lunedì 24 novembre 2008

'PIANO STRUTTURALE' DOCOMENTO IMPORTANTE PER LA CITTA' DI FIRENZE

Piano strutturale. Spini: al prossimo consiglio comunale.
“In una situazione difficile, in una città profondamente divisa, non ha senso un’approvazione del piano strutturale da parte di un’amministrazione che sta per scadere, mentre sono già in corso elezioni primarie per definire il candidato dello stesso partito Democratico.” Così Valdo Spini - che ha annunciato la sua candidatura a Sindaco di Firenze con risposta ad un appello che gli è venuto a un folto gruppo di cittadine e cittadini della società civile - si è espresso in merito al piano strutturale che dovrà essere approvato dal prossimo consiglio comunale.
“Il Piano Strutturale è il documento fondamentale della programmazione urbanistica della città - continua Spini – e avrebbe avuto ben altro senso, se l’amministrazione comunale lo avesse approvato almeno due anni addietro. Oggi avrebbe soprattutto un significato politico, visto il breve tempo che ci separa dalle elezioni. Ma questo significato appare come una chiusura, non solo per quanto riguarda la dialettica tra i partiti in consiglio comunale, ma anche rispetto alle attese e alle richieste dei comitati dei cittadini che numerosi si sono formati in questo periodo. Anche per gli stessi operatori economici, un piano approvato dalla nuova amministrazione avrebbe maggior forza in termini di certezza delle scelte.
Credo quindi che sarebbe saggio che l’approvazione definitiva del piano strutturale fosse demandata alla nuova amministrazione.
“Scendendo sul piano dei contenuti – precisa l’ex ministro - ci sono poi almeno tre punti che consigliano un ripensamento:
1) la necessità di rendere compatibile l’intero sistema della mobilità urbana con le grandi opere ferroviarie e tramviarie e con la quotidianità della vita cittadina;
2) la “questione stadio” non compresa all’interno del piano strutturale e che necessita una soluzione adeguata. Da un lato va ribadita la necessità di una nuova struttura, ma, ad oggi, non si capisce dove questa sarà concretamente collocata. Va comunque tenuto conto del fatto che l’attuale Stadio “Franchi” è un monumento dell’architettura del Novecento, tutelato con apposito DM e quindi fa parte degli edifici da proteggere nella loro integrità.
3) Le colline, che invece di costituire un insieme paesaggistico unitario, sono trattate in modo frazionato, rompendo la logica di tutela del piano Detti e andando contro lo stesso piano provinciale (PTC) che definisce le colline come “invarianti strutturali” e protegge il paesaggio come “fatto globale…. sia come valore estetico- formale sia come patrimonio culturale e risorsa economica .”
DEL BIMBO FABRIZIO

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