sabato 27 febbraio 2016

La Cina e in particolare la Provincia Jiansung recluta le eccellenze dell’industria culturale


Il prossimo 11 marzo a Roma una giornata di meeting internazionale e Talent Fair”
dedicata ad aziende e professionisti della cultura
 

Sono otto tra le principali aziende e università della Provincia cinese di Jiangsu saranno a Roma venerdì 11 marzo (dalle 9.30 alle 17.00) per incontrare società italiane leader nell'industria culturale e reclutare designer, architetti, professionisti affermati del cinema, della produzione radiotelevisiva, del marketing, della comunicazione, dell’intrattenimento e delle arti in generale. L'obiettivo è quello di investire nelle eccellenze italiane, attingere alla ricchezza culturale nazionale ed europea e favorire la crescita dell’imprenditoria cinese, investendo in nuove partnership.
Il meeting internazionale “Jiangsu Cultural Industry Overseas - Talent Fair and Projects Conference 2016”, promosso e sostenuto dalla Provincia di Jiangsu – uno dei territori più  popolosi e avanzati della Repubblica popolare cinese –  è un'occasione d'incontro tra realtà  imprenditoriali di alto livello e, nella sessione pomeridiana, una vera e propria “job fair” per professionisti high-end dell’industria culturale italiana intesa in tutta l'ampia gamma di specializzazioni e settori nei quali l'Italia si distingue nel mondo. 
Professionisti, manager e aziende di tutta Italia avranno dunque l’opportunità di incontrare i leader di alcune tra le più importanti imprese statali della Provincia Jiangsu, holding di portata internazionale intenzionate ad avviare nuove sinergie e occasioni di business con l'Europa.
L'iniziativa percorrerà infatti un tour europeo che farà tappa a Parigi (giovedì 3 marzo) e  Amsterdam (lunedì 7 marzo), per poi puntare sull'Italia con un grande evento che si terrà nel Salone delle Feste del Grand Hotel Plaza (via del Corso, 126) di Roma il prossimo 11 marzo. 
L’evento italiano, organizzato in collaborazione con l’Associazione degli Artisti Cinesi in Italia, si articolerà in due momenti: la mattina sarà dedicata a un meeting tra le aziende, nel corso del quale i gruppi cinesi si presenteranno alle imprese italiane invitate a partecipare. A seguire sarà possibile avere un primo scambio Business-To-Business che potrà poi proseguire nel pomeriggio. Nella sessione pomeridiana le società cinesi saranno disponibili ad incontrare i professionisti che intendono candidarsi per nuove collaborazioni, svolgendo con essi colloqui individuali e raccogliendone i curricula. Chi desidera partecipare, dovrà inviare il proprio CV in lingua inglese all'indirizzo e-mail aacifirenze@hotmail.com entro il 9 marzo. 
Del Bimbo Fabrizio

venerdì 26 febbraio 2016

Concorsi, casting e audizioni: i talenti si incontrano a Danzainfiera 2016



Il programma di venerdì 26 febbraio, di Danzainfiera 2016: Firenze, Fortezza da Basso



