mercoledì 24 novembre 2010

Il teschio di Damien Hirst a Palazzo Vecchio


«Come artista cerco di fare cose in cui la gente può credere, con le quali possa
relazionarsi, che possa sperimentare. Occorre dunque esporle nel miglior modo possibile».
Damien Hirst nel 2008
«[...] ciò che è bello, sia un animale sia ogni altra cosa costituita di parti, deve avere non
soltanto queste parti ordinate al loro posto, ma anche una grandezza che non sia casuale;
il bello infatti sta nella grandezza e nell’ordinata disposizione delle parti [...]».
Aristotele, Poetica
For the Love of God, il teschio tempestato di diamanti opera dell’artista inglese Damien
Hirst diventato leggendario da quando venne esposto per la prima volta nel 2007, verrà esposto a Palazzo Vecchio, a Firenze, dal 26 novembre 2010 al 1 maggio 2011.
Promosso dal Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità e
dai Musei Civici Fiorentini, l’evento è stato ideato da Memoria srl, curato da Francesco Bonami e prodotto e organizzato da Arthemisia Group.
For the Love of God è un calco di platino di un teschio umano in scala reale tempestato di 8.601 diamanti al massimo grado di purezza o con pochissime imperfezioni, per un totale di 1.106,18 carati. Sulla fronte è incastonato un grande diamante rosa a forma di goccia anche noto come “la stella del teschio”. I denti sono stati ricavati da un cranio vero del Settecento acquistato da Hirst a Londra.
Il teschio di diamanti non ha precedenti nella storia dell’arte. Sotto un certo aspetto, l’opera rappresenta un tradizionale “memento mori”, un oggetto che parla della transitorietà dell’esistenza umana. Come scrive lo storico dell’arte olandese Rudi Fuchs: «Il teschio è
sovrannaturale, quasi celestiale. Proclama la vittoria sulla decadenza. Al tempo stesso rappresenta la morte come qualcosa di infinitamente più implacabile. Rispetto alla lacrimosa tristezza di una scena di vanitas, il Teschio di Diamanti è gloria pura».
Palazzo Vecchio è la storica sede del governo fiorentino e uno dei grandi capolavori
dell’arte e dell’architettura italiana. I sontuosi ambienti decorati su progetto di Vasari ospitarono la corte del duca Cosimo I de’ Medici. Il pubblico potrà ammirare For the Love of God esposto nella Camera del Duca Cosimo passando attraverso lo Studiolo di Francesc I de’ Medici, solitamente visitabile solo su prenotazione, in un confronto irripetibile fra la wunderkammer di Palazzo Vecchio – capolavoro del Manierismo fiorentino realizzato fra il 1570 e il 1575 – e For the Love of God, il tour de force dell’artista contemporaneo Damien Hirst.
Da quando è stato creato, For the Love of God è stato esposto solo due volte prima
dell’evento fiorentino. Dopo la presentazione inaugurale al White Cube di Londra (la
galleria di Damien Hirst) nel 2007, l’opera è stata al Rijksmuseum di Amsterdam nel 2008 attirando più di 250.000 presenze.

Nicoletta Curradi

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