Per chi viene in auto, si consigliano i parcheggi di piazza del Mercato (a pagamento) e di via delle Mura Etrusche (gratuito, a meno di 5 minuti a piedi dal teatro).

Primavera Fiesolana 2026
Dall’8 al 21 aprile al Teatro di Fiesole (Firenze)

Di seguito brevi schede degli spettacoli

Mercoledì 8 aprile 2026 – ore 21 - 30/36,80 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
EUGENIO FINARDI
Voce umana - 50 anni di musica autentica e libera
Il potere della voce, tra emozione e memoria, in uno spettacolo teatrale intervallato da monologhi e canzoni.
Cinquant’anni di musica, di palco e di canzoni che hanno attraversato generazioni: Eugenio Finardi celebra il suo straordinario percorso artistico con nuovi appuntamenti live in tutta Italia, raccontando la propria storia in maniera autentica e libera attraverso tre anime che restituiscono l’essenza della sua arte: quella più intima e nuda, quella teatrale e narrativa, e quella più energica e rock.
La prima tappa di questo viaggio è la parte teatrale e narrativa: “Voce umana”, lo spettacolo teatrale in cui al centro c’è la parola, la riflessione, la memoria viva. Eugenio Finardi costruisce un percorso fatto di quadri, ognuno composto da un monologo e da una canzone: un intreccio di suoni e pensieri in cui la voce diventa protagonista assoluta — quella che incita, che consola, che inquieta, che lenisce. È un viaggio che attraversa i sentimenti e la spiritualità, toccando temi universali come l’amore, il caso e il senso della vita, e che rende omaggio alle tante “voci” incontrate lungo la strada: da Demetrio Stratos a Franco Battiato, da Alice a Fabrizio De André. Con Eugenio sul palco, ancora una volta, Giuvazza, che accompagna lo spettacolo anche con sonorizzazioni e momenti evocativi. Il tour è organizzato da IMARTS – International Music And Arts.

Giovedì 9 aprile 2026 – ore 21 - 16,50/19,80 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
LANZONI, EVANGELISTA, BALLARD
Vida
Incontro imperdibile tra due ambasciatori del jazz italiano, Alessandro Lanzoni al pianoforte e Gabriele Evangelista al contrabbasso, e una leggenda della batteria jazz: Jeff Ballard.
Un sodalizio immortalato nell’album “Vida”, uscito pochi mesi addietro per l’etichetta spagnola “Fresh Sound Records”.
“Ciò che più mi affascina e mi ispira nel fare musica è la libertà di espressione, una fonte inesauribile che spesso assume la forma dell'improvvisazione – spiega Alessandro Lanzoni. Improvvisare significa rimanere nel presente, essere se stessi, attingendo al proprio patrimonio culturale e musicale, mettendo in gioco l'esperienza e reagendo a ciò che si sente nell'atto di suonare. È un tentativo di stabilire un dialogo tra noi stessi (la nostra intenzione) e il suono che emerge, dando vita a un'entità unica che, liberata da scopi dimostrativi e quindi dal nostro ego, diventa musica nella sua forma più pura e autentica.
Nel perseguire questa visione, ho trovato in Jeff Ballard e Gabriele Evangelista i partner perfetti per un simile viaggio di esplorazione. Poter entrare in sintonia con loro e dare vita a questo dialogo collettivo è una gioia. Richiede pazienza, fiducia e coraggio. Dopotutto, il dialogo musicale non è poi così lontano dall'amicizia o dall'amore: anch'esso si fonda sulla fiducia. Ed è proprio questa la sensazione che provo quando suono con questo trio: la totale libertà di lanciarsi, di rischiare, con la certezza di essere sempre ascoltato e supportato”. In collaborazione con Music Pool.
Alessandro Lanzoni, pianista jazz nato a Firenze nel 1992, è tra i talenti più apprezzati della sua generazione. Diplomato con lode al Conservatorio Cherubini, si è perfezionato all’Accademia di Siena Jazz al Berklee College di Boston. Vincitore di premi come il Massimo Urbani e il Top Jazz 2013, ha suonato in festival internazionali e collaborato con artisti come Lee Konitz, Enrico Rava e Kurt Rosenwinkel, distinguendosi per stile raffinato e improvvisazione.
Gabriele Evangelista, contrabbassista classe 1988, si è diplomato con lode al Mascagni di Livorno. Si è perfezionato all’Accademia di Siena Jazz con Scott Colley, collaborando con Enrico Rava e Stefano Bollani.
Jeff Ballard (1963) è una star della batteria jazz. Membro stabile del trio di Brad Mehldau, co-dirige il trio Fly insieme a Mark Turner e Larry Grenadier. Ha collaborato con grandi nomi come Pat Metheny, Chick Corea, Joshua Redman, Lionel Loueke e molti altri.

