lunedì 2 dicembre 2019

Il 5 dicembre al via il 19/mo River Florence Indian Festival

Dal 5 al 10 dicembre al cinema La Compagnia di Firenze e in vari spazi della città




Amori, passioni e ritratti dell’India contemporanea in un viaggio per immagini, tra passato e futuro: dal 5 al 10 dicembre torna a Firenze la 19/ma edizione del River to River Florence Indian Film Festival, l’unico festival in Italia che racconta il volto dell’India oggi tra proiezioni, mostre, talk, lezioni di cucina ed eventi off, che si terrà tra il cinema La Compagnia (via Cavour 50/r) e vari spazi della città.

Con 40 eventi in cartellone, il programma del festival diretto da Selvaggia Velo presenta lungometraggi di finzione, documentari e cortometraggi, tutti in prima italiana, alla presenza di ospiti internazionali tra registi e attori. Di ogni categoria il pubblico decreterà il vincitore, a cui sarà assegnato il “River to River Audience Award”.

Il festival, per il secondo anno, si affiancherà del sostegno della Bagri Foundation, una fondazione a gestione familiare impegnata nella promozione dell’arte e della cultura asiatica. Animata dal desiderio di stimolare, coinvolgere e ispirare, la Fondazione offre ad artisti e studiosi di tutta l’Asia o a chiunque sia ispirato dal continente una più ampia visibilità sul panorama internazionale, valorizzando un variegato programma di film, arte visiva, musica, danza, letteratura, studi e conferenze (https://www.bagrifoundation.org). La Bagri Foundation è lieta di supportare il River to River Festival per il secondo anno, in occasione della diciannovesima edizione della rassegna: ‘Il Festival rappresenta una fantastica opportunità per illustrare la diversità culturale di un paese ricco e vivace come l’India, grazie a un programma eclettico di cortometraggi, documentari, film, incontri e mostre”.

APERTURA E CHIUSURA
Il festival sarà inaugurato dalla prima italiana di The Sky is Pink - presentato in sala dalla regista Shonali Bose - che segna il ritorno dell’attrice super star di Bollywood, Priyanka Chopra Jonas. Il lungometraggio, tratto da una storia vera – e reduce dal grande successo di pubblico al Festival di Toronto - racconta della coppia Aditi e Niren e della loro storia d’amore che dura da 25 anni, narrata dal punto di vista della loro figlia adolescente, Aisha (giovedì 5 dicembre,ore 20.30). Emozioni in salsa Bollywood sono gli ingredienti principali di  Kandasamys: The Wedding di Jayan Moodley, che chiuderà il festival (martedì 10 dicembre, ore 20.30). Il grosso grasso matrimonio indiano di Jodi e Prishen ha un solo ostacolo: le loro mamme. Riusciranno a raggiungere il tanto agognato lieto fine?

LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
Il programma dell’edizione 2019, con 6 lungometraggi, intercetta la più stringente attualità declinata attraverso varie sfumature e tematiche: dall’ambiente al paesaggio, dai nuovi rapporti di coppia alle famiglie tradizionali, dai problemi della povertà all’India nascosta, poco vista, di territori lontani. Di seguito i titoli che competeranno al premio del pubblico: The Last Color di Vikas Khanna, storia di un'avvocatessa, segnata da una tragica vicenda personale, torna nella sua città natale e si batte per abolire un'antica tradizione che proibisce alle vedove di celebrare il Festival dei Colori di Holi (sabato 7 dicembre, ore 16); Badhaai Ho (Congratulations!), una vivace commedia del regista Amit Sharma che affronta il tema attuale della maternità tardiva. Racconta di Nakul e della sua famiglia, le cui vite cambiano quando la madre quarantacinquenne scopre di essere incinta. Quando la notizia si diffonderà, parenti e amici affronteranno un argomento che è ancora tabù (venerdi6 dicembre ore 20.30); spazio al thriller in Badla di Sujoy Ghosh che vede Taapsee Pannu (l’attrice ospite del festival nel 2018) e il divo osannato in tutto il mondo Amitabh Bachchan (ospite di River to River nel 2012) nei panni di una donna accusata di omicidio e di un celebre avvocato che viene ingaggiato per difenderla (sabato 8 dicembre ore 20.30 alla presenza del produttore Sunir Khetarpal). E poi Namdev Bhau- In search of silence della regista Dar Gai, poetico viaggio di un anziano autista vicino alla pensione, che sopraffatto dal costante rumore della tentacolare città di Mumbai in cui vive, decide di partire per la favolosa "Silent Valley" sull'Himalaya, dove il silenzio è assoluto con la colonna sonora firmata da Andrea Guerra (lunedì 9 dicembre ore 20.30). Basato su un racconto popolare, Hellaro di Abhishek Shah (che sarà presente in sala domenica 8 dicembre alle 20.30 per presentare il suo film) racconta la vita delle donne di un villaggio nel Rann di Kutch - la cui unica occasione di fuggire dall’oppressione della società patriarcale è il tragitto quotidiano verso il pozzo per l’approvvigionamento dell’acqua – che viene sconvolta dall’arrivo di un uomo misterioso, che con la sua musica le aiuterà a trovare una via di fuga. E infine, tratto da Gente di Dublino di James Joyce e interpretato da un cast stellare di attori bengalesi Basu Paribaar (The Bose family) di Suman Ghosh pone al centro della trama i festeggiamenti dei cinquant’anni di matrimonio di Pranabendu e Manjari, che saranno per gli invitati un’occasione unica per scoprire i misteri della famiglia (domenica 8 dicembre, ore 16).

