martedì 22 marzo 2022

Il genio di Donatello celebrato a Palazzo Strozzi

 



Una mostra unica che ripercorre la straordinaria opera di uno dei più influenti maestri dell’arte italiana di tutti i tempi: all’interno delle affascinanti sale di Palazzo Strozzi e del Museo Nazionale del Bargello, l’esposizione Donatello, il Rinascimento propone un viaggio attraverso la vita e le opere di Donatello.


La mostra segna l’evento culturale di punta del 2022 fiorentino e nasce per celebrare il grande artista toscano, attraverso una riflessione sulle rivoluzionarie innovazioni apportate da Donatello al mondo dell’arte: materiali, tecniche e generi che caratterizzano l’universo dell’artista e ne fanno una figura centrale della storia dell’arte italiana ed europea.



Donatello è stato, infatti, uno dei maestri di riferimento del secolo d’oro dell’arte italiana, il Quattrocento, dando il via alla straordinaria stagione del Rinascimento fiorentino insieme ad altri artisti prediletti della famiglia Medici, come Brunelleschi e Masaccio.


La sua idea di scultura, con una potenza figurativa unica e mai immaginata prima di allora, unisce e fonde le scoperte sulla prospettiva e i rivoluzionari concetti di plasticità. Al centro di questa opera c’è l’uomo e la dimensione umana, che abbraccia le più diverse emozioni dell’animo in tutta la sua profondità e in modo sempre realistico.


Puntando ad allargare la riflessione nel tempo e nello spazio sulle molteplici dimensioni dell’universo donatelliano, le opere dell’artista sono confrontate con capolavori dei suoi contemporanei quali Brunelleschi, Masaccio, Mantegna e Bellini, ma anche successivi come Raffaello e Michelangelo.



Si va dagli esordi e dal dialogo con Brunelleschi– celebre è il confronto tra i due Crocifissi lignei provenienti dalla Basilica di Santa Croce e da quella di Santa Maria Novella – per proseguire con i luoghi in cui Donatello ha lavorato (Siena, Prato e Padova, oltre a Firenze).


Qui il maestro è entrato in dialogo con altri celebri artisti quali Mantegna e Bellini, sperimentando sempre con materiali diversi la sua formidabile ricerca su una nuova e rivoluzionaria idea di scultura.


Conclude la mostra una speciale sezione dedicata all’influenza di Donatello sugli artisti a lui successivi, tra cui Raffaello, Michelangelo e Bronzino, testimoniando così l’importanza capitale della sua opera per l’evoluzione dell’arte italiana.


A cura di Francesco Caglioti, professore ordinario di Storia dell’Arte Medievale presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, la mostra Donatello, il Rinascimento ospita circa 130 opere, in continuo dialogo con musei, collezioni e istituzioni di Firenze e di tutto il territorio italiano oltre che attraverso fondamentali collaborazioni internazionali.


Tra sculture, dipinti e disegni, molte opere, infatti, sono prestiti unici mai concessi prima, provenienti da oltre sessanta tra i più importanti musei e istituzioni internazionali tra cui la National Gallery of Art di Washington, il Metropolitan Museum of Art di New York, il Victoria and Albert Museum e la National Gallery di Londra, il Musée du Louvre di Parigi, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e le Gallerie degli Uffizi.


Aperta fino al 31 luglio 2022


Palazzo   Strozzi, Firenze


Orari: Lunedì – Domenica dalle 10.00 alle 20.00


Prenotazioni: www.palazzostrozzi.vivaticket.it/it/event/donatello-il-rinascimento


www.palazzostrozzi.org ; www.bargellomusei.beniculturali.it


Fabrizio Del Bimbo 

sabato 19 marzo 2022

Tornabuoni Arte antica raddoppia a Firenze

 




Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2022, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo. La mostra   è stata inaugurata venerdì 18 marzo 2022,  presso le gallerie di Via Maggio, 40r e la nuova sede di Via de’ Tornabuoni, 5. A distanza di sedici anni dal primo volume, il catalogo - a cura di Tornabuoni Arte con testi e introduzione dello storico dell’arte Alessandro Delpriori - si rinnova presentando un percorso di ricerca e studio delle opere più interessanti della galleria insieme alle nuove acquisizioni.