Le occasioni per i talenti: concorsi, audizioni e casting
Nel denso calendario di appuntamenti di venerdì 26, occupano un posto di primo piano le speciali audizioni del programma International Academies Open Days, con cui le migliori accademie europee sceglieranno a Firenze le promesse della danza per i loro corsi di altissimo livello. Venerdì gli aspiranti ballerini verranno selezionati dai talent scout della Hungarian Dance Academy di Budapest, della BTB-Ballettschule Theater Basel in Svizzera, del Conservatorio Profesional de Danza de Valencia in Spagna.
Con il prestigioso Concorso Internazionale Expression, oggi dedicato a hip hop, danza, fantasia e composizioni coreografiche (Pad. Le Nazioni e Basilica dalle ore 9.00), l'IDA mette a disposizione dei migliori partecipanti un ricco montepremi e tanteborse di studio per perfezionarsi nelle migliori scuole di danza al mondo.
Anche Musical: il concorso mette performer, cantanti e ballerini davanti a una giuria di qualità che assegnerà borse di studio per stage e corsi ai talenti migliori nelle più rinomate scuole di musical italiane.
Sono infinite le possibilità, in qualunque genere e stile, per farsi notare dai talent scout più importanti della danza: ogni giorno audizioni di Hip Hop, Classico, Modern Jazz, Contemporaneo, Tip Tap e tante altre, per poter studiare in ottime scuole e accademie.
Dal contemporaneo alla tarantella: tutti gli spettacoli del venerdì
Palcoscenico di grande prestigio sarà il Contemporary on Stage con le esibizioni di alcune delle migliori proposte della scena contemporanea italiana: sul palco nuove creazioni coreografiche autoriali e produzioni di nuove opere contemporanee.
Torna lo spettacolo “Ballare viaggiando”: un viaggio intorno al mondo che avrà come fil rouge la sensualità e il fascino della donna, espressi al ritmo di danza Kathak, tango arabo e tradizionale porteño e balli popolari argentini, ma ancheBalli in coppia e in cerchio tradizionali italiani, come le tarantelle del meridione, accompagnati da musicisti tradizionali in scena.
Tutti i generi e gli stili saliranno invece sul palco di Dance Parade International, ormai tradizionale appuntamento di grande richiamo a Danzainfiera, e Junior Parade International, per i talenti Under 14.
Le 3 aree tematiche
Venerdì al via la Baby Dance Area : lo spazio dedicato a mamme e bambini da 0 a 10 anni che potranno diversi con lezioni di danza pensate apposta per loro e rilassarsi nell'area gioco, mentre le mamme si prendono cura dei loro bebè nella stanza per l'allattamento e sbirciano - grazie alle pareti trasparenti - i più grandi mentre ballano.
L'Area Dance Fitness accoglierà gli amanti della perfetta forma fisica che non vogliono rinunciare al divertimento, con decine le lezioni gratuite di discipline come Dansyng© , Hip Hop Re Move© , Fitness Burlesque e tante altre; una vera e propria full immersion nel mondo del benessere a ritmo di danza.
L'Area Street venerdì apre le porte alla novità della programmazione di quest'anno, con le open classes gratuite di Dancehall, lo stile di ballo tipico della Giamaica.
Oltre 200 lezioni gratuite e meno code
Per accedere alle aule più agevolmente e godersi al meglio Danzainfiera c'è il nuovo metodo anti-code: basterà compilare la certificazione attraverso danzainfiera.it
Per ulteriori informazioni seguire l'evento su Facebook e sul sito www.danzainfiera.it
Del Bimbo Fabrizio

“ORDIRI” la nuova mostra di Patrizia Bogani

  
           
Patrizia Bogani è una artista esperta del tessuto: è stata infatti la prima studentessa donna a frequentare l’ITIS Tullio Buzzi di Prato, storico istituto che ha formato generazioni di professionisti del tessile, e da sempre insegna ai giovani i segreti e le tecniche della lavorazione dei tessuti e affianca gli imprenditori, consigliandoli nella ricerca di quelli più performanti ed al passo con i tempi.

                   
Sabato 5 marzo 2016 alle ore 16:30 si inaugura al Borghetto di Bagnolo ORDIRI, una mostra che presenta al pubblico una selezione di opere dove vari tipi di tessuti sono applicati direttamente sulla tela, seguendo precisi criteri cromatici e compositivi. Come spiega la storica dell’arte Ilaria Magni nel testo critico introduttivo alla mostra, si parte dal significato della parola latina ordiri (ordire la tela, ovvero iniziare a tessere la tela), giocando sul doppio senso dell’ordire la tela e ordire la vita, nell’affascinante viaggio dell’esistenza umana. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 20 marzo 2016 con i seguenti orari: giovedì e venerdì 16:30-19:30, sabato e domenica 10:30-12:30 / 16:30-19:30. All'interno del periodo della mostra, sabato 12 marzo 2016, si terrà uno speciale incontro con l'artista nel tema dell'impiego del tessuto tra tradizione e innovazione.              
 Dice di lei ILARIA MAGNI:          
 "Dedicatasi a lungo a sondare le potenzialità creative del tessuto, Patrizia Bogani indaga la realtà dell’emozione, oltre le apparenze razionali. Il ritmo della mostra ORDIRI è scandito da una selezione di tele astratte suddivise in base a criteri cromatici, e unite tra loro dall’impiego di frammenti di tessuti di varie tipologie a caratterizzare la struttura stessa dell’opera d’arte, per una resa talvolta plastica, quasi scultorea, della materia e del segno sulla superficie pittorica, talaltra velata di una evanescente trasparenza. Ordiri in latino significa letteralmente ordire la tela e quindi iniziare a tessere la tela, richiamando metaforicamente significati ulteriori legati al percorso dell’esistenza dell’essere umano. Patrizia Bogani, rivolgendosi sapientemente all’astrazione, giunge ad evocare immagini interiori nelle quali ciascun osservatore può riconoscere le proprie autentiche emozioni: memorie, segni, cicatrici, suggestioni provenienti dal personale vissuto/tessuto, scandite dalla presenza o dall’assenza del colore. Nella serie dei “bianchi” si respira, nella sintetica compostezza delle pieghe, delle geometrie e degli intrecci, un senso di raffinata e disincantata armonia. Negli azzurri emerge un carattere trasognato, estatico ed atemporale, mentre nei rossi cupi, e nei toni shock dell’arancio o negli accostamenti cromatici più vivaci, spicca prepotente, impetuosa, quella vis espressiva simbolica del colore stesso, una vis emotiva che lascia senza fiato, come capita in certo astrattismo informale o nell’astrattismo lirico di Kandinsky o, ancor prima, nel fauvismo e nell’espressionismo di Van Gogh e Gauguin."         Del Bimbo Fabrizio
           

