venerdì 29 aprile 2011

Africa, un futuro comune: un convegno a Palazzo Medici Riccardi


“AFRICA – VISIONI DI UN FUTURO COMUNE”

A Palazzo Medici prosegue il ciclo d’incontri dedicato al continente africano. L’Africa odierna e i progetti toscani di cooperazione decentrata al centro della conferenza internazionale promossa dalla Provincia di Firenze


Il difficile cammino della democrazia, la lotta alla povertà, lo sfruttamento delle risorse naturali, le malattie, la fame e la sete, il ruolo assunto nel nuovo scacchiere dell’economia mondiale, ma anche la solidarietà, la crescita delle istituzioni e il sostegno della comunità internazionale allo sviluppo del continente africano, anche e soprattutto attraverso le attività di cooperazione decentrata. Attorno a questi grandi temi si è sviluppata oggi a Palazzo Medici Riccardi la conferenza “Africa – Visioni di un futuro comune”, organizzata dalla Provincia di Firenze con i patrocini di Regione Toscana, Anci Toscana, Upi Toscana, Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, Aiccre e UNDP-Art.
La conferenza, alla quale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni toscane e africane, tra i quali il Presidente della regione di Thiés (Senegal), docenti universitari, operatori dell’associazionismo e di ONG, diplomatici ed esperti di vario tipo, si è articolata in due sessioni. Nella prima parte, intitolata “L’Africa 50 anni dopo”, si è tentato di restituire una panoramica su cosa sia oggi l’Africa a distanza di mezzo secolo dal biennio 1960-61, che ha segnato il raggiungimento dell’indipendenza per la maggioranza dei Paesi del continente. La seconda sessione, “Quale cooperazione con l’Africa?”, ha mostrato i punti di forza e di debolezza del sistema toscano della cooperazione decentrata, indicando le strategie d’intervento e illustrando attività realizzate e altre in via di attuazione. Tra queste, il progetto che prevede la costruzione di un reparto maternità all’ospedale di Thiés, in Senegal.
“Riportare l’attenzione su questo enorme continente, troppo spesso descritto attraverso banalizzazioni e stereotipi; rilanciare le attività di cooperazione decentrata, in particolare da parte degli enti locali; condividere una riflessione su come il nostro modello di cooperazione, con la pluralità e la vitalità dei suoi soggetti, opera in Africa. Queste – fanno sapere dalla Provincia di Firenze – sono le ragioni che ci hanno spinto a dedicare all’Africa questa giornata e le altre iniziative che abbiamo organizzato da qui al 22 maggio. Un calendario di incontri che fin dal titolo mette in luce la profonda vicinanza che ci unisce all’Africa, come a tutti i Paesi in via di sviluppo e i luoghi in cui si lotta per l’affermazione dei diritti, della democrazia e di società dove si lavori per abbattere le disuguaglianze”.
“La sfida prima di essere politica e sociale, dev’essere culturale - commenta il missionario Don Giulio Albanese – perchè l’Africa non è povera semmai impoverita, non chiede aiuto ma invoca giustizia”. “Bisogna andare al di là dell’approccio paternalistico che ci fa considerare il rapporto con l’Africa solo come beneficenza. Cooperazione internazionale vuol dire dare e ricevere ed è su questo che deve basarsi una politica unitaria sul Mediterraneo”.
La conferenza fa parte di un calendario di iniziative dedicate al continente africano, inaugurato lo scorso 18 aprile nella sede della Provincia con la costituzione dell’associazione Euro African Partnership, che si concluderà con 4 appuntamenti tematici all’interno della rassegna Terra Futura (Fortezza da Basso, 20-22 maggio), passando da Empoli (4 maggio), Calenzano (13 maggio) e Pontassieve (19 maggio).
Il ciclo di iniziative “Africa – Visioni di un futuro comune” è realizzato insieme a Movimento Shalom, Arci Toscana e Arci Firenze, Caritas Firenze, Missionari Comboniani, Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, Testimonianze e Water Right Foundation, grazie al contributo di Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Toscana Energia, Mukki Latte, Banca Etica, Banca di credito cooperativo di Cambiano, Banca di credito cooperativo del Chianti fiorentino e Monteriggioni, QUI Foundation e Cooperativa Agricola di Legnaia. Hanno aderito i Comuni di: Bagno a Ripoli; Barberino di Mugello; Barberino Val d’Elsa; Borgo San Lorenzo; Calenzano; Campi Bisenzio; i Comuni del Circondario Empolese-Valdelsa; Dicomano; Fiesole; Firenze; Greve in Chianti; Incisa; Lastra a Signa; Marradi; Palazzuolo sul Senio; San Casciano Val di Pesa; San Piero a Sieve; Scandicci; Scarperia; Sesto Fiorentino; Signa; Tavarnelle Val di Pesa; Unione dei Comuni del Valdarno-Val di Sieve; Vaglia.


Fabrizio Del Bimbo

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