giovedì 30 giugno 2022

Presentata la stagione 2022-2023 del Teatro della Pergola

 



Il Teatro della Toscana ha presentato  nei giorni scorsi la stagione 2022-23 della Pergola: il cartellone si apre con il programma del saloncino 'Paolo Poli': il primo spettacolo, dall'11 al 20 ottobre in prima nazionale, è 'La dodicesima notte' di Shakespeare diretta da Pier Paolo Pacini, nella traduzione di Orazio Costa, con la riduzione di Filippo Gentili.


La stagione in abbonamento nella Sala Grande inizia dal 22 al 27 novembre con 'Lettura clandestina' che restituisce alcuni tra gli articoli che Ennio Flaiano scrisse per giornali e riviste. Gli articoli sono stati selezionati e letti da Fabrizio Bentivoglio con il contrappunto del contrabbasso di Ferruccio Spinetti.

Dal 6 all'11 dicembre Stefano Massini, vincitore del Tony Award per la migliore opera teatrale, unico italiano insignito dell'Oscar del Teatro, debutta in prima nazionale con 'L'interpretazione dei sogni', dal libro capitale di Sigmund Freud. Prime nazionali per Israel Galvan con 'El Amor Brujo + La Consagracion de la Primavera' e Beppe Navello con 'La Colonia'.

Spazio anche a Sergio Rubini con la trasposizione teatrale del suo film 'I fratelli de Filippo', Armando Pugliese che dirige 'Uomo e Galantuomo' di Eduardo e Lucia Lavia con 'Come tu mi vuoi' di Pirandello. “La pandemia ci ha dato l'occasione di mettere a fuoco le esigenze del teatro e degli spettatori - ha detto il direttore del Teatro della Toscana Marco Giorgetti -. Siamo ripartiti dai giovani e dalle relazioni con artisti e pubblico”.

“Sono stati anni complicati, abbiamo lavorato tanto per riportare le persone all'interno delle sale del Teatro della Toscana”, ha aggiunto Tommaso Sacchi, presidente della Fondazione Teatro della Toscana che poi ha ribadito l'importanza “del 'ponte' Firenze-Parigi, che ci permette di parlare d'Europa”. Secondo il direttore artistico Stefano Accorsi la parola centrale è “apertura: verso altre realtà italiane, co-produzioni europee e verso i giovani”. 


Nicoletta Curradi

martedì 28 giugno 2022

La 29/a edizione di Luglio Bambino

 Dal 3 al 25 luglio 2022 torna Luglio Bambino che avrà come tema la libertà.


La conferenza stampa 


La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare”


È il 26 gennaio 1956 quando Piero Calamandrei, in un discorso sulla Costituzione, pronuncia queste parole, luminose come stelle, che ci ricordano oggi quanto sia importante vigilare sulla libertà, ogni giorno. E tornano per illuminarci il cammino in questo complicato periodo.


Ma come aiutare i nostri figli ad affrontarlo?


Saziando la loro fame di risposte. Non nascondendo, ma filtrando con la poesia, con l’arte.


Noi crediamo che il ruolo dell’arte sia guidare i cuori verso la giustizia, verso quello che ci fa essere umani. E aiuti noi e i nostri ragazzi a seguire l’energia del cuore che si muove nell’azione, nella bellezza, nella generosità, nella partecipazione.


Manola Nifosì


All’interno del festival verranno create occasioni di approfondimento sul concetto di libertà, cittadinanza, pace, solidarietà e convivenza.