DOCUMENTARI IN CONCORSO
Ampio spazio anche al cinema documentario con 6 titoli. Indian Space Dreams della regista Sue Sudbury, la quale, nell’arco di cinque anni segue il lavoro di tre scienziati spaziali in preparazione per il lancio del primo satellite astronomico a Mumbai, con un budget molto inferiore a quello della Nasa. Il duro lavoro darà i suoi frutti? La regista sarà presente in sala (domenica 8 dicembre, ore 18); uno sguardo all’antica tradizione di fare il pane, nella regione del Kashmir raccontata dai panettieri in prima persona, nel documentario Kandurwan, Baking History di Mehvish Rather (martedì 10 dicembre, ore 18); My Home India della regista Anjali Bhushan (ospite del festival sabato 7 dicembre, ore 18.30) che filma le testimonianze dei superstiti polacchi dei campi di concentramento della Seconda guerra mondiale che, liberati, furono accolti in un campo di rifugiati a Kolhapur, in India). In Welcome Valentine il regista  Dhruv Satija racconta la storia di un prete hindu non conservatore che sposa coppie che la società e la famiglia non approvano. Tutto questo sullo sfondo del tempio di Hanuman a Ahmedabad, in Gujarat (lunedì 9 dicembre, ore 18); la biancheria intima femminile è al centro del breve documentario Not for display di Saadgi Gupta (venerdì 6 dicembre, ore 18) e infine The Soccer City di Sachin Balasaheb Suryawanshi, sulla città di Kolhapur e il calcio, uno sport che negli anni della guerra ha avuto un unico scopo: unire le differenze (sabato 7 dicembre, ore 18).


CORTOMETRAGGI IN CONCORSO
Storie brevi che conducono per mano gli spettatori alla scoperta di un’India sempre diversa e sempre sorprendente. Ne sono la prova i cortometraggi in programma. Sabato 7 dicembre (dalle 15.00) una selezione di corti affronterà i sogni nel cassetto, le sorprese inaspettate della dura realtà femminile con le proiezioni di: Azaar di Myriam Raja; The Gift di Kiran Nagdev; Bebaak di Shazia Iqbal e Geethanjali di Sachin Dheeraj Mudigonda. Domenica 8 dicembre, dalle 15.00 verrà tracciato un percorso sui viaggi di riflessione e la trasformazione personale: A Flowering Tree di Meera Krishnamurthy; Seher di Sachin Aggarwal, che sarà presente in sala; The Ice-Man di HeerakShah, e Glitch di Shubham Yogi.

SERIE WEB
Il festival River to River ama le serie web e ogni anno propone al pubblico le serie made in India più interessanti in circolazione per proporre uno sguardo nuovo sulla serialità e la narrazione. Quest’anno sono in programma: Made In Heaven, le avventure di due wedding planners alle prese con matrimoni indiani sempre diversi e Four More Shots Please, le vite di quattro amiche nella frenetica Mumbai, in una sorta di Sex and the city in stile indiano.

PROIEZIONI SPECIALI
Tra le proiezioni fuori concorso, A Throw of Dice di Franz Osten. Basato su uno degli episodi principali dell’antico poema indiano Mahabharata, il film in bianco e nero racconta la storia di Ranjit e del perfido Sohan, due re con la passione per il gioco d’azzardo e per la stessa donna, Sunita. Girato in Rajasthan nel 1929, il film è stato di recente restaurato dal British Film Institute (sabato 7 dicembre, ore 11.00). Al festival due proiezioni che accostano la vita frenetica delle città indiane alla ricerca del silenzio: The River di Ines von Bonhorst e Yuri Pirondi. I due registi, che saranno presenti per la proiezione, attraverso una prospettiva fuori dagli schemi e una colonna sonora dinamica, filmano i legami che esistono tra il fiume e l’umanità (domenica 8 dicembre, ore 18) e Dialog di Souvik Chakraborty, dove musica e immagini si intrecciano, per raccontare la vita frenetica delle strade di Mumbai (lunedì 9 dicembre ore 20.30). Infine, in programma anche i cortometraggi vincitori del concorso Advantage India: The Perfect Match di Neha Pawar e Dhoop Haskar Boli di Ramesh Sharma (martedì 10 dicembre ore 17.30).

VIAGGI TRASVERSALI NELL’INDIA DI OGGI
La matinée di domenica 8 dicembre sarà dedicata a un dialogo sul tema del viaggio. Subito dopo la proiezione del cortometraggio 09:09 F di Avinash Medhe, animazione sulle dinamiche all’interno di un affollato treno di Mumbai che riflettono l’immagine di una società restìa a fare spazio agli outsider, ci sarà un talk in cui interverranno Pierpaolo di Nardo, viaggiatore, scrittore e travel designer (maldindia.it) e Marco Restelli, indologo, giornalista e blogger (milleorienti.com).