mercoledì 17 febbraio 2016

Dal 18 al 21 febbraio il festival del cinema brasiliano

E' stato presentato oggi, mercoledì 17 febbraio, il festival del cinema brasiliano contemporaneo Brasil, Seleção de Cinema, organizzato al cinema Odeon da Quelli della Compagnia in collaborazione con Cinema do Brasil, Cospe e Ibra. "Il cinema deve ancora fare passi in avanti in Brasile: in un paese così grande solo 500 municipalità possono infatti contare sulla presenza di un cinema - ha dichiarato il presidente di Cinema do Brasil, André Sturm, intervenuto a Firenze. Ciò nonostante in Brasile ci sono state, nel 2015, 128 nuove produzioni nazionali brasiliane distribuite in sala, che sono state viste 27,8 milioni di spettatori. Quelli che vedremo a Firenze sono 8 film di produzione brasiliana recentissima, del 2014 e 2015. Il film d'apertura, Trinta, farà conoscere agli italiani un importante patrimonio culturale brasiliano, quello del carnevale di Rio de Janeiro, rinnovato negli '70 da Joãosinho Trinta".Il festival si terrà da domani, 18 febbraio, fino al 21 febbraio al cinema Odeon di Firenze. La serata inaugurale, alle 20.30, si aprirà con una dimostrazione dal vivo di Capoeira.
Info: www.quellidellacompagnia.it


Fabrizio Del Bimbo

venerdì 5 febbraio 2016

PREMIO TOURING AGLI ISTITUTI ALBERGHIERI TOSCANI

Un particolare riconoscimento alle eccellenze della Toscana agli istituti alberghieri regionali. E' il Premio Touring dei Consoli della Toscana, ideato nel 2000 (e giunto nel 2015 alla XVI edizione) dal Corpo Consolare toscano del TCI e promosso d'intesa con la Regione Toscana. Oggi a Palazzo Strozzi Sacrati si è tenuta la consegna alla quale hanno partecipato gli assessori Cristina Grieco (istruzione), Stefano Ciuoffo (turismo) e Marco Remaschi (agricoltura).e, costituiscono un formidabile incentivo al viaggio, ad un nuovo modo di fare turismo”.
Dopo le ultime due edizioni, nelle quali sono state premiate i piatti tradizionali, attraverso il coinvolgimento di tutte le province e di dieci ristoranti aderenti al progetto regionale Vetrina Toscana, ed i prodotti agroalimentari a denominazione di origine od indicazione geografica protetta, sempre in collaborazione con Vetrina Toscana, è stato deciso di completare la trilogia enogastronomica attribuendo il riconoscimento alle scuole alberghiere della Toscana.
  Questo  premio verrà consegnato in occasione di eventi specifici, organizzati nei vari istituti, che potranno prevedere degustazioni enogastronomiche realizzate in collaborazione con i consorzi di tutela DOP e IGP della Toscana e col circuito regionale di Vetrina Toscana, con riferimento a percorsi formativi on the job specialmente rivolti alle produzioni tipiche e tradizionali della Toscana.