Direzione artistica del Festival

Manola Nifosì & Sergio Aguirre

AttoDue

TUTTE LE ATTIVITÀ SI REALIZZERANNO NEL RISPETTO DELLE LINEE GUIDA DELLA REGIONE TOSCANA PER QUANTO RIGUARDA IL PROTOCOLLO COVID-19


FESTIVAL PROMOSSO DA:

Regione Toscana

Comune di Campi Bisenzio

Comune di Calenzano

Comune di Sesto Fiorentino

Comune di Signa

Comune di Lastra a Signa

Comune di Scandicci


www.lugliobambino.com


Fabrizio Del Bimbo 


giovedì 16 giugno 2022

A settembre la 4a edizione di Elba Film Festival

 


ELBA FILM FESTIVAL:

L’appuntamento per il cinema internazionale, indipendente e sostenibile in una delle più belle isole d’Italia

Anche quest’anno l’Isola d’Elba, sul finire dell’estate (dal 12 al 18 settembre 2022), sarà la magnifica cornice della quarta edizione dell’Elba Film Festival, un Festival di cortometraggi, documentari e film d’animazione, dall’anima green e con un taglio decisamente internazionale.

Le location selezionate per questa edizione saranno i sette Comuni elbani: Capoliveri, Porto Azzurro, Rio Marina, Portoferraio, Marciana, Marciana Marina, Campo.

Il Festival avrà proiezioni itineranti, immerse nei bellissimi panorami e paesi dell’isola, e mostrerà i film in Concorso provenienti da tutto il mondo, ogni sera in un Comune differente. 

Parallelamente si terranno anche proiezioni in simultanea, così da rendere il Festival raggiungibile da ogni parte dell'isola e coinvolgere il pubblico in modo più omogeneo.

Il Concorso Internazionale di Cortometraggi prevede premi in denaro, parte dei quali donati dalla Fondazione Stengel, dedicata all’artista Karl Stengel.

Oltre ai Premi “tradizionali”, anche tre menzioni speciali dedicate a tre dei diciassette Goal di Sostenibilità delle Nazioni Unite: per il 2022 saranno “Zero Hunger”, “Reduced Inequalities”, “Life Below Water”.

La selezione dei film in Concorso avrà marcata cifra internazionale, così come un’attenzione particolare verso il cinema italiano. Elba Film Festival terrà infatti due eventi, fra l’autunno 2022 e inverno 2023, a Berlino in collaborazione con “Cinedì” di Mara Martinoli e a New York presso “Casa Italiana Zerilli Marimò” della prestigiosa New York University, dedicati ai cortometraggi italiani presenti nella selezione della prossima edizione.

Accanto al Concorso di cortometraggi quest’anno Elba Film Festival ospiterà un appuntamento speciale: i Selected Shorts di European Film Academy.

Elba Film Festival nasce nel 2019, ideato da Nora Jaenicke, regista, sceneggiatrice e direttrice artistica, alla quale si unisce Beniamino Brogi, che si occupa della programmazione.

L’obiettivo è creare uno spazio di incontro per i Filmakers di tutto il mondo, costruendo Comunità, condividendo film che aprono a nuove prospettive e celebrano le differenze, unendo obiettivi e visioni attraverso uno dei media più profondi del nostro tempo: il Cinema.

L’EFF conferma l’Elba come luogo principe per le produzioni indipendenti, che scelgono di girare sull’isola, favorite dalle ottimali condizioni logistiche e dalla presenza di una grande varietà di set in un’area contenuta.

L’impulso iniziale è stato quello di voler portare su un territorio così particolare, film con una forte unicità e capaci di veicolare diversità, in un luogo altrettanto unico e diversificato, dove gli artisti possano mostrare, concepire e, in futuro, anche produrre i propri lavori.

“Il cinema è arte, cultura, racconto del nostro tempo e della nostra storia. È un onore per la nostra isola accogliere un evento come l’Elba Film Festival che saprà coinvolgere, emozionare e r trascinare gli spettatori in un grande viaggio itinerante nell’affascinante mondo cinematografico” – evidenzia Walter Montagna, Sindaco di Capoliveri e capofila della Gestione Associata per il Turismo.

“Sono felicissima che torneremo a celebrare l'amore per il cinema indipendente attraverso tanti bei film provenienti da tutto il mondo, e che quest'anno verranno presentati all'interno di un programma itinerante – ci racconta Nora Jaenicke, ideatrice e direttrice artistica del Festival –

Avremo dunque modo di far conoscere ai nostri ospiti e ai cineasti più parti della bellissima isola che continua a riempirci il cuore e l'anima di magia e ispirazione.... proprio come il cinema”.