 

Con l’occasione, Roberto Casamonti inaugura la sua nuova galleria a Firenze e lo fa tornando in via de’ Tornabuoni 5, dove nel 1981 è nata tutta la storia della Tornabuoni Arte, una realtà che negli anni ha creato un importante circuito espositivo e culturale in Italia e all’estero, con sedi oggi a Milano, Parigi, Forte dei Marmi, oltre alle tre fiorentine. Lo spazio sarà dedicato all’arte antica, affiancandosi alla galleria principale di via Maggio 40r già attiva nel settore da anni.

 

“È stata una grande emozione per me – racconta Casamonti – avere l’opportunità di aprire la galleria nel luogo dove ho iniziato, ho ritrovato persino una vecchia insegna d’allora. Qui ho fatto mostre di Lucio Fontana, Emilio Vedova, Sebastian Matta ed altri ancora; è il luogo dove ho trovato i miei più affezionati clienti che hanno supportato il mio lavoro degli anni a seguire.”

 

L’avventura di Tornabuoni Arte nel campo dell’antiquariato ha inizio nel 2006 con il motto “L’arte non ha età” e prosegue in parallelo alla Tornabuoni Arte Moderna e Contemporanea. A partire da quel momento, nella sua sede al piano terra del prestigioso palazzo trecentesco affacciato su via Maggio, la galleria ha sempre ospitato una ricca collezione di opere di varie epoche e provenienze che non ha mai smesso di accrescersi nel tempo: dipinti, sculture, mobili e arredi antichi che interessano un lungo arco temporale dal Medioevo al XIX secolo. In questa galleria, continueremo a trovare capolavori a tema sacro e religioso, quali i cosiddetti “fondi oro” del Trecento e Quattrocento conservati nella suggestiva saletta parata di velluto nero; si aggiungono ora i nuovi spazi di via de’ Tornabuoni 5, all’interno del cinquecentesco Palazzo Strozzi del Poeta, che si propongono come una vetrina, dall’elegante design, nel cuore della città, in cui troveranno ospitalità soggetti a tema profano, mitologico e storico.

 

Molti sono i capolavori che fanno parte della mostra Dipinti e arredi antichi 2022, ne segnaliamo alcuni come un raro Tabernacolo eucaristico in terracotta invetriata, realizzato attorno al 1440 e ricondotto da Giancarlo Gentilini ad Andrea della Robbia, tra i maggiori scultori del tempo. Composto in origine di cinque elementi ma adesso privo del gradino, il tabernacolo presenta un corpo principale che simula un vano architettonico classicizzante, dove compaiono due angeli adoranti e due aperture: il vano per l’ostia consacrata, un tempo protetto da una piccola porta bronzea, e un oculo. Ai lati due paraste corinzie con motivi vegetali e, a completamento dell’opera, una cimasa ad arco dominata dal busto del Redentore. Una tipologia di tabernacolo che secondo Gentilini trova puntuali riscontri in altre edicole per il Sacramento realizzate dai della Robbia, come gli esemplari conservati a San Pietro ad Anchiano presso Borgo a Mozzano e a Cappella, in territorio lucchese.

 

Tra le nuove acquisizioni della collezione spiccano, in particolare, Arianna addormentata di Benedetto Cacciatori, stupenda scultura in marmo del 1830 circa, replica del famosissimo modello antico con lo stesso soggetto, opera di arte romana conservata ai Musei Vaticani e alle Gallerie degli Uffizi, e la Madonna col bambino e le anime del Purgatorio, una tela la cui costruzione delle forme e il richiamo alla produzione veneziana di Luca Giordano ne identificano l’autore nel fiorentino Giovanni Camillo Sagrestani. Realizzata attorno al 1700, l’opera rappresenta la Madonna col Bambino in gloria che sovrasta un angelo che salva un uomo dalle fiamme: si tratta dell’iconografia, diffusissima in epoca barocca, delle anime purganti. Il recentissimo restauro della pala, che ha eliminato la patina superficiale e lo strato di vernici annerite, ne ha ripristinato la leggibilità e ha portato alla luce una costruzione stupenda.

