sabato 27 settembre 2008

PATRIZIA DELLA VALLE ESPONE A FIRENZE

Nuova mostra della brava pittirice Patriza Della Valle presso la casa di Dante in Firenze inagurazione il 4 ottobre 2008 ore 17.
Fin da giovanissima Patrizia Della Valle, ha frequentato gli studi di maestri più o meno famosi, ma che hanno tutti, comunque, contribuito ad arricchire la sua formazione artistica. La sua passione per l’acquerello la deve all’acquerellista, Renato Parrini. A 15 anni, insieme a lui ed altri anziani artisti, si recava per le campagne fiorentine a dipingere. Il soggetto principale era il paesaggio, sembravano una sorta di "impressionisti fiorentini". A 17 anni, è entrata come apprendista, nello studio del pittore surrealista Mario D’Elia, dove dipingeva ad olio su tela di tipo realista. Il Maestro, le ha insegnato ad amare lo studio della figura umana e degli animali. In questo studio, ha imparato un’ottima tecnica, che poi, in seguito ho elaborato in modo personale. L’esperienza che ha fatto dal Maestro D’Elia, in seguito, l’ha voluta condividere con i suoi allievi sia del Liceo Artistico e dell’Istituto d’Arte portandoli al suo studio, i suoi quadri erano così perfetti che i ragazzi restavano affascinati. Dopo l’Accademia di Belle Arti con il Prof. Goffredo Trovarelli, per quasi un anno, Patrizia Della Valle, ha lavorato presso il cesellatore Oretto Cipriani a Sesto F. approfondendo lo sbalzo su rame. Nel frattempo le capita l’occasione di entrare a lavorare nello STUDIO4, dove si facevano i cartoni animati, ci resta un anno.
Nel 1983, lavora nello studio ACHANTUS dal Maestro Sergio Manunta, specializzato in miniature di opere d’Arte. Queste miniature le dipingevano con gli acquerelli, su supporti di avorio o di avoriolina (oggi, questi supporti non sono più utilizzati). I pittori di miniature sono degli innamorati del colore e della luce, hanno il gusto del particolare estremo e della leggerezza, sono attratti dalla grande precisione della fattura, come dal fine e poetico mondo che essa riflette e l’artista ha assorbito questo modo di lavorare e l’ ha fatto proprio. Per due anni, è rimasta allo studio "Achantus" cambiando profondamente nel carattere e nella tecnica pittorica, acquisendo delle solide basi che poi ha usato per il suo stile attuale di pittura: l’iperrealismo. Nel 1985 viene chiamata a scuola per delle supplenze, purtroppo sarà costretta a lasciare lo studio delle miniature perchè troppo impegnativo. Sente che l’insegnamento le è congeniale, consegue le abilitazioni in discipline pittoriche e educazione artistica. A parte i primi 2 anni, dove ha insegnato per tutto l’A.S., in seguito le sue supplenze sono state di brave durata e sporadiche, questo le ha permesso di frequentare laboratori artigianali, in particolare da Fernando, un anziano artigiano corniciaio e intagliatore, dove ha imparato ad ammannire le tavole, ed anche a mettere l’oro su tavola. Il sistema che usa ancora oggi nella sua pittura è quello di lavorare su tavola, preparata con colla di coniglio e gesso di Bologna e dipinge ad olio con la tecnica dei Maestri del Rinascimento, in contemporanea in questi ultimi 3 anni ha studiato una sua personale tecnica mista.Un occasine da non perdere.
DEL BIMBO FABRIZIO

2 commenti:

Francy ha detto...

Mi ha fatto molto piacere trovare notizie della mia ex insegnante del liceo artistico, le sue opere mi sono sempre da stimolo. Patrizia oltre ad essere una bravissima pittrice è anche una bellissima persona.
Un saluto e un abbraccio
Francesca

lila ha detto...

Sono stata felice di sentire che qualcuno si ricorda di mio suocero (Renato Parrini), e che lo indica come uno dei suoi maestri. Io non so se ci siamo mai incontrate a casa sua, di sicuro mi ricordo che lui patlava spesso di te.Ti faccio tanti auguri e ti saluto.
Lila

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