
E’' donna
Si stima che quasi la metà del fatturato ottenuto dalla vendita del prodotto in Italia sia dato proprio dal mercato femminile. Sarebbe quindi di ben 3 miliardi di euro il valore del consumo femminile su un totale italiano di 6,2 miliardi di euro.
Sono in 13 milioni le wine-lover in rosa e hanno un identikit ben definito: se sono giovani sono colte e bevono poco ma bene, mentre con l’innalzarsi dell’età cresce la loro attenzione al prezzo. Le donne sono poco interessate al legame fra il vino e il suo territorio di origine ma anzi tendono, spinte dalla curiosità, ad essere consumatrici infedeli perché sempre attratte da nuove esperienze anche straniere.
Inoltre il vino è sinonimo di bellezza e fa bene alla salute soprattutto nel periodo della menopausa.
Sono alcuni degli input emersi durante il primo Forum delle Donne del Vino, nella prima giornata della 42esima edizione della Settimana dei Vini dell’
Durante il momento sul vino di genere è stato presentato uno studio di Censis servizi da cui è emersa un fotografia attuale sul rapporto fra il vino e il gentil sesso. Rispetto ai maschi – prosegue il rapporto - sono più coinvolte emotivamente nelle scelte e più motivate dal desiderio di conoscere mentre meno degli uomini sono condizionate dall’abitudine.
L'’identikit di
Ci sono 3 milioni di “consumiste”, ancora orientate dalla tradizione e dal rapporto quantità-prezzo; poi 4 milioni di “eclettiche” indirizzate nella scelta dei vini dai consumi del tempo libero e del fuori casa; al centro 1 milione di “appassionate”, sempre più competenti ricercatrici di “esperienze” evolute; in
"L'’enfasi con la quale si è guardato in questi anni ai rischi dell’alcolismo delle donne giovani e anziane – spiega
Ma quale è il ruolo delle donne nel mondo del vino, chi sono e che rapporto hanno con l’enologia? La degustazione del vino fatta dalle donne è qualche cosa di relativamente recente, ricorda Brigitte Leloup, vice presidente dell’Association des Sommeliers d’Europe:
"Quando cominciai personalmente ad imparare “il vino” e a conoscerlo, nel 1987, c'erano ancora poche donne in un ambiente maschile molto chiuso, e ancora meno nelle scuole alberghiere, nelle classe di sommelleria. Ma oggi non è più così: il nostro approccio con il vino non è imbarazzato e più spontaneo. I nostri sensi sono esacerbati e molto sensibili al minimo effluvio e il palato femminile scopre finezze che quello degli uomini ignora".
Simonetta Doni, graphic desiner di importanti aziende ha parlato del vino e della creatività al femminile: "Oggi c’è la consapevolezza che l’immagine giusta qualifica l’intera azienda e fa vendere il prodotto. Superati i pregiudizi che volevo “femminilità uguale leziosità” si può affermare che la specifica sensibilità che hanno le donne possa contribuire in modo sostanziale alla comunicazione e al successo del vino".
Se il vino fa bene alla salute in generale, fa “meglio” alle donne e oltre all’aspetto salutistico vanno considerati i benefici estetici. Le proprietà salutistiche del vino si sono rivelate – secondo quanto è emerso durante il convegno “Il Vino ti fa Giovane” della Settimana dei Vini - un perfetto anti-invecchiante durante il periodo della menopausa, grazie alle caratteristiche chimiche contenute nelle uve. Il vino è poi un perfetto cosmetico che rende ancora più bella e più giovane la pelle femminile. Insomma da bevanda prettamente, o quasi, maschile, oggi il vino è un compagno di vita inseparabile per le donne, in molteplici aspetti della vita, oltre che un piacere immenso.
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