venerdì 22 marzo 2013

Con il nuovo Maggiolino Cabriolet la Volkswagen diventa un defilè.

Grande evento alla Volkswagen di Firenze, che dopo aver portato nei suoi saloni prima una mostra fotografica, poi un set televisivo di giovani disabili, un museo e addirittura uno spettacolo teatrale, ora trasforma il suo nuovo showroom di via Pratese in un vero e proprio defilè di moda, con tanto di passerella. In occasione del lancio del nuovo Maggiolino Cabriolet, infatti, la filiale fiorentina di Volkswagen Italia ospiterà questa sera la presentazione di una inedita collezione di abiti, organizzata per l'occasione dall'atelier fiorentino Fantasia Ricami. Otto splendide modelle, tre uscite (abiti mare, abiti giorno e abiti sera e di scena), quarantotto creazioni, che portano la firma di due stilisti toscani: Rita Sanfilippo - vera e propria musa ispiratrice di Fantasia Ricami - che ha disegnato moderni e giovanili abiti della collezione giorno, e Graziano Amadori, che ha firmato gli abiti mare e quelli per la sera e la scena. Tutti arricchiti, naturalmente, dai ricami eseguiti artigianalmente da Fantasia Ricami. Livornese, Graziano Amadori crea ormai da tempo per i marchi più rinomati , partecipando a tutte le fasi della filiera della moda italiana e internazionale. Le creazioni sono ideate e realizzate nel suo atelier nel centro storico di Livorno, dove quattro sarte specializzate in Alta Moda e ricamatrici professioniste creano artigianalmente i suoi abiti, utilizzando tessuti e accessori ricercati e seguendo le regole ferree di alta sartoria e le meticolose indicazioni dello stilista. Fondata nel 1988, Fantasia Ricami ha collaborato con importanti firme dell'alta moda italiana e straniera, con tecniche di lavorazione che vanno dal ricamo a mano all'applicazione di elementi e all'utilizzo di macchine tra le più sofisticate. Del Bimbo Fabrizio