Accanto alla competizione sono sempre proiettati anche film fuori Concorso: in particolare ci saranno un lungometraggio alla presenza di ospiti importanti e altri eventi, frutto di collaborazioni esterne.

“Il 2022 è un punto di svolta per Elba Film Festival – sottolinea Beniamino Brogi, attore, Direttore di programmazione – Abbiamo iniziato collaborazioni importanti per far crescere il Festival nel panorama internazionale, di conseguenza offrire agli artisti ospiti la miglior cornice possibile per il loro film. Cerchiamo sempre di scegliere storie con una forte unicità e di trasmettere al pubblico quella sensazione di scoperta che abbiamo noi quando li incontriamo durante la selezione; il Concorso di quest’anno sarà molto ricco e il fatto che le proiezioni avverranno ogni giorno in un luogo diverso è stato un fattore di cui abbiamo tenuto conto, la consapevolezza che ogni sera il pubblico raggiungerà un luogo nuovo, per scoprire nuovi film”.

Seguirà il programma con tutti gli aggiornamenti che saranno anche presenti sul sito del Festival.

La manifestazione è sostenuta dalla Gestione Associata per il Turismo e Visit Elba.


Fabrizio Del Bimbo 


lunedì 6 giugno 2022

Firenze capitale mondiale della ricerca sul Parkinson


Tre giorni di meeting con 50 speakers internazionali e 100 studiosi da tutto il mondo all’Istituto degli Innocenti con il Fresco Parkinson Institute




Firenze ospita dal 7 al 10 giugno la sesta edizione di un meeting incentrato sulla plasticità sinaptica nel Parkinson e malattie correlate (“The 2022 Fresco International Workshop on Synaptic Plasticity and Advances in Parkinson’s Disease”), organizzato dal Fresco Parkinson Institute. 

La parte scientifica, prevista all’Istituto degli Innocenti, si terrà in presenza e sarà uno dei primi congressi mondiali di neuroscienze di grandissima qualità a Firenze dopo la pandemia. Al momento sono previsti 50 speakers nazionali e internazionali di alto livello provenienti da settori diversi, dalla ricerca di base alla pratica clinica. Questi esperti e circa 100 partecipanti da tutto il mondo si confronteranno e discuteranno dei nuovi approcci terapeutici e delle possibili cause del Parkinson e delle malattie neurodegenerative, il tutto in relazione agli avanzamenti scientifici sulla plasticità cerebrale e i disturbi del movimento. Un simposio che si prefigge tra l’altro di creare un coinvolgimento diretto da parte dei pazienti in quelli che sono i più innovativi progetti di ricerca, al fine di ascoltare anche le esigenze primarie di chi vive la malattia e desidera soprattutto, una volta che possa essere stabilizzata, tornare a vivere una vita vera nell’ambito familiare e sociale.

Il simposio di Firenze ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, del Ministero della salute e del Parlamento Europeo, oltre a quello delle principali società scientifiche e mediche operanti nel settore neurologico e delle neuroscienze.


In apertura del simposio, la Galleria Moretti, piazza degli Ottaviani 19/r, ospiterà la mostra “Creatività in movimento: Esperienze artistiche nella malattia di Parkinson”. Non a caso gli organizzatori hanno voluto affidare all’arte il ruolo di apripista. Infatti, dal 2015, un gruppo di arte terapeuti, vale a dire cultori d’arte con una rigorosa preparazione accademica ottenuta in corsi universitari alla New York University, hanno iniziato ad usare sessioni di arte come momento terapeutico per le persone affette da Parkinson. Sulla scia di questa esperienza di arte terapia, dal 2020, alcuni artisti e insegnati d’arte hanno iniziato a proporre lezioni d’arte a Firenze e a Vicenza a persone affette dalla malattia di Parkinson. L’esposizione alla Galleria Moretti comprende opere dei pazienti che hanno lavorato a New York, Firenze e Vicenza ed è aperta al pubblico. Dall’8 al 10 giugno, orario: 15-18.