Venerdì 10 aprile 2026 – ore 21 – 15/20,70 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
FERRUCCIO DE BORTOLI E RAMIN BAHRAMI
Tra oriente e occidente
Un viaggio musicale sul tema dell’universalità dei sentimenti insieme al pianista Ramin Bahrami, tra i massimi interpreti bachiani a livello internazionale, e il giornalista e saggista Ferruccio De Bortoli.
“È incredibile constatare come i sentimenti non siano legati a una determinata cultura, ma siano davvero universali – spiega Bahrami - . Si parte dal sommo Bach che, con la sua prima Partita, dipinge un perfetto parlamento musicale, che unisce tutta la cultura europea, dalla Germania alla Francia fino all’Italia, senza però dimenticare l’Oriente, attraverso una delle Sarabande più travolgenti e immaginifiche della sua produzione tastieristica. Poi quattro mazurche del poeta del pianoforte Chopin. Robert Schumann a proposito delle mazurche diceva: ‘Se lo Zar della Russia avvertisse anche nelle semplici melodie delle mazurche di Chopin una presenza pericolosa e una minaccia ne proibirebbe la musica. Le opere di Chopin sono cannoni sepolti sotto i fiori’.
Quindi il ritorno a Bach con il “Capriccio sopra la lontananza del suo fratello dilettissimo”: “Un omaggio a mio fratello – continua il pianista di origini iraniane - l’unico della mia famiglia che vive tutt’ora in a Teheran, con il quale saltuariamente parlo per telefono utilizzando codici e metafore per carpire informazioni sulla drammatica situazione che sta vivendo il popolo iraniano. E a questo punto una melodia di Anoushiravan Rohani molto popolare in Iran, ‘Gole Sangam’, che significa ‘Sono un fiore di pietra’.
Questo è il ponte ideale che vorrei creare tra oriente e occidente, tra Paesi dove la libertà è data per scontata e altri come l’Iran dove stanno cercando di conquistarla con il sangue, per far sì che i sentimenti positivi comuni a tutte le culture prevalgano sulla logica del potere, delle repressioni e della guerra”.

Sabato 11 aprile 2026 – ore 21 – 15/20 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze
ANDREW FABER
Empatia - L’arte di saper abitare le emozioni
“Sai qual è la cosa più difficile oggi? Alzarsi la mattina e non diventate cattivi come il mondo. Siate ribelli, scegliete la gentilezza”. Con queste parole si apre “Empatia – l’arte di saper abitare le emozioni”, lo spettacolo con cui il “poeta dell'anima" Andrew Faber intreccia poesia, racconti, monologhi e musica dal vivo. Andrew Faber abbraccia il pubblico in uno spazio intimo e condiviso, in cui ci si riconosce, si ride, ci si emoziona e, a volte, si resta in silenzio.
Ad accompagnarlo al pianoforte, il Maestro Carlo Valente, cantautore e polistrumentista, vincitore del Premio "Voci per la Libertà" e "Una canzone per Amnesty". Le sue musiche dialogano con la voce di Faber, amplificandone le emozioni e accompagnando il pubblico in un’esperienza poetica intensa e partecipata.
Andrew Faber, pseudonimo di Andrea Zorretta, è oggi una delle voci poetiche più amate e seguite del panorama contemporaneo italiano. Definito spesso un "poeta dell'anima", Faber ha saputo riportare la poesia al centro del dialogo quotidiano, liberandola dai tecnicismi e rendendola uno strumento di guarigione e scoperta di sé. Attraverso i suoi canali social e i suoi libri — tra cui i successi “Non ho ancora ucciso nessuno”, “D’amore, di rabbia, di te” e “Ti passo a leggere” — ha creato una vastissima comunità di lettori che si riconoscono nelle sue riflessioni sulla fragilità, sull’amore e sulla necessità di restare umani in un mondo frenetico. Il suo stile, diretto e privo di sovrastrutture, mescola sapientemente ironia e profondità, trasformando ogni incontro con il pubblico in un momento di autentica condivisione emotiva.

Lunedì 13 aprile 2026 – ore 21 – 6/5euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze
Cinema & musica
Introduzione di Benedetto Ferrara e Finaz
PINO DANIELE – NERO A METÀ
Scritto insieme a Stefano Senardi, amico e produttore del cantautore scomparso, il documentario diretto da Marco Spagnoli offre un ritratto intimo e inedito, attraverso le tappe fondamentali della vita e della carriera di Pino Daniele.
Una testimonianza diretta ma anche una ricerca approfondita di materiali di repertorio hanno reso possibile un racconto che diventa la celebrazione di un artista considerato parte fondamentale della cultura partenopea.
Intervengono nomi iconici del panorama musicale napoletano come Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Enzo Avitabile, Teresa De Sio e molti altri. Interviste a collaboratori e persone che hanno vissuto con Pino Daniele ci regalano storie e aneddoti straordinari che ci aiutano a conoscere meglio l’uomo e il grande musicista.