venerdì 22 febbraio 2013

Casa Montecucco, per vacanze all'insegna del relax e della qualità

In Maremma, in provincia di Grosseto, è situata Casa Montecucco, una bella ed amabile casa di campagna restaurata. Cinque camere doppie spaziose, una sala per lettura e conversazione, una sala da pranzo, tutte arredate con mobili d'epoca, e le specialità del ristorante ti invitano a passare un po' di tempo in Toscana. Rilassati mentre prendi il sole sulla terrazza o nuoti nella piscina o ti diverti nell'idromassaggio esterno. La struttura ricettiva offre una cucina ed una ospitalità genuina ed autentica e un contatto diretto con la natura. Casa Montecucco si struttura su due piani. Al piano terra si trova una zona soggiorno con televisore e videoregistratore, e la sala ristorante con la cucina dove Alissa e Luciano preparano i loro manicaretti tipici della tradizione toscana. Gli ospiti possono mangiare, se lo desiderano, nel grande tavolo dove è possibile conoscersi, creare rapporti in nome di quel contatto che la casa cerca di promuovere. Nei mesi più caldi, si possono gustare i meravigliosi piatti nella terrazza immersa negli scenari della campagna toscana. Al piano superiore, collegato attraverso una scalinata esterna, si trovano una sala con libreria e camino per le fredde notti invernali e, inoltre, cinque camere doppie dove gli ospiti possono ritrovare il clima di benessere e tranquillità che ricercano per il loro soggiorno. Le accoglienti camere hanno i nomi di cinque pittori contemporanei (Cacciarini, Faraoni, Chianese, Ciarocchi, Manfredi), sono tutte dotate di bagno privato (con WC, doccia, bidet, phon, accappatoio e fazzolettini), aria condizionata, connessione Internet, telefono, TV, lettore CD, bollitore e tavolo. Ogni stanza viene pulita tutti i giorni e ogni due è previsto il cambio della biancheria. Per chi ama svegliarsi al mattino gustando la prima colazione comodamente sdraiato nel proprio letto, per vivere fino in fondo i propri momenti di intimità, è offerta una ricca colazione in stanza. Camera Manfredi: da Alberto Manfredi, pittore contemporaneo, (Reggio Emilia 1930-2001). Pittore ed incisore. L'arredamento di questa camera è eterogeneo. La testata del letto è in ferro battuto finemente lavorato e risale alla fine del '700 inizi '800. L'armadio in legno massello, il cassettoncino inglese e le lampade a gas, adattate alla elettricità, sono della prima metà del '900. Lo specchio ed il divanetto sono recenti. Le pareti sono ornate con cinque acqueforti dell'autore. Camera Faraoni: da Enzo Faraoni, pittore contemporaneo, (S. Stefano Magra 1920). Pittore, ed incisore di acqueforti. L'arredamento di questa camera è molto piacevole. La testata del letto in ferro battuto, l'armadio in legno massello, le sedie e le lampade a gas, adattate alla elettricità, sono della prima metà del '900. Lo specchio ad ante è più recente, le pareti sono ornate con tre acqueforti dell'autore. Camera Cacciarini: da Gianni Cacciarini, pittore contemporaneo, (Firenze 1941). Pittore ed incisore particolarmente di acqueforti. L'arredamento di questa camera è sobrio. La testata del letto in ferro battuto è della prima metà del '900, mentre gli altri arredi in legno massello sono della seconda metà. Le pareti sono ornate con tre acqueforti dell’autore. Camera Chianese: da Mario Chianese, pittore contemporaneo, (Sampierdarena 1928). Pittore ed incisore. L'arredamento di questa camera è abbastanza omogeneo. La testata del letto in ferro battuto, l'armadio in legno massello, il piccolo scrittoio, il tavolinetto, le due poltroncine, il piccolo specchio e le lampade a gas, adattate alla elettricità, sono della prima metà del '900. Le pareti sono ornate con tre acqueforti dell'autore: inserire titoli. Camera Ciarrocchi: da Arnoldo Ciarrocchi, pittore contemporaneo, (Civitanova Marche 1916-2004). Pittore, illustratore, scrittore ed incisore particolarmente di acqueforti. L'arredamento di questa camera è abbastanza omogeneo. La testata del letto in ferro battuto, l'armadio in legno massello, il divanetto, il piccolo specchio e le lampade a gas, adattate alla elettricità, sono della prima metà del '900. Le pareti sono ornate con tre acqueforti dell'autore: 'la fiorentina', 'la figlia del pugile' e 'con Susanna'. Nicoletta Curradi

