martedì 2 febbraio 2010

Cooperative dei servizi, un convegno al Palaffari di Firenze


Si è svolto venerdì 29 gennaio al Palazzo Affari di Firenze, alla presenza di oltre 200 persone tra ospiti e delegati, il Congresso della Associazione regionale toscana delle cooperative dei servizi, sociali e del turismo.
Un mondo ricco e variegato di imprese, che nel 2008 associava 379 cooperative, con un fatturato di quasi 1 miliardo di euro, dando lavoro a 23.730 soci e 24.268 addetti, il 50% di tutti gli addetti Legacoop.
Dunque uno spaccato significativo del mondo del lavoro della regione, nei settori dell’igiene, ecologia, ristorazione, logistica, e che, con le cooperative sociali, contribuisce in misura determinante al welfare della Toscana.
Tre i temi al centro del congresso. Il LAVORO ai tempi della crisi prima di tutto. Il valore complessivo della produzione è stato in crescita anche nel 2008, quando alcuni settori già facevano i conti con i primi effetti della crisi e si sta avvicinando al miliardo di euro.
“Questi risultati, molto importanti – ha commentato il Presidente uscente Giuseppe Zanieri - sicuramente migliori di buona parte dell’imprenditoria della regione, non possono sottacere una serie di evidenti debolezze e fragilità che riguardano una parte importante delle nostre cooperative, non necessariamente solo le più piccole. A fronte di eccellenze, che sono presenti in tutti i comparti dei servizi e della cooperazione sociale, soprattutto fra le grandi e le medie, dobbiamo rilevare ancora una significativa sottocapitalizzazione, nonostante gli importanti impegni assunti dai soci di tante cooperative. L’indebitamento bancario è cresciuto, a causa della stretta creditizia prodotta dalla crisi, i tempi lunghi di pagamento, il prelievo forzoso del TFR, particolarmente pesante sotto il profilo finanziario in imprese ad alta intensità di lavoro. Ma l’elemento di maggiore preoccupazione, determinato dalla combinazione dei vari fattori, è rappresentato dalla tendenza alla riduzione della redditività che è, ovviamente più evidente nei settori più colpiti dalla crisi, cioè quelli legati al mercato privato e ai servizi alle imprese, nei quali le cooperative hanno dovuto sostenere contemporaneamente una riduzione significativa del fatturato, difficoltà a riscuotere i crediti, ed una accentuazione della concorrenza di imprese, spesso false cooperativa, che agiscono nell’illegalità. Infine, dovremo comprendere fino in fondo gli effetti della crisi sui bilanci del 2009. Da alcuni preconsuntivi sembrerebbe che vi sia stata una buona capacità di tenuta; l’occupazione, complessivamente, dovrebbe avere ancora un segno positivo, il fatturato complessivo sembra registrare una crescita, ma la situazione, ancora una volta è diversa da comparto a comparto; la cooperazione sociale cresce e si consolida, cresce ancora e consegue buoni risultati la ristorazione, e anche il composito mondo dei servizi vari; si evidenziano ancora problemi nel multiservizi, soprattutto nelle cooperative più piccole, si aggravano i problemi della parte del comparto logistica e trasporti più legati all’industria e all’edilizia”.

Un risultato dunque, nonostante le difficoltà, da “mosca bianca” che si fonda proprio sulla natura della cooperazione. Ed ecco dunque emergere il secondo tema del congresso: l’ETICA.
“La consapevolezza del valore e della modernità dell’associazionismo cooperativo – continua Zanieri è dimostrata sul campo, dal momento che riusciamo a competere tutelando e salvaguardando al tempo stesso l’occupazione pur in epoca di crisi. Un risultato che deriva dalla nostra distintività, che sta nella partecipazione dei soci, nell’intergenerazionalità del patrimonio, nel principio della porta aperta, nell’esercizio concreto della funzione mutualistica, nei legami forti con il territorio”.
Zanieri ha messo poi l’accento sul fatto che la crisi anche in Toscana, favorisce il proliferare di situazioni di illegalità: “nei servizi all’industria, all’edilizia, alla grande distribuzione, si è accentuata in Toscana la presenza di imprese che riescono a competere con offerte inferiori al costo dei livelli contrattuali minimi. E’ quindi presumibile che operino sfruttando totalmente o parzialmente il lavoro nero, senza escludere ulteriori situazioni di illegalità o di reinvestimento di denari provenienti da organizzazioni criminali”.
Terzo tema al centro del congresso l’INNOVAZIONE, con numerose proposte presentate da Arcst, che mette in campo la sua rete di aziende specializzate nei diversi settori per proporre nuovi servizi, capaci di rilanciare l’economia regionale verso una crescita di qualità.
Proposte che riguardano il Facility management e il Global service, per pubbliche amministrazioni più efficienti; i rifiuti, anche per la realizzazione degli impianti; nuovi servizi nel campo del welfare e iniziative di housing sociale; investimenti nelle energie rinnovabili, anche attraverso la realizzazione e la sperimentazione di piccoli impianti di produzione; interventi per la valorizzazione delle grandi infrastrutture per la logistica, la mobilità delle merci e delle persone, a partire dal sistema dei porti.
Un’attenzione particolare è poi riservata all’ambiente, con due progetti. Il primo, in collaborazione con le cooperative agricole, di ristorazione e logistica, riguarda la cosiddetta “filiera corta”; il secondo, in collaborazione con le coop agricolo- forestali, prevede interventi per la manutenzione del territorio, aspetto sul quale le recenti alluvioni che hanno interessato la provincia di Pisa e la Versilia hanno riportato l’attenzione, anche in Toscana.

AL TERMINE DEI LAVORI DEL CONGRESSO LA NUOVA DIREZIONE HA ELETTO PER I SUCCESSIVI 4 ANNI GIUSEPPE ZANIERI E ANGELO MIGLIARINI RISPETTIVAMENTE PRESIDENTE E VICEPRESIDENTE.

Sono intervenuti
Angelo Migliarini - Vicepresidente ANCST Toscana
Dario Nardella - Vice Sindaco Comune di Firenze
Giuseppe Zanieri - Presidente ANCST Toscana
Renata Caselli - Ricercatrice IRPET
Stefano Bassi - Presidente Legacoop Toscana
Turiddo Campaini - Presidente Consiglio di Sorveglianza di Unicoop Firenze
Alessandro Cosimi - Sindaco Comune di Livorno e Presidente ANCI Toscana
Giuseppe Gori - Presidente Federlavoro e Servizi Confcooperative
Alessio Gramolati - Segretario Generale CGIL Toscana
Eleonora Vanni “Rapporto sull’attività associativa ANCST Toscana”
Franco Tumino - Presidente ANCST Nazionale


Fabrizio Del Bimbo

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