 

Infine, proprio all’ingresso di via de’ Tornabuoni, troviamo Mosè abbandonato dalla madre del napoletano Giuseppe Mancinelli (Napoli,1813 – Castrocielo, 1875), che narra l’episodio biblico dell’abbandono di Mosè infante nelle acque del fiume Nilo per farlo sfuggire alle persecuzioni del faraone d’Egitto. Rese con maestria accademica, le splendide figure in primo piano nel dipinto, con i loro abiti sgargianti, sembrano più appartenere al folclore napoletano; sulla collina, invece, si scorgono un tempio e un obelisco raffigurato con un realismo tale da far credere che il pittore lo abbia potuto ammirare e dipingere dal vero.

 

Tornabuoni Arte – Arte Antica

via Maggio, 40/R | Firenze - 50125 | tel. +39 055 2670260

via de’ Tornabuoni, 5 | Firenze - 50123 | tel. +39 055 2398813
e-mail: antichita@tornabuoniarte.it | www.tornabuoniarte.it 


Fabrizio Del Bimbo

martedì 15 marzo 2022

Don Renzo Rossi.Per il prete degli ultimi una mostra fotografica




 Il racconto fotografico di una vita sulle strade degli ultimi, dalle periferie fiorentine alle favelas brasiliane: è la mostra Don Renzo Rossi. Prete di Firenze, cittadino del mondo - viaggio fotografico di una vita sulle strade degli ultimi,dalle periferie fiorentine alle favelas brasiliane - ospitata dal 19 marzo al 3 aprile nel Chiostro grande della Basilica della SS. Annunziata a Firenze (Piazza SS. Annunziata). 
Organizzata dalla Fondazione La Pira e da Arcton - Associazione Archivi di cristiani nella Toscana del Novecento, col sostegno di Fondazione CR Firenze, Progetto Agata Smeralda ODV, Opera Fraternità Bahiana Onlus, Comunità Giovanile San Michele col patrocinio del Comune e il sostegno dellArcidiocesi di Firenze, lesposizione è curata da Andrea Fagioli, Carlotta Gentile e Piero Meucci, e sarà visitabile a ingresso libero dal lunedì al venerdì con orario 12-18, il sabato e la domenica 10-18.