Insieme alla celebrazione delle arti visive, nel simposio è previsto anche un concerto del pianista Giovanni Nesi l’8 giugno presso l’Istituto degli Innocenti, nel Cortile delle Donne alle ore 19,00, aperto al pubblico, che vuole focalizzare l’attenzione su malattie affini al Parkinson, anche se meno diffuse, come la distonia del musicista.


Fabrizio Del Bimbo 

mercoledì 1 giugno 2022

Dal 13 al 18 giugno la Settimana Internazionale Medicea

 Dal 13 al 18 giugno, in prestigiosi spazi culturali e istituzionali della città, si svolge la Settimana Internazionale Medicea, rassegna di eventi di alto livello organizzata dall’Accademia Internazionale Medicea, fondata nel capoluogo toscano nel lontano 1976.




Nella convinzione che la cultura sia un campo vastissimo che sviluppa al suo interno molteplici collegamenti fra discipline diverse, le quali tutte insieme concorrono alla formazione del sapere e quindi, al progresso civile, l’Accademia è parte attiva del ricco tessuto culturale cittadino. Infatti, fino a un tempo non troppo lontano, a Firenze s’incrociavano  letterati, musicisti, uomini di scienza e “uomini utili” (nel significato umanistico del termine). Adesso, i tempi sono sensibilmente cambiati, ma la città vanta ancora, a cominciare dai suoi Musei, una lunga fila di istituzioni culturali di livello nazionale e oltre, che possono essere considerate le roccaforti su sui sventola, peculiare segno distintivo, la bandiera della conoscenza. Come afferma il Rettore Michele Coppola, «la civiltà di una nazione non si dovrebbe misurare  secondo me, solo sul PIL, sui cellulari o le auto a famiglia, Benedetto Croce parlava  di estetica ma anche di utilità e, pur riconoscendo il valore dell'economia ci sono anche altri parametri ad esempio su come lo stato ed i suoi cittadini si preoccupano delle fasce più deboli : bambini, persone anziane, persone con disabilità».

Scopo della rassegna, che riunisce eventi molto diversi fra loro, è quello di far dialogare nello stesso momento attori diversi, anche di Paesi stranieri, e dei più diversi campi dello scibile, in modo da ribadire quanto vasta sia quella cosa che chiamiamo cultura. Per la prima volta, la  manifestazione dell' Accademia durerà una settimana, con un ricco calendario: si comincia lunedì 13 giugno alle ore 18.00 presso la Sala Polifunzionale della Foresteria dell’Esercito, in via della Scala 68, con la presentazione del libro I Diavoli Neri, del Generale di Divisione Paolo Riccò in cui si rievocano i giorni difficili della Missione IBIS e della battaglia del Pastificio, a Mogadiscio, che coinvolse la Brigata “Folgore” nel luglio del 1993. Introduce e modera lo storico militare Niccolò Lucarelli.

Il 14 giugno, alle ore 20, presso il ristorante Edi House, in Piazza Savonarola, si terrà la cena conviviale “'Insieme per L' Arte”, che riserva ai partecipanti  uno sconto del 20% sul menu alla carta. Durante la serata l’arte sarà ovviamente protagonista. 

Il 15 giugno alle ore 18.00, il Professor Federico Napoli, la Dottoressa Nicoletta Rossotti e il Rettore dell’Accademia Michele Coppola, terranno una conferenza sul mito, presso la Sala Polifunzionale della Foresteria dell’Esercito. Contestualmente, sarà inaugurata la mostra Labirinti e miti cui prenderanno parte gli artisti Ambra Morosi, Fiorella Nuti, Margherita Oggiana, Angiolo Pergolini, Gualtiero Risito, Giovanna Alessandria, Sabrina Barbagallo, Marilena Memmi, Diego Stella e che sarà visitabile gratuitamente, fino al 19 giugno, nella medesima Sala Polifunzionale.