INDIA E FOTOGRAFIA
Tra gli eventi collaterali, due mostre fotografiche in programma. La prima “Quel che resta dell’India” dei fotografi Umbero Coa e Nicolò Panzeri presso la Fondazione Studio Marangoni (opening 5 dicembre ore 18.00 in via San Zanobi, 19r). I due ex studenti Fondazione Studio Marangoni, alla loro prima esperienza lavorativa fuori dall’Europa, documentano visivamente la caotica, caleidoscopica e sconvolgente Calcutta, città dove hanno trascorso due mesi. La seconda è la mostra “Mystic India” della fotografa di Nuova Delhi, Parul Sharma (inaugurazione venerdì 6 dicembre al Museo Marino Marini, piazza s. Pancrazio) un vortice visivo che documenta il Kumbh Mela, il più grande evento religioso del mondo, durante il quale i fedeli, i credenti, gli asceti, i rinuncianti, i drogati del nirvana e i turisti dell’esotismo spirituale arrivano da tutte le parti del mondo per bagnarsi alla confluenza dello Yamuna e il Saraswat con le acque del fiume più sacro dell'India, il Gange.

INDIA, CINEMA & VIAGGI
Dalla collaborazione tra River to River Florence Indian Festival e Maldindia, un team di travel   experience designers specializzati in viaggi su misura nel subcontinente indiano, nasce un’idea di itinerario organizzato in India, tra gli studios di Bollywood e la terra dei Maharaja. Un viaggio unico nel suo genere, dedicato a chi vuole scoprire l’India e agli appassionati di cinema, anche attraverso lo straordinario universo di Bollywood.Il cinema rappresenta infatti la forma di intrattenimento preferita dagli indiani di ogni religione, casta, classe ed età.  Dagli Studios di Bollywood si toccheranno poi le città più significative della terra dei Maharaja: dalla città bianca Udaipur alla città blu Jodhpur; dalla rosa Jaipur fino ad Agra con il meraviglioso Taj Mahal, simbolo dell’India (iscrizioni aperte fino al 14 febbraio 2020, per il programma di viaggio scrivere a info@maldindia.it).

Tra le collaborazioni di quest’anno segnaliamo I was a Sari, iniziativa sociale in partnership con Oxfam Italia, che è a oggi l’unico distributore in Italia di I Was a Sari, attraverso gli Oxfam Shop. L’iniziativa si propone direinventare la tradizione indiana del Sari dando vita a una linea di accessori moda, gioielli in stoffa e tessuti ornamentali realizzati con sari riciclati, la cui vendita garantisce un’entrataeconomica sicura alle donne degli slum di Mumbai. E Tatatà, libreria dedicata agli appassionati di viaggi, cucine e libri, che sarà presente con uno stand dedicato alla letteratura di viaggio in India.

INDIA A TAVOLA
Durante il festival ci sarà la possibilità di assaggiare specialità di cibo indiano preparato al bar ristorante del cinema La Compagnia. E ricordiamo che lunedì 9 e martedì 10 dicembre, dalle 19.00 alle 22.00, per tutti gli appassionati di cucina il River to River in collaborazione con l’Istituto Cescot (Piazza Pier Vettori 8/10 a Firenze) organizza un corso di cucina indiana. Costo: 25 euro. Per informazioni: 055 2705306 - g.beni@cescot.fi.it.

Il River to River Florence Indian Film Festival si svolge con il Patrocinio dell’Ambasciata dell’India, sotto l’egida di Fondazione Sistema Toscana, ed è realizzato con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, Ente Cassa di Risparmio di Firenze e Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema. Il festival si avvale del sostegno degli sponsor Bagri Foundation, Salvatore Ferragamo, Instyle e Galleria di Lux; dei partner tecnici Hotel Roma, Fondazione Studio Marangoni, Museo Marino Marini, Marchesi Frescobaldi, Amblè, Cescot Firenze, Libreria Tatatà, Pocket Films e Associazione Toscana-India; infine, dei media partner Firenze Spettacolo, RDF, Novaradio e Radio Amblè.

Segui il festival sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/rivertoriverfiff, su Twitter e Instagram @river2riverfiff  con l’hashtag #R2RFIFF. Per ulteriori informazioni visita il sito www.rivertoriver.it

Biglietti
Tutti i film sono programmati al cinema “La Compagnia” in via Cavour 50/r, Firenze. Biglietto singolo (mattina, pomeriggio, sera) 6,00 euro II Giornaliero 10,00 euro II Biglietto ridotto studenti 5,00 euro II Biglietto giornaliero con riduzione 8,00 euro (studenti, soci Coop, soci Arci, clienti Amblè, possessori biglietto Museo Salvatore Ferragamo). Abbonamento 40,00 euro, ridotto 30,00 euro. I biglietti sono acquistabili online al link: https://cinemalacompagnia.ticka.it/