La vita di Renzo Rossi (1925-2013), sacerdote fiorentino da sempre accanto agli ultimi  operai, prigionieri politici, poveri del mondo  è densa di episodi significativi. I dodici grandi pannelli, che espongono circa 130 foto scattate personalmente da don Rossi o da lui conservate nellarchivio depositato presso Arcton, raccontano una storia che prende le mosse dagli anni della vocazione e del seminario, per poi portarci nellItalia degli anni Cinquanta, quando Rossi svolse attività pastorale nelle parrocchie periferiche della diocesi fiorentina e iniziò ad assistere i lavoratori del Gas di Rifredi e quelli delle Ferrovie di Porta a Prato. Le immagini lo seguono poi nei sui soggiorni in India, Mozambico e Brasile, dove avviò nel 1965 la missione della Chiesa fiorentina a Salvador Bahia. A conclusione del percorso, una bacheca racchiude foto e documenti relativi al rapporto fra Rossi e Giorgio La Pira, oltre ad alcuni oggetti significativi dellattività del prete fiorentino. Un monitor mostrerà alcuni video realizzati da registi e giornalisti.
Lesperienza di don Rossi è raccontata anche nella biografia firmata dal giornalista Andrea Fagioli e pubblicata dalleditrice fiorentina Sarnus/Polistampa in occasione della mostra. Il libro, intitolato Renzo Rossi, prete (ed. Sarnus, pp. 144, euro 15), è una narrazione appassionante e particolareggiata che prende spunto dalla grande quantità di lettere, diari, documenti e fotografie lasciate dal sacerdote degli ultimi. Questo piccolo prete, scrive il cardinale Giuseppe Betori nella prefazione al volume, rappresentava per me una sintesi del meglio del clero fiorentino sbocciato dalleredità del ministero episcopale del venerabile Elia Dalla Costa: tanta fede, intelligenza vivace, apertura verso tutti, servizio generoso, coraggio apostolico.
“Abbiamo promosso liniziativa insieme ad Arcton, afferma Mario Primicerio, presidente della Fondazione La Pira, “convinti dellimportanza della personalità e dellopera di don Rossi, che è stato amico di Giorgio La Pira e lo ha seguito negli anni della sua opera come sindaco di Firenze e nel suo impegno a favore dei più deboli. La mostra ripercorre gli anni più fecondi della comunità cristiana fiorentina, mettendo in luce il grande respiro internazionale dellidentità della città della quale don Rossi fu uno dei più importanti interpreti.
Siamo convinti, ha dichiarato Piero Meucci, presidente di Arcton, “che il nostro compito non sia solo conservare e studiare i documenti, ma anche fare in modo che questi diventino loccasione per ripensare il modello e il messaggio che i grandi uomini di fede del passato ci hanno trasmesso. Dedichiamo la mostra al cardinale Silvano Piovanelli, promotore e primo presidente della nostra associazione a partire dalla sua fondazione nel 2012..
“Se il nostro progetto ha preso vita, ormai trentanni fa, ha aggiunto Mauro Barsi, presidente di Agata Smeralda, lo si deve anche alla presenza e allimpegno dei non pochi sacerdoti e suore inviati dalla Chiesa fiorentina nei bairros’ di Salvador. Primo fra tutti loro fu proprio don Renzo, che ha condotto unesistenza di condivisione con i poveri, in unincessante azione di evangelizzazione e promozione umana, offrendo innanzitutto la sua testimonianza personale, sempre al servizio della vita e della speranza..
Così Anna Migliori, nipote di don Renzo: La mostra rende omaggio a mio zio anche in occasione dellanniversario della morte avvenuta il 25 marzo 2013. In quel giorno lo ricorderemo in una messa che verrà celebrata a San Michelino Visdomini alle ore 18.00. La famiglia è particolarmente lieta di vedere che lingentissimo patrimonio archivistico lasciato da don Renzo può dar vita a iniziative che non sono solo uno stimolo alla memoria, ma contengono un forte messaggio di fiducia e di impegno per il futuro..

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Don Renzo Rossi. Prete di Firenze, cittadino del mondo
Viaggio fotografico di una vita sulle strade degli ultimi,dalle periferie fiorentine alle favelas brasiliane
Chiostro grande della Basilica della SS. Annunziata 
Firenze

Fabrizio Del Bimbo


sabato 12 marzo 2022

Alessandro Stefani espone alla Galleria del Palazzo

 La Galleria del Palazzo inaugura martedì 15 marzo 2022 alle ore 18 La mostra intitolata

ALESSANDRO STEFANI – DURANTE





La Galleria del Palazzo, in collaborazione con Enrico Coveri Maison, è lieta di accogliere per la prima volta la mostra personale dal titolo

Alessandro Stefani-Durante,

dedicata a un progetto molto originale, già dai titoli delle opere,  composto d’ immagini con svariati temi che rappresentano l’ultimo lavoro della sua evoluzione artistica. 

L’artista pur conservando la sua cifra stilistica, - tratti forti e una variegata gamma di colori contrastanti nelle sue sfumature, - offre una nuova e differente forma estetica, una caustica ironia che lega tutte le espressioni della emotività dei suoi lavori. 