Il 16 giugno, alle ore 18, presso la galleria La Fonderia (Via della Fonderia 42) sarà inaugurata la mostra Film a matita, personale di Dimitri Gori con pitture ispirate al lungometraggio Zoè e al cortometraggio Nanà (che ha ospitata l’unica interpretazione attoriale di Mario Monicelli) di Giuseppe Varlotta. Nel corso della mostra, visitabile fino al 23 giugno saranno proiettati due cortometraggi del regista: Nanà e Il tesoro di Monticchio (presentato alla 78a Mostra Cinematografica di Venezia, nel 2021).

Il 17 giugno, Palazzo Guicciardini ospiterà un incontro del Consiglio Accademico con interlocutori culturali cittadini; un modo per coinvolgere nella rassegna anche questa splendida testimonianza della storia cittadina.

Infine, sabato 18 giugno, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, a partire dalle ore 16, si terrà la cerimonia di conferimento del Premio “Lorenzo il Magnifico”, presentata dall’attrice Antonella Salvucci. Ospite d'onore, il Professor Francisco-Javier Benedicto Ruiz responsabile dei programmi di navigazione dell'ESA, che interverrà con una lectio magistralis sui nuovi confini in materia di esplorazione del cosmo.

Nel corso della serata verranno conferiti anche il Collare Laurenziano e la Medaglia Laurenziana, a personalità che si sono distinte nel campo culturale e sociale, fra queste il Sindaco di Sorrento Massimo Coppola.


Fabrizio Del Bimbo 

sabato 28 maggio 2022

Re-Fresh di Doria 1905 a Pitti Uomo 102

 



PITTI IMMAGINE UOMO 102

14-17 giugno 2022
Fortezza da Basso
Padiglione Centrale
Salone M - p. Inferiore
Stand 30


RE-FRESH
SS23
“re-dust” your hat


Terra, Mare, Aria. È da questi elementi che soffia il "RE-FRESH" di Doria 1905 e pervade la collezione PE23.


Mare, Bauxite e Nuvola si susseguono, intervallati da nuance naturali, Frumento, Olivo, Lavanda, Tufo, Brughiera, in un gioco di colori a tratti positivo/negativo, che passa per i cappelli iconici, arrivando fino alle grandi novità del Brand.

Una vera e propria celebrazione degli angoli più selvaggi delle terre nelle quali Doria è nata. Un percorso creativo che parte dalla reinterpretazione dell’Heritage per arrivare a rinnovare e “rinfrescare” i prodotti che sono segno distintivo della Maison.

Intrecci bicolore rubano sfumature da terra e mare e si rincorrono sui fili di paglia, nei tessuti, nelle cinte, intessute in esclusiva in Grecia, secondo un’antica tradizione che spesso si ritrova nelle lavorazioni artigianali della Grècia Salentina.


Intrecci di giunco, tradizione antica, si arricchiscono di un décor unico e irripetibile, canapa e sfridi di tessuto di recupero creano inedite trame, per dare ai materiali una seconda vita.

Doria 1905, sensibile alla sostenibilità delle produzioni, ha intrapreso un percorso virtuoso di recupero delle rimanenze di produzione delle collezioni, materiali di qualità che rischierebbero di restare inutilizzati. Promuove la salvaguardia dell’ambiente e l’etica della produzione a partire dalla scelta delle materie prime, possibilmente Made in Italy, talvolta di provenienza esclusiva del luogo d’origine di uno specifico prodotto.

L'alleggerimento delle forme e la costruzione dei prodotti, nel segno di un percorso intrapreso ormai da tempo, svelano pratici e moderni capi analizzati e destrutturati per interpretare una micro-linea dedicata ai momenti di svago sportivo, visiere, caps, bucket in canvas stampato e spugna in puro stile tennis '80 (sport musa di Doria) e la loro "denim version" che strizza l’occhio allo street-sportswear.