Luoghi e date delle premiazioni
Rosignano Solvay (LI), 29 gennaio ore 11.30 , ISIS “Enrico Mattei”
Montecatini Terme (PT), 13 febbraio ore 12, IPSSAR “Ferdinando Martini”
Marina di Massa (MS), 17 febbraio  ore 11.30, IPSSEOA “Giuseppe Minuto”
Prato, 23 febbraio ore 19.30, IP “Francesco Datini”
Figline Valdarno (FI), 26 febbraio ore 11.30, ISIS “Giorgio Vasari”
Pisa, 26 febbraio ore 11.30, IPSSAR “Giacomo Matteotti”
Chianciano Terme (SI), 3 marzo ore 9.30, IPSSAR “Pellegrino Artusi”
Viareggio (LU), 16 marzo ore 12.30, ISI “Guglielmo Marconi”
Cortona (AR), 21 marzo ore 11.15, ISIS “Angelo Vegni” - Capezzine
Grosseto, 22 marzo ore 12.30, ISIS “Leopoldo II di Lorena
Del Bimbo Fabrizio

martedì 2 febbraio 2016

Dialogo fra culture - Carnevali nel mondo a confronto

Da Firenze a Viareggio un simposio internazionale e quattro mostre


E' un incontro internazionale dedicato al Carnevale, in un confronto fra culture e tradizioni diverse. Sarà un importante momento di conoscenza e approfondimento, il 1° Simposio internazionale “Dialogo tra culture - Carnevali nel mondo”, che si terrà dal 3 al 7 febbraio 2016 in due diverse location: il 3 e 4 febbraio a Firenze, all’Auditorium al Duomo di via de’ Cerretani 54/r e il 5 e 6 febbraio a Palace Hotel Congressi e alla Cittadella del Carnevale di Viareggio (il 7 febbraio è in programma la sfilata del Carnevale a Viareggio).
Il Simposio è promosso da Fondazione Romualdo Del Bianco, dall’Istituto Internazionale Life Beyond Tourism di Firenze e dall’Università di Nariño (Pasto, Colombia), in collaborazione con la Fondazione Carnevale di Viareggio.
I caratteri della celebrazione di molte tradizioni rituali basate su travestimenti hanno origini in festività antiche differenti tra loro e appartenenti al mondo delle tradizioni popolari. In queste manifestazioni artistiche vi è un’ampia apertura ai sentimenti e ai pensieri umani: sono espressione di incontri in cui convergono tutti i popoli nelle loro differenze sociali, etniche, economiche, politiche e religiose. Tra queste manifestazioni artistiche c’è il Carnevale, una festa urbana che in Occidente trova origine in antiche cerimonie di epoca greca e romana e solitamente si manifesta con balli e mascherate. Le usanze sono spesso connesse ad antichi rituali di purificazione, che trovano riscontro anche in altre manifestazioni proprie dell’area Orientale. Oggi, la festa del Carnevale è diventata simbolo di riunioni festose che si realizzano negli spazi pubblici della città, diventando occasioni d’incontro con persone provenienti da diversi background culturali. Tutto questo consente di apprezzare e condividere, all’interno di una grande festa caratterizzata da interessanti diversità, le particolari espressioni artistiche e tradizionali di coloro che vivono queste opportunità per creare spazi di dialogo interculturale, di integrazione e di rispetto per le differenze.
Il simposio ha il coordinamento scientifico di: Claudia Afanador, Università di Nariño, Pasto, Colombia; Olimpia Niglio, segretario dell’Istituto Internazionale Life Beyond Tourism, Firenze, Italia; Jorge Tadeo Lozano, Università di Bogotá, Colombia.
Il simposio si propone di iniziare una riflessione internazionale, con contributi da 18 paesi, sul “Valore del Patrimonio Intangibile” così come definito dall’Unesco, ossia sulle pratiche, rappresentazioni, conoscenze e tecniche che favoriscono un forte sentimento d’identità culturale tra le comunità, i gruppi e gli individui (Unesco, Dichiarazione del 2003). Scopo fondamentale è dare avvio a un appuntamento biennale a Firenze con il fine di analizzare tematiche connesse alle feste urbane e alle mascherate in differenti Paesi del mondo.
Per agevolare la partecipazione degli osservatori, gli organizzatori hanno previsto una speciale trattamento è disponibile online alla pagina web ufficiale dell’evento e acquistabile anche direttamente in sede fiorentina del simposio, all’Auditorium al Duomo.
Del Bimbo Fabrizio
                                                         


venerdì 22 gennaio 2016

Orestea alla Pergola di Firenze

 Al teatro della Pergola di Firenze il
Teatro Stabile di Napoli / Teatro Stabile di Catania presenta