Il percorso artistico della mostra presenta al visitatore 31 opere di media grandezza a tecnica mista e acrilico su forex. 




Alessandro Stefani è un promettente giovane artista toscano. 

Vive e lavora a Barga. Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Carrara, oltre alla sua passione per la pittura, attualmente è il direttore artistico della Tenuta e Parco il Ciocco.

Alessandro Stefani è un promettente giovane artista toscano.

Vive e lavora a Barga, (Lucca). 

All’Accademia di Belle Arti di Carrara ha seguito corsi di pittura e comunicazione, oltre alla sua passione per la pittura, attualmente è il direttore artistico della “Tenuta e Parco il Ciocco”




Firenze, Lungarno Guicciardini 19

Ingresso libero, secondo la normativa vigente.


Nicoletta Currradi
Fabrizio Del Bimbo

venerdì 11 marzo 2022

Arte in caserma. 14 artisti per il 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”





Venerdì 18 marzo presso la Caserma Bandini saranno presentate le opere che alcuni artisti hanno donato al 186° Reggimento Paracadutisti “Folgore”,  per tramite dell' Accademia Internazionale Medicea di Firenze. Un’idea, questa dell’incontro fra l’arte e il mondo militare, nata dal profondo senso di appartenenza verso il Reggimento, di quattro amici che nel tempo vi hanno prestato servizio, e che è a loro diventato caro come una sorta di grande famiglia. Fra questo gruppo di amici, anche Michele Coppola che oltre ad essere stato un “figlio” di questo reparto, ha poi sviluppata la sua carriera di artista ed è in seguito diventato Rettore dell’Accademia Internazionale Medicea di Firenze. Proprio nella Città del Fiore, Coppola coinvolse la compianta artista orafa Paola Crema, affinché sposasse l’iniziativa e coinvolgesse un certo numero di personalità del mondo dell’arte. Da quel momento, cominciò a costituirsi la collezione che oggi viene donata al Reggimento

Da non dimenticare che questa sorta di “gemellaggio affettivo” tra la “Folgore” e l' Accademia Internazionale Medicea risale al 2017 quando la Brigata fu insignita dell' onorificenza più alta del consesso fiorentino, cioè il Premio Lorenzo il Magnifico. L’anno successivo il 186° Reggimento ottenne invece la Medaglia Laurenziana, e fu in quell’ambito che l’idea, comunque pionieristica, di portare l’arte contemporanea in una caserma, quando l' idea lanciata dalla Professoressa Frabetti venne recepita dall’allora Comandante del Reggimento, Colonnello Fraterrigo. Un’idea che riflette la sempre maggiore richiesta di cultura e una rinnovata sensibilità verso la bellezza che come qualcuno diceva “salverà il mondo”. Ma, aggiunge il Rettore Coppola, “ talvolta non si tiene conto che gli artisti attingono al proprio animo per dare dimensione a ciò che dimensione non ha, attingono al loro serbatoio emotivo, le loro opere, le loro visioni muoiono dal loro infinito per nascere nella nostra realtà. Quando un pittore decide di dipingere non sa fino in fondo dove arriverà il suo quadro ma sa dove arriverà con se stesso… tocca il fondo della sua natura in un’apnea affettiva per poi tornare su, magari stanco o sfinito ma sicuramente appagato”.

Con il tempo, durante il periodo di comando del Colonnello Bernacca, si è proceduto a consolidare il gruppo di opere d’arte. Adesso, all’attuale comandante Colonnello Veggetti, l’onore di inaugurare la mostra esponendo le opere in uno dei luoghi più importanti per la convivialità in una caserma, cioè nella sala mensa. Ognuna di esse rappresenta non solo un soggetto ma una tematica che vuole offrire non solo leggerezza ma anche spunti per favorire una forma moderna dell'otium intellettuale.