Un ritratto impressionista en plein air affidato agli occhi e alle scelte raffinate e "selvagge" dei fotografi Flavio & Frank e del videomaker Gabriele Surdo.

Una ventata di freschezza che si respira a pieni polmoni, come il vento di Levante, come l’aroma dei campi estivi, il profumo pungente del mare e l’acre sentore della terra rossa umida.

Outsider, un po’ dandy, un po’ rock, sfrontato, sofisticato e globetrotter, in breve too-Doria, così come chi ama e indossa “Doria1905”



#refresh #hats #hatlovers #doria1905 #re-fresh #ss23 #handmadepassion #pu102
🌱


Nicoletta Curradi 
Fabrizio Del Bimbo 






mercoledì 18 maggio 2022

A Montelupo Fiorentino Marco Bagnoli espone la sua opera Settantadue nomi - Italian Garden


Progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (IX edizione, 2020), programma di promozione internazionale dell’arte italiana della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura (MIC)





Il Signore entrò nella tintoria di Levi, prese settantadue colori, li gettò nel calderone e li ritrasse tutti bianchi e disse:

“Il Figlio dell’uomo è giunto invero come un tintore”.

Vangelo di Filippo


 

Nel parco che circonda la Villa Medicea dell'Ambrogiana di Montelupo Fiorentino, si è inaugurata “Settantadue nomi - Italian Garden”, opera site-specific dell’artista Marco Bagnoli con cui il Museo della Ceramica di Montelupo, con un progetto della Fondazione Museo Montelupo Onlus, ha vinto l’edizione 2020 di Italian Council, il bando internazionale promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per sostenere, promuovere e valorizzare l’arte contemporanea italiana nel nostro paese e nel mondo.


L'opera di Marco Bagnoli ha un'origine lontana: sorge nell’immaginario dell’artista nel 2010, dopo un viaggio in Iran e passa attraverso gradi di trasformazione. Se nella prima creazione, pensata per il giardino del Padiglione Italiano di Auroville (città indiana nata dalla visione del filosofo e mistico Sri Aurobindo) sono le piante a circondare una fontana che sta al centro, nella sua evoluzione pensata per il giardino ad Isfahān, in Persia, già i vasi sostituiscono le piante.


Pur cambiando nel suo aspetto formale, l’opera si fonda sempre sul quinconce: gruppo di cinque unità, di cui quattro sono vertici di un quadrato e la quinta è il suo centro. Da questa disposizione armonica - spesso utilizzata da Bagnoli - nasce nell’opera per la Villa Medicea dell'Ambrogiana un giardino originario: rappresentazione simbolica della terra nel momento della sua creazione; sospensione in un luogo in cui le cose ancora non emanano alcuna ombra e ci sono restituite in tutta la loro purezza.


Settantadue nomi - Italian Garden - è costituita da 72 vasi in ceramica smaltata blu, verde e rame a terzo fuoco; il centro del quinconce - che rimane apparentemente vuoto - ospita la forma ideale di un vaso asimmetrico che nella sua rotazione dà origine ai 72 profili dei vasi torniti, posti a quinconce nel giardino.


Settantadue nomi - Italian Garden ha inoltre una componente sonora fondamentale: quasi una voce che emana dai vasi stessi e che intona le parole del poeta persiano Rumi:


Ed io chiesi: “Che cosa fare del mio cuore?”.


Lui disse: “Dimmi che cosa contiene”.


Ed io risposi: “Dolore ed amarezza”.


Lui mi disse: “Tienilo così com’è. La ferita è il punto da dove la Luce entrerà in te”


 


Voce di poeta qui resa viva dalle voci degli artigiani e di chi ha collaborato a vario titolo alla costruzione dell’opera: una rappresentanza e una rappresentazione della capacità manifatturiera del territorio toscano.


Proprio in virtù di questo canto i vasi si potranno trasformare in sonovasori.


Sonovasoro - anagramma di vaso sonoro - è opera archetipica di Bagnoli esposta per la prima volta a Valencia nel 2000.