 'ORESTEA'
Agamennone (26 – 31 gennaio: feriale ore 20.45, festivo ore 15.45)
Coefore / Eumenidi (2 – 7 febbraio: feriale ore 20.45, festivo ore 15.45)
di Eschilo
traduzione Monica Centanni
con Mariano Rigillo (Agamennone), Elisabetta Pozzi (Clitemnestra), Angela Pagano (Prima Corifea), Gaia Aprea (Cassandra, Atena), Claudio Di Palma (Araldo, Apollo), Giacinto Palmarini (Oreste), Anna Teresa Rossini (Pizia), Paolo Serra (Egisto)
e con Fabio Cocifoglia (Secondo Corifeo), Paolo Cresta (Quarto Corifeo, Servo), Francesca De Nicolais (Seconda Corifea), Patrizia Di Martino (Cilissa, Nutrice), Gianluca Musiu (Terzo Corifeo, Pilade, Hermes), Federica Sandrini (Elettra), Dalal Suleiman (Terza Corifea), Enzo Turrin (Sentinella, Primo Corifeo)
e con le danzatrici della compagnia Körper Chiara Barassi, Sibilla Celesia, Elena Cocci, Sara Lupoli, Marianna Moccia, Rossella Fusco
scene Maurizio Balò
costumi Zaira de Vincentiis
coreografie Noa Wertheim
musiche Ran Bagno
luci Gigi Saccomandi
suono Hubert Westkemper
adattamento vocale Paolo Coletta
video Alessandro Papa
regia Luca De Fusco
Durate: Agamennone 1h e 35’ (atto unico); Coefore/Eumenidi 1h e 50’ (intervallo compreso).
Al Teatro della Pergola da martedì 26 gennaio a domenica 7 febbraio Luca De Fusco dirige un allestimento di grande impegno per uno dei massimi capolavori di tutti i tempi, l’Orestea di Eschilo. L’unica trilogia del teatro greco a essere sopravvissuta fino ai giorni nostri viene messa in scena integralmente con le tre tragedie Agamennone, Coefore ed Eumenidi presentate al pubblico in due spettacoli distinti: Agamennone dal 26 al 31 gennaio, Coefore ed Eumenidi dal 2 al 7 febbraio. Nel ricchissimo cast Mariano Rigillo è Agamennone, Elisabetta Pozzi interpreta Clitemnestra, Angela Pagano è la Prima Corifea, Gaia Aprea è Cassandra e Atena, Giacinto Palmarini è Oreste. Con loro in scena anche sei danzatrici della compagnia Körper.
Un’opera d’arte totale, uno spettacolo di parole, musica, danza e tecnologia per tracciare il passaggio dalla società arcaica, intrisa di crudeltà e sottomessa al volere imperscrutabile delle divinità, a una società moderna dove le Eumenidi garantiscono la giustizia, esercitata dal tribunale dell’Areopago.
L’Orestea di Eschilo diretta da Luca De Fusco è uno spettacolo dal forte impatto che restituisce alla scena la grande opera del teatro greco sull’istituzione della legge contro la vendetta, della legalità contro l’arbitrio della violenza, tematiche e conflitti che attraversano anche il nostro presente. Un’opera che affonda le radici nella tradizione mitica dell’antica Grecia suddivisa in tre episodi: dall’assassinio del re Agamennone da parte della moglie Clitemnestra, alla vendetta, dieci anni dopo, del loro figlio Oreste che uccide la madre e il suo amante Egisto, fino alla persecuzione del matricida da parte delle Erinni e alla sua assoluzione da parte del tribunale dell’Areopago. I tre episodi vengo proposti alla Pergola integralmente attraverso due spettacoli distinti: Agamennone dal 26 al 31 gennaio, Coefore ed Eumenidi dal 2 al 7 febbraio. Nel ricchissimo cast Mariano Rigillo è Agamennone, Elisabetta Pozzi interpreta Clitemnestra, Angela Pagano è la Prima Corifea, Gaia Aprea è Cassandra e Atena, Giacinto Palmarini è Oreste. Con loro in scena anche sei danzatrici della compagnia Körper. Una tragedia classica che si avvale, come nel teatro greco, della parola, del canto, della danza, a definire un linguaggio di teatro totale.