14 gli artisti presenti con le loro opere, fra questi, oltre allo stesso Michele Coppola, anche il pittore e designer Luciano Manara, il fotografo Massimo Listri, la scultrice Vittoria Marziari, la pittrice Ambra Morosi. Il Dottor Ariani vicepresidente dell’Accademia Medicea, ha donato al Reggimento alcune opere della propria collezione privata. 

All' iniziativa oltre a diversi maestri va ringraziato il Principe Alessio Angelo-Comneno Ferrari, Presidente dell'Accademia Angelico Costantiniana di Lettere, Arti e Scienze di Roma, che ha donato due opere della  sua collezione privata realizzate dalla madre, Principessa Stefania Angelo-Comneno di Tessaglia. Una donazione particolarmente prestigiosa, poiché il Principe è l’attuale capo della famiglia imperiale degli Angelo-Comneno, che racchiude una storia millenaria a metà fra l’Oriente e l’Occidente. E proprio l’Accademia, anche in virtù della rivista Studi sull’Oriente Cristiano, è ancora oggi un soggetto attivo nella promozione del dialogo religioso e nella diffusione della cultura a livello mondiale.

L’Accademia Internazionale Medicea e il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore sono quindi fieri di poter vantare una simile collaborazione.


Fabrizio Del Bimbo 

lunedì 7 marzo 2022

Immagine Italia &Co.: la 15esima edizione all'insegna dell'ottimismo

 




Si sono spenti i riflettori sulla 15ª edizione del Salone B2B Immagine Italia & Co., allestita in presenza alla Fortezza da Basso di Firenze dal 5 al 7 marzo 2022.

La tre giorni tutta dedicata alle collezioni AI 2022/23 di oltre 130 brand di intimo, lingerie e homewear si è svolta in un’atmosfera di grande ottimismo: espositori e buyer si sono potuti finalmente incontrare di nuovo di persona per sviluppare le loro relazioni commerciali.

I brand in Fiera erano sia nazionali che internazionali, provenienti da Austria, Belgio, Germania, Grecia, Lettonia, Polonia e SZlovenia.

Nonostante le restrizioni  in linea con i decreti di legge vigenti ed il difficile periodo storico, l’affluenza dei visitatori è stata superiore alle aspettative, confermando l’importanza di Immagine Italia & Co., unico polo italiano B2B di riferimento commerciale per il comparto intimo, lingerie, beachwear e homewear.


“Questa edizione ha lanciato un messaggio importante” – dice Alessandro Legnaioli, presidente del Salone – 

“Dopo una passata edizione esclusivamente virtuale, non potevamo permettere di far saltare un altro anno agli operatori del settore. Lo slittamento delle date di un mese è stato necessario per favorire le presenze in Fiera e questa decisione si è rivelata vincente, favorendo una maggiore affluenza in fiera rispetto alle aspettative. Un messaggio importante dunque lanciato non solo da noi organizzatori, ma dalle aziende espositrici che con la loro presenza in fiera a campagna vendite già avviata hanno sottolineato l’importanza di avere un appuntamento in Italia dedicato al settore; e dai negozi italiani che sono intervenuti al Salone ribadendo l’importanza di visionare le collezioni per avere una panoramica completa dei trend che caratterizzeranno la prossima stagione.

In linea con quanto già notato lo scorso luglio a Maredamare, abbiamo registrato una netta soddisfazione degli espositori, tra ordini e meeting, a fronte di un calo inevitabile degli accessi in fiera rispetto alle edizioni pre pandemia.”

Diversi gli appuntamenti del Salone: le sfilate hanno offerto ai presenti l' opportunità di scoprire dal vivo i fashion trend del prossimo inverno proposti dalle aziende, gli Speed Meeting, incontri su 

prenotazione mirati a sviluppare nuove sinergie tra buyer e aziende, e gli Happy Hour musicali, piacevoli momenti di relax dedicati a espositori e visitatori.