Fabrizio Del Bimbo
Nicoletta Curradi


  

domenica 24 novembre 2019

L'etiope Bekele vince la 36esima Firenze Marathon





Edizione senza pioggia la Asics Firenze Marathon 2019 numero 36 contraddistinta da una grande gara femminile.
La vittoria in campo maschile è andata all’etiope Sahlesilassie Bekele in 2 ore 10’14”, crollato a terra subito dopo il traguardo di piazza Duomo, felice ma esausto, dopo aver chiuso a soli 4 secondi dal suo primato personale.
Secondo il keniano Asbel Kipsang (2h11’55") che aveva vinto la maratona di Firenze nel 2014.
Terzo posto per il marocchino Hicham Boufars in 2h13'29" che ha corso la sua quarta Asics Firenze Marathon. Primo degli italiani è stato Alessio Terrasi del Gp Parco Alpi Apuane che ha chiuso in sesta posizione in 2h19’53”  a una trentina di secondi dal suo primato personale fatto nel 2018 a Ravenna quando si era laureato Campione italiano di maratona.

Tra le donne ha vinto l’inglese Jess Piasecki,oggi al debutto in maratona all’Asics Firenze Marathon, in 2h 25’29”, felicissima all’arrivo, per un crono che non si aspettava così positivo e che le concede importanti possibilità per guadagnarsi un pass per le Olimpiadi di Tokyo 2020. Completano il podio femminile la etiope DinkneshTefera con 2h26’47’’ e Salina Jebet del Kenia, con 2h30'28". Quarta classificata e prima italiana a tagliare il traguardo Elisa Stefani (Asd Brancaleone) che ha fatto il suo primato personale terminando la maratona in 2h31’57’’.  Anche lei, che non è atleta professionista e alterna gli allenamenti al lavoro, si lancia verso la possibilità di guadagnarsi un pass per Tokyo con una maratona da correre in primavera.

Prima atleta tesserata per società toscana, Linda Nocentini, dell’Atletica Castello, 24esima donna in 3:06’19”.

Alle 8.30 erano partiti, sempre da piazza Duomo, 7754 atleti (circa duecento atleti in meno rispetto al 2018, in ogni caso seconda maratona di Italia per numero di partecipanti); il via dato dall’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione.

HANNO DETTO

“Sono contento della mia vittoria – ha detto il vincitore Bekele – anche se non è stato per nulla semplice. Siamo passati alla mezza maratona in 1h04’28”, siamo stati sempre un gruppo di cinque fino al 30km, poi ho provato ad accelerare ed è andata bene, ho visto non tenevano il mio passo e ho tenuto duro fino alla fine”.

E’ soddisfatto anche Alessio Terrasi, siciliano di Altofonte, il paese del mitico Salvatore Antibo: “Dopo Ravenna finalmente sono tornato in maratona e sono molto soddisfatto. Una giornata perfetta per correre e tanto tifo sulle strade. Ho fatto 1h10’07” per me al passaggio alla halfmarathon, dunque ho corso una seconda parte di gara più forte. Peccato per il primato personale mancato ma sicuramente è stata una bella gara e sono contento”.
E’ festa anche per la debuttante britannica Piasecki: “Cosa volere di più per la mia prima maratona, ora penso seriamente alla possibilità di andare alle Olimpiadi di Tokyo 2020, staremo a vedere ma intanto mi godo Firenze. Siamo passati in 1h14’31” alla mezza maratona, un ritmo tranquillo, ho gestito le energie per poi dare il massimo nella seconda metà che ho corso in 1h11’”.
Sorride anche Elisa Stefani, prima italiana: “Un primato personale che conferma quanto è bravo anche Maurizio Di Pietro il mio allenatore. Il tempo di 2h31’57” è oltre un minuto e mezzo in meno rispetto a quanto avevo fatto a maggio a Praga. Devo dire grazie a Firenze. Ho trovato tanta energia oggi sulle strade, tanto pubblico, festoso, caloroso come non succede nelle altre maratone, e questo risultato mi fa ben sperare per fare belle cose nel 2020”.

GIAGNONI BIS TRA I DIVERSAMENTE ABILI

Come sempre alla Firenze Marathon tanta attenzione anche alla competizione riservata ai diversamente abili con le “carrozine”. Per il quarto anno consecutivo s’impone Christian Giagnoni, atleta pratese del Team Active La Leonessa che ha chiuso davvero forte, col primato personale di 1:13’23” (l’anno scorso aveva vinto in 1h17’28”). “Sono molto felice di aver completato la mia stagione con questo bel successo, cercato e voluto. E’ andata davvero bene, pubblico fantastico, città bellissima, è sempre bello correre qui”, ha detto dopo l’arrivo.
Secondo è stato Alberto Glisoni del Team Alove con il tempo di 1:22’36”. Terzo Davide Cortini dell’Appennino Bike 1:23’01”.

Qui la classifica riservata alla categoria Diversamente Abili: https://tds.sport/it/race/10561

Appuntamento per l’edizione numero 37 al 29 novembre 2020.


QUI LA CLASSIFICA COMPLETA: https://tds.sport/it/race/10561
Fabrizio Del Bimbo 

venerdì 22 novembre 2019

Tutto pronto per il VII Premio Semplicemente Donna


Ecco il programma completo della manifestazione che, venerdì 22 e sabato 23 novembre, andrà ad incontrare gli studenti degli istituti superiori della provincia aretina. 