martedì 5 febbraio 2013

Grande successo alla Fortezza di Firenze per Immagine Italia 2013

La Fortezza Da Basso chiude con Immagine Italia 2013 con buoni segnali di recupero. Atmosfera decisamente più distesa esembrano aver cancellato tutti i timori della vigilia. Qualità e ricerca nelle nuove collezioni proposte dai 305 brand protagonisti. Le stime dell’affluenza finale hanno raggiunto una quota complessiva di oltre 9.500 visitatori. In crescita il numero dei buyer internazionali in fiera: oltre 110 quelli selezionati ed ospitati dall’ente organizzatore. Tra le performance più significative quelle dei buyer provenienti da Russia, Arabia Saudita, Stati Uniti. A seguire Polonia, Libano, Ucraina, Armenia, altri Paesi arabi, Kuwait, Corea del Sud, Giappone e numerossissimi paesi europei. Fra i buyer interessati al comparto biancheria-casa meritano una segnalazione i Departament Stores TSUM dalla Russia, Grand Stores da Dubai, United Star/Grandes Marques dalla Francia, Takashimaya dal Giappone, Mudo Satis dalla Turchia e Lane Craw Ford dalla Cina. Si aggiungono la catena Grande, Kant-T, Pervaya Belyevaya Companiya e Vengard dalla Russia. Nelle realtà più piccole ma di grande prestigio: Schwaebischer-Jungfrau, il più antico negozio di Vienna e Camilleri Paris Mode uno dei più belli negozi storici di Malta. Tra le presenze interessate ad entrambi i comparti sono presenti i prestigiosi Alshaya General Trading dal Kuwait e Halayel Boutique dall’Arabia Saudita. Per il comparto intimo-lingerie si segnala il prestigioso Hussein Gazzaz dall’Arabia Saudita, la catena polacca di venti boutique Js Sp Zoo dalla Polonia e la società Dhow Enterprise dalla Corea del Sud. L’edizione 2013 di Immagine Italia &Co. - considerata “di transizione e continuità” - è giunta al termine. Il concetto “fiera” si è dimostrato ancora un format valido per l’ottenimento di un rilancio economico concreto delle produzioni italiane ed estere di qualità. Gli organizzatori con ritrovata fiducia si stanno già proiettandosi verso il 2014. I presupposti ci sono per iniziare subito i lavori per la prossima edizione di Immagine Italia &Co.. Del Bimbo Fabrizio

lunedì 28 gennaio 2013

Congresso provinciale AICS Firenze nuove cariche sociali

Si è svolto sabato scorso presso la Villa Arrivabene in Piazza Alberti a Firenze , il Congresso del Comitato provinciale dell’AICS per il rinnovo delle cariche sociali dell’Associazione Italiana Cultura Sport fiorentina. Il Presidente nazionale AICS Bruno Molea ha aperto i lavori dell’Assemblea illustrando gli obiettivi dell’associazione per i prossimi quattro anni. L’AICS dovrà affrontare e misurarsi con i profondi cambiamenti in atto nella società. Promozione culturale, sportiva, sociale e ambientale oltre che attenzione ai nuovi cittadini e alle fasce più deboli della popolazione, sono i temi che in questo periodo di crisi di valori e di scarse risorse vedrà impegnata la nuova classe dirigente dell’AICS. E’ intervenuta anche l’Assessore provinciale Antonella Coniglio e portando i saluti dell’amministrazione, ha avuto parole di stima e di apprezzamento per l’attività di promozione sportiva, culturale e sociale che l’Associazione sta svolgendo dalla sua fondazione nell’ambito del territorio fiorentino. Eugenio Giani, nelle vesti di Presidente del CONI provinciale ha elogiato l'attività di promozione sportiva e sociale dell'associazione. E’ stato successivamente letto il messaggio dell’Assessore regionale Riccardo Nencini che ha avuto parole di stima per il lavoro che l’Ente sta svolgendo per la promozione di una cultura civica nella società. Dopo numerosi interventi dei delegati delle società fiorentine affiliate, l'Assemblea ha riconfermato all’unanimità Carlo Alberto Calamandrei Presidente dell’Associazione. Successivamente sono stati eletti i membri del Direttivo provinciale: Maurizio Toccafondi, Paolo Faggi, Alessandra Pironi, Alessandro Barsanti, Giorgio Burdese, Leonardo Comucci, Stefania Landi, Paola Foti, Monica Acconcia, Massimo Perini, Marco Cialli, Massimo Brogelli, Mario Barbieri, Gianpaolo Silvestro, Daniele Lamuraglia, Rita Montagni, Alessandra Gagliardi, Giuseppe Adamo, Enrica Ignesti, Gianluca Paolucci, Gabriele Brogelli, Pierluigi Cantini e Franco Baglioni. Sono poi stati eletti i membri del Collegio dei Probiviri: Francesco Rossi, Daniela Cesarini e Olvida Leardi Bona. Inoltre il Collegio dei Sindaci revisori: Francesco De Gennaro, Marco Perini e Maurizio Fanciullacci. Infine, su proposta del Presidente Calamandrei, il nuovo Direttivo ha eletto Alessandra Pironi alla carica di VicePresidente dell’AICS fiorentina. Nel corso dell’assemblea sono intervenuti anche il Presidente del Q5 Federico Gianassi e il Presidente del Q2, l’assessore alla cultura del Comune di Sesto Fiorentino Massimo Rollino, Sergio Gatteschi degli Amici della Terra, Daniele Conti della CNA fiorentina. Del Bimbo Fabrizio