Da segnalare la partecipazione al Salone delle aziende spagnole promosse da ICEX (ente governativo spagnolo dedito alla promozione e all’internazionalizzazione delle imprese iberiche e all’attrazione di investimenti esteri in Spagna): i brand Admas, Antonio Miro, Creaciones Selene, Disney, Gonzales, Lois, Promise, Santoro e Ysabel Mora hanno mostrato  le loro collezioni con la prestigiosa sfilata Spain Fashion.

Grande successo anche per la Sfilata Collettiva di Immagine Italia & Co. 15 con la quale si è  potuto ammirare una selezione delle collezioni AI 2022/23 dei brand di fama internazionale come Antigel, Brigitte Bardot, Cotton Club, Chantelle, Chantelle X, Lise Charmel, Fida Lingerie, Gary, Lou, Morgan de Toi, Oscalito, Passionata, RCrescentini, e Simone Pérèle.

Last but not least la  sfilata Ubk Company Co. Trends.

L’edizione virtuale del Salone proseguirà fino al 13 Marzo sulla piattaforma digitale hub.immagineitalia.eu e sarà fruibile per tutti i negozi, i buyer e gli addetti ai lavori del comparto intimo, lingerie, beachwear e homewear registrati online.

La 15ª edizione del Salone Immagine Italia & Co. è stata organizzata dalla società Underbeach S.r.L., già proprietaria del Salone Internazionale del beachwear Maredamare, con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Camera di Commercio di Pistoia-Prato.


Nicoletta Currradi


martedì 1 marzo 2022

I numeri di Danzainfiera 2022




La sedicesima edizione ha segnato la ripartenza del settore danza

28 i paesi partecipanti, 3800 i partecipanti alle lezioni

 

Danzainfiera 2022 sarà ricordata per l’emozione di ritrovarsi dopo la pandemia. Ma non solo. L’evento che da sedici anni chiama a raccolta il popolo della danza nella splendida Fortezza da Basso di Firenze, quest’anno ha significato anche una ripartenza del settore.

 

Ecco alcuni numeri: 28 i paesi che vi hanno partecipato (Austria, Belgio, Bulgaria, Cina, Colombia, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Israele, Polonia, Giappone, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda, Portogallo, Repubblica di San Marino, Russia, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Turchia, UK, Usa), 3800 le persone che si sono iscritte alle lezioni e 2200 alle audizioni, centinaia le borse di studio assegnate, 450 i buyer presenti nelle tre giornate.

 

Si sono tenute audizioni con le più importanti scuole internazionali del mondo tra le quali citiamo The Ailey School, Joffrey Ballet, la New York Dance Project tutte di New York e per la prima volta anche la Trinity Laban di Londra e le più importanti accademie italiane.

Tantissimi gli ospiti internazionali e nazionali di livello altissimo: da Tracy Inman, Antonio Fini, Marco Batti, Raffaele Paganini, Vladimir Derevianko, la Compagnia Les Italiens de L’Opéra con il suo fondatore Alessio Carbone, il maître de ballet Francesco Vantaggio, e i danzatori Hohyun Kang, Bluenn Battistoni, Nicola Di Vico, Francesco Mura, Andrea Sarri e Alexandre Boccara. E ancora Francesco Mariottini e Alessandra Tognoloni solisti principali della compagnia Les Ballets de Monte-Carlo diretta da Jean-Christophe Maillot.

Grande entusiasmo per il nuovo fenomeno del web, l’hip hop “Madre e figlio”, il duo Paola Manghisi e Lorenzo Azzolini, che sono stati osannati dai fan presenti.

Seguitissimo il Pop Tap Festival dagli amanti delle claquettes provenienti da tutta Italia e dalla Francia, che hanno potuto godere della presenza di due guest artisti come Ruben Sanchez e D’Angelo Bros.

 

Infine grande solidarietà agli ucraini presenti. Commozione quando si è venuto a sapere che nell ’Accademia Ucraina con sede a Milano, presente in fiera, le lezioni sarebbero state tenute da un'insegnante russa. A riprova che arte e cultura sono anche sempre sinonimi di pace.


Nicoletta Currradi

 


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