Si alza il sipario sulla VII edizione del Premio Internazionale Semplicemente Donna che, venerdì 22 novembre alle ore 21, porterà sul palcoscenico del Teatro “Mario Spina” di Castiglion Fiorentino, storie intense ed emozionanti di donne che hanno lottato per non soccombere alla violenza e per veder riconosciuti i propri diritti. A pochi giorni dalla Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la manifestazione darà voce alle nove protagoniste di quest’anno: donne, associazioni e progetti che hanno giocato un ruolo attivo nella battaglia alla violenza di genere trasformando la sofferenza e la discriminazione in opportunità di riscatto e, talvolta, di successo. 
“E’ una grande emozione accendere i riflettori sull’edizione 2019 del premio.-  illustrano gli ideatori ed organizzatori Angelo Morelli e Chiara FataiAnche quest’anno la cerimonia di premiazione saprà regalarci grandi emozioni, ma a rendere questo evento unico nel suo genere saranno gli incontri-dibattito che le premiate terranno nelle scuole superiori del territorio. Il nostro contributo contro la violenza di genere passa infatti attraverso la sensibilizzazione e l’educazione delle giovani generazioni. Un obiettivo che perseguiamo grazie alle testimonianze di donne che sono riuscite a riprendere in mano le redini della loro vita o che hanno messo la loro professione al servizio della società civile.”
Proprio per l’indiscusso impegno sociale, educativo e culturale portato avanti attraverso le partnership con le scuole della provincia aretina, il Premio Semplicemente Donna ha ottenuto, oltre l’alto patrocinio del Parlamento europeo, anche quelli della Camera dei deputati e del Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione. La settima edizione si aprirà dunque con gli incontri scolastici che, dalle 9 alle 13 di venerdì 22 novembre, vedranno coinvolti gli studenti del Liceo “Giovanni da Castiglione” di Castiglion Fiorentino, del Liceo “Luca Signorelli” di Cortona e dell’ISIS “Antonio Vegni”. Alle ore 21 la manifestazione vivrà invece il suo momento clou con la cerimonia di consegna dei premi condotta dalla giornalista di Sky Tg24 Monica Peruzzi. La mattina di sabato 23 novembre il premio toccherà infine anche la città di Arezzo dove le premiate di quest’anno e le ambasciatrici protagoniste delle scorse edizioni incontreranno gli studenti del Liceo classico “Francesco Petrarca” e del Liceo sociopsicopedagogico “Vittoria Colonna”. 
“Il Premio Internazionale Semplicemente Donna è un nuovo valore aggiunto per il comune di Castiglion Fiorentino – spiega il sindaco Mario Agnelli.- Lavorare con i giovani e portare all’attenzione del grande pubblico la storia di molte vittime di violenza che hanno saputo reagire all’umiliazione e ai soprusi è il miglior modo per smuovere le coscienze, soprattutto quelle dei giovani ai quali spetta il compito di dar vita ad un mondo migliore di quello a cui si stanno affacciando. Sono certo che, anche chi parteciperà alla cerimonia di premiazione, non potrà non restare profondamente colpito dalle storie, dalla tenacia e dalla determinazione di quanti combattono per debellare un fenomeno terribile come la violenza di genere, in qualsiasi forma essa si presenti ai nostri occhi”. 

Di seguito l’elenco integrale dei riconoscimenti del Premio Internazionale Semplicemente Donna 2019:
Suraya Pakzad (Premio Diritti umani)
Elisabetta Belloni (Premio Impegno sociale e civile)
AIC-Associazione Italiana Calciatori (Personaggio uomo per i diritti umani)
Nicoletta Milione (Donna Coraggio)
Monica Peruzzi (Premio per l’informazione)
Susanna Rosi (Premio per la Ricerca scientifica)
Progetto “Mamma e bambino” (Premio speciale SOS Villaggi dei bambini)
Cinzia Pennesi (Premio Arte e Cultura per il sociale)
Luciana Delle Donne (Premio Imprenditoria per il sociale)


Fabrizio Del Bimbo
Nicoletta Curradi

Al Tepidarium Christmas Bazaar il 30 novembre e il 1°.dicembre




CHRISTMAS BAZAAR
44° edizione | Firenze, 30 novembre e 1 dicembre 2019
Tepidarium del Giardino dell’Orticoltura | Via Bolognese 17A


Un appuntamento del Natale a Firenze che si rinnova da ben 44 anni.

La fiera di beneficenza CHRISTMAS BAZAAR, organizzata da AILO - The American International League of Florence ODV con il Patrocinio del Comune di Firenze, si svolgerà sabato 30 novembre (dalle 15.00 alle 18.00) e domenica 1 dicembre (dalle 10.00 alle 18.00) al Tepidarium del Roster del Giardino dell’Orticoltura (Via Bolognese 17A - ingresso libero).