Martedì 14 aprile 2026 – ore 21 - 23/17,25 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
GABRIELLA GREISON
Dove tutto può accadere
Come realizzare i propri sogni con la fisica quantistica, Paul Dirac e la sua formula, la bellezza, l’arte, i Beatles e tutto il resto
Di e con Gabriella Greison
Con le musiche originali dei Beatles
Regia Alessandro Spadari
Produzione Associazione Paul Dirac
Distribuzione International Music and Arts
La fisica quantistica di Paul Dirac e il suo universo, la creatività dei Beatles e il coraggio di sognare, nella Londra degli anni '60/'70. Fisica, divulgatrice, scrittrice, drammaturga e attrice, Gabriella Greison porta in scena lo spettacolo teatrale “Dove tutto può accadere”, un inno all'immaginazione nato in Inghilterra, dove l’autrice è andata a fare ricerche.
Paul Dirac è stato uno dei più brillanti creatori della meccanica quantistica, premio Nobel nel 1933, e creatore dell'equazione di Dirac, alla base delle maggiori ricerche scientifiche e dalle cui applicazioni pratiche sta nascendo la rivoluzione tecnologica che ci circonda. Ma Dirac era anche altro, era da tutti considerato un tipo strano. E dalle sue stranezze, dal suo rapporto con la figlia Monica, dalle contaminazioni culturali con il mondo in frenetico cambiamento che gli girava attorno, nasce questa storia.
Gabriella Greison scrive il suo tredicesimo libro – ed. Mondadori, da cui è tratto lo spettacolo - dedicandolo interamente a questo racconto, il racconto del dove tutto può accadere, per invogliarci a prendere in mano il nostro destino e raggiungere i nostri traguardi più ambiti. In un momento storico in cui viviamo travolti dalla tecnologia in un momento in cui tutta l'informazione che ci circonda rischia di paralizzarci, in un momento in cui tutto sembra scorrerci sopra le nostre teste, lei ci spinge all'azione, e ci invita a raccogliere i frutti di una semina. Perché è finalmente arrivato il giorno di uscire dalla scatola, citando l'esperimento mentale del Gatto di Schroedinger.
Nello spettacolo teatrale, sul palco Gabriella Greison inonda tutti con l'inarrestabile forza del suo racconto, la musica a far da colonna sonora è quella dei Beatles, ed è suonata dal chitarrista rock Luca Pasqua, la regia è di Alessandro Spadari, cattedra all'Accademia di Belle Arti di Brera.

Mercoledì 15 aprile 2026 – ore 21 – 10 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
NADIA TERRANOVA
Uno strano potere
“C’è, nella maternità, uno strano potere” ha scritto con intuizione geniale Virginia Woolf (che non ha avuto figli). Un potere auratico, ancestrale, spaventoso con cui chi nasce in corpo di donna a un certo punto inevitabilmente si confronta: per accoglierlo o rifiutarlo, per inseguirlo, evitarlo o circoscriverlo, per esaltarlo o snobbarlo, più spesso per accogliere le contraddizioni e la complessità che ogni storia porta con sé. Da Adrienne Rich a Rachel Cusk, da Adriana Cavarero a Elena Ferrante, da Annie Ernaux a Anne Sexton, una costellazione poetica, letteraria e filosofica di smerigliati dubbi per guardare insieme dentro il buio e le luci di uno dei nodi più mutevoli e cruciali della storia delle donne.
Il progetto teatrale, legato al romanzo “Quello che so di te” (finalista al Premio Strega 2025), collega esperienze personali e collettive, indagando la genealogia, la memoria e il confronto con la maternità come possibilità di accogliere o rifiutare una dimensione "autarchica e spaventosa”.
Tra le autrici più talentuose e apprezzate del panorama letterario italiano, Nadia Terranova ha intrapreso un percorso creativo che spazia dai romanzi alla letteratura per ragazzi, ottenendo prestigiosi riconoscimenti sia in Italia che all'estero. Con il suo romanzo d’esordio, “Gli anni al contrario” (Einaudi, 2015), ha conquistato il pubblico e la critica, vincendo premi come il Bagutta Opera Prima e il Brancati, e affermandosi anche a livello internazionale. La sua consacrazione arriva con “Addio fantasmi” (Einaudi, 2018), finalista al Premio Strega e vincitore di numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Alassio Centolibri e il Premio Martoglio. La scrittura di Nadia Terranova si distingue per la capacità di esplorare temi universali come la memoria, il lutto e il senso di appartenenza con rara sensibilità e profondità. Autrice eclettica, si è dedicata anche alla letteratura per ragazzi con titoli come Bruno. “Il bambino che imparò a volare” (Orecchio Acerbo, 2016), “Omero è stato qui” (Bompiani, 2019) e il pluripremiato “Il segreto” (Mondadori, 2022), che le è valso il Premio Andersen. Tra gli altri titoli, “Trema la notte” (Einaudi, 2022), “Quello che so di te” (Guanda, 2025).