sabato 26 gennaio 2013

C'erauna volta...nuova mostra alla galleria Simultanea di Firenze

Nuova mostra 'C'ERA UNA VOLTA' alla galleria Simultanea di Firenze da 27 gennaio – 10 febbraio 2013 Lefiabe di tutti i tempi nelle interpretazioni di cento artisti L'invitorivolto da Simultanea agli artisti visivi di raccontare una fiaba haraggiunto il magico risultato di cento con immagini inviate da tuttaItalia, ma anche da Cina e Giappone. Nel formato unico dell'A4, leopere pervenute vengono a comporre una mostra che, nella liberaispirazione alle fiabe più celebrate quanto a quelle rintracciatein culture diverse o d'invenzione, diviene metafora nella metaforaattraverso interpretazioni che vibrano nei toni romantici quantoludici, in quelli della satira politica e dell'erotismo, offrendoci,come nelle migliori fiabe, incanti ed inquietudini: non solo fate eprincipesse ma anche orchi e lupi. La variegata ricchezza espressivatrova riflesso in quella tecnica con un ventaglio di processualitàche spazia dal disegno all'incisione, dall'acquerello all'olio sucarta, dal collage alla fotografia ad elaborazioni materichetridimensionali. Delresto, come avvertiva Italo Calvino: “Traendo origine dalle radiciantropologiche della leggenda e del racconto popolare, cometradizioni orali che narrano timori e credenze, permettendo ladivulgazione di messaggi universali, la fiaba si rivela strumentocongeniale alla comprensione dell'esistenza. In particolare alladecodificazione di quei lati oscuri che in essa si celano, per latendenza a portare in superficie conflitti latenti, come avvienenell'attività onirica. Usando un linguaggio metaforico estremamentesemplificato, con stilemi comuni e motivi ricorrenti, va al di là diogni dimensione spazio-temporale e si configura molto più vicinaalla realtà di quanto si possa immaginare.” Opening:domenica 27 gennaio ore 17.00 alla Simultanea– Spazi d'Arte spaziocuratoriale, assoc.art.-cult. direttada Roberta Fiorini e Daniela Pronestì Firenze,Via San Zanobi 45 rosso con orari: lun.-ven. 16.00 - 19.00 Del Bimbo Fabrizio

