sabato 31 ottobre 2009

Progetto Symposion al Museo Archeologico


Il 30 ottobre scorso si è svolto a Firenze al Museo Archeologico il Convegno sul Progetto Symposion: Le civiltà del Vino dalla preistoria all’epoca contemporanea.
Il Museo Archeologico di Firenze, propone come cornice e naturale complemento del progetto Symposion, promosso dal Centro UniCeSV, dall’Osservatorio “Cultura e Territorio” e dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, un’esposizione di materiali pertinenti alla sfera del vino. L'intento è presentare in modo semplice e sintetico le tappe fondamentali dello sviluppo di questa straordinaria bevanda, nella certezza che la conoscenza di questo cammino ci permetta di apprezzare e capire meglio il vino di oggi. Il progetto Symposion - Le civiltà del Vino dalla preistoria all’epoca contemporanea nasce nel 2008 dalla collaborazione tra l’Università fiorentina (UniCeSV) e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana (Museo Archeologico di Firenze). Con esso si intende affrontare alcuni aspetti della cultura enoica mediterranea, a partire dall’epoca preistorica sino ad oggi, ricercando nelle radici storiche sia valori di identità sociale contemporanea, sia elementi di competitività commerciale. Il progetto prevede la promozione di eventi espositivi nazionali ed esteri accompagnati da seminari e convegni rivolti ad approfondire specifiche tematiche: tutto ciò nella convinzione che l’elevazione della conoscenza storica, oltre che portatrice di valori culturali assoluti, possa contribuire alla valorizzazione commerciale delle produzioni italiane, facendo leva sui caratteri di tipicità che nel caso del vino sono espressione di uno stretto rapporto tra prodotto e territorio. Ed è proprio sulla base di questo stretto legame che la promozione e il successo di un vino divengono elementi di valorizzazione del territorio stesso, capaci di attrarre risorse e di contribuire allo sviluppo di altre attività come quella turistica. La mostra allestita nel Museo Archeologico di Firenze conclude il percorso intrapreso durante il convegno della mattina. Sarà inaugurata alle ore 15 e rimarrà disponibile al pubblico fino al 10 gennaio 2010. I materiali sono pertinenti, infatti, alla sfera del vino e testimoniano la viticoltura e la vinificazione, il commercio e la distribuzione, i molteplici aspetti relativi al consumo della bevanda nel Mediterraneo antico, con particolare riferimento alla civiltà greca ed etrusca. L’esposizione, corredata da una ricca documentazione di fonti iconografiche e letterarie, comprende soprattutto vasellame da banchetto di produzione attica ed etrusca, ceramiche con scene ispirate alla produzione del vino, al mondo dionisiaco e, in particolare, al simposio; sono presenti, inoltre, lastre in terracotta con scene di vendemmia, bronzetti in tema e anfore vinarie provenienti dallo scavo delle Navi di Pisa. Beviamo, perché aspettare le lucerne? Breve il tempo. O amato fanciullo, prendi le grandi coppe variopinte, perché il figlio di Zeus e Semele diede agli uomini il vino per dimenticare i dolori. Versa due parti di acqua e una di vino; e colma le coppe fino all’orlo: e l’una segua subito l’altra Alceo, fr. 346.

Nicoletta Curradi

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