La fiera natalizia più antica di Firenze è uno degli appuntamenti principali di AILO, organizzazione di volontariato composta da donne di nazionalità diverse. Il ricavato del Bazaar, come ogni anno, sarà interamente devoluto ad associazioni solidali senza scopo di lucro di Firenze e dintorni, quali: Associazione Banco Alimentare della Toscana, Centro Internazionale Studenti Giorgio La Pira, Cerchio Blu Protezione Civile del Comune di Firenze, ADA Assistenza Domiciliare Anziani, AISM Firenze Associazione Italiana Sclerosi Multipla, AMA Cat shelter, Associazione di Volontariato Culturale Conoscere Firenze, Senior Italia Federcentri - Toscana, Iris Garden (Società Italiana dell’Iris), Istituto delle Piccole Sorelle dei Poveri.

Tra i molti stand sarà possibile trovare oggetti particolari, unici e originali: abbigliamento vintage, bigiotteria d’epoca, vestiti per bambini lavorati a maglia e a uncinetto dalle socie di AILO, decorazioni natalizie artigianali, libri in italiano e in inglese, giocattoli, tessuti e oggettistica, scarpe, accessori e artigianalità da tutto il mondo. La fiera è un’occasione per comprare i regali natalizi accompagnati da una vasta scelta di cibo americano e dolci come brownies e cupcakes. Per gli amanti dei fiori i preziosi rizomi del Giardino dell’Iris in tutte le sue varietà.

Saranno organizzate inoltre una lotteria benefica a premi e una Silent Auction - asta silenziosa dove l’aspirante acquirente scrive il valore dell’oggetto esposto su un biglietto - con in palio prodotti ed esperienze offerte da aziende e negozi del territorio, che spaziano da manufatti di pregio a confezioni di vini e di tè, soggiorni in agriturismo e cene in trattoria, ceste natalizie, tour in limousine e tanti altri premi.

Babbo Natale attenderà i bambini con piccoli regali e caramelle, inoltre sarà presente anche il Soccorso Clown.

Sarà allestito uno stand in cui verranno presentate le associazioni a cui saranno devolute le donazioni, accompagnati anche dalle associazioni che negli anni precedenti hanno ricevuto aiuti finanziari. Un impegno concreto per realizzare i progetti di queste organizzazioni senza scopo di lucro che lavorano a Firenze e provincia, ovvero il territorio che, in quanto cittadine straniere, è diventato da anni per le socie di AILO la loro casa di adozione.

Christmas Bazaar propone anche momenti conviviali con specialità della tradizione americana, grazie al supporto di Chloè e Marco del bistrot Melaleuca: cedro di mela caldo e caffè della torrefazione D612 Coffee Roasters, pane a lievitazione naturale, dolci alla cannella, apple pie, piatti tipici del natale a stelle e strisce e altre leccornie.


Tra le iniziative di AILO svoltesi durante l’anno c’è la collaborazione con Caritas, alla cui mensa le socie fanno servizio due volte al mese. Inoltre sono state realizzate 145 sciarpe lavorate a maglia per donarle ai meno fortunati che si recano quotidianamente alla mensa. Altre volontarie hanno intrapreso un progetto con la casa di riposo fiorentina Il Gignoro, il cui intento è stato quello di abbellire il loro giardino tramite lavori di yarn bombing, coinvolgendo nell’iniziativa anche gli stessi anziani. Dal 2014 AILO collabora settimanalmente alla manutenzione del giardino dell’Iris a Piazzale Michelangelo, ha contributo nel 1980 alla fondazione di AVO (Associazione volontari ospedalieri) e nel 2018 sono state ambasciatrici e interpreti per le squadre del Dragon Boat Festival di Firenze.

“Firenze è orgogliosa di ospitare il Christmas Bazaar - ha detto l’assessore al welfare Andrea Vannucci - appuntamento ormai entrato a far parte del calendario degli eventi di Natale della nostra città. Si tratta di un’iniziativa molto bella, attesa tutto l’anno dai fiorentini, che si contraddistingue per un immenso spirito di solidarietà: il ricavato delle vendite sarà infatti devoluto a varie associazioni impegnate in tanti progetti sociali e culturali. Vorrei ringraziare AILO per questa bella iniziativa e per le tante attività realizzate in favore della nostra città e dei fiorentini che hanno più bisogno”.

"Il Christmas Bazaar delle amiche di AILO - sottolinea Maria Federica Giuliani vice presidente del Consiglio Comunale di Firenze -  è un evento che, edizione dopo edizione, è diventato una presenza importante ed attesa in città. La solidarietà è al centro del lavoro delle associate e contribuisce ogni anno ad aiutare i progetti di tante altre associazioni che operano in città. Un bazaar meraviglioso ricco di manufatti d'artigianato di qualità, hand made, che torna dopo il successo dello scorso anno, presso il Tepidarium del Roster al Giardino dell'Orticoltura, uno dei primi appuntamenti natalizi proteso al benessere della nostra comunità”.

"Ringrazio Maria Federica Giuliani - aggiunge Kimberly Breeze, presidento AILO - per il sostegno che da anni viene dato alla nostra associazione e ringrazio l'assessore Andrea Vannucci che ha capito il nostro impegno di oltre 40 anni per la città di Firenze. Al Tepidarium troverete lo spirito natalizio e "the spirit of giving" che noi socie portiamo dalle nostre terre straniere, da tutte le parti del mondo".