mercoledì 19 dicembre 2012

"L'alchimia e le arti": la scienza degli Uffizi

Fino al 3 febbraio 2013 in mostra L'alchimia e le arti.La Fonderia degli Uffizi da Laboratorio a stanza delle meraviglie, che permette un’analisi – attraverso sessanta opere (dipinti, sculture, incisioni, codici manoscritti, antichi rimedi farmaceutici e testi a stampa illustrati) – di alcuni aspetti della passione dei sovrani medicei per l’alchimia tra Cinque e Seicento. L’esposizione è ideata dalla Galleria degli Uffizi, organizzata dall’Associazione Amici degli Uffizi e curata da Valentina Conticelli. L’ALCHIMIA E LE ARTI è parte del ciclo I MAI VISTI, che ogni anno presenta aspetti della collezione del museo fiorentino poco noti al grande pubblico. Secondo Cristina Acidini, Soprintendente per il Polo Museale Fiorentino “questa mostra all’incrocio fra arte e scienza, magia e tecnologia, evoca un elegante fantasma mediceo, quello della Fonderia”. Ufficio Stampa CLP Relazioni Pubbliche.
Fu Cosimo I a stabilire la prima fonderia in Palazzo Vecchio e dei suoi interessi per l’alchimia resta una vivida testimonianza in alcuni manoscritti redatti da personaggi della sua corte. Con suo figlio Francesco I, il laboratorio fu trasferito nel Casino di San Marco, dove artisti, artigiani, distillatori e alchimisti poterono sperimentare, oltre a segreti farmaceutici, anche ricette per la porcellana, per la fusione del cristallo di rocca, per la lavorazione del vetro, della maiolica e del porfido.
In seguito, a partire dal 1586 e per circa duecento anni, l’officina di distillazione di medicinali ebbe sede agli Uffizi nei pressi dell’attuale stanza dove per decenni è stato esposto il Tondo Doni. Come commenta Antonio Natali, Direttore degli Uffizi, “quando agli Uffizi s’entra nel giro di sale che vanno da Michelangelo a Tiziano, da Veronese ai lombardi del Cinquecento, nessuno pensa mai che in queste stanze medesime s’esercitava in antico l’alchimia, si studiavano con piglio da maghi i fenomeni naturali, ci s’inventavano farmaci che si gabellavano prodigiosi. Ecco, l’esposizione di questo Natale 2012 farà conoscere ai suoi visitatori aspetti e vicende degli Uffizi ai loro esordi, quando i dipinti, i marmi e tutto quanto v’era esibito, costituivano solo una faccia dei molteplici interessi intellettuali e culturali dei Medici”.

Farmacia portatile della fonderia medicea con il suo contenuto di ricette e medicamenti, Roma, Museo dell’Accademia Nazionale di Arte Sanitaria, Foto Baggieri-Boccassini

La fonderia fu trasferita in questi ambienti da Francesco I che nutriva per l’arte alchemica una forte passione attestata dal racconto stupito di prestigiosi visitatori e riflessa in alcuni dipinti del suo celeberrimo Studiolo di Palazzo Vecchio. In mostra s’incontreranno manoscritti alchemici legati a Cosimo e Francesco I, un ritratto di quest’ultimo eseguito in porcellana – secondo la ricetta elaborata nella sua fonderia – e, tra gli altri, un testo a stampa del medico Leonhard Thurneysser impreziosito da incisioni acquerellate. Thurneysser fu mago, astrologo e ciarlatano e condusse per il cardinale Ferdinando un celebre esperimento di trasmutazione di un chiodo di ferro di cavallo in oro, citato da tutti i visitatori stranieri della Galleria nei secoli successivi.
Anche nella decorazione a grottesca del corridoio di levante della Galleria degli Uffizi, eseguita da Antonio Tempesta e Alessandro Allori e bottega nel 1581, si trovano tracce di questi interessi. La volta numero tredici è infatti interamente dedicata alla distillazione e anticipa di qualche anno l’apertura della “fonderia nuova” degli Uffizi avvenuta nel 1586.

Pesce Palla, Firenze, Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, Sezione di zoologia, Foto Saulo Bambi
Nel Seicento l’officina degli Uffizi era celeberrima per la sua produzione farmaceutica che continuò fino a oltre la metà del XVIII secolo: i suoi rimedi venivano donati dal granduca in preziosi cofanetti d’ebano ai nobili e ai sovrani di tutta Europa, del Medio Oriente e persino delle Americhe. A quell’epoca oltre ai grandi strumenti per la distillazione, a moltissimi rimedi e innumerevoli ampolle, un’importante raccolta di rarità naturali di origine animale e vegetale caratterizzava gli spazi della fonderia che era allestita come una vera e propria stanza delle meraviglie.
Vi si trovava anche un ambiente interamente dedicato ai pesci e alle “cose impietrite” (fossili e conchiglie), dove furono accolte diverse mummie egiziane – che pure servivano per la preparazione delle medicine – donate al granduca nel 1643.

