venerdì 30 aprile 2010

Il Premio Ex3 Toscana Contemporanea 2010 a Michelangelo Consani


EX3 Centro per l’Arte Contemporanea di Firenze

MICHELANGELO CONSANI – DYNAMO
Progetto vincitore della prima edizione
del Premio EX3 Toscana Contemporanea 2010

30 aprile – 10 giugno 2010

Venerdì 30 aprile 2010, EX3 Centro per l’Arte Contemporanea di Firenze inaugura Dynamo, progetto di Michelangelo Consani, vincitore della prima edizione del Premio EX3 Toscana Contemporanea 2010.

Il Premio, a cadenza annuale, promosso da EX3 in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, nasce con l’intento di valorizzare le generazioni di artisti under 40, toscani di nascita o di residenza. EX3 ha nominato una commissione composta da 3 curatori attivi sul territorio - Saretto Cincinelli, Daria Filardo e Pietro Gaglianò – che ha selezionato una rosa di quattro artisti - Emanuele Becheri, Michelangelo Consani, Margherita Moscardini e Moira Ricci - a ognun dei quali è stato chiesto di presentare un progetto per la sala centrale di EX3. I progetti sono stati valutati da una giuria internazionale formata da Nathalie Zonnenberg, curatore del progetto Bureau Beyond, Utrecht (Olanda), Adam Budak, curatore presso Universalmuseum Joanneum, Graz (Austria), Cristiana Perrella, critico e curatore indipendente e Valerio Dehò, Direttore KunstMeran, Merano (BZ).

La giuria ha così motivato la scelta del progetto Dynamo di Michelangelo Consani:

Il progetto di Consani sa mettere insieme una storia sportiva legata alla discriminazione razziale, con un contributo ad una forma di ecologia realmente democratica e che coinvolge tutti. La bicicletta è il simbolo non solo di uno sport tra i più popolari in Italia, e in Toscana in particolare, ma anche di una forma di energia pulita che può diventare una risorsa per tutti, a livello metaforico ma anche pratico. La sua idea di far liberare energia dalle pedalate del pubblico, mette in campo un’arte relazionale in cui il processo si somma ad un’impresa collettiva. L’artista diventa il catalizzatore di un’azione estetica e sociale. La sua “opera” è in realtà qualcosa che si realizza solo quando gli spettatori vi partecipano, secondo la migliore tradizione duchampiana, ma anche nel rispetto di una considerazione dell’arte contemporanea come stimolo per far accadere qualcosa nel mondo e nella società.
“Dynamo” è energia collettiva, sogno ecologico, messaggio di collaborazione, ma soprattutto un momento di riflessione sull’eccessiva velocità delle trasformazioni, sul senso di un progresso che ha perduto ogni eticità. Lo spazio di EX3 si trasforma in una palestra in cui la fisicità delle biciclette spinte dai ciclisti crea un ponte per comprendere meglio l’importanza di un cambio di velocità, in meno, per vivere il presente in modo più responsabile.

Il progetto Dynamo trae spunto dalla storia di Marshall Walter Taylor, giovane ciclista afroamericano, vincitore, nel 1899, del titolo mondiale del Miglio su pista, vittima, nel corso della sua carriera, di numerose ingiustizie razziali. La storia di Taylor diviene, nel progetto di Consani, il punto di partenza per una riflessione più ampia sui rapporti tra ambiente, energia, equità e giustizia sociale. La sala centrale di EX3 sarà occupata da una lampada da terra con sorgente luminosa led, da un cavo elettrico di colore verde brillante e da una cassa acustica. In fondo alla sala, una parete di cartongesso delimiterà una stanza, creando due spazi contigui ma non comunicanti. In questa stanza tre biciclette modificate, fissate al pavimento, e tre pedalatori africani produrranno con il loro sforzo l’energia necessaria per alimentare il corpo luce posto nella sala attigua. Un microfono amplificherà il rumore delle pedalate dei performers diffondendolo in tutto lo spazio espositivo. Il giorno dell’inaugurazione l’accesso all’area dei pedalatori sarà interdetto al pubblico. Nei giorni successivi, invece, percorrendo i corridoi laterali, i visitatori saranno liberi di entrare nell’area dove si è svolta la performance e utilizzare le biciclette attivando, con la loro energia, la luce nella sala vicina.

In contemporanea alla mostra di Michelangelo Consani, dal 30 aprile al 10 giugno 2010, in una delle sale laterali del Centro saranno presentati i progetti degli altri artisti finalisti del Premio EX3 Toscana Contemporanea, Emanuele Becheri, Margherita Moscardini e Moira Ricci.

Michelangelo Consani nasce a Livorno nel 1971. Si diploma maestro d’arte del vetro e del cristallo nel 1987 presso l’Istituto Statale d’Arte di Pisa e, due anni più tardi, consegue la maturità artistica presso lo stesso Istituto. Dal 1992 sino al 2000 si occupa di progettazione illuminotecnica collaborando con prestigiose aziende italiane: Flos, Reggiani, Artemide. Nel 2000 segue un progetto di illuminotecnica in stretta collaborazione con Artemide e lo studio dell’architetto inglese Norman Foster. Lo stesso anno conosce Emilio Prini con il quale stringe un forte legame d’amicizia. Nel 2008 si trasferisce in Olanda (Villa Ockenburgh, Den Haag) per un programma studio di un anno. Dal 2009 collabora con la rivista Arte e Critica con una sua rubrica di design.
Tra le principali mostre personali si segnalano: Progetto per disperdere energia, White Project, Pescara 2008; Crash Landing, 2WK2, Berlino 2004; Light+Building, Frankfurtmesse, Francoforte 2002. Tra le recenti mostre collettive si segnalano: Splav Meduze, Center for Contemporary Art Celje, Celje (Slovenia) 2009; Invocare Istanti, Dryphoto Arte Contemporanea, Prato 2009; Rites du passage, SCHUNCK-Glaspaleis, Heerlen (Olanda) 2009; Espansione (mobile), NEONcampobase, Bologna 2009; Seek Refuge, 11° Bienniale internazionale di architettura di Venezia, Venezia 2008; Z4 Marginal Zone, Villa Ockenburgh, Den Haag 2008; Italiani in Vacanza, Casa Masaccio, San Giovanni Val D’Arno 2008; Suitcase Illuminated #5 on Informal Economy, P74 Center and Gallery, Ljubljana 2007 - Mac/Val - Musee d'Art Contemporain du Val de Marne, Parigi 2007.

EX3 è sostenuto da:
Comune di Firenze
Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità
Assessorato alle Attività Produttive,
Consiglio di Quartiere 3

Fabrizio Del Bimbo

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