“Per alcuni versi è uno spettacolo molto classico”, spiega il regista Luca De Fusco, “per altri è molto contemporaneo e rinnova lo stile di teatro/video già realizzato in Vestire gli ignudi (2010), Antigone (2012) e Antonio e Cleopatra (2013): uno spettacolo di teatro totale la cui partitura è curata dal compositore israeliano Ran Bagno che mescola modernità e melodia, oriente e occidente. Su questo tappeto sonoro preciso e avvolgente si muovono le sensuali e misteriose coreografie di Noa Wertheim, direttrice della Vertigo Dance Company: alle danzatrici della compagnia Körper è affidata una parte del Coro. La recitazione della mia splendida compagnia è anti retorica, asciutta, talvolta improntata al melologo, con un accorto uso dell’amplificazione diretta da quel mago del settore che è Hubert Westkemper”.
L’Orestea tecnologica di De Fusco parte quindi dall’archeologia per arrivare a un tempo avveniristico, e ha la sua forza visiva nella scenografia di Maurizio Balò: una grande porta metallica che si apre e chiude sul fondo nero della reggia di Argo, che diventa anche schermo per proiezioni in diretta, con campi e controcampi, di luoghi, ingrandimenti di volti e apparizioni fantasmatiche; il palcoscenico in pendio è ricoperto di sabbia lavica che, spazzata, oltre a rivelare resti di colonne, oggetti, e una testa di cavallo per il ritorno di Agamennone, mostra al centro un lungo schermo di volta in volta tappeto, striscia di sangue, tomba. Ed è sempre da questa rena arcaica che affiorano, da dei tombini, alcuni personaggi, tra bagliori di fiamme e luci colorate. Gli attori sono vestiti da Zaira de Vincentiis con costumi tra classicità e fantascienza.
“La nostra Orestea nasce perciò nel nero e nella terra, in una dimensione che sembra irrimediabilmente lontana”, prosegue il regista, “per terminare nel chiarore dei video, in una dimensione contemporanea. Mi pare di aver rispettato i nodi salienti della tragedia: intreccio di prosa e musica, natura intrinsecamente danzata e cantata degli stasimi, assenza di azioni di violenza sulla scena”.
Agamennone, sovrano di Argo, alla partenza per la guerra di Troia, non aveva venti favorevoli. Così, per propiziarsi gli dei (in particolare Artemide che gli era ostile), su consiglio dell’indovino Calcante sacrifica la figlia Ifigenia, di bellezza eccezionale. I venti allora diventano propizi e la flotta può alzare le vele. Clitemnestra decide di vendicare il sacrificio della figlia, convincendo Egisto, cugino del marito e suo amante, ad aiutarla una volta che il marito faccia ritorno in patria. L’Agamennone narra proprio l’uccisione del sovrano.
Le Coefore, che danno il titolo alla seconda tragedia dell’Orestea, sono le portatrici di libagioni per i morti, che si recano sulla tomba di Agamennone. Oreste, dieci anni dopo l’omicidio del padre Agamennone, torna ad Argo e, su ordine di Apollo, porta a compimento la propria vendetta, dando la morte alla madre Clitemnestra e al suo amante Egisto.
Le Erinni, invece, sono le dee che impersonano la vendetta, chiamate anche Eumenidi (ossia “le benevole”) quando erano in atteggiamento positivo. In quest’ultima parte della trilogia viene narrata la persecuzione delle Erinni nei confronti di Oreste, che culmina nella celebrazione di un processo davanti al tribunale dell’Areopago. Tale giudizio, che vede le Erinni stesse come accusatrici, Apollo come difensore e Atena a presiedere la giuria, termina con l’assoluzione di Oreste, grazie al voto di Atena.
“Ogni messa in scena non può non portare i segni del suo tempo”, conclude Luca De Fusco, “questo non comporta attualizzazioni da telegiornale, ma certo le immagini delle statue distrutte e il pensiero d’un terribile focolaio di Erinni di fronte alle nostre coste non può non essere entrato nello spettacolo. Nel nostro piccolo abbiamo realizzato la quadratura del cerchio della ragionevolezza e della composizione dei conflitti di cui Atena si fa portatrice. Quando ho visto l’attrice palestinese Dalal Suleiman imparare la musica di Ran Bagno e i movimenti di Noa Wertheim, entrambi israeliani, mi sono detto che almeno nel nostro piccolo mondo Atena ha trionfato”.
Del Bimbo Fabrizio

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