Venerdì 17 aprile 2026 – ore 21 – 19/25 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
CHIARA FRANCINI e ALESSANDRO FEDERICO
Coppia aperta quasi spalancata
Di Dario Fo e Franca Rame
Regia Alessandro Tedeschi
Chiara Francini torna in scena per il sesto anno consecutivo con “Coppia Aperta, quasi spalancata”, grandissimo successo - 250 repliche e oltre 100mila spettatori - prodotto da Pierfrancesco Pisani e Isabella Borettini per Infinito, che la vede protagonista insieme ad Alessandro Federico, con la regia di Alessandro Tedeschi.
Ironica quanto basta e sensuale quando vuole, Chiara Francini si mette alla prova con un testo importante, firmato da Franca Rame e Dario Fo, tra i più rappresentati nel mondo, per celebrare il ruolo della donna all’interno della coppia e ironizzare sulle differenze tra i sessi.
L’energica Antonia incarna l’eroina perfetta di tutte le mogli tradite e racconta con ironia la loro “sopravvivenza” tra le mura domestiche. Pur di continuare a stare vicino al marito, la protagonista decide di accettare l’impensabile. Così tra dialoghi e monologhi brillanti si snodano gli episodi più assurdi. Soltanto quando nel cuore di Antonia si insidia un nuovo uomo, giovane e intelligente, il marito sembra accorgersi dell’esistenza della moglie, del suo essere donna, del suo disperato bisogno di essere amata e considerata.
Fo e Rame descrivono in modo perfetto con toni divertenti, ma anche drammatici raccontando le differenze tra psicologia maschile e femminile. Una commedia che è una favola tragicomica, per raccontare cosa vuol dire stare in coppia.
Chiara Francini è un’artista eclettica, un vulcano di carisma e vitalità, con importanti ruoli sul piccolo e grande schermo, conduzioni al fianco di pilastri della tv come Pippo Baudo e un esordio letterario con 45.000 copie vendute e 8 ristampe. Spettacolo in collaborazione con il Teatro Puccini di Firenze, nell’ambito delle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo.

Lunedì 20 aprile 2026 – ore 21 – 6/5euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole - Firenze
Cinema & musica
Introduzione di Benedetto Ferrara e Finaz
QUEEN. ROCK MONTREAL
Freddie Mercury rivive nello storico show del 1981 “Queen. Rock Montreal”. Restaurato in 4K e con audio Dolby Atmos, il film-concerto diretto da Saul Swimmer è un’opportunità unica per rivivere sul grande schermo l’energia e la magia del leggendario show del 1981 al Forum di Montréal, durante il The Game Tour.
Nel novembre del 1981, mentre “Under Pressure” raggiungeva la vetta delle classifiche britanniche, i Queen approdavano a Montréal dopo una serie di concerti in Giappone e un trionfale tour da record in America Latina. Quel concerto fu l’unico della band mai registrato interamente su pellicola. Con la regia attenta delle camere e un suono impeccabile, la band offrì una delle sue performance più memorabili. In scaletta alcuni dei brani più amati del repertorio Queen: da “Bohemian Rhapsody” a “Somebody To Love”, da “Another One Bites The Dust” alla prima, storica esecuzione live di “Under Pressure”.

Martedì 21 aprile 2026 – ore 21 – 20/15 euro
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1 - Fiesole – Firenze
LUCA SOMMI
Viva la Costituzione
Giornalista, scrittore e autore televisivo, Luca Sommi ci porta a scoprire la bellezza della nostra Carta fondamentale. È bella, giusta, poetica, gentile e generosa, la nostra Costituzione. È scritta come una poesia ma è rigorosa, non ammette che la si contraddica. Considera tutti i cittadini e le cittadine uguali, dal più povero al più ricco, senza distinzione di sesso, razza, religione, lingua, orientamento politico, condizioni sociali ed economiche. Per la nostra carta costituente tutti devono avere pari dignità sociale e la legge deve essere uguale per tutti. Obbliga la Repubblica a rimuovere tutti quegli ostacoli che impediscono ai cittadini e alle cittadine di avere una vita dignitosa. Non dobbiamo avere paura di niente perché c’è la Costituzione a proteggerci.



Info Primavera Fiesolana 2026
Dall’8 al 21 aprile 2026
Teatro di Fiesole - Largo Piero Farulli, 1- Fiesole - Firenze

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Ticket One www.ticketone.it (tel. 892.101)


Fabrizio Del Bimbo 

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