In mostra sarà presente un raro cofanetto di rimedi della Fonderia degli Uffizi, conservato al Museo dell’Accademia di storia dell’arte sanitaria di Roma, un singolare codice plumbeo di alchimia dell’Archivio di Stato di Firenze, alcuni animali tassidermizzati provenienti dal Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze e il sarcofago di una delle mummie della Fonderia degli Uffizi riscoperto nei depositi del Museo Archeologico di Firenze.
Accompagna l’esposizione, un catalogo, edito da Sillabe, con contributi sull’argomento di Valentina Conticelli, Fausto Barbagli e Gaspare Baggieri.



L’ALCHIMIA E LE ARTI. La Fonderia degli Uffizi: da laboratorio a stanza delle meraviglie
Firenze, Galleria degli Uffizi – Sala delle Reali Poste
16 dicembre 2012 – 3 febbraio 2013
Orari:  da martedì a domenica, ore 8,15-18,50.
Chiusura: tutti i lunedì, Natale, Capodanno.
Biglietto d’ingresso alla Galleria Uffizi:  intero: € 6,50 – ridotto € 3,25 (Ingresso dal cortile degli Uffizi)
Informazioni:      tel. (+39) 055 285610 – (+39) 055 2646456 info@amicidegliuffizi.it

martedì 18 dicembre 2012

L'UCID offre il pranzo il giorno di Natale ai poveri e anziani

Anche quest'anno l'Ucid Fiorentina offre ai poveri e anziani pranzo natalizio, l’annuncio ufficiale è stato fatto  alla vigilia della Messa Natalizia che l’Arcivescovo di Firenze celebrerà per l’Ucid domani, martedi 18 dicembre alle ore 19 nella chiesa in Piazza San Firenze.
Manca poco più di una settimana a Natale e gli Imprenditori e Dirigenti Cattolici dell’Ucid di Firenze, alla vigilia della messa natalizia che il Cardinale Betori celebrerà per loro, come gesto concreto del loro quotidiano impegno cristiano, annunciano che anche quest’anno finanzieranno il tradizionale pranzo del 25 dicembre che la Comunità di Sant’Egidio offre ai poveri e agli anziani della città, e a cui partecipa da sempre lo stesso Arcivescovo di Firenze.
L’appuntamento con la messa natalizia dell’Ucid presieduta dal Cardinale Betori è per le ore 19 di domani, martedì 18 dicembre nella Chiesa di San Filippo Neri, in piazza San Firenze accanto all’ex Tribunale.
L’ U.C.I.D, Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti di Firenze, è l’associazione che raccoglie imprenditori e professionisti con l’obiettivo primario dell’attuazione e la diffusione della dottrina sociale della Chiesa.
“La Messa di Natale, assieme al pranzo del giorno di Natale per i poveri in collaborazione con Sant’Egidio – sottolinea il Presidente UCID di Firenze, Guido Guidi – sono i due primi appuntamenti che il nuovo Consiglio Ucid ha messo in atto quando siamo stati eletti. La Messa natalizia è un momento importante per un imprenditore, che, finiti i movimenti commerciali prima di natale, ha questo momento di alta riflessione spirituale con il nostro Cardinale Arcivescovo in preparazione ad un evento storico che ha sconvolto il mondo. Come Imprenditori e Dirigenti Cristiani siamo impegnati a sviluppare alcune peculiarità della società e in particolare della persona: il lavoro, la professionalità, l’imprenditore, l’impresa, le Istituzioni. Ma soprattutto gli attori di domani, i giovani e quello che riteniamo il nucleo più importante per la formazione dell’individuo: la Famiglia. I valori fondamentali di ispirazione e di riferimento dell'attività associativa nella società, come la centralità della persona e l'equilibrato utilizzo dei beni della terra, proprio in occasione del Natale, devono essere propagandati con forza nell'impresa, nella famiglia e nella società”.
Del Bimbo Fabrizio


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