AILO – AMERICAN INTERNATIONAL LEAGUE OF FLORENCE ODV
AILO è un’organizzazione di volontariato fondata a Firenze nel 1975, che riunisce volontari provenienti da ogni parte del mondo. Da oltre 40 anni è impegnata in numerose attività di interesse sociale e culturale per la città di Firenze. Durante il corso dell’anno realizza programmi di assistenza sociale e iniziative benefiche, che hanno permesso di supportare fino ad oggi oltre 350 organizzazioni locali. AILO favorisce da sempre le piccole associazioni solidali che affrontano le realtà quotidiane del territorio di Firenze e provincia, basate sul lavoro dei volontari. Il ricavato di ogni iniziativa è devoluto totalmente in beneficenza per realizzare progetti legati al sociale. Il Comune di Firenze ha conferito a AILO il Premio Marzocco come testimonianza dell’impegno importante da oltre 40 anni nel settore del sociale.


CHRISTMAS BAZAAR
44° edizione
Tepidarium del Giardino dell’Orticoltura
Via Bolognese 17A Firenze

ORARIO
Sabato 30 novembre (15.00-18.00)
Domenica 1 dicembre (10.00-18.00)
Ingresso libero

INFO

 Nicoletta Curradi 
Fabrizio Del Bimbo 






lunedì 15 ottobre 2018

"... perché te lo meriti", la nuova stagione del ridotto del Teatro Puccini



“... perché te lo meriti” è la nuova stagione del ridotto del Teatro Puccini
Ogni sabato sera andrà in scena la rassegna di teatro comico Teatro Puccini Off, ideata e diretta dal comico fiorentino Andrea Muzzi.

A partire dal mese di novembre fino a marzo 2019, ogni sabato sera, nel ridotto del Teatro Puccini di Firenze andrà in scena la rassegna di teatro comico Teatro Puccini Off, ideata e diretta dal comico fiorentino Andrea Muzzi, che porterà sul palco giovani talenti comici provenienti da tutta Italia.
L’obiettivo del progetto è quello di far nascere un “Teatro della città” che promuova i giovani talenti attraverso un genere che, per distinguersi dal più moderno e inflazionato cabaret, è volutamente definito “teatro comico”, una cifra autoriale e attoriale mirata a far ridere e sorridere attraverso un pensiero più che una battuta.



Come già avvenuto in passato con un altro progetto, “Il Canto del Gallo”, il Consorzio Vino Chianti Classico ha deciso di sostenere questa rassegna e sarà presente, ogni sabato della rassegna, con i vini del Gallo Nero presso lo storico bar del Puccini.


Fabrizio Del Bimbo 

sabato 13 ottobre 2018

La cerimonia del Florence Ambassador Award 2018

Grande successo del Florence Ambassador Award 2018, che si è svolto mercoledì 10 ottobre nel Salone de’Cinquecento in Palazzo Vecchio, promosso dall’Assessorato allo Sviluppo economico, turismo, fiere e congressi del  Comune di Firenze in collaborazione con Firenze Convention Bureau e Firenze Fiera.



Un riconoscimento agli ambasciatori di Firenze in Italia e all’estero, a quelle persone del mondo accademico e professionale che con il loro impegno ed amore per Firenze hanno portato in città e nel nostro quartiere fieristico-congressuale eventi dal forte impatto economico e culturale. Fra i premiati Felice Petraglia, presidente del Congresso SEUD 2018 (Society of Endometriosis and Uterine Disorders), Sandro Sorbi, socio fondatore SINdem (Associazione Autonoma Aderente alla SIN per le Demenze), Franco Bambi e Massimo Dominici (International Society Gene & Cell Therapy ISCT Europe 2018), Giuseppe Fiorentino, presidente SIDO (Società Italiana di Ortodonzia), Moshe Hod, presidente DIP2019 e Giorgio Mello, membro onorario locale DIP  2019 (10th International DIP Symposium on Diabetes, Hypertension, Metabolic Syndrome & Pregnancy 2019), Paolo Martelletti, presidente EHF (European Headache Federation)  e Elena Amodei (fondatrice e direttrice del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze).
“I rappresentanti del mondo accademico e corporate premiati oggi sono gli ambasciatori nel mondo dell’unicità di Firenze e del nostro quartiere fieristico-congressuale e, al nostro fianco, svolgono un ruolo determinante per il futuro e la svolta epocale della nostra società”, il commento di Leonardo Bassilichi, presidente di Firenze Fiera.