 


Durante il complesso processo artistico di realizzazione dell’opera avvenuto nella fornace, nell'Atelier Marco Bagnoli e infine nel parco della villa Villa Medicea dell'Ambrogiana - è stato prodotto un video d’arte a cura di Ela Bialkowska e Giulia Lenzi, con la coreografia di Catherine Galasso, girato con la partecipazione attiva degli artigiani che hanno realizzato Settantadue nomi - Italian Garden. Il video, che è parte integrante dell’opera stessa - anzi contribuisce a renderla Opera Scenica, altro tema fondante e caro al Maestro Bagnoli - verrà proiettato la sera dell’inaugurazione sul muro di cinta della Villa Medicea dell'Ambrogiana e sarà presentato nelle conferenze nei musei partner del progetto:  il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino e Magazzino Italian Art a Cold Spring (NY), e in altre sedi prestigiose, comprese le città della rete AICC (Associazione Italiana delle Città della Ceramica). 


 


Settantadue nomi - Italian Garden sarà corredato da un catalogo edito da Fondazione Museo Montelupo a cura di Giuliano Serafini e contenente anche un testo critico di Pier Luigi Tazzi, che prima della sua scomparsa tanto entusiasmo ha infuso in questo progetto.


 


La collocazione dell’opera nel parco della Villa Medicea dell'Ambrogiana, contribuisce ad arricchire il percorso urbano di arte contemporanea; progetto avviato con Materia Prima, prodotto dalla Fondazione, e inaugurato a partire dal 2016 con la partecipazione di Ugo La Pietra, Loris Cecchini, Hidetoshi Nagasawa, Fabrizio Plessi, Lucio Perone, Gianni Asdrubali, Bertozzi & Casoni, e che, con le successive edizioni, ha goduto del contributo di lavori di Andrea Salvatori, Mario Trimarchi, Antonio Aricò, Luce Raggi.


 


Settantadue nomi - Italian Garden è destinata alle collezioni del Museo della Ceramica, istituzione culturale che, affiancata dalla Fondazione Museo Montelupo, promuove l’utilizzo del materiale ceramico nella produzione di opere d’arte contemporanea anche attraverso residenze d’artista.


Oltre alla ceramica va citata nell’opera di Marco Bagnoli anche la presenza del vetro, altro materiale significativo nella produzione manifatturiera del territorio.


 


L’inaugurazione dell’opera aprirà gli eventi della rassegna nazionale Buongiorno Ceramica (20 - 22 maggio 2022) e si terrà nel parco della Villa Medicea dell’Ambrogiana, in prossimità del Museo Archeologico di Montelupo, venerdì 20 maggio 2022. La serata si aprirà alle 21.00 con il saluto delle autorità. Seguirà una performance e la proiezione del video. Sarà presente l’artista, l’ingresso è libero. Domenica 22, all’interno di Buongiorno Ceramica, si terrà un trekking urbano tra il borgo e il parco della Villa Medicea, seguendo il percorso delle opere diffuse in ceramica. La passeggiata partirà alle 10.00 dal Museo della Ceramica e si chiuderà intorno alle 11.30 proprio di fronte all’opera di Marco Bagnoli (informazioni e prenotazioni 0571 1590300 e info@museomontelupo.it).


 


Il video, realizzato durante la produzione di Settantadue nomi - Italian Garden, verrà presentato il 29 giugno alle 18.00 al Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, insieme al catalogo dell’opera di Marco Bagnoli, a cura di Giuliano Serafini, e il 15 luglio alle 21.30 alla Fornace del Museo di Montelupo, in via Giro delle Mura 88. Il 18 agosto, infine, alle 18.00 ora italiane, Magazzino Italian Art Center a Cold Spring (NY) metterà online sul suo sito il video della performance di inaugurazione dell’opera.


Museo della ceramica di Montelupo

Fondazione Museo Montelupo Onlus

Tel. +39 0571 1590300 | info@museomontelupo.it | www.museomontelupo.it


 Fabrizio Del Bimbo


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