Fabrizio Del Bimbo

giovedì 11 ottobre 2018

TuscanyHall, grandi novità all'ex Teatro Tenda




Dal primo gennaio 2019 nuovo nome, nuova immagine, nuova programmazione per l’ex Teatro Tenda di Firenze

Anteprima grandi eventi 2019
Nuovo nome, nuova immagine e nuova programmazione per l’Obihall ex Teatro Tenda di Lungarno Aldo Moro, a Firenze. Dal primo gennaio 2019 si chiamerà TuscanyHall, legando le proprie attività al marchio “Tuscany la bellezza della carta” di Cartiere Carrara, con cui è stato raggiunto un accordo di sponsorizzazione per 6 anni.
A cambiare non sarà solo il nome: TuscanyHall porterà un restyling della struttura, a cominciare dai due imponenti lampadari che andranno a illuminare la sala del teatro, gli stessi utilizzati da Jovanotti nel suo ultimo tour e acquistati all’asta benefica promossa dall'artista. E poi una nuova insegna, nuovi colori per il foyer, nuove divise per il personale…
Grazie al sostegno di Cartiere Carrara e al contributo dello sponsor Banca Cambiano 1884, il cartellone 2019 si arricchirà di grandi eventi: tra i concerti più attesi quelli di Irama, Maneskin e Loredana Berté, il musical “Musicanti” con le canzoni più belle di Pino Daniele, la storica Pfm con un live tutto nel segno di Fabrizio De André e, di padre in figlio, Cristiano De Andrè con lo spettacolo dedicato all’album capolavoro “Storia di un impiegato”. Non mancheranno le arti circensi di Le Cirque World, "la grande storia dell'impressionismo" svelata da Marco Goldin con musiche di Remo Anzovino, gli spettacoli di tre campioni dell’umorismo come Paolo Cevoli, Maurizio Battista e Andrea Pucci.
Tuscany, Banca Cambiano 1884 e Teatro Tenda Firenze condividono la passione per la bellezza e valori etici quali equità e uguaglianza nel trattamento e nel riconoscimento delle risorse umane, tutela della persona e dell’ambiente.
TuscanyHall sarà una sala polivalente e una moderna agorà al servizio del pubblico, delle imprese, delle Istituzioni e delle associazioni.
Spiega il Cav. Massimo Carrara, Presidente di Cartiere Carrara spa: “I prodotti Tuscany sono frutto dell’esperienza dei maestri cartai della famiglia Carrara che dal 1873 producono nel cuore della Toscana carta di alta qualità. Tuscany vuole essere un omaggio alla bellezza di una terra amata in tutto il mondo: bellezza declinata nel paesaggio, nell’arte e nel saper vivere; bellezza che è talento e capacità di dare valore alle cose. Da qui l’idea di sostenere lo storico ex Teatro Tenda, uno dei luoghi dove la  cultura e lo spettacolo vivono”.
Dichiara Paolo Regini, Presidente di Banca Cambiano 1884 spa: “Essere presenti nelle radici della realtà quotidiana culturale ci aiuta a proseguire e migliorare costantemente il nostro impegno di fare banca, a sostegno della crescita tout court del nostro territorio. Quindi non mere sponsorizzazioni, bensì adesioni e condivisioni  a progetti culturali, come la partnership con TuscanyHall, dove la cultura è spettacolo”.
Dicono Massimo Gramigni e Claudio Bertini di Teatro Tenda Firenze: “La serenità è l’energia che genera bellezza. Un teatro privato è una comunità di donne e uomini, come le aziende che ci sostengono. Fino al 31 dicembre avremo al nostro fianco Obi Italia, poi per molti anni saranno le Cartiere Carrara e Banca Cambiano ad accompagnarci in questo viaggio, insieme al milione di soci Unicoop Firenze che tutti i giorni sentiamo vicini”.
Cartiere Carrara, una fra le aziende leader nel settore della carta tissue di proprietà della famiglia Carrara, vanta  un’esperienza di oltre 140 anni. Negli anni ha saputo evolversi da realtà artigianale a industria e infine in gruppo imprenditoriale tra i primi in Italia. Questo percorso è legato in maniera indissolubile alla Toscana, alla sua storia e ai suoi valori, al rispetto per il territorio e la sua gente: infatti, è soltanto lavorando con responsabilità e in sinergia con ciò che ci circonda che possiamo incontrare la bellezza.
Con una storia di oltre centotrenta anni, Banca Cambiano 1884 Spa coniuga quattro elementi presenti nel proprio dna: tradizione,  innovazione, cultura e solidarietà.  Dove cultura è arte, spettacolo, sport: tutto quanto insomma è connesso con il senso di comunità e di bene comune. Perché la cultura è aggregante: assistere a un concerto o  visitare una mostra, oltre a favorire le relazione tra le persone, e migliorare la qualità della vita,  è volano di sviluppo ed economia.
Nel 1978 nasceva il Teatro Tenda di Firenze, spazio che, con tutte le sue evoluzioni, ha segnato l’offerta culturale fiorentina e non solo. Nel 2002 il tendone lasciava il posto a una struttura permanente capace di accogliere fino a 2.300 persone, con un sistema modulare di allestimento per ospitare anche convegni, fiere, concorsi, eventi gastronomici. Tra gli artisti e le band che ne hanno calcato il palco impossibile non ricordare Patti Smith, Ligabue, Nick Cave, Sigur Ros, Moby, Muse, Simple Minds, Cesare Cremonini, Robert Plant, Joan Baez. Tra le particolarità, i “sipari d’artista” che aprono e chiudono la scena, drappi realizzati da artisti contemporanei su commissione del teatro.

Fabrizio Del Bimbo 

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